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Andrà in scena al Teatro Delfino dal 16 al 26 aprile lo spettacolo Frankenstein di Mary Shelley, per la regia di Federico M. Zanandrea. La rappresentazione, un vero e proprio “kolossal” con 10 attori, 8 tecnici e 3 truccatori, è il risultato di un’unione di genere tra teatro classico e opera. A quasi due secoli dalla sua uscita, il capolavoro della Shelley, analizzando temi attuali quali la solitudine, l’esclusione sociale, l’emarginazione dei soggetti più deboli, porta chi assiste allo spettacolo a riflettere sulla realtà che stiamo vivendo. La storia, rappresentata più volte anche cinematograficamente, è nota. Frankenstein, giovane scienziato, riesce a dar vita a un nuovo orribile essere, creato con pezzi di cadavere.  Il mostro, anche se brutto di aspetto, è profondamente buono e ha un cuore generoso. Ad un certo punto però si rende conto che, malgrado la sua bontà, tutti lo respingono e lo allontanano a causa del suo aspetto mostruoso. Questa delusione fa nascere in lui una forza distruttiva che lo porta a commettere i più efferati delitti, anche a danno del suo suo stesso creatore che dopo avergli donato la vita, intimorito, l’aveva abbandonato al suo triste destino. Questa versione teatrale non trascura, nel sottotesto, le tematiche relative alla tendenza dell’uomo di emulare Dio non ponendo limiti al proprio desiderio di andare oltre se stesso. La creatura non è altro che un essere diverso, ghettizzata perchè differente da un mondo che non sa accettare la diversità. È in cerca di un padre, di un amico, di una donna, cerca la serenità e la felicità ma si vede negare tutto questo con violenza da una società opprimente. Tra le migliaia di tematiche che il testo ci offre c'è anche questa, quella continua ricerca della serenità e di una famiglia che accompagna i desideri di tutti noi.

 

Teatro Delfino

Frankenstein

dal  16 al 26 aprile 2015 (riposo 20 e 21 aprile)

ore 21.00 – domenica ore 16

Sala Delfino – P.za Piero Carnelli

regia di Federico M. Zanandrea

con Lorenzo Scattorin, Maurizio Scattorin, Deborah Morese, Cristina Sarti, Niccolò Sergi, Olga Re, Simone

Belli, Natalia Cogliati, Federico M. Zanandrea e Laura Locatelli

prezzo: intero 19,80 euro

www.teatrodelfino.it - tel: 333 5730340

 

 

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Dal 19 al 24 Aprile 2015 andrà in scena “Teatro-Cucina, intrattenimento conviviale in 5 portare e 2 atti”, presso l’Atelier di Teatro in Polvere in via Bastia 15. Il sipario si apre su una tavolata a forma di ferro di cavallo apparecchiata con tovaglie damascate, piatti in metallo e coccio, cucchiai di legno e posate d’argento, bicchieri smaltati, anforette di terracotta. Appena entrati, gli spettatori prendono posto al banchetto per diventare commensali di un insolito spettacolo teatrale nel quale musica e farina, danza e acqua, canto e vino rallegrano e nutrono corpo e anima: “Teatro-Cucina, intrattenimento conviviale in 5 portare e 2 atti” è uno spettacolo da mangiare, da ridere e da ricordare.

Il rito del cibo e del vino, cuore di Teatro-Cucina, affonda le radici nella cultura popolare. I piatti serviti in scena sono legati alle tradizioni, intrecciati a racconti del passato: sapori della memoria, colori della terra, canti e danze che raccontano la vita. Ognuna delle cinque portate è legata alla drammaturgia quindi lo stile narrativo cambia in base alle pietanze preparate e servite. Il cibo scandisce lo spettacolo dal riso alle lacrime, dall’ironia pungente e rinfrescante all’amore nella sua accettazione più pura.

Valentino Infuso inizia a immaginare a Teatro-Cucina nel maggio 2000, Elisabetta Faleni co-autrice ne firma la regia, il debutto dello spettacolo avviene nel novembre 2001 a Milano dopo 18 mesi di preparazione, contando ad oggi circa 300 repliche col tutto esaurito e lunghe liste d’attesa. Nel 2003 lo spettacolo venne impreziosito nella sua parte gastronomica dallo chef pluripremiato Davide Oldani, in qualità di vero e proprio Compositore del Gusto. Per le prossime repliche la compagnia ha il privilegio di presentare al pubblico una variante del menù elaborata dal creatore della “cottura emotiva”, il cuoco Gustavo Lamandragola.

Teatro-Cucina® può essere definito come un approccio gastronomico al teatro: si racconta la vita, nelle sue fasi salienti, attraverso il cibo. Il legame tra le pietanze e la drammaturgia è stretto al punto tale che se una vivanda dovesse essere sostituita, anche l’azione scenica dovrebbe essere modificata. Questo legame rende preferibile, ai fini di una fruizione ideale, che lo spettatore non sappia quali siano le portate che gli verranno servite fino al momento in cui non saranno evocate e create in scena dagli attori, scoprendole gradatamente all’interno del gioco scenico.

L’empatia dell’attore e del commensale è naturale e fondamentale per il godimento dell’azione teatrale. Il cibo, medium emozionale tra attore e spettatore, racconta la vita, non una in particolare, ma quella in cui ognuno si riconosce, attraverso piccoli gesti, impercettibili sfumature dell'esistere, nella memoria di suggestioni, odori, sensazioni. Uno spettacolo che fonde teatro e cucina, entrambe forme potenti di crescita culturale ed entrambe fonti di nutrimento fisico e spirituale.

 

Teatro-Cucina Intrattenimento conviviale in 5 portate e 2 atti

Di Elisabetta Faleni & Valentino Infuso

con Corinna Agustoni/Elena Callegari, Paola Crisostomo e Valentino Infuso e con il Musico Roberto Zanisi Compositore del Gusto #2: Gustavo Lamandragola

Regia di Elisabetta Faleni da un progetto di Valentino Infuso

 

 Milano, dal 19 al 24 Aprile 2015 Atelier di Teatro in Polvere - Via Bastia 15

 

 

 

Domenica 19; Martedì 21; Mercoledì 22; Giovedì 23; Venerdì 24;

Atelier di Teatro in Polvere – Via Bastia 15 Inizio spettacolo: ore 20,30

 

Costo

Intero: 60,00€ - ridotto (under23 e over70): 45,00€ Agevolazioni gruppi: ogni 10 paganti l'11° è omaggio Ingresso riservato ai soci Dulcamarateatro: quota associativa 2014/2015 - 6,00€

Prenotazioni e informazioni

Virginia cell.320 8186817 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatroinpolvere.it

 

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Sabato 18 e Domenica 19 aprile, al Teatro Officina, va in scena "Studio sul Prometeo incatenato di Eschilo", prodotto da Atelier Teatro.

 

Atelier Teatro propone una rivisitazione inedita del mito di Prometeo, archetipo della ribellione, ladro del fuoco per altruismo, truffatore divino e vittima di orrende torture.

Lo spettacolo nasce da una serie di incontri con un gruppo di adolescenti del Liceo Cremona di Milano e dalla loro attualizzazione dei temi del mito: il rapporto tra uomo e tecnologia, la spettacolarizzazione della violenza, la necessità di prendere posizione di fronte al potere. Queste riflessioni sono poi state condivise e sviluppate sul palco da un gruppo di giovani attori del Teatro Officina, che hanno elaborato insieme ad Atelier Teatro un testo originale in cui mito e modernità si illuminano a vicenda. Doppiamente esposti alle eredità traumatiche del secolo scorso e alle incertezze di un presente carico di conflitti, dialogando col mito, i ragazzi affermano il valore della narrazione e della condivisione delle esperienze, per mantenere accesa quella fiamma che può ancora illuminare il cammino dell'uomo.

 

 

Teatro Officina – via Sant’Elembardo, 2 18 aprile ore 21.00 – 19 aprile ore 16.00 STUDIO SUL PROMETEO INCATENATO DI ESCHILO a cura di Atelier Teatro Con Marco Giacomini, Giulia Salis e i ragazzi del laboratorio “Il centro dell’emozione” del Teatro Officina

 

 

 

INFO:

Teatro Officina – Via S. Erlembardo, 2 – 20126 Milano MM1 Gorla | Bus 44 e 86

Informazioni e prenotazioni:

LUN-VEN: 9.30-17.30 tel: 02.2553200  fax: 02.27000858 cell: 3491622028 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.teatroofficina.it

Orari spettacoli: Feriali ore 21.00 – Festivi ore 16.00

Ingresso con tessera associativa annuale €10 Prenotazione gratuita e obbligatoria sul sito www.teatroofficina.it

 

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Dal 14 al 19 aprile 2015 all'Elfo Puccini va in scena un avvincente spettacolo, imperdibile soprattutto per le donne: La misteriosa scomparsa di W, monologo di Stefano Benni interpretato da Ambra Angiolini. Una donna qualsiasi, di nome V, nata in modo funambolico ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W. In un monologo doloroso e ridicolo allo stesso tempo, V si interroga sul senso di incompletezza e di insoddisfazione, indagando su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore. Tutto intorno a lei sembra andar male: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, perde poco a poco l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e finisce la storia d’amore con il fidanzato Wolmer. In questo testo Benni esplora una femminilità violata, facendosi sostenere dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico, dopo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il film Saturno contro. V ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessita di sopravvivenza e la difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico e un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria. 14 - 19 aprile | Elfo Puccini, sala Shakespeare LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di Stefano Benni con Ambra Angiolini regia Giorgio Gallione produzione Teatro dell’Archivolto Elfo Puccini  sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano Feriali ore 21:00, festivi ore 16:30 Durata: 80' (senza intervallo) Intero 30.50 € - Ridotto giovani/anziani 16 € - Martedì 20 € Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

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Da mercoledì 15 a domenica 26 aprile al Teatro Carcano di Milano andrà in scena Una Pura Formalità, uno spettacolo per la regia di Glauco Mauri, tratto dall'omonimo film d Giuseppe Tornatore.

Il film uscì nel 1994, interpretato da Gerard Depardieu, Roman Polansky e un giovanissimo Sergio Rubini. La pellicola fu accolta con una certa difficoltà da parte della critica, a causa della sua inquietante novità.

Una Pura Formalità oggi è considerato uno dei migliori lungometraggi di Tornatore, e anche per questo Glauco Mauri ha deciso di farne una trasposizione teatrale in accordo col regista. Una Pura Formalità sul palcoscenico cerca di mantenere l'intensità del racconto del film, i suoi colpi di scena emozionanti e la sua razionale e commossa visione della vita. Una forza drammatica mantenuta vivida grazie ad opportune modifiche della sceneggiatura, lo spettacolo è, infatti, pervaso per tutta la sua durata da un intensità avvolgente, dall'inizio alla fine. Il racconto rimane oscuro, fino al capovolgimento sconvolgente dell'epilogo.

Al centro di Una Pura Formalità vi è un delitto, per cui è accusato il celebre scrittore Onoff, che al commissariato cerca disperatamente di ricordare il passato, aiutato da un inquietante commissario di polizia implacabile e duro.

Una Pura Formalità ha debuttato alla Pergola di Firenze nel gennaio 2014, e la critica ha accolto lo spettacolo come una "bellissima parabola scenica (molto contemporanea)", "qualcosa di ben riuscito fin dalla nascita", "la prova giovane e spigliatissima di un maestro del teatro". Mauri e Sturno offrono un'interpretazione di altissima scuola, attraverso una tensione continua molto avvincente, che tiene lo spettatore incollato alla poltrona fino all'ultimo secondo.

Teatro Carcano

corso di Porta Romana 63, Milano

Una Pura Formalità

Compagnia Mauri Sturno

Glauco Mauri, Roberto Sturno

dal film di Giuseppe Tornatore

Versione teatrale e regia Glauco Mauri

con Giuseppe Nitti, Amedeo D'Amico, Paolo Benvenuto Vezzoso, Marco Fiore

Scene Giuliano Spinelli,

Costumi Irene Monti

Musiche Germano Mazzocchetti

Personaggi e Interpreti:

Commissario/ Glauco Mauri;

Onoff/ Roberto Sturno

Andrès/ Giuseppe Nitti

Dario/ Amedeo D'Amico

Paulus/ Paolo Benvenuto Vezzoso

Giovane/ Marco Fiore

Durata: 1h30 senza intervallo

Orari feriali: 20.30 - domenica: 15.30 - lunedì riposo

Prezzi: poltronissima 34,00€ - balconata 25,00€

Info e Prenotazioni:

tel: 0255181377

per gruppi e scuole: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.teatrocarcano.com

prevendite online: www.vivaticket.it ; www.ticketone.it ; www.happyticket.it

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Dal 24 marzo al 2 aprile  la compagnia "Le belle bandiere" arriva al Teatro Menotti con "Svenimenti", spettacolo che racconta Anton Cechov uomo e scrittore, soffermandosi su alcuni episodi contenuti nei suoi Atti Unici. Si parte dalle lettere che l'attrice Olga Knipper continua a scrivergli anche dopo la morte. La drammaturgia intesse gli atti unici con visioni tratte dai racconti, frammenti di altre opere, lettere che l'autore scrisse a colleghi e persone care. Ne emerge il ritratto di un uomo medico per vocazione e scrittore per passione, grande osservatore, difensore degli ideali, amante della vita tumultuosa del teatro ma anche della solitudine, il tutto esplorato da diversi punti di vista.

 

SVENIMENTI Un vaudeville dagli atti unici, dalle lettere, dai racconti di Anton Cechov regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso produzione CTB, Teatro Stabile di Brescia, in collaborazione con Le belle bandiere

dal 24 marzo al 2 aprile

Teatro Menotti Via Ciro Menotti 11, Milano 0236592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario: martedì, giovedì, venerdì, sabato 20.30, mercoledì 19.30

Prezzi: intero euro 25, convenzioni euro 20, ridotto/under25 euro 20, ridotto/over65 (residenti a Milano) euro 12.50, ridotto/over65 (residenti fuori Milano) euro 17.50, prevendita euro 1,50

 

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Dal 31 marzo al 23 aprile il Teatro Libero di Milano offre agli allievi della Scuola Teatri Possibili l'occasione di esibirsi sul palcoscenico.

Per i ragazzi dei Laboratori e Progetti Spettacolo si tratta di un'esperienza unica per mettersi alla prova in un vero e proprio contesto teatrale, iniziando così il cammino verso la realizzazione del proprio sogno. Tutti gli aspiranti attori sono pronti per salire sul palco e mettere in scena il loro spettacolo, un duro lavoro durato un anno in cui hanno unito originalità, carisma, voglia di coinvolgere il pubblico e soprattutto tanta passione, quella che li ha spinti ad arrivare fino a qui.

Tre degli spettacoli rappresentati durante la rassegna Sogni Possibili Reloaded, che si è svolta a gennaio, torneranno in scena prossimamente per una replica straordinaria.

Un'occasione unica per il pubblico di assistere a cinque spettacoli davvero originali e molto diversi l'uno dall'altro in cui i ragazzi, accomunati da tanta emozione e voglia di mettersi in gioco, saliranno su un palcoscenico come veri attori.

PROGRAMMA:

31 marzo e 1 aprile ore 20.30 Shakespeare a pezzi docenti Manuel Renga e Tobia Rossi allievi Laboratorio Spettacolo Shakespeare a pezzi con gli allievi - attori della Palestra dell'Attore

2 aprile ore 21.00 Un giorno esisterà la fanciulla docente Tiziana Bergamaschi allievi Progetto Spettacolo

21 aprile ore 21.00 Making off di Maria Luisa Mello REPLICA DI SOGNI POSSIBILI RELOADED 22 aprile ore 21.00 Nella solitudine dei campi di cotone di Marcello Catalano REPLICA DI SOGNI POSSIBILI RELOADED

23 aprile ore 21.00 Nuovo Stato Libero di Edoardo Montrasio REPLICA DI SOGNI POSSIBILI RELOADED

PREZZI:

intero € 10 / ridotto under 14 € 5 / allievi Teatri Possibili con TPCard € 3

ORARI BIGLIETTERIA:

Da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19 INFO:

Teatro Libero - via Savona, 10 Milano

tel. 02 8323126

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Dal 17 al 22 marzo, sul palco del Piccolo Teatro Grassi, ci sarà Rossy de Palma, definita "dama Picasso" per i suoi straordinari lineamenti asimmetrici, con il suo "Resilienza d'Amore". Rossy ci porta per mano nel Surrealismo tangibile, materiale e vitale: dopo la coscienza dell’incoscienza postmoderna, si scopre la pura assurdità della vita e sotto il prisma di Cubismo, Surrealismo, Espressionismo e Costruttivismo, l'artista rivendica la validità della sua idiosincrasia fisica e mentale, della necessità dell’arte come salvatrice suprema per affrontare la mostruosità della diversità. Ci parla della creazione incosciente, del misticismo dell’esistenza, della terapia creativa, di come un naso sfidante si può trasformare in uno scudo protettivo, di come la sensibilità si apra alla versatilità artistica creando una Resilienza d'amore, di come l’arte possa rappresentare la fragilità della vita, la complessità di un mondo in costante cambiamento. Con i versi di Lorca, le suggestioni visive di Picasso e di Dalì, Rossy de Palma dichiara il suo amore, di più, la sua immedesimazione con il Surrealismo, in un recital che intesse storie d'amore e racconti di donne, come Gala, la Musa di Dalì, il cui fantasma ancora "vive" nella mitica villa di Cadaques.

Quando, nel 1987, la sua bellezza “cubista” si fece notare ne “La legge del desiderio” di Almodóvar, Rossy de Palma non avrebbe certo immaginato che molti anni dopo, a cinquant'anni, si sarebbe cimentata, mescolando italiano e spagnolo, in un recital appositamente creato per il Piccolo Teatro. Dopo trent'anni di cinema, senza rinunciare alla sua originalità e personalità, si dichiara fin dal titolo “Resilienza d’amore”. La resilienza è la capacità di una comunità di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a un'evento traumatico, che l’ha allontanata da quello stato: applicata a lei, la “dama Picasso” per i suoi straordinari lineamenti asimmetrici, diventa una riflessione appassionata su come l’arte possa rappresentare la fragilità della vita e la complessità di un mondo in costante cambiamento.

 

«La mia vita è un atto di ribellione, animato dal desiderio di “decorticare”, di sapere cosa nasconde l’apparenza delle cose, come se la vita fosse una cipolla, alla quale vai togliendo strati, per scoprire che alla fine non c’è niente, solo l’umidità delle lacrime che hai versato. Mi sono sentita sola, unica della mia specie, come un anacronismo, un errore. La poesia, il Dadaismo, il Surrealismo, i primi amici, il primo amore… credevo mi confortassero di fronte alle avversità. Così il mio lavoro è stato dall’inizio un atto per imparare ad amare me stessa. Senza saperlo facevo e continuo a fare una resilienza d’amore.»

dal 17 al 22 marzo 2015

Resilienza d’amore Donne, Surrealismo e passione Recital di Rossy de Palma in collaborazione con Instituto Cervantes

Spettacolo in italiano e spagnolo

 

Piccolo Teatro Grassi Via Rovello, 2, Milano 848 800304 - www.piccoloteatro.org

 

Orari Martedì, giovedì e sabato: h 19.30 Mercoledì e venerdì: h 20.30 Domenica: h 16.00

 

Biglietti Platea: Intero € 25,00 - Ridotto card Gio/Anz € 20,00 Balconata: Intero € 22,00  Ridotto card Gio/Anz € 17,00

 

 

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Da venerdì 20 a domenica 29 marzo 2015, al Teatro della Cooperativa di Milano torna Massimiliano Loizzi con il suo nuovo spettacolo "Il Matto - ovvero io non sono Stato", una tragica farsa sul processo Pinelli e sulle morti di Stato.

Un monologo a nove voci in bilico fra satira e poesia, "Il Matto" è uno spettacolo di teatro civile sul sistema e sui cittadini al di sopra di nessun sospetto, a metà tra denuncia e intrattenimento, teatro comico e teatro di parola. Quella di Massimiliano Loizzi è un'indagine basata su fatti, testimonianze e atti processuali dell'omicidio di Giuseppe Pinelli ferroviere anarchico, ucciso innocente nel locali della questura di Milano la notte del 15 dicembre del 1969.

In un'incredibile girandola di ingressi, Massimiliano Loizzi dà vita a personaggi agli antipodi fra loro (giudice, avvocati, testimoni, giornalisti e persino Pinelli stesso), grotteschi e surreali nella loro verità, mantenendo un ritmo serrato in un crescendo di sentita denuncia: lo spettacolo diventa un atto poetico che è anche un atto civile e politico con un finale sorprendente che urla a gran voce che l'unica giustizia possibile è la verità. Il processo messo in scena come una farsa tragicomica, diviene caricatura che mette in luce le pecche grottesche della giustizia e nel solco della migliore tradizione della satira e del teatro civile, punta il dito sul silenzio omertoso dello Stato, il tutto condito dall'ironia surreale del protagonista che perdura per tutto lo spettacolo, capace di render comici anche i momenti più drammatici, e rendendo così meno pesanti gli insoluti casi dell'ingiustizia italiana.

 

La compagnia dei Mercanti di Storie è un consorzio di artisti e musicisti indipendenti diretta da Massimiliano Loizzi (lavora tra gli altri con Antonio Latella, Paolo Rossi, Tullio Solenghi, Gabriele Lavia, Andrea DeRosa, PierPaolo Sepe) e Patrizia Gandini, che lavora nell'ambito della ricerca teatrale e musicale per la presenza di un Teatro Popolare d'Arte per Tutti: d'intrattenimento e riflessione, di satira, poetico e musicale. Massimiliano Loizzi inoltre, è protagonista de "Il Terzo Segreto di Satira". www.mercantidistorie.blogspot.it www.facebook.com/mercantidistorie

 

20 - 29 marzo 2015

Il Matto ovvero io non sono Stato

Scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Loizzi Una produzione Mercanti di Storie

 

Teatro della Cooperativa di Milano Via Hermada 8, Milano tel. 02.64749997 - www.teatrodellacooperativa.it

Orari Da lunedì al sabato: h. 20.45 Domenica: h 16.00 Giovedì riposo

Biglietti Intero: 18 € Ridotti: 15/9 €

 

 

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Lunedì 16 marzo 2015 il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà l’edizione annuale della serata benefica a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme.

Oltre ad avere una forte rilevanza internazionale per la ricerca e le specifiche terapie applicate, l’ospedale è anche uno straordinario simbolo di collaborazione in Medio Oriente. Sincretismo culturale e multietnicità sono le principali caratteristiche di Alyn, rappresentate in questa serata da artisti dalle differenti provenienze geografiche.

Il fil rouge di questa edizione sarà la donna con il suo potere di generare, nutrire, lenire e lottare per la vita. La figura femminile, e i suoi tipici caratteri di accoglienza, premura e rigenerazione, sarà narrata e cantata da tutte le culture del mondo, dal Brasile all’India, da New York a Milano.

Ospite d’onore sarà il poliedrico pianista e compositore statunitense Uri Caine, noto in tutto il mondo per le sue rivisitazioni di brani classici in chiave jazz. Seguirà un viaggio musicale nel tempo e nello spazio che andrà ad evidenziare tutte le sfaccettature della donna. Ivan Bert dirigerà la Dark Magus Syncretic Orchestra, che risalterà gli archetipi femminili in differenti tradizioni musicali. Piercarlo Sacco evocherà invece la misteriosa e magica atmosfera della donna strega, attraverso “Red Violin” l’eclettica composizione di John Corigliano che fu colonna sonora dell’omonimo film di François Girard. Infine la danza. La Compagnia Egri Bianco Danza con un passo a due del coreografo di origine indiana Raphael Bianco e l’esibizione dei danzatori dell’Accademica del Mestre brasilianoBaixinho” daranno risalto alla forma, alla sinuosità e all’evoluzione plastica della donna. Il tutto accompagnato dall’action painting di Stefano Giorgi che realizzerà dal vivo le scenografie pittoriche a commento delle esibizioni.

Come ogni edizione, Philippe Daverio guiderà gli spettatori durante lo spettacolo, fornendo loro la chiave interpretativa dell’evento. Madrina dell’evento sarà Sultana (Susy) Razon Veronesi.

Un evento lodevole non solo per il fatto che il ricavato sarà interamente devoluto a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme, ma anche perché ci ricorda la rilevanza della figura femminile, a prescindere dalla ormai convenzionata festa della donna.

Lunedì 16 marzo 2015 – ore 20.15 I POTERI DELLE DONNE Arti contemporanee in scena

Uri Caine e Ivan Bert in concerto Ospite d’onore Philippe Daverio, storico dell’arte Una serata per la disabilità: musica, danza e pittura in scena per Alyn Hospital, centro di riabilitazione pediatrico di Gerusalemme

Teatro Franco Parenti via Pier Lombardo, 14 www.teatrofrancoparenti.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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