CHIAMACI +39 333 8864490

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa estesa Cookie Policy

Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.

Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.

Tipologia dei cookie

I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.

Natura dei cookie

Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:

Cookie tecnici

I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".

Cookie installati su questo sito

Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.

Elenco dei cookie presenti sul sito NEROSPINTO

Cookie di sistema Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti. Facebook Facebook utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione e di “like” sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare la pagina https://www.facebook.com/about/privacy Twitter Twitter utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare le pagine: https://support.twitter.com/articles/20170519-uso-dei-cookie-e-di-altre-tecnologie-simili-da-parte-di-twitter e https://twitter.com/privacy?lang=it Google+ Google+ utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare la pagina http://www.google.com/policies/technologies/cookies/ Pinterest Pinterest utilizza cookie per offrire all'utente funzionalità di condivisione sulla propria bacheca. Per maggiori informazioni, consultare la pagina https://about.pinterest.com/it/privacy-policy Durata dei cookie I cookie hanno una durata dettata dalla data di scadenza (o da un'azione specifica come la chiusura del browser) impostata al momento dell'installazione. I cookie possono essere: • temporanei o di sessione (session cookie): sono utilizzati per archiviare informazioni temporanee, consentono di collegare le azioni eseguite durante una sessione specifica e vengono rimossi dal computer alla chiusura del browser; • permanenti (persistent cookie): sono utilizzati per archiviare informazioni, ad esempio il nome e la password di accesso, in modo da evitare che l'utente debba digitarli nuovamente ogni volta che visita un sito specifico. Questi rimangono memorizzati nel computer anche dopo aver chiuso il browser. NEROSPINTO terrà opportuna traccia del/dei consenso/i dell’Utente attraverso un apposito cookie tecnico, considerato dal Garante Privacy uno strumento “non particolarmente invasivo”. L’Utente può negare il suo consenso e/o modificare in ogni momento le proprie opzioni relative all’uso dei cookie da parte del presente Sito Web, tramite accesso alla presente Informativa Privacy che è “linkabile” da ogni pagina del presente Sito. L’Utente ha la facoltá in qualsiasi momento di esercitare i diritti riconosciuti dall'art. 7 del D.Lgs. 196/2003 ed, in particolare, tra gli altri, di ottenere copia dei dati trattati, il loro aggiornamento, la loro origine, la finalità e la modalità del trattamento, la loro rettifica o integrazione, la loro cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco per i trattamenti in violazione di legge e di opporsi per motivi legittimi al trattamento. Per esercitare tali diritti, scrivere a NEROSPINTO . Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884

Come disabilitare/cancellare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet • Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti. Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.

I migliori panettoni artigianali di Natale|||

Maestri pasticceri e panificatori, pastry chef, lievitisti: anche quest'anno è iniziata la ricerca (e l'assaggio) dei 21 migliori panettoni artigianali da regalare e mangiare a Natale (ma anche durante il resto dell'anno). Dai panettoni Tradizionali Milanesi a quelli glassati, ripieni, al cioccolato o al pistacchio, ecco le nostre scelte, sempre attente ai prodotti dalla miglior alveolatura e fragranza, per questo Natale che, come ogni anno, profuma di burro, lievito, uvetta e canditi.

P.S. La nostra non è una classifica.

1. Ascolese - San Valentino Torio (Sa)

Panettone Classico Milanese Ascolese

Il panettone tradizionale di Fiorenzo Ascolese, Maestro lievitista, è il Miglior Panettone Artigianale d'Italia. Quest'anno, infatti, ha fatto incetta di premi: primo posto a Re Panettone (Milano) e Mastro Panettone (Bari), secondo a Una Mole di Panettoni (Torino) e terzo a Mister Alberto Awards (Varese). Il suo Panettone Classico Milanese è una sorta di pane dolce lievitato arricchito di canditi e uvette. È ottenuto da un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, uova, al quale si aggiungono frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali, e uvetta. www.panificioascolese.it

2. Giancarlo De Rosa - Borgo Carso (Lt)

Panettone ai tre cioccolati-Giancarlo De Rosa

Ricerca, studio, qualità per il dolce di Natale di Giancarlo De Rosa, Maestro lievitista con un'esperienza trentennale nel settore dell'Arte Bianca. Lunga e lenta lievitazione, puro lievito madre e cinque proposte: il panettone tradizionale Milano o glassato dedicato a chi vuole riassaporare il sapore di una volta, il panettone Haiku profumi d’inverno, dedicato agli amanti del Giappone, il panettone ai tre cioccolati e quello gianduia e cioccolato, dedicati a chi proprio non può fare a meno del cioccolato, il panettone mele noci e zenzero dal sapore autunnale, con frutti di bosco e cioccolato bianco per i più golosi che hanno voglia di sperimentare, quello al pistacchio, per i palati più esigenti e infine, al limoncello, per chi ricerca sapori estivi e freschi. www.giancarloderosa.com

3. Panettone al Bitter Fusetti

Fusetti è il bitter creato nel 2020 da Flavio Angiolillo e dai fratelli Mattia e Luca Vita (Fundeghera 1939). In collaborazione con “Cinquanta Spirito Italiano” (cocktail bar di Alfonso Califano e Natale Palmieri), il panettone al Bitter Fusetti rende il periodo delle feste ancora più rosso.

Panettone al Bitter Fusetti

Un impasto soffice, che si arricchisce con il gusto sorprendente del Bitter Fusetti, oltre al pompelmo rosa siciliano candito, caffè macinato fresco, vaniglia del Madagascar. Non contiene nessun grasso vegetale idrogenato, aromi chimici, né alcun tipo di conservante. Il panettone artigianale al Bitter Fusetti è realizzato a regola d’arte da Livio Dolgetta, il Pastry Chef della pasticceria Maison Dolgetta (medaglia di bronzo al campionato mondiale della FIPGC) con una lavorazione di 36 ore e lievito madre vivo. Lo trovate presso i locali del gruppo Farmily (Mag La Pusterla, Mag Navigli, Iter, 1930 Cocktail Bar, Backdoor 43) nelle versioni Cinquanta e 1 Kg. farmilygroup.com

4. Matteo Cunsolo - Parabiago (Mi)

Un panettone solidale per Matteo Cunsolo, panificatore de La Panetteria di Parabiago (Milano), presidente dell’Associazione Panificatori Confcommercio di Milano e Province e presidente Richemont Club Italia. Metà del ricavato delle vendite del suo panettone ai 4 cioccolati, infatti, andrà alla cooperativa La Ruota di Parabiago, impegnata nell’assistenza delle persone più fragili, come minori in difficoltà, disabili, prima infanzia.

Panettone solidale 4 cioccolati-Matteo Cunsolo

Fondente, bianco, al latte e ruby, dai sentori fruttati: ogni tipologia di cioccolato corrisponde ad una caratteristica specifica e particolare delle persone che prestano servizio e usufruiscono delle attività della cooperativa. Cioccolato al latte come l’infanzia che ciascuno di noi porta nel cuore e di cui non dobbiamo mai perdere la memoria; cioccolato rosa come la dolcezza degli organizzatori; cioccolato fondente come la determinazione dei volontari; cioccolato bianco come la purezza delle persone con fragilità. www.la-panetteria.it

5. Bonfissuto - Canicattì (Ag)

Giulio e Vincenzo Bonfissuto della pasticceria omonima propongono l'immancabile panettone dedicato all'Arte: quest'anno il packaging del Panettone Street Art “Le tre Grazie” è realizzato dallo Street Artist Mart Signed, artista impegnato nella lotta ambientale e nella politica internazionale.

Panettone Street Art-Bonfissuto

Le Tre Grazie rappresentano le figlie del dio Zeus e della ninfa Eurinome: Aglaia (splendente), Eufrosine (gioia e letizia) e Talia (portatrice di fiori). Erano considerate le dee della gioia, del fascino e della bellezza, che dispensavano, nelle grandi occasioni, felicità e amicizia tra dei e mortali. L’opera, una tecnica mista con spray, stencil e vernice su carta telata, avvolge un dolce da forno a lievitazione naturale con un impasto al gianduia, gocce di cioccolato fondente e crema allo zabaione e marsala. Accanto a questa proposta, inoltre, è disponibile il Panettone all'olio d'oliva, a base di olio extravergine di oliva delle terre siciliane e limoni di Sicilia, privo di lattosio.

Panettone Bonfissuto per il Papa

Per questo Natale, inoltre, Bonfissuto ha pensato di compiere un gesto solidale realizzando un panettone da 5 kg che è stato consegnato al Papa con il significato di “primo panettone per la pace”. Un dono che propone un importante messaggio positivo di pace e solidarietà e che vuole fare del bene al prossimo. Bonfissuto ha proposto, infatti, di donare questo panettone alle famiglie che si trovano in difficoltà. Il panettone è classico e ricoperto di pasta di zucchero come decorazione. I soggetti sono due soldati, uno russo e uno ucraino, che richiamano il suo significato più profondo di celebrazione della pace e dello spirito di unione nel contesto attuale. www.bonfissuto.com

6. Pistì - Bronte (Ct)

Panettone ciliegia e pistacchio-Pistì

Siamo a Bronte, ai piedi dell'Etna nel regno del Pistacchio DOP. Nino Marino e Vincenzo Longhitano sono un punto di riferimento per il territorio di Bronte e quest'anno propongono cinque varianti: Panettone con ciliegia candita, glassa al cioccolato e guarnizione di pistacchi Siciliani, il Panettone con Ciliegia Candita e scaglie "Cioccolato di Modica IGP” ricoperto di scaglie di "Cioccolato di Modica IGP”, il Panettone ai ai 3 cioccolati farcito da gustose gocce di Cioccolato Extra Fondente, Cioccolato al Latte e Cioccolato Bianco ricoperto da finissimo Cioccolato Bianco e guarnito da sfere di Cioccolato, il Panettone con fragola candita ricoperto da Cioccolato Extra Fondente 70% e da Pistacchi di Sicilia interi, ed il Panettone farcito di crema al Mandarino di Ciaculli ricoperto di Cioccolato Bianco. www.pisti.it

7. Peck - Milano

Panettone Peck SpecialEdition-Marron Glace e Cioccolato

Caratteristiche tipiche del Panettone Peck sono la morbidezza, la lievitazione di 72 ore e l’attenta selezione di materie prime. Così, per raccontare questo Natale, il Pastry Chef di Peck Galileo Reposo propone un panettone gustoso, elegante ma soprattutto buono: una Special Edition con marron glacé e cioccolato accompagnato da una crema ai marroni e whisky e da una spatola ad hoc per applicarla. Un’inedita versione del dolce di Natale realizzata in soli 200 pezzi, che unisce alcuni tra i classici sapori delle feste. La nuova Special Edition va ad arricchire le altre 5 varianti, proposte da Peck: Gusto Classico, per i puristi della tradizione; Pere e Cioccolato, per chi cerca il connubio perfetto; Arancia, Ananas e Zenzero, per dare un tocco esotico al Natale; Pistacchio, Caffè e Cioccolato Bianco, per i più golosi. www.peck.it

8. Roberto Rinaldini ed Enrico Bartolini
Il dolce stellato diventa panettone: “PanVita” è il panettone di Natale firmato da Roberto Rinaldini ed Enrico Bartolini, ispirato al celebre signature dessert di quest'ultimo, grande protagonista del suo ristorante al MUDEC di Milano (tre Stelle Michelin). Il dolce-firma di chef Bartolini (sette ristoranti, nove stelle Michelin) è un insieme calibrato e sapiente di ingredienti, sapori e sfumature al palato che si trasla, nelle mani di Roberto Rinaldini, pluricampione del mondo di pasticceria, in “PanVita”.
 
PanVita-Roberto Rinaldini ed Enrico Bartolini
 
Il dolce è composto da panettone al profumo di arancia e fiori di sambuco con cubetti di pistacchio e scorze di arance candite, accompagnato da una salsa delicata in vasetto di zabaione al Marsala. Una farcitura da apporre al momento della degustazione sulla fetta, per un gusto pieno e vellutato, creando un'esperienza di gusto sontuosa ed equilibrata, sorprendente e inattesa: trionfo di sapori, sofficità e aromi delicati. www.rinaldinipastry.com
9. Pasticceria La Primula di Mattia Premoli - Treviglio (Bg)

Da alcuni anni il nome Mattia Premoli è diventato un riferimento nel panorama internazionale dei grandi lievitati. Terzo classificato ad Artisti Del Panettone 2021, medaglia d’oro FIPGC come Miglior Panettone del Mondo 2021 e finalista al Panettone World Championship 2021, il giovane pasticcere ha ideato la linea MADRE: una firma di autenticità e qualità che include non solo la linea di panettoni artigianali, ma anche i Best Sellers come il Pancettone (panettone salato da aperitivo), il Vavà (babà al rhum in vasocottura) ed i Cantucci.

Panettone Madre di Mattia Premoli

Nella proposta di panettoni dolci di quest’anno si potranno gustare il panettone Tradizionale, Cioccolato Ruby con Amarene e Bacche di Goji, Cioccolato e Olive Taggiasche candite, Pesca e Albicocca e le due novità: Pistacchio e Limone IGP della Costa d'Amalfi e Fragoline e Pepe Sichuan, nate dalla ricerca delle migliori materie prime, secondo la filosofia di Mattia che predilige un panettone mai sovraccarico, ma sempre equilibrato. Niente glasse e grasse creme, ma tocchi di sapore e aromi che si schiudono nel momento in cui si tiene tra le mani una fetta del suo Panettone. www.laprimula.biz

10. Pasticceria Moschella - Cornaredo (Mi)

Panettone COQUADAR-Moschella
Un impasto morbidissimo, scioglievole, dagli aromi inconfondibili: è il tocco di Nicolò Moschella che utilizza lievito naturale e miele d’acacia per ottenere freschezza e profumo, insieme a un burro di centrifuga a bassa concentrazione di acqua per un gusto più deciso e la morbidezza tipica dei suoi lievitati. Accanto ai grandi classici come la Veneziana, il panettone alla Milanese ed il PanMoschella, quest’anno troviamo: CoQuadar, panettone fuori dagli schemi per la sua forma quadrata, con amarene candite e pepite di cioccolato fondente. Poi il Panettone con Pere Williams IGP dell’Emilia-Romagna e Cioccolato.

Panettone GIANDUIA VASO-Moschella

E ancora il Panettone con dolci cubotti di Melannurca Campana IGP profumato alla cannella. Da segnalare anche il panettone in vasocottura, in cui l’impasto viene fatto lievitare e successivamente cuocere in vaso. La conservazione sottovuoto ne trattiene sapori e fragranze. C’è il Panettone in Vaso Classico, alle Albicocche di Costigliola, al Gianduia, poi ancora con Melannurca e Cannella e Pere Williams e Cioccolato. moschella.shop

11. Olivieri 1882 - Arzignano (Vi)

Pandoro Grappa Nardini-Olivieri 1882

Miglior Panettone Artigianale d’Italia per Gambero Rosso, 3 Pani sulla Guida Pane e Panettieri d'Italia di Gambero Rosso dal 2019 al 2023, 3 Chicchi e 3 Tazzine sulla Guida Bar d'Italia di Gambero Rosso dal 2018 al 2021 sono solo alcuni dei premi vinti da Olivieri 1882, pasticceria e bakery contemporanea dal successo e dal talento esplosivi. Dopo aver celebrato il traguardo dei 140 anni, la pluripremiata pasticceria del titolare e Pastry Chef Nicola Olivieri ora arriva con i suoi lievitati all’interno de La Rinascente Milano e del Fondaco dei Tedeschi a Venezia.

Panettone Cioccolato bianco, olive candite e rosmarino-Olivieri 1882

Novità di quest'anno sono i tre pandori del 2022: Classico, al Cioccolato o alla Grappa Nardini, accanto ai panettoni best seller Classico, Ai tre Cioccolati, Albicocca e Caramello Salato. Chi desidera spaziare tra gusti più creativi, può invece assaggiare i panettoni Pere e cioccolato fondente, Gianduja, Cioccolato bianco e frutti di bosco, Caffè e Cioccolato, Pesca amaretto e cioccolato fondente, Amarena limone e pistacchi, Zucca e cioccolato fondente, Mela uvetta e cannella, Rum e cioccolato fondente, Classico alla Grappa Nardini, Superclassico con ricetta antica e la special edition Nicola Olivieri x Lorenzo Cogo - Cioccolato bianco, olive candite e rosmarino. www.olivieri1882.com

12. Di Stefano - Raffadali (Ag)

 

Panettone Di Stefano-UVA PASSA DI PANTELLERIAI fratelli Settimio, Benvenuto ed Enzo, hanno scelto di dare valore alle loro radici esaltandole nei sapori della tradizione. Quest’anno ci portano a Pantelleria, l'isola che ha ispirato il nuovo gusto del Natale 2022, con il panettone all’Uva passa Zibibbo di Pantelleria: vellutata e fragrante al palato, questa particolare tipologia d’uva, avvolta dal soffice impasto esprime la sua naturale dolcezza e la sua distinta nota croccante dei semi all’interno. Anche il suo pack riprende nella forma l’idea della busta del pane chiusa a mano con un cordoncino e per i colori si rifà a quello dell’ingrediente principale del panettone, in questo caso, al rosso mattone dell’uva passa di Pantelleria.

Di Stefano-Latta Sdrina

Vincitori del premio One More Pack 2022 per il packaging del panettone, quest'anno è l'artista Sandra Virlinzi, in arte Sdrina, ad interpretare la Sicilia: è sua la latta da collezione che riprende l’idea dello sketchbook, del diario degli appunti dell’artista che girando per la città annota suggestioni a mo’ d’immagini. I colori rimandano alla contemporaneità rock del mondo del tattoo, delle strisce dei cartoon, del disegno come schizzo e contrastano fortemente l’opulenza dei carretti dei pack Di Stefano. Un linguaggio ironico, quello del fumetto, con personaggi semiseri e di chiaro rimando alla Sicilia: San limone e gli altri creati ad hoc per questa speciale capsule collection limited edition. distefanodolciaria.it

13. Pasticceria Martesana - Milano

Panettone Frutti rossi-Pasticceria Martesana

Immancabili ad ogni Natale i panettoni dei Maestri Vincenzo Santoro e Domenico Di Clemente, vincitori del 1° posto ai Mondiali World Chocolate 2013, Medaglia d’oro Artisti del Panettone 2020 e Tre Torte Gambero Rosso 2021. Le proposte di Pasticceria Martesana di quest'anno rispecchiano fedelmente i valori della Bottega Storica milanese: artigianalità, tradizione e buongusto italiano. Tra le novità ci sono il Panettone Cioccolato Amedei, il Panettone Cioccolato Bianco e Frutti Rossi ed il Duetto che mette assieme bollicine e Panettone Tradizionale.

Panetùn De L'Enzo-Pasticceria Martesana

Questi si affiancano ai grandi classici quali il Panettone Tradizionale, la ricetta più celebre di Pasticceria Martesana, rifinita con l’iconico taglio a croce, ed il Panetùn De L’Enzo, nato dal desiderio del Maestro Santoro di far sposare due icone della pasticceria europea, il Panettone Milanese e la Torta Sacher austriaca, con una densa glassa al cioccolato fondente che ricopre una farcitura di albicocche in confettura e semi-candite per far esplodere il gusto in bocca. Bellissimo, inoltre, il progetto di sostenibilità ambientale con le cappelliere in materiale riciclato: chiunque acquisti un panettone in cappelliera avrà un vantaggio esclusivo sull’acquisto di un secondo panettone presentando la cappelliera vuota. www.martesanamilano.com

14. Acetaia Giusti - Modena

Panettone Acetaia Giusti

La più antica acetaia del mondo propone il Panettone con Aceto Balsamico di Modena IGP, un lievitato realizzato nel rispetto della tradizionale arte pasticcera milanese, ma con l’aggiunta del prodotto principe della tradizione modenese. Il protagonista principale della ricetta è l’Aceto Balsamico di Modena IGP Giusti 3 Medaglie d’Oro aggiunto nell’impasto e utilizzato per la macerazione delle uvette, che ne risultano piacevolmente aromatizzate e profumate. L’Oro Nero di Modena aggiunge inoltre la sua piacevole nota agrodolce anche sotto forma di crema di farcitura che si abbina con grande equilibrio alla fragrante morbidezza del lievitato. L’impasto è realizzato con una lievitazione di 36 ore e l’uso di un lievito madre ultracentenario, mantenuto in vita e tramandato da generazioni di maestri panificatori. giusti.it

15. Pasticceria D'Antoni - Roma

Panettone Classico mandorlato D'Antoni

Punto di riferimento capitolino dell’arte bianca d’eccellenza, D'Antoni celebra il Natale con il Panettone prodotto con solo lievito madre del giovane Pastry Chef Andrea D’Antoni, declinato nelle versioni Classico Mandorlato, al Pistacchio, al Cioccolato con un impasto al Pistoles di Otello Barry Callebaut del fondatore della pasticceria Otello D’Antoni, "Pop" con noci pecan e albicocche candite glassato al cioccolato bianco e cocco rapè, "Nel senso" con impasto alla fragola Valrhona arricchito con pepite di Caramelia Valrhonaglassa Inspiration passion fruit Valrhona e granella crispy lampone, Passito e Veneziana. www.pasticceriadantoni.it

16. Andrea Slitti - Monsummano Terme (Pt)

Panettone al cioccolato Slitti

La proposta per il Natale 2022 del Maitre Chocolatier Andrea Slitti, tra i più importanti e riconosciuti cioccolatieri artigianali al mondo, realizzata direttamente nella Fabbrica di Cioccolato di Monsummano Terme, una delle eccellenze della cosiddetta “Chocolate Valley Toscana”, è il Panettone Artigianale ai Tre Cioccolati. Protagonisti del panettone sono il cioccolato LatteNero (premiato con più di 20 riconoscimenti ottenuti da oltre 20 anni), il cioccolato fondente 64% e la massa di cacao 100%. L’impasto, inoltre, prevede l’utilizzo di un lievito madre che da oltre 70 anni viene mantenuto in vita dalla famiglia Slitti ed è aromatizzato con pasta del profumatissimo mandarino Ciaculli. slitti.it

17. Pasticceria Chocolat - Ferrara

Panettone Chocolat

Per questo Natale la Pasticceria Chocolat di Cristiano Pirani, pasticcere con una lunga serie di esperienze e importanti riconoscimenti alle spalle, propone una vasta gamma di lievitati artigianali a lunga lievitazione (oltre 40 ore) preparati esclusivamente con Lievito Madre, burro e uova da allevamento a terra. Primo tra tutti il panettone Classico, con arancia candita artigianale ed uvette selezionate, una glassa leggera e croccante con sentori di mandorla e nocciola; il panettone ai tre Cioccolati, con cioccolato fondente al 64%, cioccolato al latte al 35% e cioccolato bianco e una glassa croccante alla nocciola con nocciole IGP del Piemonte; il panettone Alcolico con Bombardino, con gocce di cioccolato bianco caramellato che accompagnano l'inzuppatura di liquore allo zabow; il panettone con farcitura di albicocche, caramello e rum. chocolat-ferrara.it

18. Vincenzo Pennestrì - Reggio Calabria

La Cremeria Sottozero di Vincenzo Pennestrì presenta la nuova linea di lieviati per le feste. Il Panettone Tradizionale, con cubetti di arancia candita, uvetta cilena, vaniglia del Madagascar e pasta di mandarino; il panettone al Cioccolato, con marmellata di arance calabresi; il Tre Cioccolati, accompagnato da una crema spalmabile alle nocciole; il panettone al Pistacchio con la sua crema; ai Frutti di bosco semi canditi e ricoperto di cioccolato ai lamponi, servito con confettura di more, lamponi e mirtilli; infine, il panettone alle Albicocche semi candite e ricoperto di glassa alle mandorle, con la sua marmellata.

Panettone Pennestrì

Ma la Special edition di questo Natale è un vero proprio omaggio alla Calabria con il panettone alla Liquirizia, canditi al bergamotto, fichi secchi e ricoperto di cioccolato alla liquirizia. Altra punta di diamante dell’offerta Pennestrì è rappresentata dai panettoni ripieni di gelato, tra cui il Giada con gelato alla nocciola reale delle Langhe, l'Americano con gelato al caramello di burro salato, il Reggino con gelato alla crema reggina e bagna al rum o il Sicilia con il suo gelato di ricotta e pistacchio. sottozeropennestri.it

19. Ciacco - Parma

images/Ciacco - Panettone Amaro

Tornano i Panettoni del chimico-gelatiere Stefano Guizzetti, patron di Ciacco, che anche quest'anno pensa ad abbinamenti e sapori che possano stupire, inaspettati rispetto ai lievitati delle feste più comuni. Protagonista di questo Natale è il panettone “Amaro” che unisce l’amaro di un infuso fatto con genziana, rabarbaro e china ad un impasto morbido e profumato. A dare croccantezza e dolcezza, i mirtilli rossi e neri semicanditi nei laboratori di Ciaccom con una punta aspra di pompelmo candito.

Ciacco - Panettone Langhe

Tra le varianti disponibili, anche i panettoni "Langhe", con confettura di mele da una varietà antica, pasta di nocciola di Cravanzana, cubotti di gianduia, fondente Costa d’Avorio Marco Colzani e nocciole), Lamponi e Pistacchio, Tradizionale Milano e Albicocche e Cioccolato. www.ciaccolab.it

20. Pasticceria Gelsomina - Milano

Gelsomina - Panettone pistacchio

Gelsomina è pronta a portare sulle tavole di tutti i milanesi tre golosissimi panettoni artigianali: il Panettone Classico, impreziosito dalla migliore qualità di uvetta australiana premium 6 corone e scorze di arancia siciliana e limone di Sorrento preparati con un lento e naturale processo di canditura; c’è il Panettone Pistacchio farcito con cremino al pistacchio e limoni, glassato al pistacchio e ricoperto da una croccante granella di pistacchi di Bronte e il panettone al Cioccolato fondente extra bitter 61% Valrhona e marron glacé, farcito con pezzi di cioccolato fondente e marron glacé, ricoperto con glassa di cioccolato fondente e pezzetti di cioccolato. pasticceriagelsomina.it

21. CBM Italia Onlus - Milano

Panettone e Pandoro Vergani-CBM Italia Onlus

Chiudiamo con la solidarietà: il Natale, infatti, può diventare ancora più speciale con i regali solidali di CBM Italia Onlus, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità nei Paesi del Sud del mondo e in Italia. I doni solidali sostengono la campagnaFuori dall’ombra, per il diritto di vedere ed essere visti che garantisce cure oculistiche a oltre 1 milione di persone ogni anno. Tra le varie proposte, immancabili sono i dolci artigianali Vergani per CBM: il Panettone, soffice e ricco di uvetta e canditi, e il Pandoro. Il catalogo completo dei regali solidali di CBM Italia è disponibile su: www.cbmitalia.org/regali-solidali

|||

A Milano tre giorni con Fuoricinema, il progetto di spettacolo e solidarietà nato dall’idea di Cristina Capotondi e Cristiana Mainardi.

|||

Un frizzante aperitivo all’insegna della solidarietà e della musica, ecco la proposta dell’Associazione RTS “una vita speciale” Onlus.

Anarchica, estremistica, insolente la Salomé di Wilde è poco nota in Italia, forse messa in ombra dalla popolarità della versione operistica di Richard Strauss. L’autore inglese l’aveva composta nel 1891 a Parigi, pensando – pare – a Sarah Bernhardt, al suo orientaleggiante esotismo, alla sua voce recitante.

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia ne hanno firmato nel 2011 una personale versione (che ora torna in scena con qualche variante), intrecciando al tessuto di questo atto unico brani tratti dalle ultime opere dello scrittore (in particolare dalla Ballata del carcere di Reading e De Profundis) e tratti da testimonianze, interviste e dichiarazioni.

Tra gioco e rito questa inquietante Salomé, interpretata unicamente da uomini, va in scena nel baraccone di un circo o di un luna park di periferia. Mavor Parker (personaggio di fantasia che richiama due amanti di Wilde che divennero suoi accusatori quando fu processato per sodomia) invita il pubblico a entrare “nel serraglio” dove potrà ammirare un prodigio: il Poeta, “il Gran Sacerdote della Corrente Estetica Moderna che raccolse tutti i sistemi in una sola frase, tutta la vita in un epigramma”.

In uno spettacolo in cui le identità dei personaggi sono destinate a moltiplicarsi, Ferdinando Bruni si cala inizialmente nei panni dello scrittore, incatenato in carcere (dove fu effettivamente recluso dal 1895 al 1897), poi in quelli del profeta Iokanaan, anch’egli prigioniero, e infine dà corpo e voce a Erode, innamorato della giovane Salomé (che in questa ripresa viene interpretata da Mauro Bernardi). Enzo Curcurù è Mavor Parker, il Giovane siriano e Erodiade. Tutti personaggi che, tra gli eccessi di lustrini, paillettes e gioielli, ritrovano la loro dimensione tragica: uomini dallo sguardo di fanciulla, satrapi decadenti, vecchie vogliose, prigionieri da esibire senza pudore ma capaci di riaffermare la dignità di “un amore che può finalmente dire il suo nome”. E le parole di dolore che segnano le ultime opere dello scrittore si intrecciano con le loro battute per ricordarci che “ognuno uccide ciò che ama”.

Info:

Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano Dal 3 al 22 novembre Mar-sab ore 20.30, dom ore 16.00 – ATTENZIONE: lunedì 9 novembre ore 20.30 / Domenica 15 novembre RIPOSO. Intero 30.50 € - Ridotto giovani/anziani 16 € - Martedì 20 € Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

Il Teatro Elfo Puccini inaugura la nuova stagione 2015/2016 con due speciali produzioni.

Martedì 13 ottobre, alle 19:30, in Sala Bausch va in scena una novità: “Il fantasma di Canterville”, tratto dal famosissimo racconto di Oscar Wilde. Ferdinando Bruni, regista e attore, riprende il suo percorso tutto dedicato a Oscar Wilde e, prima di tornare in scena con la sua personale versione di Salomè (interpretata da soli uomini), si concede una parentesi più leggera e divertente. E’ una storia d’orrore per nulla orrenda, anzi divertente, che narra di uno spirito tormentato da una presenza scomoda che infesta il suo castello cinquecentesco: una famiglia americana di fine Ottocento. Il Fantasma di Canterville è l’irriverente risposta di Oscar Wilde al racconto gotico; l’autore infatti sostiene che “la vita sia troppo importante per essere presa sul serio”.  Nonostante siano presenti tutti gli elementi tipici del racconto gotico - la casa stregata, lo spettro ululante, la prigione sotterranea – niente di tutto ciò è preso sul serio.

Alle 20.30, invece, in Sala Shakespeare è in programma un grande successo di Elio De Capitani: “Morte di un commesso viaggiatore”, dal capolavoro di Arthur Miller. Nel gennaio 2014, al suo debutto, lo spettacolo ha coinvolto ed emozionato tutti i presenti, che si sono identificati nel dramma di Willy Loman, commesso viaggiatore pronto a tutto per vendere e per vendersi, un’intensa storia personale, che però riflette la situazione di molti e risulta prepotentemente attuale. Un classico del Novecento che Elio De Capitani, regista e protagonista nel ruolo di Willy Loman, ha scelto per proseguire la sua riflessione sul tema dei rapporti tra giovani e adulti, e sulle contraddizioni sociali del mondo contemporaneo.

TEATRO ELFO PUCCINI Corso Buenos Aires, 33 – Milano Il Fantasma di Canterville: dal 13 al 22 ottobre Morte di un commesso viaggiatore: dal 13 al 31 ottobre Da martedì a sabato, h19:30 e h20:30 Info e prenotazioni: www.elfo.org

Indira Fassioni

[gallery ids="47111,47112,47114,47115"]

Fino al 7 aprile presso lo Spazio Oberdan Fondazione Cineteca Italiana presenta Wilde Salomè, film diretto e interpretato da Al Pacino, presentato nel 2011 alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, e mai distribuito in sala nel nostro paese. Il film si pone come l'esplorazione di una piece teatrale che aveva a lungo impegnato il regista Al Pacino, che, affascinato dalla figura di Oscar Wilde, ha individuato in Salomè la sintesi dell'universo letterario wildiano. Oltre alle proiezioni di Wilde Salomè, sono presenti altri due preziosi titoli: "Salomè" di Carmelo Bene e "Salomè" di Charles Bryant, pellicola del 1923.

 

Wilde Salomè di Al Pacino, con Al Pacino e Jessica Chastain

Martedì 31 marzo ore 21.00, mercoledì 1 aprile ore 19.00, giovedì 1 aprile ore 17.00, venerdì 2 aprile ore 21.15, sabato 18 aprile ore 18.30, domenica 5 aprile ore 15.00, lunedì 6 aprile ore 19.15, martedì 7 aprile ore 19.00.

INFO: T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Primo spettacolo pomeridiano (giorni feriali): intero € 5,50, ridotto € 3,50

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

 

[gallery type="rectangular" ids="40611,40612,40613,40614,40615,40616"]

 

 

 

Conoscete e amate le opere del maestro Gustav Klimt?! Se è così, non potete perdervi la mostra in corso a Palazzo Reale dall'11 marzo e fino al 13 di luglio, che vi permetterà di immergervi nell'incanto e nella fascinazione che i dipinti dell'artista sanno sempre suscitare in chi vi si trova al cospetto, un viaggio questo, che è un'esperienza estetica ed emotiva che non dimenticherete.

Noi di Nerospinto ci siamo stati e vogliamo anticiparvi qualcosa di questa straordinaria esposizione, "Klimt. Alle origini di un mito" è una mostra promossa dal comune di Milano-Cultura, 24 Ore Cultura e Arthemisia Group, realizzata grazie alla collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna, e curata da uno dei più famosi studiosi di Klimt, Alfred Weidinger.

L'esposizione si propone di indagare non solo il suo lavoro artistico, ma anche i rapporti familiari e affettivi di Klimt, esplorando gli inizi alla Scuola di Arti Applicate di Vienna e la sua grande passione per il teatro e la musica, attraverso  opere provenienti anche da altri importanti musei, tra cui diversi capolavori come Giuditta II, Girasole e Acqua mossa.

Il percorso espositivo si compone di ben 100 opere, nel tentativo di illustrare tutta la carriera dell’artista austriaco: dagli anni della sua formazione con gli studi di arte applicata all’istituto di Art and Craft, a quelli della Secessione Viennese (1897) che auspicava un rinnovamento artistico, per concludere il percorso con la ricostruzione del famoso Fregio di Beethoven (1902). Va detto che di Klimt sono esposti solo 20 dipinti ad olio, ma a mio parere ne vale comunque la pena, in quanto si possono ammirare dei grandi capolavori come Fuochi Fatui, Salomè, Adamo ed Eva (1917), una delle ultime opere dell’artista rimasta incompiuta.

Visitando l'esposizione si parte dalle prime opere, quelle più influenzate dall'arte accademica ufficiale, e ancora di uno stile acerbo, ma che già di differenziavano, per alcuni aspetti, da quelle degli artisti che erano suoi contemporanei, maestri e compagni di studi, nel confronto diretto con le opere di questi ultimi, alle creazioni più mature, influenzate dalla decorazione geometrica bidimensionale tipica delle stampe giapponesi tanto diffuse in quegli anni, con la ricchezza decorativa dell'Art Nouveau, di cui l'artista è considerato uno dei massimi rappresentanti, che si esprimeva anche nell'architettura e nel design di inizio '900, alle atmosfere decadenti e affascinanti delle sue figure umane. I personaggi si fanno preziosi e sempre più distanti, appartengono ad una realtà metafisica ed eterna, raccogliendo gli elementi tipici di un simbolismo prezioso, i richiami all'inconscio, la ricchezza e la morbidezza flessuosa delle forme.

Centrale è la rappresentazione femminile, dalla figura della donna ripresa nella vita quotidiana, alla prostituta, alla femme fatale sensuale, spesso ritratta con i capelli rossi o fluttuante come una sirena (stile molto in voga all'epoca, se si pensa alla Salomè di Oscar Wilde e alle illustrazioni di Aubrey Beardsley) , all'immagine crudele ma seducente che stringe in mano la testa di Giovanni Battista, drammatica e affascinante. Allegoria, simbolismo e un nascente espressionismo fanno di klimt il rappresentante di un’epoca “apparentemente” d’oro che si interrogava sull’esistenza, la vita, la morte, la vecchiaia, la fama, il rapporto uomo-donna, sulla natura, mettendo al primo posto l’umanità.

In lui prevale l'evocazione della realtà, piuttosto che la sua rappresentazione; la linea elegante, morbida e sinuosa, la bidimensionalità delle forme, l'accostamento sapiente dei colori, il preziosismo. Ma l'arte di Klimt non è esclusivamente espressione di un mondo interiore angosciato, come appare in molte sue opere: è capace di rendere al meglio anche l'ultima magica poesia di un bel paesaggio o la forza interiore che emana dai visi di alcuni ritratti femminili.

Di particolare rilievo i dipinti esposti che rappresentano "La Filosofia" e "La Medicina", la prima nonostante le critiche ricevute vinse il primo premio all'Esposizione Universale di parigi del 1900. Non si tratta più del limpido stile storicista tanto amato dai viennesi, ma un fluire di corpi simbolici e metafisici; non una parata dei grandi pensatori del passato ma un turbinio di forze oscure e non rassicuranti. A sinistra una massa di corpi in diversi atteggiamenti, giovani e anziani, disperati o sereni; a destra uno sfondo punteggiato di stelle su cui aleggia un volto misterioso (l'enigma del mondo) mentre in basso spunta un volto femminile radioso: La Filosofia. Klimt presenta La Medicina nello stesso stile de La Filosofia: stessi corpi fluttuanti che simboleggiano la vita, in mezzo ai quali vi è la Morte; si distacca una figura femminile nuda che rappresenta la liberazione dal dolore. In basso la figura mitologica di Hygeia (Igea) figlia di Esculapio, che impersona la medicina.

L'artista irrompeva i primi anni del ‘900 sulla scena austriaca insieme ad un gruppo di artisti ostili agli insegnamenti tradizionali dell’Accademia. Durante l'esposizione si illustra anche l'aspetto  privato ed intimo dell'uomo, dal rapporto con i due fratelli minori Ernst e George con i quali Gustav Klimt fondava la “Compagnia degli Artisti”, a quello artistico e professionale, per dedicare invece la sala finale al tema del fregio che fa da epilogo alla mostra, utile ad interpretare il nucleo espressivo dell’arte di Klimt.

La visita si muove sulle note della musica dell'epoca, e di brani di musica classica più nota con compositori come Beethoven, diffusa per le diverse sale, in particolare nella stupenda sala che contiene "Il Fregio di Beethoven" ispirato dalla nona sinfonia del musicista ricostruito così come Klimt l’aveva allestito nel 1902. Resta l’impressione di entrare nell’atmosfera dell’opera. Il fregio occupa tre pareti della sala (come allora) è formato da sette pannelli di 2 metri di altezza e 24 di lunghezza. Per far risaltare la superficie Klimt inserì frammenti di specchi, vetri e chiodi su una tecnica già molto elaborata di caseina su intonaco. Questo dipinto, in cui Klimt raffigura l’eterna lotta tra il male e il bene, è un tentativo di ricerca della felicità, simboleggiata da un albero dorato della vita e una ragazza che aspetta l’amato per abbracciarlo: una felicità ritrovata. Lo spazio è ricco di elementi decorativi che provengono da culture diverse, la presenza di figure che fluttuano accompagnando il cavaliere che, alla fine del suo percorso, giunge in un mondo di pura gioia che culmina in un bacio. La magia di questa sala è amplificata dalla musica di sottofondo che la rende davvero incantevole. Altri capolavori di Klimt sono ‘Salomè’, la tagliatrice di teste, la donna attraente e funesta, e ‘Adamo ed Eva opera finale di questa mostra, opera incompiuta, celebra la fine di un'epoca, la donna è bionda e l'uomo l'abbraccia rilassato,  quasi fosse la rappresentazione di un paradiso perduto, questa, tra le utlieme creazioni di Klimt, sembra celebrare l'aura di un mondo dorato che già non c'era più, o che forse mai c'era stato, se non in un lontano ideale soltanto evocato, ma che sempre riesce a rivivere ai nostri occhi nello splendore della sua opera.

 

 

 

Klimt. Alle origini di un mito

 11 marzo 2014 - 13 luglio 2014

 Palazzo Reale, Milano

 

ORARI:

Lunedì: 14.30-19-30

Martedì, mercoledì e domenica: 9.30-19.30

Giovedì, venerdì e sabato: 9.30-22.30

 

BIGLIETTI: intero €11, ridotto €9.50, ridotto speciale € 5.50

 

PER INFORMAZIONI:

www.comune.milano.it

www.klimtmilano.it

 

Giovanna Canonico

Carmelo Bene

Sono passati dieci anni dalla morte di Carmelo Bene. Dieci anni in cui l’Italia, assieme al suo panorama culturale e sociale, ha conosciuto profondi cambiamenti, diventando un paese in cui sembra che le arti espressive fatichino a trovare una propria dimensione. Ma in questi anni la figura dell’eclettico Carmelo Bene non ha cessato di suscitare interesse e fascino, anche nelle generazioni più giovani.

Carmelo Bene nasce a Campi Salentina, in provincia di Lecce, nel 1937.

Bene svolge i primi studi classici presso un collegio di gesuiti e nel 1957 si iscrive all'Accademia d'Arte Drammatica per lasciarla appena l'anno dopo, definendola semplicemente inutile. Dal 1959 inizia la sua carriera di attore e regista teatrale, sempre orientato verso la rielaborazione dei classici; rielaborazioni che, in realtà, erano veri e propri esercizi di decostruzione e smembramento, ma che lui si limitava a definire semplicemente come “variazioni”.

Il centro della riflessione artistica di Bene è una radicale riconsiderazione della parola e dell’immagine: egli applica ai suoi spettacoli teatrali una quantità tale di erudizione, di impegno teoretico e di ricerca, che solo un filosofo potrebbe applicare in un trattato. Sperimentatore assoluto (si avvarrà spesso di sofisticate apparecchiature elettroniche costituite da amplificatori, microfoni ipersensibili, monitor-spie da diecimila watt) egli tenta il superamento della dimensione linguistico-comunicativa attraverso la manipolazione tecnica del significante.

Fu così che, in poco tempo, l’attore-autore riuscì a far parlare di se’, facendo esplodere in Italia un vero e proprio “caso Carmelo Bene”: portato alla ribalta della cronaca artistica, Bene affascinò personaggi del calibro di Pier Paolo Pasolini, il quale lo volle come interprete del suo Edipo Re e con il quale ebbe inizio la sua parentesi cinematografica.

Nel 1965 Bene si avvicinò al mondo della scrittura, pubblicando il romanzo Nostra signora dei turchi, che verrà messo in scena l'anno seguente. Trasformato in film, Nostra signora dei turchi venne presentato al festival del cinema di Venezia, dove ricevette il premio speciale della giuria. Seguirono altri film: Capricci (1969), Don Giovanni (1970), Salomè, (1972) e Un Amleto in meno (1973), con cui si concluse la sua esperienza cinematografica.

Nel 1974, torna al suo primo vero amore, il teatro, proponendo una sconvolgente interpretazione de La cena delle beffe, la quale aprì la strada ad una svolta "concertistica" che culminò con il poema sinfonico Manfred, del 1980, costruito su musiche di Schumann ed apprezzato tanto dalla critica quanto dal pubblico.

Negli stessi anni Bene porta sulle scene i grandi classici della poesia italiana, sono memorabili le sue interpretazioni dei Canti orfici di Dino Campana, dei Canti leopardiani e le sue letture dantesche; performance che sono viste ancora oggi tra gli omaggi più toccanti e sentiti che un attore abbia potuto fare alla poesia.

Lui stesso nel 2000, pubblicando la raccolta ‘L mal de’ fiori, si cimentò con la scrittura in versi, vista da Bene come la possibilità ultima di una ricerca linguistica che doveva culminare verso un totale e vero “svuotamento” . Sarà proprio lui a dire, in un’intervista:

“Nel 'mal di questi fiori' si fa sempre più solare il fatto che laddove il tutto possa sembrare una eruzione vulcanica, è invece somma-sottrattiva che, mediante le più svariate soluzioni chimico-linguistiche, via via si svuota.”

Incensato da filosofi del calibro di Gilles Deleuze, ma quasi totalmente incompreso dagli intellettuali italiani del suo tempo, Bene si cimentò anche in performance televisive (memorabili le sue due apparizioni al Maurizio Costanzo show, dove esordì con la frase “È con infinita agape, molto più che schopenhaueriana, che ho compreso, senza per questo immedesimarmi, di essere di fronte a una platea di morti”) nelle quali seppe fare sfoggio di tutte le sue doti di provocatore e seduttore delle masse.

Ma al di là dell'idea provocatoria ed eccessiva che Carmelo Bene ha potuto suscitare, resta viva la potenza di una ricerca radicale dell’uomo e dell’ “artista in quanto uomo”, di una personalità mai sottoponibile a schematizzazioni, ma anzi generosa in maniera multiforme anche se contraddittoria. Per citare le sue medesime parole: “Il problema è che l'io affiora, per quanto noi vogliamo schiacciarlo, comprimerlo. Ma finalmente, prima o poi, questa piccola volontà andrà smarrita. Come dico sempre: il grande teatro deve essere buio e deserto".

Instagram

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.