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Il Museo d’arte Mendrisio ospita, dal 7 aprile al 30 giugno 2019, la prima retrospettiva dedicata all’artista siciliano Piero Guccione dopo la sua scomparsa, avvenuta lo scorso 6 ottobre.

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Martedì, 19 Maggio 2015 12:37

BRICCOLA, BRACCIALE DELL’ESTATE 2015

BRICCOLA, giovanissimo brand italiano, nato nel 2012 dall’idea di alcuni amici di Padova, presenta il bracciale dell’estate 2015.

Briccola: un bracciale creato assemblando cima (corda) nautica colorata ad un “grillo”, questo il termine del gancio utilizzato sulle imbarcazioni per tenere le vele in tensione. Briccola racconta una storia. Una storia fatta di legami, di amicizia e di rispetto. Briccola unisce, rafforza legami già esistenti e ne crea di nuovi. Briccola è arrivo in un porto sicuro ma è anche partenza alla scoperta di mondi lontani. “Sono un bracciale semplice, fatto di corda nautica legata ad un grillo, questo il termine tecnico ad indicare il gancio utilizzato sulle imbarcazioni per tenere le vele in tensione. Sono colorato, di quei colori che ti conquistano perché ti ci riconosci subito come allo specchio. Riesco a catturare tutti, non mi indossa mai una persona sola.”

Il brand italiano, nella settimana più esclusiva di Firenze, quando la città diventa “capitale” internazionale dell’abbigliamento ed accessori uomo, con Pitti Uomo 88, sarà lanciato ufficialmente con un BRICCOLA FASHION PARTY, mercoledì 17 Giugno, nell’esclusiva cornice de Lo Spumantino al Pontevecchio, la Lounge del Castello di Verrazzano, azienda storica del Chianti Classico.

Sul Lungarno di Firenze, sarà presentata la collezione Spring-Summer 2015: 11 bracciali, ciascuno con il nome di un vento...11 bracciali Made in Italy e fatti rigorosamente a mano. Per l’occasione, sarà presentata, al pubblico, in anteprima la prima Briccola Bag. Una borsa in sacco di juta, ideale per la spiaggia ma anche per la città…Seguendo il mood dei bracciali, la bag , è impreziosita da bellissime corde colorate e dall'immancabile "Grillo".

Sara Biondi

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Sabato 9 maggio, dalle 10.30 alle 18.30, presso lo show-room di via Primaticcio 160, il gruppo Scia's è lieta di presentare la nuova collezione Primavera-Estate delle borse, made in Italy, MARSI.

Durante l'evento sarà possibile creare e prenotare la propria borsa personalizzata, scegliendo tra decine di combinazioni possibili e approfittando di sconti esclusivi

 

La borsa, si sa, è l’accessorio femminile per eccellenza. Ed è dalla passione per le borse che nasce l’idea di MARSI, il cui nome deriva dall’unione delle due protagoniste, Martina e Silvia, due ragazze giovani di Milano che si definiscono le due facce della stessa medaglia: il buon carattere le lega, le loro personalità le spingono ai lati opposti degli schemi.

Da questo progetto, in cui tanto credono, le due vogliono far emergere sia le loro caratteristiche distintive sia far trasparire ciò che le unisce.

 

La folgorazione arriva tramite la collaborazione con Scia's, azienda di tessuti italiana, e con la scoperta del bottalato. Il tessuto infatti lega una base naturale ad una lavorazione chimica. Nasce cotone al 100% e diventa canvas nel momento in cui viene lavorato sul telaio. Viene poi spalmato con del poliuretano, che rende il tutto idroreppellente e conseguentemente lavabile. La ceratura gli conferisce l'aspetto per così dire vintage e rende questo materiale praticamente indistruttibile. Il bottalato con l'usura si modifica e non si rovina. È un materiale sportivo molto resistente, che può diventare elemento fondamentale per una borsa dalle linee eleganti, così come far trasparire tutta la sua qualità da una borsa per tutti i giorni.

Il concetto di unione evolve nella ricercatezza continua di unicità.

 

Le stoffe e le pelli usate sono interamente made in Italy e vengono trattate da un artigiano che “crea” le MARSI una ad una con grande attenzione ai minimi particolari.

 

Martina e Silvia vogliono che ogni ragazza abbia la possibilità di giocare e divertirsi con le stoffe, le pelli e i colori, imparando a conoscere nuovi materiali. Progettando così una borsa unica che non sarà mai uguale a quella di un’altra donna.

 

MARSI attualmente si appoggia allo Show-Room di Via Primaticcio 160 a Milano, dove ha sede Scia's, l'azienda che ha commercializzato e ideato il bottalato.

 

Tempo d’attesa per ogni borsa: circa 2 settimane.

 

Per Info e prenotazioni

366.3388032

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Lunedì, 23 Dicembre 2013 10:00

Bags... are a girl's best friend

Marilyn Monroe diceva che i diamanti sono i migliori amici di una donna. Avete mai provato a pensare che in realtà siano le borse? Nella borsa di una donna è contenuta tutta la sua vita, se non addirittura l’universo intero. Provate a pensare a quella di Mary Poppins: all’esterno appariva come una semplice valigia di tela ma all’interno si poteva trovare di tutto, dall’attaccapanni alla lampada. Oppure la borsa di Sarah Jessica Parker in “Ma come fa a far tutto?” in cui c’erano vestiti per bambini, giocattoli e l’agenda del lavoro. Tra tutti gli accessori ed i capi d’abbigliamenti che una donna può indossare nulla la rappresenta di più della sua borsa. Dalle maxi bag per il giorno, in cui trasportiamo i libri per la scuola o i documenti per il lavoro, alle pochette per la sera in cui viene messo il minimo indispensabile. All’interno  vengono raccontate le nostre storie e i nostri desideri, le ambizioni ed i fallimenti. Una borsa può contenere di tutto: un computer, un libro, le sigarette, le chiavi e il cellulare. Puntualmente in qualsiasi borsa voi abbiate, anche in quella più piccola, non troverete mai quello che state cercando. Gli uomini ci definiscono come donne complicate ed indecifrabili, ma evidentemente non hanno mai guardato dentro le nostre borse. Anche se siamo in un periodo di crisi nulla ci vieta di sognare davanti ad un bella borsa e immaginarci di camminare con lei  per le strade della città. Ogni donna ha la borsa del cuore, quella che sogna da una vita, e ci sono borse che pur costando un capitale vale la pena avere, bisogna prenderle come un investimento, non andranno mai fuori moda ma col passare del tempo diventeranno sempre più belle. Se siete pronte e disposte a spendere molti soldi, ce ne sono alcune per cui vale la pena di fare una pazzia e che non possono assolutamente mancare nel vostro armadio.

La Neverfull di Louis Vuitton è una di quelle borse in cui potete metterci di tutto e portarla ovunque perchè non si romperà mai, sarà la vostra migliore amica durante la vita di tutti i giorni.  E, come dice, il nome non è mai piena. Potete scegliere tra la versione Monogram o Damier.

La Miss Sicily di Dolce e Gabbana, una bella borsa Made in Italy che rappresenta la sensualità della donna italiana: in pelle o in pizzo è  elegante da portare sia di giorno che di sera.

La Jackie O di Gucci. Fu proprio Jackie Onassis a lanciare la moda della hobo bag e tutte le donne all’epoca correvano nei negozi a chiedere “quella borsetta che ha sempre Jackie O”. Oggi questo modello si chiama Bouvier ma rimane sempre conosciuto come la Jackie O.  Perfetta per chi non vuole una borsa troppo grande ma neanche troppo piccola, è una giusta via di mezzo.

La Chanel 2.55. La borsa di Chanel più amata dalle donne, il modello in matelassé con la doppia catenella e la chiusura con le due C intersecate tra loro, fu chiamato così perché venne lanciato nel febbraio del 1955. Nessun colore è troppo azzardato per questa borsa, potete scegliere il classico nero ma potete anche osare un colore più acceso.

Infine la borsa per eccellenza, quella a cui tutte aspiriamo e per cui bisognerebbe accedere ad un mutuo per comprarla: la Birkin di Hermes. Dedicata alla bellissima Jane Birkin questa borsa è adatta a tutte le età e può essere usata in qualsiasi occasione. Un uomo che ti regala una borsa è speciale, un uomo che ti regala una Birkin è il principe azzurro.

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Eco-chic potrebbe essere l’aggettivo adatto per descrivere le borse del nuovo brand Studio V, prodotte con materiali proveniente dal riciclodegli scarti dell’industria tessile e dell’arredamento, come eco pelle e PVC.

 

Tutte cucite a mano, le borse, a mano o a tracolla, nascono da un’idea di Vania Fernandes Magalhaes Marques, africana di nascita ma cresciuta a Lisbona  e con un master in Design del gioiello al Politecnico di Milano.

Dopo aver collaborato con grandi nomi come con De Beers e Cielo Venezia, la designer torna alla sua vera passione, le borse, fondando il marchio Studio V.

 

E sono proprio dei piccoli gioielli le sue creazioni che hanno come ispirazione principale il classico sacchetto del pane che tutti abbiamo in cucina. Un sacchetto che si arrotola, srotola, piega, arriccia e si chiude con una semplice calamita…così la borsa può diventare grande e piccola all’occorrenza, e può essere utilizzata dalla mattina alla sera: maxi pochette da giorno e poi, come d’incanto, clutch all’ultimo grido dall’aperitivo in avanti.

 

Le linee essenziali  sono il marchio di fabbrica del brand, che ripropone tre grandezze di borsa cambiandone sempre stampe, fantasie e colori: dalle mele ai fiori stampati, dai pois alla tinta unita.

Ognuno troverà la sua preferita, insomma, e per questa primavera-estate la novità si chiama color block!

Le borse sono belle, bellissime, ma anche pratiche, il che non guasta mai!

 

Tutti i prodotti Studio V infatti sono in ecopelle, PVC, tela ricoperta e cotone per l'arredamento, materiali completamente impermeabili e resistenti alle macchie. E si possono portare a mano, ma anche a tracolla grazie alle catene che fanno sempre molto rock.

 

Dove le potete trovare? Sicuramente sul sito  www.studiovjewels.com dove avrete la possibilità di vedere tutti i prodotti (i prezzi vanno dai 25 ai 40 euro). C’è anche una pagina Facebook, Studio V, dove è presente un online store per soddisfare ogni vostro desiderio…ma attenzione, magari qualche borsa sarà già sold out, quindi, se volete un consiglio, affrettatevi!

 

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Giovedì, 28 Marzo 2013 18:30

We love, we laugh, we create: Elga Jazz

Che  voi siate o meno degli appassionati dell’alta moda, se siete degli spiriti creativi e apprezzate la sperimentazione artistica in quanto tale, non potrete che trovare interessante il lavoro di questo fashion duo internazionale.

Due continenti  si incontrano e ciò che nasce dall’impatto è un prodotto unico, sofisticato, che riesce perfettamente a fondere il minimalismo delle forme geometriche con l’eleganza dei colori e la femminilità celata nella semplicità.

 

Dietro il marchio Elga Jazz si nascondono Olga Jazepova, estone, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Tallin, e Amal Kiran Jana, direttamente dal NIFT di Calcutta e diplomato alla Domus Accademy di Milano.

E’ nel 2011 a Tallin che i due designer decidono di fondere le loro così differenti culture in un solo progetto che, come loro stessi precisano, mira alla realizzazione di collezioni che siano legate più ad un concetto di coerenza artistica piuttosto che ai dettami del fashion system.

L’atmosfera che si respira guardando i risultati del loro lavoro è infatti quella di una ricerca spirituale più che di mercato, del tentativo di incarnare in un prodotto le sensazioni contrastanti, di forza e debolezza, di un essere umano, perso in un mondo così ricco di sfaccettature da finire con l’essere sempre in guerra, con gli altri e con sé stesso. E’ questa la metafora concettuale che Elga Jazz vuole esprimere, e lo fa attraverso le forme pulite e contemporanee delle sue scarpe, attraverso la versatilità delle borse che, come camaleonti, si adattano ad ogni occasione della vita moderna.

Fondamentali nella costruzione della filosofia del marchio i colori: tre, semplici. Il nero carbone, il blu di prussia e il viola molto scuro conferiscono infatti alla collezione un allure noir molto raffinata. Come di fronte ad un quadro di De Chirico le tinte monocrome, le ombre nette e l’incongruenza delle forme  possono, ad un primo impatto, provocare una sensazione di spaesamento, ma, per coloro a cui arriverà, il significato che nascondono sarà una meravigliosa mistica scoperta.

 

Per una conoscenza più approfondita di questo marchio e delle sue produzioni non perdete l’evento Nerospinto.

 

 

Borderline Nerospinto Design Week Sabato 13 Aprile,dalle ore 19.00 Show, performance, moda, design, food C/o Spazio espositivo Giulio romano 8 (MM Porta Romana)

 

Indossa la tua maschera migliore

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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