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Una merenda con le amiche: 10 deliziose pasticcerie milanesi dove farla

Metti un pomeriggio con le amiche. Dove trascorrere qualche ora insieme, scambiando quattro chiacchiere, bevendo un tè caldo e mangiando qualche dolcetto? A Milano ci sono tanti, troppi posti per ogni momento della giornata, per ogni esigenza e per ogni gusto. Per questo abbiamo selezionato 10 delle migliori pasticcerie della città, tutte diverse per caratteristiche e atmosfera, angoli di pace (e di stile) dove ritagliarsi una parentesi di dolcezza e di relax, o dove rifugiarsi, al caldo, durante i pomeriggi autunnali e invernali. Ricordando che la felicità sta nelle piccole cose e nei piccoli piaceri della vita.

PASTICCERIA GELSOMINA

Pasticceria Gelsomina

Pasticceria Gelsomina è un posto adorabile, il posto per eccellenza dove trascorrere un pomeriggio in compagnia dell’amica o delle amiche di sempre. Aperta nel novembre 2018, è diventata subito un must a Milano. Piace a tutti perché i suoi dolci sono buoni, perché è un angolo di pace che assume le sembianze di un giardino verde e rigoglioso, dove l’arredamento, le piante e le nuance chiarissime ricordano le migliori giornate primaverili ed estive. Sembra di essere tra Sicilia, Campania e Puglia, e perché no anche tra Grecia e Andalusia.

Situato in una traversa di viale Tunisia (in via Carlo Tenca, 5), in prossimità della fermata della metro Repubblica, porta la firma di quella che negli ultimi anni si è rivelata essere la coppia professionale più vincente di Milano: Ilaria Puddu e Stefano Saturnino – per intenderci, quelli di Marghe, Pizzium, Giolina e Locanda Carmelina, che in quasi otto anni insieme hanno aperto 40 locali e 7 brand, cambiando letteralmente la città.

Il banco dei dolci è un incanto per gli occhi: in fila ci sono maritozzi, cornetti, sfogliatelle, brioche siciliane, tortine varie, cannoli, pasta di mandorle, plumcake. Tra le specialità della casa, l’introvabile marmellata di gelso e il pane Tumminia del famoso Panificio Davide Longoni. La ricercatezza accurata dei prodotti si riversa anche nello stile della pasticceria, di cui Ilaria ha curato personalmente ogni angolo. Dalle piastrelle di ceramica di Vietri che si alternano al cemento dei pavimenti, ai tavoli e le sedie prodotti artigianalmente da un fabbro di Orvieto, allo spazioso social table, pensato per la condivisione e sempre pieno di giornali. Super chicca: le tazze e i piatti in stile inglese, con i fiori e i bordi dorati.

EUTOPIA

Pasticceria Eutopia 

Tre sono le parole che descrivono Eutopia. Il luogo felice dove il pensiero incontra il gusto, laboratorio di pasticceria (e di cucina) healthy che ha aperto qualche mese fa in zona Garibaldi, in via Volta, 19: consapevolezza, nutrimento e gusto. Il progetto di Gloria Luce e David Scirocco ha a cuore infatti la gioia e il benessere delle persone, che delizia giornalmente con dolci naturali, sostenibili, equilibrati nel gusto e nei principi nutritivi, e rispettosi dei ritmi delle stagioni. Farine integrali di agricoltura biodinamica, burro francese, olio d’oliva e di girasole, malto d’orzo, malto di riso, sciroppo di riso e di mele, e poi erbe e fiori di alpeggio, sono solo alcuni dei prodotti che si possono trovare nella ricca dispensa di Eutopia. A dargli una mano, nel laboratorio, c’è Roberto Malin, in arte Sugar, già conosciuto al pubblico milanese perché patron dell’omonima pasticceria, prima all’Arco della Pace e poi in via Vincenzo Monti, fino al 2008.

Tra i dolci in menu, la Torta Mafalda, in 3 versioni: classica allo yogurt o marmorizzata al cioccolato, con nocciole del Piemonte, mirtilli e semi di lino e con ortica, melissa essiccata e more; la Torta Papasi, con sablè integrale, ricotta di pecora, vaniglia del Madagascar, lamponi e fiori di fiordaliso, la Torta Varanasi, con sablé di farina integrale alla rosa, crema pasticcera allo zafferano mirtilli e petali di rosa e la Torta Sazuki, con biscuit integrale al cacao, mousse di azuki, cacao amaro, datteri e pasta di nocciole, composta di albicocche. Poi c’è la Colazione e la Merenda Eutopica, che contempla croissant semi integrali di farro, croissant salati, pane, burro e marmellata, yogurt intero con frutta fresca di stagione e tortino di avena, fatto con farina integrale e cocco rapè, dolcificata con malto di riso. L’ambiente? D’ispirazione scandinava, con tavoli in legno chiaro, stampe colorate stile orientale sui muri, e un gusto minimal.

CASA CAPITANO

Loung bar Casa Capitano

In zona Porta Venezia, al 35 di via Castel Morrone, Casa Capitano si distingue fieramente da tutti i locali di categoria. Siamo in un lounge bar con caffetteria, pasticceria e pralineria che assomiglia molto al salotto di una casa in stile anni '50/'60, dove regnano i toni del verde bosco e del legno scuro e un’atmosfera boho-chic e rilassata, oppure a un negozio di interni, pieno zeppo com’è di meravigliosi complementi d’arredo di modernariato.

A Casa Capitano si può prendere il caffè, mangiare un croissant dolce o salato, coccolarsi con una pralina Valrhona (di cui è disponibile un vastissimo assortimento), una tortina caprese, un muffin, un cannolo siciliano o una crostatina con crema pasticcera e frutti di bosco freschi, bere un tè o fare un aperitivo accomodati su poltrone stile anni Cinquanta, o trattenersi tutto il pomeriggio magari sfogliando una rivista, un quotidiano o studiando con il proprio pc. Il locale è nato da un’idea di Luca d’Arco, imprenditore salernitano, classe 1950, che ha scelto un format originale, sperimentando una nuova formula, connubio tra pasticceria e arte moderna. Che convince, stupisce e infonde calore.

PAVÈ

Pavè Milano

Chi vive a Milano, non può non conoscere Pavè. Pasticceria, gelateria e poi birreria di quartiere, Pavè si fa voler bene perché fa cose buone, le prepara bene e le serve nel modo giusto, mixando design (d’ispirazione retrò) e grande qualità del prodotto. Nata quasi otto anni fa nel quartiere di Porta Venezia (in via Casati 27), da un’idea di tre giovani amici (Diego Bamberghi, Giovanni Giberti e Luca Scanni), in pochi anni è diventata uno dei punti di riferimento gastronomici più solidi di Milano, ampliando e differenziando la sua offerta con un modello imprenditoriale che fa invidia a molti. Pavè è specializzata nei lievitati e nelle sfoglie da colazione e offre una pasticceria in cui convivono dolci della tradizione e torte moderne, brioche e dolci da forno, e dove trova spazio pure la cucina (panini, insalate e una breve lista di antipasti, piatti principali e contorni).

Ma veniamo alla merenda (e alla colazione). Oltre al panettone tutto l’anno, da Pavè potete gustare brioche in più versioni, tra cui La rossa, con confettura di lamponi coperta di streusel ai lamponi, La nera, con un impasto al cacao, crema pasticcera al cioccolato fondente e pepite croccanti al cioccolato, la Centosessanta, con confettura di albicocche, la Treccia al caffè, la Zenzero e gianduia, e poi pain au chocolat, kipfel con mandorle e crema e meravigliose monoporzioni, tra cui la Crostata con crema pasticcera e lamponi, con crema al mascarpone e mirtilli o con limone e meringa morbida, la Tonka (frolla con frangipane al pistacchio, marmellata di lamponi, mousse al cioccolato bianco), la Pere e cioccolato, la Cioccolato e lamponi (doppia frolla con ganache al cioccolato fondente e polpa di lampone e la Sacher Pavè. Se ci andate a colazione, non mancate pane, burro e marmellata.

MAROTIN

Pasticceria Marotin

La merenda parla francese da Marotin, delizioso posticino in posizione angolare in via Archimede, al civico 59, a due passi da piazza Risorgimento. Marotin sono io – risponde così la padrona di casa, Mariangela Del Favero, a chi glielo chiede –, mi chiamavano così da piccola, perché assomigliavo a un covone di fieno, il marùs veneto. La storia di Marotin ha inizio nella sua infanzia. Grazie alle donne della sua famiglia, abilissime pasticcere, Mariangela ha imparato presto i segreti per fare una crema pasticcera perfetta, per una frolla impeccabile nel gusto e nella consistenza. Era affascinata dalle pasticcerie viennesi e ne sognava una sua. Così, dopo aver cresciuto i figli, comincia a coltivare il suo sogno da vicino, cercando un luogo che potesse diventare una bellissima pasticceria. Che è nata nel 2009 e che negli ultimi anni, il pasticcere Nico Banianschi ha contribuito a renderla fra i luoghi più amati di Milano.

L’ambiente è piccolo, raccolto, e dentro si respira aria di casa. Pareti color pastello, tavolini tondi in marmo, arredi in ferro battuto, un piccolo piano rialzato, teche e vetrine ricche di dolcezze. Un tripudio di pasticcini e torte, da forno e fredde, semplici o a più piani (tra cui cheesecake, caprese, crostata di frutta, torta pere e cioccolato, bavarese, sabbiosa al limone), biscottini, praline artigianali assortite, alberi di cioccolato e dolci tipici quando è festa. Da accompagnare a un cappuccino o a una cioccolata calda, da guarnire con panna, cannella o peperoncino in polvere, oppure a un tè o una spremuta di frutta e una centrifuga.

MI CASA TOASTERIA

Toasteria Mi Casa

Il sottotitolo è “La prima toasteria di Milano”, ma da Mi Casa ci si può venire anche per la colazione e la merenda pomeridiana, perfetta com’è con la sua atmosfera calda e super casalinga. Arredata in stile country inglese, apre i battenti ormai quasi dieci anni fa in una carinissima e tranquilla piazzetta in pieno quartiere NoLo (North of Loreto), a metà strada tra Rovereto e Turro, replicando qualche anno fa in tutt’altra zona, precisamente in piazza Berlinguer (Tortona). Nel menu dolce di Mi Casa ci sono muffin di vari gusti (Crema al cioccolato, Marmellata di mirtilli, Integrale con marmellata ai frutti rossi, Cioccolato bianco, Banana e cioccolato, Mela e cannella, Pistacchio, Pesca, amaretto e mandorla), una piccola selezione di dolci al cucchiaio, brioche e mini brioche con diverse farciture, e naturalmente toast dolci composti da fette di pane su cui vengono spalmate le Mi Creme preparate in casa e combinate con altri ingredienti;

c’è, per esempio, l’Accattivante, con Mi Crema Cioccoarancia, brie fuso e rum, l’Intrigante con Mi Crema Pistacchiosa e fragole fresche, il Godurioso con Mi Crema Mandorlosa con marmellata di mirtillo biologica e granella di biscotti; e ancora, il Fondente con Mi Crema Fondente e pere e cannella, l’Espressivo con Mi Crema Nocciocaffè e amaretti e panna montata e il Piccantino, con Mi Crema Cioccopikka con squacquerone e granella di pistacchio. In accompagnamento, tè e succhi biologici, spremute di frutta, centrifughe, yogurt, caffè, cappuccino e marocchini.

MARLÀ

Torta Marlà

Inaugurata verso la fine del 2018 in zona Porta Romana (Corso Lodi, 15), Marlà è oggi una delle pasticcerie di cui più si parla in città. Pasticceria un po’ tradizionale, un po’ moderna e innovativa, un po’ italiana e un po’ francese, è un tempio dei dolci ricco di prelibatezze di ogni genere. Marlà è la crasi di due nomi, Marco Battaglia e Lavinia Franco: giovani pasticceri che fanno coppia fissa nella vita e nel lavoro, che sono arrivati qui dopo un percorso comune nella storica Pasticceria Martesana e dopo l’esperienza di Lavinia a bottega presso due grandi maestri come Philippe Conticini ed Ernst Knam. Arredamento minimal moderno sui toni del grigio e del verdino, grande laboratorio a vista, bancone in vetro sotto cui si mostrano le irresistibili dolcezze della casa, da gustare a qualsiasi ora.

Qui potete fare colazione o merenda con golosi cornetti ripieni per esempio di crema pasticcera con vaniglia di Tahiti, o con cuore di pan di spagna inzuppato al lime e passion fruit, composta esotica, chantilly al cocco e cioccolato, trecce con uvetta, pain au chocolat, bignè, cannoncini di sfoglia, cannoli siciliani, tartellette di frutta, cubotti multistrato, variegate torte monoporzione con glassa a specchio, ma soprattutto maritozzi, preparati con lo stesso impasto di una venezianina e ripieni di tre diversi tipi di farcitura: panna montata e poi alla base crema pasticcera classica, crema al cioccolato o crema allo zabaione.

EGALITÉ

Egalitè boulangerie

Sempre a Porta Venezia, al 22 di via Melzo, c'è Egalité, una boulangerie tipicamente francese che è anche caffetteria, bistrot e pasticceria. Nata sotto il segno della baguette, è sbarcata in città nell’aprile 2018 grazie all’architetto-imprenditore Tiziano Vudafieri (dello studio milanese Vudafieri-Saverino Partners), che ha portato in Italia Thierry Loy, maestro boulanger di un ameno paesino nel comune più alto dell’intera Francia, e con lui un inedito concept di gastronomia che gioca, con il sorriso sulle labbra, con la storia, con il tempo e con i colori. Per l’ora della merenda, potete scegliere tra grandi classici: éclair, religieuse, tarte tatin, tarte tropézienne, crostate con frutta e guarniture che cambiano a seconda della stagione, madeleine, croissant, viennoiseries, pain au chocolat, pain au raisins, cannelé bordelais, briochette au sucre, mini Florentin, gâteau moelleux au chocolat, briochette, tartine di baguette con burro salato e marmellata.

E se poi volete prolungare il vostro pomeriggio da Egalité, provate anche l’aperitivo. In menu, Ficellas Garnies (piccole baguette con farcitura del giorno), Barbiche (michetta farcita con caprino e pomodorini canditi), Flamme Kuchen (focaccia Alsaziana alla panna acida, pancetta e cipolla appassita), Pain Surprise (pagnotta farcita con tapenades vegetariane e cerfoglio o con tapenades e rucola), tagliere di salumi con bretzel e tagliere di formaggi con baguette al Beaufort o al Roquefort. In abbinamento, vini, bollicine e Champagne (rigorosamente francesi), cocktail, Spritz, birra e sidro.

BISTRÒ96

Allure parigina anche per Bistrò96, caffè d’antan ospitato in uno storico palazzo liberty di corso Magenta, tra la chiesa di Santa Maria delle Grazie e piazzale Francesco Baracca. Pareti scure, pavimento a motivi geometrici, tavolini in legno, luci soffuse, decorazioni vintage, arredi, oggettistica e mirabilia tutti acquistabili, caratterizzano l’ambiente interno, disposto su due livelli, e in continuo mutamento: il padrone di casa, Simone – insieme all’amica e designer Giorgia –, rinnova ogni mese la vetrina andando a scovare nei mercatini gli oggetti più disparati, per rendere questo piccolo scrigno una continua scoperta. Parte integrante della scenografia sono i dolci (sempre freschi e a rotazione), adagiati sul bancone e su di un carrello: ci sono croissant assortiti, biscotti, torte e madeleine, per lo più.

Da Bistrò96 si viene in ogni momento della giornata. Ma quello della merenda è il più succulento. Anche grazie un interessante selezione di tè, provenienti da ogni parte del mondo (Giappone, Cina, India, Sri Lanka, Taiwan, Kenya), del brand Tea in Italy, azienda nata nel 2013 dal matrimonio fra Giappone e Italia; tra cui tè giapponesi come il Bancha, tè verdi e neri aromatizzati come l’English Caramel, tè nero Asssam con caramello, e tanti infusi come l’Apple Pie, che miscela il sapore dell’uvetta con le mele, la cannella, petali di rosa, mandorla e vaniglia.

MARCHESI 1824

Dopo quasi 200 anni, è ancora qui, allo stesso indirizzo (via Santa Maria alla Porta) in cui, nel 1824, ha aperto le sue porte. Poi in anni recenti sono arrivate le altre due sedi: quella in Galleria e quella in via Montenapoleone. Marchesi è una delle pasticcerie più antiche e rinomate di Milano, diventata iconica per i suoi dessert, per il cioccolato e per la produzione del panettone, sempre disponibile. Se vi piacciono i posti in cui si respira aria e magia d’altri tempi, questo è il posto che fa per voi.

Varcando la soglia della sede storica, in un edificio del Settecento nel cuore della Milano bene, si viene infatti immediatamente catapultati in un’altra epoca: i soffitti a cassettoni decorati, gli specchi antichi, le lampade in stile art déco, il bancone dei primi del Novecento. Che è pieno di delizie. Potete fare colazione o merenda con caffè, cappuccino e tè insieme a cornetti, pane tostato caldo da accompagnare alle creme (alle nocciole del Piemonte e al pistacchio, per esempio) e alle confetture della casa, bomboloni alla crema, cremini, tortine e bonbon vari che vi conquisteranno con i loro colori pastello.

Martina Zito

Lucana di nascita, casertana per 16 anni e milanese d'adozione da 3.
Sono cresciuta a pane e libri, per cui le tre cose a cui proprio non posso rinunciare sono, nell'ordine: mangiare, sguazzare tra le parole, e bivaccare sul divano.
Pignola (sempre), pessimista (quasi sempre), chiacchierona (quando voglio)

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