Intervista a Lorenzo Vanni
Il Sano De-mente è la prima opera letteraria di Lorenzo Vanni, noto imprenditore romano, titolare dello storico locale Vanni in via Col di Lana.
Scritto durante la pandemia, questo libro, nato inizialmente per superare una situazione drammatica e il momento storico che ci sta colpendo, è diventato un insieme di pensieri, doppi sensi, “una ricerca dei significati nascosti delle lettere che compongono le parole e quindi le frasi”, come lo stesso autore ci spiega. Lorenzo Vanni viene da una formazione umanistica: dopo aver frequentato il liceo classico decide di iscriversi a scienze politiche che però decide di lasciare molto presto per dedicarsi all’attività di famiglia.
Nel settore della ristorazione quindi intraprende la sua strada e, infatti, ancora oggi, insieme a sua sorella, dirige le importanti aziende di famiglia. Essendo però una persona versatile, brillante, originale e fantasiosa non si limita solo a fare l’imprenditore ma porta avanti diverse idee tra cui lo scrivere e l’”Intel-leggere”. Vanni riesce a vedere il mondo in una sua ottica distinta ed esclusiva, osservandolo nei minimi particolari e riportando ne Il Sano De-mente il suo pensiero con simpatica ironia, dando la possibilità al lettore di interpretarlo a modo proprio. Ultimamente, il 20 settembre, Lorenzo Vanni è stato premiato ai Giacinto Facchetti Awards 2021 in una serata all’insegna dello sport e dei valori. Un riconoscimento più che meritato. Queste le sue dichiarazioni: ”Ricevere il Giacinto Facchetti Awards, di fronte a una platea di grandi campioni dello sport, mi ha davvero emozionato. Sono grato all’organizzazione e a Nadia Bravo per avermi premiato".

1) Come mai e quando ha deciso di scrivere questo libro?
Devo essere sincero, non pensavo di scrivere un libro…o meglio, all’inizio sembrava solo un’utopia, una “Sana” Follia. Ho iniziato scrivendo frasi particolari, complete di puntini, a Francesca la mia compagna… le scrivevo anche di riempire i puntini con la sua fantasia …la particolarità dei puntini… ogni mia frase, infatti, inizia e finisce con tre puntini… perché ognuno li possa davvero riempire a modo Suo per completare così la Sua personale opera…e creare il Suo libro.
2) Sicuramente ci sarà stato un periodo di ricerca e di raccolta di pensieri per scrivere “Il Sano de-mente”, dove ha trovato l’ispirazione?
Oltre a scrivere messaggi “amorosi”, ho sempre preso appunti, fermato dei ricordi, scritto delle riflessioni che mi incuriosivano, divertimenti linguistici mediante l’intenzionale deformazione di parole note o con libere innovazioni come nel libro dello splendore “Zohar”. Ho poi messo alcuni miei scritti sulle pareti del mio locale a Roma… notavo che destavano molta curiosità, ilarità negli avventori, alcune frasi addirittura venivano fotografate e postate sui social… Così alla fine mi sono deciso. Ho raccolto tutto insieme, ho mandato il progetto alla casa editrice Albatros che mi ha risposto entusiasta!! Dopodiché ho chiamato gli amici, il mitico Enzo Garinei (che ha prestato la sua VOCE, tramite il QR-CODE presente sulla quarta di copertina, si può ascoltare il maestro che legge una delle frasi del libro), l’attore Fabrizio Biggio (che ha curato la prefazione) e il geniale fumettista, disegnatore Makkox (che ha curato la vignetta della copertina). E così il libro è nato!!
3) A chi voleva rivolgersi? A tutti o a un pubblico particolare?
A tutti, ma, soprattutto, ai giovani. I giovani oggi infatti sono attratti dalla rete e dai Social, il loro mondo è lì, persi nelle pagine del web, non hanno la curiosità di accedere al mondo della lettura, loro non leggono più, o almeno leggono molto poco, non si lasciano trasportare dalla letteratura. Non leggere è la cosa peggiore di tutte. Non avere il gusto e il piacere della lettura diventa non saper scrivere, relazionarsi, immaginare, creare, oggi i ragazzi non sanno più tenere neppure una penna in mano. Sono abituati troppo alle tastiere, ai cellulari, hanno così perso il contatto con la genuinità della parola, della scrittura. Spesso porto mia figlia Leda in libreria affinché possa cogliere il vero significato di un testo scritto, di un lavoro così profondo che lo scrittore svolge quando crea un’opera letteraria. Anche solo l’odore dei libri offre uno stimolo e un’emozione che la rete, i cellulari o i social non possono dare come esperienza vissuta.
4) Quale messaggio voleva trasmettere?
Ogni incontro è pura “magia” e può riservarti ogni genere di sorpresa, anche quella che non ti aspetti, che può stravolgere la tua esistenza. Ecco, il messaggio: “…auspico che i lettori leggendo “IL” Sano De-Mente prendano consapevolezza circa la magia dello scritto, ma, soprattutto, del significato, profondo, enigmatico ed eterno dell’Opera Magica “…Tu hai ragione… ma …io non ho torto…” (Franco Leomporra, mio mentore, docet). Quello che dico sempre alle mie due splendide figlie Leda e Ludovica e che gli ho scritto anche nella dedica del Libro “IL” Sano De Mente: “Imparate a lèggere…e…a Es-sere Leggère…”. IL Sano De-Mente è uno scritto “Arca” (dell’) “Al di là” dei libri canonici, che contiene un N-“Uovo” messaggio, senza spazio e senza tempo. Consiglio di leggere una, massimo due pagine al giorno, anche a caso, a cui ogni lettore potrà dare la Sua diversa e personale interpretazione. Visto che da “Navigatori dello Spazio-Tempo”, ben sappiamo che la verità (non) esiste...La verità dipende dai punti di (s)vista. Se io da una parte leggo il numero 6, il mio dirimpettaio legge il numero 9.
Chi tra i due ha la verità.
TU-TT(’)i…o…nes-UNO=TU!!.
Insomma: “…Tutti per Uno, Noi per Tutti …per più vasta orma stampar…”!! OGNUNO CREI LA PROPRIA REALTA’!!
5) Il titolo che ha scelto come le è venuto in mente?
Come detto la folle utopia era “Sana”. In latino il “De” significa sulla, riguardo, circa. In qualche modo la Mente era coinvolta…il risultato è il titolo: “IL” Sano De-Mente. Titolo che ha più significati a seconda di come lo leggi, senza voler neppure considerare il significato in dialetto romanesco…

6) Esiste un libro che ha influenzato la sua vita o uno scrittore al quale si è ispirato?
Sono sempre stato un curioso, sono un appassionato di cabala, numerologia, alchimia. Noè è il fondatore dell’Opera Magica enigmatica di cui ho anzi detto, poi il libro dello splendore “Zohar” di cui ho accennato.
La scuola francese dell’ Oulipo “officina di letteratura potenziale” con le creazioni letterarie tra gioco e matematica, Italo Calvino, il Futurismo.
Lo straordinario potere dell’alfabeto, della scrittura e quindi, della struttura più recondita del linguaggio di riprodurre la totalità dell’(ir)reale.
Come un numero infinito di atomi nel loro scontro causano la consistenza ontologica dell’(ir)reale (un atomo è vuoto al 99,99%), dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, così l’alfabeto, che è la più grande invenzione del genere umano (ogni lettera dell’alfabeto ha pure un valore numerico), è in grado di creare un numero altrettanto grande di per-mutazioni, di combina-azioni di lettere, parole e frasi e di qui riprodurre il reale e anche l’irreale…insomma, “IL” n-“Uovo Mondo”. Il filosofo Martin Buber dal canto suo ha portato avanti il rinnovamento spirituale dell’ebraismo ortodosso e il movimento chassidico, il cui messaggio è inesauribile proprio perché parla al cuore di ogni uomo, in ogni tempo e in ogni situazione. L’immanenza di Dio, il libero arbitrio, la cabala è ciò di cui sono convinto, sono intorno a noi. Non abbiamo ancora sviluppato queste capacità perché abbiamo spento il sesto senso, quello che ci permette di avere la chiave di accesso alla parte (in)visibile, ma c’è, l’assaporiamo, la sentiamo, la viviamo nel nostro essere-nel-mondo. Un po' come la storia vera dell’Arca di Noè che ci insegna a “non essere come dei sordi sott’acqua”. Bisogna imparare a “in-te-leggere” a sentire sia dentro sia fuori di sé. Senza pensiero. Essere consapevoli. Essere Pre-senza. È una percezione, un’empatia dialogica, perché quello che senti è quello che non vedi, ma c’è! Si dice: è comparso sulla scena, poi è (s)comparso dalla scena…significa che c’è…è solo da un’altra parte…dove… “Al di là”, nel vuoto che tutto con-tiene!!
7) Ha in mente già un altro lavoro?
Sì, sto lavorando al secondo volume “IL” Sano De-Mente. Ho già scritto un romanzo di una serie d’inchiesta, autobiografico, racconto di uno spaccato “fotografico” della “mala” società in cui viviamo dal titolo “IL”- “CENSURED”, al momento sotto la lente degli avvocati viste le delicate questioni di cui tratta.
