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Ci sono momenti dell’anno che meritano di essere vissuti con un senso di meraviglia, e Natale e Capodanno sono tra questi. In un’epoca in cui il tempo è spesso il più grande lusso, Starhotels trasforma le festività in un’esperienza di scoperta e comfort, offrendovi il meglio delle città più iconiche d’Europa.

Fino al 24 maggio al Teatro Menotti Arturo Cirillo rende omaggio al teatro americano con lo spettacolo “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee. Nel cast, Cirillo e Milvia Marigliano nei panni dei protagonisti Martha e George, coppia di mezza età che ha invitato a casa Honey e Nick, due giovani sposi appena conosciuti. In un vorticoso crescendo di dialoghi serrati, con la complicità della notte e dell'alcool, il quartetto si addentra in una sorta di “gioco della verità” che svela le fragilità di ognuno. “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee ha debuttato a Broadway nel 1962. Del 1966 è la versione cinematografica di “Chi ha paura di Virginia Woolf?” che rese celebre Albee in tutto il mondo. Il testo di Albee si pone come una riflessione sulla nostra cultura, sul nostro egocentrismo, sul cinismo, e sull'amore. Come in un gioco al massacro, pian piano in una stanza si dà inizio ad un sacrificio, un esorcismo. Ci si trova davanti alla propria distruzione, allo stato di noia che nasce dopo la perversione, a quel non sapere più cosa fare dopo aver fatto fuori tutto, soli e spaventati da tutto quello che la nostra mente non ci voleva far vedere.

 

TEATRO MENOTTI

dal 5 al 24 maggio

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?

di Edward Albee

regia Arturo Cirillo

produzione Tieffe Teatro Milano

via Ciro Menotti 11, Milano

tel. 02 36592544

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ORARI BIGLIETTERIA  Lunedì e Mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 Martedì, Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 15.00 alle 19.00

Domenica un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

Acquisti online

con carta di credito su

www.teatromenotti.org

PREZZI

intero - € 25.00

convenzioni - € 20.00

ridotto/under 25 - € 20,00

ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50

prevendita - € 1,50

ORARI SPETTACOLO

lunedì riposo

martedì, giovedì, venerdì, sabato  - ore 20.30

mercoledì  - ore 19.30

domenica - ore 17.00

 

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Dal 24 marzo al 2 aprile  la compagnia "Le belle bandiere" arriva al Teatro Menotti con "Svenimenti", spettacolo che racconta Anton Cechov uomo e scrittore, soffermandosi su alcuni episodi contenuti nei suoi Atti Unici. Si parte dalle lettere che l'attrice Olga Knipper continua a scrivergli anche dopo la morte. La drammaturgia intesse gli atti unici con visioni tratte dai racconti, frammenti di altre opere, lettere che l'autore scrisse a colleghi e persone care. Ne emerge il ritratto di un uomo medico per vocazione e scrittore per passione, grande osservatore, difensore degli ideali, amante della vita tumultuosa del teatro ma anche della solitudine, il tutto esplorato da diversi punti di vista.

 

SVENIMENTI Un vaudeville dagli atti unici, dalle lettere, dai racconti di Anton Cechov regia Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso produzione CTB, Teatro Stabile di Brescia, in collaborazione con Le belle bandiere

dal 24 marzo al 2 aprile

Teatro Menotti Via Ciro Menotti 11, Milano 0236592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario: martedì, giovedì, venerdì, sabato 20.30, mercoledì 19.30

Prezzi: intero euro 25, convenzioni euro 20, ridotto/under25 euro 20, ridotto/over65 (residenti a Milano) euro 12.50, ridotto/over65 (residenti fuori Milano) euro 17.50, prevendita euro 1,50

 

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Dal 3 all'8 marzo al Teatro Menotti andrà in scena La fila (Line) di Israel Horovitz.

Uno spettacolo ormai culto, prodotto da Fondazione Teatro Due, tratto dal celebre testo di Horovitz, Line mette in scena la feroce e surreale competizione per il primo posto di una fila che sta al di là di ogni norma sociale, in cui tutto è consentito e lecito, ma in cui non ci saranno né vincitori né vinti, perché la partita è per tutti già persa in partenza. Un'opera profonda che attraverso un espediente quasi banale come il mettersi in fila, si pone interrogativi profondi: quanta energia spendiamo per primeggiare? A quale scopo ci sforziamo tanto? Cosa ci si aspetta dalle code in cui ci infiliamo o ritroviamo?

Line è stato rappresentato per la prima volta nel 1975, ed è la più longeva produzione off-Broadway, tutt'ora in scena nei teatri di New York. Una commedia divertente e cinica che porta in superficie le nevrosi sotterranee di una società contemporanea meschina, condensata nello spazio ristretto e nel tempo infinito di una fila, dove la competizione diventa l'unico livello relazionale possibile. Un testo irriverente e astratto in cui tutti possono identificarsi, un classico del teatro dell'assurdo contemporaneo dove l'azione è ridotta ai minimi termini ma tutto accade in modo furioso e intenso. Bisogna essere i primi, non i più competenti e meritevoli.

Il testo in Italia è stato importato da Walter Le Moli per la prima volta nel 1986.

La Fila (Line)

di Israel Horovitz

traduzione Susanna Corradi

con

Fulvio Pepe

Paola Crescenzo

Sergio Filippa

Luca Nucera

Massimiliano Sbarsi

a cura di Walter Le Moli

produzione Fondazione Teatro Due

Teatro Menotti

via Ciro Menotti 11, Milano

tel: 02 36592544

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prezzi:

intero - € 25.00

convenzioni - € 20.00

ridotto/under 25 - € 20,00

ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50

acquisti online su www.teatromenotti.org

prevendita - € 1,50

Orari:

lunedì riposo

martedì, giovedì, venerdì, sabato - ore 20.30

mercoledì - ore 19.30lunedì riposo

domenica - ore 17.00

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Dal 26 febbraio al 1 marzo al Teatro Menotti andrà in scena Le cattive strade, uno spettacolo scritto e interpretato da Giulio Casale e Andrea Scanzi. Un'accoppiata vincente, capace di raccontare in novanta minuti la vastissima carriera di Fabrizio De André, attraverso le peculiarità giornalistiche e da scrittore di Scanzi, che si alternano alle interpretazioni artistiche del cantautore e attore Giulio Casale, capace di impersonare con rispetto, personalità ed eclettismo il repertorio di De André.

Le cattive strade è uno spettacolo che si guarda bene dal santificare il cantautore e poeta genovese, raccontando, al contrario, le contraddizioni e le continue rivoluzioni (musicali e non) all'interno alla personalità inquieta e a tratti scomoda di Faber.

La pièce si compone anche di proiezione di filmati originali di De André, estratti audio, foto rare, ed esecuzioni dal vivo in acustico. Verrà portata in scena tutta la produzione del grande cantautore ligure, anche quella meno nota, la produzione dialettale e l'apporto di tante collaborazioni.

Le cattive strade

Casale-Scanzi per De Andrè

con Giulio Casale e Andrea Scanzi

produzione Promo Music

in collaborazione con il Comune di Cagli - Istituzione Teatro Comunale

si ringrazia la Fondazione Fabrizio De André Onlus

Teatro Menotti

via Ciro Menotti 11, Milano

tel: 0236592544

sito: http://www.teatromenotti.org/

Prezzi:

intero: 25.00€

convenzioni: 20€

ridotto/under25: 20€

ridotto/over 65 (residenti a Milano): 12,50€

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano): 17.50€

prevendita: 1,50€

Orari:

martedì/giovedì/venerdì/sabato: ore 20.30

mercoledì: ore 19.30

domenica: ore 17.00

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Martedì 17 e mercoledì 18 febbraio il Teatro Menotti rende omaggio ad un grande cantautore, cabarettista ed attore italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra, Enzo Jannacci.

NO TU NO, uno spettacolo di parole e musica pensato, scritto e diretto da Egidia Bruno, di produzione di Tieffe Teatro, nel quale monologhi di attualità e vita quotidiana si intrecciano con le canzoni del grande artista milanese, arrangiate al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi.

Molti i temi affrontati, flash di vita quotidiana in cui ogni individuo può riconoscersi. E a fare da fil rouge le dodici canzoni di Jannacci, tra cui "Il cane con i capelli", "La mia gente" e ancora "Passaggio a livello".

Un'occasione unica per assistere ad un gesto di gratitudine nei confronti di un maestro generoso, un tributo ad un grande cantautore italiano.

 

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11 - Milano

Orari: martedì 17 e mercoledì 18 febbraio alle ore 20.30

Biglietteria:

intero - € 25.00

convenzioni - € 20.00

ridotto/under 25 - € 20,00

ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50

ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50

prevendita - € 1,50

Acquisti online: con carta di credito su www.teatromenotti.org

Per informazioni: tel. 02 36592544; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Dal 27 al gennaio al Teatro Menotti, va in scena "moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia", spettacolo che racconta il sequestro di Aldo Moro, avvenuto a Roma in via Mario Fani 16 marzo 1978. “Non l’hanno ucciso le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta furono uccisi dallo Stato.” Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per circa quarant'anni. Il titolo dello spettacolo è “moro” con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”, come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”, fosse cioè necessaria per bloccare il dialogo con i socialcomunisti assecondando i desideri dei conservatori statunitensi e dei grandi petrolieri americani in Italia rappresentati da Giulio Andreotti e Francesco Cossiga che, dopo la morte di Moro, ebbero una folgorante carriera e condannarono l’Italia alla “sudditanza” agli USA. Moro sente che uomini di primo piano del suo stesso partito vogliono la sua morte e lo scrive in una delle ultime lettere che fanno da leit motive dello spettacolo: “Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”.

Più che l'ennesimo spettacolo sul caso Moro, "moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia" racconta la necessità di sapere la verità sulla sua morte e quindi di divulgarla. Le recenti scoperte e rivelazioni del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, vanno verso la costruzione di una chiara verità: Moro doveva morire. Queste rivelazioni rappresentano la base contenutistica del testo teatrale, dove però le scoperte del giudice, sono intrecciate con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi, tre membri della scorta. Raffaele Iozzino era il poliziotto che riuscì a sparare due colpi contro i terroristi. Domenico Ricci era l’autista di fiducia di Moro. Francesco Zizzi era poliziotto ma soprattutto era un bravo chitarrista e cantante di piano bar. Era al suo primo giorno di lavoro quel 16 marzo avendo sostituito, proprio quella mattina, la guardia titolare che aveva presentato un certificato medico di malattia. Nelle parole e nelle azioni di Ciro Iozzino, fratello di Raffaele, protagonista dello spettacolo, abbiamo voluto descrivere le ansie e la disperazione di un ragazzo del sud a cui strappano parte importante della vita. Con la figura della mamma di Raffaele, continuamente evocata, si vuole far parlare la disperazione di una mamma che non riesce a darsi pace, una mamma che vede il figlio partire per servire lo Stato e se lo ritrova poi morto senza sapere i nomi degli assassini. L'altro obiettivo è dello spettacolo è quello di informare sulle “colpe” di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti che “non hanno voluto salvare Moro”.

Il Giudice Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce hanno attivato sul sito www.uldericopesce.it una petizione popolare per chiedere che tutti i documenti relativi all'assassinio di Aldo Moro e dei membri della scorta, compresi quelli che riguardano le Brigate Rosse, vengano desecretati.

 

Dal 27 al 30 gennaio

moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia

Di Ferdinando Imposimato e Ulderico Pesce Interventi in video del giudice Ferdinando Imposimato Interpretato e diretto da Ulderico Pesce Produzione Centro Mediterraneo delle Arti

Orari spettacolo: Lunedì riposo Martedì, giovedì, venerdì, sabato - ore 20.30 Mercoledì - ore 19.30 Domenica - ore 17.00

Prezzi biglietti: Intero - € 25.00 Convenzioni - € 20.00 Ridotto/under 25 - € 20,00 Ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50 Ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50 Prevendita - € 1,50

Teatro Menotti via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

 

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Approda a Milano "Gospodin", la nuova produzione di Giorgio Barberio Corsetti sul testo del giovane drammaturgo tedesco pluripremiato Philipp Löhle, in scena dal 22 al 25 gennaio al Teatro Menotti.

Gospodin, interpretato da Claudio Santamaria, è un anti-eroe tragicomico che si ribella al denaro e al capitalismo. La sua battaglia, accompagnata da personaggi strampalati, miserabili e idealisti, è la nostra battaglia contro la dipendenza dai soldi e dal consumismo quando sogniamo di mollare tutto e vivere in pace lontano dalla città. La città dove vive Gospodin può essere una qualsiasi delle nostre metropoli, per questo la comicità e la tragedia che accompagnano questo personaggio sono le stesse che portiamo nel nostro quotidiano, rendendoci ancora più partecipi allo spettacolo.

 

Dal 22 al 25 gennaio

Gospodin

di Philipp Löhle messa in scena di Giorgio Barberio Corsetti con Claudio Santamaria, Marcello Prayer e Valentina Picello traduzione di Alessandra Griffoni a cura del Goethe Institute

Orari: lunedì riposo martedì, giovedì, venerdì, sabato - ore 20.30 mercoledì - ore 19.30 domenica - ore 17.00

Prezzi biglietti: intero - € 25.00 convenzioni - € 20.00 ridotto/under 25 - € 20,00 ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50 ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50 prevendita - € 1,50

TEATRO MENOTTI via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

 

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Dal 5 al 15 febbraio in scena al Teatro Menotti "Amerika", adattamento teatrale del noto romanzo di Franz Kafka scritto tra il 1911 e il 1914, per la regia di Maurizio Scaparro. Lo spettacolo racconta l'odissea del sedicenne Karl Rossmann in America. Il giovane arriva infatti negli Usa in seguito a uno sandalo che lo vedeva coinvolto con una domestica e qui deve raggungere lo zio Jacob affinchè gli trovi un lavoro e una sistemazione. Karl si confronterà con altri immigrati europei, vivendo l'illusione di un benessere che sembra facilmente raggiungibile ma che nei fatti è invece perennemente inafferrabile. Ne esce la stessa visione dell'America che Kafka aveva voluto esprimere nel romanzo: una visione che non necessariamente ha a che fare con la vera realtà d'oltreoceano ma ne rivela i suoi mali, le sue contraddizioni e tuttavia pure la sua dirompente vitalità. Kafka infatti non era mai stato in America, la racconta affidandosi alla sua fantasia. Scaparro in questa trasposizione del romanzo dà gran risalto al tema dell'immigrazione e alla condizione dei migranti, mantenendosi fedele ai dialoghi originali.

AMERIKA dal 5 al 15 febbraio 2015 martedì giovedì venerdì sabato ore 20.30 lunedì riposo mercoledì ore 19.30 domenica 17.00

costo: intero 25 euro convenioni 20 euro ridotto /under 25 17.50 euro ridotto/over 65(residenti a milano) 12.50 euro ridotto/over65 (residenti fuori Milano) 17.50 euro prevendita 1,50 euro

Teatro Menotti Via Ciro Menotti 11 Milano 0236592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Una favola dal sapore natalizio, densa di significati, andrà in scena al teatro Menotti, in scena dal 5 al 31 dicembre. Dopo il successo di "All'ombra dell'ultimo sole", replicato per ben tre anni, la programmazione ci intrattiene con la prima nazionale di "Buona novella", per la regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro. Protagonista è una comunità di uomini e donne in cerca di rifugio da una delle tante guerre che infiammano ancora il mondo, impegnati in una fuga attraverso un deserto che diventa anche paesaggio interiore. Una buona novella senza tempo, da scagliare contro l'idea stessa della guerra. In scena una compagnia di 15 attori, anche cantanti, che ha trovato ispirazione ed energia dalla musica di Fabrizio de André, proposta in una versione declinata con i ritmi e i suoni del blues di Harlem e di musiche di altre culture.

 

Buona Novella - La storia delle storie

Di Emilio Russo Musiche di Fabrizio De André Regia di Emilio Russo/Caterina Spadaro Direzione musicale di Alessandro Nidi Luci di Mario Loprevite Costumi di Mariella Visalli Scene di Lucia Rho con Mohamed Ba, Enrico Ballardini, Beniamino Borciani, Francesca Gemma, Diego Maffezzoni, Maria Laura Palmeri, Valeria Perdonò, Alessandra Salamida, Dario Sansalone, Giulia Vecchio, Sara Zanobbio, Marouane Zotti, Debora Zuin, Fabio Zulli

 

5 - 22 dicembre / 27 - 31 dicembre

Teatro Menotti

via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544

Costo biglietto: intero - € 25,00 convenzioni - € 20,00 ridotto/under 25 - € 20,00 ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50 ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50 prevendita - € 1,50

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Orari Spettacoli: lunedì riposo martedì, giovedì, venerdì, sabato - ore 20.30 mercoledì - ore 19.30 domenica - ore 17.00

31 Dicembre

Orari: ore 19.00 e ore 22.00

Costo biglietti: spettacolo ore 19.00 – €35,00/32,00 spettacolo ore 22.00 - €50,00/45,00

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