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L'elettroswing a Milano. Il genere musicale che ha conquistato il pubblico di mezzo mondo ritorna in terra menenghina con un nuovo appuntamento de La Nuit. Unite lo swing sfrenato dei vecchi anni '30 alla cara elettro che ci piace tanto, il risultato è un ritmo irresistibile dal gusto retrò.
Per la seconda edizione dell'evento che ha riscosso tanto successo tra il pubblico Milanese, l'appuntamento è al 4th Floor. In Via Ventura (Lambrate) al numero 15 c'è un posto insospettabile che aprirà le sue porte al nuovo genere. Il terrazzo dell'edificio ospiterà la data estiva del gruppo che sta sconvolgendo Milano.
Ancora una volta l'assenzio e gioco d'azzardo, faranno compagnia a campioni swing su basi tech-house, luci a intermittenza, strobo e performance live.
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Il cielo sopra la città illuminata da una parte, strani banchetti, giochi illegali e bevande proibite dall'altra. Al Black Jack e alle Roulette potrete scommettere contro il banco per vincere dei gustosi premi in alchol. da consumare rigorosamente a vetro.
Nell'Absinth Bar troverete dei gentiluomini in frack che vi tenteranno con delle speciali boccette d'assenzio o, se vi fidate, potrete assaggiare i loro cocktail di contrabbando. Sul palco i migliori dj, questa volta accompagnati da Sassofono dal vivo e cantanti incantatrici.
LINE-UP
-Rosantique & Alex Rice Live Sax
-DeKid
IMPORTANTE!
Si consiglia calorosamente di venire in abbigliamento adatto alla serata, la selezione alla porta garantirà l'ingresso agli ospiti in sintonia con l'evento.
L'ingresso a La Nuit è di dieci euro con una consumazione alla cassa oppure otto euro con una consumazione on-line ( entro le 18.00), un piccolo prezzo richiesto per godersi la nascita di un nuovo trend, la nascita di un movimento che in breve conquisterà anche il nostro paese.
Keep Swinging
Charlyn Marshall, in arte Cat Power, torna in Italia per un live che ha tutto il sapore della rinascita, come lei stessa ama commentare il suo nuovo album, "Sun", che presenterà proprio il 7 luglio a Sesto San Giovanni.
La cantautrice statunitense, classe 1972, ritorna sulla scena musicale dopo quattro anni di assenza, e lo fa con un album intimista, coinvolgente e dal sapore squisitamente artigianale, come del resto lo è la sua intera produzione.
Influenzata da radici blues, come Otis Redding e Creedance Clearwater Revival, la musica di Cat Power incarna le mille facce degli Stati Uniti, le sue radici multiculturali, i suoi paesaggi sconfinati e le storie di periferia suburbana.
Uno dei singoli dell'album, Cherokee, è un omaggio al suo background familiare, nel quale si intrecciano radici ebree, irlandesi e appunto Cherokee.
L'album ha debuttato al decimo posto della classifica di Billboard, segno di come il pubblico americano aspettasse il ritorno sulle scene della cantautrice.
Non perdete dunque l'occasione unica di vedere Cat Power dal vivo!
Cat Power in concerto
7 luglio 2013
Start h 21.30
Ingresso 18 euro
Carroponte
Via Granelli, Sesto San Giovanni (Mi)
Per maggiori informazioni:
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Cinque anni dopo il trionfale concerto del 2005, i Negramaro tornano a San Siro per una serata che ha tutto il sapore di un evento unico nel suo genere.
La band salentina, capitanata dal "guru" Giuliano Sangiorgi, si appresta infatti a festeggiare il decennale di una carriera costellata di grandi successi: a soffiare le candeline sulla torta, vi saranno anche ospiti d'eccezione, come Elisa Toffoli e i Sud Sound System.
Grande enfasi verrà data ai brani del nuovo album, Una storia semplice, un disco maturo essenzialmente rock ma con venature electro-pop, che ben verranno sottolineate da luci pronte ad illuminare lo stadio, rendendo ancora più emozionante la performance della band.
Non mancheranno momenti più intimisti, grazie all'accompagnamento d'archi del GnuQuartet, che porterà la musica da camera tra gli spalti dello stadio.
Reduci dal trionfale concerto di Londra, dove hanno aperto il live di Bruce Springsteen, i sei salentini sono pronti a travolgere il pubblico milanese con un live emozionante e denso di suoni, colori e sapori del Sud.
Negramaro in concerto
13 luglio 2013
Stadio San Siro
Per maggiori informazioni:
Torna il nostro consueto appuntamento con la settimana in musica del Carroponte.
Ecco nuovi e imperdibili live che Nerospinto vi consiglia caldamente di segnare sulle vostre agendine.
Lunedi 17 giugno
Le Gros Ballons sonorizzano "Il gabinetto del Dottor Caligari", di Robert Wiene (1920)
Start h 21.30
Ingresso gratuito
L'appuntamento con il cinema e la musica sperimentale sarà anticipato da un dibattito sul possibile futuro di Milano come nuova città feticcio del cinema mondiale: h 19 @Spunc
Martedi 18 giugno
Il grande Roy Pacy torna a far visita al Carroponte questa volta in compagnia dei CorLeone, un gruppo-laboratorio dedito alla sperimentazione e alla contaminazione di culture e di note
Roy Paci-CorLeone
Start h 21.30
Ingresso € 10 in prevendita, € in cassa
Opening act: Der Maurer, al secolo Enrico Gabrielli, polistrumentista, già membro degli Afterhours nonchè dei Calibro 35 e dei Mariposa; Syd, dj, musicista e producer, ha lavorato, tra gli altri, con Roy Pacy
Mercoledi 19 giugno
Tornano gli alfieri dello ska-punk italiano, i Persiana Jones, con un live liberatorio e travolgente.
Persiana Jones
Start h 21.30
Ingresso € 6
Opening act: K-ANT Combolution, trascinerà il pubblico con un flow potente, a metà strada tra il reggae e l'elettronica
Dibattito "Quando abitare significa condividere" @SPUNC Spazio UniAbita
Start h 19.30
Giovedi 20 giugno
Tocca a Francesco Baccini, tra i cantautori più premiati del panorama italiano, divertire e far riflettere con un live ispirato ai temi del lavoro
Start h 21.30
Ingresso con offerta libera
Opening act: Marco Massa + The Same
Venerdi 21 giugno
Grande serata internazionale con Lee Ranaldo, storico chitarrista dei Sonic Youth, che presenta live il suo album solista "Between the Times and the Tides"
Lee Ranaldo
Start h 21.30
Ingresso € 10
Opening act: Jack Jaselly, giramondo e giovane funkymaker italiano
Sabato 22 giugno
I "Lo Stato Sociale" presentano lo spettacolo "I tronisti della democrazia", una forma di teatro-canzone che prende di mira i mali del paese
Lo Stato Sociale
Start h 21.30
Ingresso con offerta libera
Opening act: show rockabilly jive con Andre&Lara @Spunc Spazio UniAbita
Start h 19.30
Domenica 23 giugno
La settimana si chiude con i Chalga Band, super collettivo che contamina l'elettronica con il sound indiano e il Balkan Lounge
Chalga Band
Start h 21.30
Ingresso con offerta libera
Opening act: Babel; Nurant Exhibiton @Spunc Spazio Uniabita: illustrazioni dedicate alle smart cities
Start h 19.30
Per maggiori informazioni:
Carroponte
Via Granelli, 11
20099 Sesto San Giovanni (Mi)
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I Kasabian, bad boys della musica inglese, tornano in Italia per un’unica data esclusiva: il 30 maggio si esibiranno infatti gratis in Piazza Duomo a Milano per Casa Bacardi Live (produzione Trident Entertainment).
Si tratta di un’occasione più unica che rara, per i fans italiani, di ascoltare dal vivo i quattro ragazzi di Leicester assurti a fama europea nel 2004, con la pubblicazione del loro primo omonimo album.
Il disco, trascinato dall’ipnotica L.S.F (Lost Souls Forever), raggiunge ottimi piazzamenti in tutte le charts europee e fa conoscere ai più il talento da paroliere dell’anglo-italiano Serge Pizzorno.
Le sue liriche si sposano magnificamente con la voce magnetica del leader Tom Meighan, e si accompagnano ad un mix tra rock anni settanta ed elettronica, che consacra i Kasabian, con tanto di benedizione della bibbia della musica britannica, la rivista New Musical Express (NME).
Il successo mondiale arriva con i due album successivi, Empire (2006) e West Ryder Pauper Lunatic Asylum (2009), quest’ultimo impreziosito da singoli di successo come Vlad The Impaler, Where did all the love go? e Underdog.
Il quarto album, Velociraptor!, viene dato alle stampe nel 2011 e scala le classifiche grazie alla malinconica Goodbye Kiss.
La band si ispira alle sonorità rock e psichedeliche degli anni ’70, senza disdegnare suggestioni elettroniche ed elementi di Brit Pop à la Oasis. Il look di Pizzorno e Meighan rafforza l’identità squisitamente hippie della band, spaziando da pantaloni a zampa d’elefante, camicione a fiori, baffoni Beatlesiani e caschetti molto Swinging London.
In un panorama musicale sempre più appiattito e conformista, i Kasabian sono una boccata d’aria fresca per tutti coloro che, nella musica, cercano sostanza e stile.. e che stile!
A partire dal 10 giugno fino al 31 luglio per tutti gli amanti della musica partirà la seconda edizione della rassegna dell'estate musicale milanese chiamata City Sound.
L'obiettivo è quello di imporsi come uno degli eventi dedicati al suono tra i più importanti d'Europa. Il festival vanta una vasta partecipazione di artisti di fama internazionale, per creare un'edizione eclettica e ancora più ambiziosa della precedente, raddoppiando il numero di concerti con oltre 50 giorni di programmazione alternando cantanti presenti sulla scena rock, pop, hip hop, blues, jazz. Ci saranno anche concerti di musica elettronica con diversi live di alcuni fra i più importanti Dj.
Il festival sarà allestito all'ippodromo del Galoppo in via Diomede 1 a Milano, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.
Il programma artistico di City Sound 2013 è in fase di definizione. La direzione artistica del Festival sta lavorando per costruire un cast di alto livello con i nomi più interessanti della scena live e anche per il 2013 si proporrà come uno straordinario evento: il suono della città ha finalmente trovato la sua casa.
Il calendario di giugno prevede artisti come Paramore, Fun, The Killers, Mario Biondi, Toto, Korn e Motorhead, mentre a luglio ci saranno The National, Simona Molinari, John Legend, Iggy, Wu Tang Clan, Skunk Anansie, Atoms For Peace, Davide Van De Sfroos, Deep Purple, Earth Wind & Fire, Tiesto, Santana e Blur.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.citysoundmilano.com
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 0263793389
Il cantante, chitarrista ed ex-leader dei Dire Straits è stato protagonista di due spettacoli a Torino (2 Maggio) e a Milano (3 Maggio). Tornerà nel nostro paese a Luglio per altre cinque date.
Il 2 Maggio mi trovavo a Torino per una serie di piacevoli coincidenze: era molto tempo che un mio caro amico mi invitava a trovarlo nel capoluogo piemontese, in cui si è trasferito da qualche anno, e ho pensato di andare a fargli visita durante il ponte del Primo Maggio; non ero mai stato a Torino, mi ha sempre incuriosito come città e devo dire che ne sono rimasto gradevolmente sorpreso; alla mia ragazza piace Mark Knopfler, ha comprato due biglietti e mi ha chiesto di accompagnarla.
Dopo quarantotto ore passate tra la Mole Antonelliana, Piazza Carlo Alberto e Piazza Castello, e in un turbinio di sapori fantastici tra gelato alla gianduia, fassone alla bagna càuda e barolo doc, mi dirigo in dolce compagnia al Palaolimpico dove il cantautore scozzese comincerà il suo show alle 21 in punto.
Sarà stata la stanchezza per aver visitato troppo in fretta la città, sarà stato lo shock di aver pagato un mediocre panino e una birra calda 10 euro da uno degli innumerevoli paninari parcheggiati fuori dal palazzetto, saranno stati i posti non proprio vicini al palco (terzo livello non numerato), sarà che io non sono un grande fan dei Dire Straits e di Mark Knopfler in particolare, ma il concerto mi ha un po’ deluso.
Mi aspettavo uno show zeppo di blues, arpeggi infiniti e coinvolgenti... Knopfler comincia bene, con una trascinante
, uno dei pochi singoli della sua discografia che mi sia rimasto in mente. Seguono poi alcuni brani tratti dal suo ultimo album in studio Privateering che, devo ammettere, non conosco e non ho ascoltato; e considerando i miei gusti forse ho fatto bene: per carità, Mark Knopfler è un bravissimo chitarrista e la sua bravura l’ha dimostrata nel corso dell’intero concerto; ma una serie di canzoni costantemente accompagnate da flauti e cornamuse, in pieno stile celtico (di cui pare permeato lo stesso album) ha un effetto soporifero su me e su parte del pubblico, che si scalda solo per il doveroso applauso tra una canzone e l’altra.La svolta sembra arrivare quando Sir Knopfler tira fuori dal cilindro
.
Ad un certo punto il pubblico, comodamente ed educatamente seduto in platea, si alza e si accalca sotto il palco. Al che la mia perfida mente si è chiesta: lo hanno fatto per stare più vicini al loro idolo o per non addormentarsi? Perché, anche se mi vergogno un po’, ve lo devo confessare: stavo per appisolarmi. Non per giustificarmi ma la stanchezza, la visuale non ottimale, la voce un po’ monotona (e anche un po’ mono-nota, come direbbe Elio), le canzoni guidate da violini e cornamuse mi hanno fatto socchiudere gli occhi più di una volta.
Il concerto giunge alla sua fine e Mark Knopfler e la sua band ci congedano con
, tratta dalla colonna sonora del film Local Hero del 1983. La sensazione è quella di aver assistito ad uno spettacolo di due ore in cui la tecnica del protagonista ha fatto da padrone, quando molti, come me, si aspettavano qualcosa di diverso e di più coinvolgente, qualcosa dove gli assoli di chitarra fossero un mezzo per trasmettere emozioni.
Due date a Maggio e altre cinque date a Luglio (il 12 in provincia di Padova, il 13 a Roma, il 14 a Napoli, il 16 a Taormina e il 19 a Lucca): Mark Knopfler ci tiene molto a far conoscere le sue ultime fatiche agli italiani. E il consiglio che vi do, da discreto frequentatore di concerti è questo: se volete assistere ad un suo live dovete tenerci molto, conoscere molto bene i suoi album solisti e non aspettarvi le sferzate blues rock alla Dire Straits. Perché rischiereste non solo di rimanere delusi, ma anche di cadere nelle braccia di Morfeo, facendo una pessima figura.
Stasera, 22 aprile, Cristiano De André presenta il suo nuovo album ‘Come in cielo così in guerra’, che esce a dodici anni dall’ultimo disco.
Questa tappa del tour del celebre cantautore italiano sarà al Teatro Dal Verme e si aprirà con il singolo ‘Non è una favola’, attualmente in rotazione radiofonica, dedicando una prima parte del concerto a tutte le nuove canzoni, per poi passare a brani come, ‘Nella mia ora di libertà’, ‘Smisurata preghiera’, ‘Verranno a chiederti del nostro amore’, ‘La collina’, ‘Crêuza de mä’, ‘Amico fragile’, ‘Sidùn’, ‘Quello che non ho’, ‘Fiume Sand Creek’,‘Il Pescatore’, in omaggio al padre Fabrizio, mettendo in campo la sua sensibilità e le sue doti di polistrumentista, regalando grandi emozioni a se stesso e al pubblico.
Cristiano sul palco teatrale sarò accompagnato da storici tecnici quali Emiliano Morgia che si occupa della regia luci e dalla band composta da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Devito alla batteria e Daniele Dupuis alle tastiere e sequence.
Il tour è prodotto da International Music and Arts.
Biglietti: da 28,75 € a 51,75 € prevendita inclusa
Lunedì 22 aprile
Ore 21.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2, Milano
Il 17 Aprile 2012 usciva Padania, l’ultimo prodotto discografico made in Afterhours. Esattamente un anno dopo siamo quasi giunti alla fine del secondo tour promozionale, quello invernale, il Club Tour. Dopo il grandissimo successo delle date estive infatti, tenutesi perlopiù in giro per palasport e arene all’aperto, il gruppo ha deciso di regalarsi e regalare una dimensione diversa, più contenuta ed intima, se vogliamo più underground. Una sorta di ritorno alle origini, si può dire.
A Milano, città che ha dato i natali a cinque dei sei componenti della band, tornano per due date al Factory, il 18 e il 19 Aprile, entrambe sold out ormai da una settimana. Ieri la prima serata, cominciata con Padania, traccia n°6 dell’omonimo disco, ha decisamente raggiunto le aspettative del pubblico. Il locale era in effetti piccolo e l’acustica non delle migliori, soprattutto per una band che sul palco non risparmia rumori e distorsioni. Poco male però, la performance è stata grandiosa in ogni caso, specialmente per un motivo: sciolti, sorridenti e coinvolti, gli Afterhours hanno regalato la sensazione più bella che si possa dare ad un pubblico: la gioia che deriva dal suonare.
Dopo un anno di promozione di Padania lo spazio dedicato ai nuovi pezzi è più ampio, costringendo la scaletta a privarsi di capolavori del vecchio repertorio che emozionano sempre molto i fan, da Dentro Marilyn a Quello Che Non C’è o Ballata Per Mia Piccola Iena. Tuttavia, mettendo da parte l’affetto per le canzoni più datate, le chicche che regala la sperimentazione canora e strumentale di Padania hanno probabilmente innalzato la performance ad un livello superiore. In Io So Chi sono il polistrumentista D’Erasmo si destreggia tra il pianoforte, il crash in prestito a Prette e il suo amato violino, muovendosi da una parte all’altra del palco come se nulla fosse; Ci Sarà Una Bella Luce, con tutte le sue variazioni interne, è sempre molto suggestiva, e la voce di Agnelli, in questo pezzo spesso a cappella, si può cogliere in tutta la sua estensione graffiata, le cui potenzialità sono sempre più espresse ogni album che passa.
In seguito a Bunjee Jumping, tra i brani più ricorrenti nei live per l’intensità emotiva che riesce a creare, Manuel prende il microfono e decide di fare luce su una questione su cui si sono interrogati molti fan dalla prima data del Club Tour: la mise total white. “Volevamo fare un omaggio a Papa Ciccio!”, dice. Qualche risata, un paio di battute, e si ricomincia a suonare.
Dopo la prima pausa, la seconda parte comincia con Punto G, pezzo estratto da Hai Paura Del Buio?, secondo album della band, largamente considerato uno dei loro capolavori. E’ qui che cominciano le sorprese; un Roberto Dell’Era molto divertito che in falsetto canta Tutti Gli Uomini Del Presidente, e La Sinfonia Dei Topi, ultima traccia dell’album live uscito nel 2001, quasi mai proposta in concerto. Momento accendini per Il Mio Ruolo, alla fine del quale i membri abbandonano il palco uno alla volta, lasciando D’Erasmo e il suo violino agli applausi del pubblico, in un emozionante assolo al centro di un cerchio di luce su un palco buio. In pieno stile Afterhours, i saluti sono ovviamente una finta. Rientrati in scena Dell’Era introduce il pezzo successivo dichiarando di averlo composto nel pomeriggio, in ascensore. La curiosità è palpabile tra il pubblico, almeno fino al momento in cui non parte il riff che rende subito riconoscibile Cold Turkey, di John Lennon.
A seguire le due ormai immancabili ballate di Padania, Nostro Anche Se Ci Fa Male e La Terra Promessa Si Scioglie Di Colpo, un meraviglioso intro strumentale su Bye Bye Bombay; da pelle d’oca. Verso la fine del pezzo la scena si ripete; il primo ad abbandonare il palco è come sempre Agnelli, poi Prette, Ciccarelli, Dell’era, Iriondo, D’erasmo. A questo punto sembra davvero finita, ma le luci non si alzano e la tensione resta in sala, palpabile. Saggio chi ha urlato a chi stava già levando le tende “Dove andate? Non hanno ancora finito!” perché infatti, dopo qualche minuto, eccoli li, di nuovo, a suonare Voglio Una Pelle Splendida, perfetta conclusione della performance.
Scaletta 18/04/2013 - Factory, Milano Padania Terra di nessuno Il sangue di giuda Spreca una vita Rapace Ci sarà una bella luce Messaggio promozionale n1 La sottile linea bianca Bunjee jumping 1996 Varanasi baby Elymania Questo pazzo pazzo mondo di tasse Male di miele Veleno
Punto G Io so chi sono Tutti gli uomini del presidente La sinfonia dei topi Il mio ruolo
Cold Turkey, John Lennon cover Vedova bianca Nostro anche se ci fa male La terra promessa si scioglie di colpo Bye bye bombay
Voglio una pelle splendida Date mancanti 19/04, Milano, Factory 24/04, Torino, Audiodrome club 27/04, Rimini, Velvet 30/04, Perugia, Urban Club
Il 12 e 13 aprile alle ore 21.00, al Teatro della luna di Milano una grande orchestra composta da oltre settanta elementi della Compagnia Rockopera riproporrà ‘The Wall’, uno degli album più significativi dei Pink Floyd.
Uscito nel 1979, è l’undicesimo disco prodotto dalla band e esprime l’alienazione e la follia quotidiana, formando insieme a ‘The dark side of the moon’ e ‘Wish you were here’ una specie di triologia.
Pink è il protagonista dei brani, è un artista, che deve affrontare avvenimenti tragici come la morte del padre, la vita da rockstar, il divorzio dalla moglie … , e cerca protezione dietro un muro psicologico che però lo soffoca portandolo alla follia. Le canzoni raccontano tutte le tappe della sua esistenza, e si conclude con la ballata ‘Outside the wall’, una poesia che spiega quanto sia difficile restare sani di mente.
Le stesse tematiche sono riproposte nel film ‘Pink Floyd The Wall’ di Alan Parker, uscito nel 1982, che a trenta anni di distanza dimostra come la solitudine, l’alienazione e la contraddizione siano ancora problemi attuali che si fondono con i rapidi cambiamenti della nostra epoca.
Non perdete questo spettacolo, originale e suggestivo, che fonde le originali atmosfere e sonorità dell’album con la dimensione orchestrale, supportato dalla regia video in diretta su grande schermo che aggiunge emotività, avvicinando il pubblico alla performance dei musicisti.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro della Luna (Mediolanum Forum di Milano/Assago) o nei punti vendita TicketOne a partire da 24 euro.
Teatro della Luna
Via Giuseppe Di Vittorio 6
Assago (Milano)
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