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La sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini ospita da martedì 17 a domenica 22 febbraio un omaggio ad uno dei cantautori più amati e stimati della storia della musica del nostro Paese: Domenico Modugno.

Si tratta di una drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno e dalle suggestioni delle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti. Ed è proprio attraverso la descrizione delle aspettative, delle delusioni, degli sforzi e degli inganni subiti da truffaldini incontri che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà provinciale e alienanti esperienze metropolitane.

Protagonista della storia è un custode di un teatrino di provincia che, come se fosse un vecchio capocomico, torna in scena ogni notte, a mezzanotte, in compagnia dei suoi musicisti all’interno del teatro, in cui mosse i primi passi. E fra racconto, musica e danza, si rivivono episodi della sua vita: i sogni, gli incontri, gli stage, le prove, la fuga, la scuola, il primo lavoro e l’amaro rientro al paesino, al quale, dopo aver provato tutte le strade possibili, è costretto a tornare.

Ma purtroppo il piccolo e romantico cinema in cui aveva cullato il sogno artistico non è più quello di una volta. Così per amore dell’arte e della propria felicità, il giovane decide di entrare di nascosto nel teatro e pietra dopo pietra demolirlo.

Il lavoro quindi, utilizzando la figura di Modugno come simulacro, rende omaggio agli sforzi e al coraggio dei lavoratori in genere e dello spettacolo in particolare, che, spinti da passione, costantemente si lanciano all’avventura in esperienze giudicate poco dignitose, solo perché meno visibili.

Poesia e comicità sono gli ingredienti principali della pièce, che attraverso un uso sui generis della luce trasmette atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico quel sogno di libertà di cui Modugno si fece portavoce e simbolo.

 

Elfo Puccini, Sala Fassbinder

Corso Buenos Aires, 33 - Milano

Martedì /sabato ore 21.00, domenica ore 16:00 - Durata: 70' senza intervallo

Biglietteria:

- Intero 30.50 €

- Ridotto giovani/anziani 16 €

- Martedì 20 €

Per informazioni  e prenotazioni: tel. 02/0066.06.06 - www.elfo.org

 

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Dal 26 febbraio al 1 marzo al Teatro Menotti andrà in scena Le cattive strade, uno spettacolo scritto e interpretato da Giulio Casale e Andrea Scanzi. Un'accoppiata vincente, capace di raccontare in novanta minuti la vastissima carriera di Fabrizio De André, attraverso le peculiarità giornalistiche e da scrittore di Scanzi, che si alternano alle interpretazioni artistiche del cantautore e attore Giulio Casale, capace di impersonare con rispetto, personalità ed eclettismo il repertorio di De André.

Le cattive strade è uno spettacolo che si guarda bene dal santificare il cantautore e poeta genovese, raccontando, al contrario, le contraddizioni e le continue rivoluzioni (musicali e non) all'interno alla personalità inquieta e a tratti scomoda di Faber.

La pièce si compone anche di proiezione di filmati originali di De André, estratti audio, foto rare, ed esecuzioni dal vivo in acustico. Verrà portata in scena tutta la produzione del grande cantautore ligure, anche quella meno nota, la produzione dialettale e l'apporto di tante collaborazioni.

Le cattive strade

Casale-Scanzi per De Andrè

con Giulio Casale e Andrea Scanzi

produzione Promo Music

in collaborazione con il Comune di Cagli - Istituzione Teatro Comunale

si ringrazia la Fondazione Fabrizio De André Onlus

Teatro Menotti

via Ciro Menotti 11, Milano

tel: 0236592544

sito: http://www.teatromenotti.org/

Prezzi:

intero: 25.00€

convenzioni: 20€

ridotto/under25: 20€

ridotto/over 65 (residenti a Milano): 12,50€

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano): 17.50€

prevendita: 1,50€

Orari:

martedì/giovedì/venerdì/sabato: ore 20.30

mercoledì: ore 19.30

domenica: ore 17.00

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Martedì 17 e mercoledì 18 febbraio il Teatro Menotti rende omaggio ad un grande cantautore, cabarettista ed attore italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra, Enzo Jannacci.

NO TU NO, uno spettacolo di parole e musica pensato, scritto e diretto da Egidia Bruno, di produzione di Tieffe Teatro, nel quale monologhi di attualità e vita quotidiana si intrecciano con le canzoni del grande artista milanese, arrangiate al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi.

Molti i temi affrontati, flash di vita quotidiana in cui ogni individuo può riconoscersi. E a fare da fil rouge le dodici canzoni di Jannacci, tra cui "Il cane con i capelli", "La mia gente" e ancora "Passaggio a livello".

Un'occasione unica per assistere ad un gesto di gratitudine nei confronti di un maestro generoso, un tributo ad un grande cantautore italiano.

 

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11 - Milano

Orari: martedì 17 e mercoledì 18 febbraio alle ore 20.30

Biglietteria:

intero - € 25.00

convenzioni - € 20.00

ridotto/under 25 - € 20,00

ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50

prevendita - € 1,50

Acquisti online: con carta di credito su www.teatromenotti.org

Per informazioni: tel. 02 36592544; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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L'attore e comico Claudio Batta torna dal 23 febbraio all'1 marzo Teatro della Cooperativa con il suo nuovo spettacolo, per indagare, con risate e sorrisi, il mestiere di genitore. “Da quando ho famiglia sono single”, scritto con Riccardo Piferi, che ne cura anche la regia, racconta il punto di vista genitoriale di quella generazione che è ancora in bilico tra l'essere figlio e diventare genitore. Tra educazione da dare ai figli, dialogo da instaurare con loro e soggett di vario tipo che gravitano intorno ai figli (scuola, amici, nonni tv), si capisce come il mestiere dei genitori sia difficile e come lo si possa imparare solo sul campo.

 

DA QUANDO HO FAMIGLIA, SONO SINGLE!

di Riccardo Piferi, Claudio Batta

con Claudio Batta

regia Riccardo Piferi

da lunedì 23 febbraio a domenica 1 marzo 2015

Teatro della Cooperativa di Milano

Via Hermada 8, Milano tel 0264749997  www.teatrodellacooperativa.it

ORARI: da lunedì a sabato h. 20.45 - domenica ore 16 – giovedì riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 15/9 €

 

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È in scena fino al 15 febbraio al Teatro Manzoni "Oblivion.Zip", spettacolo in cui gli Oblivion "calano la zip" rompendo la quarta parete e instaurando un rapporto diretto con il pubblico presente in sala. Ogni spettatore a inizio spettacolo sarà invitato, infatti, a lasciare il nome del suo cantante preferito in mano al temibile quintetto. Poi, grazie ad un’infernale estrazione sotto gli occhi di centinaia di testimoni, i cinque madrigalisti cialtroni metteranno mano a tutto il loro sconfinato repertorio combinando per le feste i big della canzone italiana e internazionale. Un’improvvisazione sempre nuova tra musica e teatro dove cade per la prima volta la quarta parete e il rapporto col pubblico diventa finalmente fisico.

Gli Oblivion si incontrano nel 2003 a Bologna dove iniziano a frequentare (ma solo virtualmente!) una serie di maestri eccellenti come il Quartetto Cetra, Rodolfo de Angelis, Giorgio Gaber, i Monty Phython fino a creare un loro stile originale fatto di modernità e tradizione. Trascorrono sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube “I Promessi Sposi in 10 minuti”, geniale micro-musical visto ad oggi da più di tre milioni di utenti. Da quel momento iniziano un lungo tour teatrale con lo spettacolo “Oblivion Show” per la regia di Gioele Dix, in co-produzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia. Il teatro chiama poi la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito come ospiti fissi in cinque puntate di “Zelig” nel 2011. Migliaia di studenti impazziscono per le parodie culturali degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: “I Promessi Sposi in 10 minuti”, appunto, ma anche “Shakespeare in 6 minuti”, “Pinocchio in 6 minuti”… Nascono così le manzoniane “lectio dementialis” nelle scuole italiane e un libro con dvd (“I Promessi Esplosi”, Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienze che confluiscono nel richiestissimo show didattico “I Promessi Esplosi” che mettono in scena anche al liceo Parini di Milano (il liceo dove studiò proprio Alessandro Manzoni) e all’Università degli Studi di Milano. Nel maggio 2011 regalano alla rete un micro-kolossal pubblicando, sempre su YouTube, “Obliviatar - Avatar in 6 minuti” realizzato in grafica 3d con la collaborazione di Video Italia per la regia di Michele Ferrari. Nello stesso anno debutta il nuovo show teatrale “Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario” con la regia di Gioele Dix e la co-produzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia. L’anno seguente la pubblicazione di una serie di contenuti video dedicati al web (“L’Inferno in sei minuti”, “Welcome to Berlusque” ed altri) raccoglie altre decine di migliaia di contatti. Nell’ottobre 2012 esce il loro primo singolo “Tutti quanti voglion fare yoga” seguito da un divertentissimo video interattivo, mentre nell’aprile 2013 viene pubblicato il singolo e video di “C’è bisogno di zebra”. Dal 2012 è in distribuzione anche il progetto su Giorgio Gaber “Far finta di essere G”, nato con il patrocinio della Fondazione Gaber. Nell’agosto 2013 debutta “Othello, la H è muta” spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l'Othello di Shakespeare che l'Otello di Verdi.

GLI OBLIVION SONO:

GRAZIANA BORCIANI, DAVIDE CALABRESE, FRANCESCA FOLLONI,

LORENZO SCUDA, FABIO VAGNARELLI

REGIA: GLI OBLIVION

MUSICHE: LORENZO SCUDA

TESTI: DAVIDE CALABRESE E LORENZO SCUDA

Al Teatro Manzoni : dal 12 al 15 febbraio 2015

Orari: feriali ore 20.45 - domenica ore 15,30

Biglietto: poltronissima € 28,00 - poltrona € 20,00 - giovani fino a 26 anni € 14,00

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Dal 12 febbraio all'1 marzo è in scena al Teatro Carcano "Assassinio sul Nilo", spettacolo della compagnia AttoriεtTecnici, che per la terza volta incontra la regina del giallo Agatha Christie, inscenando uno dei suoi gialli più famosi. Su un lussuoso battello da crociera in navigazione sul Nilo si ritrovano una ricca dama e diversi suoi ammiratori. Nel giro di poche ore si consumano ben due delitti e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto. Gelosia, avidità, passione, vendetta raccontate a ritmo serrato sul filo di una tensione continua, e infine l’epilogo, davvero inaspettato, regalano a tutti gli appassionati del giallo uno spettacolo ricco di suspense e a tutti gli amanti del teatro una commedia noir ironica e raffinata con un’Agatha Christie al meglio di sé.

Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 12 febbraio a domenica 1 marzo 2015 AttoriεtTecnici

ASSASSINIO SUL NILO di Agatha Christie

Traduzione di Edoardo Erba Con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Elisa Di Eusanio, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio, Viviana Picariello, Luca Marianelli Scene di Alessandro Chiti – Costumi di Isabella Rizza Luci di Emiliano Baldini – Musiche di Pino Cangialosi Regia di Stefano Messina

Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo

Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00

Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362

Per scuole e gruppi organizzati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

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Venerdì 13 febbraio e sabato 14 al Teatro Officina un interessante spettacolo dedicato ai figli degli italiani migrati in Belgio, messo in scena dall'associazione culturale Valigie leggere. "Radici di carbone" è ispirato al libro di Sonia Salsi "Storia dell'immigrazione italiana in Belgio: il caso del Limburgo", e racconta la storia di Sonia Salsi, figlia di migranti e migrante a sua volta. Sonia non si sente interamente belga, pur essendo nata lì, ma neanche italiana, come i suoi genitori. Il suo grande desiderio è di svelare, a se stessa, la sua doppia natura; ciò conduce la sua anima a rivivere tempi e luoghi a lei apparentemente sconosciuti e a fare esperienza di quegli accadimenti che l'hanno portata ad essere quello che è. Così accade nello spettacolo: esso si sviluppa partendo dalla narrazione di fatti, che vengono poi trasformati in azione dai clown. La storia personale diventa in questo modo pretesto per narrare la migrazione degli Italiani verso le miniere belghe e soprattutto per comprendere le ragioni dei migranti nel mondo, costretti a lasciare i loro paesi d'origine per fuggire dalla guerra, dalla fame, dalla mancanza di lavoro e di libertà.

Valigie leggere

Il luogo che cerchiamo non è solo uno spazio fisico, ma anche uno spazio emotivo che permetta di scoprire, seguire ed espandere la propria anima, o verità profonda. Quando le valigie leggere si posano e si aprono, è allora che nasi rossi, mani magiche, numeri e alberi genealogici danno vita a spettacoli teatrali, percorsi di ricerca personale, conferenze, massaggi, ripetizioni, traduzioni, sedute sporadiche, panchine spiritiche. Tra il serio e il faceto valigie leggere vuole contribuire a trasformare la fuga per la sopravvivenza in serenità per l'esistenza.

13 – 14 febbraio ore 21.00

Produzione Valigie leggere

RADICI DI CARBONE

Regia Laura Costa | Drammaturgia Laura Costa e Sonia Salsi | Con Maurizio Vai,

Stefania Milia, Laura Costa, Sonia Salsi | Scenografie e costumi Maurizio Vai

Teatro Officina – Via S. Erlembardo, 2 – 20126 Milano

Informazioni: LUN-VEN: 9.30-17.30 tel: 02.2553200 fax: 02.27000858 cell: 3491622028 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sito web: www.teatroofficina.it

Ingresso comprensivo di tessera associativa annuale: €10

Prenotazione obbligatoria sul sito www.teatroofficina.it

 

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Venerdì 13 e sabato 14 febbraio l'associazione Tangiro ci offre spettacoli sull'amore: saranno presentate le performance prodotte dal laboratorio del sabato iniziato a ottobre: "Le rose di San Valentino". Sono infatti le rose a indicarci la rotta dell’amore nel giorno dedicato agli innamorati, o meglio, i percorsi che le rose fanno passando di casa in casa, di mano in mano, da uomo a donna, attraversando situazioni diverse. Oggi è San Valentino e protagonista in scena è il “teatro privato”, quello che non si recita di fronte gli altri, ma che si vive in coppia a tu per tu, tra le mura domestiche. In questo giorno si deve dimostrare l’amore verso il partner: le rose quindi sono d'obbligo. A sostenere questo spettacolo ci sono coppie eccezionali, nete dalle menti di Cechov, Buzzati, Allen, Campanile, Valentin e dello stesso laboratorio. Esse in questo giorno speciale ci parlano, ci fanno riflettere ed emozionare. E ognuno in sala troverà una parte di sé, sulla scena.

La Spagnola

Scritto e interpretato da Mario Mantero e Giulia Prandi

L’orologio di Dino Buzzati

Interpretato da Paola Marioni e Gianfranco Proietti

Una Natura Enigmatica di Anton Cechov

Interpretato da Valeria Bonghi e Mario Mantero

Interiors di Woody Allen

Interpretato da Mauro Priolo e Giulia Prandi

Dramma Di Mezzanotte di Achille Campanile

Interpretato da Gianfranco Proietti e Paola Marioni

La Lepre Arrosto di Karl Valentin

Interpretato da Valeria Bonghi e Mauro Priolo

Un San Valentino Esplosivo

Scritto e interpretato dal laboratorio

 

Associazione Tangiro (Teatro da camera)

Via Hajech 10

Milano

Ingresso 10 euro

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3427432524

Delirious New York, in scena al Teatro Litta dal 12 al 15 febbraio, è un omaggio a uno dei più influenti testi di architettura contemporanea, scritto dall'architetto Rem Koolhaas e messo in scena dalla compagnia OHT, compagnia che da sempre si muove al confine dei linguaggi tra arti performative, installazione e design. Un vero manifesto retroattivo di Manhattan, con un singolare punto di vista: Koolhaas sosteneva infatti che la griglia architettonica della città non andasse analizzata studiando i palazzi che la compongono, ma indagando la psicologia di chi li ha costruiti. Troviamo così in scena quattro persone, che, a prescindere dalla lingua che parlano, non riescono a comunicare tra di loro, e tuttavia continuano a parlare e a raccontarsi. Forse questo soprassedere all'incomunicabilità è una metafora del loro desiderio di identità.

OHT – Office for a Human Theatre Fondata nel 2008 dopo la vittoria di Nuove Sensibilità, premio nazionale per giovani registi al Napoli Teatro Festival Italia, OHT ha collaborato con istituzioni prestigiose tra cui la Josef and Anni Albers Foundation (USA), la Whitechapel Gallery di Londra, l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, il MAXXI di Roma, il Museo MADRE e il Teatro Pubblico Campano, Palazzo Grassi a Venezia e il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. I progetti di OHT sono un’investigazione sulla realtà e la sua rappresentazione, e sono stati portati sia in spazi teatrali che museali partendo dalla convinzione che la relazione fra le arti performative e visive ruoti attorno al coinvolgimento del pubblico piuttosto che nell’infiltrazione fra i diversi generi.

 

DELIRIOUS NEW YORK

Sala La Cavallerizza - Repliche: da giovedì a sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00

Biglietti: intero €10, under 25 e over 60 €8 - Abbonamento: APACHE 6 spettacoli €40

BIGLIETTERIA C.so Magenta 24, Milano

ritiro biglietti lunedì/sabato – 18:00/20:00

informazioni e prenotazioni telefoniche lunedì a sabato – 15:00/19:30 - 02.86.45.45.45 - prenotazione mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- prevendita online biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket

 

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Il 12 e 13 febbrario 2015, presso Isolacasateatro, andrà in scena "Spring Boy", spettacolo liberamente ispirato agli scritti di Brendan Behan.

Lo spettacolo è nato per poter dare corpo e voce al sentimento di cambiamento che sentiamo operare nel nostro tempo, e a cui desideriamo porre delle domande: quale Rivoluzione è possibile? Ognuno di noi può essere una Rivoluzione? Il nucleo fondante è il lavoro teatrale e narrativo di Brendan Behan, drammaturgo e scrittore irlandese degli anni'50, che svolse anche una cospicua attività politica come attivista nella lotta per l'indipendenza dell'Irlanda, sia in proprio come bombarolo sia come giornalista per quotidiani d'informazione dell'I.R.A.

 

Questo è l'incipit della storia teatrale che si racconta: Spring Boy è un ragazzo irlandese di 16 anni, che viene arrestato Liverpool, con una valigia piena di esplosivo, pronto a far saltare in aria un tribunale. Si chiama Brendan Behan. Diventerà uno tra i più importanti drammaturghi d'Irlanda e del mondo, cantore di un'umanità perdente di fronte alle leggi, ma che non smette di scontrarcisi.

La messa in scena si snoda dalla soggiogata terra d'Irlanda fin dentro alle prigioni di Londra, dove il giovane Behan incontra i personaggi che popoleranno i suoi lavori teatrali: prigionieri politici condannati a morte, secondini, un boia e degli impiccati. Ognuno di loro sarà espressione di diverse tematiche come terrorismo, colonialismo, lavoro, pena di morte, libertà e prigionia.

 

Tutti i personaggi di "Spring Boy" sono protagonisti di una ribellione, raccontata però non nel suo momento di realizzazione, ma in quello del suo fallimento: dal gesto estremo di un ragazzo bomba che viene arrestato ancor prima dell'attuazione dei suoi piani, a quello quotidiano di lavoratori della prigione costretti dalle leggi di Stato ad un'esistenza professionale alienante.

 

Il linguaggio scenico usato è un connubio tra il teatro d'attore, il teatro d'oggetti, il teatro visuale e teatro per non-vedenti: un attore interpreta diversi personaggi e tre servi di scena compongono intorno a lui, tramite proiezioni dal vivo e suoni in presa diretta, un universo visivo e sonoro per raccontare lo scatenarsi di una sovversione, e la contrapposta forza che invece la imprigiona.

Possono le azioni di un individuo rompere un ordine costituito e concorre al cambiamento sociale?

 

 

12 e 13 febbraio 2015

Spring Boy

con Michele Scarlatti Regia: Woodstock Teatro

 

Isolacasateatro via Jacopo dal Verme, 16 Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Orari: h 21,00

Ingresso: con tessera Amici di Isolacasateatro € 3,00 e contributo artistico € 7,00

 

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Direttore Responsabile
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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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