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Livia Aymonio presenta il suo romanzo "La lunga notte di Adele in cucina" alla IQOS Embassy.

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Il 26 ottobre alle 19 verrà presentato presso il MIC (Museo Interattivo del Cinema) “Living Memory”, il libro che racconta l’omonimo progetto artistico-sociale.

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Giovedì 28 maggio alle ore 18.30 presso l'Associazione Giosuè Carducci di Como lo scrittore Stefano Benni incontra i lettori e presenta la sua ultima fatica nonché primo romanzo horror: "Cari mostri". 

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Giovedì 18 aprile alle 0re 19.00 presso il Virgin Cafè Milano, l’ente del turismo Isole Vergini britanniche e gli skipper di Sailor Company sono lieti di incontrare il pubblico e presentare l’arcipelago più esclusivo dei Caraibi.

Sorseggiando un cocktail al rhum, la mente salperà verso spiagge bianchissime, acque cristalline, meravigliosi parchi naturali, lasciandosi cullare tra le accoglienti onde di un mare esotico, scenario di mitici pirati e di pescatori leggendari.

Ad accompagnare la serata dedicata alle Isole Vergini Britanniche sarà la musica jazz e la voce suadente di Alberto Traversi Quartet, un quartetto di virtuosi musicisti capace di ricreare sonorità glamour e swing e di evocare i ritmi esotici delle BVI.

Le Isole Vergini Britanniche, piccolo arcipelago della porzione nord orientale dei Caraibi, sono un paradiso unico al mondo, costituito da isole da sogno, come l’incantevole Tortola, la lussuosa Virgin Gorda, la corsara Jost Van Dyke e la corallina Anegada, rappresentano uno degli itinerari prediletti per organizzare vacanze in barca: i venti sono costanti, gli approdi e gli ancoraggi numerosi e ben protetti, l’assistenza è capillare.

La Sailor Company¸ forte della sua esperienza e professionalità, mette a disposizione barche attrezzate ed equipaggiate per la navigazione, con o senza equipaggio.

 

www.sailorcompany.com

 

VIRGIN CAFE MILANO

Via Tocqueville, 9

Milano

 

Per ulteriori informazioni contattare:

British Virgin Island Tourist Board

c/o AIGO                                                                                                                

tel +39 02 66714374

www.bvitourism.it

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Ufficio stampa: Sara Cusmà/Monica Tagliabue

Tel: +39.02669927.241 -+39.02.669927.299

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La galleria Patricia Armocida ospita la prima mostra personale di Marco Mazzoni a Milano, "Il ricordo è un consolatore molesto".

L'artista rende omaggio a figure appartenenti alla tradizione popolare italiana, le guaritrici, che secondo la credenza sarda seducono, incantano, maledicono e guariscono.

 

I disegni raccontano storie legate alle arti segrete detenute da queste donne: nelle composizioni circolari, che alludono al ciclo della natura, si compenetrano piante medicinali, farfalle e volatili che si abbeverano del loro nettare e, seminascoste, emergono le sagome di volti femminili, costrette a nascondere la propria sensualità e i loro saperi.

 

Le guaritrici erano molto rispettate per la loro conoscenza delle erbe medicinali e questo conferiva loro un potere che la Chiesa e lo Stato medievale osteggiavano.

Con la Controriforma, la presa di posizione contro coloro che curavano con le erbe si inasprì e si attuò una politica di controllo delle pratiche terapeutiche per cui solo quelle accademiche esercitate dagli uomini furono consentite, mentre le guaritrici furono accusate di stregoneria e costrette a nascondersi per non subire ritorsioni.

 

Marco Mazzoni riprende ed evidenzia l'importanza dell'interazione tra le donne e le piante sviluppando un progetto che assume ad icona il volto femminile incorniciato da flora e fauna.

Ne svela la percezioni più intime, ricordi narrati su pagine di diario, visioni immaginifiche di animali impossibili, frutto dell'esplorazione estatica di viaggi allucinatori.

 

L'artista non disegna mai gli occhi del soggetto: non si tratta di ritratti, ma di nature morte in cui tutti gli elementi assumono la stessa importanza e si fondono tra loro.

Il risultato è un'opera che racconta del momento in cui la donna prende il controllo di tutto, in completa armonia con la Natura.

 

La mostra, che si concluderà il 4 maggio, espone 15 disegni nuovi, 12 realizzati su carta moleskine ed un'installazione site-specific.

 

 

 

Orari e costi

Da martedí a sabato: dalle ore 11.30 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00

Ingresso Gratuito

 

Patricia Armocida Galleria d'Arte

Via Lattanzio, 77 (Zona Porta Romana)

Milano

Am Ende der Welt , alla fine del mondo con Annemarie Schwarzenbach

Perché entrare in una libreria in cui si vendono solo libri scritti da sole donne?

Perché entrare alla Libreria delle Donne?

Perché entrare in un luogo nato per l’esigenza sovversiva (nel 1975, anno di fondazione) di aprire una libreria esclusiva per il sesso “senza scrittura e assente dalla storia”?

Tralasciando discorsi di politica del sé e schieramenti di sorta, il perché lo scelgo nel viso androgino, malinconico ed elegante della scrittrice Annemarie Schwarzenbach.

Eclettica, errabonda, controcorrente, contestata, Annemarie, nata in una famiglia di industriali svizzeri facoltosi nei primi anni del secolo scorso per il quale il “buono”, come lo intendeva Nietzsche, era rappresentato dalla forma, dalla rigidità dell’educazione imposta alla figlia terzogenita, dal regime autoritario e repressivo e dalle forti simpatie naziste.

Il senso di colpa di Annemarie, parlando sempre in termini nietzschiani, scaturito dalla “morale del risentimento” verso un nucleo familiare così ossessivo ed ipocrita (la madre Renée perfetta padrona di casa, ma con una relazione mai ostacolata, né da marito né dai figli, con la cantante wagneriana Emmy Kruger che viveva in casa Schwarzenbach e alla quale venivano riservate attenzioni da ospite speciale), ha partorito una delle più grandi personalità innovative del secolo scorso.

I viaggi, in Afghanistan, Persia, America e Africa, sempre documentati da scritti e perfette fotografie del bel volto serioso della scrittrice-fotografa, si intrecciano in un concerto di turbolente vicende omosessuali, vissute apertamente, mai pienamente ricambiate: Erika Mann (figlia del ben più noto Thomas) che la iniziò alla dipendenza dalla morfina, la compagna di viaggio Ellie Maillart, l’americana Contessa Margot Von Opel, per citare gli amori più contrastati ed importanti, arrivando ad un matrimonio di copertura con l’effemminato, amico e diplomatico, Claude Clarac.

La solitudine di Annemarie arriva a farle valicare ostacoli geografici e culturali, documentati da scritti il cui leit-motiv di tristezza e riflessione esistenziale vengono incarnati da un suo alter ego maschile, somigliante a lei nei lineamenti e nelle esperienze di vita, il quale cerca, nella “purezza” della semplicità dei popoli visitati, una panacea allo spleen e l’oblio che libera dalla “cattiva coscienza” radicata nella memoria.

Questo il motivo per entrare in un luogo tutto al femminile ed essere inevitabilmente attratti da un volto, da una storia, e preferirla alle altre narrate delle autrici presenti in questa libreria.

Nelle nostre esistenze, maschili o femminili, siamo stati tutti, almeno una volta, Annemarie Schwarzenbach: lo sguardo attraverso l’obiettivo rivela la propria estraneità.

Libreria delle Donne via Pietro Calvi 29 Milano.

 

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