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Il 13 maggio presso la Galleria Bolzani di Milano si inaugura l’evento espositivo che porta in Italia una collezione inedita ed esclusiva di dipinti aborigeni. 20 tele selezionate da Georges Petitjean, curatore dell’Aboriginal Art Museum di Utrecht e tra i massimi esperti di arte indigena australiana.
Da mercoledì 13 maggio alle ore 18.00 presso la Galleria Bolzani sarà possibile visitare la mostra dedicata alla pittura aborigena contemporanea, AUSTRALIAN ICONS. Un evento espositivo unico e multidisciplinare aperto al pubblico internazionale di collezionisti e appassionati ideato e organizzato da Alberto Bolzani, direttore della Galleria Bolzani e pioniere nella promozione dell’arte aborigena in Italia, in collaborazione con Margherita Zanoletti, ricercatrice e consulente di arte e cultura aborigena.
Il titolo della mostra, AUSTRALIAN ICONS, celebra lo straordinario potere evocativo dei dipinti proposti, una collezione di opere cromaticamente vibranti e iconograficamente ricche che illustra la cultura persistente più antica al mondo. Le opere, selezionate ad hoc da Georges Petitjean, curatore dell’AAMU, l’unico Museo in Europa interamente dedicato all’Arte Aborigena Australiana, includono nomi di spicco come Ronnie Tjampitjinpa, Mick Namarari Tjapaltjarri, Tatali Nangala e Naata Nungurrayi, artisti provenienti da diverse comunità del deserto australiano e presenti delle collezioni di arte aborigena dei maggiori musei (National Gallery of Australia, Musée du Quai Branly, Lowe Art Museum). Una collezione prestigiosa, contemporanea e dinamica, che offre uno spaccato multiforme della pittura aborigena australiana.
A partire dal 1994, anno in cui la gallerista australiana Gabrielle Pizzi espose la sua collezione di pittura e scultura presso lo Spazio Krizia di Milano, Alberto Bolzani per primo in Italia iniziò a studiare l’arte aborigena e a esplorarne il nascente mercato con la collaborazione di Graziella Englaro, instaurando anche un solido rapporto di fiducia con il Consolato Generale Australiano. La Galleria Bolzani è stata la prima galleria privata in Italia a dedicarsi all’Arte Aborigena, non limitandosi a proporre e vendere opere originali, ma anche valorizzando e promuovendo la cultura australiana a 360 gradi. Da oltre vent’anni, con all’attivo più di una ventina di eventi espositivi tra Milano, Asti, Bergamo e Brescia, Bolzani si pone come punto di riferimento per collezionisti e studiosi di tutta Italia.
L’esposizione delle opere di AUSTRALIAN ICONS si accompagna a una serie di eventi collaterali, a suggerire un approccio multisensoriale alla ricchezza espressiva della tradizione aborigena. Tra gli eventi proposti: un’anteprima esclusiva dei dipinti guidata da Alberto Bolzani, un intervento musicale dal vivo con il didgeridoo (una parola di origine onomatopeica con la quale gli occidentali designano un antico strumento a fiato ad ancia labiale degli australiani aborigeni), la proiezione del video-documentario di Riccardo Barletta e una lettura di poesie dell’autrice indigena Oodgeroo Noonuccal.
GALLERIA BOLZANI
AUSTRALIAN ICONS: dipinti aborigeni dall’AAMU
Via G. Morone, 2 – Milano
Inaugurazione mercoledì 13 maggio 2015, ore 18,00
Aperta dal 14 maggio – 6 giugno 2015
Orari: martedi-sabato 10,30-13,00 e 16,00-19,30; domenica 16-19,30
INFO E PRENOTAZIONI
Tel. 02 781026
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Sito Web: www.galleriabolzani.it
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Palazzo della Ragione a Milano ospita Inside Out, una mostra che con 250 immagini di oltre quaranta fotografi racconta il Belpaese.
Da Gianni Berengo Gardin a Massimo Vitali, da Gabriele Basilico a Mario Giacomelli, da Luigi Ghirri a Mimmo Jodice, da Letizia Battaglia a Silvia Camporesi, una selezione di opere che testimoniano l’evoluzione del linguaggio fotografico italiano contemporaneo e, al tempo stesso, sono un atto d’amore nei confronti del proprio Paese, dei suoi paesaggi, delle sue città, dei suoi abitanti.
L’esposizione, concepita per essere un’unica iniziativa scandita in due momenti, dal 21 marzo al 21 giugno con i fotografi italiani e dal 1°luglio al 27 settembre con i fotografi del mondo, consegna al pubblico l’immagine del paese più rappresentato della terra, attraverso 600 immagini dei più importanti autori italiani e internazionali.
“Questa mostra raccoglie idealmente il testimonial delle due precedenti esposizioni dedicate ai due grandi maestri della fotografia Salgado e Bonatti che hanno raccolto un grande successo e racconta il nostro paese proponendo le fotografie di grandi fotografi che hanno colto gli aspetti principali del nostro Paese e dei suoi abitanti. Un capitolo importante del palinsesto di Expo in città che conferma la vocazione di Milano come città d’arte aperta “aperta a tutti i linguaggi dell’espressione artistica contemporanea”, ha dichiarato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura.
Un viaggio nel tempo, nei luoghi, nelle vicende che, mescolandosi, costituiscono la trama per un riflessione su quello che l’Italia e gli italiani sono e sono stati.
La suggestione del viaggio verrà anche ricreata dal particolare allestimento di Peter Bottazzi che, per l’occasione, ha pensato a un lungo convoglio composto da diverse carrozze che ospitano, al loro interno, delle personali di ciascun autore che interpreta i luoghi dell’Italia che più l’hanno ispirato.
Con la seconda parte - OUT -, dal 1° luglio al 27 settembre 2015, le fotografie degli autori italiani lasciano il posto a quelle di grandi maestri internazionali, quali Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Alexei Titarenko, Bernard Plossu, Isabel Muñoz, John Davies e altri.
Marco Trabucchi
INGRESSO:intero €12 / ridotto €10
ORARI:
martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 20.30
giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30
INFO:
Palazzo della Ragione - piazza dei Mercanti, 1 - Duomo
www.palazzodellaragionefotografia.it
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Dal 19 aprile al 19 luglio Palazzo dei Diamanti, principale luogo espositivo della città di Ferrara, propone una mostra interamente dedicata al modernismo catalano, La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí.
Una raccolta di opere risalenti a inizio Novecento, periodo in cui un nuovo fervore infiammava la scena artistica e culturale spagnola e in cima a tutti gli artisti spiccavano i nomi di Picasso e Gaudì.
Effervescente e affascinante, creativa e anticonformista, Barcellona veniva chiamata La rosa di fuoco.
Da dicembre 2014 e per tutto il 2015 le opere dei pittori ferraresi e dei grandi artisti che hanno contribuito a creare la storia dell'arte contemporanea sono esposte a Ferrara, gioiello architettonico del Rinascimento e patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Mostre d’autore che hanno già riscosso enorme affluenza di visitatori, godibili grazie a Visit Ferrara, consorzio che conta quasi 80 operatori della provincia che hanno l’obiettivo di far conoscere al pubblico le numerose opportunità turistiche che il territorio offre loro.
Per non perdere proprio nulla viene offerto il pacchetto "Mostre" che propone una notte con prima colazione in hotel in camera doppia e visita guidata della città. Inoltre è incluso il biglietto d’ingresso per l’esposizione che si sceglie di visitare ed uno sconto del 10% sul catalogo, a partire da €60 a persona a notte.
Per info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per altre offerte e proposte www.visitferrara.eu
Consorzio Visit Ferrara - via Borgo dei Leoni 11, Ferrara
tel. 0532 783944 / 340 7423984
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Da venerdì 27 marzo a domenica 29 marzo 2015 Palazzo Mezzanotte di Milano (Piazza degli Affari) ospita la terza edizione della Mostra Internazionale “Libri Antichi e di Pregio a Milano”. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la Mostra Internazionale “Libri Antichi e di Pregio”: la terza edizione si terrà a Palazzo Mezzanotte da venerdì 27 a domenica 29 marzo sotto la guida di Fulvio Audibussio, il nuovo presidente dell’Alai - Associazione Librai Antiquari d’Italia. Bibliofili, commercianti, collezionisti, possono ammirare libri miniati, incunaboli, cinquecentine, moderni libri d’artista e edizioni di pregio contemporanee. La fiera sarà anche l'occasione per l’evento “L’ALAI con l’ILAB per il World Book & Copyright Day”. L’Associazione dei librai antiquari sosterrà infatti il progetto UNESCO per la lotta contro l’analfabetismo, ospitando durante i tre giorni dell’esposizione all’interno della sede di Palazzo Mezzanotte una ‘libreria simbolica’, che permetterà l’avvio della raccolta fondi per il programma dell’UNESCO. Ma si potrà contribuire anche tramite il sito internet dell’ALAI, che si mette a disposizione per permettere agli appassionati di sostenere questa importante iniziativa. Parallelamente alla mostra si svolgerà anche l’incontro annuale dei presidenti delle associazioni nazionali dei librai antiquari di tutto il mondo (ILAB). Domenica 29 si terrà infine la presentazione del primo numero di "ALAI - Rivista di cultura del libro”, pubblicazione con cui l'Associazione Librai Antiquari d'Italia intende dar voce al prezioso patrimonio di esperienze e informazioni che librai e collezionisti raccolgono sul libro e la sua storia. Biglietto: 10 euro valido per 3 giorni Informazioni Sabato 28 marzo - dalle ore 10.30 alle 19.30 Domenica 29 marzo - dalle ore 10.30 alle 17 www.eventi.alai.it |
Spesso è difficile trovare del Bello a Milano, imbattersi in qualcosa da poter contemplare stupiti, che possa risultare straordinaria rispetto alle grandi ricchezze artistiche che compongono altre aree d'Italia. Eppure scavando al di sotto della grigia superficialità fatta di smog, fretta e fatture anche Milano riesce a rivelare il suo lato meraviglioso. illbar è nato per questo: un progetto votato ad illustrare il capoluogo lombardo, per dar forma e in qualche modo voce a quegli angoli reconditi che si compongono di sfaccettature affascinanti e contraddittorie. Spazi disomogenei meneghini, dove infinite distese di mastodontici ecomostri si alternato all'eleganza dei palazzi ottocenteschi in stile liberty. illbar, attraverso la sensibilità degli artisti che vi partecipano, cerca di esprimere tutto questo, anche attraverso la diversità delle persone che attraversano Milano, rendendola una sorta di capitale cosmopolita ma pur sempre legata ai pregi e difetti dell'essere città italiana.
illbar è un progetto itinerante, che prevede l'esposizione delle opere di 12 illustratori, che verranno ospitate da un locale diverso per ogni quartiere milanese. Gli illustratore di illbar provengono da tutta Italia, e alcuni ovviamente proprio da Milano. Essi devono rappresentare il loro personalissimo punto di vista rispetto ad un quartiere milanese, partendo dallo spunto soggettivo che più ritengono appropriato. Ogni mese verrà scelto un bar differente, finché alla fine le opere di ogni quartiere verranno raccolte tutte assieme per una mostra unica.
[gallery type="rectangular" ids="40142,40138,40137,40139"]Dopo le esposizioni al Panika per Brera, alla Buca di San Vincenzo per la zona di Porta Genova e all’Ego per i Navigli, sabato 28 marzo, dalle 18.00 alle 21.00, si inaugura la mostra illbar al Mint Cafè, una nuova cafeteria milanese in zona universitaria, per l’area Bocconi e Porta Romana. Per l'occasione Mint Cafè proporrà il suo nuovo aperitivo.
Illustratori: Erika Barabino, Yorma Bonandrini, Maddalena Crespi, Sara Fabbri, Simone Fumagalli, Beatrice Gaspari, Chiara Ghigliazza, Lara Orrico, Emilia Patrignani, Alessandro Romita, Stefano Santamato e Claudia Silvestri.
illbar
Sabato 28 marzo 2015
Inaugurazione dalle 18.00 alle 21.00
Mint Cafè
Viale Bligny 15, Milano
pagina fb: https://www.facebook.com/mintcafemilano/info?tab=overview[gallery type="rectangular" ids="40136,40135,40134,40133"]
Oggi Milano sarà invasa da coloratissimi animali giganti.
Alle ore 18.30 la Galleria Pisacane inaugura la mostra Welcome to the (city) jungle, un viaggio divertente e originale attraverso un universo di sculture che rappresentano animali di ogni genere. Chiocciole di ogni colore, rane, mucche giganti e lupi feroci.
Queste opere colorano e abbelliscono le piazze incuriosendo i cittadini che si domandano come mai la giungla è arrivata in città.
La mostra è stata creata dal Cracking Art Group, un famoso gruppo di 6 artisti fondato nel 1993 con la voglia di cambiare la storia dell’arte contemporanea. Un obiettivo forse troppo surreale, dato che si pone l'idea di portare una svolta radicale all'interno del mondo artistico, ma sicuramente un'idea interessante e originale. Vengono disegnate opere e sculture a grandezza d’uomo, poi esposte in tutte le più famose piazze e luoghi simbolo di Milano (guglie del Duomo, Castello Sforzesco, navigli).
Il collettivo inoltre sposa la causa ambientalista e tenta di salvaguardare l’ambiente facendo molta attenzione ai materiali utilizzati per creare le loro opere. Le loro materie prime sono infatti plastiche riciclabili per non inquinare.
Il desiderio di rompere con il passato è insito nel nome del gruppo: "to crack” infatti significa 'rompere, spezzare'.
Gli artisti vogliono creare qualcosa di totalmente nuovo e originale, utilizzando un linguaggio estetico innovativo, che possa stupire, affascinare e incuriosire.
I colori brillanti delle sculture attraggono immediatamente la curiosità dei passanti, che si divertono a scattare foto in compagnia di lumache rosa o mucche giganti.
A detta degli artisti, Welcome to the (city) jungle è un viaggio pop attraverso un universo colorato di animali che vanno incontro ai gusti di tutti, ognuno con il proprio colore e la propria personalità.
Una mostra godibilissima perché unisce arte, ambiente e futuro in un unico grande viaggio verso un'altra dimensione, quella selvaggia del mondo animale.
Le opere saranno in mostra alla Galleria Pisacane di Milano dal 4 al 31 marzo.
Durante la serata di inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti fondatori di Cracking Art che accompagneranno i visitatori in questo suggestivo viaggio.
Orari:
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19
sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Ingresso libero
Info
Galleria Pisacane Arte
via Carlo Pisacane 36, 20129 Milano
Tel. 02 39521644
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Ancora pochi giorni per poter visitare la mostra a Palazzo Reale dedicata a Vincent Van Gogh, infatti l'allestimento durerà fino a domenica 8 marzo 2015.
L'esposizione mette in mostra le opere dell'artista olandese relative alla sua attenzione verso il paesaggio rurale e il mondo contadino, in un’epoca in cui la maggior parte degli artisti rivolgeva lo sguardo al paesaggio urbano, frutto dell’industrializzazione europea della fine del XIX secolo, come per esempiom i neoimpressionisti Seurat e Signac. La vita e le mansioni della tradizione agreste sono per Van Gogh materia di studio, e le considera soggetto dalla nobile e sacra accezione e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.
Il lavoro curatoriale svolto da in collaborazione un comitato di esperti dell’opera di Van Gogh quali Cornelia Homburg, Sjraar van Heugten, Jenny Reynaerts e Stéphane Guégan, ha permesso di costruire un percorso che accompagna il visitatore attraverso i 47 lavori dell’artista esposti, alla scoperta di opere note e di altre mai viste prima, per comprendere ed esplorare il complesso rapporto tra uomo e natura, tra fatica e bellezza, rivivendo gli stati d’animo che Vincent Van Gogh ha trasferito nelle sue creazioni. Il corpus centrale della mostra è costituito da opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, a cui si aggiungono lavori provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili: un’occasione unica per approfondire, attraverso gli occhi dell’artista, il complesso rapporto tra l’essere umano e la natura che lo circonda, tra l'artista, la Natura e la Terra. Tra i capolavori concessi dal Kröller-Müller Museum alla mostra milanese, citiamo "Autoritratto" del 1887, il "Ritratto di Joseph Roulin" del 1889, "Vista di Saintes Marie de la Mer" del 1888, la "Testa di pescatore" del 1883 e "Bruciatore di stoppie, seduto in carriola con la moglie" del 1883.
L’esposizione gode di una mise en scène d’eccezione: l’archistar giapponese Kengo Kuma, classe 1954, tra i cui progetti si rammentano il Museo Hiroshige e il Tokyo Suntory Building, ha curato il progetto di allestimento, permettendo al visitatore di immergersi nel tema dell’esposizione, nel rispetto del progetto scientifico e della poetica del grande olandese.
"Van Gogh - L'Uomo e la Terra", promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, è stata realizzata anche grazie al sostegno del Gruppo Unipol, ed è stata patrocinata dall'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma; inoltre è stata inserita tra gli eventi per la commemorazione del 125° anniversario della morte del pittore, celebrati con il grande programma internazionale Van Gogh 2015, curato dal Van Gogh Europe Fondation, istituzione di recente costituzione, sostenuta dal governo olandese a tutela e promozione dell’opera di Van Gogh, In vista di Expo Milano 2015, partner di questo evento, la mostra ha voluto mettere in relazione le opere esposte con il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, dimostrando quanto l’interesse dell’artista per i cicli della terra e quelli della vita dell’uomo abbia profondamente influenzato tutta la sua poetica.
18 ottobre 2014 - 8 marzo 2015
Van Gogh - L'Uomo e la Terra
a cura di Kathleen Adler allestimento di Kengo Kuma
www.vangoghmilano.it
Palazzo Reale Piazza Duomo 12 - Milano
Orari Lunedì, martedì e mercoledì: 9,30 – 19,30 Giovedì, venerdì e sabato: 9,30 – 22,30 Domenica: 9,30 – 21,00 Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Biglietti Intero: 12,00 € Ridotti: 10,00 € - 9,00 € - 6,00 € (www.vangoghmilano.it/info/)
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Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, fino al 15 marzo è possibile visitare la mostra personale Exp(l)oration by No Curves, artista italiano esponente internazionale della tape art.
Una mostra molto particolare, espressione di quel connubio fra fantasia e arti figurative che spicca ancor di più nel mondo tecnologico di oggi. Già, perché Exp(l)oration è il nome dato alla mostra dall'artista italiano No Curves, esponente famoso a livello internazionale della tape art; il tema è avvincente poiché riguarda l’esplorazione come metafora del superamento dei propri limiti, il tutto con opere realizzate utilizzando esclusivamente nastro adesivo e senza tagli curvi.
Uno strumento davvero poco tecnologico, insomma, immerso in uno scenario che fonda invece tutta la propria autorevolezza nell'esporre la scienza in tutto il suo sviluppo umano. Le opere esposte però sono ritratti di personaggi che hanno dedicato la propria vita alla scoperta di luoghi ignoti e lontani: Neil Armstrong, Valentina Vladimirovna Tereškova, Leonardo Da Vinci, Amelia Earhart, Reinhold Messner, Felix Baumgartner e altri ancora.
Fra gli sponsor dell'evento Tucano, Tatras, Vibram e soprattutto Pixartprinting, che ha seguito l'artista in tutte le fasi di realizzazione della mostra: dalla preparazione alla mise en place degli allestimenti, fino alla stampa della monografia che ne racconta la carriera artistica, prodotta in edizione limitata.
BIGLIETTI E ORARI
Intero 10€ Ridotto 7,50€
martedì - venerdì: 9,30 - 17,00 sabato e festivi: 9,30 - 18,30
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia via San Vittore, 21 02/485551 www.museoscienza.org Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Il Bar Leccomilano, per San Valentino 2015, presenta la prima mostra auto-prodotta sul tema “Innamorati a Milano - Sapessi com'è strano”, che verrà inaugurata domenica 15 febbraio alle ore 18.00.
Da un'idea di Stefano Libertini Protopapa e Lara "Il Broccolo Volante" Orrico, e ispirata da una canzone di Memo Remigi del 1965, la mostra ruota sul perché è strano, forse quasi impossibile, trovare il vero amore in una città come Milano, così individualista e inutilmente frenetica, dove sembra non esserci spazio né tempo per convenevoli romantici e sentimentalismi.
La mostra propone otto racconti originali, a cura di otto autori che vivono e lavorano in questa città, sulla loro visione dell'amore a Milano. Ciascuno con il proprio linguaggio, offre la suggestione della propria personale visione: pessimista o disilluso, ironico o romantico. Gli autori: Simone Bisantino, Paola D'Antuono, Michele Iuliano, Giorgio Lembo, Nicolò Pisu, Sara Rosset, Giulia Scuffietti e Simona Toma. Otto illustrazioni originali, ispirate ai racconti e realizzate con tecniche differenti dalla creativa Il Broccolo Volante, offriranno poi ulteriori suggestioni.
15 - 28 febbraio
Innamorati a Milano Sapessi com'è strano
Ingresso gratuito
Bar Leccomilano via Lecco 5, Milano
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Sabato 14 febbraio verrà inaugurata nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio di Bologna, la mostra "Antonio Mazzotti", a cura di Renato Barilli e organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista bolognese, scomparso nel 1985.
Antonio Mazzotti, il quale negli anni della ricostruzione post-bellica aveva messo il proprio rigore nel disegno geometrico a disposizione di alcuni importanti architetti bolognesi, primo fra tutti Alberto Legnani (stringendo rapporti di amicizia anche con Luigi Vignali e Enzo Zacchiroli, suo mentore e collezionista), si avvicina successivamente alla pittura, prima post-impressionista, poi post-cubista, cominciando a creare quel suo “mondo immaginario” di labirinti fantastici, percorsi incantati a metà tra l’optical e l’astratto-architettonico, in cui perdersi. Nasce qui l’idea di concepire un mondo diversamente strutturato, forse per un bisogno congenito dell’artista di scavarsi tunnel, vie di fuga, uscite di sicurezza, in una serie di innumerevoli varianti di linee e costellazioni.
Forme immobilizzate sulla tela, associate ad un cangiantismo cromatico, ad un succedersi ritmico di perfette campiture di colori brillanti ora caldi e solari, ora freddi e notturni. Quello di Mazzotti è un astrattismo geometrico sereno e meditato, libero e allo stesso tempo calibratissimo, debitore alla figura di Mondrian, non tanto per la scansione degli spazi troppo rarefatta di quest’ultimo, piuttosto per la produzione più tarda dell’artista olandese, maggiormente libera e sciolta. Accanto alle linee artificiali e alle figure inorganiche, ossessivamente costruite, agglomerate, incastrate le une nelle altre, è pure largamente presente la componente iconica: corpi di donne, o di altri oggetti preziosi, da collezione, forse residui passivi di cui Antonio Mazzotti non sapeva, o non voleva, disfarsi.
Intenso è l’interesse di Mazzotti anche per i sistemi di scrittura: segni, simboli, monogrammi, intrecci semantici, che ricordano quella che sarà la produzione dei graffitisti newyorkesi, i cosiddetti writers. Alla produzione di opere pittoriche Mazzotti affianca una vivace attività grafica. I suoi dipinti a olio, infatti, sono spesso il risultato finale di idee che trovano il loro sviluppo iniziale in lavori di formato più ridotto ma del tutto autonomi.
Il legame fortissimo con Bologna, da cui raramente si allontanava, e la sua indole riservata hanno portato l’artista a tenersi volutamente lontano dai riflettori della scena artistica sua contemporanea, senza però mai interrompere i rapporti intensi e costanti con i molti amici artisti e intellettuali come Giuseppe Raimondi, Marcello Venturoli, Renzo Biasion, Giovanni Ciangottini.
In occasione della mostra sarà pubblicato il catalogo "Antonio Mazzotti" (Editrice Zona, Arezzo, 2015).
14 febbraio - 12 marzo 2015
Antonio Mazzotti Mostra retrospettiva nel centenario della nascita
a cura di Renato Barilli
Sala d’Ercole, Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore 6, Bologna
Inaugurazione: sabato 14 febbraio alle ore 16.00
Ingresso libero Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18,30
Con il patrocinio del Comune di Bologna e di Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Info: www.antoniomazzotti.it
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