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Una conferenza-spettacolo, ma anche mostra, vi attente al Teatro Libero dal 9 al 13 Aprile 2014. Un appuntamento insolito e da non perdere per tutti gli appassionati di teatro e d’arte.

 

 

Lo spettacolo su Nicolas De Staël si intitola “La causa delle cose - lo specialista della vertigine”, con il critico d’arte e di teatro Roberto Borghi e l’attore Mino Manni, a cura di Alberto Oliva, la scenografia e l’esposizione sono dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como e la produzione è di I Demoni. In mostra, nei vari spazi del teatro, opere di Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina.

 

Il protagonista della rappresentazione è Nicolas De Staël, uno dei più significativi esponenti della pittura francese del Novecento. Nato in Russia, cento anni fa, in una famiglia della nobiltà zarista dissolta dalla furia rivoluzionaria, il pittore si è suicidato quarantunenne nel 1955 all’apice della fame.

Le cause che hanno portato a questa triste e dolorosa scelta non sono mai state del tutto chiare, ma nelle sue numerose e bellissime lettere l’artista fa riferimento al fardello della fama, lo straordinario successo che l’ha colto alla sprovvista aumentando a dismisura le sue insicurezze umane e creative.

De Staël è stato una delle prime “vittime del sistema” dell’arte, dei suoi meccanismi e delle sue categorie, alle quali era profondamente refrattario.

 

“La causa delle cose” non è solo uno spettacolo ma anche una conferenza che indaga sul pittore russo naturalizzato francese e sul suo mito. Émile Cioran parla di De Staël come di «uno specialista della vertigine» che «si rifiuta di venire a patti con la mediocrità della saggezza»: quella saggezza che gli avrebbe imposto di «non chiedere troppo al suo talento», di smorzare «la febbre, l’apocalissi interiore che esigeva il coronamento della morte».

 

Una conferenza-spettacolo al Teatro Libero nei giorni del Fuorisalone, quando via Savona sarà completamente invasa dai visitatori delle mostre di design che si tengono in zona Tortona, è stata pensata per focalizzarsi sull’opera dell’artista che si interroga sul rapporto tra oggetto e colore. Gli spazi del Teatro Libero ospiteranno un’esposizione di arte e design realizzata da nove studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como, una scuola presso la quale le arti “pure”, come la pittura, e quelle “applicate”, come la moda e il design, hanno instaurato un dialogo fecondo.

 

Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo incredibile e particolare spettacolo al Teatro Libero!

 

 

 

Teatro Libero

Via Savona 10 - Milano

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

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Hamburger, sandwiches, panzerotti, patatine fritte, crocchette, cibo unto, gustoso e deliziosamente street food. La moda del momento a Milano è questa: il cibo street food. Sempre più ristoranti italiani offrono piatti internazionali rivisitati, piatti nati dalla strada, in quei mercati dove il cibo viene cucinato al momento, dove aromi e sapori si uniscono per creare un’atmosfera affascinante e magica.

Nel cuore di Porta Romana, in via Giulio Romano 8, ha aperto i battenti The Room, un ristorante internazionale che offre la vera cucina street food, autentiche ricette provenienti da varie parti del mondo: Argentina, Usa, Messico, Inghilterra, Spagna. Il segreto che rende The Room un ristorante unico è la sua proposta culinaria: una reinterpretazione di Street Food in chiave più elegante e raffinata. I piatti sono in grado di accontentare ogni palato, non mancano infatti anche proposte vegetariane.

Il locale, dall’atmosfera newyorkese, offre dal Martedì alla Domenica cene ricche non solo per il cibo delizioso cucinato dalla giovane chef Fernandez ma anche per l’offerta culturale che dona un contorno del tutto particolare. Eventi, performance, reading, dj set sono alcuni ingredienti delle serate di The Room. Sempre attento alle mode, alle tendenze e alle esigenze di un pubblico adulto, il locale si prefigge l’obiettivo di offrire serate diverse, insolite nell'ambito della vita notturna milanese. Diversi Dj del panorama milanese e non solo renderanno speciali le serate di The Room, musica e cocktail ricercati saranno la ricetta per chi vuole divertirsi e sperimentare qualcosa di nuovo.

The Room offre anche un ricco Brunch domenicale, un momento di pausa e relax pensato non solo come tempo di degustazione ma anche di divertimento. Realizzato in collaborazione con Milano Music Consulting, ogni domenica un artista diverso allieterà il pranzo dei clienti. La musica non sarà la sola protagonista del Brunch di The Room, una serie di mostre ed esposizioni si alterneranno nella location.

Il locale ospita, una volta al mese, un market place, uno spazio dedicato a giovani brand innovativi e creativi. La giornata della domenica diventa una giornata dedicata alla moda, alle nuove tendenze, all’arte e ovviamente al buon cibo e ai dolci fantastici.

 

 

The Room vi offre l’occasione di soddisfare il gusto e l’olfatto con i suoi prelibati piatti e i suoi drink ricercati, la vista con una location di design e l’udito con un’atmosfera musicale innovativa.

 

 

The Room via Giulio romano 8, 20122 Milano T +39 02 58319839 / M +39 333 8864490+39 333 8864490 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.theroomilano.com

 

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Durante il periodo del Fuorisalone, e ormai milanesi e non lo sanno bene, la città si attiva, esplode nelle sue forme più svariate e dà vita a qualcosa che, di solito, rimane latente nella testa dei suoi abitanti. Questo qualcosa è la creatività. In aprile, in occasione del sopracitato evento, Milano si popola di artisti, designer e innovatori di fama mondiale che sfoggiano e mettono in mostra il loro lavoro, ma se, per una volta, a questo Fuorisalone si volesse dare spazio anche alla creatività “della gente comune”? Se si volesse poter ammirare i prodotti della creatività dei non-luminari-del-design o degli artisti della porta accanto?

Nasce, per il 2014 al Fuorisalone, “Materia Creativa Grezza”: una tre giorni (8-10 Aprile) gratuita e indipendente, di iniziative volte a dare visibilità ai creativi emergenti del panorama nostrano delle arti contemporanee. Gli spazzi di via Forcella 7, nelle prime giornate di Aprile, diventeranno, come mai prima, un punto d’incontro e fusione di stili creativi differenti e provenienti dai più svariati settori dell’arte.

“Materia Creativa Grezza” unirà esperienze di workshop fotografici e video, performance teatrali, esposizioni artistiche, proiezioni 3D, musica, food ed editoria indipendente.

Milano, durante il Fuorisalone si anima, il suo cuore creativo comincia a battere e tutto si muove; non solo il panorama artistico di fama internazionale, ma l’arte indipendente, si mettono in mostra, si organizzano per offrire esperienze uniche: la materia creativa grezza, insomma, dall’8 al 10 Aprile, animerà la città.

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MATERIA CREATIVA GREZZA Three Days of Love, Music and Gozzoviglia

8-9-10 Aprile 2014 • Via Forcella 7 EVENTO TOTALMENTE GRATUITO

Materia Creativa Grezza su Facebook: https://www.facebook.com/events/231993920324425/?fref=ts https://www.facebook.com/MateriaCreativaGrezza?fref=ts

OFFICIAL PARTNERS: Umami / Ral8022 / TempioProductions / Streeat / Buono

MEDIA PARTNERS: Saylor / Youth Moving / Borderline / BrandStorming / Potato Pie Bad Business

CREATIVE PARTNERS: FunkYou / Ben / BoxVision / Jannozz / Les Chourettes / PaperBrain

INGRESSO GRATUITO A TUTTE LE ATTIVITA' DELLA MANIFESTAZIONE

Guatemala City, luglio 2003. Una giovane donna cammina dalla Corte Costituzionale fino al palazzo Nazionale del Guatemala lasciano una scia d’impronte di sangue umano con il quale si è sporcata i piedi poco prima, in memoria delle vittime del conflitto armato in Guatemala. E’ Regina Josè Galindo, oggi tra le artiste più rappresentative del ricco panorama sudamericano.

Quest’artista, utilizzando il suo corpo come “arma”, cerca di farsi largo là, dove la nostra mente non vuole farci arrivare; indaga la sofferenza, quella che per protezione, tendiamo a dimenticare, reprimere o mettere in sordina.

La poetica della performer guatemalteca la porta a spingere il suo corpo nello spazio metaforico dell’arte per denunciare le implicazioni etiche  di alcune iniquità e privazioni sociali; il corpo, fragile ed instabile, viene esposto al mondo in tutta la sua debolezza per acquisire, nell’atto artistico, una forza impattante e nuova agli occhi di chi lo guarda; una forza che, però, da sempre abita il nostro essere uomini.

Insomma, quella in atto al PAC di Milano fino all’otto giugno, è una mostra che indaga i limiti dell’essere umano; una mostra che, primamente, affronta quattro emergenze sociali, quattro macrotemi: “Donna”, “Violenza”, “Politica”, “Organico e Morte”. Si tratta di un’esposizione che sintetizza tutto il percorso di produzione artistica della Galindo attraverso disegni, fotografie e video. Lo spazio espositivo di via Palestro ha ospitato il 24 Marzo, per l’inaugurazione della mostra, una performance esclusiva dell’artista guatemalteca, dedicata a Milano ed all’interazione col pubblico (o almeno con i pochi fortunati in possesso di un invito) dal titolo “ESTOY VIVA”, titolo anche dell’intera esposizione.

“ESTOY VIVA”, come detto, sarà visitabile fino all’8 giugno e, come tutto ciò che è legato all’esperienza artistica della Galindo, si impegna socialmente, per questo tutti i visitatori potranno sostenere attivamente, attraverso la mostra, l’attività di Amnersty International scegliendo, al momento dell’ingresso, il biglietto donazionale.

 

 

Regina José Galindo

ESTOY VIVA

25 Marzo 2014 - 08 Giugno 2014

PAC Milano: http://www.pacmilano.it/exhibitions/regina-jose-galindo/

Regina José Galindo: http://www.reginajosegalindo.com/

 

Orari

Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 — 19.30 Giovedì 9.30 — 22.30 Lunedì chiuso

Biglietti

Intero Donazione € 9,00* Intero € 8,00

Ridotto Donazione € 7,50* Ridotto € 6,50

Ridotto speciale Donazione € 5,00* Ridotto speciale € 4,00

Gratuito Per minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici, giornalisti accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione.

 

Dal 6 al 23 aprile 2014 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta una rassegna dedicata a uno tra i più grandi registi del cinema contemporaneo mondiale “Takeshi Kitano – Made in Japan”.

 

 

Già molto conosciuto nel suo paese come attore e comico, esordisce come regista nel 1989 ma solo nel 1993 viene conosciuto dal pubblico di tutto il mondo grazie al capolavoro “Sonatine”, originale storia yakuza. Il successo vero e proprio arriva insieme con una delle pellicole più particolari e fantasiose del cinema moderno ci abbia regalato, vincitrice del Leone D’Oro al Festival di Venezia, “Hana-bi. Fiori di fuoco”, il film è un’originale celebrazione della leggerezza dell'arte come soluzione alla pesantezza del vivere, filtrata dalla concezione orientale dell’esistenza come coesistenza di opposti.

 

Nel 1999 esce la commedia dedicata all'amicizia tra uno yakuza da quattro soldi, interpretato da Kitano stesso, e un bambino intitolata “L'estate di Kikujiro”, mentre l’anno successivo è il turno della suo unico film americano, “Brother”, che attraverso una gangster story nasconde una sottile critica alla società americana e al contempo a quella giapponese.

Negli anni successivi il regista giapponese cambia diverse volte genere come per il film “Dolls”, caratterizzato da un romanticismo esasperato, o per la pellicola “Zatoichi”, storia di sangue e vendetta ambientata nel Giappone dei samurai.

In “Achille e la tartaruga”, racconto della difficile vita di un pittore costretto a sacrificare il suo talento per compiacere il pubblico, Kitano evidenzia un tema molto importante per lui, l’arte.

Per ulteriori informazioni sul programma completo della rassegna visitare il sito: http://www.cinetecamilano.it

 

Un evento che ti offre la possibilità di conoscere, o rivedere, film di un regista di fama mondiale…da segnare sicuramente in agenda!

 

 

 

“Takeshi Kitano – Made in Japan”

dal 6 al 23 aprile 2014 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema situate nella Ex Manifattura Tabacchi di Viale Fulvio Testi 121 a Milano

 

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50

Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

 

 

Dall’1 al 6 aprile 2014 si terrà, al Teatro Libero, lo spettacolo “Nina”, liberamente ispirato a Il gabbiano di Anton Cechov.

Vincitore del Premio Nazionale Teatrale Calandra nel 2013 e il Premio miglior spettacolo e miglior attrice, con Rossella Rapisarda, regia di Fabrizio Visconti per una produzione Eccentrici Dadarò, lo spettacolo si presta ad apporre una firma stilistica definitiva di quest’attrice e questo regista nel mondo del teatro, e non solo.

Con atmosfere oniriche e rarefatte come nembi, tra comicità e riflessione, lo spettacolo trasporta lo spettatore in un articolato viaggio che tocca temi come l’uomo e le sue scelte, il mistero di questa nostra sospensione dicotomica tra terra e cielo.

 

La sera del 2 aprile sarà invece dedicata ad un’analisi dell’anima radicalmente russa di questo spettacolo: a seguire le rappresentazione vi sarà un breve documentario sull’esperienza russa di Visconti e Rapisarda nel 2010, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Cechov.

Il tutto nasce da un progetto di Jurij Alschitz, pedagogo e regista, e vede la partecipazione di sessanta artisti che hanno compiuto questo pellegrinaggio d’Arte da Mosca a Yeltes – paesino in cui Nina, protagonista della pièce di Cechov, ritorna alfine –per festeggiare con poesia, racconti e musica il grande pilastro russo.

E infine, pane e vodka per tutti!

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

Indira Fassioni

Tra poche settimane inizierà il periodo più energico, vitale e innovativo di Milano. La città si riempirà di designer, artisti e artigiani per il Salone del Mobile.

 

Via Savona, il quartiere di Lambrate, il quartiere di Porta Romana, la statale di Milano sono solo alcuni dei luoghi che ospiteranno gli eventi collaterali del Salone del Mobile. Il Fuori Salone inizierà il 7 Aprile e per una settimana la città si riempirà di vita.

Martedì 8 Aprile si terrà l’inaugurazione di una nuova ala del Plastic che sarà dedicata all’arte, presentazione ed eventi: PLASMA / Plastic Modern Art.

L’apertura sarà in collaborazione con Elita, associazione culturale nata a Milano nel 2005 con lo scopo di promuovere il networking in ambito culturale, in particolar modo nel mondo della musica e dei nuovi media.

Per l’inaugurazione Elita organizzerà un evento speciale con Djs PeakNick & Nicola Guiducci più incredibili guests. Lo spazio PLASMA aprirà con un’installazione fotografica di Nicola Guiducci dal titolo DIVERS.

Il fotografo è uno dei pilastri della movida notturna milanese, è professionista multitask. Nicola Guiducci ha due passioni: musica e fotografia. Conosciuto come il padre fondatore del Plastic: il club più eccentrico ed internazionale di Milano, nonchè l’unico che da tre decenni non insegue le mode, pur essendo di moda.

 

La mostra rimarrà aperta l’11, 12 e 13 Marzo dalle 23 alle 1. Su appuntamento sino al 18 Maggio.

 

Un’inaugurazione di un’ala del famoso locale milanese, una mostra fotografica, una serata di musica sono gli ingredienti di una nottata insolita da non perdere!

 

 

MARTEDI' 8 APRILE / dalle 23 alle 4 / Free Entry Elita special event with Djs PeakNick & Nicola Guiducci + guests Plastic.PLASMA / Via Gargano 15 / Milano Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Da non perdere il 29 Aprile il grande spettacolo in prosa che sarà in scena al Teatro Manzoni. Una rappresentazione che canta la tradizione senza limitarsi ad essa.

 

Lina Sastri, decide di tornare a casa, dopo le sue famose “Cuore mio” dove comincia a raccontare la sua musica che si fa teatro, alla quale seguirono “Melos”, ”Corpo celeste”, “Mese Mariano” e poi le parole de “La casa di Ninetta”, fino a “Per la strada”, dove scelsi la musica napoletana contemporanea, mette in scena “Linapolina - Le stanze del cuore”, dove per la prima volta ogni parola e ogni verso nati di getto sono rimasti tali e sono stati collocati nello spettacolo in modo da farlo diventare una “cantata poetica in musica”.

Come si può intuire dal titolo, nel quale la regista ha fuso il suo nome con quello della sua città natale, cercando di farlo percepire come un unico suono, la rappresentazione racconta questa terra e la sua musica immortale, Napoli senza fine, Napoli, all’infinito.

Questo concerto composto da musica e parole cerca, tramite vie nuove di musica e percorsi alternativi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione passando, come sempre, dalla parola alla musica, alla danza, in un flusso dell’anima che va e viene, come il mare, di far guardare ogni singola canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore e con l’anima grazie alla scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi e all’accompagnamento di otto abilissimi musicisti.

Il sottotitolo “le stanze del cuore” è stato scelto perché, scrivendolo e provandolo, la regista si è accorta che ogni parola, verso, o nota percorreva uno spazio del palcoscenico, faceva vivere suoni e pensieri. Secondo Lina Sastri la libertà è la nota più bella, che si concede, è il regalo più grande che le fa la musica, è per questo motivo che la sceglie, oggi più che mai, come una tappa importante della sua vita dedicata al teatro e all’arte

 

Un appuntamento o meglio una storia da non perdersi!

 

 

“Linapolina – Le stanze del cuore” il 29 Aprile presso il Teatro Manzoni in via A. Manzoni, 42, Milano.

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito:

http://www.teatromanzoni.it/manzoni%2

la Casa-Museo

Prosegue il viaggio di Nerospinto tra le residenze di pregio milanesi che hanno fatto la storia della città e dei suoi protagonisti, il cui prezioso patrimonio artistico e culturale li ha trasformati, nel tempo,  in veri e propri musei. In questa terza occasione ci soffermiamo sul Museo Poldi Pezzoli, al quale si accede dal cortile di via Manzoni 12, nei pressi di Montenapoleone, nel cuore pulsante della città, facilmente raggiungibile con la metropolitana- linea M3. Il Museo è un vasto appartamento che occupa il piano terreno e il piano nobile del palazzo, affacciato su un silenzioso giardino.

L’appartamento di Gian Giacomo nasce dal 1846 in una porzione del palazzo di famiglia, dotato di un parco all’inglese che dava il nome (Corsia del giardino) all’attuale via Manzoni.  Prevalgono nell’appartamento le sale di rappresentanza: seguendo i dettami dell’Istorismo allora all’avanguardia gli interior designer Giuseppe Bertini (1825-1891) e Luigi Scrosati (1814-1869) a partire dal 1854 ideano ogni ambiente rievocando un diverso stile del passato, per ospitare opere della medesima epoca storica.

Purtroppo un bombardamento del 1943 ha distrutto la maggior parte dei decori fissi, il cui aspetto originario è evocato dalle fotografie posizionate in ogni sala. Totalmente perduta è invece l’armeria gotica, ideata dallo scenografo della Scala Filippo Peroni tra il 1846 e 1851 e riallestita al piano terreno nel 2000 dallo scultore Arnaldo Pomodoro.

Nel 1951 il museo è riaperto al pubblico restaurato e ingrandito con nuove sale, che accolgono le numerose opere giunte dopo la morte del collezionista per acquisto e in donazione.Oggi il percorso delle sale storiche inizia al piano terreno dallo Scalone barocco, decorato con una fontana del Bertini e sculture seicentesche, da cui si accede al piano superiore. Qui si incontra la Saletta degli Stucchi in stile Rococò, divisa dal Salone Dorato dalla vetrina delle porcellane del XVIII secolo. Il Salone Dorato, una volta ornato di tappezzerie, riunisce i capolavori pittorici rinascimentali. L’attigua Sala nera “nello stile del Rinascimento del Nord”, che fungeva da salotto ed era rivestita di ebano, madreperla e avorio, custodisce mobili intarsiati con avorio o pietre dure. Segue la Sala dei Vetri di Murano, già Camera da letto, che riunisce mobili lignei intagliati e da cui si accede alla zona più privata, lo Studiolo dantesco, nello “stile del Trecento italiano”, destinato alla raccolta delle oreficerie e dei vetri antichi.

Alle sale monumentali si affiancano quattro sale “a quadri”, esclusivamente dedicate all’esposizione dei dipinti. Manca nell’appartamento una sala da pranzo, mentre gli ambienti di servizio (cucina e camere della servitù) erano posizionati al piano terreno.

 

La Storia:

Dopo la caduta del Regno Italico il ritorno degli Austriaci ridimensiona bruscamente il ruolo di capitale che la città aveva avuto nel periodo napoleonico. Milano rimane il maggiore centro culturale italiano ed è in sviluppo economico costante; diventa in particolare la piazza più importante del fiorente mercato antiquariale.

Discendente per parte della madre Rosina dell’antica schiatta dei principi Trivulzio, ricchissimo grazie ai beni ereditati dalla famiglia del padre Giuseppe, Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-1879) viene educato all’amore dell’arte e del collezionismo. Impegnato in prima persona nei moti delle Cinque Giornate  contro gli Asburgo, è multato ed esiliato come molti aristocratici milanesi. L’esilio sarà però occasione per un lungo viaggio artistico in Italia, a Londra e Parigi.

Tornato in possesso dei propri beni nel 1849, Gian Giacomo avvia la sistemazione del suo “appartamento particolare”. Il progetto nasce per ospitare la sua raccolta d’arte con dipinti e oggetti d’arte decorativa che si arricchisce di pezzi eccellenti, anche grazie al fiorente mercato artistico milanese, di importanza internazionale.

Non molto mondano e amico degli artisti suoi contemporanei, Poldi Pezzoli è anche mecenate e sostiene i giovani artisti dell’Accademia di Brera, acquistando le prime opere degli allievi del suo grande amico Bertini. raccoglie molte opere del Rinascimento, anche lombardo, con l’obbiettivo di tutelare il patrimonio cittadino, ed è tra i promotori della prima Mostra milanese di arte antica nel 1874, che sarà il primo passo per la creazione di un museo civico. Il suo desiderio che il suo appartamento che custodisce le raccolte d'arte di pregio divenga ad uso pubblico e di ispirazione e aiuto agli artisti, grazie ad una Fondazione ad hoc, si realizza 2 anni dopo la sua morte, nel 1879, l'amico Giuseppe Bertini apre il museo e diviene direttore delle raccolte.

 

La Collezione:

Dopo un’iniziale passione per l’arte contemporanea, Gian Giacomo si avvia all’arte antica. Dopo essersi dedicato alle armi, il nobiluomo viene  attratto dalle  arti decorative del passato e dai dipinti rinascimentali. Gli importanti tappeti ed arazzi da lui acquisiti sono esposti a rotazione al piano terreno di fianco al grande Tappeto di Caccia (deposito dello Stato italiano dal 1923).

Al piano superiore tre sale ospitano il notevole nucleo di dipinti del Rinascimento lombardo (Foppa, Bergognone, Luini, Solario). Nel Salone Dorato si trovano le glorie del Rinascimento toscano e veneto: sul cavalletto la Dama del Pollaiolo, icona del museo, quindi un dipinto di Piero della Francesca e due tavole di Sandro Botticelli. Altri due cavalletti accolgono opere di Giovanni Bellini e di Andrea Mantegna. Nella vetrina delle porcellane settecentesche trionfa il grande Servizio da caffè e da tè Borromeo.

Nella Sala Nera si notano il grande stipo in commesso di pietre dure seicentesco e il tavolo ottocentesco, nella stessa tecnica, anch’esso opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. I mobili intagliati della camera da letto, dove in una gara di perizia tecnica si mescolano stipi e sedie dal Rinascimento all’Ottocento e la collezione di vetri veneziani.

Le oreficerie medievali e rinascimentali, un tempo nello Studiolo, sono oggi conservate nella nuova Sala degli ori: notevoli sono gli smalti limosini medioevali e i gioielli.  Nelle sale a quadri spiccano per importanza i veneti (Canaletto, Guardi, Tiepolo) , i fondi oro (Vitale da Bologna, Bernardo Daddi) e i ritratti lombardi del Settecento (Fra Galgario e Ceruti).

Tra le numerose donazioni, nel 1978 il museo ha ricevuto dagli eredi la collezione di orologi solari di Piero Portaluppi, architetto di Casa Boschi di Stefano e di Villa Necchi Campiglio.

 

Gli eventi:

Il Museo ospita di volta in volta mostre e altre manifestazioni culturali, si tratta di un luogo unico, modello di un modo di abitare del passato, la casa-museo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, per le collezioni e gli arredi, rappresenta il luogo ideale per accogliere mostre dedicate al design e all’arte contemporanea.

Da domani sarà aperta la mostra:

"La casa morbida. Tra Arte e Design"

26 marzo – 5 maggio 2014 Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00

Informazioni mostra:

www.museopoldipezzoli.it

www.abitare.it/it/arte/la-casa-morbida-tra-arte-e-design

 

Curiosità:

Il celebre Ritratto femminile del Pollaiolo è divenuto simbolo del museo.

 

Museo Poldi Pezzoli via Manzoni, 12 - Milano, Italia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.museopoldipezzoli.it

Orari Da mer a lun 10.00-18.00 Chiuso: martedì, 1/1, Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25/4, 1/5, 15/8, 1/11, 8/12, 25-26/12

Biglietti - Intero € 9,00 - Ridotto € 6,00 (da 11 a 17 anni e dopo i 60) - Scolaresche € 2

 

Mercoledì 26 marzo dalle ore 14.00 si terrà un seminario da non perdere presso la Triennale di Milano: “Inside the white cube”.

Johan & Levi editore in collaborazione con la Triennale di Milano e NABA - Nuova Accademia di Belle Arti presentano questo imperdibile appuntamento dedicato a Brian O’Doherty a cura di Luca Cerizza e Eva Fabbris.

Il titolo prende il nome dai saggi stessi dell'artista e intende ripercorrere e discutere i diversi aspetti della sua variegata produzione attraverso una somma d’interventi da parte di studiosi, critici d’arte e artisti. Le riflessioni affronteranno le innumerevoli attività a cui O’Doherty si dedicava. Un professionista a tutto tondo, soprattutto per quanto riguarda la traduzione e diffusione delle sue posizioni teoriche. Sarà inoltre presentato un affondo storico e critico su esperienze italiane e internazionali che hanno incorporato e ridiscusso le problematiche connesse al “white cube”.

Figura straordinariamente poliedrica, Brian O’Doherty ha lavorato sotto diverse identità spaziando in differenti campi di creatività e comunicazione. La sua carriera di artista, spesso condotta come Patrick Ireland, il più fecondo tra i suoi cinque alter ego, lo ha portato a farsi conoscere ed apprezzare in numerose esposizioni collettive e personali (come nel caso della retrospettiva al PS1 di New York nel 1993). Come critico, saggista e editor ha lavorato per il New York Times e Art in America ed è stato guest-editor della rivista americana Aspen, di cui ha curato il doppio numero 5+6 che presentava contributi di Roland Barthes, Samuel Beckett, John Cage, Sol LeWitt, Susan Sontag e tanti altri. Ha inoltre ricoperto l’importante ruolo istituzionale di direttore del settore delle arti visive del National Endowment for Arts, l’agenzia federale statunitense di finanziamento alle arti, che sotto la sua direzione ha sostenuto l’attività degli spazi espositivi alternativi newyorkesi.

Il seminario comincerà alle ore 14.00 di mercoledì presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano. Durante l’incontro interverranno Celine Condorelli (artista e architetto, NABA - Nuova Accademia di Belle Arti Milano), Patricia Falguières (professore associato all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi e curatrice della traduzione francese di Inside the White Cube), David Lamelas (artista), Paola Nicolin (storico dell’arte contemporanea, Università Bocconi, Milano)e Marco Scotini (curatore e Direttore Dipartimento Arti Visive di NABA - Nuova Accademia di Belle Arti Milano).

Saranno presentati inoltre contributi video di Fabio Sargentini e Brian O’Doherty.

Indira Fassioni

INFO:

Triennale di Milano - viale Alemagna 6, Milano

tel. 02.724341

Orari di apertura

Martedì - Domenica 10.30 - 20.30

Giovedì 10.30 - 23.00

Lunedì chiuso.

La biglietteria chiude un’ora prima delle mostre.

 

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