Occhi, lo sguardo non mente: come la medicina estetica aiuta a ritrovare luminosità e freschezza
Gli occhi raccontano tutto. Raccontano le notti insonni, le giornate troppo lunghe, le risate che hanno lasciato il segno e perfino quelle preoccupazioni che preferiremmo tenere per noi. Sono il punto del volto su cui si concentra per primo lo sguardo degli altri e, spesso, anche il primo a mostrare il passare del tempo.
Non è un caso che il contorno occhi sia considerato una delle aree più delicate del viso. La pelle che circonda lo sguardo è particolarmente sottile, povera di ghiandole sebacee e costantemente sollecitata dalla mimica facciale. Ogni sorriso, ogni smorfia, ogni espressione contribuisce a scrivere una storia sulla pelle. Una storia autentica, certo, ma che non sempre corrisponde all'immagine che abbiamo di noi stessi.
Rughette, occhiaie, borse e palpebre che tendono a cedere sono tra gli inestetismi più comuni e possono comparire molto prima di quanto si immagini. A spiegarlo è il dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di Betar Medical, centro specializzato in medicina estetica a Milano.
Secondo il medico, i primi segni dell'invecchiamento perioculare possono diventare evidenti già intorno ai trent'anni. In questa fase, tuttavia, non è necessario ricorrere immediatamente a trattamenti correttivi invasivi. L'obiettivo principale è preservare la qualità della pelle e stimolare i naturali processi di rigenerazione cutanea.
Tra le soluzioni più utilizzate rientra la biorivitalizzazione, un trattamento che aiuta a nutrire e idratare in profondità i tessuti. Nei casi che richiedono un'azione più intensa, si può intervenire con laser non ablativi capaci di stimolare la produzione di collagene ed elastina attraverso il processo della neocollagenesi. Il risultato è una pelle più compatta, tonica e luminosa, senza alterarne l'aspetto naturale.
Quando invece le rughe d'espressione iniziano a diventare più marcate, entrano in gioco trattamenti specifici come la tossina botulinica. Spesso associata a pregiudizi e falsi miti, questa metodologia continua a essere una delle più richieste proprio per la sua capacità di intervenire sulle cosiddette "zampe di gallina" mantenendo intatta l'espressività del volto.
La procedura è rapida, dura circa quindici minuti e non richiede tempi di recupero significativi. Riducendo le contrazioni muscolari responsabili della formazione delle rughe, il trattamento non si limita a correggere i segni già presenti, ma contribuisce anche a rallentarne la comparsa futura. Lo sguardo appare più riposato e disteso, senza perdere naturalezza.
Ma se le rughe sono spesso associate all'età, occhiaie e borse possono colpire chiunque, anche persone molto giovani. Stress, stanchezza, predisposizione genetica, cattive abitudini alimentari e ristagno di liquidi sono solo alcune delle cause che possono compromettere la freschezza dello sguardo.
In questi casi una delle tecniche più interessanti è il microneedling, un trattamento non invasivo che sfrutta micro-perforazioni controllate della pelle per stimolare la produzione di nuovo collagene. La risposta rigenerativa dell'organismo favorisce il miglioramento della texture cutanea, la riduzione delle linee sottili e una maggiore luminosità della zona trattata.
Tuttavia, limitarsi agli occhi sarebbe un errore. Lo sguardo è infatti il risultato dell'equilibrio tra diverse aree del volto: fronte, sopracciglia e palpebre lavorano insieme nel definire l'espressione di una persona.
Con il passare degli anni, l'abbassamento delle sopracciglia e il rilassamento delle palpebre possono trasmettere un'immagine stanca, triste o severa anche quando non corrisponde allo stato d'animo reale. In questi casi la medicina estetica offre diverse possibilità di intervento.
Tra le soluzioni più apprezzate c’è l’acido ialuronico, che aiuta a ridare sostegno e armonia alla parte superiore del viso. Grazie alla sua naturale capacità di trattenere acqua, permette di restituire idratazione e volume ai tessuti mantenendo un effetto estremamente naturale.
Quando invece il cedimento delle palpebre è particolarmente evidente, si può valutare la blefaroplastica. Questo intervento chirurgico consente di correggere l'eccesso di pelle e di riposizionare i tessuti, migliorando non soltanto l'estetica ma, in alcuni casi, anche la funzionalità visiva. Non è raro, infatti, che una palpebra particolarmente rilassata finisca per limitare il campo visivo e influire sulla qualità della vita quotidiana.
Secondo il dottor Tartaglini, i risultati migliori si ottengono spesso attraverso un approccio combinato. Un percorso personalizzato può iniziare con l'acido ialuronico per migliorare l'idratazione profonda della zona perioculare, proseguire con la tossina botulinica per le rughe dinamiche e completarsi con trattamenti laser finalizzati a stimolare il collagene nel lungo periodo.
Naturalmente, nessun trattamento può sostituire uno stile di vita corretto. L'aspetto del contorno occhi dipende anche dalle abitudini quotidiane. Un'alimentazione ricca di frutta e verdura, l'assunzione di antiossidanti, una buona idratazione, il riposo adeguato e una protezione costante dai raggi UV rappresentano alleati fondamentali per mantenere la pelle giovane più a lungo.
Anche la skincare gioca un ruolo importante. I sieri a base di acido ialuronico, vitamine e sostanze tensori possono offrire un valido supporto grazie alla loro capacità di penetrare più facilmente negli strati superficiali della pelle rispetto alle tradizionali creme.
Prendersi cura dello sguardo significa, in fondo, prendersi cura del modo in cui ci presentiamo al mondo. Non si tratta di cancellare il tempo o inseguire un ideale irraggiungibile di perfezione, ma di valorizzare ciò che siamo oggi, restituendo ai nostri occhi quella luminosità che spesso la vita quotidiana tende a mettere in ombra.
Per maggiori informazioni: https://www.betarmedical.it/
Anna Olivo
Laureata in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, scrive di arte, moda e costume con uno sguardo curioso e contemporaneo. Indaga i linguaggi estetici e culturali del presente, muovendosi tra ricerca visiva, stile e immaginario collettivo.
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