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Benedetta Barzini, Laura Mazzi, Teresa Piergentili, Marco Quaglia, Agostino Tazzini, Guido Tonetti

Nuovi debutti al Teatro Parenti di Milano.

Il primo, Good People, in scena dal 2 al 10 febbraio in Sala Grande, sotto la regia di David Lindsay-Abaire, è uno spettacolo della durata di 130 minuti. Ambientato a Southie, un povero e periferico sobborgo di Boston, racconta la storia di Margie Walsh, protagonista della pièce, nuovamente licenziata dal lavoro a causa dei suoi continui ritardi.

La ricerca di una nuova occupazione la porta a chiedere aiuto ad un vecchio compagno di scuola, Mike, con il quale ha avuto una relazione da ragazza e che è riuscito a fare successo, fuori dal quartiere, creandosi una nuova vita nel ricco Chestnut Hill.

Uno scambio continuo tra chi "ha" e chi "non ha", tra un Mike apparentemente sicuro ed arrivato che potrebbe ritrovare le sue umili origini, e una Margie intenta a trovare una soluzione ai suoi problemi, senza però perdere quello che possiede.

Un'occasione per assistere, e vivere sulla propria pelle, ad un confronto tra le diverse tipologie di famiglia, quelle più e quelle meno fortunate, tra le diverse origini che segnano in un modo o nell'altro i nostri futuri e tra i diverso destini che la vita riserva.

Un susseguirsi di dialoghi intensi, a tratti commoventi a tratti spiritosi, che pone al centro dell'attenzione la questione sociale più antica di tutti i tempi, la secolare divisione tra le classi sociali, e la domanda che tutti noi costantemente ci poniamo: sarà fortuna o sarà destino?

Il secondo spettacolo, scritto e diretto da Nicola Russo e in scena dal 3 al 15 febbraio in Sala 3, nasce dalla lettura de "La forza del carattere", di James Hillman, e dalla volontà di parlare della vecchiaia da un punto di vista insolito. Vecchi per niente, una rappresentazione in cui il regista decide di porre al centro della scena la sua idea circa il raggiungimento della terza età: non la fine ed il decadimento del corpo e della mente, bensì la massima espressione del carattere di una persona.

Non esistono "i vecchi", esistono le singole identità e i singoli caratteri che non trovano analogia solo perchè si condivide la stessa età.

Sul palco vengono presentate e messe assieme quattro storie di persone anziane che raccontano dei rapporti con i propri genitori, proiettandosi nuovamente nella condizione di figlio: un modo per colmare quella distanza che si pensa essere abissale tra un giovane figlio e un anziano, ad esempio nonno.

Parlare del carattere della persona cercando di eludere la morte, questo l'obiettivo della rappresentazione. E con essa, un'occasione per ricordare che tutti gli anziani, tutti i nonni, un tempo, sono stati giovani... sono stati figli.

 

Teatro Franco Parenti

Via Vasari, 15

Good People

Orari: lunedì ore 20.30;martedì ore 20.30;mercoledì ore 19.30;giovedì ore 21.30;venerdì ore 20.30;sabato ore 19.30;domenica ore 15.30

Biglietteria: intero €32; Ridotto Over60 €18; Ridotto Under 25 €15; Convenzioni €22,50

Per informazioni: tel : 02 59 99 52 06; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vecchi per niente

Orari: lunedì riposo; martedì h21.00; mercoledì h20.00; giovedì h18.30; venerdì h21.00; sabato h20.00; domenica h16.00;

Biglietteria: intero €25; over 60 €15, under 25 €12,50; convenzionati €17,50

Per informazioni: tel : 02 59 99 52 06; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Dal 27 al gennaio al Teatro Menotti, va in scena "moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia", spettacolo che racconta il sequestro di Aldo Moro, avvenuto a Roma in via Mario Fani 16 marzo 1978. “Non l’hanno ucciso le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta furono uccisi dallo Stato.” Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per circa quarant'anni. Il titolo dello spettacolo è “moro” con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”, come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”, fosse cioè necessaria per bloccare il dialogo con i socialcomunisti assecondando i desideri dei conservatori statunitensi e dei grandi petrolieri americani in Italia rappresentati da Giulio Andreotti e Francesco Cossiga che, dopo la morte di Moro, ebbero una folgorante carriera e condannarono l’Italia alla “sudditanza” agli USA. Moro sente che uomini di primo piano del suo stesso partito vogliono la sua morte e lo scrive in una delle ultime lettere che fanno da leit motive dello spettacolo: “Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”.

Più che l'ennesimo spettacolo sul caso Moro, "moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia" racconta la necessità di sapere la verità sulla sua morte e quindi di divulgarla. Le recenti scoperte e rivelazioni del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, vanno verso la costruzione di una chiara verità: Moro doveva morire. Queste rivelazioni rappresentano la base contenutistica del testo teatrale, dove però le scoperte del giudice, sono intrecciate con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi, tre membri della scorta. Raffaele Iozzino era il poliziotto che riuscì a sparare due colpi contro i terroristi. Domenico Ricci era l’autista di fiducia di Moro. Francesco Zizzi era poliziotto ma soprattutto era un bravo chitarrista e cantante di piano bar. Era al suo primo giorno di lavoro quel 16 marzo avendo sostituito, proprio quella mattina, la guardia titolare che aveva presentato un certificato medico di malattia. Nelle parole e nelle azioni di Ciro Iozzino, fratello di Raffaele, protagonista dello spettacolo, abbiamo voluto descrivere le ansie e la disperazione di un ragazzo del sud a cui strappano parte importante della vita. Con la figura della mamma di Raffaele, continuamente evocata, si vuole far parlare la disperazione di una mamma che non riesce a darsi pace, una mamma che vede il figlio partire per servire lo Stato e se lo ritrova poi morto senza sapere i nomi degli assassini. L'altro obiettivo è dello spettacolo è quello di informare sulle “colpe” di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti che “non hanno voluto salvare Moro”.

Il Giudice Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce hanno attivato sul sito www.uldericopesce.it una petizione popolare per chiedere che tutti i documenti relativi all'assassinio di Aldo Moro e dei membri della scorta, compresi quelli che riguardano le Brigate Rosse, vengano desecretati.

 

Dal 27 al 30 gennaio

moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia

Di Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce Interventi in video del giudice Ferdinando Imposimato Interpretato e diretto da Ulderico Pesce Produzione Centro Mediterraneo delle Arti

Orari spettacolo: Lunedì riposo Martedì, giovedì, venerdì, sabato - ore 20.30 Mercoledì - ore 19.30 Domenica - ore 17.00

Prezzi biglietti: Intero - € 25.00 Convenzioni - € 20.00 Ridotto/under 25 - € 20,00 Ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50 Ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50 Prevendita - € 1,50

Teatro Menotti via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

 

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Il 26 gennaio e il 2 febbraio saranno le due ultime occasioni per assistere ad uno spettacolo entusiasmante e coinvolgente, in cui è il pubblico a fare da protagonista.

All'Out Off va in scena Discoteque Machine, il primo show interattivo ideato da Gianmarco Pozzoli (Zelig, Colorado, Un passo dal cielo) e Alice Mangione (Mai dire Martedì, La prova dell'otto, Glob-diversamente italiani) in collaborazione con Morphsuits.

Uno spettacolo in cui la scena è prevalentemente affidata alle 3 Creature, ovvero Gianmarco Pozzoli, Alice Mangione e David Labanca. I tre attori rappresentano un nucleo famigliare muto e senza volto, indossando per tutto lo spettacolo delle Morphsuits, vale a dire delle tute aderenti che li coprono interamente (volto compreso) e che riescono a  spersonalizzare completamente il trio, come fossero maschere antiche.

Ma l'aspetto più importante ed innovativo di questo show è la partecipazione degli spettatori, che a gruppi di 6 persone sono invitati a vincere la propria timidezza ballando all'interno di postazioni fluorescenti disegnate per terra. Il pubblico collabora e diventa una parte fondamentale dello spettacolo, senza inventarsi nulla, però: tutto, infatti, è alimentato dall'entusiasmo stesso ed è guidato dalla Voce che dirige e dà le regole dei round.

Ogni esibizione di Discoteque Machine si trasforma, quindi, in una serata unica, proprio perché i protagonisti cambiano sempre, e la playlist tutta da ballare è molto ricca e varia, tra cui risalta la sigla originale scritta da Gianni Resta.

Uno spettacolo liberatorio, divertente e coinvolgente, dove le persone possono esprimersi e svagarsi come preferiscono. Una serata pop, insomma, adatta sia agli spettatori più esperti che a chi non ha mai messo piede a teatro.

DISCOTEQUE MACHINE - The Morphsuits Show

con Gianmarco Pozzoli, Alice Mangione, David Labanca, Eros Ryan Fusco

Regia di Gianmarco Pozzoli

Scritto da Gianmarco Pozzoli e Alice Mangione

Coreografie Mauro Marchese

Sigla Originale Gianni Resta

Music Designer Andrea Giomi

Props Designer Nadia Baiardi

Costumi Morphsuits®

Disegno Luci Pietro Bardelli

Foto Carlo Furgeri Gilbert

26 gennaio e 2 febbraio

TEATRO OUT OFF

Via Mac Mahon 16 – Milano

Prevendite: https://www.mioticket.it/teatrooutoff/default.asp

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Dal 5 al 15 febbraio in scena al Teatro Menotti "Amerika", adattamento teatrale del noto romanzo di Franz Kafka scritto tra il 1911 e il 1914, per la regia di Maurizio Scaparro. Lo spettacolo racconta l'odissea del sedicenne Karl Rossmann in America. Il giovane arriva infatti negli Usa in seguito a uno sandalo che lo vedeva coinvolto con una domestica e qui deve raggungere lo zio Jacob affinchè gli trovi un lavoro e una sistemazione. Karl si confronterà con altri immigrati europei, vivendo l'illusione di un benessere che sembra facilmente raggiungibile ma che nei fatti è invece perennemente inafferrabile. Ne esce la stessa visione dell'America che Kafka aveva voluto esprimere nel romanzo: una visione che non necessariamente ha a che fare con la vera realtà d'oltreoceano ma ne rivela i suoi mali, le sue contraddizioni e tuttavia pure la sua dirompente vitalità. Kafka infatti non era mai stato in America, la racconta affidandosi alla sua fantasia. Scaparro in questa trasposizione del romanzo dà gran risalto al tema dell'immigrazione e alla condizione dei migranti, mantenendosi fedele ai dialoghi originali.

AMERIKA dal 5 al 15 febbraio 2015 martedì giovedì venerdì sabato ore 20.30 lunedì riposo mercoledì ore 19.30 domenica 17.00

costo: intero 25 euro convenioni 20 euro ridotto /under 25 17.50 euro ridotto/over 65(residenti a milano) 12.50 euro ridotto/over65 (residenti fuori Milano) 17.50 euro prevendita 1,50 euro

Teatro Menotti Via Ciro Menotti 11 Milano 0236592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il 23 gennaio alle ore 21.00, apre il cartellone 2015 del Teatro Delfino, lo spettacolo "L'Amico di Fred", presentato da l'Associazione Culturale Mirabilia Teatro. Un connubio felicissimo che fonde una prosa di livello con la musica straordinaria del grande Fred Buscaglione, interpretato sul palco da Andrea Murchio nella poliedrica veste d’attore, cantante e abile pianista.

Attraverso una storia completamente inventata, che non ha la pretesa di ricostruire in modo documentale la vicenda di Ferdinando Buscaglione, si rende omaggio all'artista guardando la sua storia con l’occhio dell’innamorato, di chi scorge nel mito di Fred il paradigma di un uomo scisso. Ora un essere umano proiettato, grazie al suo immenso talento, verso l’arte, il successo e la vita, ora ripiegato su se stesso, sulle proprie infelicità, sulle delusioni e sulle crisi personali e sentimentali. Tutto viene raccontato e vissuto in prima persona dallo stesso Fred e dal suo particolarissimo amico: un diavolo amante del jazz, dello swing, del blues e dell’America dei primi decenni del XX secolo, interpretato da un luciferino Guido Ruffa. Il diavolo Freddy trasmetterà al giovane Ferdinando il talento, gli suggerirà le “criminal songs”, lo plasmerà a sua immagine donandogli il successo in cambio dell’anima.ù Come in ogni buona storia che si rispetti le cose si complicheranno e diversi incidenti di percorso obbligheranno Freddy e la sua “creatura” Fred a cambiare prospettive e a confrontarsi con situazioni impreviste, fino a un epilogo in cui non mancheranno momenti drammatici e commoventi.

 

23 – 25 gennaio 2015

L'AMICO DI FRED Storia Fantastica di Fred Buscaglione

di: Pierpaolo Palladino regia: Andrea Murchio cast: Guido Ruffa, Andrea Murchio performer: Ramon Branda, Alessia Olivetti cast tecnico: aiuto regia Ramon Branda, luci di Pietro Striano

Teatro Delfino (Sala Delfino) Piazza Piero Carnelli, Milano 333 5730340 www.teatrodelfino.it

Orari: Venerdì e Sabato: h 21.00 Domenica: h 16.00

Biglietti: Intero: 18€ Ridotto (Over 60/ Under 20/ Studenti): 12€

 

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Martedì 27 gennaio alle 21.00 la Palazzina Liberty di Milano in occasione della Giornata della Memoria ospiterà il debutto di "Shoah Sotto Accusa, Il Processo" diretto da Roberto Cajafa.

Uno spettacolo promosso dalla Commissione Cultura di Zona4, liberamente tratto da "L'Istruttoria" di Peter Weiss. La storia si delinea negli anni 60, quando viene resa pubblica la scoperta che ai vertici dell'industria tedesca vi sono ex ufficiali delle SS responsabili degli stermini compiuti ad Auschwitz. L'opinione pubblica ha una forte reazione e viene organizzato un processo in pochissimo tempo. Sono proprio i momenti salienti di questo processo che vengono ripresi in questo nuovo ed intenso spettacolo . Un'occasione speciale per commemorare lo sterminio del popolo ebraico, e soprattutto per cercare di mantenere sempre vivo il ricordo attraverso la testimonianza.

Gianni Arginelli

Giulia Bevacqua

Luisa Cantarelli

Elisabetta Carmignani

Cinzia Damassa

Jerry Galasso

Mario Mantero

Matteo De Micheli

Roberto Paolino

Gian Carlo Sessa

Augusto Zeppetelli

Palazzina Liberty,

Largo Marinai d'Italia, Milano

Ore 21.00

Ingresso libero

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Va in scena al Teatro Manzoni dal 22 gennaio all'8 febbraio "Lei è ricca, la sposo e l'ammazzo", commedia liberamente ispirata al celebre film del 1971 di Elaine May con Walter Matthau, e al racconto di Jack Richtie. Un ricco scapolo ha sperperato i soldi lasciatigli in eredità dal padre e, arrivato alla bancarotta, si fa prestare del denaro da un mafioso, per riuscire a far innamorare di sé una donna che sia ricca e sola. Lo scopo è quello di sposare la donna in questione, ucciderla, ereditare e ricominciare a godersi la vita come aveva fatto fino ad allora. Nasce così una anomala e divertente storia d’amore tra l’ex milionario spiantato ed una ricca, ma goffa ereditiera appassionata di insetti…Sul palco una inedita coppia di attori per una commedia all'insegna del buonumore

 

Dal 22 gennaio 2015 all'8 febbraio 2015

"Lei è ricca, la sposo e l'ammazzo"

di Mario Scaletta

con: Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio, Antonella Piccolo, Claudia Bazzani

Regia di Patrick Rossi Gastaldi

Orari

Martedì - sabato: ore 20.45 Domenica: ore 15.30

Prezzi Poltronissima: 32,00 + 3,00

Poltrona: 21,00 + 2,00

Poltronissima over 60: 28,00 + 3,00

Poltrona over 60 : 18,00 + 2,00

Poltronissima under 26: 15,00 + 1,50

Teatro Manzoni

Via Alessandro Manzoni 42

20121 Milano

027636901

 

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Dal 20 gennaio all'1 febbraio al Teatro Piccolo di Milano andrà in scena una straordinaria rivisitazione dell'Otello. L'opera shakespeariana  per l'occasione è stata riscritta, diretta e interpretata da Luigi Lo Cascio, che ha apportato diverse modifiche alla celebre tragedia: la mattanza finale viene ribaltata nell'incipit, i personaggi sono ridotti a quattro, il dramma viene recitato in siciliano arcaico. Nonostante queste variazioni il nuovo Otello non perde assolutamente la bellezza e la completezza dell'opera originale, arricchendosi, anzi, con un'attenta analisi psicologica contemporanea.

Orari: martedì, giovedì e sabato 19.30 mercoledì e venerdì 20.30 domenica 16.00

Durata: 1h50

Prezzi: Platea: Intero € 33,00 Ridotto card Gio/Anz € 21,00 Balconata: Intero € 26,00 Ridotto card Gio/Anz € 18,00

Piccolo Teatro Strehler Largo Antonio Greppi, Milano tel. 848800304

 

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Oggi 19 gennaio al Teatro Parenti di Milano la serata è dedicata a Gaetano Sansone, drammaturgo, regista e docente di cinema e teatro innamorato di William Shakespeare. Sarà proiettato il documentario di Alessandra Cardone, "In love with Shakespeare-Il sogno di Gaetano". La regista ha voluto raccontare il drammaturgo milanese e la sua vita fuori dagli schemi. L'opera omaggia Sansone attraverso un percorso diviso in prologo e cinque atti che ne evidenziano la figura poliedrica: il maestro, l'uomo, il drammaturgo, l'innamorato e il visionario.  Le scene mescolano estratti di lezioni, spettacoli, fiction e interviste. In particolare intervengono i registi Michelangelo Frammartino, Marina Spada e Andrée Ruth Shammah, oltre a Massimo Navone, direttore della scuola Paolo Grassi. Durante la serata è prevista una lettura estratta dal libro inedito di Gaetano Sansone "Si è già vista la cosa?", a cura della regista e attrice Stefania Casini.

In love with Shakespeare-Il sogno di Gaetano 19 gennaio 2015 ore 20.45 ingresso unico 6 euro Teatro Franco Parenti, sala AcomeA Via Pier Lombardo 14 20135 Milano 0259995206

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Sabato 24 gennaio 2015 ore 15.30, al teatro Manzoni, La casa delle Storie presenta

IL GATTO CON GLI STIVALI

con Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Mattia Maffezzoli adattamento e regia di Giovanni Lucini

Colore, calore e ritmo sono le caratteristiche di questa fiaba che trasportano lo spettatore in un mondo magico fatto di gatti, orchi terrificanti e belle principesse. Grandi e piccini rimarranno incantati da una delle fiabe più belle e conosciute di tutti i tempi. Ciò che affascina della fiaba non è la carriera del Marchese di Carabas, ma il rapporto tra il giovane e il gatto, tra l’orfanello e l’animale. Sul piano emotivo, è l’immagine più durevole e efficace. Il bambino comprende il valore dell’amicizia e dell’aiuto reciproco, impara che nella vita bisogna anche essere intraprendenti e a volte saper rischiare. Quel che conta non è l’amicizia dei Re ma l’amicizia dei gatti, cioè delle piccole creature sottovalutate e deboli, che sanno imporsi ai potenti.

“La Casa delle Storie” trasforma il pubblico da semplice spettatore in SpettAttore, stimolando la partecipazione diretta di adulti e bambini all’azione teatrale. Tutto il pubblico sarà coinvolto tramite un semplice meccanismo di assegnazione di ruoli: gli spettatori saranno i veri protagonisti. I novelli “SpettAttori” assumono vicendevolmente i ruoli dei personaggi delle fiabe, sapientemente guidati dagli attori professionisti in scena in uno spazio teatrale senza palcoscenico che non pone barriere tra attori e pubblico. Per i più piccoli questa esperienza si trasforma in una palestra di vita, in un’occasione di crescita che stimola le capacità creative e la condivisione delle emozioni e che permette di consolidare l’autostima e la sicurezza di sé. L’esperienza aiuterà anche genitori e nonni a riscoprire la voglia di sognare e la capacità di emozionarsi e soprattutto a trovare nuovi canali di comunicazione con i più piccoli, introducendoli al mondo fatato del teatro. Il tutto in un clima di massimo divertimento, in un’atmosfera di gioco in cui in ogni situazione i sorrisi, le risate e il divertimento sono assicurati per tutti, in una situazione teatrale in cui i ruoli si scambiano, dove i bambini diventano adulti, gli adulti bambini e tutti insieme sono attori!

È necessaria la presenza di un adulto ogni 3 bambini. L'ingresso in sala è consentito 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo. Si consiglia sempre l’acquisto anticipato. La modalità dello spettacolo non prevede palcoscenico né posti assegnati. Lo spettacolo si svolge nel foyer del teatro (durata circa 90 minuti). Per facilitare gli spostamenti e per favorire l’interazione, il pubblico verrà fatto accomodare su tappeti o sedie. Si consiglia un abbigliamento informale.

BIGLIETTI: adulti € 14,50, bambini da 3 a 12 anni € 10,00, bambini fino a 3 anni € 5,50

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