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La The Color run 2016 arriva Milano anche quest’anno, una corsa di 5km dove non mancano divertimento e colori.

Non serve sprecare parole: il Primavera Sound Festival di Barcellona è sempre una bomba che deflagra ogni primavera nella bella città catalana, è uno dei più importanti festival musicali d'Europa, probabilmente anche del mondo. L'edizione 2015 si svolge tra il 28 e il 30 maggio 2015, e da poche ore è uscito il programma.
La line up, come al solito, è stratosferica. Ecco l'elenco infinito come lo fa Pitchfork:
The Strokes, the Replacements, Black Keys, Belle and Sebastian, Ride, Sleater-Kinney, Patti Smith (performing Horses in full, plus an acoustic set), Run the Jewels, Foxygen, Interpol, the Julie Ruin, James Blake, Panda Bear, the New Pornographers, Death From Above 1979, Spiritualized, tUnE-yArDs, Twin Shadow, Mac DeMarco, Swans, Iceage, the Juan MacLean, Jose Gonzalez, Dan Deacon, Viet Cong, Sun Kil Moon, Antony, Hiss Golden Messenger, Fucked Up, Kelela, Ariel Pink, Mikal Cronin, Ought, Mineral, alt-J, Sunn O))), the Thurston Moore Band, Tyler, the Creator, the Hotelier, Julian Casablancas + the Voidz, Perfume Genius, Underworld (performing dubnobasswithmyheadman), Pallbearer, Pharmakon, Shabazz Palaces, Tobias Jesso Jr., American Football, Jon Hopkins, DIIV, Caribou, Unknown Mortal Orchestra, Mourn, Torres, My Brightest Diamond, HEALTH, Babes in Toyland, Thee Oh Sees, Single Mothers, Ex Hex, and Shellac are all scheduled to play, among others.
C'è anche un bel video prodotto dal festival, veramente ben fatto e divertente, da vedere:
Avete dato un occhio all'elenco sopra? Tra i nomi che saliranno sul palco al Fòrum figurano Eels, Interpol, The Black Keys, Interpol, The Replacements, Ride e il ritorno di Antony and the Johnsons a dieci anni dall'ultimo concerto al Primavera Sound.
Come sempre al Primavera si accontentano un po' tutti i gusti; dal rock mainstream fino all'indie più integralista. Tra gli altri gruppi in cartellone: Afgan Wings, alt-J, Underworld, Damien Rice, Belle & Sebastian, l'attesissima riapparizione sulle scene live dei The Strokes (e poi Julian Casablancas + The Voidz e Albert Hammond Jr solista, per una doppia apparizione dei membri degli Strokes), la veterana Patti Smith, Einstürzende Neubauten, James Blake, Sleater Kinney, Andrew Weatherall, The Julie Ruin, Babes In Toyland, Foxygen, Cinerama, Giant Sand, Run The Jewels, Los Punsetes or Jon Hopkins, Panda Bear, Ben Watt, Caribou e moltissimi altri ancora.
Ci sono anche un paio di giorni extra con nomi meno conosciuti ma di sicuro effetto. Vi mettiamo le specifiche del programma del Primavera Sound 2015 poco più sotto, assieme alle info sui biglietti che come ogni anno vengono proposti in diversi pacchetti.
I prezzi dei biglietti del Primavera Sound 2015 variano a seconda dell'anticipo con cui si acquistano.
Fino al 3 Febbraio: 175 euro
Dal 4 Febbraio al 4 Maggio: 185 euro
Dal 5 Maggio fino all'inizio del festival: 195 euro.
I punti vendita convenzionati sono Portal Primavera Sound, La Botiga del Primavera Sound, Ticketmaster, Atrapalo, Ticketscript, Fnac Francia, Seetickets, Paylogic, Digitick, Festicket eVivaticket.
Tra i pacchetti si segnala il Primavera Sound 2015 VIP a 250 euro, il PrimaveraPro Basic a 215 euro e il PrimaveraPro Premium a 300 euro, ma non sono stati ancora chiariti i dettagli di questi special packages.
Marco Trabucchi
 

Il 18 aprile gli EELS si esibiranno all'Alcatraz di Milano.

 

Gli EELS sono schizofrenia pura. Mark Oliver Everett (Mr E)  ci ha messo sette anni per sfornare un concept album nel 2007, salvo poi pubblicarne uno in dieci giorni "per sfogarsi". Così tra montagne russe creative, quartetti d'archi e concerti nei conservatori, Mr E torna nei club con la sua “formazione rock” per presentarci la sua ultima fatica “Wonderful Glorious”, 26 tracce (26!), un acquerello della schizofrena di Mr E, tra ballate e tirate mid rock che fanno ben sperare sullo stato di salute del rock alternativo.

 

Così, dopo aver realizzato, da solo, tra il 2009 e il 2010, una vera e propria trilogia di dischi (“Hombre Lobo”, “End Times” e “Tomorrow Morning”), la traiettoria eelsiana sposta il baricentro dall'introspezione all'attitudine rock, un po’ come era accaduto un decennio fa con “Shootenanny!”. Cambia anche l'ambiente: non più lo scantinato solitario, ma uno studio di registrazione con i suoi fidati musicisti che l'accompagnano in tour. Il risultato è un contenitore di rock-blues dal sapore '70, spesso episodi costruiti intorno a poco più di un riff. Ma non solo, ci sono le ballate così intimiste e cariche, come “I Am Bulding A Shrine” dove MR E si pronuncia nell'elegia delle piccole cose, quelle da portare con se, giù nella fredda terra”. Come un barlume di eternità nella nostra gloriosa e meravigliosa vita.

 

Foals – My Number

 

Darkstar - Amplified Ease

 

Helado Negro - Dance Ghost

 

EELS - Peach Blossom

 

Trust - Heaven

 

King Krule - Octopus

 

Akron/Family - No-Room

 

Andrea Facchinetti

 

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