Anselm Kiefer. Le Alchimiste
Oro, piombo e memoria nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale
Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, la Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano ospita Le Alchimiste, il nuovo progetto site-specific di Anselm Kiefer, uno dei massimi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Curata da Gabriella Belli, la mostra rende omaggio alle figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo della scienza e dell’alchimia, celebrandone il ruolo e valorizzandone finalmente il contributo spesso ignorato dalla storia.
La Sala delle Cariatidi: un luogo di memoria
Kiefer. Le Alchimiste. Installation view Sala delle Cariatidi. Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio
La Sala delle Cariatidi, un tempo conosciuta come Sala degli Specchi, fu completata nel 1778 da Giuseppe Piermarini per Ferdinando d’Asburgo-Lorena. Con i suoi 46 metri di lunghezza e 17 di larghezza, supera persino la celebre Galerie des Glaces di Versailles. Riccamente decorata con stucchi, affreschi, dipinti e sculture, la stanza subì gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, nella notte del 15 agosto 1943, quando un bombardamento inglese colpì il centro storico di Milano. L’attacco distrusse il soffitto della sala e mutilò le quaranta cariatidi, che non vennero mai restaurate, conservando le cicatrici del fuoco bellico. Da allora, le sculture segnate dalla tragedia hanno elevato questo spazio a luogo del ricordo, rendendolo la cornice ideale per opere simboliche come Guernica di Pablo Picasso e le installazioni di Anselm Kiefer dedicate al sapere femminile.
Le Alchimiste: tra luce, oscurità e rinascita
Kiefer. Le Alchimiste. Installation view. Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio
Le Alchimiste prende forma nel 2024, quando Kiefer, visitando la Sala delle Cariatidi, riconosce nel destino delle statue sfigurate il riflesso della storia di molte donne la cui memoria è stata cancellata dalla storia: le alchimiste. Quarantadue teleri, trentotto collocati lungo la navata principale e otto nella Sala del Lucernario, raccontano le storie di donne vissute tra il basso Medioevo e il Seicento, custodi di saperi legati al fuoco, alla terra e ai cicli naturali della vita. Oggi le definiremmo medichesse, erboriste, farmaciste o sperimentatrici alchemiche, ognuna animata da una propria ricerca e da uno scopo unico. Alcune cercavano la leggendaria pietra filosofale, simbolo di perfezione e rigenerazione spirituale, altre si dedicavano a curare, guarire e migliorare la vita delle comunità, operando in laboratori domestici e pubblicando le proprie ricette sotto pseudonimi maschili per proteggersi dalle accuse di stregoneria.
Kiefer. Le Alchimiste. Installation view. Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio
Su ogni tela prende forma una figura, il cui nome è inscritto in alto come gesto metaforico di restituzione identitaria. I volti e i corpi emergono da strati di materia densa sottoposta a combustione e stratificazione, plasmata da piombo, zolfo, ossidi, oro, cenere e fiori. Così la pittura si trasforma in un vero laboratorio alchemico, dove luce e ombra, distruzione e rinascita dialogano continuamente e la memoria femminile, a lungo oscurata, ritrova la propria voce e il proprio splendore.
Un omaggio al sapere femminile
Anselm Kiefer, Isabella d’Aragona, 2025. Photo: Nina Slavcheva ©Anselm Kiefer
Kiefer celebra il sapere femminile, omaggiando sia figure di alto rango sia donne meno note, proto-scienziate che hanno aperto la strada alla sperimentazione moderna. Tra le italiane spiccano Caterina Sforza, politica, guerriera e studiosa di piante medicinali, Isabella d’Aragona, esperta di cosmesi e rimedi di corte e Isabella Cortese, autrice de I secreti della signora Isabella Cortese (1561), figura centrale nell’eredità culturale e scientifica delle donne del Rinascimento.
Anselm Kiefer, Kleopatra, 2025. Photo: Nina Slavcheva ©Anselm Kiefer
Accanto a loro, il ciclo include figure internazionali tra cui: Leona Constantia, pseudonimo dell’autrice di Sonnenblume der Weisen, il trattato che prometteva la chiave per preparare la pietra filosofale e Anne Marie Ziegler, perseguitata per presunte pratiche demoniache. Non manca Kleopatra, alchimista greca del III-IV secolo, autrice del papiro Chrysopoeia, dal quale emerge il celebre simbolo dell’ouroboros, il serpente che si morde la coda, rappresentazione dell’eterno ciclo di vita, morte e rinascita. Interessante è anche la figura di E.H., alchimista del XVI secolo che celava la propria identità dietro le iniziali, testimone silenziosa di un sapere nascosto, finalmente restituito al mondo attraverso l’arte.
Il Lucernario: l’oro come compimento
Kiefer. Le Alchimiste. Installation view Sala del Lucernario. Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio
Il percorso culmina nella Sala del Lucernario, dove le ultime 8 tele sono dominate da fondi oro, il metallo perfetto e incorruttibile, simbolo supremo della Grande Opera alchemica. Qui l’oro non è solo trasmutazione materiale, ma purificazione spirituale, un processo che eleva lo spirito attraverso la materia e nasce dalla combustione, dalla distruzione, dalla lenta ossidazione del piombo.
Un percorso immersivo e simbolico
Kiefer. Le Alchimiste. Installation view. Ph Ela Bialkowska, OKNO Studio
Le Alchimiste non è solo una mostra “bella” nel senso decorativo del termine: è un itinerario immersivo, fatto di grana ruvida, pittura, metalli, fiori, rilievi e riflessi che rimbalzano dagli specchi all’architettura, alle opere.
In dialogo con la Sala delle Cariatidi, Kiefer ricuce i frammenti della memoria collettiva, restituendo una voce e un nome a chi è stata esclusa dalla storia ufficiale, trasformando così l’arte in un gesto di giustizia simbolica.
L’esposizione è accompagnata da un articolato programma di incontri gratuiti su prenotazione con personalità del mondo culturale e artistico, tra cui Gabriella Belli, Natacha Fabbri, Massimo Recalcati, Michela Pereira e Luisa Torsi.
Alcune opere del ciclo saranno inoltre visibili in sedi esterne: Caterina Sforza presso Unipol Tower dal 9 febbraio al 30 giugno 2026 e Margarethe V Antiochia al Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis a Mestre dal 19 aprile 2026.
Informazioni utili
Location: Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, Milano
Date: dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
Ingresso: si entra dal Museo del 900, dove potrete anche fare i biglietti
Audioguida inclusa nel biglietto
Programma incontri: www.palazzorealemilano.it/public-program-kiefer.-le-alchimiste
Info: www.palazzorealemilano.it/-/anselm-kiefer.-le-alchimiste
Anna Olivo
Laureata in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, scrive di arte, moda e costume con uno sguardo curioso e contemporaneo. Indaga i linguaggi estetici e culturali del presente, muovendosi tra ricerca visiva, stile e immaginario collettivo.
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