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Torna la Festa di Cinema del reale, a Specchia, alla sua 13esima edizione, dove artisti, registi ed autori si uniscono per trasformare i vicoli di questa bel borgo italiano in un laboratorio cinematografico.

Pubblicato in 16mm
Venerdì, 02 Maggio 2014 12:16

Le Quattro Stagioni al Teatro Manzoni

Dal 5 al 7 Maggio un grande spettacolo, un balletto da non perdere, un appuntamento da segnare in agenda: Le Quattro Stagioni.

 

Le Quattro Stagioni sono una produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Lo spettacolo ha debutta il 6 Marzo 2010 al Teatro Verdi di Pisa. La coreografia e set concept è a cura di Mauro Astolfi, gli interpreti sono Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi. Le musiche originali sono di Luca Salvadori

e le musiche sono a cura di Antonio Vivaldi, il disegno luci di Marco Policastro, l’elaborazioni video di Enzo Aronica e le scene di Esse a Sistemi.

 

Il coreografo Mauro Astolfi spiega così le sue quattro stagioni: Dietro l’apparente quadro iconografico rappresentato dal susseguirsi delle ”stagioni” con tutta la simbologia annessa, i suoi simboli atmosferici…si percepisce un significato molto profondo, meno visibile, ma che arriva a toccare piani molto vasti e meno soggettivi. Le “mie “ Quattro Stagioni abitano fuori e dentro una piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti..ma che ripara, unisce, protegge…sembra una casetta, ma è una nave, un albero…un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova…e l’autunno, non solo foglie che cadono, la primavera, non solo fiori che spuntano…ma una natura dentro di noi, un rituale magico primordiale…un evento che si immagina, poi si cerca di imitare, poi si cerca di impossessarsi dello spirito stesso dell’evento. Gli eventi si evocano per diventarne parte integrante, partecipando al dramma della natura che muore..ma vedere un po’ più in là il seme della futura rinascita. Spellbound Contemporary Ballet vive questa avventura sprofondata nella terra e sul ramo più alto degli alberi…quando è sera si torna a casa.”

 

Luca Salvadori, che si è occupato delle musiche dello spettacolo, commenta e descrive i suoni che vengono evocati dalle diverse stagioni: “L’alternarsi delle stagioni è come un cerchio che si chiude e ricomincia, una spirale continua, senza interruzioni, sempre diversa e sempre uguale; la musica sarebbe una materia ideale per raccontare questo ciclo di perenni ripetizioni variate, ma è inadeguata a renderne la concretezza, quella solida realtà che regola la vita sulla terra. Per questo ho deciso di usare frammenti musicali eterogenei che di volta in volta accendessero un piccolo riflettore su un dettaglio significativo: i suoni della natura, le voci degli uccelli, un ritmo di danza, una melodia modale dal sapore arcaico, sonorità elettroniche astratte, il suono di uno strumento insolito come la glassharmonica o il  flauto basso, ad esempio. Come dire, un caleidoscopio di situazioni che si riunissero, di volta in volta, sotto l’etichetta di una “stagione” per offrire una chiave di lettura parziale, evocativa più che esplicativa: suggestioni in luogo di spiegazioni. Il confronto con il capolavoro di Vivaldi ho cercato di virarlo in positivo (la sfida sarebbe stata persa in partenza, ovviamente) provando a considerarlo una risorsa dialettica: complementarietà nelle differenze, ricchezza raggiunta dall’avere più punti di osservazione per mettere a fuoco un oggetto sfuggente. Di conseguenza vi ho accostato materiali e stili eterogenei, come immaginando la complessità di un paesaggio sonoro che nelle mutazioni cerca una delle ragioni di esistere. Queste musiche sono state pensate per la danza, per le coreografie di Mauro Astolfi, e quindi sono nate col desiderio di volersi completare altrove, fuori dalla dimensione del puro suono, e consapevoli che, una volta entrate nel cerchio magico dei corpi in movimento, avrebbero ricevuto in cambio qualcosa. Forse la misteriosa spirale di intersezioni e reciproche influenze tra musica e danza è un altro modo per rappresentare la mutevolezza inafferrabile delle stagioni.”

 

 

Lasciatevi trasportare in un favoloso viaggio tra le stagioni, immergetevi nelle sonorità musicali diverse che ogni stagione evoca e lasciatevi affascinare dalle coreografie.

 

 

 

AL TEATRO MANZONI

Via Manzoni 42, Milano

T. 02 7636901

www.teatromanzoni.it

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DAL 5 al 7 MAGGIO 2014

ORARIO: ore 20,45

BIGLIETTO:

- poltronissima € 25,00

- poltrona € 16,00

 

Pubblicato in Cultura
Domenica, 16 Marzo 2014 11:56

"OtHello, la H è muta" al Teatro Manzoni

Dal 18 Marzo al 6 Aprile 2014 un grande spettacolo sarà in scena al Teatro Manzoni di Milano. Un appuntamento con un grande classico presentato in modo innovativo.

 

Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia, Bags Live e Malguion srl presentano OBLIVION In “OtHello, la H è muta…”.

Chi sono gli Oblivion? Sono Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli. I testi sono di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, gli arrangiamenti musicali sono di Lorenzo Scuda, al piano Denis Biancucci e la consulenza registica è di uno dei grandi nomi del teatro italiano: Giorgio Gallione.

 

I cinque Oblivion tornano in tour per il quinto anno consecutivo. Negli anni passati hanno avuto grande successo con l’applauditissimo “Oblivion Show 2.0” e lo show cameo dedicato a Giorgio Gaber “Far finta di essere G”. Il loro nuovo lavoro è “Othello, la H è muta” che ha debuttato il 17 agosto al prestigioso Ravello Festival che ne ha commissionato la creazione in occasione delle celebrazioni wagneriane e verdiane.

La compagnia, insieme da dieci anni, è ricordata per l’interpretazione della parodia “I Promessi sposi in 10 Minuti” (che suYouTube ha ormai ottenuto tre milioni di visualizzazioni) e con centinaia di date al loro attivo (sono più di 110 le repliche solo nella scorsa stagione), i cinque sono sempre richiestissimi da tutti i teatri italiani per la loro personalissima comicità che unisce la tradizione comica italiana e una preparazione tecnica vocale di altissima qualità.

 

Nello spettacolo in scena al Teatro Manzoni i cinque attori demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono con musiche tutte dal vivo. Sul palco insieme agli Oblivion, il maestro Denis Biancucci, sesta entità di questo delirio teatrale, che li accompagna al pianoforte e ingaggia con loro anche un esilarante match a colpi musicali.

Sul palcoscenico si alterneranno arie d’opera, canzoni pop, citazione irriventi e gag esilaranti. Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti, Rettore, i classici Disney, l'Ave Maria (quella di Schubert ma non solo...), Little Tony, Pupo e molti altri. Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono riviste e mixate con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l'Hully Gully, mentre i testi di Shakespeare vengono riscritti in stile Ligabue, Vasco Rossi, Dario Fo.

 

La parodia non riguarda solo le vicende ma si estende alle note di Verdi e alle parole di Boito e Shakespeare. Questa rappresentazione è un esperimento ardito che i cinque talentuosi artisti affrontano con totale naturalezza.

 

Mercoledì 19 Marzo alle ore 18.00 per il ciclo “Gli incontri di Milano per lo spettacolo” presso Mondadori Multicenter Duomo in P.zza Duomo nello Spazio Eventi al terzo piano gli OBLIVION incontrano il pubblico. A presentare l’incontro sarà Antonio Calbi, Direttore del Settore Spettacolo, Moda e Design del Comune di Milano. L’appuntamento permetterà al pubblico di conoscere e scoprire dettagli sullo spettacolo e approfondire il lavoro della compagnia.

 

L’opera unisce una varietà di linguaggi, di esercizi di stile e tante citazioni, la rappresentazione diverte e sorprende, lo spettacolo è capace di conquistare ogni tipo di pubblico teatrale. Un appuntamento, insomma, da segnare in agenda.

 

 

 

Al Teatro Manzoni dal 18 marzo al 6 aprile 2014

Biglietti

- poltronissima € 32,00;

- poltrona: feriali € 20,00 - sabato e domenica  € 22,00

Orari: feriali ore 20,45  -  domenica ore 15,30

 

Pubblicato in Cultura
Martedì, 18 Giugno 2013 17:26

Festate 2013

“Un volo libero”, il titolo dell’edizione 2013 di “Festate”.

Un visione dall’alto, nitida, profonda e aperta di una festa dedicata alla musica e all’arrivo dell’estate  e che porta con sé i rifletti di un mondo in continua evoluzione…Un mondo che ci obbliga a cambiare visioni e punti di vista.

Festate - Festival di culture e musiche del mondo, rassegna musicale di World Music, ritorna nella piazza di Chiasso, venerdì 21 e sabato 22 giugno, e si articolerà attraverso un ricco ed interessante calendario nel quale spiccano figure di artisti internazionali come la cantante maliana Rokia Traorè e Francesco De Gregori, figura simbolo della musica leggera italiana.

Compagni di viaggio di questi due grandi nomi saranno gli spericolati ottoni di Boban e Marko Markovich, quintessenza delle Brass Band balcaniche, la “Tradinnovazione tarantolata” dei salentini Mascarimirì e la nuova rivelazione della world music greca Michalis Tzouganakis. Ampio spazio anche a vibranti djset con l’energetico  ed entusiasmante dj set ticinese dei Gypsy, alias El Kripta e Alexxio Resident.

Festate 2013: un volo su culture, musiche e civiltà diverse. Un volo che in un unico sguardo abbraccia l’arte dei suoni.

Per il programma della manifestazione: www.chiassocultura.ch

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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