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Dal 25 dicembre all’8 gennaio presso lo Spazio Oberdan di Milano potrete scoprire un toccante film sulla vecchiaia, coi suoi aspetti di durezza e poesia, con la regia di Valeria Bruni Tedeschi.

Pubblicato in 16mm

Allergie,sinusiti, raffreddori, riniti, asma, emicrania, febbre da fieno, accumuli di muco sono purtroppo problemi ricorrenti e fastidiosi in particolare in alcuni periodi dell'anno. Ancora una volta la cultura ayurvedica indiana ci viene incontro con un rimedio naturale molto potente.

Il lavaggio nasale è un trattamento che si può far da soli tutti i giorni come pratica quotidiana e che se fatto in maniera ricorrente e d'abitudine elimina completamente tanti dei problemi che abbiamo elencato. Questa pratica nasce appunto in India ed è ben nota a chi pratica yoga e che quindi necessita di dover e poter respirare bene. In realtà il "Jala neti", appunto in sanscrito "pulizia nasale" è svolto normalmente da tutti in oriente per mantenere le vie aeree pulite e aperte e per prevenire allergie e quanto sopra già citato.

La lota è lo strumento che viene utilizzato per la pulizia, ha un costo irrisorio e può essere usata anche dai bambini. La lota è come una piccola teiera con un beccuccio allungato e si prepara riempiendola con dell'acqua tiepida (non calda!) ed un cucchiaino di sale fino. A questo punto, davanti al lavandino o ad una bacinella si infila il beccuccio in una narice, ci si piega leggermente in avanti e si ruota la testa verso il braccio che regge la lota. L'acqua per gravità entrerà nella narice, percorrerà tutto il canale nasale ed uscirà dall'altra narice. Una volta versato metà del contenuto dell'acqua nella narice si procederà a ripetere il tutto nell'altra narice. Terminata questa pratica si rimane piegati leggermente sul lavandino in modo da far fluire tutta l'acqua residua. A questo punto potrebbe essere utile espirare in maniera forte e ripetuta dal naso per agevolare l'uscita di eccessi di liquido ancora presenti all'interno. Verrà naturalmente da soffiarsi il naso, agevolate il tutto. Nonostante l'immaginario comune non esiste la sensazione di soffocamento o fastidio. Il decorso dell'acqua è naturale e semplice e per niente invasivo.

Questa operazione, come già detto se fatta d'abitudine previene allergie, asma e tutti i problemi che coinvolgono il sistema respiratorio e può essere, in giornate critiche, ripetuta diverse volte al giorno. Il naso rimane pulito in profondità e già da subito se ne sentiranno i benefici.

Questo lavaggio viene consigliato anche da medici anche se spesso consigliano di fare il tutto con una siringa senza l'ago quando non conoscono il trattamento originale. In farmacia sono vendute soluzioni saline per i lavaggi ma l'acqua che usiamo in casa e il sale fino vanno benissimo e sono più economici.

In commercio la lota si trova in svariate forme, colori e materiale. Il mio consiglio è quello di procurarvi una semplice lota di plastica in quanto potete portarla con voi anche in viaggio senza il rischio che si rompa durante il trasporto. La si può trovare generalmente in qualunque centro yoga o nei negozi dove vendono prodotti etnici orientali ed in media il costo non supera i 10 euro.

Di seguito un video dimostrativo molto semplice e chiaro per la corretta esecuzione del lavaggio.

http://www.youtube.com/watch?v=3JT1kpe92Tg

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

Pubblicato in in[sano]
Martedì, 26 Febbraio 2013 15:10

Massaggio si, massaggio no

Il massaggio è rilassante, energizzante, linfodrenante, modellante ma....non è per tutti!

 

Ci sono situazioni in cui non bisognerebbe mai eseguire un trattamento oppure bisognerebbe eseguire un massaggio specifico per la persona che si appresta a riceverlo.

Prima di massaggiare l'operatore dovrebbe sempre e comunque porre delle domande al suo cliente al fine di capire che tipo di trattamento eseguire, come eseguirlo e, soprattutto, se eseguirlo.

Le persone con malattie degenerative, come ad esempio il tumore, non dovrebbero essere mai trattate.

Il massaggio sposta letteralmente grandi quantità di sangue, liquidi e cellule tumorali da una parte all'altra del corpo. Queste, muovendosi nel corpo, vanno ad attaccare quello che trovano sul loro cammino e proprio per questo motivo il massaggio non deve essere praticato per nessun motivo.

La malattia può in questo caso non solo peggiorare ma dare risultati davvero disastrosi, facendo diffondere in tutto il corpo le cellule malate.

Problemi di pressione molto alta o molto bassa dovrebbero essere trattati con massaggi specifici o, quanto meno, con movimenti adatti alla situazione.

Un massaggio energico con movimenti che sono diretti verso il cuore è eccezionale per chi soffre di pressione bassa, in quanto, con questa dinamica, si pratica una spinta del flusso venoso verso il cuore che aumenta i battiti cardiaci. Al contrario, invece, questo trattamento è nocivo e pericoloso per chi soffre di pressione alta; ad un'attività cardiaca elevata non si deve mai sovrapporre un forte carico di sangue perché questo aumenta la pressione.

La donna in gravidanza, e quella che sospetta di esserlo, dovrebbe essere trattata con un massaggio specifico adatto al suo meraviglioso stato di salute.

Il massaggio tradizionale prevede diverse manovre come spinte, coppettazioni, vibrazioni che sono controindicate, poiché il feto, se soggetto a vibrazioni, può andare incontro a danni anche molto pericolosi.

La pancia, in questo caso, non dovrà mai e poi mai essere massaggiata. L'olio sicuramente può e deve essere steso su questa parte del corpo per dare idratazione, ma non devono esserci, per ovvie ragioni, pressioni e scuotimenti. Il massaggio per la donna gravida consiste in un deciso lavoro di drenaggio dei liquidi, sollecitazione del ritorno venoso, scioglimento dei dolori lombari (anche qui la pressione deve essere ben regolata in quanto il feto si trova proprio oltre la zona lombare), dolori di schiena e problemi al nervo sciatico.

Quando si parla di "lavoro deciso" si intende un massaggio energico in sui si esercita pressione e movimenti veloci solo ed esclusivamente in certe zone; una pratica che solo un bravo professionista è in grado di eseguire in maniera corretta.

 

Questi sono solo alcuni dei casi in cui il massaggio non può essere praticato o in cui deve essere pensato un trattamento specifico.

Chi si appresta a farsi massaggiare deve sempre riportare al massaggiatore la sua attuale condizione di salute.

È bene ricordare, infine, che un bravo professionista, davanti ad un dubbio che non sa risolvere o gestire, è quello che rifiuta di massaggiare una persona.

 

Walter

 

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

 

 

Pubblicato in in[sano]

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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