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Da mercoledì 7 a domenica 18 gennaio 2015 al Teatro Carcano di Milano andrà in scena una delle opere teatrali più belle (a dire dell'autore stesso) di Luigi Pirandello: "La vita che ti diedi", con la regia di Marco Bernardi. La rappresentazione è una produzione del Teatro Stabile di Bolzano, e vedrà, tra le altre, la partecipazione di Patrizia Milani e Carlo Simoni.

Uno spettacolo originale e coinvolgente, basato sulla drammatica reazione di una madre alla morte del figlio. Un dolore delirante che spinge la donna a non accettare il lutto e a comportarsi come se il figlio fosse ancora vivo. Una teatralizzazione straordinaria della profondità dell'amore materno, che Pirandello stesso definì come la tragedia "più alta e più pura che sia uscita dalla mia fantastia".

INFO

Teatro Carcano, corso di Porta Romana 63, Milano

Dal 7 al 18 gennaio 2015

Durata 1.30h (no intervallo) Orari feriali ore 20.30 Domenica ore 15.30 Lunedì riposo

Prezzi poltronissima €34,00 Prezzi balconata €25,00 Per informazioni e prenotazioni: 0255181377 - 0255181362 Per scuole e gruppi organizzati: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Prevendite on-line: www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

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Tra S. Silvestro e l’Epifania il Teatro Carcano presenta una ricca programmazione per la gioia degli appassionati di danza classica e operetta.

GISELLE Sarà il balletto di Mosca "La Classique" a esibirsi in GISELLE, il più amato dei balletti romantici. Spettacolo nato dall’ispirazione dello scrittore Théophile Gauthier, l’opera racconta la leggenda delle Villi, spiriti di fanciulle morte di disperazione prima del matrimonio che, incapaci di trovare il riposo eterno, coinvolgono i viaggiatori imprudenti in girotondi mortali. Mercoledì 31/12 ore 19.30, 22.45 Giovedì 1/01 ore 17.00

IL PAESE DEL SORRISO ( Tu che m’hai preso il cuor ) "Tu che m’hai preso il cuor" è la famosissima operetta dal cui titolo già si comprende il filo conduttore dell’intero lavoro: un mondo in cui ogni cosa è tenuta insieme dal piacere, piacere che va dalla musica alla danza, da situazioni divertenti a romantiche. Domenica 4/01 ore 15.30

LA VEDOVA ALLEGRA Quella che è definita la regina delle operetta nasce dall’idea del commediografo Henri Meilhac, che la scrisse nel 1861. L’intreccio si svolge tra scambi di coppie, promesse, sospetti e rivelazioni, e termina alla fine con il matrimonio tra la bella vedova Anna e il diplomatico Danilo. Lunedì 5/01 ore 20.30

TE’ PER DUE ( No, No Nanette) Tra i più popolari musical degli Anni Venti, "TE’ PER DUE" si basa sulla commedia del 1991 My Lady Friends. Lo spettacolo, dopo il fortunato successo a Londra nel 1925, spopolò anche a Broadway tra il 1971 e il 1973. Tutti ricordano la famosa canzone Tea for Two, tratta dal fortunatissimo film con Doris Day e Gordon Mac Rae. Martedì 6/01 ore 15.30

Per informazioni e prenotazioni 0255181377 0255181362

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“Fragilità, il tuo nome è matrimonio” così scriveva James Joyce e chissà se anche Dario Fo e Franca Rame hanno pensato lo stesso quando, nel 1983, hanno scritto la commedia “Coppia aperta, quasi spalancata” in scena da oggi e fino al 27 settembre al Teatro Carcano di Milano con la regia di Carlo Emilio Lerici e con Antonio Salines e Francesca Bianco come interpreti.

 

 

 

Fo e Rame, coppia d'oro del teatro, osteggiati dagli ambienti intellettuali e culturali del panorama italiano tanto da ritrovarsi spesso a combattere contro la censura che voleva mettere a tacere la loro dialettica pungente e puntuale nel descrivere i pruriti e le comicità della società perbene, analizzano in questo lavoro, tra i maggiori successi della loro carriera, uno degli schemi sociali più affascinanti e discussi che legano una donna ad un uomo: il matrimonio.

“Coppia aperta, quasi spalancata” è la storia tragicomica di una coppia che combatte con una dura verità: un matrimonio allo sfascio.

L'unica via di salvezza da intraprendere sembra essere quella della “coppia aperta” a cui il marito si appella non tanto per salvaguardare l'integrità della coppia quanto per giustifcare la sua infedeltà e il suo spirito di inguaribile dongiovanni alla quale la moglie risponde con imbranati tentativi di suicidio dettati da un comico tormento, figlio dei ripetuti tradimenti del compagno. Ma se la libertà della coppia aperta è materia abilmente maneggiata dall'uomo, come si sovvertono gli equilibri quando anche la donna individua il potenziale di questa opportunità e decide di sfruttarla trovando e cercando un altro e per giunta bello, intelligente, docente universitario e ricercatore nucleare, innamorato di lei? I ruoli si invertono ed ecco il marito preda di crisi, che vuole la mamma e minaccia il suicidio, salvo poi ritornare baldanzoso ai suoi equilibri quando la moglie, a metà tra sentimenti di pietà e tenerezza, gli confessa che “l'altro” è solo frutto dei suoi racconti di fantasia.

Ed è a questo punto che il colpo di scena diventa inesorabile.

Una commedia che vanta più di settecento allestimenti nel mondo, un'ora e dieci di puro divertimento e l'inevitabile momento di riflessione su uno tra i rapporti più controversi che possono legare due persone e che in “Coppia aperta, quasi spalancata” viene affrontato con la lucida ironia di cui solo la coppia Fo-Rame è capace.

 

 

COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA

di:

Dario Fo e Franca Rame

regia:

Carlo Emilio Lerici

interpreti principali:

Antonio Salines

Francesca Bianco

 

 

con

Carlo Emilio Lerici

scene e costumi di Giuseppe Lorenzo

musiche originali di DJ Atomic Aldho

 

Produzione Teatro Belli di Roma

 

Durata:1ore,10min

Intervallo:no

 

 

 

Lu

22 Set 2014

20:30

 

Mar

23 Set 2014

20:30

 

Mer

24 Set 2014

20:30

 

Gio

25 Set 2014

20:30

 

Ven

26 Set 2014

20:30

 

Sab

27 Set 2014

20:30

 

 

TEATRO CARCANO

Corso di Porta Romana, 63

20122 - Milano

 

Tel.biglietteria 02-55181377- 02-55181362

Tel.uffici 02-5513211

Tel.ufficio gruppi, scuole e studenti 02-55181377- 02-55181362

 

Fax 02-55181355

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Capodanno non è solo festa, sballo, trenini e brindisi. La serata più magica dell’anno può infatti divenire ancora più speciale grazie alle atmosfere incantate del grande balletto.

Il Teatro Carcano regala ai suoi spettatori un appuntamento con le fiabesche atmosfere del Lago dei Cigni, l’opera più celebre nella storia della danza.

Si tratta della prima composizione del Maestro Ciaikovskij per il Balletto dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, la cui realizzazione coreografica è successiva sia a “La Bella Addormentata” (1890) che allo Schiaccianoci (1892), che compongono il trittico per eccellenza dell’arte sulle punte.

I cultori della tradizione saranno accontentati: la compagnia di ballo è infatti quella delle grandi occasioni, il Balletto di Mosca “Le Classique”.

La compagnia si esibirà in una versione del Lago dei Cigni fedele all’originale, con quaranta ballerini in scena che rievocheranno l’immortale storia d’amore tra Odette e il Principe Siegfried, sullo sfondo delle magiche scenografie che rimandano ad un mondo fatto di sogni,

Non perdete l’occasione di regalare e regalarvi una serata incantata, fatta di musica, danza, splendidi costumi e una stori d’amore che ha saputo sfidare le leggi del tempo e che, unita alla musica immortale del maestro Ciaikovskij, è in grado di trasportarci in un’altra dimensione.

 

Il Lago dei Cigni

Teatro Carcano

Corso di Porta Romana 63, Milano

Tel. 02. 55181377

 

Per maggiori informazioni:

http://www.teatrocarcano.com/

 

Biglietti su www.ticketone.it e sul sito del teatro

 

 

 

 

 

 

Natale è tradizione, luci scintillanti e atmosfera da favola. Quale migliore occasione per rivivere la magia che solo un balletto può regalarci?

Il Teatro Carcano regala ai suoi spettatori un appuntamento con le fiabesche atmosfere dello Schiaccianoci, il classico di Natale per eccellenza, protagonista di film e cartoni animati, che non smette di affascinare grandi e piccini.

I cultori della tradizione saranno accontentati: la compagnia di ballo è infatti quella delle grandi occasioni, il Balletto di Mosca “Le Classique”.

La musica è quella immortale del Maestro Ciaikovskij, mentre il cast, di prim’ordine, è costituito da Nadejda Ivanova e Ekaterina Shalyapina nel ruolo di Clara, Alexandr Tarasov in quello del Principe, Andrey Shalin in quello del misterioso Drosselmayered infine Dmitri Smirnov in quello del Re dei Topi.

Non perdete l’occasione di regalare e regalarvi una serata incantata, fatta di saloni illuminati a festa, splendidi costumi, alberi di Natale scintillanti e una stori d’amore che ha saputo sfidare le leggi del tempo e che, unita alla musica immortale del maestro Ciaikovskij, è in grado di trasportarci in un’altra dimensione.

 

Lo Schiaccianoci

Teatro Carcano

Corso di Porta Romana 63, Milano

Tel. 02. 55181377

 

Per maggiori informazioni:

http://www.teatrocarcano.com/

 

Biglietti su www.ticketone.it e sul sito del teatro

 

 

Da mercoledì 8 gennaio fino a domenica 19 gennaio 2014 non perdetevi “OTELLO” di William Shakespeare con Massimo Dapporto e Maurizio Donadoni al Teatro Carcano di Milano.

Non una tragedia della gelosia, ma un dramma d'amore, in cui il protagonista si trova preda di un sentimento tanto potente da fargli perdere la ragione. Così il regista Nanni Garella descrive il suo OTELLO definendolo «un grande dibattito sulla fragilità della natura umana». I numerosi temi affrontati in questa messinscena della tragedia shakespeariana, tradotta e adattata dallo stesso Garella, vanno oltre quello classico della gelosia portata alle estreme conseguenze: il pregiudizio razziale, lo scontro tra occidente e oriente, una storia che ritorna e costruisce nella mente un immaginario di guerre vicine e devastanti. A contrapporsi sono, però, in primo luogo due visioni del mondo: quella di Otello – in cui regnano bellezza e armonia, nobiltà, lealtà, amore – e quella di Iago, che disegna un mondo abietto e volgare in cui, nella totale assenza di ideologia, regna il pragmatismo più spregiudicato.

Nell’Otello di Shakespeare – scrive Garella nelle note di regia – alla fine perdono tutti, i nobili e i malvagi: Desdemona, Emilia, Roderigo assassinati, Otello suicida, Iago travolto dai suoi stessi inganni e dalle sue trame scellerate. Tutti fanno scelte sbagliate. Il mondo non ritrova il suo equilibrio, dopo l’atto estremo di Otello e il sacrificio di sua moglie: come dopo un’eclissi di sole e di luna - stralcio simbolico di una immagine barocca - l’uomo resta sotto un cielo vuoto. Nessuno ha la meglio, alla fine. In realtà, il mondo somiglia molto di più a come lo immagina Iago, ma anch’egli ne è travolto. Cosa resta, dopo gli assassini, i suicidi, il crollo della fiducia, della fedeltà e dell’amore? Probabilmente solo la notte buia, il cupo abisso in cui precipita a volte la mente umana. L’accesso di follia distruttiva e autodistruttiva, omicida e suicida di Otello, nutrita dalla menzogna e dall’infamia di Iago; e la dissoluzione di un mondo di valori, come famiglia, patria, amore, lealtà, coerenza morale. E resta solo un linguaggio sfasato e incerto, schizoide. L’unica vittoria di Iago consiste nel distruggere la poesia, l’eroismo, la grandezza del generale Otello, infrangendo le sue certezze di linguaggio, spingendolo all’afasia, al balbettio, in una sorta di eloquio spezzato che somiglia tanto al monologo interiore della letteratura moderna – di Joyce, di Beckett.

Lo spettacolo, prodotto da Arena del Sole – Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, giunge a Milano, al Teatro Carcano alla sua terza tournée, avendo debuttato nel marzo 2012. Massimo Dapporto veste i panni del Moro di Venezia mentre Maurizio Donadoni è Iago.  Personaggi e interpreti:

Otello, generale Massimo Dapporto;

Iago, attendente del generale Maurizio Donadoni;

Cassio, luogotenente del generale Matteo Alì;

Roderigo, giovane ufficiale Jacopo Trebbi;

Montano, ex governatore di Cipro Gabriele Tesauri;

Desdemona, moglie del generale Angelica Leo;

Emilia, moglie dell’attendente Federica Fabiani

 

Al Teatro Carcano di Milano

da mercoledì 8 a domenica 19 gennaio 2014

Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna

in collaborazione con 63° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese

Massimo Dapporto  Maurizio Donadoni

OTELLO di William Shakespeare

Scene Antonio Fiorentino - Luci Gigi Saccomandi - Costumi Claudia Pernigotti

Traduzione, adattamento e regia Nanni Garella

 

Teatro Carcano

Corso di Porta Romana, 63 Milano

Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo

Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 – Studenti € 15,00/13,50

Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362

Per scuole e gruppi organizzati Progetto Teatro 02 5466367 – 02 55187234

Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

 

Il teatro Carcano ci regala un grande programmazione in occasione delle feste: tra Natale e l’Epifania saranno quattro i titoli di grande richiamo per gli appassionati del balletto e dell’operetta. Protagoniste due compagnie di assoluto prestigio come il Balletto di Mosca “La Classique” e la Compagnia Corrado Abbati.

 

Per voi, gli appuntamenti da non perdere:

 

Mercoledì 25 e giovedì 26 dicembre 2013 ore 18,00

LO SCHIACCIANOCI – Musica di Piotr I. Ciaikovskij – Coreografia di Marius Petipa

Prezzi euro 34,00/25,00 – ragazzi euro 15,00/13,50

 

A Natale e S. Stefano il Balletto di Mosca “La Classique” porterà in scena il balletto natalizio per eccellenza, LO SCHIACCIANOCI, una delle coreografie-capolavoro di Marius Petipa musicata da Piotr I. Ciakovskij. Tra i suoi momenti più celebri la Danza Russa, il Valzer dei fiori e la Danza dei Fiocchi di Neve. I balli di bimbi, le deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche, la battaglia per i giocattoli tra i topi e i soldati, tutto contribuisce all’incantevole godibilità dell’opera fino all’apoteosi del lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux.

 

Martedì 31 dicembre 2013 e mercoledì 1 gennaio 2014

IL LAGO DEI CIGNI -Musica di Piotr I. Ciaikovskij – Coreografia di Marius Petipa

31 dicembre ore 19,30

Prezzi euro 60,00/50,00 – over 65 e ragazzi euro 50,00/44,00

31 dicembre ore 22,45 (con brindisi di mezzanotte e “petit buffet”)

Prezzi euro 100,00/85,00 – over 65 e ragazzi euro 85,00/75,00

1 gennaio ore 17,00

Prezzi euro 34,00/25,00 – ragazzi euro 15,00/13,50

 

A San Silvestro e Capodanno il Balletto di Mosca “La Classique” sarà protagonista de IL LAGO DEI CIGNI, il titolo più celebre della storia del balletto, in una versione fedele alla coreografia originaria di Petipa.

Quaranta ballerini in scena, tra i quali primi ballerini di eccezione e la meravigliosa étoile Nadejda Ivanova , rievocano l’immortale storia d’amore tra Odette e il Principe Siegfried sullo sfondo di scenografie suggestive ed un sapiente uso delle luci che permette di ricreare le atmosfere del lago.

 

Domenica 5 gennaio 2014 ore 15,30

LA VEDOVA ALLEGRA di Franz Lehár. Adattamento e regia di Corrado Abbati

Prezzi euro 34,00/25,00

 

LA VEDOVA ALLEGRA di Franz Lehár è universalmente conosciuta come la “regina” delle operette. In una Parigi elegante e spensierata i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, promesse, sospetti e rivelazioni. Un parapiglia che, come sempre nell’operetta, si ricompone al termine nel migliore dei modi con il matrimonio tra le bella vedova Anna Glavari e l’aitante diplomatico Danilo. Un cavallo di battaglia della Compagnia Corrado Abbati.

 

Lunedì 6 gennaio 2014 ore 15,30

SOGNO DI UN VALZER di Oscar Straus. Adattamento e regia di Corrado Abbati

Prezzi euro 34,00/25,00

 

SOGNO DI UN VALZER di Oscar Straus messo in scena dalla Compagnia Corrado Abbati è un affresco dipinto con i diversi stili del valzer, una sorta di simbolo dell’operetta celebrato anche da Hollywood in un celebre film con Maurice Chevalier. La trama è basata sul classico triangolo amoroso: un marito, tenentino nostalgico della sua Vienna; una moglie, principessa innamorata ma formale; un’amante, violinista gaia e frizzante. Sarà proprio quest’ultima a riportare il matrimonio sulla giusta rotta insegnando alla giovane sposa a comportarsi “alla viennese” con brio e fuoco e a non lesinare baci e carezze.

 

 

E’ in vendita la Speciale Promozione di Natale REGALA IL GRANDE TEATRO: 2 biglietti in poltronissima per la stagione 2013/14 a 40 euro (escluse le rappresentazioni del 31/12)

Per informazioni

www.teatrocarcano.com.

Per prenotazioni 02 55181377–02 55181362 

Acquisti online su www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.vivaticket.it

 

Teatro Carcano,

 corso di Porta Romana, 63  (Mi)

Il significato della nostra esistenza sulla Terra, la necessità umana di dare un senso globale al mondo, la conoscenza e la comprensione della realtà nella sua essenza piú profonda. Sono solo alcune, e forse le meno risolte, delle questioni  filosofiche esistenzialistiche che da sempre arrovellano la mente di pensatori, teologi e filosofi. Se ci si rende conto dell'assenza di senso di cui è afflitta la vita umana, il mondo diventa irrazionale, enigmatico ed illogico e quella dell’uomo una sorte inesorabilmente assurda.

Questa è la scena di consapevole ineluttabilità e di perenne conflitto tra l’uomo e il mondo che lo circonda,  in cui si radica la quintessenza dell’innovativo teatro beckettiano che fa dell’assurdo il leitmotif predominante delle sue opere.  Samuel Beckett (1906-1989), premio Nobel per la Letteratura nel 1969, partendo da questa visione, supera i precedenti tentativi di affrontare la condizione umana propri del teatro epico, che rappresentavano l’essere umano in un contesto storico, sociale e culturale coerente, definito e generalmente familiare, e attua quella che è stata una vera e propria svolta nella storia del teatro. Le sue opere non si preoccupano di trasmettere informazioni o di presentare i problemi ,i destini e le avventure dei personaggi, che esistono solo al di fuori del mondo dell'autore, non riguardano la rappresentazione degli eventi e la loro narrazione. Centro dell’interesse della rappresentazione diventa, infatti, la condizione di base dell’individuo, l’intuizione individuale dell'essere umano e come esso la sperimenta. Per questi motivi i suoi personaggi sono spesso isolati, in una situazione di sospensione statica e immobile, in uno stato di apparente alienazione. Ció che li circonda non é altro che un simbolo che mostra allo spettatore il loro mondo interiore, gli anfratti della loro mente, di cui loro ne sono la proiezione. In altre parole, ad essere inscenata è la realtà nonché la situazione in cui il personaggio appare e nella quale faticosamente vive l’assurdo della sua vita ovvero l’assenza di certezze. E’ una realtà psicologica espressa in immagini che sono la proiezione verso l'esterno di stati mentali.

 

RESPIRO.  Nessun copione, nessun attore. Il suono del  vagito di un neonato, quello di un respiro ansimante. Entrambi  accompagnati da una luce che aumenta e diminuisce d’intensitá.  Breve sketch scritto nel 1970 dietro una cartolina poi spedita direttamente all’autore Kenneth Tynan  per la sua rassegna teatrale erotica d’avanguardia ‘’Oh!Calcutta!’’ alla quale parteciparono con i loro lavori Edna O’Brien, Jules Feiffer, Leonard Melfi e John Lennon.

IMPROVVISO DELL’OHIO. Due uomini di aspetto simile, due gemelli, o due aspetti di un solo uomo. Si siedono insieme vicino ad un tavolo. Uno legge un libro ad alta voce, l'altro ascolta e a volte dá dei colpi sul tavolo. Quando lo fa, il lettore ripete il verso appena letto. Aspetta fino a quando l'ascoltatore bussa di nuovo, e poi continua a leggere. La lettura che culla, il bussare improvviso che spaventa. Il disagio che ne consegue.

ATTO SENZA PAROLE. Un uomo viene gettato in scena contro la sua volontá. Si siede arrendevole in un deserto. Comincia la sua lotta per raggiungere una caraffa d'acqua e altri oggetti, che restano ostinatamente fuori dalla sua portata. Eppure, nonostante la delusione continua, lui non si arrende per molto fino a quando non tenta il suicidio invano. Rassegnato torna a sedersi.

L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP. Uno scrittore che non ha mai smesso di registrare il suo pensiero e vari episodi della sua vita su dei nastri audio ogni anno, da quando ne aveva ventiquattro. Registrato e numerato, ripone ogni singolo nastro in un cassetto della scrivania di casa. L’uomo li riascolta presentando la sua vita, pensando a come è cambiata e che uomo ne è stato il risultato.

 

Quattro atti unici, due dei quali, Respiro e Improvviso Ohio, rappresentati rare volte, preceduti da un Prologo in cui è Beckett stesso che interagisce col pubblico, rivisitati e messi in scena da Glauco Mari e Roberto Sturno. L’uomo verrá posto di fronte alla sua esistenza diventata banale, meccanica a causa della quotidianitá e senza senso. Ma non è proprio questo profondo ‘Nonsense’ ai limiti del grottesco ad aprire uno scorcio di infinito? Un dramma dell’assurdo che non vuole amareggiare il pubblico lasciandolo in balía del quotidiano sforzo di vivere, sconcertato dalla confusione delle risposte non date alle domande esistenziali fondamentali. Questo è il teatro che vuole essere un tentativo di avvicinare lo spettatore alla realtà aiutandolo a trovare il suo "senso" della vita, qualunque esso sia: come dice Beckett, "Niente è più reale del niente.".

 

DA KRAPP A SENZA PAROLE   dal 13/03/2013 al 24/03/2013

Teatro Carcano Corso di Porta Romana, 63

Intero poltronissima 34 € / intero balconata 25 €

Ridotto poltronissima 18 €  / ridotto balconata 18 €

 

Due le iniziative a ingresso libero organizzate per approfondire le tematiche del teatro beckettiano:

giovedì 14 marzo alle 18 in teatro proiezione del film "Silence to silence";

venerdì 15 marzo alle 18 presso Mondadori Multicenter (piazza Duomo) Glauco

Mauri e Roberto Sturno incontrano il pubblico

Noi di Nerospinto andiamo a nozze con "Romeo e Giulietta": in una Tragedia ci sono tutti gli elementi che più apprezziamo. Rivalità tra famiglie, un amore osteggiato, tragico, intrighi, passione...altro che fiction moderne...il caro William sarebbe stato perfetto oggi insieme a noi!

Al Teatro Carcano di Mlano

ROMEO E GIULIETTA nell’allestimento di Giuseppe Marini

Con Romeo e Giulietta Shakespeare porta in scena la più alta e suprema indagine poetica sulla vera natura dell’Amore e, insieme, una profonda meditazione sulle insidie del linguaggio, incapace di contenere e rappresentare il Reale (“What’s in a name?” fa pronunciare alla sua giovane protagonista), quindi, in ultima analisi, sulla propria Arte.

Un amore che muore della propria irriducibilità, del proprio “troppo”. Un amore “nato sotto cattiva stella” che, al suo primo apparire, incontra e copula con l’ombra della morte, perché soltanto la morte e la tragedia (per due adolescenti che adeguano il loro sentimento ad un codice iperletterario – il Libro – in cui rovinosamente inciampano) attendono e ispirano una passione talmente pura ed assoluta da non sospettare neppure la possibilità del calcolo, del compromesso, della convenienza.

La morte, dunque, è presente e operosa in questa prima vera tragedia di Shakespeare e rivela sin da subito qual è l’oggetto preferito del suo assalto: i giovani, fiori prematuramente recisi nel loro desiderio erotico più intenso, nel pieno del loro tumulto ormonale, nel più dilagante trionfo di vita, di passione, di sensi.

Nella “bella” Verona del Prologo, una città-tomba dilaniata da risse, duelli, da un odio violento di cui non si conoscono neanche più le ragioni d’origine, ma che ferve di vita, di movimento, di banchetti, di feste, di balli, di maschere, di teatro, non c’è spazio per i giovani e per l’Amore. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme, ma soltanto in una cripta, in una sorta di macabro legame eterno, raggelato e “premiato” dalle insulse statue d’oro che la dabbenaggine mercificante del Potere e degli Adulti erigerà a loro ricordo.

 Romeo e Giulietta è il primo capitolo del progetto pluriennale promosso da Società per Attori “Progetto H – transito generazionale nell’arte scenica” che prevede l’allestimento di tre spettacoli i cui cast saranno composti quasi esclusivamente da attori e attrici provenienti dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e da un’altra scuola riconosciuta (nel caso di Romeo e Giulietta, l’Accademia Palcoscenico di Padova) diplomati a partire dall’anno 2005.

 Nel ruolo di Romeo Giovanni Anzaldo, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e interprete a teatro, con Alessandro Gassman, di Roman e il suo cucciolo per il quale gli è stato attribuito il Premio Ubu 2010 come miglior attore under 30.  Grande successo anche per la sua interpretazione nella trasposizione cinematografica del testo – Razzabastarda – uscita nel 2012.

Gloria Gulino – Giulietta – diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha recitato in teatro in Molto rumore per nulla e Il mercante di Venezia, regia di Loredana Scaramella; La cucina di A. Wesker, regia di Armando Pugliese; Concerto drammatico, regia di Giuseppe Bevilacqua; in televisione ha preso parte alla fiction di Rai Uno Rossella (prima e seconda stagione).

 

Al Teatro Carcano di Milano

da mercoledì 20 febbraio a domenica 3 marzo 2013

Società per Attori presenta

ROMEO E GIULIETTA

di William Shakespeare - Traduzione Massimiliano Palmese

Con (in ordine alfabetico)

Giovanni Anzaldo Romeo, Fabio Bussotti Frate Lorenzo,  Mauro Conte Mercuzio,

Riccardo Francia Benvolio/Baldassarre,  Fabio Fusco Principe della Scala/Pietro,

Gloria Gulino Giulietta,  Michele Lisi Paride/Tebaldo, Serena Mattace RasoBalia,  

Simone Pieroni Capuleti, Nicolò Scarparo Montecchi/Frate Giovanni

Scene Alessandro Chiti

Costumi Mariano Tufano

Musiche originali Marco Podda

Maestro d’armi Francesco Manetti

Uno spettacolo di Giuseppe Marini

Durata 2 ore e 30 + intervallo

Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 –  lunedì riposo

Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 (studenti € 15,00/€ 13,50)

Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362

Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

Per scuole e gruppi organizzati 02 5466367 – 02 55187234

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano

www.teatrocarcano.com - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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