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Milano accoglie la Photoweek.|||

Milano non finisce mai di stupirci e cogliere iniziative interessanti. Dopo il Salone del Mobile e la Fashion Week, Milano accoglie anche la Photoweek, un appuntamento denso di mostre, workshop ed eventi dedicati alla fotografia.

Il 2015 al Teatro Elfo Puccini di Milano inizia alla grande con una programmazione ricca di spettacoli imperdibili, tra i quali ricordiamo: Amadeus dal 9 al 18 gennaio; Mio figlio era come un padre per me dal 7 al 14 gennaio; La fabbrica dei preti dall'8 all'11 gennaio e Nati in casa dal 13 al 18 gennaio.

Amadeus è una pièce teatrale in due atti, scritta da Peter Shaffer nel 1978 da cui è stato tratto il film omonimo nel 1984. Il dramma racconta il tentativo del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell'antagonista Wolfgang Amadeus Mozart. Una narrazione tutta inventata, poiché nella realtà i due erano buoni amici e collaborarono spesso assieme. Invidia, rabbia, senso di impotenza, bisogno d’amore e di libertà, sono le passioni che muovono ed animano i protagonisti della storia e gli altri personaggi che gravitano intorno a loro. Amadeus è un capolavoro di modernità vestita con gli abiti del Settecento.

Teatro Elfo Puccini, Sala Shakespeare - corso Buenos Aires 33, Milano - Martedì/sabato

Orario: ore 20:30, domenica ore 16:30

Prezzo: Intero 30.50 €, ridotto 16 €, martedì 20 €

Mio figlio era come un padre per me è uno spettacolo diretto e interpretato da Marta Dalla Via. Una pièce che narra la storia di una ricca famiglia del nord-est Italia in cui è centrale l'esperienza del conflitto generazionale. Due fratelli che progettano l'omicidio dei genitori, che si trovano a fronteggiare l'impossibilità di questa atroce azione poiché i genitori stessi hanno deciso di suicidarsi, lasciando come eredità ai figli l'assenza di futuro e il consumo del passato. I due fratelli (fratelli anche nella realtà, Marta e Diego Dalla Via) attraverso il ragionamento riescono a far risaltare tutte le problematiche e le difficoltà di un conflitto generazionale estremamente contemporaneo.

Teatro Elfo Puccino, Sala Bausch

Orario: ore 19.30, domenica ore 15.30

Prezzo: Intero 15 €, ridotto Scuole di Teatro 11,50 €

La fabbrica dei preti e Nati in casa sono entrambi spettacoli di Giuliana Musso.

La fabbrica dei preti è una pièce narra la storia delle generazioni di preti cresciute nella repressione militaresca del seminario, e poi gettati in un mondo rivoluzionato dopo il Concilio II.

Nati in casa, cronistoria di un monologo sul parto è stato scritto nel 2011 ed ha superato ormai le 300 repliche. Uno spettacolo che racconta la storia di donne che furono levatrici nel nord-est italiano ancora rurale, un'opera teatrale, soprattutto che dà voce e forma all'evento più straordinario della vita di una donna: il parto. Nati in casa ricorda che il corpo delle donne è potente e che partorire non è una malattia.

Teatro Elfo Puccini, Sala Fassbinder

Orari: Martedì/sabato ore 21.00, domenica ore 16:00

Prezzo: Intero 30.50 €, Ridotto giovani/anziani 16 €, martedì 20 €

INFO

Informazioni e prenotazioni: 02.0066.06.06 - www.elfo.org

Indira Fassioni

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 GIOCANDO CON ORLANDO

adattamento teatrale e regia di Marco Baliani

con Stefano Accorsi e Marco Baliani

scene Mimmo Paladino

costumi Alessandro Lai

produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola di Firenze

 

Stefano Accorsi e Marco Baliani, di nuovo insieme a giocare con i versi dell'Ariosto.

Attore, regista e drammaturgo, Baliani ha trasformato i 38.746 versi dell’Orlando Furioso e ‘le donne i cavalier, l’arme, gli amori’ in questo nuovo spettacolo, un’inedita ballata in ariostesche rime e una singolar tenzone per il palcoscenico da condursi corpo a corpo, rima dopo rima con Accorsi.

Coincidenze, occasioni e imprevisti hanno generato questa nuova avventura, che parte dal successo dell’edizione di Furioso Orlando, e raccoglie la necessità e la rinnovata sfida di provare a esplorare il testo in una direzione ancor più radicale dove l’arte sublime del giullare e dell’improvvisazione fa risuonare i corpi in scena attraversati da rime, versi, suoni, rumori trasformandoli in uno e in tutti i personaggi e nei mostri e nelle creature magiche del celebre ‘cantare’.

“Lo scorso luglio ero ad Asti – racconta Baliani – per la regia della stagione estiva del Furioso Orlando, ma quel giorno l'attrice – Nina Savary – non è riuscita a prendere l'aereo, le scenografie non sono partite da Napoli e c'erano più di ottocento prenotazioni…Il produttore Marco Balsamo e gli organizzatori erano disperati, con Stefano Accorsi ci siamo messi a tavolino: siamo andati in scena così, senza costumi e luci, improvvisando. Io, che non conoscevo a memoria il testo, ho recitato le parti femminili e ho riprodotto con il suono della voce tutti i rumori di scena. Lì è nata l’idea di creare una nuova messinscena, con soltanto noi due attori in scena, tornando un po’ al fondamentalismo del mio Kohlhaas. È un nuovo esperimento, una nuova tappa di lavoro.”

Stefano Accorsi sarà ancora il paladino Orlando, ma anche il cantore che aggancia i vari episodi nel flusso della storia, Marco Baliani sarà invece un fool, un regista in scena, pronto ad essere spalla e comprimario, a tendere trappole e inventare strofe.

Lo spettacolo parte sempre dalle due storie d’amore principali: il paladino Orlando che insegue la bella Angelica e la guerriera cristiana Bradamante innamorata di Ruggiero, cavaliere saraceno destinato alla conversione, per poi moltiplicare i personaggi, creandone altri intorno, mostri compresi, per condurli a giocare sulla corrispondenza delle rime infilate in un ritmo galoppante, con molta improvvisazione verbale, con rime difficili da trovare, con gesti difficili da compiere.

Mimmo Paladino con i suoi celebri cavalli, realizza la giostra per i duelli, gli amori, gli scontri e gli incontri dei cavalieri che appaiono e scompaiono nel girotondo che il gioco impone. In un impianto scenico firmato da Daniele Spisa si muovono i costumi di Alessandro Lai nel disegno luci di Luca Barbati.

 

Elfo Puccini,

sala Shakespeare,

corso Buenos Aires 33

- Da martedì 4 a domenica 9 febbraio –

Martedì/sabato ore 20:30, domenica ore 16:00 –

 

Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 - martedì € 20

Creature di Nerospinto spingetevi a vedere questa drammatizzazione: noi amiamo le storie di dandy falliti, sognatori senza scrupoli e privi di qualsiasi senso pratico. In fondo non è capacità di Rameau quella di ribaltare le prospettive?

Il nipote di Rameau di Denis Diderot, capolavoro satirico della seconda metà del settecento, è la parabola grottesca di un musico fallito, cortigiano convinto, amorale per vocazione.

Nella sua imbarazzante assenza di prospettive edificanti, nella riduzione della vita a pura funzione fisiologica, riesce in maniera paradossale a ribaltare la visione del bene e del male, del genio e della mediocrità, della natura umana e delle possibilità di redimerla.

Rameau si è offerto attraverso i secoli come un nitido archetipo di libero servo, innocua foglia di fico per padroni a tolleranza variabile.

Scorgiamo dietro la sua perversità le paure del filosofo del perdere se stesso e i propri riferimenti etici nell'affrontare un primo embrione di libero mercato delle idee che intuiva stesse nascendo in quel turbolento e fervido scorcio di secolo.

Rameau manca dai nostri teatri dagli inizi degli anni novanta, un ventennio di profonde mutazioni nel corpo della nostra società civile, le sue contorsioni intellettuali quindi assumono nuovo e violento impatto e nuovi motivi di aspro divertimento.

Il nipote di Rameau

di Denis Diderot adattamento Edoardo Erba e Silvio Orlando

regia Silvio Orlando

con Silvio Orlando, Amerigo Fontani, Maria Laura Rondanini

clavicembalista Luca Testa

scene Giancarlo Basili, costumi Giovanna Buzzi

produzione Cardellino srl

Dal 26 febbraio al 10 marzo - Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano - Mart/sab. ore  21.00, dom. ore 15.30 - Biglietteria: tel. 02.0066.06.06 - Prezzi: Intero € 30.50 - Martedì € 20 - Ridotto giovani e anziani € 16 - scuole € 12

TOUR: Pordenone 15/17 marzo, Monfalcone 18/19 marzo, Forlì 21/24 marzo e Teramo 26/27 marzo

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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