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A Milano BriscolaPizza Society raddoppia e le pizzine sbarcano in Via Piero della Francesca.

Cosa chiedere di più dalla vita. In una sola settimana si concentrano i concerti a cui un rock addicted non può mancare. Lunedì a Villa Arconati (ingresso 25€) si comincia con un nome tutelare del rock oscuro e cupo, quel Mark Lanegan che ha esplorato le declinazioni del rock contemporaneo di matrice grunge, prima con i magnifici Screaming Trees, poi con una carriera solista che ha visto il bel tenebroso concepire capolavori in compagnia di illustri colleghi come Isobell Campbell, Soulsavers, Moby, l'ultimo con Duke Garwood si intitola Black Pudding, un lungo compendio di chitarre acustiche, slide guitar e quel senso di inquietudine che permea tutti i suoi lavori. Dal vivo Lanegan fa il suo dovere, ma non aspettatevi un istrione: immobile, fuma e canta. E basta. Ma ci basta solo la sua vce, capace di traghettarti all'inferno e ritorno.

 

C'è febbre di attesa per gli Atoms For Peace, mercoledì 17 all'Ippodromo, il supergruppo che potrebbe prendere il posto dei Radiohead. Deus ex machina è il folle(tto) Thom Yorke a cui si sono aggiunti Flea dei Red Hot Chili Peppers, il produttore e amico Nigel Godrich, il batterista Joey Waronker ed il percussionista Mauro Refosco. Una formazione amtipica. Insieme hanno pubblicato Amok, disco in cui convivono l’anima melodica ed elettronica di Yorke e Godrich e il cuore pulsante di Flea, Waronker e Refosco.

Dal vivo cosa aspettarsi? Improvvisazioni, accenni dance, intense session e improvvisazione. I nuovi Greatful Dead? Staremo a vedere, incuriositi.

Giovedì 18, non c'è bisogno di ricordarvelo, ci sono i Depeche Mode allo stadio San Siro. I biglietti sono andati esauriti da tempo. Un concerto dei Depeche è tutto “Faith and Devotion”, giusto parafrasando un loro album. Al di la' dell'ultimo album Delta Machine con non ha aggiunto nulla di nuovo e innovativo.

Infine, lunedì 22, al Carroponte (15€) transita Johathan Wilson, cantautore americano, trentasette anni, nato nella sgualcita North Carolina, cresciuto con una chitarra in mano, arriva al suo disco d’esordio solo poco tempo fa, Gentle Spirit. Vi spiego. Ci sono momenti della vita in cui una canzone squarcia la tela che avevamo dipinto fino a quel momento. Un riff di chitarra, una voce capace di incidere un segno, indicare una direzione, annunciare un sogno. Succede, è inevitabile; folgorati, innamorati al primo ascolto. Per me lo è stato tempo fa con Desert Raven.

E, senza fretta, spunta e deflagra il debutto, una specie di sussidiario del folk-rock. C’è lo spettro di Neil Young, il folk psichedelico dei Floyd, le dilatazioni e le atmosfere hippie di Laurel Canyon. Proprio Desert Raven è la summa del sound del Californiano, una scrittura immaginifica che spero squarcerà la vostra “tela” come è successo a me.

Gli Atoms for Peace, il supergruppo capitanato da Thom York dei Radiohead e Flea dei Red Hot Chili Peppers, è sicuramente tra i nomi di punta del City Sound Festival 2013.

La band prende il nome da un discorso del presidente americano Eisenhover, nel quale si faceva riferimento al possibile utilizzo pacifico della bomba atomica.

Ad accompagnare i due fuoriclasse vi sono Nigel Godrich alle tastiere (storico produttore dei Radiohead), Joey Waronker alla batteria (già nei REM e collaboratore di Beck) e il percussionista brasiliano Mauro Refosco, che ha lavorato con Brian Eno e David Byrne.

L'album di debutto, Amok, uscito a febbraio 2013, è stato anticipato da due singoli pubblicati su ITunes: Default a Judge Jury and Executioner.

Un appuntamento con la grande musica, quello del 17 luglio all'Ippodromo del Galoppo di San Siro, da non perdere per nulla al mondo!

 

Atoms for Peace in concerto

17 luglio 2013

City Sound Festival, Ippodromo del Galoppo

 

Per maggiori informazioni:

http://www.ticketone.it

http://www.citysoundmilano.com

 

 

 

Siamo alla quarta edizione del Rock in Roma, ormai tra i più affermati festival di musica rock del Bel Paese, in grado di rinfrescare a suon di bella musica e bella gente la calda estate capitolina. Più di un mese di intensa programmazione regala al festival la possibilità di vantare una programmazione lunghissima, ma non solo, perchè la qualità sarà la caratteristica fondamentale. E quest'anno c'è veramente da leccarsi i baffi.

 

Nelle edizioni precedenti si sono esibiti sul palco del festival romano musicisti del calibro di Radiohead, Incubus, The Cure, Korn, Slash, The Cranberries, The Killers e moltissimi altri. Nella storica location dell’ippodromo delle Capannelle, la quale ha visto varcare i suoi cancelli a più di 600 mila persone in occasione delle edizioni precedenti, sono attese solo quest’anno circa 300 mila persone; 60 i giorni effettivi di durata, 20 le serate in programmazione, 3 i palchi allestiti. Questi i numeri confermati fino ad ora (lo so che voi volete i nomi, ma vi faremo penare nell'attesa ancora un po', sforzatevi di arrivare in fondo all'articolo e la sorpresa sarà più bella!) Per farvi capire: "Quest’anno fortunatamente – ha dichiarato Bucci – siamo riusciti a prendere tutto ciò che potevamo e volevamo, e questo è stato possibile grazie ai successi degli anni scorsi. Abbiamo cercato di raccontare, in un certo senso, la storia del rock degli ultimi 40 anni. E mi pare che ci siamo riusciti”.

 

Moltissime le novità della manifestazione, primo fra tutte il premio Rock in Roma: una Gibson, già di per sé oggetto di grande valore, firmata da alcuni degli artisti presenti, verrà regalata a colui che, secondo il direttivo artistico e alcuni giornalisti, avrà realizzato qualcosa di importante per la città di Roma. In collaborazione con un progetto AIED (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica) contro la violenza sulle donne, si ricercherà il vincitore tra i giovani (18-29 anni) che abbiano proposto soluzioni concrete a questa piaga culturale purtroppo enormemente diffusa.

 

Infine, pensando all’ambiente, moltissime sono le iniziative per rendere facili, poco dispendiosi, ma soprattutto sostenibili, gli spostamenti per e da Capannelle. Prime fra tutte le ferrovie dello Stato applicheranno sconti sull’alta velocità per coloro in possesso di un biglietto del festival; il comune di Roma renderà gratuiti i percorsi interessati sulle linee metropolitane; sarà allestito un servizio di bus e navette prenotabile che colleghi l'ippodromo con la stazione e con Ciampino. In ultimo, ma, come si suol dire, non meno importante, l'associazione Carpooling.it si è messa in moto per realizzare un sistema di condivisione auto che vi permetta di lasciare a casa la vostra ed andare, senza pensieri, a godervi la magia di questo evento imperdibile! …Pensavate ci fossimo dimenticati, eh? Eccola, la line-up completa…prendete e gioitene tutti! GREEN DAY + ALL TIME LOW - 5 GIUGNO THE KILLERS + STEREOPHONICS - 11 GIUGNO TOTO - 21 GIUGNO KORN - 25 GIUGNO IGGY AND THE STOOGES - 4 LUGLIO MAX GAZZE' + IL CILE - 5 LUGLIO RAMMSTEIN + DJ JOE LETZ - 9 LUGLIO ARCTIC MONKEYS + MILES KANE + THE VACCINES - 10 LUGLIO BRUCE SPRINGSTEEN and The Street Band - 11 LUGLIO MARK KNOPFLER and Band - 13 LUGLIO THE SMASHING PUMPKINS + MARK LANEGAN BAND - 14 LUGLIO ATOMS FOR PEACE + OWINY SIGOMA BAND - 16 LUGLIO SKA-P + CASINO' ROYALE - 18 LUGLIO DEEP PURPLE - 22 LUGLIO DANIELE SILVESTRI - 23 LUGLIO NEIL YOUNG + DEVENDRA BANHART - 26 LUGLIO SIGUR ROS - 28 LUGLIO BLUR - 29 LUGLIO

Ok, ci siamo quasi.

Una settimana alla release ufficiale, 25 febbraio.

Parliamo di "Amok", debut album per gli "Atoms For Peace", l'ultima creazione di nostro signore della musica, dio Yorke.

(n.d.r. Thom Yorke - voce dei Radiohead)

 

Che ha fatto quindi quel geniaccio di Thom?

Annoiato - "uhm che palle questi Radiohead" - decide di metter su un altro gruppo. Così. Come si faceva alle superiori, chiama qualche amico a strimpellare nel garage sotto casa... Flea (bassista dei Red Hot Chili Peppers), Nigel Godrich (già produttore degli stessi Radiohead), Jowy Waronker (batterista di Beck e dei R.E.M.) e il brasiliano Mauro Refosco (percussionista per David Byrne e per gli stessi Red Hot).

Iniziano a provare. E pure parecchio direi visto che da allora sono passati ben t r e l u n g h i s s i m i a n n i (!).

 

Thom parla di "Amok" come del prolungamento di quanto concepito con il suo album solista "The Eraser".

Siamo nel 2006 quando ipnotizza mezzo globo con 9 tracce strepitose. Quello di "The Eraser" è stato un lavoro di estrema ricercatezza, costruito su sonorità elettroniche intelligenti e psichedeliche, in totale assenza di strumentazioni classiche. La resa sonora perfetta, la dimensione creata intima ed essenziale, al contempo travolgente e ipnotica. Tra le 9 tracce dell'album una piccola perla, "Atoms for Peace" appunto, che coi suoi loop morbidi e le sue dissonanze prende le distanze dalle atmosfere simil-apocalittiche dell'intero album.

È quella traccia del 2006 a trasformarsi nel 2009 in band e a portarci oggi ad “Amok”.

 

Nell’attesa, Thom e la XL Recordings ci regalano lo streaming gratuito dell’album con una settimana di anticipo rispetto alla data ufficiale di lancio.

 

E quindi l’altro giorno scopro che nel calendario giapponese il mese di febbraio ha ben tre nomi diversi.

 

 

Kisaragi, che significa "il mese del cambio delle vesti".

Mumetsuki, ovvero "il mese in cui si vedono i fiori di prugno".

E Konometsuki, "il mese in cui gli alberi prendono nuova vita".

 

 

Uhm… ooook.

Tralasciando la grande ammirazione per questa lingua meravigliosa che riesce a sintetizzare in 2 o 3 "scarabocchi" una frase chilometrica, mi vien da dire che in fin dei conti febbraio è esattamente il riflesso di questa moltitudine di nomi: inutile.

 

D'altra parte è monco. Ha un nome da menagramo che vien la "febbra" solo a pronunciarlo. Baci perugina e biancheria intima nuova, per cosa? Gente mascherata (male) in ogni dove, ma soprattutto gente che ascolta con sadico piacere le canzonette di Sanremo.

 

Un incubo. Chiudiamoci in casa e ascoltiamo solo la musica buona.

Febbraio passerà in fretta.

 

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