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Theatre on a line|||

Dal teatro nei cortili a rassegne storiche e nuove: tutte le info

Milano ha una gran voglia di ripartire, lo si percepisce non solo per strada, nei luoghi della cosiddetta movida, ma anche per la partecipazione del pubblico alle iniziative culturali e artistiche. 

Oltre all'Estate Sforzesca (dal 21 giugno al 3 settembre), nell'estate meneghina ci sono degli appuntamenti fissi con rassegne ormai storiche come "Da vicino nessuno è normale", ma quest'anno, oltre alla ripresa del teatro nei cortili, sulla spinta di esserci e ricreare il rapporto con lo spettatore, è nato anche qualcos'altro di cui vogliamo parlarvi. Ci riferiamo all'Arena Milano Est organizzata dal Teatro Martinitt.

 

Arena Milano Est

Con entusiasmo, a proposito di questa iniziativa, si legge: «un sogno che si realizza», nonostante tutto. Con l’entusiasmo tipico della grande famiglia del Martinitt.
Il teatro non solo riapre le porte, ma "si apre" letteralmente a nuove avventure con l’inaugurazione dell’ARENA MILANO EST, molto più di un palco sotto le stelle, un nuovo, imperdibile indirizzo per la cultura a tutto tondo. Il Cinema Teatro Martinitt diventa così un POLO FUNZIONALE MULTICULTURALE, un vero e proprio "cantiere delle arti"».

Ecco i numeri dell'arena:
2500 metri quadrati a disposizione
1 palco esterno da 110 metri quadrati
1 palco interno da 85 metri quadrati
800 posti a sedere (ridotti a 400 per norme anti-Covid)
1 schermo esterno 14x6m
1 sala interna da 430 posti (ridotti a 180 per norme anti-Covid), in caso di pioggia
6 toilette a uso esclusivo

Nota bene: tutte le attività nella nuova Arena saranno svolte nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza previste dai disciplinari anti-Covid.

Dopo il successo del cabaret di Max Monti, il 9 luglio è prevista la denuncia sociale firmata Giorgio Montanini (un artista ormai cult della stand-up comedy nostrana), che con il suo divertente ma pungente monologo satirico –aggiornato dopo la pandemia- farà il punto sull’atavico antropocentrismo dell’uomo e sulla nostra regressione culturale, che poco ha a che fare con l’analfabetismo.

Per quanto concerne la rassegna cinematografica sotto le stelle, curata da Franco Dassisti (conduttore de 'La Rosa Purpurea' su Radio24) è pensata anche per intercettare tutto il bacino di quest'area cittadina. Ci teniamo a puntualizzare che spesso i film saranno accompagnati dai propri autori, com'è il caso di “Buio”, presentato dalla regista Emanuela Rossi (15 luglio).

Foto dal film 'Buio'

 

Qui potete leggere l'intero programma cinematografico e teatrale.

INFO DI SERVIZIO

Orari della biglietteria: dal lunedì alla domenica 10-20.
Costi: cinema intero 7€; ridotto over65 e under26 5€ (over 65 e under 26); cabaret intero 20€ e ridotto over65 e under26 16€
Per evitare assembramenti è consigliato l’acquisto anticipato dei biglietti e il ritiro è comunque fissato rigorosamente entro le 21.

Da vicino nessuno è normale

Giunta alla sua XXIV edizione, la kermesse che si svolge all'interno dell'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, non poteva mancare anche in un'estate così particolare, tenendo conto dell'impegno che hanno sempre dimostrato nel trattare determinati temi (anche delicati) e nel proporre sperimentazioni.
«Lunghe passeggiate immaginate nelle strade vuote della nostra città. Cosa accadrà dopo, come sarà la città? Ci ritireremo, come abbiamo sempre fatto, sulla zattera del metro quadrato razionale o partiremo per un viaggio avventuroso per re-inventare la città?
Sonderemo i vasti spazi urbani per reinterpretare l’uso delle piazze e delle strade, venerare gli alberi e il verde? Daremo una scossa ai ritmi di vita in città? Allargheremo il centro fino alle periferie? Il desiderio di rincontrarsi, di vivere insieme nuove emozioni è enorme, purché non si abbia paura. (e questo è un punto fondamentale su cui tutti dobbiamo lavorare, nda).
Tutto questo richiede molto lavoro, e opportunità di lavoro servirebbero tanto in questi tempi di crisi: preparare del buon cibo, fare riparazioni complesse, raccontare storie avvincenti, pensare a un alloggio per tutti, anche per quelli che non trovano rifugio da nessuna parte. Re-inventare la città non produce un gran profitto, ma incide sul benessere delle persone. A Olinda abbiamo già iniziato, in misura omeopatica, a vivere una nuova cultura collettiva» (dalla nota di presentazione).

In cartellone, tra i vari artisti, ci sono Cuocolo/Bosetti, una compagnia che da sempre ha fatto del particolare rapporto con il pubblico la sua cifra artistica, tanto da cercare di mantenere un legame anche durante il lockdown. Al festival, infatti, presentano “THEATRE ON A LINE A labyrinth made of all the paths one has taken”, «uno spettacolo al telefono, nato a Melbourne nel 2011. È sull’intimità con degli sconosciuti, è sulle mappe del desiderio, le mappe di possibili incontri, mappe immaginarie per incontri immaginari. È sulle storie che potremmo raccontare e su quelle che altri ci racconteranno. È sull’essere connessi, sull’essere in linea, la linea che muove. È sul teatro in linea, sul teatro sospeso su una linea, la linea sottile che divide realtà e finzione. Ogni telefonata è diversa dalle altre, ma tutte sono sostenute da un testo che si interroga sulla natura dell’esperienza teatrale e sul rapporto che l’attore crea col proprio spettatore. Spettacolo per uno spettatore al telefono, 8 repliche al giorno. Disponibile anche in inglese e francese» (dalla scheda). Approfittatene in questo weekend (9 e 10 luglio) e ancora giovedì 16 con cui si conclude l'edizione di quest'anno.

Sabato 11 e domenica 12 è prevista «“Tiresias” da Hold your own/Resta te stessa di Kate Tempest, ideazione e regia Giorgina Pi, con Gabriele Portoghese. Dimensione sonora Collettivo Angelo Mai. Tiresia è il veggente che conosce ciò che si dovrebbe fare. Fa paura ascoltarlo, il suo corpo conturba, è al di fuori dell’ordine naturale, è un corpo che vive più sessualità, più età in una vita: Tiresia è simultaneità. Quando i suoi occhi smettono di vedere iniziano a leggere il futuro. Kate Tempest lo/a osserva vagare: ragazzino timido, giovane donna che scopre amore e chiaroveggenza, anziano solitario e molto altro. Divinità antiche si mischiano con noi stanchi alla fermata dell’autobus, un parco di periferia diventa bosco sacro e il mito denuncia intima. Tante vite in una vita, tante metamorfosi per rimanere ciò che scopriamo di essere. Hold your own/Resta te stessa corteggia Tiresia di Eliot che identifica l’indovino nel poeta. Facciamo allora che i versi siano in carne ed ossa, proprio come nella spoken word poetry, mettiamoci in cerchio ad ascoltarli». Una proposta perfettamente in linea coi precedenti lavori della regista e del collettivo Angelo Mai.

Martedì 14 e mercoledì 15, invece, vi aspetta uno spettacolo che pone ancora una volta delle domande, mischiando le carte: “Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi” di e con Paolo Nori e Nicola Borghesi. «Cosa vuol dire, essere italiani? Avere lo zaino Invicta? Parlare male le lingue straniere? Gesticolare? Cantare canzoni d’amore? Mangiare la pasta al dente? Non pagare le tasse? Essere eleganti? Portare gli occhiali scuri anche di notte? Applaudire all’atterraggio dell’aereo?
Nicola Borghesi e Paolo Nori se lo sono chiesti e hanno scritto questo spettacolo che li ha portati a indagare la questione sia nei luoghi istituzionali, come l’ufficio immigrazione della questura sia in rete e per le strade della città di Bologna, che, se non ci fosse Parma, sarebbe la città più bella dell’Emilia. La loro ricerca e la loro inclinazione alle divagazioni, li hanno portati a parlare di calcio, di famiglia, di capperi, di moda, di Albert Camus, di Alessandro Manzoni e della periferia Nord di Foggia e li hanno condotti a un’altra domanda, Cos’è la patria?, che è una domanda alla quale, alla fine dello spettacolo, si dà un’altra risposta oltre a quella, corretta: Un’agenzia di vigilanza armata» (dalla scheda).

Teatro nei cortili

Si tratta della rassegna che il Teatro della Cooperativa, in collaborazione con ABITARE Società Cooperativa e l’Associazione Insieme nei cortili, propone agli abitanti delle storiche case di ringhiera di Niguarda, Dergano e Affori. 
Lunedì 13 luglio ‘abiterà’ il cortile di Via Zanoli 15 ad Affori Paolo Rossi.

INFO DI SERVIZIO

L’iniziativa è gratuita e sarà trasmessa in streaming. Nel caso di maltempo sarà riproposta martedì 14 luglio.

Vi terremo aggiornati sui prossimi appuntamenti di teatro nei cortili perché il cartellone è in costante evoluzione.

 

Come chicca, vi segnaliamo: l'ultimo appuntamento del Teatro No'hma previsto per giovedì 9 luglio.

“Lettere al mondo. Una lettura in duo” una riflessione su come il virus ci ha cambiato e su come le crisi ci possono rivelare nuove opportunità. A dar voce a tutto questo due attori straordinari: Elena Bucci e Marco Sgrosso.
«Come accadde al tempo del Decamerone, come accadde in molte altre epoche, un virus sconosciuto e mutevole minaccia la comunità. Per la prima volta, però, è tutto il pianeta a essere minacciato, complici la globalizzazione, la vertiginosa velocità degli spostamenti e le caratteristiche dell’economia attuale.
Il virus rivela le piaghe di un mondo consumista e conformista già molto malato e ci spinge a ricominciare un meraviglioso progetto di cambio di rotta, per concertare il disegno di una diversa economia, di città verdi e sane, di una solidarietà tra tutto ciò che vive mai sperimentata prima. Tutti gli artisti sono privati dei luoghi di lavoro, i teatri chiusi, tutti i progetti sono stati annullati. Dalla clausura, diventata creativa, con lo sguardo più limpido perché libero dall’affastellarsi degli impegni, qualcuno scrive le sue lettere al mondo. Speranza, consapevolezza, ricordi, ritratti, dialoghi, echi di film, romanzi, scritti di scienziati e di economisti. L’utopia chiede il suo spazio» (dalla loro presentazione essendone anche gli ideatori).

Maria Lucia Tangorra

Pugliese di nascita e milanese di adozione, pensa che in particolare di teatro e cinema non si possa fare a meno. Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne percorso 'Letteratura e arti' in Cattolica, scrive in particolare modo di Settima Arte e di quella più antica - quella teatrale - ma negli anni ha ampliato occupandosi anche di tv, mostre, libri ed eventi. Vive nella città meneghina, ma effettua trasferte ad hoc anche per seguire festival di settore.

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