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Alphabet, Venerdì 6 Dicembre ha studiato un format per animare e far convivere diverse forme artistiche, dando una connotazione internazionale e una visione moderna di clubbing.

Sarà infatti il Dj set dei Vuvuvulters e la collaborazione con TOH!, Magazine digitale di arte, moda, musica e fotografia, ideato da Alex Vaccani e Marco Cresci con lo scopo di dare una visione più aperta a ciò che è di nicchia, a sugellare una notte poliedrica.

Sarà inaugurata anche 'La Posta di Alphabet', una nuova iniziativa che occuperà un piccolo spazio sulla versione cartacea di TOH!, poster/fanzine contenente alcuni articoli estratti dalla versione on-line.

Immancabili, come ogni venerdì, nella room#1 i set nu-disco ed electro-dance di Enza V.D.K., mentre nella room#2 Barbarella e Thomas Constantin vi faranno ballare in stile indie-rock ed electro-pop.

 

Aspettando la grande serata, impariamo tutti insieme l'Alfabeto dell'Alphabet!! Attenzione che poi vi interroghiamo ;)

 

A come ‘Ashes To Ashes’: la canzone simbolo di David Bowie nel periodo “New Romantic”

B come ‘Barbarella’, la protagonista dell’omonimo film di Roger Vadim, ma anche la diva della Room 2 di Alphabet

C come Convinzione: l’attitudine necessaria per presentarsi davanti a qualunque locale

D come Dancefloor: “Let your body go with the flow!”

E come “Elysium Fields, energize, excite, eruption (E-Zee Possee, 1989)

F come “Falsissima, io sono issima issima issima”

G come ‘Gangnam Style’, la canzone che ad Alphabet non sentirai mai!

H come Hat, l’accessorio che ci piace

I come Imola (non ci veniva in mente niente)

L come “Lady Gaga + 5…”

M come “… mi spiace non sei in lista”

N come Nudo/a: se proprio non sai cosa metterti al venerdì sera

O come ‘Open mind’: non ti stiamo neanche a spiegare perché

P come ‘Perfect (Excedeers)’, il nostro immancabile riempi-pista

Q come “Qualcuno mi porti un drink!!” (cit.)

R come Rocket

S come Skaters: ti riempiranno di bubbles e Chupa Chups in pista

T come Truman Capote

U come “Uh mamma! Chi è ‘sto bono?”

V come (Enza ) Van De Kamp: la housewife della Room 1

Z perché ti darò uno zero se non impari il mio alfabeto.

 

Link:

http://www.toh-magazine.com/

http://vuvuvultures.com/

http://www.youtube.com/vuvuvultures

Ecco il link dell'album fotografico di venerdì: https://www.facebook.com/alphabet.milano/media_set?set=a.225260450985542.1073741850.100005047663503&type=1

 

 

Ingresso in lista:

dalle 23,30 all’1,00: Euro 13,00 con consumazione;

dall’1,00 alle 2,00: Euro 15,00 con consumazione.

Negli altri casi Euro 20,00 con consumazione.

 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/alphabet.milano

#alphabetmilano

Milano si accende ogni venerdì sera al Rocket Club, da anni punto di riferimento privilegiato per un pubblico trasversale (per età,sesso e preferenze sessuali) ma omogeneo per stile e mood.

Anche questo venerdì non perdetevi la serata Alphabet, che promette di stupire e intrattenere ancora una volta: non perdetevi Ashes (to ashes)! Cool Gadgets by adottaunragazzo.it  garantiti!

ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).

ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)

★ Week's Emoticon: ASHES (TO ASHES) ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!

At the door: Superhot Edoardo Velicskov.

No dress codes: we always want stylish and open-minded people.

€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK

Free Parking Area. Uber code promotion: alphabet (20,00€ for free)

ALPHABET, Friday November 29th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.

Per info e liste:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Barbarella, Chiara all'anagrafe, è una di quelle dj che hanno suonato praticamente ovunque a Milano. Da dieci anni a questa parte la nostra Djette ha conquistato il panorama alternativo, glam, modaiolo milanese canzone dopo canzone, album dopo album, locale dopo locale. La sua avventura è cominciata all'atomic, come molti altri dj a Milano, e in breve si è ritrovata protagonista dell'epica della movida milanese. Di lei si trova tanto materiale online, tutti la descrivono come la regina del brit-pop, un'icona pop, tra provocazione e outfit molto particolari. Andiamo a scoprire qualcosa di più dietro la mente che ha partorito Cabrio Pop, la serata storica del venerdì del Rocket, adesso resident della seconda sala di Alphabet, sempre di venerdì, sempre al rocket, ma il nuovo rocket!

 

West: Grazie alla tua serata Cabriopop ti sei ritagliata una grossa fetta di pubblico di aficionados che ogni venerdì si fioccavano (e si fiondano) al rocket per sentirti. Secondo te qual’è stata la mossa vincente che li ha conquistati? Barbarella: Il Miao e della lingerie favolosa!

 

W: Come prepari la tua selezione prima di una serata? B: Accendo una sigaretta e apro l 'armadio... Scegliere cosa indossare e mi aiuta ad entrare nell'atmosfera della serata e ad immaginare cosa potrà succedere... Un mix tra rock 'n 'roll ed electro (girly yeye), a volte prevale l 'uno a volte l 'altro a seconda delle persone che mi stanno intorno e con cui mi piace sempre interagire e anche dal mio umore! Sinceri sempre, soprattutto quando si tratta di musica!

 

W: Il rocket è ormai la tua casa base, ma c’è un locale a Milano in cui vorresti suonare ma non ne ha i mai avuto l’occasione? E nel mondo in che locale uccideresti per salire in consolle? B:  A Milano nn ti saprei dire. In questi anni ho avuto la fortuna di suonare in tantissimi posti tra cui i miei preferiti di sempre... Mi piacerebbe mettere musica al club Silencio a Paris (l'esclusivo locale di David Lynch n.d.r.),ci sono stata un paio di volte e mi sono innamorata all'istante.

 

W:Cosa pensi del cambio di location del Rocket? Ti è dispiaciuto abbandonare quel locale in cui sei cresciuta? Pensi che oltre al club sia cambiato anche il pubblico? B: Penso sia stato un bene per il rocket cambiare location, dopo dieci anni in cui si e ' fatto tutto ciò che si poteva immaginare sono davvero felice di iniziare questa nuova avventura in una dimensione diversa, cosa che penso incuriosisca il pubblico sia di affezionati che dei nuovi che ci vengono a trovare alle varie serate.

 

W: Come sono andate le prime serate ad Alphabet? B: Mi sono divertita tantissimo, è davvero bello lavorare insieme ad un gruppo di persone, tutti amici tra loro,così affiatati e deliziosi! E trovo musicalmente stimolante collaborare con Enza e Thomas Constantin!

 

W: Come hai scelto questo nome d’arte? B: Non ho avuto dubbi sulla scelta del nome "ovvio, Barbarella!". "Barbarella queen of the galxy " è un film con Jane Fonda da cui anche i Duran Duran hanno preso il loro nome ( dal cattivo del film). Questo nome per me unisce idealmente i sixties e gli eighties due annate musicali da cui ho preso e prendo tutt'ora molta ispirazione.

 

W: Quali sono state le date che ti hanno emozionato di più? B: La sera in cui ho fatto warmup a Peaches e durante il cambio palco mi ha detto qualcosa di carino su una canzone che avevo messo  (ero agitatissima =D)  e poi la nottata passata al rocket con i Franz Ferdinand a bere e mettere musica fino alle sei di mattina! Kapranos indimenticabile!

 

W: L’ultimo album che hai comprato? B: Shangri La di Jake Bugg  e in rolling waves dei The Naked and Famous, li ho comprati insieme!

 

W: Cosa faresti se fossi l’ultima persona al mondo? B:  ma tipo sola?!.. Un sacco di cincin con la vodka!!!

Ringraziamo Barbarella che ci da appuntamento ogni venerdì al Rocket (quello nuovo, attenti a non sbagliarvi), se non riuscite ad aspettare fino al weekend ecco una selezione di foto della serata di settimana scorsa, il resto dell'album fotografico QUI!

Alphabet The Agent 4 Alphabet The Agent 5 Alphabet The Agent 3 Alphabet The Agent 2 Alphabet The Agent 1

Enza Modica, in arte Enza Van De Kamp. Siciliana d'origine, ma naturalizzata milanese è un'amante della musica, una donna di gusto, ma soprattutto una Dj. L'abbiamo conosciuta nel 2009 all'evento Pretty in Pink, sotto la guida esperta di Luca Crescenzi, dopo anni la riscopriamo resident dj della serata del venerdì del nuovo Rocket, Alphabet, con la stessa carica di quattro anni fa e sicuramente molti più dischi nei raccoglitori.

Crescere a Milano come dj non è un'impresa facile, nella città in cui tutti si spacciano o per designer o per dj la concorrenza è spietata. La perseveranza e un ottimo orecchio hanno accompagnato Enza in un'ascesa attraverso eventi di moda, discoteche, come il Q21, il Toilet, il G-Lounge, presentazioni e aperitivi, permettendole di affermarsi sempre di più tra i Dj underground della scena della Milano modaiola. Quella Milano esclusiva e di tendenza, sempre attenta ai particolari e alle novità, sempre in pista fino alla fine.

Questa settimana vi proponiamo, quindi, l'intervista a Enza Van De Kamp e una breve selezione di brani dal suo repertorio per tenervi compagnia nella lettura.

West: Come è nata la tua passione per la musica? Enza: Non saprei dire come è nata, né quando esattamente. Se ci penso mi sembra di averla sempre avuta: sono la più piccola di due fratelli che avevano già uno stereo, compravano i dischi, guardavano Mtv. Inoltre un mio cugino era un dj di Palermo, molto in voga negli anni ’90, e sicuramente la sua presenza ha dato un contributo in questo senso.

W.: Chi sono gli artisti che ti hanno influenzato di più nella tua adolescenza? E.: Ho sempre ascoltato un po’ di tutto anche allora. Mi ricordo che andava molto la musica R’n’b, e una specie di soft rock. Ricordo di aver avuto quasi una dipendenza per i Nirvana, ma in generale ho sempre simpatizzato per quei pezzi dismessi che trovavo per caso, magari andando a casa di amici più grandi o ascoltando la radio, chi mi segue sa che mi è rimasto il vizio..

 

W.: Quando hai capito che la musica sarebbe diventata parte del tuo lavoro? La consideri una vocazione? E.: Beh quando hanno cominciato a propormi serate con una frequenza maggiore, ma non so ancora se è una vocazione di vita, credo che influenzerà sempre anche quello che farò nel futuro.

 

W.: Come hai cominciato? Quale è stata la tua prima strumentazione, la prima serata? E.:  Ho cominciato a lavorare nei locali tramite un mio, ormai, carissimo amico, Luca Crescenzi, che mi propose di mettere qualche disco ad una sua serata che si svolgeva il mercoledì, in orario aperitivo. Però la mia prima serata in assoluto, se ci penso bene, fu qualche anno prima, in Sicilia, che è la terra in cui sono cresciuta: un mio compagno di classe faceva gli anni, avevamo procurato un mixerino da due canali, un compact disc e un computer, il fatto che fossi io a scegliere la musica doveva essere uno scherzo, e invece eccomi ancora qua!

W.: Come mai hai scelto il nome d'arte Van De Kamp? E.: Il nome Van de Kamp mi era stato affibbiato da alcuni amici perché sono molto scrupolosa con tutto ciò che riguarda la casa, come pulizia, cibo, e ironicamente rimanda ad un personaggio della serie televisiva Desperate Housewives, io l’ho scelto perché era curioso e divertente insieme.

 

W.: Come ti procuri la musica? Ore passate al negozio di dischi o preview su beatport? E.: Ovviamente ho gradualmente dovuto sviluppare un metodo un po’ più lavorativo nella ricerca della musica, principalmente attraverso internet, servizi come spotify, Youtube, iTunes, ma anche siti come Soundcloud, dove si trovano, ad esempio, versioni remix di pezzi molto belli, spesso anche in free download. Tuttavia ogni occasione è buona, la radio, negozietti specializzati, mercatini, ma anche film, spot televisivi, ecc.

 

W. Cosa fa di giorno a Enza Van De Kamp? E.: Tantissime pulizie! E, scherzi a parte, sono al terzo anno di Filosofia, in Statale. Non ho una vera e propria routine, ma in generale quando non mi dedico alla musica e agli aspetti organizzativi della serata Alphabet, vado in università, studio.

 

W.: Quali sono stati i punti di riferimento della tua carriera? Quali sono le personalità che ti hanno sostenuto? E.: Beh, sicuramente Luca Crescenzi, che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, ma anche di mettermi in gioco su altri fronti. Era venuto in vacanza in Sicilia, dalle mie parti, in seguito mi sono trasferita a Milano e ho cominciato a lavorare con lui,diventando buoni amici. E ovviamente, mio fratello, Michele, che mi ha motivato tantissimo a fare sempre meglio e sfruttare ogni occasione.

 

W.: Quali sono le date che ti hanno emozionato di più? E.: Sicuramente il party di Sergei Grinko, dove ho suonato insieme a Jessica 6, artista che io apprezzo moltissimo, e poi ogni serata dove la gente non smetterebbe mai di ballare ha un pezzo del mio cuore.

 

W.: Come definiresti il tuo groove? Come ti trovi col pubblico del nuovo Rocket? E.: Ogni mio set è diverso in base alla situazione, faccio molta ricerca sulla tipologia del locale e la gente, cercando di sposare sempre il loro gusto con il mio, e forse è proprio questo il mio punto di forza: l'Empatia. Anche al Rocket è andata così! W.: Qual è l'ultimo album che hai comprato? E.: Settle, dei disclosure!

W.: Cosa faresti se fossi l'ultima persona al mondo? E.: Se fossi l'ultima persona al mondo non saprei, probabilmente potrei solo ritenermi molto molto sfortunata!

Di seguito alcune foto della scorsa edizione di Alphabet, godetevi tutto l'album QUI!

Alphabet 6 Alphabet 5 Alphabet 4 Alphabet 3 Alphabet 2 Alphabet 1

ALEXIS KNOX IN ESCLUSIVA PER NEROSPINTO

Il dado è tratto, il giorno è giunto.  Alphabet riapre il sipario per una nuova stagione. La serata electrochic per eccellenza di Milano ritorna dall'8 novembre ogni venerdì notte nella nuova sede del Rocket.

La prima volta, si sa, non si scorda mai e Alphabet lo sa bene: per questo motivo, la prima serata della nuova stagione sarà resa ancora più indimenticabile dalla presenza di una guest star d'eccezione.

Stiamo parlando di Alexis Knox,celebrity fashion stylist e collaboratrice di brand come Adidas, dj e vera e propria icona del nightclubbing londinese. Alexis è pronta a farvi ballare al ritmo della sua personale selection "Ilovethissong", insieme alla dj resident di Alphabet, Enza Van De Kamp.

Nerospinto ha avuto l'onore di intervistarla in esclusiva.

Vi regaliamo così un assaggio di Alexis, in attesa di vederla live domani [da leggere tutta d'un fiato].

 

L: So che apprezzi il tè, soprattutto se servito a Brick Lane in un vintage tea party dove si parla di stile. Quindi, anche se non saremo fisicamente uno di fronte all’altra e non potrò ringraziarti di persona per l’intervista, la prima domanda è: latte o limone?

A: Nessuno dei due! Amo il Chai tea latte (caffelatte aromatizzato con tè speziato) ed è molto difficile trovarne uno cremoso al punto giusto!

 

L: Ė difficile presentarti a chi non ti conosce, come tutte le personalità particolarmente eclettiche. Fashion stylist che vanta innumerevoli e importanti collaborazioni con esclusivi designer di moda come Sergei Grinko e brand sportivi ad esempio Adidas. Fashion Editor, DJ e consulente personale di numerose celebrità non solo musicali del calibro di Bruno Mars,  Jessie J, Likke Li, Nicola Roberts, M.I.A. e Daisy Lowe per citarne alcuni.

In Italia ti basterebbe solo pubblicare un libro di cucina per raggiungere la celebrità e ci sarebbero persone pronte anche a candidarti in Parlamento.

Ma per tornare al tuo lavoro, quali sono gli elementi della tua personalità che ritrovi in ogni tuo progetto, pur diverso che sia?

A: Penso sia molto importante, in quanto stilista, non dominare un progetto con il proprio stile personale, ma invece prendere in considerazione tutti gli aspetti dello stile e del gusto di una persona. Buona parte del mio lavoro è colorato e istrionico e penso che gli elementi cyber kawaii fumettosi siano il mio marchio di fabbrica e che non siano solo ciò che faccio e che amo fare. L'onestà è ciò che contraddistingue ogni mio progetto: ad esempio, quando vesto un artista, non mi intrometto dicendogli cosa indossare, si tratta sempre di una collaborazione. Sono lì per far emergere la sua personalità e renderla visibile all'esterno.

 

L: “It’s all about attitude” è una tua citazione che ho letto in giro per descrivere la tua idea di stile.

Quando si lavora con celebrità musicali con una chiara e ben definita personalità, come riesci a trovare un terreno comune su cui sviluppare la tua visione di stile cucita sulla loro immagine?

A: Comunicare è vitale.  Mi piace conoscere in anticipo l'artista con il quale lavoro o, se il tempo stringe, mi basta una breve chiacchierata prima di cominciare. In questo modo loro (gli artisti ndr) sanno che non sono lì per prendere il loro posto, ma per lavorare al loro fianco, per ottenere qualcosa di originale e memorabile.

 

 L: Quali celebrità italiane, se ce ne sono, ti piacerebbe vestire?

A: Amo Bianca Balti, è cool e ha un'attitudine positiva verso la vita. In più è bella, ma la bellezza non è ciò che mi interessa.  Amo il modo in cui è in grado di portare la sua personalità e il suo senso dell'avventura nella carriera di modella.

 

 L: Hai collaborato con lo stilista Sergei Grinko non solo come fashion stylist ma anche come special guest per il suo after show party SS2014.

La sua ultima collezione si chiama Anatomically Correct, contro una ricerca di perfezione anatomica, una sorta di celebrazione della bellezza dell’imperfezione umana.

Quando ti guardi intorno, quali sono le imperfezioni o le alterazioni di quello che si indossa che ti fanno pensare “Questo è un nuovo stile”?

A: Amo lavorare con Sergei Grinko e il suo fantastico team. Sergei ha la mia stessa visione della vita: trovare il bello in ciò che è oscuro e distorto. Inoltre giocare con le forme e le silhouttes è qualcosa che ispira entrambi.

Nel mio lavoro, prendo ispirazione da molteplici fonti, che siano la sottocultura notturna o l'arte concettuale. Non si può essere sempre certi che quel qualcosa sarà un successo, si tratta quasi sempre di nuova fase emergente, di qualcosa che è sul punto di esplodere. A volte vale la pena rischiare ...

 

L: Sei uno dei 5 creativi dall’ UK che è stato scelto per il progetto MIADIDAS, dove ti è stata data la possibilità di personalizzare un paio di Adidas trainer.

Raccontaci qualcosa di questa esperienza, a cosa ti sei ispirata?

A: Adoro Adidas, vestendo tutti i giorni Adidas per me è stata un' esperienza eccitante. Sapevo esattamente quale tipologia di scarpe usare, le Adidas Superstar 2, anche dette " dita dei piedi a conchiglia".

Sono appassionata di street style della vecchia scuola, passando dall' HipHop allo stile ska. Perciò le Superstar 2, essendo profondamente legate allo stile hiphop, erano il paio di scarpe giusto sul quale concentrarmi.

Indosso molte stampe, ci tenevo a mantenere un design audace, in maniera da indossare le scarpe per molto tempo. Ho dunque scelto il nero, il bianco e il rosso. Ho provato con il giallo e il verde, ma ho pensato che qualcosa di più pulito e grafico potesse adattarsi meglio al mio stile. Penso che la gente si aspetti di vedere una scarpa super colorata, ma il mio stile da giorno è estremamente grafico e street, non qualcosa di già visto.

 

L: Ho estrapolato da alcune interviste le tue indicazioni per un corretto outfit e, più in generale, per farsi guidare nella scelta di quello che si indossa.

3 regole: fondere la propria personalità alle mode, buona qualità dei capi e divertimento, senza prendersi mai troppo sul serio.

Ne ho dimenticata qualcuna? Ci sono altre regole da seguire?

A: Penso che vadano bene! La chiave sta nel sentirsi a proprio agio con ciò che si sta indossando, anche se si tratta in realtà di un outfit scomodo, l'importante è che per noi sia il migliore.

 

L: Quali sono in questo momento, i fashion designer più interessanti e chi ami particolarmente?

A: Ovviamente Sergei Grinko, la sua  teatralità ed eleganza nel ritrarre una donna "con le palle", per me è fonte di ispirazione. Amo Maria Ke Fisherman e i suoi vestiti cyber che uniscono la street culture e l'alta moda. Mi piace il brand di moda maschile AdaXNik di Nik Thakkar e Ada Zanditon, la sua realizzazione tecnica e l'attenzione per il brand e le campagne, che sono semplicemente perfette.

Amo anche Tolga Ozturks (abbigliamento maschile), che è audace e colorata pur restando prettamente maschile, la sua attitudine street, che rende i suoi vestiti perfetti per il ragazzo dei nostri sogni. Quando si sceglie nel proprio guardaroba, al di là della personalità e dello stato d’animo, è imprescindibile pensare all’occasione o alle persone per cui ci si veste.

 

 L: Se dovessi uscire per incontrare te stessa, cosa indosseresti?

A: Indosserei qualcosa che metta in evidenza i miei punti forti, ma allo stesso tempo confortevole e che non richieda troppe cure, qualcosa che non parli al posto mio. Ovviamente, se si tratta di un appuntamento, indosserei qualcosa che possa attirare l'attenzione! Apprezzo chi ha il senso dello stile, l'importante è che ciò sia naturale e che non richieda sforzi, altrimenti non è credibile e perde tutta la sua magia.

 

L: Ho letto che la tua esperienza di DJ è nata collaborando al Circus, locale esclusivo londinese frequentato anche da molte star. I club spesso sono le vere giungle dove nascono fenomeni e stili che anticipano le mode o rivelano quelle che avranno successo.

Sei d’accordo? Quali sono i club o le città nel mondo che da questo punto di vista sono fonti di ispirazione per il tuo lavoro di fashion stylist?

A: Jodie Harshs Circus è stato davvero un punto di riferimento durante il periodo trascorso a Londra. Ho iniziato gestendo le liste alla porta, dunque potevo decidere chi far entrare e chi no. In quel periodo era uno dei miei nightclub preferiti assieme al Boombox e Tailor Trash. Era un posto pieno di ragazzini, drag queens, amanti della moda e celebrità. Avevamo tutti, da Kate Moss a Amy Winehouse e Alexander McQueen e, come potete immaginare, stare alla porta mi ha consentito di conoscere molta gente! Al termine, salivo nella postazione del dj e raggiungevo Jodie e DJ Kris di Angelis e fu allora che Jodie mi passò i piatti! Kris mi disse poi come era andata la serata.

Londra sarà sempre la mia casa e una grande fonte di ispirazione. Mi piacerebbe visitare il Giappone e la Corea e trascorrere più tempo a Los Angeles e New York. Ovviamente adoro stare a Milano il più tempo possibile, le strade sono piene di passanti eleganti e perfetti.

 

L: Venerdì sarai ospite della serata inaugurale della nuova stagione di Alphabet, presso il Rocket in Alzaia Naviglio Grande 98.

I tuoi DJ set si chiamano “I love this song!” perché spesso lo senti dire dal pubblico delle tue serate. Ho intercettato alcune tue performance, so che ami molto l’old fashion garage  e in generale la musica anni '90. Che cosa hai in mente per la tua selezione musicale? Dai una piccola anticipazione a noi di Nerospinto?

A: Porto sempre con me una buona dose di Girl power! Ci saranno dei momenti in cui canterò come una vera diva e in più amo il rave e dunque pomperò molte basi.

 

L: Cosa c’è invece nella tua playlist e cosa ascolti ultimamente?

A: Girl Power sotto forma di Destiny's Child, Brooke Cand, Spice Girls e Iggy Azalea; ritmi cattivi sotto forma di French Montana, Migos, NERD e ASAP Rocky.

 

 L: L’uomo e la donna più fichi degli anni '90.

A: Uomo più fico non saprei, donna più fica Geri Halliwell aka Ginger Spice

 

 L: Un consiglio a chi oggi pensa di diventare una Fashion Stylist.

A: Divertiti molto, lavora molto e sii sempre gentile. Essendo un lavoro da sogno, sei fortunato anche solo a  metterci un piede, sii riconoscente per ogni esperienza che fai e fai qualunque cosa meglio di quanto potresti.

Dopo aver conosciuto il mondo di Alexis Knox, non potrete fare a meno di vederla in veste di dj, per una serata da iscrivere negli annali della notte milanese, riservatevi una poltrona d'onore!

[Intervista di Luca Mirmina/Traduzione a cura di Letizia Carriero]

 

ALPHABET OPENING PARTY, Special Guest ALEXIS KNOX (London)

Friday November 8th Rocket Alzaia Naviglio Grande 98 Milano

Info e liste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Mob: 348/8826632

 

Riapre la nuova stagione di Alphabet, storico appuntamento della notte milanese, un progetto nato dalla creatività e dall'esperienza dell'art director Luca Crescenzi, affiancato da Michele Modica, Gianni de Nisi e Simona Perrini, divenuta un punto di riferimento privilegiato per un pubblico trasversale (per età,sesso e preferenze sessuali) ma omogeneo per stile e mood.

La nuova stagione di Alphabet (il cui nome si ispira all'omonima canzone di Amanda Lear), si apre con tante novità: la nuova location innanzitutto, il redivivo Rocket, trasferitosi in Alzaia Naviglio Grande 98 e divenuto un club vero e proprio; la presenza di due sale, una per la dj resident Enza Van De Kamp, che proporrà una selezione musicale di brani degli anni Ottanta e Novanta e l'altra per Barbarella, figura storica della nightlife milanese, nota per una selezione eclettica di elettronica e pop.

Importanti novità anche sul piano della veste grafica: mentre l'anno scorso ogni invito corrispondeva a una lettera dell'alfabeto, quest'anno gli organizzatori hanno optato per i segni di punteggiatura, con i quali creare delle emoticons che suggeriscano il mood della serata.

Inoltre, ogni mese un ospite musicale arricchirà con la sua presenza la lineup di Alphabet.

 

Alphabet

Ogni venerdi notte @nuovo Rocket Club

Alzata Naviglio Grande, 98

23,00-04,30

 

Anteprima 25 ottobre; apertura stagione 8 novembre

Ingresso in lista :

dalle 23,30 all'1,00:  euro 13 con consumazione

dall'1,00 alle 2,00: euro 15 con consumazione

negli altri casi euro 20 con consumazione

 

Per info:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/alphabet.milano

#alphabetmilano

 

 

 

Il Venerdì notte, ormai da qualche mese a questa parte, tira un vento di novità.

In pieno centro, in Via Larga, zona adiacente agli uffici comunali e alla sede universitaria, Alphabet propone una full immersion nell’elettropop e dirty dancing per tenere i piedi impegnati tutta la notte.

 

Peculiarità dell’evento è la door selection: differente dalle solite pretenziose door selection fashioniste.

A chi importa di quanto fashionable tu sia, l’essenziale è che tu abbia mentalità aperta, fuori dagli schemi: Strict door selection. Dressing fashionably can't help. It’s not like going to a club with a dress code, wewant open minded and chilledpeople.

 

Ergo: mettetevi in lista, siate eccentrici e muovete verso il G-Lounge.

Ingresso Gratuito, che non fa mai male.

 

La redazione consiglia: Chi meglio di Divine negli anni ’70, morta per insufficienza respiratoria, affogata nel suo stesso grasso, rappresenta l’emblema di “open minded”?

 

 

Alphabet

Ogni venerdì Dalle 23:00/4:00 Free entry (solo in lista) 8€ un drink

Dj Enza Van de Kamp, musica: pop, elettropop, disco music

 

G Lounge, via larga 8, Milano

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