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Martedì 17 marzo 2015 secondo appuntamento della rassegna dedicata a Buster Keaton "Cinema Muto & Live Music: Buster Keaton: fino all'ultimo respiro", presso l'Auditorium San Fedele di Milano.

L'idea della rassegna è quella di presentare tre film muti di Buster Keaton, girati tra il 1927 e il 1929, prima dell’avvento del sonoro, con la presenza di prestigiosi improvvisatori che si occuperanno di creare la colonna sonora per questi tre capolavori. Si rinnova la collaborazione con Jean-Luc Plouvier, pianista residente della Cineteca Reale di Bruxelles, con il fisarmonicista Simone Zanchini, mentre del tutto inedita per San Fedele la presenza di Gabriele Mirabassi (clarinetto), tra i più originali virtuosi del panorama jazzistico internazionale, accompagnato da Peo Alfonsi (chitarra).

Nel cinema di Keaton, il personaggio da lui creato è caratterizzato da un misto di sprovveduta imperturbabilità, di comicità e di pathos. Nei tre film presentati, i più riusciti e compiuti della sua produzione, colpisce la determinazione del protagonista nell'affrontare le più improbabili avversità: è una costante delle sue pellicole, la perseveranza con l’intento di portare avanti fino in fondo un suo progetto, una sua convinzione, un suo modo d’essere. Fedeltà a una promessa, a un impegno, a un sogno e la sorte gli arride e ricompensa nei finali tanta pazienza. Più che Happy End, le conclusioni dei suoi film sono una rappresentazione del possibile snodo vincente anche nelle situazioni che sembrano votate al tracollo. Metafora della perseveranza ricompensata nell'America degli anni ’20, scrive Keaton: "Nei miei film, io non ero né un barbone (Charlot) né un disadattato (Harold Lloyd): quando trovavo lavoro, la mia regola di condotta era di far del mio meglio per soddisfare, come se avessi avuto l’intenzione di fare quel lavoro per tutto il resto della vita. Se mi capitava di guidare una locomotiva, cercavo di farlo bene: Chalrot, invece, l’avrebbe condotta verso il deposito più vicino e avrebbe lasciato perdere tutto."

Il primo appuntamento della rassegna presentato da San Fedele Musica e San Fedele Cinema, si è tenuto lo scorso 3 marzo, durante il quale è stato proiettato "The General"  del 1926, accompagnato dal pianoforte di Jean-luc Plouvier, riscuotendo un buon successo. Questa volta il film proposto sarà "The Cameraman", il film più moderno del grande attore e regista statunitense, e a "sonorizzarlo" toccherà al clarinettista Gabriele Mirabassi, uno dei massimi virtuosi odierni del suo strumento, presente sulle più importanti scene mondiali del jazz, e sarà accompagnato alla chitarra da Peo Alfonsi.

"The Cameraman", conosciuto anche in Italia con il titolo di "Io... e la scimmia", è considerato uno dei grandi capolavori di Keaton, che in questo film veste i panni di un goffo operatore che con la sua macchina da presa tenta in tutti i modi di realizzare uno scoop con l’intento di impressionare la ragazza di cui è innamorato, ed è il primo lungometraggio per la Metro-Goldwyn-Mayer, e il suo penultimo film muto. Sarà anche l'ultimo realizzato in condizioni di relativa indipendenza, e alcuni critici lo considerano già leggermente inferiore rispetto ai precedenti capolavori. Il muto sta finendo, il contratto firmato improvvidamente limita di fatto l'autonomia del comico, e dopo lo squilibrato "Spite Marriage" ("Io… e l'amore", Edward Sedgwick 1929) inizierà un rapido e inarrestabile declino, tra alcolismo e drammi privati. Sebbene alcuni keatoniani preferiscano limitare il discorso metacinematografico del Cameraman, ponendo l'accento sul tema più generale e caro all'autore dei conflitti tra la realtà e l'illusione, la riflessione specifica sul cinema, peraltro già presente in Sherlock Jr. ("Calma, signori miei!" o "La palla n. 13", 1924), lascia trasparire qualcosa di più che un semplice pretesto illustrativo: è difficile, ad esempio, resistere alla tentazione di vedere nella sequenza della prima proiezione alla MGM un'affettuosa e raffinata parodia del cinema d'avanguardia. Nel finale, l'orgoglio tecnologico dell'operatore è spazzato via dalla semplice e straordinariamente premonitrice constatazione, che l'atto di girare un film è alla portata di chiunque, persino di una scimmia. "The Cameraman" è anche il formidabile racconto della città moderna, oscillante tra pieni e vuoti nei quali Buster si barcamena, con la contraddittoria grazia di chi è al contempo vittima e sovrano, stretto nel minuscolo spogliatoio della piscina e sperduto nell'immenso campo di baseball, tra autobus e automobili, grattacieli e porte girevoli, viali gremiti di folla e poliziotti, sale di proiezione e bettole cinesi, scale scese e salite dal seminterrato al tetto, il tutto letteralmente percorso a tamburo battente. Emblematico in tal senso l'attraversamento fulmineo dell'intera città per raggiungere Sally ancora al telefono, cui Woody Allen mezzo secolo dopo rese un celebre omaggio in Manhattan.

Il terzo e ultimo appuntamento della rassegna, si terrà martedì 21 Aprile e verrà proiettato "Spite Marriage" (1929), accompagnato dalla fisarmonica di Simone Zanchini.

 

Martedì 17 Marzo ore 20.454

Cinema Muto & Live Music Buster Keaton: fino all'ultimo respiro

The Cameraman (1928) Gabriele Mirabassi, clarinetto, Peo Alfonsi, chitarra Lingua originale con sottotitoli

Due grandi improvvisatori per sonorizzare il film più moderno di Buster Keaton. Il clarinettista Gabriele Mirabassi è uno dei massimi virtuosi odierni del suo strumento, presente sulle più importanti scene mondiali del jazz. Film visionario, in cui domina il tema dei conflitti tra la realtà e l'illusione, la riflessione specifica sul cinema. The Cameraman è anche il formidabile racconto della città moderna, oscillante tra pieni e vuoti nei quali Buster si barcamena, con la contraddittoria grazia di chi è al contempo vittima e sovrano, stretto nel minuscolo spogliatoio della piscina e sperduto nell'immenso campo di baseball, tra autobus e automobili, grattacieli e porte girevoli, viali gremiti di folla e poliziotti, sale di proiezione e bettole cinesi…

 

Auditorium San Fedele via Hoepli, 3B - Milano 02 86352231 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Biglietti: Cineforum 3, ingresso 7 € / 4 € (ridotto) Auditorium 3 e 17 marzo, 21 aprile ore 20.45 Prevendita online o in Auditorium (via Hoepli 3A)

 

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Continua la rassegna Manzoni Cultura al Teatro Manzoni, il format ideato da Edoardo Sylos Labini che dal 10 novembre e per cinque lunedì promuove degli appuntamenti imprendibili con grandi personaggi dello Spettacolo e della Cultura italiana. In collaborazione con Raiscuola e sponsorizzato da CDI Centro Diagnostico Italiano, Saclà e Zerbinati - Cucina di Famiglia, Manzoni Cultura è un evento culturale dove il pubblico potrà assistere e intervenire a diverse interviste con i volti più noti e amati del nostro paese in un avvincente faccia a faccia.

Il quinto ed ultimo appuntamento di Manzoni Cultura sarà quello del 2 marzo 2015 con Magdi Cristiano Allam, che per l'occasione verrà intervistato dal direttore del "Giornale", Alessandro Sallusti. Allam si racconterà al Manzoni, ripercorrendo alcuni episodi della sua vita coraggiosa e controcorrente, presentando la sua coscienza critica rispetto al mondo islamico e di tutte le Chiese. Un'esistenza votata all'impegno contro qualsiasi tipo di violenza religiosa, quella di Allam, che con durezza e rigore intellettuale parlerà anche della minaccia del Califfato nero e dell'emergenza immigrazione, ma anche di difesa di valori costitutivi e prospettive di un'Europa che sembra completamente smarrita. Un'intervista che si prospetta fuori dai luoghi comuni e del politically correct.

Teatro Manzoni,

Via Manzoni 42, Milano

inizio: ore 21.00

Biglietto: posto unico 10€

Info:

Tel: 027636901

e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.teatromanzoni.it

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Continua all'Anteo spazioCinema di Milano la rassegna Ogni domenica un classico. Il 15 febbraio la programmazione ha subito una variazione: al posto di Colazione da Tiffany verrà proiettato Barry Lyndon, uno dei capolavori del grande regista Stanley Kubrick.

Vincitore di tre premi Oscar nel 1976, il film narra la storia di Redmond Barry, un giovane irlandese di modeste condizioni, che sfida a duello un capitano inglese per amore. Costretto successivamente ad arruolarsi nell'esercito inglese per una serie di sfortunati eventi, Barry diserta, ma, scoperto, è costretto a passare alla fazione opposta, quella dei prussiani. In questo modo incontra la bella Lady Lyndon, la donna che stravolgerà completamente la sua vita. All'Anteo verrà proposta una versione della pellicola restaurata in digitale dalla Cineteca di Bologna.

Info:

Orario: 10.30

Ingresso: 5.00€

Agis/Amici del Cinema: 4,50€

Biglietti in vendita su www.spaziocinema.info

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Lunedì 16 febbraio alle ore 20.00, invece, lo spazioCinema Anteo ospiterà il regista Claudio Serughetti e il coproduttore Stefano Salvi (storico inviato di Striscia la Notizia) per presentare il loro nuovo film È la prima volta, proiettato in anteprima al festival del Cinema europeo di Lecce.

La pellicola è un docufilm che racconta l'ossessione di un ventenne alla vigilia della sua prima volta alla cabina elettorale.

Info:

Ingresso: 8.00€

Ridotto: 5.50€

Agis/Amici del Cinema: 4.50€

Biglietti in vendita su www.spaziocinema.info

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Anteo Spazio Cinema,

Via Milazzo 9, Milano

tel: 026597732

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Dal 3 al 27 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta uno speciale "Omaggio a Wim Wenders" in occasione della consegna del riconoscimento alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.

Il capolavoro di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado "Il sale della terra", una vera esperienza estetica esemplare e potente, verrà riproposto insieme ad alcuni dei migliori lungometraggi di Wenders, un regista che per coerenza tematica e rigore stilistico ha pochi eguali. Fra i titoli in programma, da segnalare le edizioni appena restaurate di due capolavori immortali, film simbolo del regista visionario: "Il cielo sopra Berlino", sinfonia della città di Berlino, sfiorata da immagini delicatissime nelle sue ore più buie, che racconta la storia di un angelo che vola sopra la città di Berlino all'indomani della seconda guerra mondiale e che per amore decide di rinunciare all'immortalità; "Paris, Texas", film osannato dalla critica ed ultimo del “periodo americano” di Wenders, un film malinconico e silenzioso che ci conduce dentro il rapporto fra un padre scomparso per anni in un isolamento sofferto seppur consapevole, e un figlio che lentamente torna a fidarsi di lui e a volergli bene. Questi due film saranno proposti anche presso Area Metropolis 2.0 mercoledì 18 e 25 febbraio alle ore 21,00. In rassegna, poi, tanti altri suoi film, alcuni dei quali sono "Alice nelle città", la storia di una profonda amicizia nata per caso fra una bambina e un uomo che decide di aiutare lei e sua madre; "Lisbon Story", un film sul cinema, una riflessione sui rapporti tra immagine e suono, pellicola e video, verità e menzogna, sull'opposizione tra cinema americano (delle storie) e cinema europeo (dello sguardo); "Lo stato delle cose", vincitore del Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1982; "L’amico americano", un grande giallo, un thriller che si rifà ai capolavori della scuola americana, superandoli grazie a una visione più moderna delle cose; "Pina", emozionante pellicola dedicata all'acclamata coreografa e ballerina Pina Bausch.

 

3 - 27 Febbraio 2015

Omaggio a Wim Wenders

Programma e schede dei film

- Martedì 3 febbraio h 19,00 / Giovedì 5 febbraio h 21,15/ Venerdì 6 febbraio h 17,00 "Il sale della terra" R.: Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado. Fot.: Hugo Barbier, J.R. Salgado. Mont.: Maxine Goedicke, Rob Myers. Brasile, Francia, Italia, 2014, col., 100’. Da quarant'anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un'umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea - conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa - si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l'ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.

- Mercoledì 4 febbraio h 19,00 / Giovedì 19 febbraio h 19,00 "Lisbon Story" R. e sc.: W. Wenders. Musica: Madredeus. Int.: Rüdiger Vogler, Patrick Bauchau, S. Benard Da Costa, M. de Oliveira. Germania/Port., 1995, col., 100’. La storia di un fonico chiamato a Lisbona dall’amico regista per un documentario. Ma a Lisbona non trova nessuno e così decide di perdersi nelle atmosfere affascinanti e misteriose della “città bianca”.

- Giovedì 5 febbraio h 16,30 / Martedì 17 febbraio h 18,45 "La terra dell’abbondanza" R.: W. Wenders. Sc.: W. Wenders, Michael Meredith. Int.: Michelle Williams, John Diehl, Shaun Toub, Wendell Pierce, Richard Edson USA, 2004, col., 114’. Dopo aver vissuto all'estero per tanti anni a seguito del padre missionario, la giovane Lana torna negli Stati Uniti per studiare. Qui decide di aiutare suo zio Paul, veterano della guerra del Vietnam e unico fratello di sua madre - morta anni prima - che, dopo la tragedia dell'11 Settembre, vive in uno stato d'isolamento e di costante allerta temendo un nuovo attacco terroristico.

- Venerdì 6 febbraio h 21,15 / Mercoledì 18 febbraio h 16,45 "Alice nelle città" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Rüdiger Vogler, Yella Rottländer, Laura Kreuzer, Edda Köchl. RFT, 1973, b/n, 110’, v.o., sott. ital. Gli sguardi posati sulle cose, sulle persone, sul tempo che passa di un uomo e di una bambina, compagni di un lungo viaggio dagli Stati Uniti alla Germania.

- Sabato 7 febbraio h 14,30 / Martedì 17 febbraio h 16,30 "Non bussare alla mia porta" R.: W. Wenders. Sc.: Sam Shepard. Int.: S. Shepard, Jessica Lange, Tim Roth, Sarah Polley, Eva Marie Saint, Gabriel Mann. Fr./Ger., 2005, col., 122’. Howard Spence, celebre attore di film western ormai sul viale del tramonto, si sta consumando fra alcol, droga e sesso. Quando scopre che una sua vecchia fiamma ha avuto un figlio da lui, decide di raggiungerla abbandonando il set di un film. L’incontro con la donna, fiera e ancora bellissima, costringerà Howard a fare i conti con un passato che forse potrebbe diventare occasione di riscatto alla sua profonda solitudine.

- Domenica 8 febbraio h 21,15 "Lo stato delle cose" R.: W. Wenders Sc.: W. Wenders, Robert Kramer. Int.: Patrick Bauchau, Paul Getty jr., Isabelle Weingarten, A. Goorwitz, Samuel Fuller, Roger Corman, W. Wenders. RFT/Port./USA/Fr./Ol., 1982, b/n, 120’, v.o., sott. ital. Friedrich, regista tedesco, sta girando in Portogallo, con finanziamenti americani, il remake di un film di fantascienza. Finisce la pellicola, il produttore è partito, le riprese si interrompono, i membri della troupe passano i giorni a non fare niente. Friedrich decide di andare negli Stati Uniti in cerca di soldi.

- Mercoledì 11 febbraio h 18,15 "Prima del calcio di rigore" R.: W. Wenders Sc.: W. Wenders, Peter Handke, dal romanzo La paura del portiere prima del calcio di rigore di P. Handke. Int.: Arthur Brass, kai Fischer, Erika Pluhar, Libgart Schwarz. RFT, 1971, col., 100’, v. o. sott. it. Tratto dal romanzo dello scrittore austriaco Peter Handke, il film narra di un uomo che uccide senza una ragione una commessa di cinema appena conosciuta. Dopodiché si mette in viaggio per nulla preoccupato delle conseguenze del suo gesto.

- Venerdì 13 febbraio h 18,30 "L’anima di un uomo" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Chris Thomas King, Keith B. Brown, John Mayall, J.B. Lenoir, Skip James, Blind Willie Johnson. Ger./USA, 2002, b/n e col., 107’. In un dosato mix tra fiction, rare immagini di repertorio e spezzoni di documentari, le vicende personali e professionali, la musica e la vita di tre esponenti di primo piano del mondo del blues: Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. Nel film, alcuni dei loro brani migliori sono interpretati da musicisti contemporanei fra i quali Shemekia Copeland, Garland Jeffreys, Chris Thomas King, Cassandra Wilson, Lou Reed e Nick Cave.

- Sabato 14 febbraio h 21,00 "Nel corso del tempo" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Rüdiger Vogler, Hans Zischler, Lisa Kreutzer, Rudolf Schündler. RFT, 1975, b/n, 175’, v.o., sott. ital. Il viaggio lungo la frontiera delle due Germanie di due uomini incontratisi per caso. Le giornate passate insieme, fatte di silenzi, incontri, complicità e conflitti, diventano l’occasione per un confronto con il loro passato e per una verifica delle loro speranze.

- Domenica 15 febbraio h 15,00 "Pina" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta Armenta. Germania, 2011, 103’. Progetto nato dalla collaborazione tra la coreografa Pina Bausch, il regista Wim Wenders e lo stereografo Alain Derobe, in cui vengono proposte alcune celebri performance della direttrice artistica del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch che, a partire dal 1973, ha rivoluzionato il linguaggio della danza e le tecniche del balletto portando in scena leggendarie coreografie come quelle proposte nel documentario: "Café Müller", "Sacre du printemps", "Vollmond" e "Kontakthof".

- Mercoledì 18 febbraio h 21,15 "L’amico americano" R. e sc.: W. Wenders, dal romanzo Ripley’s Game di Patricia Highsmith. Int.: Bruno Ganz, Dennis Hopper, Gerald Blain, Lisa Kreuzer, Nicholas Ray. RFT/Fr., 1977, col., 123’, v.o., sott. ital. Jonathan, restauratore e corniciaio colpito da un male incurabile, accetta l’incarico di uccidere un uomo da due loschi figuri conosciuti per caso. Il denaro guadagnato servirà alla moglie e al figlio dopo la sua morte. Ma dopo l’omicidio, le cose in famiglia cominciano ad andare male e così Jonathan si impegna per un’altra esecuzione, molto più rischiosa.

- Venerdì 20 febbraio h 21,00 "Il Cielo sopra Berlino" R.: W. Wenders. Sc.: W. Wenders, Peter Handke. Int.: Bruno Ganz, Otto Sander, Peter Falk, Solveig Donmartin, Nick Cave RFT/Fr., 1987, b/n & col., 130’. Berlino, fredda, misteriosa, affascinante, sotto gli occhi di due angeli che, non visti, si aggirano per le strade della città osservando le commoventi debolezze degli esseri umani. Poi uno di loro si innamora di una trapezista e, sull’esempio di un ex angelo diventato uomo, decide di fare la stessa scelta. Copia restaurata. Ingresso: intero € 10; ridotto € 8

Venerdì 27 febbraio h 21,00 "Paris, Texas" R.: W. Wenders. Sc.: Sam Shepard. Musica: Ry Cooder, D. Lindley, J. Dickinson. Int.: Harry Dean Stanton, Dean Stockwell, Nastassia Kinski, Aurore Clément. USA/RFT/Fr., 1984, col., 145’. La storia di un uomo che ha perduto la strada, se stesso, la propria moglie e il figlio. Non vede il bambino da molto tempo, ma lo ritrova a casa del fratello e con lui inizia un viaggio alla ricerca della madre nel tentativo di ricostruire la famiglia. Copia restaurata. Ingresso: intero € 10; ridotto € 8

Calendario Aera Metropolis 2.0

- Mercoledì 18 febbraio h 21,00 "Il Cielo sopra Berlino" Con Bruno Ganz e Peter Falk. Germania, 1987, 130’. Versione digitale restaurata.

- Mercoledì 25 febbraio h 21,00 "Paris, Texas" Con Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski. Usa, 1984, 150’. Versione digitale restaurata.

 

Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto, 2 - Milano 02.87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cinetecamilano.it

Prezzo Biglietti: Intero: 7,00 € Ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

“Paris, Texas” e “Il cielo sopra Berlino”: intero € 10; ridotto € 8

 

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Grande omaggio a Franca Rame venerdì 19 dicembre: la rassegna serale "Lissone a teatro" propone al suo primo appuntamento col pubblico la commedia comica "Coppia aperta, quasi spalancata", scritta da Dario Fo e Franca Rame nel 1982, e ora inscenata dalla compagnia Teatro della Cooperativa di Milano, per la regia di Renato Sarti.

Lo spettacolo vuole rendere onore alla grande attrice Franca Rame, donna intelligente e talentuosa che ha sempre dato tanto al pubblico. Il compito di ricordarla è affidato ad Alessandra Faiella, attrice dalle notevoli capacità comiche, abile nel "far ridere facendo pensare", e, accanto a lei, a Valerio Bongiorno, attore d'esperienza, che riesce a dare il giusto spessore al ruolo del marito. Alla regia Renato Sarti, che con questa trasposizione si propone di far percepire l'attualità e la forza del testo nel denunciare l'arretratezza culturale, nonché nel valorizzare la sensibilità e l'ironia della protagonista Antonia.

Coppia aperta, quasi spalancata

di Dario Fo e Franca Rame

regia di Renato Sarti

con Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno

per la rassegna "Lissone a teatro" organizzata dal Comune di Lissone in collaborazione con il Teatro dell'elica- Palazzo Terragni, piazza Libertà, Lissone

ore 21.00

costo: abbonamenti: a 5 spettacoli 50 euro

biglietti: intero 14 euro

                 ridotto (under 25, over 65) 12 euro

prevendita e prenotazioni (consigliata)

Teatro dell'elica

Via San Martino 34

Lissone

0392458296

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www.teatrodellelica.it

informazioni:

Comune di Lissone-ufficio cultura-via Gramsci, 21

0397397271-202

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www.comune.lissone.mb.it

 

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Presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, si terrà dall’ 8 al 23 dicembre 2014 "Hello Barbra", la rassegna dedicata alla grandissima Barbra Streisand, cantante, attrice, regista e produttrice cinematografica. Con la proiezione di otto fra i suoi capolavori, la rassegna ha l'intento di ricordare un'artista unica ed eclettica. L'attrice e cantante, nata a New York il 24 aprile 1942,  ha alle spalle una carriera incredibile: è una delle pochissime persone ad aver vinto almeno un Oscar, un Emmy, un Grammy e un Tony Award, a conferma della sua grande bravura sia nella recitazione che nel canto; inoltre, risulta ad oggi, la cantante che ha venduto il maggior numero di album negli Stati Uniti, ovvero 71,5 milioni (240 a livello internazionale)

La rassegna a lei dedicata verrà inaugurata da "È nata una stella", primo film a colori e in Cinemascope di George Cukor, uno dei suoi film più costosi, costato 4 milioni e mezzo di dollari, cifra altissima per l'epoca(1976), ispirato a una storia vera, nel quale spicca la canzone premio Oscar "Evergreen", interpretata dalla Streisand. Il secondo film proposto sarà "Hello, Dolly!", diretto nel 1969 da Gene Kelly, ovvero la versione fastosa dell’omonimo musical di Broadway, quindi il capolavoro "Come eravamo", dove la Streisand recita al fianco del grande Robert Redford: il film narra la tormentata storia d’amore tra due persone totalmente agli antipodi, che contiene a sua volta un pezzo famoso dell'artista, "The Way We Were". Si proseguirà con "L’amica delle cinque e mezza", diretto da Vincente Minnelli che racconta l’amore fra uno psicoanalista e una donna che scopre di avere avuto una vita precedente nel 1700, film che all'epoca della sua uscita (1970), non fu pienamente capito dal pubblico; il quinto film della rassegna sarà la commedia sentimentale  "L’amore ha due facce", terzo film della Streisand come regista, interpretato dalla bellissima Lauren Bacall, recentemente scomparsa quasi novantenne. "Funny lady", dove la grande attrice ci regala una delle sue magistrali interpretazioni come cantante, "Il principe delle maree", opera tratta dal best seller di Pat Conroy, coprodotta, diretta e interpretata dalla Streisand con grande sensibilità, e l’esordio della Streisand al cinema con la versione cinematografica del musical "Funny Girl" (1968), diretta dal grande William Wyler, per il quale vinse l'Oscar come migliore attrice, concluderanno la rassegna.

 

CALENDARIO DELLE PROIEZIONI

Lunedì 8 dicembre

h 17.00 È nata una stella (Frank Pierson, USA, 1976, 130’) John Norman Howard, cantante in declino, scopre in un night di second'ordine una collega, Esther Hoffmann, che lo affascina per la bravura e le doti umane. I due si innamorano, e si sposano. Tiratosi in disparte, John "lancia" Esther, facendo di lei una "star", ma ne è, al tempo stesso, geloso.

h 19.00 L’amore ha due facce (Barbra Streisand, USA, 1996, 126’) Rose Morgan insegna "letteratura romantica" alla Columbia University, ma nella sua vita di romantico c'è ben poco. Gregory Larkin insegna matematica alla stessa università, è reduce da una serie di relazioni passionali ed è alla ricerca di un rapporto fondato sull'amicizia e sul rispetto reciproco. I due, che hanno caratteri diversi, sono destinati ad incontrarsi, grazie ai buoni uffici dell'intraprendente sorella di Rose.

Martedì 9 dicembre

h 15.00 Hello, dolly! (Gene Kelly, USA, 1969, 145’) Dolly Levi, un'affascinante vedova newyorchese, stanca di essere sola, decide di prendere marito. Le interessa Orazio Vandergelder, ricco parsimonioso commerciante di mezza età. Ostile alle nozze della nipote con un giovane artista, Orazio si rivolge a Dolly perché riesca ad allontanare la ragazza dal suo innamorato.

h 18.00 Come eravamo (Sydney Pollack, USA, 1973, 120’) Katie é una giovane propagandista, convinta delle sue idee politiche; Hubbel é un giovane benestante, arruolato in marina e scrittore promettente. I due giovani, che si sono innamorati, convivono insieme, hanno una bambina e poi si separano, riconoscendo la propria incompatibilità psicologica.

Giovedì 11 dicembre

h 15.00 Funny Girl (William Wyler, USA, 1968, 178’) La giovane ma non bella Fanny Brice si esibisce in un teatro di second'ordine. Ingaggiata dal grande impresario Florenz Ziegfeld, Fanny finisce a Broadway, riscuotendo uno splendido successo. Qui incontra anche l’amore, e con decisione improvvisa abbandona la compagnia e lo segue in Europa.

18.15 Funny Lady (Herbert Ross, USA, 1975, 125’) Fanny Brice è ormai una stella affermata, ma sta attraversando un periodo di crisi personale. Per questo accetta la proposta di lavoro del baldanzoso Billy Rose, padrone di un night. Per vendetta sul suo ex marito, sposa il nuovo protettore, ma più per convenienza che per amore.

Venerdì 12 dicembre

h 15.00 L’amica delle cinque e mezza (Vincente Minnelli, USA, 1970, 129’) Daisy Gamble, una ragazza bruttina e complessata dal vizio del fumo, si affida alle cure di uno psicanalista, il dottor Marc Chabot, questi, tramite l'ipnosi, raggiunge gli strati più profondi della sua psiche. Scopre così che Daisy è stata una bellissima dama dell'Ottocento, della quale il medico si innamora.

h 17.30 L’amore ha due facce (Barbra Streisand, USA, 1996, 126’) Replica

Domenica 14 dicembre

h 18.00 Il principe delle maree (Barbra Streisand, USA, 1991, 132’) Recatosi a New York a causa dell'ennesimo tentativo di suicidio della sorella gemella Savannah, Tom Wingo conosce la psichiatra che l'ha in cura, Susan Lowenstein. Dopo l'iniziale diffidenza e ritrosia a confidarsi, Tom porta a poco a poco alla luce le tragiche vicende della famiglia Wingo.

Venerdì 19 dicembre

h 15.00 Funny Girl (William Wyler, USA, 1968, 178’) Replica h 18.15 Funny Lady (Herbert Ross, USA, 1975, 125’) Replica

Domenica 21 dicembre

h 17.00 Come eravamo (Sydney Pollack, USA, 1973, 120’) Replica h 19.15 Hello, dolly! (Gene Kelly, USA, 1969, 145’) Replica

Lunedì 22 dicembre

h 17.00 L’amica delle cinque e mezza (Vincente Minnelli, USA, 1970, 129’) Replica Martedì 23 dicembre h 17.00 È nata una stella (Frank Pierson, USA, 1976, 130’) Replica

 

MIC - Museo Interattivo del Cinema

Viale Fulvio Testi, 121 20162 Milano

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it 02 87242114

 

Ingresso

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

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Dal 3 al 17 dicembre il MIC (Museo Interattivo del Cinema) e l'Università degli studi di Milano Bicocca, dipartimento di Scienze della formazione, propongono un'importante e stimolante rassegna fatta di film e lezioni dedicati a Wim Wenders, Alfred Hitchcock e Michelangelo Antonioni. Ogni incontro prevede la visione di un film di uno dei registi presi in esame e una lezione-laboratorio sui temi affrontati dal film, tenuta dalla professoressa Emanuela Mancino, docente di filosofia dell'educazione presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca. Si parte mercoledì 3 dicembre con un pomeriggio dedicato a Wim Wenders: alle 15 verrà proiettato Lisbon Story, del 1995, un film sul cinema, sul rapporto tra immagine e suono, sull'opposizione tra cinema europeo e cinema americano. A seguire la lezione "Quando il suono salva l'immagine: i film come forma di uno sguardo narrante". Il pomeriggio di mercoledì 10 dicembre avrà protagonista Alfred Hitchcock, con la proiezione di Notorious, film del 1946 in bilico tra spionaggio e love-story, interpretato da Cary Grant e da Ingrid Bergman, a seguire la lezione "La quintessenza dell'apparenza: luci e ombre come corpo estetico dell'esperienza". Infine mercoledì 17 dicembre verrà proiettato "professione reporter" del maestro Antonioni, giallo del 1974 incentrato sui rapporti tra occidente e Terzo mondo grazie al quale Antonioni vinse il Nastro d'Argento. A seguire l'incontro "Lo spaesamento nel suo momento giusto: la fuga degli occhi, con inesorabili movimenti di macchina". Irrinunciabile per tutti i cinefili.

Rassegna "Lo sguardo che insegna"

Mercoledì 3 dicembre: h 15.00 Wenders: Lisbon Story (Germania, 1995, 105') A seguire: Quando il suono salva l'immagine: i film come forma di uno sguardo narrante Mercoledì 10 dicembre: h 15.00 Hitchcock: Notorious (USA, 1946, 101') A seguire: La quintessenza dell'apparenza: Luci e ombre come corpo estetico dell'esperienza Mercoledì 17 dicembre: h 15.00 Antonioni: Professione Reporter (Italia, 1974, 126') A seguire: Lo spaesamento nel suo momento giusto: la fuga degli occhi, con inesorabili movimenti di macchina

Costo: biglietto d'ingresso intero: 5.50 euro biglietto d'ingresso ridotto: 4 euro biglietto d'ingresso adulto+bambino: 6 euro MIC Museo Interattivo del Cinema Viale Fulvio Testi 121, Milano 0287242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it

 

 

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La Fondazione Cineteca Italiana omaggia dal 19 luglio al 3 agosto, Tilda Swinton con 11 imperdibili interpretazioni che saranno proiettate presso lo Spazio Oberdan di Milano.

 

Tilda Swinton, nata a Londra nel 1960, resa famosa nel campo della video arte dalla performance “The Maybe” nella quale l’attrice cinematografica e teatrale, rimane distesa per otto lunghe ore(al giorno!) in un contenitore di vetro esposto alla Serpentine Gallery della capitale inglese, è da tempo una delle figure più intriganti del panorama artistico contemporaneo.

L’attrice inizia la sua carriera cinematografica nel 1984 con “Caravaggio“ di Derek Jarman, con cui intrattiene una collaborazione che proseguirà fino alla morte del regista che la considerava come una sorta di musa.

Grazie al suo viso androgino, il corpo sottile, la pelle diafana, gli occhi penetranti e una innata eleganza la Swinton è diventata una delle attrici più richieste per ruoli complessi e ambigui come il ruolo che le è stato assegnato nel film di grande successo “Orlando” del 1992.

La fama mondiale che è scaturita dalla partecipazione a questo film ha fatto si che, da allora, le sue interpretazioni si siano susseguite senza interruzioni permettendo all’attrice di confrontarsi con opere ad autori molto diversi tra loro ma, nonostante questo, i ruoli che le vennero riservati mostravano sempre quei tratti di eccentricità e di ricerca che le hanno permesso di diventare una delle figure di spicco del mondo contemporaneo.

I film della rassegna, che saranno proiettati nel tardo pomeriggio e in prima serata, spazieranno dal più remoto “Orlando” del 1992 ai più recenti Snowpiercer  e Solo gli amanti sopravvivono, proponendo agli spettatori una vasta gamma di generi, dall’affascinante e misteriosa storia di un amore secolare ad un intenso ed emozionante film d’azione proiettato nel futuro.

 

Undici film di una straordinaria attrice da segnarsi in agenda!

 

Per avere la programmazione completa dell’evento la rassegna completa è presente al sito www.cinetecamilano.it

 

 

 

 

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso:intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Proiezione pomeridiana feriale:  intero € 5,50, ridotto € 3,50.

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

 

UFFICIO STAMPA:

Fondazione Cineteca Italiana / Cristiana Ferrari Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 3337357510

Da 2 Maggio al 4 Giugno una rassegna dedicata al grande regista e fondatore, insieme a Luigi Comencini, della Cineteca di Milano: Un secolo di Alberto Lattuada.

 

 

Presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Un secolo di Alberto Lattuada, rassegna in 10 film, dedicati al regista e fondatore della Cineteca di Milano, in occasione del centenario della nascita.

Alberto Lattuada, estremamente erudito e grande amante della cultura, è uno degli artigiani del cinema italiano di maggior valore nel periodo della grande commedia italiana.

 

Dopo l’esordio alla regia all’inizio degli anni ’40, Lattuada si impegna nella trasposizione sullo schermo di celebri opere letterarie: nel 1947 si ispira al romanzo di Gabriele D’Annunzio per la realizzazione del film Il delitto di Giovanni Episcopo, che mostra un uomo umiliato e offeso, interpretato da Aldo Fabrizi, alle prese con una società inerte e indifferente. L’anno successivo gira nella Pineta del Tombolo insieme a Tullio Pinelli e Federico Fellini Senza pietà, descrizione di un paese in rovina dove, insieme agli aiuti degli americani, sbarcano violenza, contrabbando e malavita. Del 1949 è Il mulino del Po, tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli, un affresco sulle lotte sociali dei contadini delle campagne padane alla fine dell’Ottocento. Alberto Lattuada realizza poi Anna, che introduce il genere del melodramma contemporaneo nel cinema italiano.

Uno dei film più particolari del regista è Il cappotto, dal racconto di Gogol, girato a Pavia con protagonista Renato Rascel. La pellicola si svincola definitivamente dal neorealismo, guardando amaramente l’ipocrisia di una società perbenista che isola le persone nella loro solitudine.

 

Negli anni ’60 il regista si dedica a film con tematiche differenti: I dolci inganni analizza la trasformazione sentimentale e sessuale di un’adolescente innamorata di un uomo molto più grande di lei; Mafioso si incentra sulla mafia siciliana, osservata con fredda e asciutta eleganza;  Don Giovanni in Sicilia, ispirato al romanzo di Vitaliano Brancati, segue le vicende di un avvocato diviso tra l’amore e il lavoro tra il nord e il sud d’Italia.

 

Negli anni ’70 Lattuada tratta la tematica dell’erotismo con film come Oh Serafina, tratto dall’opera di Giuseppe Berto, ma gira anche un film fantascientifico, Cuore di cane, ispirato al romanzo breve omonimo scritto nel 1928 dal russo Michail Bulgakov.

 

Per reperire maggiori informazioni e visionare il programma completo della rassegna visitare il sito www.cinetecamilano.it.

 

 

Una rassegna, dedicata ad un grande regista italiano, da non perdere vi aspetta dal 2 Maggio al 4 Giugno al MIC!!

 

 

INFO

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www.cinetecamilano.it

T 02 87242114

 

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50

Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

Vi piace Alessandro Gassmann? Siete appassionati di Shakespeare?

Allora non potete perdervi l’anteprima di “Essere Riccardo...e gli altri” allo Spazio Oberdan e al MIC - Museo Interattivo del Cinema.

 

Dal 10 al 16 Marzo 2014, Fondazione Cineteca Italiana propone in anteprima Essere Riccardo...e gli altri, il documentario che descrivere ed entra nel cuore dello spettacolo teatrale Riccardo III. L’anteprima sarà accompagnata da una rassegna per celebrare il grande talento di Gassmann.

Alessandro Gassmann è regista e protagonista di questa rappresentazione teatrale e nel documentario racconta la genesi dello show, la sera della prima ma anche le prove, la messa in scena e l’attesa per il debutto. Il film sarà proiettato al pubblico di Spazio Oberdan lunedì 10 Marzo alle ore 21 mentre giovedì 13 Marzo alle ore 16.30 sarà visibile al MIC - Museo Interattivo del Cinema. Al termine delle proiezione, in questi due giorni, ci sarà un intervento in sala di Alessandro Gassmann. Il film, incontro riuscito tra il mondo teatrale e quello del cinema, rappresenta un’occasione unica per scoprire il grande talento di uno degli attori più apprezzati e ammirati del cinema italiano, a confronto con uno dei testi più interessanti di Shakespeare.

“R III - Riccardo Terzo”, lo spettacolo narrato nella sua genesi e sviluppo nel documentario, è l’ultimo lavoro per la scena di Alessandro Gassmass.

 

Tre pellicole completeranno i giorni dedicati all’attore e regista italiano, tre titoli che testimoniano la sua versatilità, sia come attore di commedie e di film d’autore, sia come regista.

Sarà proiettato “Il bagno turco. Hamam.” di Ferzan Özpetek. Il film narra la storia di un architetto rampante sposato a una fedifraga donna in carriera che eredita dalla zia un bagno turco a Istanbul. L’architetto parte un po’ scocciato da Roma con l’intenzione di vendere in tutta fretta la baracca ma la famiglia turca che custodisce l’hamam e una storia d’amore molto particolare fanno cambiare idea al protagonista.

Un secondo film, che ha reso famoso l’attore, sarà presente in questo rassegna: “La bomba” di Giulio Base, in cui viene per scherzo messa in piedi una falsa gang mafiosa.

L’ultima pellicola proiettata sarà “Razzabastarda” di Alessandro Gassmann, il primo film che lo vede come regista. Legato alla realtà dell’immigrazione e alle problematiche della droga, racconta la storia di Roman un immigrato rumeno che vive alla periferia romana.

 

Un’occasione per scoprire e apprezzare il grande talento di un artista italiano è messa a disposizione da questa rassegna e anteprima al MCI e allo Spazio Oberdan. Non perdetevela!

 

 

 

Alessandro Gassmann in Cineteca

10 Marzo presso Spazio Oberdan

13 Marzo presso il MIC

Rassegna dal 10 al 16 Marzo 2014

 

Info

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www.cinetecamilano.it

T 02 8724211402 87242114

 

Modalità d’ingresso

OBERDAN: Intero € 7/ ridotto € 5,50

MIC: Intero € 5,50/ ridotto € 4

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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