Qualcuno che ti vuole bene, in radio il pop d'autore di Giulia Pratelli feat. Bianco
Dal 3 dicembre è in rotazione radiofonica Qualcuno che ti vuole bene (Blackcandy Produzioni), nuovo singolo della cantautrice toscana Giulia Pratelli, disponibile su tutte le piattaforme di streaming a partire dal 22 novembre. Il brano, che vede il featuring del cantautore Bianco, anticipa la pubblicazione del nuovo album della giovane artista, prevista per gennaio.
Giulia Pratelli, che abbiamo incontrato per Nerospinto, propone un personale pop d’autore, minimalista ed emozionale.
Da tempo cura l’appuntamento fisso Rubrichelli/ 10 canzoni per noi sul magazine Musica di Seta, che è anche un brand dedicato alla musica d’autrice. Com’è, da cantautrice, “stare dall’altra parte”, quella di di chi “segnala” e affianca la direzione artistica nelle scelte editoriali?
Musica di Seta è una bellissima realtà della quale sono davvero felice di fare parte. L'affiancamento della direzione artistica è un'esperienza nuova ma interessante: insieme a Chiara Raggi (direttrice e fondatrice) cerco di ascoltare con attenzione e cura i progetti che ci vengono proposti, senza lasciare che il gusto personale travolga le scelte da prendere. Mi fido molto di Chiara e della squadra che ha “tirato su”, con fatica e grande passione, fatta di professionisti e di persone che lavorano con serietà e affetto nei confronti della materia preziosa che trattano.
E’ nota la sua passione per la filosofia del diritto. Del resto νόμος, come ci ricorda Platone, aveva, oltre al significato di “legge” anche quello di “canto”. C’è una contiguità simbolico-culturale di diritto e musica?
C'è una contiguità enorme, addirittura se ne occupa una branca apposita del settore Law & Humanities, al quale mi sono ispirata anche nella stesura della tesi di laurea e nei pochi articoli che ho scritto in seguito.
Brevemente: ci sono molti profili di confronto possibili, sia dal punto di vista degli strumenti utilizzati per interpretare e analizzare le due materie sia dal punto di vista della narrazione musicale di eventi processuali, fatti di cronaca che assumono rilevanza in ambito giuridico (potremmo citare la famosissima Hurricane di Bob Dylan, tanto per fare un esempio).
Personalmente, da quando sono venuta a conoscenza di questo tipo di studi, sono rimasta fortemente affascinata dalla materia e ho sempre pensato che il confronto con l'arte e l'arricchimento del patrimonio personale, umano, culturale dell'operatore giuridico possa giovare moltissimo all'esercizio della sua professione.

Tra gli altri Fossati, Battiato, Conte e- più recentemente Fabi- hanno trattato il viaggio, affrontato anche nel suo nuovo singolo “Qualcuno che ti vuole bene” feat. Bianco (Blackcandy Produzioni). Com’è stato mettere in musica questo tema, che si presta ad innumerevoli declinazioni di metaforicità e allegoria?
Il viaggio è un tema enorme, io ho provato a raccontarne un aspetto che conosco bene: gli spostamenti tra un concerto e l'altro.
Ho voluto ricercare i momenti in cui sono riuscita a sentirmi a casa (anche con un po' di sorpresa) pur trovandomi lontana, grazie ad un piccolo gesto di affetto, un'attenzione inaspettata o la vicinanza di un amico, qualcuno che mi volesse bene e mi permettesse di lasciarmi andare, far cadere le difese.
Il nuovo album, in uscita a gennaio, è interamente prodotto da Zibba, che ha già curato la produzione artistica di Tutto bene. (Rusty Records, 2017).
Dobbiamo aspettarci un disco che si pone, a livello di sonorità, in una linea di continuità con il precedente?
Credo che ci siano elementi di continuità ma anche elementi di rottura: sento che per me questo lavoro segna una maturazione, l'ho affrontato con un approccio differente. E' stato diverso anche il lavoro fatto insieme a Zibba, produttore e soprattutto grande amico: abbiamo raggiunto un equilibrio nuovo, lasciato molto spazio alla musica suonata live in studio e cercato sonorità semplici ma particolari.
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Giordanelli Cinzia
