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In occasione di Expo 2015, Milano non parla solo di food ma anche di bellezza.

Per tutta la durata dell’Esposizione Universale, Dolce & Gabbana ha allestito una vetrina vagante che fino alla fine del mese di Ottobre sarà presente nelle strade di Milano.

BeautyOnTheGo è il temporary shop che i due famosi stilisti hanno scelto di mettere a disposizione di tutte le appassionate del make-up o di chi ancora non si era lasciata coinvolgere da questo mondo.

Dolce & Gabbana ha scelto di combinare il glamour del beauty milanese con la tradizionalità siciliana, regione di provenienza dei due stilisti, allestendo un’ape Piaggio come un tipico carretto siciliano dove le donne potranno testare rossetti, fragranze e smalti del brand e lasciarsi consigliare da beauty expert e make-up artist.

BeautyOnTheGo nasce da un’idea di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, in collaborazione con le profumerie Douglas, e coinvolgerà le donne rimaste in città dalle 11 del mattino alle 20 di sera.

 

Info:

BeautyOnTheGo

Da Maggio a Ottobre, dalle 11 alle 20.00

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Attrice, pittrice e naturopata toscana, Claudia Zanella è in libreria con il suo primo romanzo: Tu e nessun’altra, edito da Rizzoli.

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Apre LAKEROOM, il nuovo CONCEPT STORE di Desio

Ormai siamo a primavera inoltrata e Sisiouiouiyesyes ti invita a scoprire tutte le sue nuove coloratissime creazioni nel nuovo Concept Store di Desio.

 

LAKEROOM sarà il negozio su misura per te, dove potrai trovare le originalissime creazioni di maglieria e design da indossare, pensate e realizzate sulle tue esigenze.

Nel corso dei mesi lo staff di Lakeroom organizzerà dei corsi di KNITTING per principianti e WORKSHOP di varia natura: dal make up allo styling per tutti i giorni e per occasioni speciali, ma anche corsi di empowerment e autostima.

Sisiouiouiyesyes è sempre alla ricerca di novità! Se hai un'idea condividila e loro ti aiuteranno a realizzarla.

 

L’inaugurazione del nuovo Concept store si terrà sabato 31 maggio dalle 14.00- 22.00 e domenica 1 giugno dalle 14.00-21.00.

 

Ad accoglierti un fantastico aperitivo accompagnato da musica d'autore.

Sabato, la muic selection sarà affidata a Dj Berry, dalle 18 alle 21 e a seguire Dj Lucas presenterà “In my arms”.

Domenica, Dj Berry dalle ore 18 e a chiudere la serata il Live unplagged di Kama.

All’appuntamento sarà presente anche la fotografa Alissa Sourovova che pubblicherà tutte le foto dell’evento su Instagram.

 

Il SELFIE LAKE MOOD perfetto riceverà un regalo che potrà ritirare a partire da sabato 31 maggio fino al 9 giugno 2014 presso il nostro Concept Store.

 

 

Impossibile mancare!

Porta chi vuoi, anche il tuo cane trovera' compagnia!

 

INAUGURAZIONE:

sabato 31 maggio dalle 14.00- 22.00

domenica 1 giugno dalle 14.00-21.00

 

LAKEROOM, viale degli artigiani 14, Desio

 

Pagina FB di Sisiouiouiyesyes: https://www.facebook.com/pages/Sisiouiouiyesyes/472627609510174 

Sito internet:

http://www.sisiouiouiyesyes.com/

 

 

 

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In pochissimo tempo, la BB Cream (Blemish balm, ovvero crema anti-imperfezioni) è diventata  un prodotto apprezzatissimo in Italia. Ha spopolato, prima in Oriente, poi in Europa, e continua a spopolare per merito della sua praticità: in un solo gesto, si ottiene l’idratazione della crema giorno e il colore del fondotinta. Nella sua formula tradizionale é coprente ad effetto mat, mentre le ultime BB più tecnologiche si presentano inizialmente come creme incolori e lasciano pigmenti colorati solo a contatto con la pelle.

Da ulteriori studi nasce la CC Cream, il trattamento colour corretting, che dà ugual peso a trattamento e make up. Si uniscono i poteri  idratanti e correttivi (già presenti nella BB Cream) con quelli antiage: la formula cosmetica si può riassumere con A(antiage)+BB=CC. Sono entrambi prodotti multifunzionali, ma quest’ultima ha una texture più leggera e meno oliosa. Inoltre, la CC protegge dai raggi UVA e UVB, nasconde le macchie e illumina l’incarnato.

Chanel è stata la prima casa cosmetica a lanciarla sul mercato internazionale, mentre la prima CC Cream ad arrivare in Italia è stata la Nude Magique di L’Oréal Paris: nel flacone viola troviamo quella adatta ad illuminare la pelle, in quello verde la crema specifica per attenuare i rossori, nel tubetto rosa la formula anti-fatica. Ormai ce ne sono moltissime, di ogni marchio e prezzo. Tra le più famose c’è chiaramente la Superdefense di Clinique, il brand che, come di consueto, punta su prodotti privi di profumo e dermatologicamente testati contro ogni tipo di allergia.

Oltre che multifunzionale, la CC Cream è anche molto versatile. Le amanti del fondotinta la metteranno prima della base, mentre chi non sopporta troppi prodotti sul viso la userà da sola e otterrà un effetto più naturale. È bene stenderla come un fondotinta, scaldandola con le dita e applicandola partendo dal contorno occhi e dagli angoli del naso. Per coprire le discromie più visibili, si può stendere una maggiore quantità con un pennello.

Nonostante non manchino le scettiche in materia, l’alfabeto della bellezza è destinato a continuare. Negli Stati Uniti, infatti, è già in commercio la DD Cream, Daily Defense contro i segni del tempo: una crema che idrata, colora, protegge e previene. Miracoli della scienza o trovata pubblicitaria? Se continuiamo di questo passo, testeremo presto una crema che cucina e ci stira le camicie. Dolce, amato progresso…

 

 

 

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“I sogni son le ali per volare…” …e con un perfetto wedding day i sogni diventano realtà!

La rinomata location comasca, Hotel Cascina Canova, antica cascina del 1335, ospita, domenica 23 Febbraio 2014, dalle 11.00 alle 18.00, una giornata dedicata a Food Design, Flower Desing, Fashion e Make Up per il Matrimonio.

Una domenica alla scoperta di una delle più belle location del Comasco, situata nel verde della campagna di Uggiate Trevano, piccolo comune a soli cinque minuti dal confine svizzero.

Durante la giornata importanti realtà del territorio che si occupano di Wedding, presenteranno i loro servizi e le loro creazioni in un'atmosfera di eleganza e di classe nel segno dell'Italian Style. Si, un ritorno al fascino e al buon gusto che da sempre contraddistingue lo stile italiano. Eleganza e al contempo semplicità…Raffinatezza e magia per rendere indimenticabile il giorno del “Si”.

Wedding in Style avrà uno special guest: ospite la Beauty Blogger & Make Up Artist ERICAMAKEUPDOLLS che darà consigli su un perfetto bridal make up e svelerà quei piccoli trucchi per essere meravigliose in un giorno così importante... Due workshop di make up, alle 11.00 e alle 15.00, per le future spose che vogliono essere perfette ed incantevoli per il loro wedding day… I workshop sono aperti anche alle amiche della sposa!!!

Durante la giornata, non mancheranno degustazioni: un originale Finger Food Lunch con gustosi assaggi curati dal Ristorante dell’Hotel Cascina Canova e, nel pomeriggio, delizie e leccornie per inebriare palato e mente… L’Hotel Cascina Canova ha previsto anche un tour alla scoperta dei graziosi angoli della struttura come l’antico lavatoio, set di shooting fotografici dal sapore vintage. Uno straordinario viaggio in una storica cascina del comasco…

Italian Style per un perfetto Wedding in Style!!!

 

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Siete in ricerca del regalo beauty per un’amica raffinata, dotata di senso dell’umorismo e che ama il vintage? Presso molte profumerie “La Gardenia” è presente lo spiritosissimo brand “TheBalm”(è possibile scaricare dal sito internet www.lagardenia.com l’elenco delle profumerie che trattano questo marchio). E’ caratterizzato da un gusto molto retrò e divertente. Tutto ciò che viene creato da TheBalm  è privo di parabeni e oli, garantendo il rispetto di ogni tipologia di pelle. Il brand è inoltre famoso per i nomi spiritosi e vintage che identificano i prodotti, rendendolo il marchio ideale per quelle donne raffinate e di gusto che non si prendono sul serio! La vostra amica è di una eleganza di altri tempi, che ama il vestire rigoroso e che tradisce il suo gusto per la moda attraverso gli accessori e perchè no, attraverso i cosmetici che estrae dalla borsetta quando ritocca il make up? Un regalo certamente gradito e completo è “Oh So Pretty... Gift Set” (45.00 euro). La sua confezione è deliziosamente vintage e include lo smalto per unghie rosa neon “Petunia”, un pennello kabuki, utilissimo per applicare polveri e blush e il plumper gloss “ My Fruity Passion”, in grado di rendere più carnose le labbra grazie al mentolo e alla vitamina C. A chiudere il vasto range di prodotti presenti in questo set vi è “Betty - Lou Manizer AKA The Bronzing Bandit”, uno stupendo bronzer luminosissimo. Avete un’amica dall’aria dolce, che gli altri identificano come un tranquillo gattino, ma voi conoscete la sua tenacia da tigre? Vi consiglio  “Mary-Lou Manizer AKA The Luminizer”(18.75 euro). Se fosse una ragazza, theBalm la immagina come una ricercata fuorilegge dall’aria innocente che cattura gli occhi di tutti. Ed effettivamente questo illuminante è così: diffonde un’incredibile luce sul viso che non può passare inosservata, rendendo la pelle più giovane e soffice. La vostra amica ama il rock’n roll tanto quanto ama truccarsi? La soluzione è “TheBalm Jovi Palette”! Contiene il blush pesca “Don’t you want me?”, l’illuminante “Solid Gold”, due rossetti utilizzabili anche come blush in crema (“Milly” e “Vanilly”) e….12 ombretti dai nomi decisamente rock, divisi in “Heavy Metal” (gli ombretti “Metal-ica”, “Iron Maid-in” ,“Lead Zeppelin”e “Alice Copper”), “Classical” ( “Adagio”, “Allegro”, “Moderato” e “Presto”) e “Alternative” ( “Blink 1982, “The Stroke”, “rem” e “Third Eye Blinded”). E’ una palette compatta e funzionale, perfetta da portare con se’ in tour!. Cercate un regalo per un’amica particolarmente raffinata ed elegante, un po’ sostenuta che non ride sguaiatamente ma si abbandona ad un sorriso?  “Nude’tude” (32.50 euro) è una palette con 12 colori neutri ma brillanti, molto pin up, poiché vi sono raffigurate sei signorine nude e sorridenti (tra le quali è possibile distinguere la performer burlesque Dita Von Teese) “censurate” da due ombretti ognuna! E’ una palette deliziosa che contiene tutti i colori indispensabili per vestire sia da giorno che da sera (solo) i propri occhi…. La vostra amica è un po’ flirty? Un’altra palette  utilissima e spiritosissima è “Meet Matt(e) Nude”, il cui gioco di parole (e l’immagine sulla confezione di un bel giovanotto anni ’50 nudo e dal sorriso smagliante) non lascia nulla all’immaginazione! Contiene 9 ombretti opachi, quindi utilizzabili ogni giorno e per ogni occasione. I nomi sono davvero divertenti poiché hanno cognomi di uomini di ogni etnia, ma tutti di nome Matt, per andare incontro alle “esigenze” di ogni donna. Il suo prezzo è di 42.50 euro. TheBalm propone una serie di blush racchiusi in una confezione vintage che si chiama “Boy’s Blush” che si basa sulla divertente filosofia che c’è un blush e un uomo per ogni occasione. Ogni confezione è comprensiva di specchietto e di una frase, molto esplicativa: “So many men, so little time…(Così tanti uomini, così poco tempo…)” “Fratboy” (20 euro) è un blush rosato color albicocca e opaco ispirato agli studenti dei college anni ’50 che giocavano a football e aderenti alle confraternite (“Frat” in inglese significa “associazione studentesca maschile”). La confezione presenta l’immagine vintage di una ragazza che bacia il suo ragazzo prima di una partita di football. Lo slogan di questo blush è “Give him a rush he won’t forget (Dagli una spinta che non dimenticherà)”. “Cabanaboy”(16.25 euro) è l’uomo-blush da vacanza e rappresenta gli amori estivi. E’ di rosa scuro leggermente shimmer, delizioso con l’abbronzatura. Sulla confezione vi è l’immagine di una ragazza in bikini animalier su un lettino a bordo piscina mentre bacia un ragazzo che le porge un cocktail.  Lo slogan in questo caso è: “This pink dusty rose rouge will ensure that you have all the boys attending to you (Questo rosa scuro glitterato ti garantirà l’attenzione di tutti i ragazzi) ”. L’ultimo che voglio presentare è “Downboy” (16.25 euro), un blush rosa scuro ma freddo elegante e da sera la cui confezione è decorata dall’immagine di una ragazza elegantissima che festeggia l’ultimo dell’anno brindando con  due ragazzi che le fanno la corte.

“When you can’t keep the boys away, blame it on the blush (Quando non riesci a tenere lontani i ragazzi, dai la colpa al blush)” Silvia Baini

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Il make up è considerato a tutti gli effetti un'arte, capace di trasformare il viso di qualsiasi persona. Basta così poco già nella vita di tutti i giorni, immaginiamo allora di cadere nelle mani dei più grandi truccatori del mondo. Il viso delle modelle sotto il lavoro di un talentuoso make up artist assume nuove sembianze, a volte stravolte altre volte semplicemente chic. Tuttavia, chi sono i nomi più famosi nel make up? Coloro che governano questo mondo, dettano legge sulle passerelle ma sono soprattutto ispirazione per coloro che vogliono intraprendere questa carriera? Qui ne presentiamo alcuni.

PAT MCGRATH: beauty director di Max Factor dal 2004, ha collaborato non solo nelle passerelle più famose del mondo ma anche alla realizzazione della linea make up di Armani. Il suo segreto? L'uso delle dita.

ELLIS FAAS: Vogue la definisce la migliore, ha collaborato con i fotografi più conosciuti tra cui Mario Testino. Per lei il segreto è trovare la palette adatta al viso, semplicemente.

GUCCI WESTMAN: global director di Revlon, ha curato il make up di star come Cameron Diaz e Drew Barrymore. Il suo mantra é lo skin care, una pelle perfetta come base.

VAL GARLAND: nasce parrucchiera e si avvicina tardi al make up. Per lei il viso é una tela, su cui dipingere e creare. È truccatrice ufficiale di Vivienne Westwood, e consulente per Yves Saint Laurent Beaute.

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Ogni stagione ci vengono proposti i trend del make up, le mode da seguire prese dalle passerelle di tutto il mondo. Una corsa all'acquisto dell'ultima limited edition, accaparrarsi il pezzo che farà del nostro make up di stagione un punto focale di noi stesse. Quest'inverno occhi o bocca? La scelta é questa ma.... In fondo cosa cambia rispetto al solito? Se guardiamo dal Novecento in avanti i trend ovviamente si focalizzano sull'uno e sull'altro, cambiando tratti, colori, nuance ma fondamentalmente cercando di replicare un universo portato della moda che non sempre e a tutte appartiene. Culturalmente il make up fonda le sue radici sul voler apparire, dagli Egizi, una delle prima civiltà di cui si conosce l'uso e la creazione di prodotti trucco per donne e all'epoca anche per gli uomini. Voler essere più belle, far risaltare la propria immagine, è il punto focale,ma, dunque? Forse non sarebbe meglio per ognuna di noi avere il suo di trend? Seguire le mode è ancora culturalmente valido? Sarebbe interessante osservare intorno a noi più creatività e movimento di ricerca verso la bellezza di se stesse che non verso una univocità e globalizzazione di trucco, agognando ad una irraggiungibile immagine di modelle delle passerelle. Personalità dovrebbe essere la parola chiave dei i prossimi trend. Non sarebbe provocatoriamente ora?

Lou Reed, inguaribile trasformista

Iniziamo dai giorni nostri. Partiamo pure dalla fine, andando poi a ritroso, e citiamo il nome di una donna, Lulù, che è anche il nome di un disco. Lou Reed con i Metallica (2011), non è uno scherzo e non so quanti tra i rispettivi fan abbiano gridato allo scandalo. Magari gli adepti del newyorkese hanno addirittura pensato: “Ancora? Dai, basta con queste cose folli, rimani per un po’ te stesso”. Il Problema è che Lou Reed ama questi giochini, desidera ardentemente fare qualcosa di diverso, cambiare e trasformarsi – da solo o grazie ad altri – per creare qualcosa di cui parlare. Sì, perchè le sue molteplici facce non sono state apprezzate da tutti, c’è chi storceva il naso e chi lo avrebbe adorato comunque, anche se avesse deciso di musicare un film Disney.

Lou non arrivò a tanto nemmeno con i Metallica. Forse l’opera più discussa e distante da tutto ciò che ha fatto è stata Metal Machine Music (sottotitolo: An Electronic Instrumental Composition, 1975): cacofonie, distorsioni, rumori e riff messi insieme a differenti velocità. C’è ben poco di melodico o di classic, anche se, in un’intervista a Lester Bangs, il musicista dichiarò che nella cagnara dell’album erano stati inseriti appositamente dei rimandi a composizioni di musica classica. Cosa significa questo lavoro? Si tratta di una voglia di mandare a quel paese la casa discografica o i fan che richiedevano sempre le stesse canzoni? La RCA Records ha avuto le sue colpe, è vero, chiedendo al musicista di fare un album commerciale (Sally Can’t Dance, 1974) e un Live, in seguito alla pubblicazione di Berlin (1973) imposta da Lou Reed stesso. Berlin risulta essere troppo difficile, anarchico, triste e non ha riscontri di pubblico e di critica anche se si tratta di un lavoro elevatissimo, ovvero uno dei dischi fondamentali di Lou Reed.

Ma cosa ci fu prima di questi album e dopo che Lou Reed ebbe abbandonato i Velvet Underground (durante le registrazioni di Loaded, 1970), per ritirarsi in disparte a “leccarsi le ferite”? Dopo il suo primo e omonimo disco da solista (un flop), la stessa RCA gli presentò David Bowie (divenuto famosissimo all’epoca), proponendogli di farsi produrre il disco con Mick “Ronno” Ronson: due pesi massimi della musica, in pieno periodo glam. Lou accettò, l’affinità con loro cresceva di giorno in giorno e iniziò anche a collaborare con i musicisti (assolutamente degli estranei per lui, non aveva più un gruppo al suo fianco). Lou Reed cambiò in qualcosa di più glam, molto più vicino all’immagine del periodo di Bowie: trucco pesante giapponese, contorno occhi neri e sbrilluccichini vari.

Siamo nella Londra degli anni settanta ma il mondo della Factory e la persona di Andy Warhol non scomparirono, anzi, furono d’ispirazione per i testi delle canzoni di Tranformer (1972). La copertina del disco è un chiaro riferimento al decadentismo del periodo, i testi portano alla luce alcune zone, alcuni personaggi e delle tematiche che difficilmente resisterebbero in classifica: Lou assieme ai due produttori riuscì a fare questo ed altro. “Vicious” è nata da una richiesta di Warhol che voleva un testo per parlare del vizio e del rapporto tra amanti, un rapporto sado dove si picchia il partner con un fiore (cantato ambiguamente su un rock gaio: Vicious, you hit me with a flower, You do it every hour oh baby, you’re so vicious); “Andy’s Chest” è una filastrocca piena d’amore e d’odio, dedicata sempre a Warhol dopo che rischiò di morire per mano della femminista Valerie Solanas. La jazzy song “Perfect Day” è perfetta sul serio, tanto da ritornare in classifica, al numero uno, anche dopo venticinque anni (nel 1997, fu scelta dalla BBC come singolo in favore dell’UNICEF e cantata da diversi artisti).

“Satellite of Love” è la ballata glam per eccellenza, David è straordinario e il suo accompagnamento vocale è da brivido; il testo è ironico e beffardo e parla fondamentalmente di gelosia, ma di quella pesante. “Make Up” è l’inno al travestitismo sostenuto dalla tuba di Herbie Flowers e da queste semplici parole: Now, we’re coming out of our closets, Out on the streets. “New York Telephone Conversation” è in presa diretta: assieme alla voce di Reed c’è quella di Bowie e l’atmosfera è frivola, quasi si fosse in un cabaret, dove le persone non smettono un secondo di chiacchierare sui pettegolezzi del momento.

“Walk On The Wild Side” è il singolo, e un pezzo enorme nella sua semplicità, con un contrabbasso e un basso che, assieme a una batteria suonata con le spazzole, formano lo scheletro portante e ritmico. Lou Reed doveva fare delle canzoni per adattare il libro di Nelson Algren, A Walk on the Wild Side (1956), che Andy Warhol voleva trasportare a teatro; non se ne fece più nulla ma a Reed rimase questo brano che raccontava di spacciatori, attori, travestiti e drogati che giravano attorno alla Factory. Insomma, ha fregato tutti anche la BBC, che la fece passare parecchio senza capire fino in fondo il testo, forse perché sedotta dal sax finale di Ronnie Ross: una bomba.

Che sia stato tutto un compromesso, un travestitismo per diventare famoso o che sia solo l'inizio dell'evoluzioni di Lou Reed, cosa importa? Lui stesso, davanti alle telecamere disse: “E’ solo un album. Sono solo canzoni su un semplice album. Si fa un album e si ha tutta la vita d’avanti”.

 

Andrea Facchinetti

 

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