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Un nuovo spettacolo sarà in scena dal 21 Marzo al 30 Marzo al Teatro Libero di Milano.

L’Elogio della follia da Erasmo da Rotterdam, Shakespeare, Pirandello e altri autori vi aspetta!

 

Uno spettacolo sorprendete, una rappresentazione ricca di citazioni, un appuntamento da segnare in agenda è L’elogio della follia con la regia di Claudia Negrin e Michele Bottini, nel cast presenta talentuosi attori come Anna Di Maio, Claudio Gherardi, Marisa Miritello, Gabriele Amietta, Chiara Salvucci. I costumi e le scene sono curate da Paola Arcuria e le luci da Alessandro Tinelli. La produzione dello spettacolo è Skenè Company Milano.

 

L’Elogio della follia fu redatto, compilato e completato originariamente nel giro di una settimana, mentre l’autore soggiornava con Tommaso Moro nella residenza di quest’ultimo a Bucklersbury. L’opera fu scritta per divertimento. Erasmo scrisse così una vasta parodia del mondo a lui contemporaneo. La Follia, parlando in prima persona davanti a una marea d’individui, annuncia di voler fare l’elogia a se stessa poichè nessuno la prende in considerazione. Giove, per evitare che la vita degli uomini fosse triste, mise sul mondo una dose maggiore di follia piuttosto che di ragione e, su suo suggerimento, all’uomo fu affiancata la donna, animale folle e irragionevole, ma anche divertente e amabile, che con la propria follia avrebbe fatto divertire l’uomo.

Erasmo da Rotterdam scrive: “tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico”.

Ma se la Follia si trovasse di fronte i folli personaggi usciti dalle pagine teatrali di Pirandello, Shakespeare e altri autori cosa potrebbe accadere?

La verità dei folli senza maschera di un mondo che esiste solo nell’illusione, in contrasto con la celebrazione sfacciata della follia stessa. Incontri caratterizzati alle risate e alla dolcezza in situazioni del tutto paradossali: è quello che si vedrà sul palcoscenico del Teatro Libero.

 

La compagnia Skenè Company produttrice dello spettacolo è una compagnia teatrale attiva nel capoluogo lombardo dal 2006. La direzione artistica della Compagnia è assunta da Claudia Negrin e Michele Bottini, affiancati da un nucleo stabile di artisti, tecnici ed organizzatori, e da prestigiosi collaboratori su specifici progetti. La compagnia porta in scena lo spettacolo al Teatro milanese.

 

Dal 21 al 30 Marzo 2014 uno spettacolo folle dedicato a tutti gli appassionati di teatro e non solo, vi attende al Teatro Libero! Non mancate!

 

 

 

Teatro Libero 

Via Savona 10

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

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Una grande mostra fotografica inaugurerà sabato 12 aprile alle 18 al Museo di Fotografia Contemporanea: Storie dal Sud dell’Italia, dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.

 

La mostra curata da Arianna Bianchi e Roberta Valtorta è organizzata in occasione dei 10 anni di attività del Museo di Fotografia Contemporanea. Il museo espone le opere della sua collezione intraprendendo un viaggio nel Sud dell’Italia e nella storia della fotografia italiana.

 

La mostra comprende 120 fotografie di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna organizzate in 15 nuclei tematici. Gli autori rappresentati sono Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carmelo Bongiorno, Mario Cattaneo, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Lello Mazzacane, Carmelo Nicosia, Federico Patellani, Tino Petrelli, Francesco Radino, Marialba Russo, Ferdinando Scianna.

 

Le immagini presenti ripercorrono un arco storico di cinquant’anni, dal secondo dopoguerra ai primi anni Novanta, e toccano questioni profondamente legate all’identità economica e culturale delle aree meridionali.

La vita rurale, una di queste questioni, è descritta nel rapporto con la terra e con gli animali. Altri temi sono: la tradizione religiosa, la antica ritualità del culto dei morti, il Carnevale, l’emarginazione sociale e il degrado urbano, il lavoro in miniera, il problema della disoccupazione e le lotte per combatterla, le figure dei bambini, vere icone del Sud, i sapienti oggetti della cultura popolare, il tema della mafia, doloroso e offensivo per queste genti, il paesaggio del mare e quello della campagna, richiami alla bellezza di terre straordinarie e a lungo sfortunate.

La mostra si presenta intensa e ricca di spunti non solo sul piano informativo ma anche su quello emotivo, composta di immagini di forte impatto sociale e alto valore estetico, che restituisce un problematico spaccato dell’ambiente sociale ed etno-antropologico di una parte importante dell’Italia.

Un gruppo di fotografie in bianco e nero si contrappone a immagini a colori scelte dal fondo Grazia Neri che illustrano l’immaginario turistico del Meridione: spiagge, barche, piatti di cibi tipici, frutti, fiori, artigianato, costumi tradizionali, luoghi di vacanza, natura rigogliosa, le meravigliose cartoline quasi pop che ci fanno amare il Sud.

 

Il tema è stato pensato anche in relazione alla città di Cinisello Balsamo che da più di 10 anni ospita il Museo di Fotografia Contemporanea. Infatti come è noto, la città dell’hinterland milanese, fortemente investita dal grande processo di industrializzazione durante il “boom” economico, è una città di immigrazione: a sua popolazione, che contava soli 15 mila abitanti nei primi anni Cinquanta, arriva a più di 80 mila negli anni Settanta per l’arrivo massiccio di immigrati che, provenienti soprattutto dalle regioni meridionali, diventano i lavoratori delle grandi fabbriche del nord Milano, dunque gli attori fondamentali dell’economia di questa vasta area, e dell’economia italiana stessa.

 

La mostra non è solo composta da fotografia, ad accompagnarle una serie di video-interviste ai cittadini di Cinisello Balsamo, che ricordano ed esprimono pensieri, saperi raccontando le loro radici, i loro sogni e la loro attuale vita nel territorio totalmente diverso da quello in cui sono nati.

 

Un viaggio nei territori caldi del Sud Italia, un viaggio nella memoria di chi ha dovuto lasciare quelle terre, un viaggio attraverso fotografie di grandi artisti: è la mostra che vi aspetta dal 12 Aprile al 12 Ottobre al Museo della Fotografia Contemporanea.

 

 

Museo di Fotografia Contemporanea

Villa Ghirlanda, via Frova 10 ,  Cinisello Balsamo – Milano

T +39 02 6605661+39 02 6605661

www.mufoco.org

Orari: mercoledì-venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19

Ingresso libero

 

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Un'ultima ora che sa già di evento: i Rolling Stones, la band più famosa della storia, i paladini del rock, tornano in Italia in estate per un'unica e imperdibile data, il 22 giugno al Circo Massimo.

La notizia girava già dal 22 febbraio e , tra smentite e cambiamenti repentini, è stata confermata solo nelle ultime ore.

La data italiana si inserisce nel tour europeo della band "14 On Fire", che ha già scatenato numerose polemiche per il prezzo, non esattamente popolare, dei biglietti.

Ma si sa, al cuor non si comanda, soprattutto quando si parla di musica. La location e soprattutto la band, varranno il prezzo del biglietto, soprattutto se si considera che Mick Jagger e soci non sono proprio dei giovincelli e che, prima o poi, dovranno appendere l'asta del microfono al chiodo.

Innumerevoli figli, cadute dall'albero, bottiglie scolate e fiumi di droga dopo, la compagine britannica è pronta a ruggire nuovamente, finchè morte non ci separi.

Per maggiori informazioni sui biglietti, consultare il circuito ticketone www.ticketone.it

Uno scambio di mail, quattro chiacchiere ed ecco un mondo che mi si apre dinanzi agli occhi. L'eroina di questo universo scintillante è Veronika Vesper, performer, cantante, musicista, modella inglese, giunta da un pianeta lontano.

È lei la protagonista di questo incontro, nel quale si parla di moda, musica ma anche di felicità, malattia e di un lungo e tortuoso viaggio, chiamato vita.

 

N-Ciao Veronika, Presentati ai lettori di Nerospinto!

V-Mi chiamo Veronika Vesper e sono una strana creatura creativa giunta dallo spazio. Canto, scrivo canzoni, suono il flauto, amo esibirmi, anche come modella e adoro tutto ciò che ha a che fare con la moda. Credo nell’importanza di seguire i propri sogni, vivere la propria vita senza paura, essere autentici ed avere in mano le redini del proprio destino.

 

N-Dalla tua biografia: “Una bellissima creatura giunta da un altro pianeta. Quale pianeta?Hai una missione qui sulla terra?

V- A dire il vero, anche tu sei una creatura molto particolare :)  Si, la mia missione è ispirare le persone o meglio, incoraggiarle a credere in loro stesse, ad usare il loro potere e a “sguinzagliare” il loro genio. Mi piacerebbe vedere un mondo pieno di gente felice che vive in accordo con il proprio essere. Mi trovo qui anche per divertire e per rendere questo nostro mondo più bello. Che casualità :)

 

N-Hai definito la tua musica “pop spaziale”. In cosa si differenzia dal pop tradizionale, quello che di solito ascoltiamo in radio o su MTV?

V- Ha un sapore più “spaziale” :) Penso che la mia musica abbia sia un qualcosa che appartiene ad un’altra dimensione, sia una qualità cinematografica, e che sia dunque in grado di avvolgere completamente l’ascoltatore, trasportandolo altrove.

 

N-Le tue influenze musicali sono molto eterogenee, giusto per citarne alcune:David Bowie e Nirvana, ma anche Depeche Mode e Bjork. Cosa hai preso da ciascun artista e come hai usato questi “prestiti” nella tua musica?

V- Bjork è la mia più grande fonte di ispirazione. Onestà, il non aver paura di sperimentale musicalmente e la combinazione di suoni sinfonici e musica elettronica; I Depeche Mode mi trasmettono una certa eleganza dark, unita a splendide armonie; I Nirvana per me sono il sentimento, la passione, la sensuale trascuratezza con cui Kurt canta, è qualcosa difficile da descrivere; David Bowie: stile impavido e coraggioso.

 

N-Parliamo della tua immagine: ti descrivi come un incrocio tra Lara Croft e la protagonista del film “Il Quinto Elemento”. Come sei arrivata a creare questo look? Quale messaggio vuoi trasmettere al tuo pubblico?

V-Non si tratta di una scelta pianificata. Sono appassionata di sci-fi e super eroi. Mi piace indossare cose che mi facciano sentire imbattibile. Il mio messaggio è: sii te stesso, non avere paura e fregatene di ciò che la gente dice di te.

 

N-Passiamo allo stile: nella tua bio leggo tre parole chiave, “punk”, “cyber” e “alternativo”. Potresti definirle? In più ti chiedo se sia davvero possibile essere alternativi in questo mondo, dove praticamente tutti si adattano ad un’idea comune di moda e dove l’individualità è quasi una rarità.

V-Penso che sia possibile essere alternativi e con questo intendo dire che è possibile essere creativi e cercare nuovi modi per esprimere sé stessi attraverso la moda. Se non lo facessimo, smetteremmo di sperimentare e di crescere artisticamente. Dal punk ho preso alcuni elementi che adoro, come le teste rasate, le catene, le spille da balia, i vestiti strappati … e l’attitudine all’indifferenza. Il cyber è ciò che mi contraddistingue, tanto argento, vestiti olografici,zeppe, rasta (penso dunque di rientrare in questa categoria), tutine,stampe futuristiche e forme.

 

N-Eccoci al mondo della moda. Nomina almeno tre stilisti che ami.

V- Alexander McQueen, Iris Van Herpen, Hussein Chalayan, Gareth Pugh… tutti super creativi e innovativi.

 

N-Musica contemporanea: cita almeno tre cantanti/band/progetti che ti affascinano e perché.

V- Lana Del Rey: mi piace la complessità della sua musica e il modo in cui si esprime attraverso l’immagine; Grimes: diverso,creativo, bello… in un certo modo mi ricorda Bjork; Angel Haze:una rapper fantastica, è autentica ed è un vero talento.

 

N- Come descriveresti il tuo mondo di icona fashion e cantante?

V- Intenso, eccitante, bello e veloce.

 

N- Il concept del tuo album è “dall’oscurità alla luce”. Penso che esso nasconda anche un messaggio di speranza?

V- Questo è proprio il punto focale del mio album. Ho deciso di raccontare la mia storia attraverso la musica, sperando di ispirare la gente attraverso di essa. Ho voluto sottolineare il fatto che è possibile superare anche le situazioni più difficili e rinascere come uno splendido fiore, come un bocciolo di loto che nasce dal fango.

 

N- Le tue canzoni parlando degli anni bui della tua adolescenza. Pensi che la musica sia un modo per elaborare il passato e per superare un’adolescenza difficile? Parli anche di una malattia mortale. Ti senti una donna più forte? Hai un messaggio che vorresti portare alle donne che stanno vivendo la situazione che tu hai affrontato in passato?

V- La musica può davvero essere terapeutica. Inoltre, più è connessa con le emozioni autentiche dell’artista, più la gente sarà in grado di relazionarsi ad essa. Penso che le difficoltà che incontriamo durante la vita, ci rendano più forti. Se le prendi dal lato giusto, possono insegnarti qualcosa e farti crescere. Si, mi sento più forte e apprezzo di più la mia vita e il tempo che ho a disposizione. Se ho un messaggio da condividere?  Credete in voi stessi e non abbiate paura di vivere e seguire i vostri sogni, date voce alle vostre idee e lottate per esse. Non vi fate carico dei problemi degli altri.

 

N- Scoperte spirituali: ne sono molto affascinata. Penso che gli uomini necessitano di qualcosa o di qualcuno a cui fare riferimento, durante i momenti di difficoltà. Che tipo ci consapevolezza spirituale hai raggiunto?

V-  Ho capito che la mente è tutto, che noi costruiamo le realtà e il sogno attorno a noi stessi e che essi sono connessi all’intero universo. Mi piacerebbe imparare a vivere maggiormente  il momento. È un viaggio lungo una vita intera... o anche di più :)

 

N-La felicità: questa è una grande parola. Mi piacerebbe che mi parlassi della tua idea di felicità. Esiste o si tratta di qualcosa che noi inventiamo per vivere meglio ed affrontare le difficoltà quotidiane?

V- Stiamo andando sul filosofico :) Certamente, la felicità esiste, e ne hai una prova anche dalle reazioni chimiche del nostro corpo. La mia idea di felicità è cioccolato puro  e tanto sesso :)

 

N-Hai in programma una visita a Milano? Cosa sai a proposito di Milano e dell’Italia in generale?

V-È per caso un invito? J Complimenti agli Italiani per aver inventato il pianoforte, il violino e la musica classica. Per aver dato i natali all’Opera! Mio Dio, che musica avremmo senza gli Italiani? Anche le due più grandi popstars hanno sangue italiano. In più, l’essere stati dei pionieri nel mondo della moda e, per finire, il buonissimo gelato e gli uomini passionali. Sono stata a Milano solo una volta, avevo appena preso la patente e devo dire che è stato PAZZESCO :)

 

N-Se ti dico “Nerospinto”, cosa ti viene in mente?

V-Creativo, stimolante, oscuro

Grazie per avermi intervistata, è stato un onore.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.facebook.com/veronikavesperofficial

http://veronikavesper.com/

http://www.youtube.com/user/veronikavesper

https://twitter.com/VeronikaVesper

http://instagram.com/veronikavesper

https://soundcloud.com/veronikavesper

 

 

Testo originale e traduzione a cura di Letizia Carriero

 

Da Martedì 18 a Domenica 23 Marzo un appuntamento imperdibile al Teatro Cooperativa. Uno spettacolo che riflette sulla società e sulla famiglia, un tema delicato e attuale quello della violenza domestica messo in discussione sul palcoscenico, un messaggio che promuove la cultura della non violenza: questi sono gli ingredienti per una grande ed intesa rappresentazione.

 

Quelli di Grock presenta Home Sweet Home al Teatro Cooperativa di Milano dal 18, uno spettacolo con regia e testi di Valeria Cavalli e Claudio Intropido. Il cast è formato da talentuosi attori: Giulia Bacchetta, sensibile e vibrante interprete del monologo Quasi perfetta, e Andrea Robbiano, attore emergente, applauditissimo nell’ultima produzione di Quelli di Grock Fuori Musica (il Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno). I costumi sono di Lara Friio, le musiche di Gipo Gurrado, le immagini video di Zoe Vincenti e la consulenza scientifica è di Dr.ssa Maria Barbuto.

 

Lo spettacolo Home Sweet Home vuole dare voce, indagare, andare in profondità ad un argomento delicato, attuale e spaventoso.

“Le statistiche dicono che una donna su tre vive come vivo io, in bilico. È vero, io sono un’equilibrista, sono stata addestrata a farlo, cammino su un filo, procedo attenta per evitare i passi falsi perché so che se sbaglio, se non presto attenzione, mi faccio male […]”. In Italia sono 6.743.000 le donne che tra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza psicologica o sessuale fuori o dentro le mura domestiche (fonte Istat 2007). Un dato che spaventa e allarma e ha spinto Quelli di Grock a raccontare, attraverso il linguaggio teatrale, un dramma così diffuso, sommerso e taciuto, protetto dal privato familiare e spesso segregato dietro ingressi con targhette d’ottone.

Sul palco una madre e un figlio che narrano una storia, all’apparenza normale, ma che nasconde in realtà verità terribili, e sottolinea l’insana complicità che spesso nasce fra la vittima e il carnefice, il complesso rapporto tra chi fa del male e chi pensa di meritarlo, la paura di confessare che il nemico è proprio lì, seduto vicino sul divano di casa.

 

A guidare lo spettacolo è la voce maschile che aiuta lo spettatore all’interno di un’ampia e complessa riflessione sulla società e sulla famiglia, a tratti sarcastica e pungente, a tratti libera e metaforica. Il suo racconto si addentra in un magma di luoghi comuni che vanno dalla religione ai detti popolari, dall’iconografia classica alle favole, passando attraverso la retorica del principe azzurro e lo spietato ricatto del perbenismo. Il protagonista affronta e approfondisce l’urgenza di argomenti come l’infedeltà, la tutela dei figli e l’inviolabilità del legame matrimoniale, mentre la figura femminile evoca una realtà famigliare congelata da un claustrofobico gioco di ruoli.

 

Quelli di Grock con questa rappresentazione si pongono l’obiettivo di scuotere l’indifferenza e attraverso un linguaggio semplice e diretto, quello teatrale, offrire la possibilità di una riflessione, affinchè anche dal palcoscenico posso arrivare un messaggio forte di sensibilizzazione e cambiamento che promuova la cultura della non violenza.

 

Home Sweet Home ha ottenuto il sostegno di Next, il Patrocinio Ufficiale della Provincia di Milano ed è stato presentato il 23 Giugno 2010 alla Camera dei Deputati.

 

Chiudere gli occhi, non interessarsi del problema non è la soluzione. Lo spettacolo vuole impegnarsi a far conoscere e quindi combattere per un’atrocità taciuta. Non perderti la rappresentazione dal 18 Marzo!

 

 

Teatro della Cooperativa

 

ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – lunedì riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €

www.teatrodellacooperativa.it  - Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6474999702.64749997

 

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Vi piace Alessandro Gassmann? Siete appassionati di Shakespeare?

Allora non potete perdervi l’anteprima di “Essere Riccardo...e gli altri” allo Spazio Oberdan e al MIC - Museo Interattivo del Cinema.

 

Dal 10 al 16 Marzo 2014, Fondazione Cineteca Italiana propone in anteprima Essere Riccardo...e gli altri, il documentario che descrivere ed entra nel cuore dello spettacolo teatrale Riccardo III. L’anteprima sarà accompagnata da una rassegna per celebrare il grande talento di Gassmann.

Alessandro Gassmann è regista e protagonista di questa rappresentazione teatrale e nel documentario racconta la genesi dello show, la sera della prima ma anche le prove, la messa in scena e l’attesa per il debutto. Il film sarà proiettato al pubblico di Spazio Oberdan lunedì 10 Marzo alle ore 21 mentre giovedì 13 Marzo alle ore 16.30 sarà visibile al MIC - Museo Interattivo del Cinema. Al termine delle proiezione, in questi due giorni, ci sarà un intervento in sala di Alessandro Gassmann. Il film, incontro riuscito tra il mondo teatrale e quello del cinema, rappresenta un’occasione unica per scoprire il grande talento di uno degli attori più apprezzati e ammirati del cinema italiano, a confronto con uno dei testi più interessanti di Shakespeare.

“R III - Riccardo Terzo”, lo spettacolo narrato nella sua genesi e sviluppo nel documentario, è l’ultimo lavoro per la scena di Alessandro Gassmass.

 

Tre pellicole completeranno i giorni dedicati all’attore e regista italiano, tre titoli che testimoniano la sua versatilità, sia come attore di commedie e di film d’autore, sia come regista.

Sarà proiettato “Il bagno turco. Hamam.” di Ferzan Özpetek. Il film narra la storia di un architetto rampante sposato a una fedifraga donna in carriera che eredita dalla zia un bagno turco a Istanbul. L’architetto parte un po’ scocciato da Roma con l’intenzione di vendere in tutta fretta la baracca ma la famiglia turca che custodisce l’hamam e una storia d’amore molto particolare fanno cambiare idea al protagonista.

Un secondo film, che ha reso famoso l’attore, sarà presente in questo rassegna: “La bomba” di Giulio Base, in cui viene per scherzo messa in piedi una falsa gang mafiosa.

L’ultima pellicola proiettata sarà “Razzabastarda” di Alessandro Gassmann, il primo film che lo vede come regista. Legato alla realtà dell’immigrazione e alle problematiche della droga, racconta la storia di Roman un immigrato rumeno che vive alla periferia romana.

 

Un’occasione per scoprire e apprezzare il grande talento di un artista italiano è messa a disposizione da questa rassegna e anteprima al MCI e allo Spazio Oberdan. Non perdetevela!

 

 

 

Alessandro Gassmann in Cineteca

10 Marzo presso Spazio Oberdan

13 Marzo presso il MIC

Rassegna dal 10 al 16 Marzo 2014

 

Info

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www.cinetecamilano.it

T 02 8724211402 87242114

 

Modalità d’ingresso

OBERDAN: Intero € 7/ ridotto € 5,50

MIC: Intero € 5,50/ ridotto € 4

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Un brand italiano, made in Como, guidato dal giovane Art Director Alex Mitchumm, classe 1983.

Mitchumm Industries presenta “BACK TO THE ROOTS”, la collezione SPRING-SUMMER 2014. Amore per la libertà. Ritorno ai mitici anni ’70. Un tuffo nel passato per dare vita alla collezione Primavera-Estate 14 di Mitchumm Industries. La collezione estiva del brand è all’insegna dei colori e dei disegni: le stampe originali e colorate sono le protagoniste indiscusse. Palme e luoghi esotici vi condurranno in un viaggio all’insegna del surf style…grazie alla reinterpretazione delle stampe d’archivio degli anni di nascita di Mitchumm Industries. Un brand che nasce nel 1976, negli anni d’oro del surf… Hawaiian style, maxi dots e disegni delle cravatte anni Settanta su camicie e beach wear, da sempre il must di Mitchumm Industries. Attenzione ai dettagli e ai particolari come i bottoni in legno delle camicie. I costumi, realizzati con nylon leggerissimo, sono presenti in 40 disegni diversi e con colori vivaci per esprimere al meglio la voglia di sole, di estate e di spensieratezza che il brand esprime sin dagli anni della fondazione. Il brand Mitchumm è da sempre attento al green. I prodotti Mitchumm hanno un packaging eco-friendly: carta da pacco riciclata con logo Mitchumm in stampa naturale. Sensibilità e buon gusto!

 

www.mitchumm.com

 

Continua la rassegna Ridere alla grande al Teatro Manzoni di Milano.

Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo un appuntamento imperdibile "Stasera non escort" vi aspettava!

 

Duepunti srl e Terry Chegia presentano “Stasera non escort”, con la regia di Marco Rampoldi, responsabile drammaturgica Marianna Stefanucci, canzoni originali di Rita Pelusio con la collaborazione di Luca Domenicali e aiuto regia di Paola Ornati. Uno spettacolo che ha debuttato nel dicembre 2011 al Teatro della Cooperativa ed è ancora in tournèe, riempiendo i teatri di tutta Italia. Sul palco del Teatro Manzoni quattro attrici comiche insieme per presentare una serie di personaggi femminili molto presenti nella nostra società contemporanea. Un gruppo di comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi.

 

Un cast straordinario formato da Margherita Antonelli, conosciuta ed amata per il suo personaggio di Sofia Matuonto, l’inarrestabile donna delle pulizie di programmi come Cielito Lindo, Facciamo Cabaret e Zelig; Alessandra Faiella, che ha lavorato con Massimo de Vita, Dario Fo, Franca Rame e altri attori talentuosi; Rita Pelusio, formatasi in diversi laboratori di teatro comico, mimo e clown musicale in tutta Italia; Claudia Penoni, che ha comincia a lavorare in teatro ma ha scoperto presto di avere una vena comica che la porterà ineluttabilmente a lavorare in commedie brillanti, varietà e poi nel cabaret.

 

Nella società per una donna contemporanea sembrerebbe che l’unico lavoro sicuro e ben remunerato sia quello della escort, le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparità tra sessi, nella sessualità, nell’immagine offerta dai media, nel mondo del lavoro. Un mondo, quello attuale, talmente assurdo e paradossale da fornire un’infinità di spunti comici, sebbene di fronte alla desolazione di certi scenari il riso si trasformi in amaro. Le attrici si alternano sul palcoscenico tra monologhi e canzoni, dissertando in modo comico sulla realtà contemporanea, sottolineando i temi famigliari al mondo femminile: dall’autostima all’incomunicabilità tra i sessi, dalle fiabe alla pubblicità, presentando al pubblico personaggi esilaranti quali: la signora Varagnolo (la desperate housewife di Pinerolo), l’antropologa esperta in escort, la cantante di liscio Daccela e le velone. Quattro straordinarie attrici disposte a tutto pur di demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne.

Lo spettacolo sarà in tournée fino ad aprile 2014, toccando le piazze di Faenza, Montecatini, Modena, Cividale, Bologna, Bergamo, Asti, Vercelli, Napoli, Genova.

 

Un appuntamento all’insegna della risata che fornire un quadro schietto e sincero della società vi aspetta al Teatro Manzoni.

 

 

STASERA NON ESCORT

Teatro Manzoni 

Via Manzoni 42, Milano

Info www.teatromanzoni.it

Tel 02 763690102 7636901

 

Lunedì 10 e Martedì 11 Marzo 2014 - ore 20,45

Biglietto:  posto unico € 25,00

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Grande appuntamento all’insegna del divertimento e della risata al Teatro Manzoni.

 

Dal 24 al 26 Marzo 2014 si terrà il terzo appuntamento della rassegna Ridere alla grande: Raul Cremona in Prestigi. Uno spettacolo di Raul Cremona in scena con Gianluca Beretta e con musiche originali suonate dal vivo da Omar Stellacci.

Cremona nasce come prestigiatore e molto giovane si accosta al mondo night. Più avanti si inoltra nel mondo del cabaret e dopo aver maturato una buona esperienza nei locali storici di Milano si cinema con la comicità e la parodia, inventando personaggi come il dissacrante Mago Oronzo, il timodo e tenero Manipolini, Silvano Il Mago di Milano emulo catastrofico del vero Mago Silvan, fino ad arrivare alle maschere più recenti, dal giovane attore Jacopo al noto maschilista impenitente Omen.

Utilizzando in chiave comica l’arte della magia, Raul Cremona cerca di rappresentare le frustrazioni e le velleità del prestigiatore medio, creando personaggi buffi e dissacranti. Numerose sono le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

 

Il prestigiatore, famoso per le sue interpretazioni a Zelig e Mai dire gol, ritorna in scena per raccontarci del suo primo incontro con la magia e il palcoscenico, portandoci per mano in un mondo fantastico ricco di giochi, macchiette, boutades, canzoni e stralunati personaggi con il suo cilindro pieno di magie e incanti, storie di imbroglioni e imbonitori nati da quel teatro povero di cui è figlio eccellente.

Lo spettacolo si presenta come un percorso autobiografico della storia di Raul Cremona: la sua personale collezione di tutto ciò che apparteneva ai maghi di un tempo, tentativo magico di ricostruire il passato.

 

Su Tribuna Novarese la rappresentazione viene descritta: “La costante dei suoi personaggi, pasticcioni e stralunati, sta nella capacità di vivere l’illusionismo e lo spettacolo senza prendersi troppo sul serio, incantando il pubblico con il trucco da sempre più riuscito all’attore milanese: la risata.”

“Pronipote, nipote e figlio d'arte, elegante, scanzonato, divertente e divertito, il tuttofare Raul rinnova i fasti di un divertimento schietto ed umano, popolare ma non volgare, che accontenta tutti.”: è come viene descritto lo spettacolo su Giornale di Brescia.

 

Per chi desidera ridere, divertirsi e riflette con ironia non può perdersi lo spettacolo Prestigi  al Teatro Manzoni dal 24 Marzo!

 

 

Teatro Manzoni 

Via Manzoni 42 - Milano

www.teatromanzoni.it

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Dal 24 al 26 marzo 2014 ore 20.45

Biglietto: posto unico € 25,00

Il quartiere più hipster di Milano, la zona più dinamica della città si sta per animare e ospitare un’invasione teatrale.

Dal 4 al 9 Marzo il Teatro Verdi ospiterà le giovani e talentuose compagnie Odemà e Eco di Fondo che presenteranno ogni sera due spettacoli (uno alle 19.30 e uno alle 21.00): Sogni di Eco di Fondo, in debutto nazionale, Binario Mare, un altro debutto nazionale e Mea Culpa di Odemà.

Binario Mare è un racconto tra realtà, mito e fantasia per chi pensa che non sia mai troppo tardi per partire, viaggiare, realizzare un sogno. Non solo racconti ma anche canzoni spalancano le acque di quella necessità recondita e nascosta di ognuno di noi, di voler sapere cosa c’è dietro l’angolo dell’ignoto: “… fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. I testi e le canzoni sono di Enrico Ballardini, lo spettacolo è diretto e interpretato da Enrico Ballardini e Giulia d’Imperio.

Sogni da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, altro debutto nazionale, ha come regia Giacomo Ferraù. Sul palcoscenico un cast davvero talentuoso formato da con Andrea Pinna, Valentina Scuderi, Giulia Viana. Lo spettacolo prova a leggere l’Opera in questo modo: e se invece si fosse veramente svegli, vivi soltanto quando si è innamorati? Se fosse vero invece che il resto della nostra vita la passiamo come immersi in un livello onirico inconscio di routine e quotidianità?

Il terzo spettacolo Mea Culpa è un progetto drammaturgico di Enrico Ballardini diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio, Davide Gorla. Nato dalle riflessioni sorte dalla lettura dell’opera di Josè Saramago.

Gli spettacoli sono proposti all’interno del più ampio e articolato progetto R–esistir, atti per una cultura comunitaria, una residenza teatrale o laboratorio permanente nel quartiere Isola con l’obiettivo di risvegliare, nel singolo cittadino e nella comunità, la necessità di chiedere al proprio quartiere “una cultura condivisa” e sperimentabile. Il progetto R-existir nasce dalla fusione di due parole esistere e resistere, per dare l’idea di un elisir di sopravvivenza per il teatro. Dopo il prologo di Novembre, in cui le realtà promotrici e i cittadini di quartiere si sono incontrati e confrontati ora prende forma il Teatro Verdi, il primo atto di questo progetto pluriennale di residenza per innalzare l’attivismo culturale e la partecipazione del quartiere Isola. Il primo passo è l’attivazione di alcune Social Street di quartiere, facendo leva sulle compagnie teatrali coinvolte.

Le due compagnie metteranno a disposizione le proprie competenze per facilitare l’attivazione delle Social Street animando gli incontri e promuovendo il Teatro Verdi come luogo aperto e disponibile al quartiere. Il gruppo di FB “R-existir / social street isola” è stato attivato per l’occasione.

Non perderti questa novità di Milano, questa invasione teatrale in Isola! Scopri anche le iniziative per “Il lilla che avanza” su www.teatrodelburatto.it.

 

 

Il Programma FUORI PROGRAMMA: in occasione dell’inaugurazione della METRO LINEA 5 e della fermata Isola sabato 1 marzo 19.00 concerto C.A.(I.)N.I. – Odemà:  nella tensostruttura di piazza Gae Aulenti

martedì 4 marzo 19.30 -  Odemà, Binario Mare  | debutto nazionale 21.00  - Eco di fondo, Sogni | debutto nazionale mercoledì 5 marzo 19.30 - Eco di fondo, Sogni 21.00 - Odemà, Binario Mare

giovedì 6 marzo 19.30  - Odemà, Mea Culpa 21.00  - Eco di fondo, Sogni

venerdì 7 marzo 19.30 - Eco di fondo, Sogni 21.00 - Odemà, Mea Culpa

sabato 8 marzo 19.30 - Odemà, Mea Culpa 21.00 - Eco di fondo, Sogni

domenica 9 marzo 16.00 - Eco di fondo, Sogni 17.30 - Odemà, Mea Culpa

 

Teatro Verdi

Via Pastrengo 16, Milano – Tel. 02 688003802 6880038 

Biglietti:   intero 20€ - convenzionati 14€ ridotto over 65/under 25 10€ cumulativo (2 spettacoli) 28€ mercoledì posto unico 10€ 

500 biglietti a 5€ per Social Street Isola

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 

02 2700247602 27002476 - www.teatrodelburatto.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Prenotazioni : orario da lunedì a venerdì 10.00/13.00 -14.00/18.00

La Biglietteria presso il Teatro Verdi  è aperta solo nei giorni di spettacolo

 

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