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This Is England: Un film che tutti dovrebbero vedere per capire l'Inghilterra e la Brexit

Quando si parla di Inghilterra tutti pensano solo a Londra, la città più internazionale d'Europa e una delle mete più ambite al mondo dove vivere, studiare, lavorare.

Il Regno Unito di sua Maestà Elisabetta II è però molto più ampio e variegato di così e, se non si conoscono le realtà rurali e operaie dello stesso o i piccoli villaggi di pescatori dove non succede mai nulla o le cittadine minerarie e sonnolente che niente hanno da offrire ai giovani inglesi e neppure agli adulti che vi abitano, è difficile anche comprendere il voto recente della Brexit da persone che, giustappunto, non vivono affatto a Londra.

This Is England è una pellicola di denuncia, nel senso meno immediato del termine. È, più che altro, un film di conoscenza.
Un film che tenta di far conoscere al mondo un Inghilterra diversa, dove non esiste solo una nazione patinata di parate reali, duchessine glamour, sfilate in capitale ed eventi di ogni tipo.
C’è invece, anche qui, nella grande e variegata Inghilterra, una periferia desolata che oltre a essere fisica è anche una periferia emozionale, dove se non sei del “tipo” giusto e con le giuste frequentazioni, abiti e possibilità economiche, vieni isolato o peggio ancora finisci con il frequentare solo brutte compagnie e, in questi posti, le compagnie sbagliate possono portarti a diventare anche un mostro, se ti lasci andare o sei particolarmente debole.

Ed è quello che succede a Shaun Field, protagonista del film This Is England, un ragazzino di 12 anni che vive con sua madre. Suo padre è morto nella guerra delle Falkland e a scuola è considerato da tutti i suoi compagni un perdente. Pertanto, diventa vittima del loro bullismo.

Poco per volta Shaun si trova sempre più isolato dal resto dei giovani ragazzi e passa le giornate alla spiaggia praticamente solo. Dopo l'ennesimo litigio a scuola, dovuto al suo abbigliamento, ritenuto da sfigato, Shaun incontra un gruppo di skinhead che sembrano non curarsi dei suoi vestiti, né di chi sia lui davvero.
Grazie a loro troverà dei veri amici che lo faranno sentire parte di qualcosa e il coraggio che gli è sempre mancato, riuscendo a respingere la timidezza per conoscere Smell, una ragazza più grande di lui.

Da qui alla quasi rovina il passo è breve.
Il gruppo diventa qualcosa di organizzato e pericoloso, quando una loro vecchia conoscenza esce di prigione e decide di far diventare il gruppo di giovani, ma inesperti skinhead di periferia. un qualcosa di molto simile a una falange armata. Il loro obiettivo sono, naturalmente, gli immigrati, soprattutto i pakistani, che entrano nel mirino favorito del leader Combo.

In realtà i messaggi sulla supremazia dei bianchi e sulle neo frequentazioni di un gruppo di naziskin finiscono con il minare la coesione del gruppo iniziale e far sorgere veri conflitti tra i ragazzi, amici prima dell’arrivo di Combo. Tra gesti estremi e tentativi di violenza reciproca, Combo comprende di non avere mai avuto una vera esistenza con affetti o ambizioni reali, mentre il giovane Shaun diventa grande di colpo, comprendendo appieno il senso della vita dall’esperienza con il gruppo neonazista.

La pellicola, ambientata nel 1983 e girata in realtà nel 2006 dal bravo e ispirato regista britannico Shane Meadowson, ambientata in Inghilterra, è un manifesto ad aprire gli occhi anche sul quello che è nascosto e affrontarlo prima che sia troppo tardi per redimersi e far redimere chi nella società, sentendosi più debole e indifeso, decide, a quel punto, di essere violento.
This Is England mostra un nuovo volto dell' Inghilterra, una realtà dove non estite solo il cosmopolitismo e l'intergrazione, la metropoli e i grandi successi, ma dove basta poco per perdersi, basta poco per trovarsi in un mondo che ti porta al baratro.

Bellissima la fotografia che reinventa le luci e le riprese delle pellicole di trent’anni fa e la ricostruzione minuziosa delle atmosfere della provincia più sconosciuta dell’Unitend Kingdom.

 

Antonia del Sambro

Redazione Nerospinto

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