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Siamo alla quarta edizione del Rock in Roma, ormai tra i più affermati festival di musica rock del Bel Paese, in grado di rinfrescare a suon di bella musica e bella gente la calda estate capitolina. Più di un mese di intensa programmazione regala al festival la possibilità di vantare una programmazione lunghissima, ma non solo, perchè la qualità sarà la caratteristica fondamentale. E quest'anno c'è veramente da leccarsi i baffi.

 

Nelle edizioni precedenti si sono esibiti sul palco del festival romano musicisti del calibro di Radiohead, Incubus, The Cure, Korn, Slash, The Cranberries, The Killers e moltissimi altri. Nella storica location dell’ippodromo delle Capannelle, la quale ha visto varcare i suoi cancelli a più di 600 mila persone in occasione delle edizioni precedenti, sono attese solo quest’anno circa 300 mila persone; 60 i giorni effettivi di durata, 20 le serate in programmazione, 3 i palchi allestiti. Questi i numeri confermati fino ad ora (lo so che voi volete i nomi, ma vi faremo penare nell'attesa ancora un po', sforzatevi di arrivare in fondo all'articolo e la sorpresa sarà più bella!) Per farvi capire: "Quest’anno fortunatamente – ha dichiarato Bucci – siamo riusciti a prendere tutto ciò che potevamo e volevamo, e questo è stato possibile grazie ai successi degli anni scorsi. Abbiamo cercato di raccontare, in un certo senso, la storia del rock degli ultimi 40 anni. E mi pare che ci siamo riusciti”.

 

Moltissime le novità della manifestazione, primo fra tutte il premio Rock in Roma: una Gibson, già di per sé oggetto di grande valore, firmata da alcuni degli artisti presenti, verrà regalata a colui che, secondo il direttivo artistico e alcuni giornalisti, avrà realizzato qualcosa di importante per la città di Roma. In collaborazione con un progetto AIED (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica) contro la violenza sulle donne, si ricercherà il vincitore tra i giovani (18-29 anni) che abbiano proposto soluzioni concrete a questa piaga culturale purtroppo enormemente diffusa.

 

Infine, pensando all’ambiente, moltissime sono le iniziative per rendere facili, poco dispendiosi, ma soprattutto sostenibili, gli spostamenti per e da Capannelle. Prime fra tutte le ferrovie dello Stato applicheranno sconti sull’alta velocità per coloro in possesso di un biglietto del festival; il comune di Roma renderà gratuiti i percorsi interessati sulle linee metropolitane; sarà allestito un servizio di bus e navette prenotabile che colleghi l'ippodromo con la stazione e con Ciampino. In ultimo, ma, come si suol dire, non meno importante, l'associazione Carpooling.it si è messa in moto per realizzare un sistema di condivisione auto che vi permetta di lasciare a casa la vostra ed andare, senza pensieri, a godervi la magia di questo evento imperdibile! …Pensavate ci fossimo dimenticati, eh? Eccola, la line-up completa…prendete e gioitene tutti! GREEN DAY + ALL TIME LOW - 5 GIUGNO THE KILLERS + STEREOPHONICS - 11 GIUGNO TOTO - 21 GIUGNO KORN - 25 GIUGNO IGGY AND THE STOOGES - 4 LUGLIO MAX GAZZE' + IL CILE - 5 LUGLIO RAMMSTEIN + DJ JOE LETZ - 9 LUGLIO ARCTIC MONKEYS + MILES KANE + THE VACCINES - 10 LUGLIO BRUCE SPRINGSTEEN and The Street Band - 11 LUGLIO MARK KNOPFLER and Band - 13 LUGLIO THE SMASHING PUMPKINS + MARK LANEGAN BAND - 14 LUGLIO ATOMS FOR PEACE + OWINY SIGOMA BAND - 16 LUGLIO SKA-P + CASINO' ROYALE - 18 LUGLIO DEEP PURPLE - 22 LUGLIO DANIELE SILVESTRI - 23 LUGLIO NEIL YOUNG + DEVENDRA BANHART - 26 LUGLIO SIGUR ROS - 28 LUGLIO BLUR - 29 LUGLIO

C’è che dopo un lavaggio a 90 gradi con tanto di extra ammorbidente Hipster, esce dalla lavatrice un Devendra nuovo di pacca, ripulito da capo a piedi, con fidanzata a seguito (la fotografa e modella serba Ana Kras, una sommatoria bulimica di bellezza) e mood da "due cuori e una capanna" (n.d.r. la capanna l'ha comprata a New York, l'epoca dello squattrinato si è decisamente conclusa).

 

Personalmente lo preferivo nella versione "barbuto spiantato e arruffato", ma me ne farò una ragione.

 

Ok, Devendra si sarà anche tagliato barba e capelli perdendo quel suo fascino deliziosamente rozzo da sciamano dei poveri, ma in compenso ha riacquistato quel piglio geniale e beffardo che aveva contraddistinto i suoi primi lavori ("What Will We Be", il suo ultimo album, aveva scaldato pochi animi).

 

Ma veniamo all'ottavo capitolo della sua lunga (e giovane) carriera discografica. Siamo di fronte ad un home-made album a tutti gli effetti: registrato in casa (quella vecchia, la capanna vera, a Los Angeles) con l'aiuto dell'amico chitarrista Noah Georgeson, un bel set di strumenti presi in prestito e un vecchio registratore Tascam trovato in un monte di pietà.

Devendra quest’album lo fa tutto da sé, compresa la cover art, e lo chiama "Mala" - vezzeggiativo amoroso ereditato dalla fidanzata.

 

"Una sera ero al telefono con Ana e ad un certo punto mi ha detto 'oh mala' in modo molto dolce. In spagnolo 'mala' significa 'cattiva', mentre in serbo significa 'tenero'. Ho fatto un po' di ricerche e ho trovato diverse traduzioni… Mi è piaciuta subito la trasversalità di questa parola, si adatta molto bene a ciò che è questo mio nuovo lavoro".

 

Il risultato di tutto questo fai-da-te è un album che segue le orme prewar-folk psichedeliche dei precedenti, ma con una raffinatezza che lo avvicina più ad un minimal meditativo condito da leggere punte elettroniche.

Passiamo dai suoni ipnotici e delicati di "Golden Girls" e di "Daniel", alle sperimentazioni, quelle ironiche in stile dance anni '80 di "Your Fine Petting Duck" (dove duetta con la fidanzata Ana) e quelle ventilate di "Für Hildegard Von Bingen" dove, sotto effetto evidente di droghe sintetiche, Deventra trasforma Von Bingen (religiosa, naturalista e musicista tedesca del 12° secolo) in una VJ di MTV.

 

 

Scopriamo sfumature soul in “Won’t You Come Over” e ambientazioni cupe in “A Gain” e “Taurobolium”. E ritroviamo il buon vecchio Devendra amante del folk negli arpeggi acustici di "The Ballad of Keenan Milton" e nel canto iberico di "Mi negrita".

 

Il “nuovo” Devendra Banhart ci viene a trovare quest'estate.

4 mesi per farsi crescere capelli e barba. Speriamo.

 

• 25 Luglio al Summer Festival (Lucca)

• 26 Luglio al Rock in Roma (Roma)

• 27 Luglio al CarroPonte (Milano)

 

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