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La cerimonia di premiazione assegnerà il tanto ambito riconoscimento e sarà inoltre occasione per celebrare altre numerose e meritevoli aziende che, in ambiti differenti dal principale, hanno contribuito a far diventare Milano capitale del design attraverso talento, impegno e visione del futuro.
Ad anticipare il galà di consegna del premio sarà la proiezione del documentario #DesignCapital – I sette giorni che fanno di Milano la capitale, un breve ma intenso excursus all'interno della Design week che fa scoprire al pubblico la preparazione e l'impegno che si nascondono dietro ogni evento e percorso ad essa dedicato.
Ormai ci siamo. Il Fuorisalone è arrivato e Milano si appresta a vivere una delle settimane più caotiche della primavera.
La città sarà invasa non solo dal popolo del Salone del Mobile, ma anche da eventi che, sempre più spesso, coinvolgono oltre al design anche il cibo. Destreggiarsi fra mostre, eventi gastronomici e happening non è sempre facile. Nerospinto propone qui una guida appetitosa per gustare al meglio la settimana del design.
Buon Fuorisalone e … buon appetito!
EAT URBAN FOOD TRUCK FESTIVAL
É il primo festival interamente dedicato al “cibo di strada” durante la Milano design week, nella splendida cornice di Via San Vittore 49 che per l’occasione trasformerà la magnifica corte interna in un ampio ristorante “En plein air” ospitando alcuni tra i migliori Food Truck e Apecar provenienti da tutta Italia.
Aperto ogni giorno del Fuorisalone dalle ore 11 alle 23.00, fino alle 24.00 nel weekend.
10 Apecar e food trucks diversi che propongono la cucina regionale italiana di strada, con particolare attenzione alla cucina vegetaria e vegana, che faranno da sfondo alla collettiva di Design DOUTDESign2015, dedicata a giovani designer, makers e innovatori nel campo del Food, che animeranno le giornate, a suon di pentole e fornelli e ruote.
Il cibo è al centro della progettazione di chef stellati e chef “di strada”, oltre che sotto la lente di designer di ogni tipo, dal prodotto alla comunicazione, dalla fotografia alla regia, il cibo è come non mai oggetto all’attenzione di tutto il mondo e di tutte le arti, per questo l’edizione di DOUTDESign 2015 apre le porte ai “FOOD innovators”, dal cibo di strada al design, per osservare come sta cambiando la percezione e il modo di proporre food, cercando sempre contaminazione tra le varie discipline coinvolte, aspettando EXPO 2015.
ORTO FRA I CORTILI
In occasione della settimana del Fuorisalone, Brera Design District giunge alla sua sesta edizione. Lo storico quartiere centrale di Brera, che ruota attorno alla Pinacoteca, sarà sede di molte iniziative e installazioni per l’edizione 2015. Tre i testimonial della rassegna che qui si potranno vedere: il designer Luca Nichetto, l’artista Patrick Tuttofuoco e lo studio di architettura Piuarch.
Piuarch, fondato da Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario nel 1996, è lo studio che ha realizzato il padiglione Enel a Expo 2015 e al Fuori Salone presenta «Orto fra i cortili» un progetto di verde urbano che ha interessato 300 metri quadrati di superficie tetto dell’edificio che ospita lo Studio – in via Palermo 1, nel cuore di Brera.
Questo spazio è stato convertito in un orto permanente e una “farmacia a cielo aperto”, riqualificando anche dal punto di vista energetico e funzionale l’immobile. Al centro del concept c’è l’ideazione di un sistema modulare che usa i pallet per costruire strutture assemblabili che uniscono funzionalità a costi ragionevoli.
IDFOOD - THE FOOD PICTURES THE COOK
L’idea è quella di catturare l'essenza, sempre mutevole e in evoluzione, dello chef, attraverso uno scatto, un suo piatto, un racconto. Ci provano Marco Varoli e Gaia Bortolussi con un progetto autofinanziato che unisce fotografia (le foto di Marco) e parole (le interviste di Gaia) e che ha visto la partecipazione di alcuni tra gli chef e sous-chef più giovani e di talento, come Matias Perdomo, Mauricio Zillo, Lorenzo Cogo, Yoji Tokuyoshi, Simone Tondo e Marco Ambrosino.
IDfood sarà presentata al pubblico con una mostra fotografica, un'app interattiva con materiali extra come illustrazioni e ricette e una speciale degustazione con Cantine Angelinetta, gli chef Marco Ambrosino, Vincenzo Triolo e Antonio Montalto. Appuntamento al vernissage di MOY DOM (International Art & Design fair at Home) giovedì 9 Aprile 2015, dalle 18 alle 23, presso Oakseed Studio via F.P Michetti 17 angolo via A. Del Bon (zona Bovisa).
PIAZZA AFFARI CON CATTELAN E COCKTAIL
Per il Salone del Mobile 2015, torna Souvenir di Milano, l’evento che unisce arte, design, innovazione e tradizione trasformando Piazza Affari in una sorta di luna park a cielo aperto: attrazioni, zucchero filato e musica live con dj set grazie a cinque marchi storici che si uniscono per celebrare, ognuno a proprio modo, il “dito” di Cattelan.
La piazza diventa centro di aggregazione con la collaborazione, fra gli altri, diSorelle Passera, Disaronno e Seletti. Per l'occasione il simbolo L.O.V.E sarà venduto come un souvenir di Milano, e anche il food e il drink saranno in tema. Le Sorelle Passera prepareranno un panino gourmet mentre che potrete degustare insieme al cocktail dal gusto dolce amaro a base di Disaronno e succo di Limone, servito in una jar da collezione.
EXPO GATE AL FUORISALONE
Due appuntamenti targati Expo Gate: uno dal 13 al 24 aprile in collaborazione con Wallpaper, che presenterà Wallpaper Handmade at Expo Gate che raccoglie i pezzi di design artigianale più rappresentativi legati al mondo del food.
Votato all'ecologia il secondo appuntamento, con un nuovo spazio verde di fronte al Castello Sforzesco: a Why Not in The Garden, giardino pop-up composto da oltre 600 piante, verrete circondati dal profumo di erbe aromatiche, fiori e frutta di stagione. Durante il Fuorisalone, diversi appuntamenti aperti al pubblico.
Si parte, giovedì 16 aprile (dalle 16.00 alle 18.00), con uno spuntino all'aria aperta per grandi e piccini, un appuntamento dal titolo Tea time e Ciambelloni in Giardino. La sera sarà invece tempo per un piatto di spaghetti versione notturna, con tutti i presenti invitati a sedersi intorno ad un tavolo lungo 40 metri, per celebrare l'evento La spaghettata al chiaro di luna.
Venerdì sera, dalle 19.00 alle 21.00, al via un grande classico milanese, l'aperitivo serale di inizio weekend, da gustare stando sempre immersi in questo insolito scenario green, sotto il suggestivo sguardo di un maestoso Castello illuminato.
Infine, domenica 19 aprile, dalle 12.30 alle 15.00, sarà l'orario ideale per provare un curioso pic-nic, con tanto di cestino e tovaglia forniti dall'organizzazione: un appuntamento primaverile per scoprire come erbe aromatiche e fiori di stagione possano cambiare il volto della città, permettendo momenti di assoluto relax in pieno centro.
COCHEFFING: IL NUOVO FORMAT DI QKING
#CoCheffing è il nuovo format lanciato da QKing Corestaurant di via Tartini, il primo ristorante condiviso di Milano. Un team di cuochi-amatori cucina per gli amici nel “proprio ristorante per una notte”, sotto la guida di uno chef professionista.
Per gli aspiranti chef, un’esperienza indimenticabile nella cucina professionale tante volte sognata. Per gli invitati a cena, l’occasione di degustare piatti realizzati con grande passione partecipando ad un format originale.
Il 15 aprile si prepareranno piatti e ricette insieme alla chef Stefania Corrado, che insieme ad una brigata amatoriale e ospiti si siederà a tavola per una cena unica. Un ottimo modo anche di visitare il QKing Restaurant, spazio di design creato da un team di architetti (Modo Urbano).
TRIOMPHE A TAVOLA LA MOSTRA/ PERCORSO
Italia e Francia s'incontrano durante il Fuorisalone 2015 di Milano con la mostra Triomphe in Tavola sponsorizzata da S.Pellegrino: un concept di Isabelle Rigal, designer italo francese celebre per i suoi lavori a metà fra cibo e arte.
Il 14 aprile, in piena Design Week, presso il Palazzo delle Stelline verrà inaugurata la mostra dell'artista che partirà dalla sua ricerca sugli elementi che compongono lo stare a tavola, attraverso materiali e colori.
La mostra si articolerà in diversi step e moduli, sottoforma di cubi che cercheranno di raccontare materie prime, convivialità e natura: ad accompagnare ogni modulo - 4 cubi che riprendono i quattro punti cardinali della gastronomia - uno chef e un menu scelti per rappresentare al meglio i temi sviluppati da Isabelle.
Annie Féolde sarà ambasciatrice del modulo sulla tradizione; Ernst Knam si occuperà della condivisione; Pietro Leeman ovviamente si concentrerà sulla natura, mentre Davide Oldani si occuperà del modulo sull'innovazione.
LA MOSTRA CASALINGHE DI TOKYO DA CAVALLI E NASTRI
Cavalli e Nastri è lieta di invitarvi, mercoledì 15 aprile, all'esposizione delle opere del progetto "Casalinghe Di Tokyo" di Alice Schillaci in via Gian Giacomo Mora 12.
Riscoprire la bellezza negli oggetti del quotidiano è la filosofia di Casalinghe di Tokyo, che nasce nel 2014, proponendo servizi di piatti in ceramica con il desiderio rendere piacevole alla vista l’ ́esperienza dei sapori e della tavola.
Il progetto e’ curato da Alice Schillaci, fotografa di Milano, che unisce il significato tradizionale dell’artigianato italiano con il lavoro di artisti contemporanei selezionati.
IL POP UP BAR ITTALA ALLE BICICLETTE
Ittala, brand finlandese icona internazionale di design, celebra il centenario della nascita di Tapio Wirkkala (1915-1985): riconosciuto tra i padri del design scandinavo, nonché artista eclettico dal talento e dalla produttività unica, protagonista dell’arte moderna e industriale finlandese.
Per l’occasione iittala inaugura, in collaborazione con Vodka Finlandia, l’esclusivo Pop Up Bar “Ultima Thule” dedicato proprio a Wirkkala, che ha disegnato per Ittala oltre 400 oggetti di vetro. Tutte le sere, dal 14 aprile al 31 ottobre 2015, presso l’Art bar e ristorante Le Biciclette, sarà possibile degustare selezionati cocktail nordici a base di vodka nei pregiati bicchieri Ultima Thule.
L’Ultima Thule Pop-Up Bar rimarrà aperto tutte le sere dalle 18:00 alle 2:00 per tutto il periodo di Expo e permetterà ai visitatori di tutto il mondo di degustare i migliori cocktail negli esclusivi bicchieri del grande maestro Wirkkala.
Lucia Lanzini
La Milano Design Week 2015, meglio conosciuta come Fuorisalone, è appena cominciata. Mentre durante il giorno si susseguono migliaia di eventi e percorsi che incoronano la città, per una settimana, capitale del design, la sera vengono organizzati imperdibili ed elegantissimi party.
Uno di questi si terrà mercoledì 15 aprile dalle 19.00 alle 23.00 all'Hotel Magna Pars Suites Milano.
Club Listen invita tutti gli amanti delle serate chic e coinvolgenti al THE SOUND OF DESIGN COCKTAIL PARTY. Una festa all'insegna della buona musica, suonata rigorosamente dal vivo da Karim Rashid, special guest, che con il suo sound intratterrà gli ospiti impegnati tra chiacchiere, degustazione di buon cibo e rinfrescanti drink e l'ammirazione della suggestiva visuale offerta dalla raffinata location a 5 stelle che farà da sfondo alla serata.
I partecipanti al party sono invitati a indossare qualcosa di rosa come dresscode
Per avere accesso alla serata cliccare su questo link https://www.facebook.com/events/1597675997117731/ , aggiungere partecipa e scrivere i nomi dei partecipanti in bacheca.
INFO:
Hotel Magna Pars Suite - via Vincenzo Forcella 6 Milano
Fondazione Stelline, in occasione della Milano Design Week 2015, mescola Leonardo Da Vinci con il design.
Come? Presentando il progetto di Vittorio Bifulco Troubetzkoy e Giovanni Pelloso.
Un tavolo in acciaio brunito di quattro metri e dodici sedute. Il tavolo, attorno al quale ci si accosta, è simbolo di accoglienza, di condivisione e di conciliazione. La superficie del tavolo ha una sola faccia e un unico bordo. Simbolo dell'infinito, non conoscendo divisione tra il dentro e il fuori, il conosciuto e lo sconosciuto. Questa opera rappresenta Cristo, colui che serve. Simbolo di unione, Gesù è maestro di comunione e di servizio. Poste a raggiera, le sedute sono dodici a rappresentare gli apostoli; tutte brunite a eccezione di una, quella che simboleggia Giuda, con una superficie a specchio. In Giuda, tutti si possono riconoscere quando l'azione si accompagna alla falsità e al solo interesse personale e particolare.
Arte sacra, design e iconografia classica vanno d’accordo in un prodotto dal disegno minimale e il significato profondo.
Magnifico luogo per confrontarsi con il design e con altre meravigliose opere contemporanee che verranno ospitate dalla Fondazione Stelline.
THE LAST SUPPER. Contemporary sharings
Corso Magenta 61, MI
Dal 14 aprile al 10 maggio 2015
Orari: martedì – domenica, 10 – 20 (chiuso lunedì)
Aperture straordinarie: 15, 17, 18 aprile 2015 fino alle 22
Ingresso libero
Tel: +39 0245462411
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“ORTO erbe e cucina”, la prima bottega di vendita di erbe aromatiche con laboratorio di cucina, potrebbe diventare il mio ristorante preferito.
ORTO è un piccolo e delizioso spazio verde in un palazzo d’epoca al centro di Milano, si trova in Via Gaudenzio Ferrari 3, traversa di Corso Genova. Ad accogliervi all’entrata, c’è l'adorabile Ingrid che con la sua gentilezza vi accompagnerà alla scoperta di questo tesoro nascosto. Può ricordare un bistrot di Copenaghen, ma arricchito da una boutique di erbe aromatiche che potrete acquistare.
È da qui che, con amore, gli chef si impegnano tutti i giorni a garantire il migliore servizio al cliente, nella vendita delle piante aromatiche e nella trasformazione delle stesse in piatti originali e gustosi.
ORTO ha scelto come consulenti e guida alla creazione del menu Fabrizio Marino, Sauro Ricci, i due cuochi del Joia di Milano, rinomato ed eclettico ristorante vegetariano guidato dallo Chef Pietro Leemann. Insieme a loro, la chef Caterina Perazzi realizza le ricette originali della cucina di ORTO ed è un elemento importante nel progetto della bottega.
Orto erbe e cucina è l’incontro tra la natura, “le piante aromatiche”, e il rispetto in cucina della materia prima.
“Non chiedeteci il basilico d’inverno” è il principio di stagionalità’. Le piantine aromatiche sono coltivate nella rigogliosa campagna piemontese dal vivaista seguendo i ritmi della natura. Crescono all’aria aperta. Non sono coltivate in serre riscaldate artificialmente.
Toccale, odorale e gustale. Da ORTO le piante le puoi toccare, strofinare tra le dita così da poter sentire i profumi che emanano. I piatti sono tutti caratterizzati dal sapore e dal profumo di erbette aromatiche. Dal dolce al salato uniamo la loro semplicità a quella d’ingredienti di altissima qualità così da esaltare l’esperienza culinaria.
Stessa cura e attenzione è dedicata a tutte le materie prime utilizzate in cucina. Pomodori che sanno di pomodori”, la cucina di ORTO rispetta la materia prima, rispetta il territorio e ne valorizza tutti i suoi prodotti. La somma dei gusti dei singoli ingredienti crea piatti unici nel loro genere.
I piatti cambiano molto spesso e, per scelta etica, non prevedono carne.
Potete scegliere tra menù di pesce o vegetariano. Ogni menù è composta da assaggi misti e dal piatto principale. Il tutto accompagnato da vino rigorosamente bio.
Consigliato per il brunch, per una domenica romantica, fra erbe aromatiche e cucina ricercata.
È gradita la prenotazione.
Indira Fassioni
ORTO erbe e cucina
Aperto da martedì a venerdì 10.00-15.00 e 17.00-23.00 (venerdì 17.00-24.00) Sabato 10.00-24 Domenica 10.00-23.00
via Gaudenzio Ferrari, 3 Milano tel. 02 83660716 www.ortomilano.it
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Giovedì 16 e venerdì 17 aprile alle ore 21 andrà in scena ADELE PERGHER - PROFUGA, uno spettacolo tratto dall'omonimo romanzo di Raffaella Calgaro, al suo debutto a Milano al Teatro Alta Luce.
Per la regia e narrazione di Elda Olivieri, la drammatica storia di Adele, una donna come tante che, a seguito della Spedizione Punitiva attuata dagli austriaci durante la Prima Guerra Mondiale, il 15 maggio 1916, è costretta a fuggire dall'Altopiano di Asiago per salvarsi la vita.
In occasione del centenario della Grande Guerra va in scena uno spettacolo che vuole essere una denuncia verso la terribile condizione di profughi vissuta da migliaia di persone in passato, che non deve mai più ripetersi. Persone umiliate e private della loro dignità appartenenti ad un'Italia che spesso scorda, o peggio ancora, ignora, che anche i suoi antenati, non molto tempo prima, vivevano le stesse condizioni di Adele.
Lo spettacolo inizia all'interno dell’ufficio del Prefetto di Milano, finita la guerra, dove la protagonista si è recata per ottenere i documenti che le permettono di poter tornare nella sua casa sull'Altopiano. Attraverso un colloquio - soliloquio ripercorrerà tutte le tappe della sua vita: dalla fuga sui carri per arrivare a Milano, alla ricerca di un lavoro per mantenere la propria famiglia, ai numerosi incontri con persone che le lasceranno un profondo insegnamento, come Ernest Hemingway, barelliere della Croce Rossa americana in Italia, fino alla ninna nanna cantata sottovoce per far addormentare i figli.
Adele è riuscita a superare le difficoltà con coraggio e determinazione e tornare dalla guerra più forte, più sicura, con la voglia di rendersi utile e mettere al servizio di tutti l'acquisita consapevolezza di donna emancipata del primo Novecento.
Lo spettacolo è accompagnato da immagini dell’epoca tratte dal prezioso Archivio storico fotografico Bonomo di Asiago e splendide foto dell’altopiano di Asiago di Roberto Costa.
Accanto a Elda Olivieri, alla fisarmonica Flaviano Braga e alle tastiere Ernesto Ghezzi. I due musicisti seguiranno con i loro strumenti la storia di Adele costruendo con lei un'emozionante dialogo fra parole e musica.
DATE:
Teatro Alta Luce di Milano - 16 e 17 aprile ore 21.00
In occasione della rassegna dedicata al centenario della Grande Guerra, alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala a Milano - 12 maggio ore 20.30
Gallerie d’Italia di Vicenza, nel prestigioso Palazzo Leoni Montanari - 24 maggio ore 17.30
INFO:
Teatro Alta Luce - Alzaia Naviglio Grande 192, Milano
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In occasione dell'uscita del suo album, Sexsation, e dell'inizio del suo tour, abbiamo fatto due chiacchere al telefono con Andrea Cipelli, aka Sig. Solo.
Innanzitutto, perché Sig. Solo? Questo nome nasce parecchio indietro nel tempo, all'epoca di Le Spine. Non ricordo bene il motivo ma mi piace vedermelo addosso, mi sta bene. Mi è piovuto davanti, come un testo particolare che non sai da dove arriva. Esprime una solitudine che mi si addice, un po' come i miei brani. E il signor dà un tocco elegante prima del cognome, tanto che anche Dente ha iniziato a darmi del lei.
Sono anni ormai che collabori con Dente. Come ha preso questo tuo lavoro da frontman? Finge di essere contento ma in realtà è incazzatissimo -ride. È realmente contento, sa che comunque ho sempre fatto delle cose mie e che prima o poi sarei tornato a farle. Ma siamo talmente legati che sappiamo bene che possiamo inserirci in certi tempi e dinamiche. Lavorare con lui non deve essere un motivo per non fare dell'altro, ma per quanto riguarda lo stimolo creativo è positivamente preso. Suoniamo insieme dagli anni 90 e lui ora si sta rilassando ma per il prossimo passo un confronto ci sarà. Ma dipende anche dalla sua progettualità musicale, se deciderà di fare un album con solo voce e tromba non troverò molto spazio.
Come mai da tastierista sei tornato a frontman? Cosa cambia rispetto ai tuoi precedenti album? Con Dente è stato un vero e proprio lavoro stimolante, sempre in crescendo. Un impegno notevole che mi aveva fatto mettere da parte i dischi precedentemente fatti con una tastiera trovata nel solaio della casa in cui mi ero trasferito. Ne era uscito un tour molto improvvisato ma ben riuscito. A un certo punto mi sono ritrovato con qualche testo fra le mani, qualche canzone strimpellata che in un attimo di pausa mi sono ritrovato a strimpellare con Gianluca -batterista con Dente e ora con il Sig. Solo, ndA. Poi abbiamo arruolato gli altri due e ne è uscito questo progetto.
Conoscevi già tutti i componenti della band, i Superstars? Con Gianluca siamo amici d'infanzia, abbiamo iniziato a suonare insieme e abbiamo condiviso sempre tutto, anche l'esperienza con Dente. Siamo sempre stati l'uno affianco all'altro e con lui ho fatto anche la produzione artistica di questo disco. Marco e Andrea -chitarra elettrica e basso- sono amici che un paio di anni fa abbiamo rubato alle loro vite private. Sono rimasti subito entusiasti del progetto e oltre che essere bravi musicisti si sono fatti coinvolgere in modo del tutto naturale e rilassato. Ci siamo divertiti e ci stiamo ancora divertendo.
Per il titolo dell'album hai scelto un neologismo, Sexsation. Cosa significa? Mi piace da matti e ascoltando le canzoni del disco è chiaro che sono intrise di sensazioni, anche diversissime fra loro, ma sempre riconducibili a una sorta di istinto. Una pulsione carnale e primordiale che ha un essere umano verso un'altra persona e questa parola riesce a racchiudere questi significati.
Come sono i rapporti con l'etichetta Garrincha? Al Diversamente Felici sembravi molto contento. Ero già in contatto con Garrincha e il rapporto instaurato era già buono e il loro apprezzamento naturale e sincero ha fatto sì che lavorassimo bene fin dai primi provino che gli ho fatto ascoltare. Mi sento onorato di far parte di questa manda di matti divertenti, sono persone di cuore e una bella famiglia, un termine davvero appropriato. Quando ho iniziato a suonare al Diversamente Felici al Magnolia sul palco eravamo in 4, come da copione. A fine canzone eravamo in 9 e a Bologna la condivisione del palco è stata ancora più forte. Gianluca è rimasto shockato dall'esperienza di Milano, si è rifatto al Lokomotiv. Insomma, lo spirito nel quale sono stato catapultato con mia grande gioia ha fatto felice me e i Superstars che mi hanno accompagnato.
Missili è il primo brano di cui è uscito il video, raccontacelo. È tutta farina del sacco di Gianluca, che mi ha sgravato da un bell'impegno. In tour con Dente io leggevo sul furgone e lui si ascoltava e riascoltava Missili e prendeva appunti. Quindi è lui che ha pensato alla sceneggiatura che è piaciuta a tutti, a me da matti. Il bello della collaborazione con i Superstars è che ognuno esprime le proprie idee e si mette sempre tutto in discussione, anche i testi dei brani. Soprattutto con Gianluca, siamo come fratelli e ci capiamo al volo.
Qual è un altro brano nell'album per te molto significativo? A me piace moltissimo Vanità. È l'ultimo che abbiamo fatto e non mi ha ancora stancato - ride. È venuto fuori in maniera molto veloce, anche se dura più di 4 minuti, con una naturalezza che riusciamo a ricreare anche dal vivo. Secondo me merita più di altri e se andasse bene potrei avere anche un'uscita inedita di Vanità.
Nel disco sembra di sentire influenze di Dente, Battisti e anche di tanta musica anni 70-80, tu cosa ascolti? Di Battisti me lo dicono in tanti, ma non l'avevo in testa quando ho scritto l'album, ma il parere esterno è sempre il più oggettivo e meno influenzato. Non mi sono ispirato particolarmente a lui o a Dente, che ha un modo di approcciarsi alle cose molto diverso dal mio. Il mio background è più esterofilo, verso sonorità fine anni 70 - inizio anni 80. Ho guardato molto alla produzione statunitense di quel periodo e ho usato molto la stratificazione di tastiera e clarinet per creare un po' di groove. Probabilmente Battisti nel suo periodo funky soul ammiccava allo stesso genere e io non posso che sentirmi onorato di questo paragone.
Cosa ti aspetti dalle prossime tappe e dal tour estivo? Spero che piova meno dell'anno scorso, così posso usare la moto. Stiamo lavorando per fare un po' di concerti. I primi stanno andando bene, il pubblico è rapito e preso bene. Abusiamo del sax che mi piace da morire e l'idea è di fare una discreta stagione in cui ci divertiamo e rilassiamo sul palco. La formazione è composta da 6 membri, mi hanno proposto dei concerti in solo o in duo ma non voglio togliere all'album il sound con cui l'ho pensato. Per questo voglio tutti i componenti, anche se è già capitato di doverci stringere sul palco. Mi manca solo la bella voce di due coriste nere e per il resto mi auguro che riesca tutto bene.
E questo stesso augurio glielo facciamo pure noi e intanto vi consigliamo di ascoltare Sexsation e seguire Sig. Solo & The Superstars ai prossimi concerti.
INFO e CONTATTI Facebook iTunes www.garrinchadischi.it
Sara Antonelli
[gallery type="rectangular" ids="38440,38443,41083,41084"]Il 15 aprile, nel pieno della Milano Design Week, si terrà il party "Bubbles & Swedish Design" organizzato da Blå Station e Zero presso lo showroom Enginux Concept Store, condiviso dai due brand, in Via Osti 3 a Milano.
Blå Station e Zero, produttori svedesi di design, hanno inaugurato il loro primo showroom in Italia a novembre 2014, ed entrambe le aziende sono conosciute per un design che oltre a essere ispirato alla contemporaneità presenta soluzioni funzionali ed esteticamente piacevoli. I prodotti delle due aziende vengono realizzati in Svezia con grande attenzione alla sostenibilità, e il design è caratterizzato da un rigoroso aspetto nordico e allo stesso tempo internazionale. I due produttori e i loro designer non solo restano al passo con i trend del momento, ma ricercano soluzioni creative per una società dove i cambiamenti di vita presentano tante sfide per quanto riguarda l’arredamento e l’illuminazione.
Tra i must di Zero spiccano le lampade FOG by Front Design, che nasconde la fonte di luce per dare un’impressione mistica semitrasparente, e la Loos del designer veneziano Luca Nichetto, che Nerospinto avrà il piacere di intervistare proprio durante il Fuorisalone: Loos prende spunto dalle vetrate moderne e dai tessuti scozzesi, ovvero da quelle facciate geometriche, funzionali, ricche di finestre, tipiche degli edifici modernisti, che trovano la loro massima espressione tra gli anni venti e trenta, e dai tessuti tartan, composti da linee verticali ed orizzontali di diverso colore che creano pattern geometrici; di questa lampada sono previste una versione a sospensione, una versione da terra e una versione da tavolo. Fra i classici di Blå Station, invece, si annoverano Oppo di Stefan Borselius, una poltrona girevole dalle forme morbide e sinuose, e Dent di Jon Lindström e Henrik Kjellberg, una sedia impilabile dove, da una normale impiallacciatura, è stata creata una forma 3D.
15 aprile 2015 - h. 18 – 22
Blå Station & Zero presentano
Party ’Bubbles & Swedish Design’
Enginux Concept Store Via Osti, 3 Milano
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Sta per arrivare Expo, saremo sotto gli occhi del mondo e ci saranno centinaia di eventi di ogni genere.
Uno dei progetti più interessanti è quello della Food Genius Academy, scuola di formazione professionale di Alta Cucina, che si trasformerà nel Bio Temporary Restaurant “AL CORTILE”. L’idea è della visionaria direttrice Desirèe Nardone che, dall’inizio di maggio per tutti i weekend dell'Expo 2015, aprirà le porte della Scuola per permettere agli ospiti di vivere un percorso degustativo e sensoriale di grandissimo spessore, offrendogli anche la possibilità di conoscere visioni internazionali del food.
Il Bio Temporary Restaurant “Al Cortile” è l’esempio concreto dell’applicazione del metodo di apprendimento “learning by doing” (imparare facendo): i migliori alunni del corso Alta Cucina Italia e Pasticceria, dopo aver concluso il loro percorso di studi, entreranno a far parte della brigata del Temporary, mentre i migliori studenti del corso Management di Sala e Cantina, insieme al maître Roberto Rizzo, ex maitre del ristorante Gastronomico di Palazzo Parigi e del Trussardi alla Scala,saranno preposti al servizio in sala. I cocktail e il food pairing saranno curati da Franco “Tucci” Ponti, che dopo diverse esperienze tra Parigi, Londra, New York e LA, è il barman consulente di “Al Cortile”.
Insomma, si tratta anche di una grande occasione per i giovani di entrare nel mondo del lavoro e cominciare a vivere la realtà di un ristorante. Una meravigliosa opportunità grazie anche ad Expo 2015.
Il Temporary Restaurant “Al Cortile” sarà animato da un fitto calendario di eventi con la collaborazione di chef stellati italiani ed internazionali e personaggi in vista nel panorama enogastronomico.
Il venerdì sera è dedicato agli ospiti stellati italiani, il sabato agli chef docenti della scuola, mentre la domenica è dedicata alle iniziative speciali e alle creazioni della brigata di “Al Cortile”. Inoltre un giovedì al mese verrà ospitato uno chef internazionale, un’occasione gastronomica davvero speciale, in collaborazione con l’azienda vitivinicola Ciù Ciù.
Il 19 aprile sarà Anthony Genovese, due stelle Michelin del ristorante Il Pagliaccio di Roma, ad aprire le danze. Appena insignito del prestigioso riconoscimento Grand Chef del Relais Châteaux, proporrà un percorso di degustazione di 6 piatti abbinati ai vini della Franciacorta de Le Marchesine per un massimo di 40 coperti, con il supporto di Aromi Creativi.
Nei giorni 8-9-10 maggio ci saranno le “prove generali”, a prezzi agevolati, per conoscere la brigata e lo staff della Food Genius Academy: si degusteranno in anteprima le Tapas Gourmet che troverete in carta per gli aperitivi.
Il 15 maggio un appuntamento da non perdere con i giovani e talentuosi fratelli Costardi, Manuel e Christian, una stella Michelin dell’hotel Cinzia di Vercelli.
Il 16 maggio sarà presente la “multitasking chef” Stefania Corrado, già docente di Food Genius Academy per un live cooking e una cena di degustazione.
Il 17 maggio per gli appassionati di Masterchef saranno presenti Maria, Nicolò e Federica per un coinvolgente live cooking.
Il 21 maggio un’esclusiva per chi non avesse mai avuto l’occasione di provare la cucina stellata di Kobe Desramault del ristorante In De Wulf a Dranouter, il più giovane chef belga premiato dalla stella Michelin, nonché miglior chef straniero per Identità Golose.
Weekend ricco quello del 22-23-24 maggio, dedicato ai cuochi Food Genius Academy che stupiranno con il menù Tapas Gourmet e Comfort Food in abbinamento ai cocktail ideati da Franco “Tucci” Ponti e degustazione di birre artigianali.
Il 29 maggio appuntamento con il promettente Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di Asiago (Vi), chef emergente della Guida Touring 2014 ed inserito tra i “ristoranti da tenere d’occhio” nel 2015 per il Gambero rosso.
Il 30 maggio, lo staff della Food Genius Academy propone per chi avesse mancato la degustazione del weekend precedente, o per chi volesse riprovare l’esperienza, le Tapas Gourmet e il food paring con i cocktail firmati Franco “Tucci” Ponti e le birre artigianali.
Infine, il 31 maggio per il “Sunday Bloody Sunday” saranno protagonisti i due chef di Al Mercato, Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor, che con lo chef Matteo Fronduti, del ristorante Manna, sempre di Milano, faranno provare un’esperienza gastronomica intensa a base di frattaglie, solo per stomaci forti.
Food Genius Academy ha la sede principale a Milano in un ampio loft di 200 mq, ex laboratorio NABA, recuperato ed arredato con oggetti di design vintage e moderni, creando un’atmosfera unica nel suo genere, all’interno del sesto cortile di un’antica corte vicino ai Navigli.
L'occasione è unica ed inimitabile, una scuola di Alta Cucina si mette a disposizione di Milano, dei suoi cittadini e dei turisti di tutto il mondo per far scoprire agli ospiti che visiteranno "Al Cortile" una varietà di gusti, sapori e profumi eccezionali.
AL CORTILE
Via Giovenale 7, MI (con possibilità di parcheggio)
tel. 02 89093079
www.facebook.com/pages/Al-Cortile
Food Genius Academy Web Site: http://www.foodgeniusacademy.com/
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