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Ieri in prima serata su Canale 5 il via alla prima edizione di Temptation Island VIP, programma condotto da Simona Ventura; il format cambia volto perché quest'anno i protagonisti sono i vip della televisione italiana.

Ultimi due episodi della prima serie di The Following, il prodotto televisivo americano più originale degli ultimi anni.

Il successo poggia su vari fattori che vanno dalla credibilità e bravura dei protagonisti, Bacon e Purefoy, alla singolarità del soggetto, alla costruzione delle puntate che rendono la serie un poliziesco senza esserlo realmente.

 

Gli ultimi due episodi hanno basato quasi tutto sulla resa dei conti tra il serial killer Carroll e l’agente dell’FBI Hardy. Uno speculare all’altro, entrambi innamorati della stessa donna, tutti e due alla fine dei perdenti.

Gli spettatori così apprendono che l’antagonismo tra i due protagonisti della serie è stato creato ad arte dagli sceneggiatori, è finalizzato solo allo spiegamento degli eventi, all’azione cinematografica.

Carroll e Hardy in realtà non possono essere nemici veramente, né combattersi fino in fondo perché sono troppo simili e perché le loro vite, che si chiamano destini, hanno già scelto per loro nel momento stesso in cui si incontrano.

E così il serial killer si sgola con minacce e violenze per far confessare a Hardy e alla sua ex moglie Claire quando è stato il momento in cui i due si sono innamorati, e lo hanno colpito alle spalle; quando la bella moglie ha scoperto che lui era il serial killer più violento e ricercato d’America.

Claire ovviamente non lo sa. Come non sa perché e come si è innamorata dell’agente speciale Ryan Hardy. È così che doveva andare, punto.

 

Torna prepotente, allora, il vero senso e significato della serie: le miserie dell’uomo.

La volontà di emergere e sovrastare sugli altri. La ricerca vana e insulsa della felicità e dell’amore.

Senza questi sentimenti ancestrali e primordiali i follower di Carroll non potrebbero esistere.

Dare un senso all’esistenza umana diventa il “progetto” primario dei following, l’amore è morte, la morte è vita, la vita va sacrificata per il bene comune e per la rinascita.

E se questo significa far parte del libro capolavoro di Joe Carroll va bene lo stesso.

I seguaci della setta vogliono avere uno scopo ultimo. Partecipando alla stesura del libro e conquistando il mondo con il loro personale sacrificio. In mezzo a tutto questo c’è la morte di innocenti, la strage di intere comunità, la propria redenzione attraverso lo spargimento di sangue di altri, le violenze e gli omicidi a catena.

 

Un'insensata e inutile scia di morte che alla fine fa rinsavire anche il più vicino dei seguaci di Carroll. Jacob, socio della più temibile e sanguinaria dei follower, Emma.

Il ragazzo non vuole morire, non vuole sacrificarsi per contribuire alla stesura del libro di Carroll e dopo tante morti e sacrifici umani vuole lasciare la setta e vivere la sua vita da uomo libero anche se comunque da assassino. Emma così uccide anche lui. Nessuno può lasciare la setta e naturalmente nessuno può lasciare Carroll e la stesura del suo capolavoro.

Tutto inutile, perché Carroll muore. O almeno così viene detto agli spettatori. E ovviamente a ucciderlo è Ryan Hardy che salva anche Claire nell’inutile e vana speranza di poter vivere finalmente una normale vita insieme. Carroll però non è mai stato l’unico né il solo nemico.

La setta è fatta da follower, da seguaci, da tante altre mani pronte ad agire e uccidere.

Il nemico è alla porta accanto, si nasconde nella vicina di casa di Ryan, la premurosa amica di letto dell’agente dell’FBI, reclutata da Joe anni prima e pronta a “completare” il libro per lui.

Claire soccombe sotto gli occhi atterriti di Ryan che colpito a morte può fare poco.

L’ultimo fotogramma della prima serie ci consegna la vittoria di Joe Carroll.

Ma è solo finzione.

 

Inseparabile complice in nero di Diabolik, con lui protagonista di audaci avventure, autrice di favolose rapine e sempre impegnata nelle piú spericolate fughe. Noi di Nerospinto non possiamo che adorarla: bella e irresistibile, non perde la sua classe ed eleganza nemmeno nelle situazioni più pericolose. Icona indiscussa di classe e femminilitá, una vera e propria profusione di charme, è una figura avvolta dal mistero che la lega ad un passato a dir poco ambiguo. Vedova dell’ambasciatore del Sudafrica morto in circostanze ‘sospette’, si dice durante un safari ma c’è chi mormora che sia stata proprio lei a spingerlo nelle fauci di qualche bestia feroce, vanta di essere una ‘donna pericolosa’, sin dal primo incontro con il suo affascinante partner.

Coraggio e determinazione sono le caratteristiche che la rendono una donna indipendente ed emancipata, pronta non solo a salvare dalla ghigliottina il suo fedele compagno, ma anche a sfidare la morality dell’epoca a cui risale la sua prima comparsa nel fumetto. A differenza delle sue colleghe eroine, che sembravano solo essere in grado di mettersi nei guai e combinare pasticci, lei guida Mini Minors e Jaguars, cosa inaudita per una donna a quegli anni. Se per qualche tempo accetta di ricoprire un ruolo spalla, ed è lo stesso Diabolik a non considerarla allo stesso livello, in breve tempo diventa padrona di freddezza e determinazione, arrivando sino a progettare i piani di fuga del suo fiancé.

E così, dopo diverse corse a 200 km l'ora sulla loro Jaguar, osando rapine, gelosie, incomprensioni e molte vacanze in spiaggia, la sua meta preferita, se all’inizio Diabolik non voleva nemmeno farle sapere cosa intendeva fare, Eva guadagna la sua fiducia e il rispetto di Ginko, loro acerrimo nemico, che ha ammesso più di una volta che non poteva esserci partner migliore per il Re del Terrore. Negli ultimi anni, grazie alla sua personalità, lo influenza a tal punto che può dissuaderlo dal fare una rapina così da poterle dare una statua o un diamante. Lui le dedica sempre piú tempo e attenzioni, disegna gioielli per lei, sceglie luoghi romantici, va in vacanza più spesso, le crea un profumo con una fragranza originale e la chiama con l'orologio radio solo per farle sapere che fará un po’ piú  tardi.

Bionda, bellissima, occhi verdi, dai diversi outfit sempre impeccabili, apparsa per la prima volta nell’episodio ‘L’arresto di Diabolik’, questo mese compie cinquant’anni e festeggia il suo compleanno con Cartoomics, il festival milanese di fumetti e cartoni animati.  A lei sará dedicata una mostra di documenti, memorabilia, filmati e tavole originali che hanno fatto la storia della più celebre ladra del fumetto italiano. Ad arricchire coreograficamente il tutto, una vetrina di gadget di ogni genere a lei ispirati. Noi andremo a farle gli auguri…e voi?

15, 16 e 17 marzo

FieraMilano Rho, padiglione 3.

Orari : dalle 9.30 alle 19.00.

Biglietto giornaliero: intero 12 euro, ridotto 10 euro.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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