CHIAMACI +39 333 8864490

Gli stangati, il libro del giornalista finanziario del Sole 24 ore, è in edicola e nelle librerie dall’11 luglio.

Storie di truffe, investimenti traditi e altre catastrofi del risparmio italiano: "gli stangati" secondo Stefano Elli sono tutti coloro che hanno subito una truffa o un raggiro finanziario, hanno dunque subito una stangata sui propri investimenti. Stefano Elli è giornalista finanziario da trent’anni, nelle sue pagine sul quotidiano il Sole 24 Ore racconta le migliaia di italiani che sono stati vittime di operazioni truffaldine e abusivismo finanziario.

Il suo nuovo libro, Gli stangati, raccoglie storie di imbrogli e investimenti traditi, con lo scopo di dare al lettore gli strumenti per tutelarsi e tutelare il proprio patrimonio. Entra a far parte del Sole24Ore nel 2005, presso la redazione di “Plus24” e quella del quotidiano. Dal 2010 si occupa di cronaca giudiziaria, mentre continua ad analizzare temi legati all’antiriciclaggio, alla criminalità finanziaria e ai reati contro il risparmio.

Il volume è stato presentato al pubblico nella sede milanese del Sole 24 Ore, giovedì 11 luglio. Una presentazione che ha visto l’accompagnamento musicale del gruppo Ciappter Ileven, la band fondata dallo stesso Stefano Elli insieme ai giornalisti Mauro Meazza e Marco lo Conte, che con lui compongono questo divertente e originale gruppo di pop economico e tributario. Accompagnati da Filippo Bentivoglio, Mattia Bertani e Alessandro "MrPot" Esposti, musicisti, perché “anche l’orecchio vuole la sua parte”, attraverso la musica e l’ironia sono riusciti a raccontare temi economici e finanziari che coinvolgono gli italiani.

Insieme dal 2010, i Ciappter Eleven si esibiscono in spettacoli di cabaret con fini di beneficenza. Il loro cd, dal titolo “Macel’aveteilcd?” contiene 4 canzoni: tra cui “Il pianto del contabile”, ”Asocial Network (feisbuk)” e “Il serpente corallo”; i testi sono scritti da Federico Elli con la consulenza degli altri membri. Il serpente corallo è un predatore velenoso, usato come metafora per quei “ serpenti corallo che sono sempre in agguato e che vogliono mordere i nostri risparmi, colpirci con le tasse, confonderci con le leggi”.

Lo stesso nome è stato dato al programma radiofonico che il trio conduce per Radio 24. In onda sabato alle ore 9.00, domenica alle ore 12.00 e 18.00; a qualunque ora disponibile in podcast.

Il libro presenta 6 storie, analizzando anche le recenti truffe sui social network, luoghi virtuali dove è possibile recuperare una moltitudine di informazioni personali sugli utenti che vengono poi utilizzate contro di loro. Con lo stile ironico e leggero, Stefano Elli vuole raccontare le storie di chi è stato imbrogliato per evitare che accada ad altre persone perché spesso le modalità con cui le truffe vengono portare avanti sono le stesse, già viste in altre occasioni.

Libro cartaceo e Ebook, 144 pagine; in edicola: € 9,90 oltre al prezzo del quotidiano
Nelle librerie a € 11,90
Su Shopping24 e sui principali store (Amazon, Ibs, ecc) in edizione cartacea a 11,90 e in ebook a € 6,90.

Alessandra Gandolfi 

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 09 Maggio 2013 16:30

The following 1x12-13 - ultimi episodi

Ultimi due episodi della prima serie di The Following, il prodotto televisivo americano più originale degli ultimi anni.

Il successo poggia su vari fattori che vanno dalla credibilità e bravura dei protagonisti, Bacon e Purefoy, alla singolarità del soggetto, alla costruzione delle puntate che rendono la serie un poliziesco senza esserlo realmente.

 

Gli ultimi due episodi hanno basato quasi tutto sulla resa dei conti tra il serial killer Carroll e l’agente dell’FBI Hardy. Uno speculare all’altro, entrambi innamorati della stessa donna, tutti e due alla fine dei perdenti.

Gli spettatori così apprendono che l’antagonismo tra i due protagonisti della serie è stato creato ad arte dagli sceneggiatori, è finalizzato solo allo spiegamento degli eventi, all’azione cinematografica.

Carroll e Hardy in realtà non possono essere nemici veramente, né combattersi fino in fondo perché sono troppo simili e perché le loro vite, che si chiamano destini, hanno già scelto per loro nel momento stesso in cui si incontrano.

E così il serial killer si sgola con minacce e violenze per far confessare a Hardy e alla sua ex moglie Claire quando è stato il momento in cui i due si sono innamorati, e lo hanno colpito alle spalle; quando la bella moglie ha scoperto che lui era il serial killer più violento e ricercato d’America.

Claire ovviamente non lo sa. Come non sa perché e come si è innamorata dell’agente speciale Ryan Hardy. È così che doveva andare, punto.

 

Torna prepotente, allora, il vero senso e significato della serie: le miserie dell’uomo.

La volontà di emergere e sovrastare sugli altri. La ricerca vana e insulsa della felicità e dell’amore.

Senza questi sentimenti ancestrali e primordiali i follower di Carroll non potrebbero esistere.

Dare un senso all’esistenza umana diventa il “progetto” primario dei following, l’amore è morte, la morte è vita, la vita va sacrificata per il bene comune e per la rinascita.

E se questo significa far parte del libro capolavoro di Joe Carroll va bene lo stesso.

I seguaci della setta vogliono avere uno scopo ultimo. Partecipando alla stesura del libro e conquistando il mondo con il loro personale sacrificio. In mezzo a tutto questo c’è la morte di innocenti, la strage di intere comunità, la propria redenzione attraverso lo spargimento di sangue di altri, le violenze e gli omicidi a catena.

 

Un'insensata e inutile scia di morte che alla fine fa rinsavire anche il più vicino dei seguaci di Carroll. Jacob, socio della più temibile e sanguinaria dei follower, Emma.

Il ragazzo non vuole morire, non vuole sacrificarsi per contribuire alla stesura del libro di Carroll e dopo tante morti e sacrifici umani vuole lasciare la setta e vivere la sua vita da uomo libero anche se comunque da assassino. Emma così uccide anche lui. Nessuno può lasciare la setta e naturalmente nessuno può lasciare Carroll e la stesura del suo capolavoro.

Tutto inutile, perché Carroll muore. O almeno così viene detto agli spettatori. E ovviamente a ucciderlo è Ryan Hardy che salva anche Claire nell’inutile e vana speranza di poter vivere finalmente una normale vita insieme. Carroll però non è mai stato l’unico né il solo nemico.

La setta è fatta da follower, da seguaci, da tante altre mani pronte ad agire e uccidere.

Il nemico è alla porta accanto, si nasconde nella vicina di casa di Ryan, la premurosa amica di letto dell’agente dell’FBI, reclutata da Joe anni prima e pronta a “completare” il libro per lui.

Claire soccombe sotto gli occhi atterriti di Ryan che colpito a morte può fare poco.

L’ultimo fotogramma della prima serie ci consegna la vittoria di Joe Carroll.

Ma è solo finzione.

 

Pubblicato in Cultura
Venerdì, 26 Aprile 2013 14:45

The Following 1x10-11

Cosa succede alla setta di Carroll?

 

I follower, che sembravano una falange compatta e coesa, cominciano a dare segni di cedimento, malumore, quasi ribellione.

Rodrerick, braccio destro e operativo del leader lo tradisce e arriva addirittura a rapirne il figlio, fa accordi con l’FBI e si fa portavoce del dissenso crescente tra le fila dei seguaci.

I follower avevano infatti sperato in una conquista del mondo imminente o almeno repentina una volta che il loro “sacerdote” fosse arrivato tra loro e nella casa sicura, sede della setta.

 

Invece Joe Carroll sembra non pensarci proprio. Nessuna azione di conquista, nessun omicidio di massa, nessun virus letale per la popolazione, neppure un piccolo virus nei computer di ogni cittadino americano. Praticamente nulla. Eppure la sua liberazione dal regime di stretta detenzione da parte dell’FBI era stata una operazione complessa e con molto spargimento di sangue.

Carroll al contrario che fa? Scrive! Si occupa a tempo pieno del romanzo della sua vita dove amore e morte, edificazione e distruzione vanno di pari passo e per realizzarlo appieno e compiutamente ha bisogno di Ryan Hardy, il suo alter ego in questa vita, il suo nemico più acerrimo e la sua unica vera fonte di ispirazione. Il romanzo della vita di Carroll non può e non deve prescindere da quello di Hardy. I due lotteranno uno contro l’altro e vivranno insieme. O insieme soccomberanno.

 

Gli ultimi due episodi di The Following però vedono Joe Carroll perdere colpi.

Ryan è più scaltro, più agguerrito e forse anche più fortunato. Fa proclami in televisione, stringe patti con i follower che pensano di tradire il loro leader, mette a segno colpi eccellenti, come la liberazione e la messa in sicurezza del figlio di Carroll che è anche figlio di Claire, l’unica donna che Hardy ama. Il capo della setta a sua volta deve invece fare i conti con defezioni e malcontenti.

Rodrerick fugge e fa patti con Ryan, Emma scontenta del suo rapporto non più esclusivo con il leader pensa di stringere un patto con Jacob che a sua volta si sente minacciato da Carroll per aver fallito la liberazione di suo figlio e il clima all’interno della casa sicura è di incertezza e timore per il futuro prossimo. La polizia e l’FBI stanno per arrivare al cuore della setta e alla residenza rifugio di tutti loro. Carroll impone a tutti di mantenere la calma. Ma è solo una tregua momentanea.

I follower non sono più una falange coesa. La setta come gruppo inizia a scricchiolare.

 

La minaccia più dura e reale per Carroll arriva però da Claire. L’ex moglie, tenuta in ostaggio con il figlio, lo avvicina con un inganno e lo pugnala con decisione, ma non mortalmente.

Carroll riesce a fermarla e pur gravemente ferito chiama soccorso: Claire ha purtroppo fallito.

Il serial killer è furioso. Il senso di tradimento e sconfitta lo assale con tutta la forza.

Il suo progetto grandioso e universale gli si sta frantumando sotto gli occhi; le misure da prendere dovranno perciò essere proporzionate e persuasive.

Joe Carroll chiama Ryan Hardy e gli dice che la donna che entrambi amano presto morirà.

La maledizione che grava sull’esistenza dei congiunti dell’agente dell’FBI si verificherà nuovamente. Sarà come se Claire la uccidesse direttamente Hardy.

Solo una brutta minaccia o una ennesima azione distruttiva di Carroll e la sua assurda setta?

 

Pubblicato in Cultura
Venerdì, 12 Aprile 2013 17:30

The Following 1x8/9

Gli ultimi due episodi di The Following si sono basati essenzialmente sulla relazione “a tre” dei protagonisti della serie. È vero che il rapporto tra Carroll, sua moglie e l’agente Ryan è sempre stato presente e forte ma nei primi episodi lo spettatore è stato chiamato a concentrarsi soprattutto sulla setta, sui seguaci del serial killer e sullo scopo perseguito da tutti loro.

 

Ora, i rapporti interpersonali acquistano un significato altro e diventano quasi la chiave per decifrare le intenzioni del killer e le motivazioni di ogni componente del gruppo, ma anche per spiegare e giustificare l’antagonismo corrente e sempre vivo tra i due protagonisti maschili della serie.

 

Ovviamente Carroll e Hardy sono “nemici” per definizione di ruoli e per essere schierati ognuno dalla parte contrapposta del bene e del male, ma non basta. I due sono antagonisti e contrapposti anche per la ragione più preistorica e ancestrale dell’umanità: una donna.

Nello specifico Claire, ex moglie di Carroll e amante di Hardy. La contesa per l’amore e il “possesso” della donna spingono il killer a modificare e aggiornare continuamente le sue azioni criminose e a trasformare e adattare i suoi piani, coinvolgendo naturalmente anche i seguaci della sua setta.

 

Negli ultimi episodi, così, le uccisioni e i crimini si sono concentrati sulla figura di Claire, sul come sottrarla dal controllo dell’FBI, riportarla a suo figlio, nella casa rifugio della setta, ma essenzialmente su come ricondurla al suo ex marito. Azione e operazione che hanno visto ancora una volta follower e agenti scontrarsi e ferirsi a morte.

 

Il salto narrativo operato nella struttura della serie televisiva, che passa dalla visione di sole scene di azione a quello dei rapporti personali, non si limita, però, solo al rapporto a tre dei protagonisti, ma inizia a coinvolgere seguaci e personaggi minori della storia. Emma e Jacob ad esempio. Amici, amanti e poi nemici ora grazie all’intervento di Carroll sono diventati antagonisti anche loro all’interno della stessa setta.

 

Chi è il più bravo a uccidere? Chi si conquisterà le attenzioni del leader? Chi sopravvivrà alla competizione interna che sembra lambire più membri della setta? I prossimi episodi saranno chiarificatori di queste tematiche psicologiche e umane della serie televisiva che non mancherà comunque di presentare scene di azione e attuazione di piani criminali.

Intanto, però, fa riflettere che lo stesso Carroll ha bisogno di alzare la voce e di imporsi proprio con il suo braccio destro più importante, Rodrerick.

Serpeggia un certo scontento tra i follower e la causa è proprio il cambio repentino di livelli tra azione e rapporti umani. Le priorità del leader sembrano essere cambiate e a risentirne è l’intera setta dove i seguaci si ritrovano a essere relegati a semplici mercenari. Rodrerick lo fa presente espressamente a Carroll: i seguaci aspettavano con trepidazione l’arrivo del leader nella casa rifugio perché convinti che la conquista del Mondo da parte loro sarebbe stata imminente e ricca di azione.

Invece no. Il serial killer ora uccide e dissemina terrore solo per uno scopo strettamente personale.

I follower lo seguono ancora ma quanto durerà tutto questo?

 

 

Pubblicato in Cultura
Domenica, 07 Aprile 2013 12:00

Baisers, Claire

Lo sguardo curioso di Nerospinto questa settimana si sofferma su una piacevole e originale visione che può sorprendere chiunque passeggi per le strade parigine.

 

Parliamo delle sagome raffigurate da Claire, pittrice e street artist francese, che sui muri di Parigi e di alcune città brasiliane, agli angoli delle strade o lungo i vicoli, disegna coppie di innamorati che si scambiano baci.

 

Dalle labbra appena sfiorate di una tenera coppia, al bacio rubato di un amore clandestino, alle effusioni più passionali, gli amanti di Claire sono colti nelle varianti più disparate di un unico tema, che viene presentato nella sua semplicità e schiettezza quasi a voler sfatare un tabù e regalare un po' di sentimento alla freddezza della città.

 

I personaggi, realizzati a grandezza naturale, con i loro colori sgargianti che ricordano le cromie tipiche della Pop Art, ravvivano le mura grigie che li circondano, attirando l'attenzione su di sé e ponendosi in netto contrasto con la monotonia delle superfici e dei materiali del tessuto urbano.

 

Queste silhouette ignare (alcune sembrano colte di sorpresa nell'atto di baciarsi) o volutamente provocatorie, quasi sfrontate nell'abbandonarsi in seducenti abbracci e audaci carezze, non possono che scuotere l'animo di chi le osserva, facendo germogliare un timido sorriso e una rinnovata dolcezza alla vista degli amanti più discreti, o sensazioni più profonde e contrastanti di fronte a pose più passionali.

Certo è il fatto che non si può rimanere indifferenti.

 

Nella routine di ogni giorno, che ci porta a relazionarci con la città in modo caotico e meccanicistico, i disegni di Claire ci invitano a riscoprire l'esistenza e il ruolo dei sentimenti, delle emozioni intense e del contatto con l'altro.

Perché in fondo, anche se consapevoli di cosa ci prospetta la vita di ogni giorno, siamo sempre alla ricerca di quel qualcosa in più che dia senso alla nostra esistenza, che sia un segno, un gesto, un disegno su un muro.

 

 

Pubblicato in Cultura

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.