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“Verrocchio il maestro di Leonardo”: la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

Cinquecento anni fa moriva Leonardo da Vinci. Tra le varie iniziative in suo onore, ce n’è una che potremmo definire “straordinaria”. Non solo perché testimonia, attraverso le immagini, come può essere nata l’arte del geniale artista. Ma anche perché presenta centoventi capolavori, arrivati da tutto il mondo, ben difficilmente visibili tutti insieme. Dipinti, sculture, disegni, terrecotte e affreschi. Tutto il meglio del Rinascimento fiorentino, e italiano, tra il 1460 e il 1490, l’età di Lorenzo il Magnifico. 

Si tratta della mostra di Palazzo Strozzi di Firenze, “Verrocchio il maestro di Leonardo” (9 marzo-14 luglio 2019, catalogo Marsilio), curata da Francesco Caglioti e Andrea De Marchi. È la prima retrospettiva dedicata a Verrocchio, grande maestro, nato a Firenze intorno al 1435 col nome di Michele di Francesco di Cione e morto a Venezia nel 1488, poco più che cinquantenne, per essersi «riscaldato e raffreddato nel gettare» in bronzo il monumento di Bartolomeo Colleoni.
Raffinato orefice, pittore e scultore, fortemente innovativo, Verrocchio era a capo di una grande bottega in cui si sono formati tutti i più grandi artisti fiorentini, Leonardo in primis.

La mostra ci porta in nove sezioni attraverso la sua arte e quella dei vari allievi diventati protagonisti del secolo.

Altre due sezioni, al Museo del Bargello, presentano il monumentale bronzo con l’Incredulità di san Tommaso già nella loggia della Mercanzia nella chiesa di Orsanmichele e un Crocifisso di legno intagliato e dipinto. Due capolavori di Verrocchio. Intanto, le novità. Ben sette opere di Leonardo, che pur non essendo il protagonista della rassegna, lo è idealmente. Colpiscono il suo disegno con Studio di braccia e mani femminili del 1474-1486, concesso in prestito dalla Regina di Inghilterra, ispirato alle braccia della Dama del mazzolino di Verrocchio. E una piccola statua in terracotta con Madonna col Bambino, uscita per la prima volta dal Victoria and Albert Museum di Londra, dove è esposta come “Antonio Rossellino”, attribuita invece adesso a Leonardo (sarebbe la sua unica scultura esistente).

“Verrocchio il maestro di Leonardo”: la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

Ma tutta la mostra è una novità. Chi ha mai visto insieme i tre busti femminili in marmo, con la Giovane gentildonna, del 1455-1460 di Desiderio da Settignano, il precursore, la Giovane gentildonna, del 1465-1466 di Verrocchio, giunta da New York, e la Dama del mazzolino dello stesso Verrocchio? Ci accolgono all’inizio e sono già uno choc. Opere che studiano i “moti dell’anima” e rivelano abilità da orefice. Poi inizia la passeggiata che ci porta, di sala in sala, tra sorprese ed emozioni.

Ecco i disegni del giovane Leonardo nella bottega di Verrocchio e le sculture del maestro con effigi marmoree di eroi ed eroine dell’antichità a mezzo busto e di profilo. Un genere ideato da Desiderio da Settignano, per la gioia di committenti umanisti, sviluppato in lungo e in largo a Firenze. Utilizzato anche da Leonardo che, da genio qual era, riuscì a farne caricature. E poi c’è il David vittorioso in bronzo di Verrocchio, del 1468-1470, il ragazzino energico e fiero con ai piedi la testa di Golia, un’attrazione e un modello per gli artisti.

“Verrocchio il maestro di Leonardo”: la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

Altra sala, le Madonne in pittura e scultura. E qui è bellezza pura. Sfilano, perfette, incantate, con i loro sottili veli in testa e turgidi bambini, le Madonne di Verrocchio, giunte da ogni parte, quelle dei contemporanei Botticelli, Perugino, Piermatteo d’Amelia, Francesco di Simone Ferrucci (una rivelazione). Una rarità è anche il Verrocchio frescante. Mentre affascinano le interpretazioni originali umbre “da Verrocchio” di Perugino. E c’è anche, e giustamente, Ghirlandaio, altro protagonista e allievo di Verrocchio, ai cui insegnamenti aggiunse molto di suo e del mondo fiammingo. 

“Verrocchio il maestro di Leonardo”: la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

Di sala in sala passiamo da Verrocchio a Roma alla sua attività per Pistoia con Lorenzo di Credi, imbattendoci in pezzi straordinari come il Putto col delfino. E, alla fine, lo studio del “piegar de’ panni”, cioè dei panneggi nella luce, delle stoffe bagnate plasmate su manichini, in cui Verrocchio e Leonardo si sfidano. Gare da giganti.   

“Verrocchio il maestro di Leonardo”: la mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

Verrocchio il maestro di Leonardo
Palazzo Strozzi, Firenze
9 marzo-14 luglio 2019

Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello di Firenze con la collaborazione della National Gallery of Art di Washington, dove la mostra passerà dal 29 settembre 2019 al 2 febbraio 2020.

www.palazzostrozzi.org
Tel. 055-2340742

Maurizia Tazartes

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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