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Dopo il grande successo della scorsa stagione, torna sul palcoscenico del Litta dal 3 al 15 marzo la commedia francese Confidenze troppo intime, per la regia di Antonio Syxty, scritta da Jérôme Tonnerre per il film omonimo del 2004, diretto da Patrice Leconte. La vicenda nasce da un equivoco di partenza: Anna sta andando dal suo psicanalista, ma bussa alla porta sbagliata e al posto del dottore le aprirà William, consulente finanziario. Anna però crede di trovarsi di fronte al suo analista e inizia a raccontargli i suoi segreti più intimi, mentre William, non avendo il coraggio di rivelarle la sua identità, ascolta quelle confessioni.

Jérôme Tonnerre è uno scrittore francese, anche regista di cinema negli anni ‘70. François Truffaut, suo amico, lo spinge a scrivere sempre più per il cinema. Seguendo il consiglio di Truffaut, Tonnerre ha scritto film per Claude Sautet Un cuore in inverno e per Patrice Leconte (Il mio migliore amico, Confidenze troppo intime). Ha scritto anche diversi libri, tra cui Le Petit Voisin, dedicato proprio al suo rapporto con François Truffaut.

 

3-15 marzo 2015

CONFIDENZE TROPPO INTIME

di Jèrôme Tonnerre - traduzione David Conati - regia Antonio Syxty - con Caterina Bajetta, Gaetano Callegaro, Valentina Capone, Ettore Distasio, - scene Guido Buganza - costumi Valentina Poggi

Repliche: da martedì a sabato ore 20:30 - domenica ore 16:30 - lunedì riposo - Durata: 105' - Biglietti: intero €21, ridotto €11/15 - Abbonamenti: Lunatica, Invito a Teatro

ABBONAMENTO LUNATICA Carta non nominale, libera, a scalare, valida per tutti gli spettacoli in cartellone della stagione serale (escluse recite straordinarie, festa di Capodanno, festival, teatro ragazzi, rassegne e linea Apache). Convenzioni www.teatrolitta.it

BIGLIETTERIA C.so Magenta 24, Milano - ritiro biglietti lunedì/sabato - 18:00/20:00 - informazioni e prenotazioni telefoniche lunedì/sabato – 15:00/19:30 - 02.86.45.45.45 - prenotazione mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- prevendita online biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket

 

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Dì soltanto una parola.

“Per ascoltare bisogna aver fame / e anche sete, / sete che sia tutt’uno col deserto, / [...]” Chandra Livia Candiani

Questa sera 23 febbraio alle 20,30 presso la Sala Grande del Teatro Parenti, l'incontro con la poesia di Chandra Livia Candiani e la filosofia di Haim Baharier. Presentando il biglietto di ingresso a teatro si potranno gustare, dalle 19.30, le proposte di una selezione di produttori perché l’ebbrezza libera le parole e può traboccare in una infinita responsabilità.

Chandra Livia Candiani è poeta, Haim Baharier ermeneuta, due ruoli che usano la parola in modo diverso. Il filosofo mira al possesso della parola, il poeta non sa. Entrambi ne condividono il fascino, la suggestione, il mistero e la magia.

Baharier scrive: “Un movimento perpetuo di entrata ed uscita, di ritrosia e di emergenza conferisce alla parola scritta la vertigine dell’infinito e, nello stesso tempo, invita al dinamismo, all’esperienza pratica [del dire]. La lettura diventa un cammino che porta ad un incontro.”

Info e contatti www.teatrofrancoparenti.it

PREZZO Intero 16€ (+pr)

 

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Sabato 21 febbraio si terrà la seconda e ultima serata di improvvisazione teatrale presentata da Teatribù al Teatro Sala Fontana, dopo il successo di quella di gennaio con i comici di Zelig: questa volta la gara di improvvisazione prevederà, come sfidanti, improvvisatori internazionali, provenienti da Olanda, Germania e Spagna. Imprò è una vera sfida a colpi di improvvisazione, diversa e irripetibile ogni sera, spettacoli in cui il pubblico riveste un ruolo realmente attivo.

Nella prima parte della serata verrà messo in scena "Meet The Heitler" con Henk van der Steen e Kirsten Sprick, nella seconda parte invece si vedrà sul palco una jam con Henk van der Steen, Kirsten Sprick, Javier Pastor e alcuni improvvisatori di Teatribù.

Due squadre di improvvisatori si sfidano in scena, senza copione, seguendo solo l’istinto e le indicazioni del pubblico, interpretando storie create all’istante a partire dagli spunti forniti dalla platea.

 

Teatribù L’associazione culturale Teatribù nasce nel 1999 con lo scopo di promuovere l’improvvisazione teatrale, l’arte dello stare in scena senza testo, a Milano e provincia. Non solo compagnia che propone spettacoli teatrali completamente improvvisati, Teatribù ha una caratteristica unica nel panorama delle scuole di recitazione milanesi: la sua peculiarità, infatti, è quella di convergere prevalentemente sull’improvvisazione, fornendo ai propri allievi una preparazione specifica volta a portare in scena varie tipologie di spettacoli senza l’ausilio di un copione e, nella maggior parte dei casi, senza costumi né scenografie. Teatribù ha anche una compagnia amatoriale, formata dagli stessi allievi della scuola e propone spettacoli e progetti di formazione aziendale, che sfruttano le metodologie dell’improvvisazione teatrale per stimolare la creatività e la collaborazione di gruppo. Teatribù fa parte del network nazionale Improteatro, che promuove e diffonde l’arte dell’improvvisazione teatrale su tutto il territorio nazionale e intrattiene rapporti con associazioni e compagnie teatrali di improvvisazione in Europa e nel mondo. www.teatribu.it

Imprò È lo spettacolo di improvvisazione più rappresentato in Italia. Nasce nel 2006, dopo vent’anni di ricerca sull’improvvisazione teatrale, iniziata a partire dall’importazione di spettacolo di origine francese (match di improvvisazione teatrale) e inglese (theatersport) sul territorio nazionale. L’impianto tradizionale del format è di tipo “sportivo”, sul palco si fronteggiano, infatti, due squadre composte di quattro attori ciascuna. La sfida messa in scena è diversa e irripetibile in ogni spettacolo: gli attori interpretano storie nate all’istante a partire dai suggerimenti forniti dal pubblico e dalle indicazioni di un presentatore/notaio, che vigilerà sul rispetto delle regole del gioco e potrà influenzare le improvvisazioni, aggiungendo limitazioni, difficoltà, stili teatrali o cinematografici agli input dati dalla platea.

 

21 febbraio 2015, ore 21

Teatribù e Imprò presentano

Lost In Translation

Serata di improvvisazione internazionale con gli attori di Teatribù e con Henk van der Steen (Olanda), Kirsten Sprick (Germania), Javier Pastor (Spagna)

 

Teatro Sala Fontana Via Boltraffio 21 – 20159 Milano 02.69015733 www.teatrosalafontana.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Biglietti Posto unico: 15 € Ridotto soci Teatribù/Improteatro: 10 €

 

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Dal 3 all'8 marzo, lo Teatro Lo Spazio di Roma presenta: " LA TORTA DI JOE"

Commedia brillante scritta da Elisabetta Tulli, ambientata in un ristorante di periferia, dove il proprietario e cuoco Joe, al secolo Giovanni, prepara una torta dall'ingrediente segreto con cui vorrebbe tanto fare fortuna.

C'è Sandra, cantante dal passato sconosciuto, costretta a lavorare da Joe per mettere da parte un po' di soldi e magari scappare via; Vanessa, l'esuberante cameriera, che dà ordini senza mai alzare un dito e infine Nicol, timida cameriera al limite della patologia che non ne fa mai una giusta.

In questo ambiente tra gags e vita vera, vediamo passare un anno di emozioni, affetti, di disastri culinari fino all'arrivo della Signorina Salvetti, direttrice della rivista "Buongustaio". Teatro Lo Spazio Via Locri, 42-44 – Roma Tel. 06 77076486 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

dal martedì al sabato ore 20.45 – domenica ore 18.30 Biglietto intero 15 Euro – Ridotto 12 Euro + 3 Euro tessera semestrale

 

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Dal 26 febbraio al 15 marzo 2015 al Teatro Verdi di Milano debutta Buon Lavoro, uno spettacolo realizzato da Farneto Teatro in collaborazione con CGIL.

Nato dalla ricerca che dal 2013 ha portato Farneto Teatro ad incontrare lavoratori e lavoratrici di diverse parti d’Italia per raccogliere storie, opinioni e testimonianze sotto forma di intervista sul mondo del lavoro di ieri, di oggi e di domani, trasformate e riportate poi in linguaggio drammaturgico, Buon lavoro è uno spettacolo che approda a Milano arricchito da nuove storie raccolte nei primi mesi dei 2015 in tutta Italia ed in particolare in Lombardia.

Si tratta di un'opera teatrale aperta, con un testo in costante rielaborazione, report fedele di un mondo del lavoro in continua trasformazione.

Il titolo stesso dello spettacolo, Buon Lavoro, come la frase d'augurio che si da ad un papà, ad un figlio, ad un collega ad inizio giornata, è una sorta di provocazione: una delle frasi più comuni, che è anche un obiettivo, dal momento che spesso e volentieri il lavoro tutto è tranne che buono.

Attraverso monologhi, dialoghi e cori, che si alternano in un montaggio a più voci, come in una sorta di moderna tragedia greca, l'obiettivo di questo progetto, di Elisabetta Vergani e Maurizio Schmidt, è quello di dare voce al mondo del lavoro ed alle sue contraddizioni: al lavoro dei giovani, a quello delle donne che in primo piano interrogano il presente, le offese al lavoro, il mobbing, le discriminazioni, i conflitti, le attese e le speranze; al lavoro che c'è, a quello che manca e a quello che vorremmo che ci fosse.

Le persone parlano, senza retorica, raccontando le proprie differenti storie di lavoro, stabile o precario che sia, dando allo spettatore la possibilità di rispecchiarsi in quella che è una situazione di crisi quotidiana che coinvolge l'intera popolazione italiana.

 

Teatro Verdi, Via Pastrengo 16, Milano 
Info e prenotazioni: Tel: 02 6880038 - 02.27002476 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria:  20/14/10 euro

http://www.teatrodelburatto.it/teatroverdi

 

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Dal 3 al 12 Marzo 2015, il teatro Elfo Puccini è lieta di presentare "Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi" di Marco Martinelli, prodotto dal Teatro della Albe.

 

Dopo Pantani (Premio Ubu per la drammaturgia 2013), affresco intimo e politico sull’indimenticato campione del ciclismo, il Teatro delle Albe guarda a oriente per raccontare la vita di Aung San Suu Kyi, una vita passata per oltre 20 anni agli arresti domiciliari, sotto la dittatura militare che opprime la Birmania da più di mezzo secolo. La scrittura di Martinelli parte dalla figura di questa donna mite e determinata, Nobel per la pace nel 1991, interpretata da Ermanna Montanari (premio Eleonora Duse 2013), per allargarsi a una riflessione sul mondo contemporaneo, alla necessità di cantare con gioia 'la maestà della vita', anche quando attorno incombono nuvole nere.

 

VITA AGLI ARRESTI DI AUNG SAN SUU KYI

di Marco Martinelli ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari

con Ermanna Montanari, Roberto Magnani, Alice Protto, Massimiliano Rassu incursione scenica Fagio musica Luigi Ceccarelli spazio scenico e costumi Ermanna Montanari luci Francesco Catacchio, Enrico Isola montaggio ed elaborazione video Alessandro Tedde, Francesco Tedde produzione Teatro delle Albe – Ravenna Teatro in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione

Elfo Puccini  sala Shakespeare corso Buenos Aires 33, Milano

Feriali ore 21:00 Festivi ore 16:30 Riposo giovedì 5 e lunedì 9 marzo Intero 30.50 € Ridotto giovani/anziani 16 € Martedì 20 € - Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

 

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Dal 19 febbraio all’1 marzo 2015 presso Spazio Oberdan Milano "Salvo Randone. Un grande attore", un omaggio in sette film per ricordare il grande attore siciliano. Salvo Randone è stato uno dei più grandi attori teatrali, cinematografici e televisivi italiani. Abile nel rendere le sfaccettature psicologiche e il tormento dei suoi personaggi, celebre per il suo carattere schivo e riservato, Randone apprese il suo mestiere alla scuola di grandi maestri quali Ermete Zacconi e Ruggero Ruggeri. Memorabili furono le sue interpretazioni teatrali, come per esempio quella della Dodicesima notte diretta da Orazio Costa, e quella di Come le foglie di Giacosa per la regia di Luchino Visconti. Il suo primo approccio con il cinema avvenne negli anni ’40, ma fu solo all’inizio degli anni Sessanta che il suo rapporto con la settima arte si intensificò. Da allora Randone lavorò con alcuni dei maggiori registi italiani, da Petri a Rosi, da Zurlini a Fellini, talvolta in ruoli da protagonista, più spesso in ruoli di secondo piano, ma sempre mostrando grande abilità nel dar vita ed espressività a personaggi indimenticabili.

 

CALENDARIO

Giovedì 19 febbraio (h 21.15) / Giovedì 26 febbraio (h 17)

L’assassino

R.. Elio Petri. Sc.: E. Petri, Tonino Guerra, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa. Int.: Marcello Mastroianni, Micheline Presle, Salvo Randone, Andrea Checchi, Cristina Gaioni, Paolo Panelli, Toni Ucci. Italia/Fr., 1961, b/n., 105’.

Copia restaurata in collaborazione da Cineteca del Comune di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Titanus (lavorazioni eseguite presso il laboratorio L’Immagine ritrovata di Bologna).

 

Giovedì 19 febbraio (h 21.15) / Domenica 1 marzo (h 16.30)

Le mani sulla città

R.: Francesco Rosi. Sc.: F. Rosi, Raffaele La Capria, Enzo Provenzale, Enzo Forcella. Int.: Rod Steiger, Salvo Randone, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Angelo D’Alessandro, Alberto Canocchia. Italia, 1963, b/n, 105’.

 

Venerdì 20 febbraio h 16.30 / Giovedì 26 febbraio h 21.15

Il processo di Verona

R.: Carlo Lizzani. Sc.: Ugo Pirro. Int.: Salvo Randone, Silvana Mangano, Frank Wolff, Vivi Gioi, Françoise Prevost. Italia/Fr., 1962, b/n, 115’.

 

Sabato 21 febbraio h 14.45 / Martedì 24 febbraio h 19

I giorni contati

R.: Elio Petri. Sc.: E. Petri, Tonino Guerra, Carlo Romano. Int.: Salvo Randone, Regina Bianchi, Franco Sportelli, Paolo Ferrari, Vittorio Caprioli, Lando Buzzanca. Italia, 1962, b/n, 98’.

Copia restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dalla Cineteca del Comune di Bologna, in collaborazione con Titanus.

 

Domenica 22 febbraio h 18.45 / Domenica 1 marzo h 21

La prima notte di quiete

R.: Valerio Zurlini. Sc.: V. Zurlini, Enrico Medioli. Int.: Alain Delon, Sonia Petrova, Lea Massari, Giancarlo Giannini, Salvo Randone, Alida Valli, Renato Salvatori. Italia/Fr., 1972, col., 132’.

 

Lunedì 23 febbraio h 19.15 / Mercoledì 25 febbraio h 17

A ciascuno il suo

R.: Elio Petri. Sc.: Elio Petri, Ugo Pirro, dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Int.: Gian Maria Volonté, Irene Papas, Gabriele Ferzetti, Mario Scaccia, Salvo Randone. Italia, 1967, col., 93’.

 

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50.

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

 

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Sarà in scena da giovedì 19 a domenica 22 febbraio al Teatro Verdi “Genesi” il primo dei cinque monologhi del “progetto Pentateuco” della Confraternita del Chianti, compagnia milanese che affronta temi contemporanei con un particolare sguardo drammaturgico. Un ciclo di cinque monologhi ispirati simbolicamente agli altrettanti libri del Pentateuco, prima parte dell’Antico Testamento. Si parte con Genesi, storia di una migrante che, arrivata in una nuova grande città carica di speranze e aspettative, scoprirà presto che imparare e far sua una lingua sconosciuta significherà un po’ ridefinire la sua identità. Il Pentateuco è l'insieme dei primi cinque libri della Bibbia. In esso son contenute le basi religiose e culturali dell'occidente, e del Mediterraneo più in generale. Ma il Pentateuco è anche il racconto di un popolo e del suo continuo migrare fino all'arrivo nella tanto agognata “Terra Promessa”. Da qui nasce il nostro progetto: un ciclo di 5 monologhi, spettacoli che si riferiscono simbolicamente ai libri del Pentateuco: la differenza linguistica (Genesi), l'esodo degli italiani dall’Istria (Esodo), la disciplina come modello di vita (Levitico), la clandestinità (Numeri), la legge nella società occidentale (Deuteronomio). Cinque storie per raccontare la quotidianità del mondo contemporaneo. Storie di precarietà, migrazioni e viaggi per meglio comprendere un mondo in continuo cambiamento e per ricordarci che essere stranieri dipende solo dal punto di vista.

LA CONFRATERNITA DEL CHIANTI

Nata nel 2010 a Milano e formata da Marco Di Stefano, Chiara Boscaro, Valeria Sara Costantin, Giovanni Gioia, Marco Pezza, Diego Runko e Giulia Versari con l’intento di costituire una compagnia stabile che lavori non solo alla costruzione di un repertorio, ma anche a progetti laboratoriali per adulti e ragazzi incentrati sui temi più urgenti della contemporaneità, praticando una programmatica commistione di generi e linguaggi. A partire dalla stagione 2014/15, La Confraternita del Chianti sarà impegnata nel progetto triennale “Pentateuco”, che la porterà a creare cinque spettacoli (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) in cinque diversi Paesi.

 

Dal 19 al 22 Febbraio 2015 (dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 16.30)

La Confraternita del Chianti presenta

GENESI

Pentateuco #1

di Chiara Boscaro

drammaturgia e regia di Marco Di Stefano

con Valeria Sara Costantin

musiche originali di Lorenzo Brufatto

Teatro Verdi-Teatro del Buratto

Via Pastrengo 16

0227002476

Prezzi: intero 20 euro, convenzioni 14 euro, riduzione 10 euro, mercoledì 10 euro

 

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Il 19 febbraio debutta al Teatro Manzoni di Milano "Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo", one-man show ironico e divertente per festeggiare i primi quarant'anni di carriera di Luca Barbareschi, che torna in teatro con uno spettacolo pieno di energia e di musica dal vivo che affascinerà e incanterà il pubblico.

"Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo" è uno spettacolo che Barbareschi fa per festeggiare i tanti successi avuti nella carriera e per raccontare il percorso artistico e umano che ha contraddistinto la sua vita professionale, anche con le parole dei più grandi autori con i quali ha avuto la fortuna ed il piacere di confrontarsi. Con la saggezza di Shakespeare, con l’ironia pungente di Mamet, con l’entusiasmo visionario di Cervantes, accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo sospeso nella magia del gioco teatrale. È la narrazione della natura umana attraverso le parole dei più grandi artisti del teatro dove niente racconta qualcosa di preciso e tutto allude a qualcosa di sognabile. Per la vastità dei temi che tocca e affronta ognuno si potrà riconoscere.

Questo spettacolo è dedicato a quanti non hanno smesso di cercare nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare. Lo show è arricchito dalla band musicale di Marco Zurzolo, musicista e amico con cui Barbareschi condiviso tante avventure artistiche.

 

19 febbraio - 8 marzo 2015

Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo Regia: Chiara Noschese

Con: Luca Barbareschi, Marco Zurzolo 5tet: Marco Zurzolo (sax), Piero De Asmundis (piano), Antonio Murro (chitarra E Voce), Beatrice Valente (contrabbasso E Voce), Gianluca Brugnano (batteria)

Orari: Martedì - sabato: ore 20.45 Domenica: ore 15.30

Biglietti: Poltronissima: 32,00 + 3,00* Poltrona: 21,00 + 2,00* Poltronissima over 60: 28,00 + 3,00* Poltrona over 60 : 18,00 + 2,00* Poltronissima under 26: 15,00 + 1,50* * diritti di prevendita

 

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 Dal 3 al 15 marzo 2015 al Teatro Nuovo di Milano andrà in scena l'esilarante spettacolo di Teresa Mannino "Sono nata il 23", tutte le sere alle ore 20:45 eccetto le domeniche, ore 15.30.

Uno one woman show nel quale l'attrice e presentatrice tv racconterà la sua vita attraverso i momenti più o meno difficili  "ma sempre con pudore, perché è un valore importante."

Durante lo show la Mannino non mancherà certo di coinvolgere tutto il pubblico facendo diventare il monologo un vero e proprio dialogo, un incontro, uno scambio singolare e autentico di battute e verità su temi molto importanti della vita quotidiana, come l'amore, la vita, il tradimento tra uomini e donne, la passione per la conoscenza e per la propria terra d'origine. Teresa Mannino potrà così manifestare tutta la sua voglia di stare con la gente e di divertirsi assieme al suo pubblico, che ogni sera sarà diverso rendendo lo spettacolo magico ad ogni appuntamento.

Fondamentale sarà anche il tema dell'infanzia: "Sono nata il 23" è, infatti, dedicato alla figlia della Mannino. Ma sarà anche l'infanzia dell'attrice ad essere rivelata, un'infanzia fatta di dispetti coi fratelli, ma che le ha sicuramente insegnato l'onestà nei sentimenti, rendendola una bambina felice e amata, e, per questo, capace di amare.

Teatro Nuovo di Milano

piazza San Babila 3, Milano

Info:

Biglietti:

Settore Giallo: 39,50€

Settore Blu: 34,50€

Settore Verde: 29,50€

Tel: 02.794026

sito: www.teatronuovo.it

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