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Per la prima volta in Italia l’opera del più famoso autore contemporaneo australiano Andrew Bovell! Dal 4 al 14 Marzo vi attende al Teatro Libero di Milano Speaking in tongues.

 

Dalla traduzione di Giovanni Mannarà e dalla regia di Michael Rodgers nasce uno spettacolo innovativo e unico con produzione Merenda. In scena attori talentuosi come Laura Anzani, Nicola Caruso, Margherita Remotti e Giacomo Rabbi.

La rappresentazione narra di due coppie che si accingono a tradire i rispettivi partner, in due stanze diverse d’hotel. La situazione è così simile che a volte entrambe le coppie pronunciano le stesse frasi.

Un sentimento che riemerge dal passato e un marito che non risponde al telefono, una donna che scompare, lasciando l’auto in panne su una strada deserta e un vicino di casa che è il primo sospettato: questi sono alcuni elementi della storia.

Mentre procede la polifonia, magistralmente composta da Andrew Bovell, e mano a mano che si accumulano gli indizi, queste storie apparentemente diverse si incrociano tra loro in una catena di coincidenze che conducono ad un finale totalmente inaspettato.

 

Il regista Rodgers, famoso per il suo ruolo di Rodolfo nell’acclamato “Sguardo dal ponte” di Arthur Miller, afferma: “Sfortunatamente viviamo nell'era del "non ne ho mai abbastanza". In un momento storico in cui non c'è nulla di stabile e in cui corriamo per ottenere sempre di più, i livelli d'ansia hanno raggiunto un punto di non ritorno. Tutto questo mi viene in mente mentre cammino per Milano e mi sento turbato da un mondo che si muove a questa velocità: sms, Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter, e-mail, telefoni, traffico caotico... eppure, da artista, cerco di coglierne il lato positivo. Quanto meno, mi domando il perché, mi chiedo quale sia il senso. Perché guardiamo costantemente il telefono per vedere se qualcuno ci ha mandato un messaggio? Perché vedo per strada persone con la faccia incollata al cellulare? Perché ci affrettiamo a pubblicare foto delle nostre ultime vacanze, del week end, del nostro ultimo amore, foto dei nostri nuovi cani o gatti, del cielo, di una nuvola, di un filo d'erba...? Ci deve pur essere qualcosa di buono in questo, no? Quando ho letto Speaking in Tongues per la prima volta ho avuto l'inquietante sensazione che raccontasse qualcosa di cui non mi ero reso conto, perché sono troppo naive o inconsapevole. Uno stato d'animo che permea questo testo dall'inizio alla fine. Un'onda di qualcosa che ho disperatamente cercato di non sentire perché non volevo vedere l'abisso che avevo dentro. Isolamento. Persone che non sono in grado di conformarsi alla velocità di un mondo in cambiamento e che quindi cominciano a sgretolarsi. Persone che si sono smarrite nella corsa per arrivare prime. Persone che hanno perso la capacità di comunicare con i più intimi. Persone che strisciano nel buio, faticando a dare un senso al tutto. In poche parole, ho visto me stesso. Mentre camminavo per tornare a casa, ha squillato il telefono e ho notato che avevo cinque messaggi su WhatsApp. Così ho inserito il mio codice e ho guardato insaziabile le foto del mio bimbo appena nato, che mia moglie mi aveva mandato. Allora ho capito perché facciamo tutto questo. Ci fa sentire parte di qualcosa, ci fa sentire uniti gli uni agli altri. Tutte le volte in cui abbiamo la sensazione di parlare una lingua sconosciuta, questo ammorbidisce il dolore causato dalla solitudine, dall'isolamento. Questi momenti critici fanno si che ne valga la pena.”

 

The New York Times definisce il testo di Bovell, per il quale ha vinto un Awgie, intelligente e provocatorio mentre The Observer scrive “Bovell esplora l’amore, il matrimonio, l’estraneità, l’intimità, la fiducia, il tradimento, l’ossessione, l’autopunizione ed il distacco con una generosa intelligenza emotiva.

Il trailer dello spettacolo è visibile su http://www.merenda.tv/theatre/speaking-in-tongues/.

Uno spettacolo unico, un testo per la prima volta in scena in Italia, un regista d’eccezione famoso in tutto il mondo: questi sono gli ingredienti per un appuntamento da segnare in agenda!

 

 

 

Teatro Libero

Via Savona 10 - Milano

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

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Venerdì grande prima di Sik Sik - L’artefice magico di Eduardo De Filippo al Teatro Menotti.

 

Alle 21 inizierà l’atteso spettacolo che vede come protagonista un comico e stralunato Benedetto Casillo. La regia di Pierpaolo Sepe fa rivivere il testo di Sik Sik, un testo andato in scena per l’ultima volta nel 1979. Una produzione della Fondazione Salerno Contemporanea, del Teatro Stabile d’Innovazione Campania dei Festival e Napoli vede a fianco di Casillo attori talentuosi come Roberto Del Gaudio, Marco Manchisi e Aida Talliente.

Lo spettacolo narra la storia divertente di un illusionista di terz’ordine alle prese con un’esibizione in cui tutto va storto. Sik Sik è un atto unico scritto da Eduardo nel 1929, e poi riadattato con ulteriori contenuti nel 1979 per la sua ultima apparizione in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli. La regia di Pierpaolo Sepe miscela toni popolari e inquietudini esistenziali e mette in scena l’ultima versione dello spettacolo.

Il regista afferma “Sik Sik è il capostipite dei personaggi di Eduardo. Un testo breve quanto impegnativo che ne ha consacrato la poetica drammaturgica. Io cercherò di raccontare un tempo diverso da quello del ’29. Le miserie che vive oggi Napoli sono ben differenti. Quello che più mi colpisce della nostra contemporaneità è la coesistenza di tante culture, così diverse e così incapaci di comunicare fra loro.”

La rappresentazione, definita emozionante, divertente e commovente da La Repubblica, celebra il trentennale della morte di Eduardo De Filippo, il suo autore.

“L’allestimento di Sepe, rispettoso e filologicamente legato al testo, è un piccolo gioiello di richiami storici d’epoca, di profonde analisi e riferimenti ad un mondo dell’avanspettacolo, della rivista, scalcinato e malinconico, dove l’arte dell’arrangio entra in campo anche sul palcoscenico, e dove ci può sovvenire anche un sotteso raffronto con un universo Rom quasi alla Kusturica. Un cast comunque ben assortito dove Benedetto Casillo restituisce una grande interpretazione di Sik Sik, strappando continue risate e sempre con una cifra di grande rigore scenico. Di consolidata bravura, professionalità ed esperienza del palcoscenico, Casillo trova la sua personale e malinconica poesia e come sempre ci ha abituati, non manca il ritmo e l’ironia.” Sono le parole di Delia Morea nel descrivere lo spettacolo su Teatro.org.

La commedia sarà in scena dal 28 Febbraio al 9 Marzo al Teatro Menotti.

Per tutti gli appassionati di teatro, per chi vuole divertirsi e sorprendersi c’è un appuntamento imperdibile!

Non lasciatevi scappare questo spettacolo di Marzo al Teatro Menotti

 

 

 

TEATRO MENOTTI 

Via Ciro Menotti 11 – Milano

Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 – domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 – Milano tel. 02 3659254402 36592544Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

 

ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso

ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica

 

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Un appuntamento imperdibile, 5 gironi di film d’autore, 5 giorni dedicati a una celebre attrice italiana: è quello che vi aspetta dal 7 all’11 Marzo 2014 al MIC.
Il Museo Interattivo del Cinema e la Fondazione Cineteca Italiana presentano Lea Massari, magnifica ossessione, una rassegna dedicata a una delle attrici italiane più malinconiche e forti degli anni ’60-’70 nota per il vigore della sua recitazione, le interpretazioni antidivistiche e il carattere molto riservato.
Lea Massari raggiunse la fama internazionale nel 1960 con L’avventura di Michelangelo Antonioni, un giallo alla rovescia in cui interpreta una giovane donna che scompare misteriosamente. La giornata balorda, uscito nello stesso anno, di Mauro Bolognini, vede l’attrice italiana recitare con Paolo Stoppa, Jeanna Valèrie e jean Sorel. La trama della pellicola è la storia drammatica di borgata ispirato a racconti di Moravia.
L’attrice è presente in molte altre produzioni nazionali negli anni successivi: con Alberto Sordi, Silvana Mangano e Vittorio Gassman recita nel film diretto da Dino Risi Una vita difficile, la troviamo anche nell’epopea storica Le quattro giornate di Napoli di Nanny Loy e interpreta una delle ragazze destinate ai bordelli dei militari nel film Le soldatesse di Valerio Zurlini.
Il fascino melanconico di Lea Massari, negli anni ’70, colpisce anche alcuni registi non italiani. Claude Sautet, regista francese, la sceglie per il ruolo della moglie tradita nella pellicola L’amante, mentre Louise Malle le offre il personaggio più interessante e controverso della sua carriera, quello della madre incestuosa del film Soffio al cuore. L’attrice è la moglie di Michel Piccoli, che riveste i panni di un musicologo alle prese con le apparizioni di una misteriosa donna vestita di blu, nel film La femme en bleu.
 
La talentuosa attrice italiana nel 1973 recita accanto ad Alain Delon e Alida Valli nel film La prima notte di quiete di Valerio Zurlini. Vince il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista grazie a questa interpretazione, un meritato riconoscimento di un’autenticità rimasta ancora oggi ineguagliata. Ma non è l’unico premio nella carriera di Lea Massari, infatti nel 1979 vince un secondo Nastro d’argento per il ruolo di Luisa Levi nel film diretto da Francesco Rosi Cristo si è fermato a Eboli, tratto dal romanzo omonimo di Carlo Levi.
Da Venerdì 7 Marzo alle 15 inizieranno le proiezioni dei film che hanno segnato la carriera della intensa Lea Massari.
5 giorni di pellicole da rivedere, da scoprire e da amare. Nerospinto consiglia a tutti gli appassionati di cinema di presenziare a questa rassegna davvero unica!
 
 
LEA MASSARI, MAGNIFICA OSSESSIONE
Mic – museo interattivo del cinema
Viale fulvio testi 121, milano
 
INFO
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T 02 8724211402 87242114
Cineteca Milano @cinetecamilano
 
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

Un’anteprima italiana per tutti gli appassionati di cinema vi aspetta all’Oberdan.

Il film Samsara del 2011 firmato da Ron Fricke, sarà proiettato per la prima volta nel nostro paese dall’1 al 9 Marzo 2014 presso lo spazio milanese.

Dopo l’uscita del film cult Baraka, il regista torna con un viaggio nell’oceano dell’esistenza che stordisce per la bellezza delle immagini.

La pellicola non è da confondere con l’omonimo lungometraggio del 2001 di Pan Nalin, Samsara (termine che in sanscritto significa “costantemente in moto” e rimanda al ciclo di vita, morte e rinascita della religione buddhista) è un viaggio che tocca innumerevoli angoli del pianeta, trasformandosi in un’esperienza di stupefazione, una meditazione guidata, un distaccamento da sè e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio d’infinito.

Ogni inquadratura sembra animata da un’energia spirituale interna che evoca l’eternità e la precarietà delle cose, il mistero della natura e dell’esistenza umana, la straziante meravigliosa bellezza del creato e l’abbacinante perfezione della morte.

Un film mai distribuito in Italia, un distaccamento da sè e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio dell’infinito.

In Baraka era indagato il rapporto tra l’uomo e la natura, in Samsara è la circolarità della vita a fare da protagonista e donare una carica fortemente comunicativa alle immagini.

La pellicola, legata alle tradizioni religiose orientali, incanta con il fluire d’immagini dal sapore zen.

Ron Fricke vuole sottolineare come l’essere umano abbia preso una direzione errata nell’evoluzione delle specie. L’essere umano però non è composto solo da questa componente, il regista infatti porta all’attenzione quelle società non ancora totalmente corrotte da questo virus di onnipotenza che scarnifica l’essere umano.

I temi esplorati nel film sono quelli della nascita, della morte e della rinascita attraverso una grafica molto particolare e una musica mozzafiato. Nel naturale fluire delle cose si trasmette una forte sacralità.

 

Il regista e direttore della fotografia statunitense è considerato da sempre un maestro della fotografia con la tecnica time-lapse. Fricke dice del suo lavoro: «Sento che il mio lavoro si è evoluto attraverso Koyaanisqatsi, Chronos e Baraka. Sia tecnicamente che filosoficamente sono pronto ad approfondire sempre di più quello che per me è il tema più importante: la relazione umana con l'eterno».

 

Nerospinto consiglia la visione di questa pellicola, spirituale e sacrale, che vi lascerà senza parole.

 

 

Spazio Oberdan

Sala Alda Merini

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

Orari

Sabato 1 marzo h 17 e h 21.30 / Domenica 2 marzo h 19 / Mercoledì 5 marzo h 21.15 / Giovedì 6 marzo h 19 / Sabato 8 marzo h 19 / Domenica 9 marzo h 15 MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

Siete degli appassionati di Roman Polanski? Fondazione Cineteca Italiana propone la rassegna del regista polacco.

 

Una selezione di tre film di Polanski, che testimoniano la grandezza nell’esplorare i meandri più sotterranei e minacciosi dell’animo umano, sarà proiettata allo Spazio Oberdan nella Sala Alda Merini.

 

Venere in pelliccia, in concorso all’ultimo Festival di Cannes e interpretato dalla straordinaria Emmanuelle Seigner, moglie del regista, attrice dal grande fascino, un fascino misterioso e inquietante. Il film si interroga sul gioco della seduzione evidenziando luci e ombre, messe a nudo anche dal rapporto tra cinema e teatro, naturale sfondo della pellicola. Il lungometraggio, dall’omonima pièce teatrale di David Ives tratta dal romanzo di Leopold Von Sacher-Masoch, narra la storia di Thomas. In un piccolo teatro parigino, dopo una giornata di provini alle attrici per la pièce che sta per essere rappresentata, Thomas si lamenta al telefono per lo scarso rendimento delle candidate. Mentre si prepara a uscire si presenta Vanda, una candidata in estremo ritardo. La donna incarna tutto ciò che Thomas odia: è volgare, impertinente e non si ferma davanti a nulla pur di ottenere il ruolo. Il regista decide di darle una chanche e, con sommo stupore, assiste alla sua metamorfosi. Vanda non solo conoscere perfettamente la parte ma mostra di aver compreso in profondità il personaggio e di essere un’attrice molto qualificata. Thomas, sempre più attratto da lei, finirà per esserne completamente soggiogato.

 

La bellissima Emmanuelle, sarà interprete anche in Luna in fiele, ambientato in una nave da crociera che diventa la proiezione fisica delle nevrosi, delle paure, della follia dei personaggi. I due giovani inglesi che hanno intrapreso il viaggio in mare stringono amicizia con una coppia: lui scrittore americano di poco successo costretto sulla sedia a rotelle, lei una francese bella e ambigua, entrambi hanno accese fantasie sessuali sadomaso nelle quali ben presto coinvolgeranno i due inglese. Dal romanzo omonimo di Pascal Bruckner, il cast comprende molto attori importanti: Emanuelle Seignier, Peter Coyote, Hugh Grant, Kristin Scott Thomas, Victor Banjeree.

 

L’inquilino del terzo piano è la terza pellicola della rassegna dove è lo stesso Polanski a mettersi in scena in una sorta di confessione per interposto personaggio delle sue più ricorrenti ossessioni. Il film, dal romanzo “Le locatarie chimerique” di R. Topor, narra la storia di un impiegato polacco, da poco naturalizato francese, prende in affitto un appartamento in una vecchia casa di Parigi. L’inquilina precedente si è suicidata buttandosi dalla finestra. L’uomo ne assume l’identità fino a ripetere la tragica fine.

 

Non perdetevi questa rassegna d’autore, avete l’occasione di entrare nel mondo di uno dei più famosi e talentuosi registi del mondo del cinema.

 

ROMAN POLANSKI, O DEI LUOGHI OSCURI

Spazio Oberdan viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan Milano

SABATO 15 FEBBRAIO

h 21.15 Venere in pelliccia (R. Polanski, 2013, 96')

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO

h 16.30 Luna di fiele (R. Polanski, 1992, 138')

h 21.00 L'inquilino del terzo piano (R. Polanski, 1976, 125')

VENERDÌ 21 FEBBRAIO

h 17.00 L'inquilino del terzo piano (R. Polanski, 1976, 125')

h 19.15 Venere in pelliccia (R. Polanski, 2013, 96')

SABATO 22 FEBBRAIO

h 15.00 Luna di fiele (R. Polanski, 1992, 138')

h 18.00 Venere in pelliccia (R. Polanski, 2013, 96')

 

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso:intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

 

Da Lunedì 3 Marzo i nuovi programmi delle rassegne di spazioCinema vi aspettano a Monza!

Due incredibili appuntamenti per tutti gli appassionati di cinema: Al cinema con tè e A qualcuno piace al cinema.

La rassegna inizierà con un doppio appuntamento lunedì 3 Marzo al cinema Teodolinda spazioCinema di Monza: per Al cinema con tè ci sarà la proiezione di I segreti di Osage County, la storia delle vicende delle risolute e ostinate donne della famiglia Weston, le cui vie si sono separate finché una crisi familiare non riporta tutte nella casa del Midwest in cui sono cresciute; per A qualcuno piace al cinema invece sarà proiettato il film American Hustle, storia del genio della truffa Irving Rosenfeld e la sua altrettanto scaltra partner, nonché amante, Sydney Prosser sono costretti a collaborare con l'agente dell'FBI Richie DiMaso.

Una rassegna, Al cinema con tè, adatta a chi vuole impegnare i suoi lunedì e martedì pomeriggio in maniera diversa, guardando grandi film e sorseggiando all'uscita il tè offerto a tutti gli spettatori. L’orario d’inizio delle proiezioni è sempre alle 15.30. Grandi titoli sono presenti nella rassegna come Philomena, Il capitale umano, il nuovo film del regista italiano Virzì, ambientato nella Brianza odierna. Sullo sfondo di un misterioso incidente, si incrociano le vicende dell'ambizioso immobiliarista Dino Ossola, di una donna ricca e infelice che desidera una vita diversa e di una ragazza che sogna un amore vero: un film insomma da non perdere. Ma ancora Nebraska, Still Life, Saving Mr. Banks e Tutta colpa di Freud. Questi sono solo alcuni dei venti titoli presenti nella rassegna che vi aspettano fino al 15 Luglio.

A qualcuno piace al cinema invece è adatto a chi desidera passare un lunedì e un martedì sera alternativo. Alle 21.15 dei primi due giorni della settimana innumerevoli proiezioni permetteranno di passare una serata particolare e interessante con amici e famigliari.
Venti titoli di grandi successi e prime visioni attendono il pubblico cinefilo. Dopo il primo appuntamento con American Hustle seguiranno film come Tutto sua madre, A proposito di Davis, storia delle vicende di Llewyn Davis, un cantautore che cerca di destreggiarsi sulla scena folk di New York. Llewyn lotta per guadagnarsi da vivere come musicista con la sua inseparabile chitarra, affrontando ostacoli che sembrano insormontabili. Altri titoli della rassegna sono: Monuments men, l’atteso film di George Clooney e Gigolò per caso, la storia di Fioravante che decide di diventare un Don Giovanni professionale per fare soldi e aiutare il suo amico Murray, che ne farà il manager. La coppia ben presto si trova intrappolata tra amore e soldi.
La realizzazione delle due rassegne cinematografiche monzesi sono state possibili grazie al sostegno dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo e con il patrocinio del Comune di Monza.

Segnatevi sull’agenda gli impegni del lunedì e del martedì, fino al 15 luglio ci sarà qualcosa di interessante, nuovo e dilettevole ideale per il vostro tempo libero!

Teodolinda spaziocinema
via Cortelonga, 4 Monza
Tel. 039 32 37 88039 32 37 88
Prezzi e abbonamenti
AL CINEMA CON TE’
Biglietto d'ingresso € 3,50 abbonamento a 20 film € 36,00
A QUALCUNO PIACE AL CINEMA
Biglietto d'ingresso € 4,00 abbonamento a 20 film € 38,00
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Un’iniziativa contro la violenza sulle donne, una collaborazione tra il Teatro della Cooperativa e Quelli di Grock/Teatro Leonardo, un doppio appuntamento a teatro. È quello che vi aspetta al Teatro Leonardo da Vinci e al Teatro Cooperativa.

 

Il primo spettacolo è Otello spritz, in scena dal 25 febbraio al 9 marzo, una produzione del Teatro della Cooperativa, il testo e la regia sono di Renato Sarti, in collaborazione con Bebo Storti, con Renato Sarti, Bebo Storti e Elena Novoselova.

La scoppiettante coppia Storti e Sarti rileggono la tragedia di Shakespeare, rendendola più attuale con una satira irresistibile e ponendo al centro la violenza contro le donne.

La violenza contro le donne è uno degli argomenti, tristemente, più attuali nella nostra Italia, un’Italia che vede morire una donna ogni tre giorni, nei modi più feroci, e sono molte ad essere picchiate e maltrattate. Oggetti d’uso quotidiano si trasformano in armi micidiali nelle mani di compagni, fidanzati e amanti ma anche padri e mariti.

È necessario lanciare un urlo potente che infranga le pareti del teatro, riecheggi nelle strade, nelle piazze ma che riesca anche a penetrare all’interno delle mura amiche, troppo spesso scenario di questi orrendi delitti.

L’uomo, da troppo, percepisce la donna come una sua proprietà, ora però questa percezione deve finire.

 

“Da quattro secoli mi danno della puttana e mi uccidono. È ora di piantarla!” è il grido disperato di Desdemona, prima di impugnare una calibro 8 e crivellare di proiettili Otello e Iago, due mostri. Un personaggio femminile che dà voce al silenzio a cui spesso sono costrette le vittime di femminicidio.

Lo spettacolo vede in scena un Otello che oltre a un ruolo di grande prestigio è riuscito a conquistare anche il cuore della giovane e bella Desdemona, figlia di un oligarca russo padrone di mezza Venezia. Ex calciatore famoso convertito alla politica, il Moro, milita in un partito vagamente xenofobo ed è diventato Presidente della Regione Veneto.

La storia d’amore tra i due innamorati si svolge fra macchine di lusso, yacht, viaggi e party. Ma quella che sembrava essere una fiaba veramente spritz, a un certo punto si trasforma nella tragedia più cupa, perché la violenza maschile è sempre pronta a esplodere.

Il confine che separa la realtà dalla finzione è molto labile infatti alle donne in sale alla fine dello spettacolo viene chiesto di partecipare e prendere parte al gioco del massacro in atto, di mettersi dalla parte di Desdemona.

 

Il secondo spettacolo che segue è al Teatro Cooperativa dal 18 al 23 Marzo e si intitola Home Sweet Home, una produzione di Quelli di Grock.

 

 

Una rilettura legata ai fatti di cronaca dei giorni d'oggi da non perdere!

 

 

 

Informazioni e prenotazioni: 

Teatro Leonardo da Vinci

Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci, Milano

Tel: 02 26.68.11.6602 26.68.11.66 dal lun al sab dalle 15.00 alle 19.00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatroleonardo.it

Date e orari: dal martedì al sabato ore 20.45, la domenica ore 16.00, lunedì riposo

Prezzi: dai 10,00 ai 22,00 euro.

 

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Grandi debutti all’Elfo Puccini: Aldo Morto e Educazione Siberiana saranno in scena fino a domenica 2 Marzo nel teatro milanese.

 

Il primo spettacolo che debutta il 24 Febbraio nella Sala Fassbinder dell’Elfo Puccini è Aldo Morto con la regia, drammaturgia e interpretazione di Daniele TImpano, con la collaborazione artistica di Elvira Frosini. Vincitore del Premio Rete Critica 2012, segnalazione speciale Premio IN - BOX 2012 e finalista al Premio Ubu 2012 come “migliore novità italiana” si presenta come un evento imperdibile.

L’attore protagonista, giovane negli anni del tragico sequestro di Albo Moro, non ha alcun ricordo personale del periodo storico ma si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. Una scena molto minima: il suo corpo, pochi oggetti e la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.

«Desolato, io non c'ero quando è morto Moro» afferma Daniele Timpano. «Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?».

E così con Aldo Morto ci consegna la pièce più coraggiosa e sensazionale, ma anche più irritante, che la scena teatrale italiana ci abbia regalato negli ultimi anni.” scrive Katia Ippasso, Altri. La sinistra Quotidiana.

 

 

Il secondo spettacolo che debutta il 25 Febbraio in sala Shakespeare dell’Elfo è Educazione siberiana di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro, con la regia Giuseppe Miale di Mauro con Luigi Diberti e con Elsa Bossi, Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Stefano Meglio, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti.

Il grande successo letterario di Nicolai Lilin è stato stravolgente: venduto in 24 paesi stranieri e tradotto in 19 lingue, è diventato un film diretto da Gabriele Salvatores. Il libro è il crudo resoconto di ciò che significa per l’autore far parte degli Urka siberiani: uomini che si definiscono “criminali onesti”, gente motivata da un’etica forte e antica, capace di brutalità ma anche di esprimere un codice etico che paradossalmente si dichiara incorrotto. Educazione Siberiana si presenta come un moderno romanzo di formazione.

L’adattamento teatrale dello spettacolo si articola intorno alla storia di due fratelli, molto diversi tra loro: il primo è Boris, quello giusto, quello legato agli insegnamenti della tradizione siberiana, quello che rispetta gli anziani e che cerca di somigliare in tutto a loro. Il secondo è Yuri, quello ribelle, quello con lo sguardo proiettato al futuro, quello pronto ad infrangere ogni regola e a tradire la sua stessa famiglia per amore del Dio denaro, quello rapito dal mito americano.

In mezzo ai due fratelli il vecchio Nonno Kuzja cerca di far resistere la tradizione dei criminali onesti, nonostante il devastante impatto della società con il moderno delirio del consumismo occidentale.

La storia di Boris e Yuri rappresenta metaforicamente il modello del tipico conflitto che si sviluppa nel periodo post sovietico sia dentro una singola persona che nella società intera. La fine dell’URSS e i fattori politico-sociali hanno creato il caos nel popolo stremato dalla dittatura e affamato di libertà, quella libertà che ha spinto le persone verso atti estremi fino al drammatico degrado delle anime.

 

Due spettacoli caratterizzati da storie drammatiche, profonde e coinvolgenti vi aspettano dal 24 Febbraio all’Elfo Puccini.

 

Aldo Morto 

Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 - Martedì /sabato ore  21, domenica ore 16.30 - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20 - Info e prenotazioni: 02/0066.06.0602/0066.06.06 - www.elfo.org

 

Educazione Siberiana

Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 - Martedì /sabato ore  20.30, domenica ore 16.00 - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20 - Info e prenotazioni: 02/0066.06.0602/0066.06.06 - www.elfo.org

 

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Il polo museale milanese di Intesa Sanpaolo in Piazza Scala ospiterà un evento eccezionale! Dal 13 Marzo al 13 Aprile 2014 le Gallerie d’Italia saranno il luogo di un approfondimento cinematografico legato alla mostra “Homo ludens. Quando l’arte incontra il gioco”.

 

L’iniziativa si colloca nell’ambito di una nuova e stimolante collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e Gallerie d’Italia, che si svilupperà nell’abbinamento di rassegne ed eventi cinematografici con mostre temporanee.

 

I titoli proposti creano, insieme alle opere d’arte, un percorso attraverso varie tematiche legate al gioco, l’elemento fondamentale della creazione artistica. A dare l’avvio all’approfondimento cinematografico sono alcuni cortometraggi che sottolineano l’importanza dell’aspetto ludico nel cinema delle avanguardie, tra questi alcuni titoli sono Entr’acte, uno dei film sacri del movimento surrealista, nato da un soggetto di Francis Picabia, accompagnato dalle musiche di Satie, interpretato da questi e altri celebri artisti è una deliziosa e irriverente messa a frutto delle tecniche poetiche del gruppo guidato da Breton; e Cirque Calder in edizione originale, mostra lo scultore americano Alexander Calder con il circo che costruì in miniatura nel 1929, un enorme giocattolo usato per divertire gli amici ma anche un’anteprima di quelle che divennero caratteristiche essenziali dei suoi “mobiles”.

Le proiezioni dei cortometraggi d’avanguardia sarà impreziosita dall’accompagnamento al piano forte solo e dall’utilizzo di strumenti giocattolo a cura di Francesca Badalini.

 

Allo scacchista statunitense Bobby Fischer, una delle figure più affascinanti e tragiche del secolo scorso, è dedicato il documentario inserito in calendario Bobby Fischer Against the World. Realizzato da Liz Garbus, una regista che ha firmato alcuni dei più celebrati documentari americani degli ultimi anni, più volte candidata all’Oscar, vincitrice del Sundance Film Festival e di un Emmy Awards, ripercorre la contiguità di genio e follia del personaggio americano di Bobby.

 

Non manca un’antologia cult: Norman McLaren tra animazione e sperimentazione giocosa, che comprende alcuni cortometraggi girati negli anni ’50-’60 dal regista scozzese, autore di opere fondamentali nel campo del cinema di animazione. Alcuni dei titoli sono Neighbours, Pas de deux e Le merle. 

 

In programma La casa dei giochi, il thriller psicologico con la regia di David Mamet; L’arte del sogno, l’opera più personale del visionario Michel Gondry, che ci porta alla scoperta dell’immaginario onirico del protagonista. Non manca una proiezione dedicata ai più piccoli: Labyrinth - dove tutto è possibile, film ricco di avventure e incontri fantastici con una giovanissima Jennifer e un carismatico David Bowie.

 

Una serie di proiezioni che uniscono due mondi: quello del gioco e quello dell’arte. Un’iniziativa da non perdere vi aspetta dal 13 Marzo alle Gallerie d’Italia.

 

 

 

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA COLLEGATA ALLA MONOGRAPHIA ‘HOMO LUDENS. QUANDO L’ARTE INCONTRA IL GIOCO’

Gallerie d’Italia - Piazza Scala, Milano

 

L’ingresso alle proiezioni è gratuito

Per informazioni:

www.cinetecemilano.it

www.gallerieditalia.com

 

In occasione della Festa delle donne, al Teatro della Cooperativa, sarà in scena “Metafisica dell’amore”, presentato da Le Brugole.

 

Uno spettacolo comico sull’amore senza distinzione di sesso, razza, lingua e religione, con una serie di personaggi femminili esilaranti. “Metafisica dell’amore” esamina, attraverso il teatro cabaret, il tema dell’omosessualità.

Vincitore del premio Scintille - Asti 2011, nel cast vanta due grandi attrice Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro. Roberta De Stefano è attrice con Dario Fo e per il Teatro Tieffe Menotti, Anna Marchioro lavoro con ERT e il Teatro Sociale di Como, Giovanna Donini, la regista, è una blogger e autrice televisiva. La compagnia Teatrale Le Brugole, che ha prodotto lo spettacolo, nasce dall’incontro di queste tre donne e cerca di indagare il presente attraverso il teatro popolare in quanto forma d’arte capace di attraversare temi complessi e di farli arrivare a tutti in modo semplice e comprensibile.

Sul palcoscenico viene narrato l’amore come sentimento universale: indipendentemente dal sesso tutte le coppie provano le identiche emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori. Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti, tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex. Un’opera dedicata a chi ha voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che prende allo stomaco senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione.

“Per aver affrontato un tema scottante come quello dell’omosessualità femminile con un linguaggio fresco, ironico e divertito. Lo spettacolo, anche grazie alla qualità delle interpreti, riesce a coinvolgere il pubblico miscelando momenti di comicità con altri di grande intensità e profondità senza mai cedere nell’autocommiserazione” Premio Scintille – Asti 2011.

Il premio Asti non è l’unico che ha ottenuto “Metafisica dell’amore”, nel 2012 infatti ha vinto anche il Premio Chimere.

“Un’ esilarante galleria di personaggi che raccontano l’amore, i suoi tabù e i suoi paradossi. Le coppie possono essere variamente composte ma non c’è sentimento più universale di quello che attrae due esseri umani. E allora ridiamoci sopra.” Sara Chiappori lo descrive così sulla Repubblica.

Lo rappresentazione sarà in scena dal 4 al 9 Marzo 2014 al Teatro della Cooperativa di Milano.

 

Un appuntamento particolare da non perdere, un evento innovativo che vuole descrivere il mondo contemporaneo senza paure e discriminazioni, uno spettacolo che Nerospinto consiglia!

 

 

Teatro della Cooperativa 

Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6474999702.64749997

 

ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – lunedì riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €

 

Maggiori info su www.teatrodellacooperativa.it

 

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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