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Per gli appassionati d’arte asiatica la Milano Asian Art, l’unica manifestazione italiana dedicata alla cultura millenaria d’oriente ormai alla sua sesta edizione, sarà visitabile fino al 30 maggio 2015 al Museo Poldi Pezzoli.

 

Milano Asian Art è nata nel 2010 in occasione della mostra di Palazzo Reale Giappone. Potere e splendore 1568 – 1868. L’impegno di Dalton-Somaré, Giuseppe Piva Gracis con l’ospite Joost van den Bergh, La Galliavola, David Sorgato, Mirco Cattai e Renzo Freschi, condiviso dopo Palazzo Reale da un’altra realtà istituzionale come il Museo Poldi Pezzoli, vuole essere esempio e contributo allo sviluppo di un sistema espositivo e organizzativo sempre più integrato e sinergico, e un tassello importante nell’identificazione di Milano quale città di cultura internazionale. Nei mesi in cui Milano è protagonista sulla scena internazionale con EXPO 2015, questa iniziativa offrirà ai milanesi e al numerosissimo pubblico internazionale di appassionati d’arte e semplici curiosi, un programma di mostre, eventi e iniziative culturali che si snoda nel cuore della città.

 

In questa occasione il Museo Poldi Pezzoli propone un percorso focalizzato sulle collezioni di arte orientale.

 

Gian Giacomo Poldi Pezzoli acquistò numerose opere orientali, incrementate nel corso del Novecento da importanti donazioni. In occasione di Milano Asian Art, i visitatori possono ammirare preziosi oggetti normalmente non esposti. Tra questi spiccano i 100 netsuke più significativi della Collezione Lanfranchi e la raffinata raccolta di metalli islamici del XV secolo. A questi si aggiunge il celebre Tappeto Persiano “di Caccia”, le porcellane cinesi e giapponesi, e, infine, un raro recipiente cinese da vino a forma di tapiro della dinastia Qing.

 

Gli oggetti del “il percorso orientale” sono segnalati con il simbolo dell’evento e descritti in una scheda distribuita all’entrata. L’ingresso è gratuito per i visitatori che presenteranno il biglietto d’invito di una delle Gallerie partecipanti ad Asian Art

 

Milano Asian Art è il collage affascinante del differente interpretare e vivere il comune trasporto di sette antiquari-collezionisti milanesi verso la millenaria cultura orientale. E’ l’insieme di collezioni che sono compendio, forse più immediato e probabilmente più intimo, alle opere di arte orientale presenti nella collezione creata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli. La galleria privata, a differenza del Museo e dalle mostre istituzionali offre l'occasione di innamorarsi di un oggetto, corteggiarlo, toccarlo, sentirlo proprio fino al punto di ambire possederlo... Milano Asian Art spera di unire, come a Londra e New York, la globalità degli appassionati perché è un percorso artistico e culturale rilevante e completo. Le sette mostre, affiancate dalla collezione del Museo Poldi Pezzoli, sono pensate e realizzate con competenza e attenzione critica, offrono una visione composita per matrici culturali perché dal Vicinoall’Estremo Oriente arrivano al sud-est asiatico attraverso il sub-continente indiano, una visione articolata in ordine di tempo spaziando dall’antichità al periodo contemporaneo e completa per tecniche e materiali proponendo bronzimarmi e pietregiade e laccheporcellane e avori, ma anche tappeti, tessuti, dipinti, sculture e la fotografia nella duplice veste di arte e testimonianza storico-sociale. Milano Asian Art è un percorso d’arte che rispecchia l’attualità delle ultime tendenze estetiche che in una matura evoluzione dello spirito minimalista hanno valorizzato la bellezza di queste opere oltre al puro valore intrinseco.

 

Orario: dalle 10,00 alle 18.00

Chiuso il martedì

 

Museo Poldi Pezzoli

Via Manzoni 12 02 79 4889/6334 02 45473811 www.museopoldipezzoli.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Hernandez Art Gallery, in collaborazione con il Consolato Generale del Perù a Milano, presenta il progetto artistico "Il Tempio dell’Apu" dell’artista peruviano Alejandro Fernandez, una doppia mostra con due incredibili inaugurazioni.

La prima il giorno 9 maggio, alle ore 19:00, presso la Sala Nono Uno della Fabbrica del Vapore di Milano. L’artista, oltre a esporre alcune opere, eseguirà la performance “La Montagna dell’Apu”: un'installazione composta da sacchi di juta colmi di sabbia, simbolo della terra e del raccolto, che verranno sferzati con tagli dall'artista e successivamente dai visitatori, chiamati a partecipare attivamente, diventando così parte integrante della performance. Il taglio che ognuno deciderà di dare al sacco, sia esso deciso, timoroso, sfuggente, svelerà la natura del destino di ognuno di noi. L'Apu (montagna, in lingua Inca) che si formerà dalla caduta della sabbia, rappresenta tutti gli Apu a cui, ancora oggi in Perù, vengono portati doni e offerte per augurare un buon raccolto. Questa simbologia viene ripresa nelle opere di Alejandro Fernandez: il gesto del taglio, durante la performance, è analogo alle spatolate gestuali sulle tele, entrambi rimandano alle casualità del destino di ognuno di noi.

La seconda inaugurazione si terrà il 21 maggio 2015, ore 19:00, presso gli spazi dell’Hernandez Art Gallery di Milano, in via Copernico 8, dove la mostra vera e propria proseguirà sui due piani della galleria. Durante la serata, vi sarà una performance a sorpresa dell’artista e un aperitivo a base di Pisco, tipico liquore andino.

Oltre alle due esposizioni, si svolgeranno tre incontri che ruoteranno sul tema del cibo, presso la Sala Conferenze della Fabbrica del Vapore, organizzati dal Consolato Generale del Perù, in collaborazione con gli Uffici Commerciali dell'Ambasciata Peruviana in Italia. L’evento, espressamente richiesto durante il periodo Expo 2015, ha l’obiettivo di far comprendere alla città di Milano e al mondo intero la complessità e la vivacità della cultura peruviana che affonda le radici nel proprio passato, senza dimenticare la contemporaneità e il futuro. L'intero progetto si propone di far conoscere, attraverso le opere e le performance dell'artista, le tradizioni e i simboli che sono alla base della cultura Inca, ponendo l'attenzione su un tema importante come l'alimentazione. Infatti, dall’osservazione attenta dei lavori dell’artista si possono scorgere mezze lune e soli, simbologie alla base della cultura Inca, che determinano e raffigurano il passare del tempo e delle stagioni, fondamentali per i cicli dei raccolti.

 

BIOGRAFIA

Alejandro Fernández Centeno nasce nel 1969 ad Ayacucho, paese tra le montagne peruviane. Dopo gli studi di Arti Plastiche, presso la Scuola Superiore di Belle Arti del Perù, si trasferisce a Milano, dove tuttora vive e lavora. A oggi è uno dei principali artisti contemporanei della sua Nazione, protagonista di numerose Esposizioni Collettive in Italia, in Perù e in Svizzera, oltre ad essere vincitore di rinomati Premi, tra i quali “Medaglia d’oro” Banco de Crédito en la Escuela Nacional de Bellas Artes del Perù, secondo premio “Estàndar Internacional Club Peruano de Orquìdeas”, Lima Perù e terzo premio pittura alla “Primera Conferencia Internacional del Orquìdeas”, Vancouver, Canada.

 

Hernandez Art Gallery

Prima inaugurazione 9 maggio 2015 ore 19:00 presso la Sala Nono Uno della Fabbrica del Vapore In mostra fino al 21 giugno 2015 alla Fabbrica del Vapore Via Procaccini 4, MI

CONTATTI Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: http://www.fabbricadelvapore.org/it/

Seconda inaugurazione 21 maggio 2015 ore 19:00 In mostra fino all’ 11 giugno alla Galleria Hernandez Via Copernico 8, MI

CONTATTI Telefono: 02.67430252 / 338.5805011 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: www.galleriahernandez.com

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Il 9 maggio, la Fondazione Prada inaugurerà la sua nuova sede a Milano, in Largo Isarco. Creata da Miuccia Prada e dal marito Patrizio Bertelli, è un’istituzione dedicata all'arte contemporanea e più in generale alla cultura, e promuove mostre ed eventi culturali.

La sede milanese della Fondazione è stata progettata dallo studio OMA di Rotterdam, do Rem Koolhaas, architetto di fama mondiale, e sarà composta da edifici pre-esistenti appartenenti a una distilleria risalente ai primi Novecento, combinati sapientemente con tre nuove costruzioni (Podium, Cinema e Torre), per una superficie totale di 19mila metri quadri, di cui 11mila destinati ad attività espositive. All'ingresso, il pubblico sarà subito accolto da due spazi, nati da preziose collaborazioni: un’area didattica dedicata ai bambini è stata sviluppata con gli studenti dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Versailles, mentre il Bar Luce porterà l'eccellente firma del regista statunitense Wes Anderson, che ha ricreato l’atmosfera dei tipici caffè di Milano: la decorazione del soffitto e delle pareti riprodurrà in “miniatura” uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo saranno omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.

In occasione dell’inaugurazione, Fondazione Prada presenterà la mostra "Serial Classic", curata da Salvatore Settis in collaborazione con Anna Anguissola, che attraverso più di 60 opere, indagherà la serialità nell'arte classica e il rapporto tra originale e copia, specialmente in riferimento alla produzione romana della tarda Repubblica e dell’Impero, quando era diffusa la consuetudine di replicare i grandi capolavori scultorei dell’arte greca. Saranno tre inoltre i progetti espositivi che si susseguiranno: "An Introduction" (9 maggio 2015 – 10 gennaio 2016), mostra nata da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, "In Part" (9 maggio-31 ottobre 2015), a cura di Nicholas Cullinan, e "Trittico" una strategia espositiva dinamica concepita dal Thought Council (Shumon Basar, Nicholas Cullinan, Cédric Libert).

Per quanto riguarda il cinema invece, la Fondazione "ospiterà" "Roman Polanski: My Inspirations", un documentario concepito dal regista per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, ripercorre le fonti d’ispirazione della sua opera cinematografica. In più, ci saranno le attività di un’Accademia dei bambini e gli splendidi spazi raccolti della Haunted House.

Organizzata su quattro livelli, questa “casa degli spettri” ha due-tre piccoli ambienti per ogni piano, ognuno dei quali ospiterà una o due opere (di Louise Bourgeois e Robert Gober). È davvero insolito vedere l'arte esposta in un percorso verticale ma il respiro che viene da questo tipo di organizzazione spaziale è piacevolissimo: dà infatti il giusto rilievo a ogni oggetto/installazione e, al visitatore, costretto a muoversi su scale o con un montacarichi, il tempo di assorbirlo e di tenerlo dentro di sé. La Galleria Sud invece, sarà adibita ad ospitare la collezione permanente della Fondazione, dove l'allestimento è molto suggestivo. Si parte dagli anni Sessanta e si finisce in una grande “quadreria” con decine di opere più contemporanee esposte tutte insieme. Al centro di questo percorso, però, uno studiolo della fine del Quattrocento crea un piacevole legame con il passato e “rompe” il divenire cronologico della collezione. Dietro una porta nell'ultima stanza della Galleria Sud, poi, si cela un vero e proprio gioiello: un deposito con“veicoli d'artista”, macchine realizzate da Elmgreen & Dragset, Carsten Höller & Rosemarie Trockel, Tobias Rehberger, Gianni Piacentino e Sarah Lucas.

 

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"Cucinare ovvero un modo meraviglioso per potersi esprimere liberamente e per coccolare chi più amiamo." (cit. Mariagrazia Picchi) Il libro EasyChic nasce dalla personale ricerca del gusto di Mariagrazia Picchi, food stylist, consulente enogastronomica e fondatrice del rinomato Il Salotto Culinario di Parma.

EasyChic è la condivisione di ricette, di esperienze, di pensieri che “dentro e intorno a una casa si costruiscono e prendono forma”. Mariagrazia Picchi racconta di come la casa e la cucina siano uno spazio vitale importantissimo. Spazio di ricerca e di sperimentazione. Luoghi dove poter riflettere e dove far nascere esperienze polisensoriali. La cucina è un vero e proprio laboratorio dove mischiare, sperimentare e affinare i gusti.

EasyChic racconta l’emozione di prepararsi un piatto con le proprie mani. Racconta la vitalità dei prodotti, i loro profumi, i loro sapori. Racconta come nasce un piatto e come si porta in tavola.
 Dall’amore per il cibo all’arte del ricevere, EasyChic è un piccolo vademecum da tenere in cucina e da sfogliare ogni volta che si desidera stupire chi amiamo.

Sara Biondi

 

 

 Traffic Gallery è felice di annunciare Terzo movimento in scala di Nero, doppia personale del duo Corpicrudi e dell'artista Mustafa Sabbagh, dal 15 Maggio al 30 Giugno.

Al rientro dall'importante esperienza americana a Los Angeles di Corpicrudi e al rientro dalla Masterclass presso il MAXXI di Roma da parte di Mustafa Sabbagh, gli artisti metteranno in scena negli spazi di Traffic Gallery un confronto-incontro incentrato sull'uso fotografico, installativo, performativo e musicale del concetto del Nero, vero e proprio denominatore comune tra le ricerche degli artisti. Si tratta di un viaggio simbolico tra passato e presente dove scultura, fotografia, musica e performance affrontano il perenne conflitto tra caducità e immortalità, sviluppando una dialettica ricca di citazioni, consce o inconsce, affrontate secondo i personali stili che caratterizzano la poetica e l'immaginario degli artisti.

CORPICRUDI Sinfonia in Nero

L’installazione Sinfonia in Nero si basa concettualmente su due citazioni e ai relativi rimandi: la scultura neoclassica di Bertel Thorvaldsen nell’eternità concessa dalla giovane dea greca Hebe che serviva il nettare dell’immortalità agli dei dell’Olimpo (1815), e la performance pianistica del 1962 di Arturo Benedetti Michelangeli che propone l’opera del noto compositore Fryderyk Chopin, con particolare omaggio alla caducità espressa nella Marcia Funebre del 1839. Le suggestioni musicali e visive si fondono negli scatti fotografici in piccole dimensioni realizzati in bianco e nero dove bianchi fiori, sebbene fotografati nel loro contesto naturale di vita, ricordano l’immaginario di una natura morta, suggestione ampliata dall’immagine capovolta proposta dagli artisti, a compiere un simbolico ribaltamento tra vita e morte. Le note della Sinfonia in Nero abitano un luogo di rimandi visivi e sonori dove eternità e caducità si incontrano quasi a compenetrarsi l’una nell’altra. I confini si fanno labili, il tempo si contrae e dilata in un unico respiro. La stessa divinità simbolo di immortalità sembra iniziare a sfaldare i suoi contorni. Il progetto comprende anche una sezione live in collaborazione con il coreografo Matteo Levaggi intitolata Preludio per una Sinfonia in Nero, dove lo stesso Levaggi, Samantha Stella e Sergio Frazzingaro di Corpicrudi sono in scena, con debutti nel 2014 al Teatro Elfo Puccini di Milano insieme alla band noise-rock The Death of Anna Karina (con estratti inseriti nel nuovo film Sexxx del regista Davide Ferrario), e all'Ace Museum di Los Angeles insieme alla band post-punk Von Haze (in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura e Concept Shows) in occasione della Los Angeles Fashion Week. Il video di Corpicrudi con l'intera pièce performata al Teatro Elfo Puccini nell'aprile 2014 viene presentato in anteprima a Bergamo in occasione di Terzo movimento in scala di Nero.

 

MUSTAFA SABBAGH Risen from the dead

Risen from the dead parla di morte tra passato e presente, parla di frammenti di vita bloccati in istanti dati - e come in toto la produzione dell’artista - parla e instaura automaticamente dialoghi nel tempo. Dialoghi espliciti e dialoghi accennati con i grandi pittori e scultori del Quattrocento, del Cinquecento, del Seicento, del Settecento, e dell’Ottocento. Sabbagh che viaggia e lavora in tutte le grandi capitali del mondo, geograficamente parlando, viaggia senza sosta anche nel tempo facendo risorgere in noi l’intera educazione visiva e visuale presente nei molteplici immaginari collettivi delle varie culture del globo. Dario da Pordenone, Michelangelo Buonarroti, Lorenzo Lotto, Giovanni Battista Moroni, Giuseppe Sanmartino ed infiniti ancora appaiono talvolta evidenti e al più accennati nelle elaborazioni fotografiche di Sabbagh dove l’uomo, soggetto e oggetto, viene protetto e coperto dalla testa ai piedi con neri oggetti feticcio della quotidianità, oppure lasciato quasi del tutto nudo ed inerme al suo destino di sofferenza interiore e fisica. La produzione fotografica di Risen from the dead in particolare punta al nero come metafora classicamente sensuale, e poi al bianco come momento chiarificatore e catartico; un nero contrastato, lucente, ammiccante, un nero che nasconde i corpi degli uomini ritratti creando una composizione sovrapposta e stratificata che modifica senza alterazioni di sostanza le figure e i profili umani; un bianco che avvolge e rimarca i confini tra ciò che misero perirà sotto la forza caduca del tempo e ciò che bloccato dall’istante atemporale dello scatto fotografico risorgerà per sempre negli occhi dello spettatore. Perché risorgere è un po’ come vivere in uno stato infinito di innamoramento alla vita, di innamoramento verso il prossimo, e di innamoramento verso la bellezza inanimata delle cose.

 

TRAFFIC GALLERY

in collaborazione con ARTDATE 2015

presenta

Terzo movimento in scala di Nero

di

   CORPICRUDI &  MUSTAFA SABBAGH 

a cura di

Roberto Ratti

 15 Maggio – 30 Giugno 2015 Opening Venerdì 15 Maggio 2015 orario 18:00-21:30

Traffic Gallery

Via S. Tomaso 92  Bergamo 035 0602882 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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In occasione di EXPO 2015, il 12 maggio verrà inaugura alla Galleria Bianconi di Milano, “Omaggio a Roberto Paolini”, mostra dedicata alla poliedrica figura dell’artista e chef Roberto Paolini.

Nell'immaginario collettivo internazionale, l’Italia, la sua cultura e la sua identità sono da sempre associate alla cultura del fare e della ricerca del Bello: quella cultura, quella tradizione che videro nel Rinascimento la massima realizzazione, quando nelle loro botteghe, i grandi Maestri affrontavano con lo stesso impegno e la medesima ideazione artistica gli affreschi delle grandi volte delle cattedrali così come le decorazioni degli splendidi cassoni nuziali destinati a principi e rampolli nobiliari, o i volti di quest’ultimi ritratti sulla superficie di fragili e preziose maioliche. È questa tradizione classica, trasfigurata nella contemporaneità, che, in un momento dialettico così importante fra l’Italia e la costellazione delle diverse culture internazionali, si intende celebrare con la mostra “Omaggio a Roberto Paolini”.

Come scrive Adriana Polveroni nel testo di presentazione della mostra: “Roberto Paolini è stato un “artista del fare”, che con le mani creava autentici capolavori. Che fossero piatti ingegnosi, quando ancora non si parlava di food, ma il cibo poteva essere comunque un gesto inventivo […]. E sia che fossero gioielli, più simili a sculture da indossare. Elaborate, imprevedibili, preziose. Opere uniche. […] Ecco, i materiali per Roberto Paolini erano importanti, andavano rispettati ma soprattutto esplorati, fino a tirarne fuori le potenzialità, le soluzioni meno ovvie che trattenevano al loro interno.”

È cosi che nelle opere esposte in mostra la materia, sia essa ferro, vetro o pigmento, riassume in se una sapienza antica che, riletta attraverso quelle domande di senso sulla luce, il colore, la forma o lo spazio, proprie della lezione di artisti come Lucio Fontana, Sol LeWitt e molti altri, diviene icona archetipica di un’identità, di un'appartenenza culturale. Negli spazi della Galleria Bianconi, oltre alle opere esposte per gentile concessione dell’Archivio Paolini, grazie alla cui collaborazione la mostra è realizzata, sarà presentata al pubblico per la prima volta l’installazione di inedite sculture in edizione limitata, realizzate per volontà, disegno e secondo le precise istruzioni del Maestro Roberto Paolini. In queste sculture la forma perfetta dell’uovo primigenio, modellato come un golem dalla terra, diviene, per mezzo di uno squarcio netto eseguito dalla mano dell’uomo, ritratto, volto dell’artista e di ciascuno di noi nella nostra individualità e moltitudine ad un tempo.

La Galleria Bianconi ospiterà la mostra fino al 16 Giugno, le edizioni limitate saranno in vendita presso la Galleria Bianconi. A conclusione del vernissage, nelle suggestive stanze del Palazzo Segreti, seguirà una performance, su invito, della stella emergente della cucina internazionale Roberto Valbuzzi, con la riproduzione di un’opera fedelmente tradotta in creazione culinaria e con la reinterpretazione di selezionati piatti dell’artista e chef Roberto Paolini. Un viaggio attraverso le possibili connessioni tra arte e cucina, discipline molto diverse ma straordinariamente capaci di attingere alle medesime forme e agli stessi linguaggi espressivi.

 

12 maggio - 16 giugno 2015

Omaggio a Roberto Paolini Testo di Adriana Polveroni In collaborazione con Archivio Paolini

Opening martedì 12 maggio ore 19.00

 

Galleria Bianconi via Lecco 20 Milano 02 22228336 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.galleriabianconi.com

Orari Lun-Ven: 10.30-13.00, 14.30-19.00 Sabato su appuntamento

 

Archivio Paolini via Cesare Battisti 2, 40123 Bologna 051 266167 - www.archiviopaolini.it

 

 

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La Biennale di Venezia presenta anche quest'anno le importanti manifestazioni dei Settori Danza, Musica e Teatro. Presieduti e coordinati da Paolo Baratta, i vari appuntamenti quest'anno si delineeranno tra giugno e ottobre. Più precisamente Biennale College - Danza dal 25 al 28 giugno, il 43. Festival Internazionale del Teatro dal 30 luglio al 9 agosto e il 59. Festival Internazionale di Musica Contemporanea dal 2 all'11 ottobre.

La Biennale Danza dedica quest'anno le attività ai giovani danzatori, attraverso Biennale College - Danza, un progetto che dal 2013 impegna tutti i settori della Biennale nella formazione dei giovani ballerini, offrendo loro l'opportunità di allenarsi con grandi maestri. Il coreografo e direttore di questa edizione della Biennale Danza sarà Virgilio Sieni, il quale a sua volta ha invitato 16 coreografi che assieme a lui saranno impegnati per tre settimane in laboratori di ricerca con ballerini professionisti ma anche adolescenti, anziani e cittadini di vario tipo. Questi laboratori si concluderanno con le esibizioni visibili al pubblico dal 25 al 28 giugno. Un mosaico di visioni attraverso 16 performance coreografiche che si dividono tra San Marco, Dorsoduro e l'Arsenale, da mattina a sera, il tutto per dare luogo al tema centrale della danza come spazio di condivisione col pubblico.

La Biennale Teatro è anch'essa strutturata come festival-laboratorio. Giunto alla sua quarantatreesima edizione, il Festival Internazionale del Teatro quest'anno sarà diretto da Alex Rigola, e si svolgerà dal 30 luglio al 9 agosto. Gli spettacoli in programma sono 13, di cui 9 in prima italiana; parallelamente ad essi si svolgeranno 18 laboratori e saranno il fulcro della programmazione 2015. Saranno ospiti e protagonisti di questo festival diversi artisti, registi, coreografi, drammaturghi e compagnie di evidenza internazionale, che, nonostante i loro stili differenti, esprimono tutti un teatro che sente l'urgenza di raccontare il presente. Il vincitore del Leone d'oro alla carriera 2015 Christoph Marthaler, Thomas Ostermeier, il giovane Fabrice Murgia, Falk Richter, la compagnia spagnola La Zaranda, il teatro politico di Milo Rau sono solo alcuni dei protagonisti della Biennale Teatro 2015 che offre la possibilità di vedere spettacoli straordinari di artisti eccezionali. Novità dell'anno è lo spazio che questa 43. edizione riserva alle giovani compagnie italiane con Young Italian Brunch, in cui si presenterà un assaggio del panorama nazionale rendendolo visibile anche ad operatori stranieri.

Per fare domanda ai 18 laboratori di Biennale College - Teatro saranno pubblicati dei bandi sul sito www.labiennale.org dalla metà di aprile, saranno selezionati fino a 350 artisti e professionisti da tutto il mondo.

La Biennale Musica prevede 10 giorni di programmazione (dal 2 all'11 ottobre) con 18 concerti che propongono 31 novità, di cui 16 in prima assoluta. Il cinquantanovesimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea si svilupperò attorno al tema della "memoria", come comunicato dal direttore di questa edizione Ivan Fedele. La memoria in senso cognitivo e percettivo, tanto quanto la memoria in termini di ricordo e traccia storica vivida e rivitalizzata nella contemporaneità. I nomi che spiccano in questa edizione sono, tra gli altri, quelli di Pierre Boulez, Georges Aperghis, Helmut Lachenmann e Giuseppe Sinopoli. Molto atteso è l'sperimento di Chemical Free, una performance multidisciplinare che affianca scienziati, musicisti e artisti visivi sotto la guida del compositore Nicola Sani e del maestro d'elettronica Alvise Vidolin. Alcuni di questi concerti sono realizzati in collaborazione con Ircam - Centre Pompidou di Parigi.

Si ringraziano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto per il sostegno e il contributo fondamentale che hanno dato.

Biennale di Venezia

Tutte le informazioni sulle attività del 2015 sono disponibili sul sito: www.labiennale.org

Martedì 21 aprile dalle ore 10, avrà luogo presso la Sala del Grechetto del Palazzo Sormani, in Corso di Porta Vittoria 6 - Milano, sede della Biblioteca Comunale Centrale, il primo appuntamento del ciclo di “GiornateIncontro” organizzato dall'associazione no profit CulturAperta, dal titolo "LeEroinediCarta”.

Il ciclo di incontri indagherà su ciò che eravamo dal punto di vista storico - culturale, partendo dagli anni Trenta arrivando fino ai giorni nostri: un’opportunità per raffrontare il vicino passato in rapporto al vivere quotidiano e riscontrarne gli innumerevoli punti di connessione. Vista l'importanza culturale e divulgativa dell'iniziativa, le "GiornateIncontro" sono patrocinate da Regione Lombardia e Provincia di Milano, con la collaborazione del Comune di Milano, nonché la confluenza nella programmazione realizzata in occasione di Expo 2015.

“LeEroinediCarta”, il primo dei cinque appuntamenti in programma, ha l’obiettivo, grazie alla partecipazione di relatori provenienti dai più disparati contesti socio-culturali, di analizzare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e di capire come esso sia stato condizionato nella maniera di proporre la propria immagine o idea di donna, prendendo in considerazione tutti i mezzi attraverso i quali, l’identità femminile ha potuto affermarsi: romanzi rosa, stampa popolare, cinema e la televisione.

CulturAperta ha voluto con questa iniziativa offrire una testimonianza di costume, gusto e tendenze: i mezzi di comunicazione di massa nati a metà del secolo scorso, si pongono come interpreti di forti cambiamenti, nuovi stili e realtà fino a divenirne depositari, capaci di seguire i desideri e le speranze di intere generazioni di donne.

La giornata vedrà la presenza di autorevoli relatori tra cui Orio Buffo, direttore della rivista Grand Hotel, Wilma De Angelis, Elda Lanza, pioniera della televisione italiana, lo stilista Elio Fiorucci, e Primavera Cambiasi, figlia della famosa scrittrice Liala, che darà una testimonianza storica d’eccezione.

Dal 22 aprile fino alla fine del mese, inoltre, la Biblioteca ospiterà nei suoi spazi la mostra dal titolo “LeEroineDiCarta”, curata sempre da CulturAperta: l’esposizione, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Milano e in collaborazione con il Comune di Milano, verrà inaugurata il 21 aprile al termine della “GiornataIncontro”. I materiali scelti per l’esposizione delineano l’evoluzione dell’immagine della donna e del mondo che la circonda dagli anni ‘30 ai ’70: le riviste Amica, Grazia, Lei e Noi Donne, insieme a prime edizioni di romanzi di autrici del periodo e fotoromanzi, faranno capire come venivano trattati gli argomenti più delicati, come si evolveva il pensiero e il ruolo della donna nella società, e cosa leggessero le donne durante il tempo libero. Pezzo unico in esposizione, sarà il libro “Lanterna Magica” di Guido Crepax che ci dona il quadro più complesso e completo del personaggio di Valentina, con prefazione di Gillo Dorfles.

Elenco dei relatori che interverranno martedì 21 aprile: Ada Cattaneo, sociologa e antropologa Silvia Cassamagnaghi, studiosa di stampa femminile Wilma De Angelis, cantante e conduttrice Elio Fiorucci, stilista Orio Buffo, direttore del settimanale Grand Hotel Mario Cervi, direttore emerito del quotidiano Il Giornale Elda Lanza, scrittrice di romanzi popolari e fumetti Elena Petrassi, scrittrice e poetessa Cristina Carpinelli, collaboratrice del periodico NOIDONNE Primavera Cambiasi, figlia di Liala Ing. Pierfranco Faletti, studioso di usi e costumi italiani anni ‘40/60

 

21 aprile 2015 - h10.00

per il ciclo “GiornateIncontro”

LeEroinediCarta a cura dell'associazione CulturAperta

Biblioteca Sormani Corso di Porta Vittoria 6 - Milano Sala del Grechetto: ingresso da via Francesco Sforza 7 - Milano

Orari Lunedì - sabato: h 9.00 - 19.30

Ingresso Libero

 

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Giovedì 16 aprile 2015 dalle ore 18.00 le Terrazze del Duomo si animeranno di un connubio artistico speciale, ospitando l'imperdibile mostra d'arte contemporanea di Tony Cragg.

È la prima volta che il Duomo, in tutta la sua dimensione culturale, oltre che religiosa e monumentale, accoglie un evento artistico di tale rilevanza. Un artista di fama internazionale, qual è Tony Cragg, che riesce ad affrontare le mastodontiche dimensioni della Cattedrale milanese (ovviamente grazie all'aiuto di gru ed attrezzature varie) con le sue opere animate da movimenti ascensionali verso il cielo. Un'esposizione unica e incredibile, soprattutto grazie al bellissimo mix di linguaggi artistici che vedranno le straordinarie opere di Cragg affiancate alle bellissime guglie del Duomo.

Un evento esclusivo, affidato alla maestria di Tony Cragg soprattutto per via della sua sensibilità, oltre che ovviamente grazie alle sue capacità e alla sua rilevanza come artista di livello mondiale. Ed infatti tutta l'abilità dell'artista è evidente ammirando la padronanza che egli dimostra nel modellare il marmo, e nell'affiancarlo alla pienezza e grandezza marmorea delle guglie del Duomo di Milano. Un compito certo non facile, volto ad abbattere qualsiasi barriera temporale nelle diverse forme artistiche, lasciando spazio soltanto alle vibrazioni legate al movimento della materia, alla sua pesantezza e presenza corporea.

Una scultura di Tony Cragg in realtà è già stata inaugurata il 4 novembre 2014: Paradosso è un'opera ispirata alla Madonnina, che rimarrà nella Cattedrale di Milano fino alla fine di Expo, come tutte le altre opere posizionate sulle Terrazze del Duomo.

La mostra di sculture di Tony Cragg, quindi, sarà allestita sulle Terrazze del Duomo a partire dal 16 aprile 2015, e continuerà fino al 31 ottobre prossimo. L’inaugurazione, a cui non si può assolutamente mancare, si terrà giovedì 16 aprile 2015 alle ore 18.00, eccezionalmente con ingresso libero al pubblico con salita a piedi dalle Terrazze lato nord (Piazza del Duomo / lato C.so Vittorio Emanuele II) a partire dalle ore 17.00.

 

 

TONY CRAGG. DIALOGO CON IL DUOMO. PER LA PRIMA VOLTA SULLE TERRAZZE UNA MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA PER EXPO 2015

Terrazze del Duomo di Milano

16 aprile 2015 – 31 ottobre 2015

 

Inaugurazione 16 aprile 2015 - ore 18.00

Ingresso libero dalle ore 17.00 fino ad esaurimento posti

Salita a piedi alle Terrazze lato nord

(Piazza del Duomo / lato C.so Vittorio Emanuele II)

 

Ingresso con biglietto di salita alle Terrazze

Salita a piedi:  € 7,00 / € 3,50

Ascensore: € 12,00 / € 6,00

in collaborazione con 8ARS di Stefania Trolli e Arturo Nardini

Sito Web: http://www.duomomilano.it/it/

 

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Dal 9 aprile all'1 novembre sarà possibile visitare al Palazzetto della Triennale di Milano la mostra Arts&Food, che indaga il rapporto che si è sviluppato a partire dal 1851, anno del primo EXPO a Londra, tra il cibo e i diversi linguaggi dell'arte: plastico, pittorico, fotografico, multimediale, sociale, cinematografico, musicale. L'esposizione è curata dal noto storico e curatore Germano Celant, la regia architettonica è opera dello studio Italo Rota. Il percorso è allestito in 7000 metri quadrati tra edificio e giardino, dove si possono osservare plastici, schermi tv e quadri. Vengono esplorate le evoluzioni delle abitudini alimentari, degli oggetti di design, degli utensili utilizzati in cucina, degli elettrodomestici, degli ambienti domestici e sociali, dell'arredamento di bar e ristoranti, degli edifici dedicati alla produzione di cibo.

Arts&Food Viale Alemagna 6, 20121 Milano Tel. 02724341

da martedì a domenica: dalle 10.30 alle 20.30. Giovedì dalle 10.30 alle 23.00

Costo: intero 12 euro, ridotto 10 euro, gruppi 8 euro

 

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