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Il Teatro Elfo Puccini inaugura la nuova stagione 2015/2016 con due speciali produzioni.

Martedì 13 ottobre, alle 19:30, in Sala Bausch va in scena una novità: “Il fantasma di Canterville”, tratto dal famosissimo racconto di Oscar Wilde. Ferdinando Bruni, regista e attore, riprende il suo percorso tutto dedicato a Oscar Wilde e, prima di tornare in scena con la sua personale versione di Salomè (interpretata da soli uomini), si concede una parentesi più leggera e divertente. E’ una storia d’orrore per nulla orrenda, anzi divertente, che narra di uno spirito tormentato da una presenza scomoda che infesta il suo castello cinquecentesco: una famiglia americana di fine Ottocento. Il Fantasma di Canterville è l’irriverente risposta di Oscar Wilde al racconto gotico; l’autore infatti sostiene che “la vita sia troppo importante per essere presa sul serio”.  Nonostante siano presenti tutti gli elementi tipici del racconto gotico - la casa stregata, lo spettro ululante, la prigione sotterranea – niente di tutto ciò è preso sul serio.

Alle 20.30, invece, in Sala Shakespeare è in programma un grande successo di Elio De Capitani: “Morte di un commesso viaggiatore”, dal capolavoro di Arthur Miller. Nel gennaio 2014, al suo debutto, lo spettacolo ha coinvolto ed emozionato tutti i presenti, che si sono identificati nel dramma di Willy Loman, commesso viaggiatore pronto a tutto per vendere e per vendersi, un’intensa storia personale, che però riflette la situazione di molti e risulta prepotentemente attuale. Un classico del Novecento che Elio De Capitani, regista e protagonista nel ruolo di Willy Loman, ha scelto per proseguire la sua riflessione sul tema dei rapporti tra giovani e adulti, e sulle contraddizioni sociali del mondo contemporaneo.

TEATRO ELFO PUCCINI Corso Buenos Aires, 33 – Milano Il Fantasma di Canterville: dal 13 al 22 ottobre Morte di un commesso viaggiatore: dal 13 al 31 ottobre Da martedì a sabato, h19:30 e h20:30 Info e prenotazioni: www.elfo.org

Indira Fassioni

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Al teatro Elfo Puccini arriva un classico del Novecento: “Morte di un commesso viaggiatore”, in prima nazionale al teatro meneghino, all’interno del programma “Autunno Americano”.

Elio De Capitani, regista e protagonista, si confronta con l’opera di Miller dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d'oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d'ogni epoca.

Accanto a lui nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d'arte e di vita Cristina Crippa, protagonista dei suoi recenti allestimenti di Improvvisamente, l’estate scorsa e della Discesa di Orfeo; i figli dei protagonisti (Biff e Happy) sono interpretati da Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori dell'applauditissimo gruppo di The history boys, come lo sono anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l'amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni. Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell'Elfo, che qui è lo zio Ben. Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini (già protagonista all'Elfo in Viva l'Italia) e Marta Pizzigallo, premio Hystrio 2013.

 

 

Miller racconta gli ultimi due giorni di vita di un commesso viaggiatore, prima del suo suicidio, riuscendo a mettere in luce, oltre alla precarietà della sua condizione socio-economica  il dramma di un fallimento esistenziale. Brillante venditore dalla lingua sciolta, Loman si ritrova improvvisamente incapace illudersi e illudere,  distruggendo così la propria carriera e ritrovandosi escluso dal grande “sogno americano” che aveva sempre inseguito.Ormai incapace di stare nella realtà - con i piedi ben piantati "sui gradini della metropolitana"  - Willy non distingue più tra presente e passato, sogni e ricordi, tra quanto si agita nella sua testa (il titolo avrebbe dovuto essere proprio The inside of his head) e la vita vera. Per mettere in scena questo groviglio di emozioni, Arthur Miller sceglie una via totalmente innovativa: tutto quello che "accade" nella mente di Willy, viene messo concretamente in scena, senza distinzioni tra flash-back, ricordi o visioni future.

La regia e l'interpretazione di De Capitani seguono questa strada, come anche la scena di Carlo Sala che non individua luoghi deputati, ma ridisegna il palco con una parete obliqua, da cui emergono pochi elementi e arredi, per definire uno spazio (e un tempo) che è mentale e fisico, dentro e fuori, presente e passato.

 

Morte di un commesso viaggiatore

di Arthur Miller

traduzione di Masolino d'Amico

regia Elio De Capitani

scene e costumi Carlo Sala

luci Michele Ceglia

suono Giuseppe Marzoli

con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Federico Vanni (sostituito da Massimo Brizi a partire dal 21 gennaio), Andrea Germani, Gabriele Calindri, Alice Redini, Vincenzo Zampa, Marta Pizzigallo

produzione Teatro dell'Elfo

 

Elfo Puccini, sala Shakespeare,

corso Buenos Aires 33, MI

 

Da venerdì 10 gennaio a domenica 2 febbraio

Martedì/sabato ore 20:30, domenica ore 16:00

Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 - martedì € 20

 

 

Lunedì 22 aprile alle ore 21 il Teatro Elfo Puccini vuole ricordare una grandissima attrice come Mariangela Melato dedicandole una serata in collaborazione con il Comune di Milano e il Corriere della Sera.

Verrà proiettato su grande schermo ‘Il dolore’, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Genova, per la regia di Massimo Luconi, di cui l’attrice è stata indimenticabilmente protagonista.

Con questo titolo, che l’attrice desiderava portare sul palcoscenico, l’Elfo vuole far rivivere la passione di Mariangela per l’arte della scena, per la recitazione e per la creatività.

‘Il dolore’ verrà pubblicato come decima e ultima uscita della collana edita dal Corriere della Sera, ‘Il grande teatro di Mariangela Melato.’

Lo spettacolo è tratto dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras e si riferisce ad un episodio drammatico della sua vita.

Entrata insieme con il marito Robert Antelme nella Residenza antinazista, la Duras trascorse i lunghi mesi tra il giugno 1944 a il periodo immediatamente seguente la fine della guerra in attesa del marito, arrestato con la sorella dai nazisti e deportato a Dachau.

È in questa cornice storica che si consuma una tragedia insieme personale e universale.

In una Parigi primaverile, in festa per la fine del conflitto mondiale, Marguerite si aggira sconvolta, come molte altre donne dei prigionieri e dei deportati che attendono notizie dei loro uomini.

Ansia e speranza, gioia e dolore; ma intanto l’esistenza di ogni giorno prosegue perché si è costretti a vivere comunque.

L’attesa che vive la protagonista è identica a quella di tutte le donne del mondo che aspettano, non solo nei momenti di guerra ma anche nei momenti di abbandono, di sofferenza interiore e testimonia una capacità di sofferenza che è un tratto specifico femminile.

Alla serata saranno presenti Anna Melato, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Massimo Luconi e Maurizio Porro.

 

Ingresso libero

 

Lunedì 22 aprile

Ore 21.00

Durata 80’

Sala Shakespeare

 

Teatro Elfo Puccini

C.so Buenos Aires, 33, Milano

Tel. 0200660606

Fax. 0236755904

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Direttore Responsabile
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