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Grazie allo chef Andrea Dolcimascolo, in Brera è possibile assaporare la tradizionale cucina siciliana in un ambiente ricercato e curato. Il Ristorante 13 Giugno di Piazza Mirabello si rivela un vero e proprio scorcio di Palermo e ne porta il calore e i profumi nella grigia Milano. L'eleganza che si respira in sala è superata soltanto dalle specialità della cucina siciliana.

Fra le elaborate ricette proposte dal Ristorante 13 Giugno spiccano la tartare e il carpaccio di tonno rosso, le squisite ostriche in tempura, le crudità di pesce, la squisita caponata, i paccheri alla norma, l'aragosta alla ragusana. Il Ristorante 13 Giugno fa anche parte dell'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, e la specialità con la quale si viene omaggiati del piatto di ceramica dipinto a mano sono i saporiti involtini di pesce spada. La carta dei vini è fornitissima di vini siciliani, nazionali e internazionali, bianchi e rossi che si sposano con il ricco menu che sopra abbiamo soltanto accennato.

Una menzione speciale va riservata ai dolci. I fantastici dessert della tradizione siciliana vi sapranno sorprendere: non solo cassata classica e cannolo - seppur sublimi - ma assolutamente da provare sono lo zabaione freddo al marsala e il biancomangiare.

Cos'altro aggiungere a questi dettagli per rendere ancor più indimenticabile una serata? Le dolci note del pianoforte che vi accarezzano mentre lasciate coccolare il vostro palato dalle prelibatezze del Ristorante 13 Giugno.

Contatti: Ristorante 13 Giugno Piazza Mirabello, 1 - 20129 Milano

Tel. 0229003300 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.13giugnobrera.it

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Fondata nel 1978 dal veneto Giacomo Corà, N’Ombra de Vin è ormai un ritrovo cult per i milanesi, dall’aperitivo fino a tarda notte.

Il concetto di enoteca è qui del tutto nuovo e rivisitato. N’Ombra de Vin non è solo un gastro-eno-bar, ma anche luogo di iniziative culturali e artistiche, musica dal vivo e dj set.

N’Ombra de Vin è suddiviso in due piani: il bar all’ingresso e la parte di vendita – ora anche di consumazione – che trovate scendendo le scale che portano all’antico refettorio della chiesa di San Marco.

À la carte avrete modo di scegliere fra più di trenta etichette di vini al calice, di cui un terzo francese. Vi sono grande produttori, ma anche quelli più piccolo ben conosciuti dagli appassionati del dolce nettare.

 

N’Ombra de Vin

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 24.00 Costo aperitivo 8€ Via San Marco 2 (Brera) 02/6599650 www.nombradevin.it

 

 

 

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Se nel tardo pomeriggio state passeggiando in Brera e vi viene voglia di mangiare qualcosa, fatevi tentare da La Tartina.

Nato da poco, la Tartina ha un’atmosfera informale – a discapito della chiccosissima zona -, accogliente e giovanile. Il personale offre un servizio cortese e appropriato all’ambiente.

Qui potrete gustare un aperitivo alla venetian-style, con sfiziose tartine e Prosecco di qualità.

Se avete ancora fame, però, non preoccupatevi: la cucina è aperta fino alle 22.00.

Immancabili i “mercoledì in Tartina”, con aperitivi  a tema e musica dal vivo.

 

La Tartina

Domenica – Giovedì: aperto fino alle 23.00 Venerdì e Sabato: aperto fino alle 02.00 Via San Carpoforo, 4 02/36704900 www.tartina.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Siete stati a Venezia e vi mancano le sue specialità? Non preoccupatevi. A Milano è arrivato Tramé.

Nel cuore della movida milanese, tra Brera e corso Garibaldi, Tramé è aperto tutti i giorni per deliziarvi con le leccornie tipiche della laguna.

Lo Spritzzetto preparato al Tramé è dissetante e leggero, servito rigorosamente nel bicchiere rock e venduto a prezzo modico, come da tradizione veneta.

Accanto allo Spritz – nelle sue varianti Aperol, Campari, Cynar e Select, il tipico bitter veneziano difficile da trovare fuori laguna – potrete scegliere tra ben 30 tipi di tramezzini diversi. Si va dai classici, con tonno e cipolline sottaceto, ai raffinati, suddivisi in salumi (gruppo San Marco), pesce (Lido), vegetariani (Canal Grande) e gourmet (Rialto).

Il costo dei tramezzini va dai 2,50€ ai 3,00, mentre lo Spritz viene 3,50€.

 

Tramé

Lunedì – martedì: 10.00 – 22.00 Mercoledì – sabato: 10.00 – 00.00 Piazza San Simpliciano (corso Garibaldi 22) 02/84105336 www.tramé.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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la Casa-Museo

Prosegue il viaggio di Nerospinto tra le residenze di pregio milanesi che hanno fatto la storia della città e dei suoi protagonisti, il cui prezioso patrimonio artistico e culturale li ha trasformati, nel tempo,  in veri e propri musei. In questa terza occasione ci soffermiamo sul Museo Poldi Pezzoli, al quale si accede dal cortile di via Manzoni 12, nei pressi di Montenapoleone, nel cuore pulsante della città, facilmente raggiungibile con la metropolitana- linea M3. Il Museo è un vasto appartamento che occupa il piano terreno e il piano nobile del palazzo, affacciato su un silenzioso giardino.

L’appartamento di Gian Giacomo nasce dal 1846 in una porzione del palazzo di famiglia, dotato di un parco all’inglese che dava il nome (Corsia del giardino) all’attuale via Manzoni.  Prevalgono nell’appartamento le sale di rappresentanza: seguendo i dettami dell’Istorismo allora all’avanguardia gli interior designer Giuseppe Bertini (1825-1891) e Luigi Scrosati (1814-1869) a partire dal 1854 ideano ogni ambiente rievocando un diverso stile del passato, per ospitare opere della medesima epoca storica.

Purtroppo un bombardamento del 1943 ha distrutto la maggior parte dei decori fissi, il cui aspetto originario è evocato dalle fotografie posizionate in ogni sala. Totalmente perduta è invece l’armeria gotica, ideata dallo scenografo della Scala Filippo Peroni tra il 1846 e 1851 e riallestita al piano terreno nel 2000 dallo scultore Arnaldo Pomodoro.

Nel 1951 il museo è riaperto al pubblico restaurato e ingrandito con nuove sale, che accolgono le numerose opere giunte dopo la morte del collezionista per acquisto e in donazione.Oggi il percorso delle sale storiche inizia al piano terreno dallo Scalone barocco, decorato con una fontana del Bertini e sculture seicentesche, da cui si accede al piano superiore. Qui si incontra la Saletta degli Stucchi in stile Rococò, divisa dal Salone Dorato dalla vetrina delle porcellane del XVIII secolo. Il Salone Dorato, una volta ornato di tappezzerie, riunisce i capolavori pittorici rinascimentali. L’attigua Sala nera “nello stile del Rinascimento del Nord”, che fungeva da salotto ed era rivestita di ebano, madreperla e avorio, custodisce mobili intarsiati con avorio o pietre dure. Segue la Sala dei Vetri di Murano, già Camera da letto, che riunisce mobili lignei intagliati e da cui si accede alla zona più privata, lo Studiolo dantesco, nello “stile del Trecento italiano”, destinato alla raccolta delle oreficerie e dei vetri antichi.

Alle sale monumentali si affiancano quattro sale “a quadri”, esclusivamente dedicate all’esposizione dei dipinti. Manca nell’appartamento una sala da pranzo, mentre gli ambienti di servizio (cucina e camere della servitù) erano posizionati al piano terreno.

 

La Storia:

Dopo la caduta del Regno Italico il ritorno degli Austriaci ridimensiona bruscamente il ruolo di capitale che la città aveva avuto nel periodo napoleonico. Milano rimane il maggiore centro culturale italiano ed è in sviluppo economico costante; diventa in particolare la piazza più importante del fiorente mercato antiquariale.

Discendente per parte della madre Rosina dell’antica schiatta dei principi Trivulzio, ricchissimo grazie ai beni ereditati dalla famiglia del padre Giuseppe, Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-1879) viene educato all’amore dell’arte e del collezionismo. Impegnato in prima persona nei moti delle Cinque Giornate  contro gli Asburgo, è multato ed esiliato come molti aristocratici milanesi. L’esilio sarà però occasione per un lungo viaggio artistico in Italia, a Londra e Parigi.

Tornato in possesso dei propri beni nel 1849, Gian Giacomo avvia la sistemazione del suo “appartamento particolare”. Il progetto nasce per ospitare la sua raccolta d’arte con dipinti e oggetti d’arte decorativa che si arricchisce di pezzi eccellenti, anche grazie al fiorente mercato artistico milanese, di importanza internazionale.

Non molto mondano e amico degli artisti suoi contemporanei, Poldi Pezzoli è anche mecenate e sostiene i giovani artisti dell’Accademia di Brera, acquistando le prime opere degli allievi del suo grande amico Bertini. raccoglie molte opere del Rinascimento, anche lombardo, con l’obbiettivo di tutelare il patrimonio cittadino, ed è tra i promotori della prima Mostra milanese di arte antica nel 1874, che sarà il primo passo per la creazione di un museo civico. Il suo desiderio che il suo appartamento che custodisce le raccolte d'arte di pregio divenga ad uso pubblico e di ispirazione e aiuto agli artisti, grazie ad una Fondazione ad hoc, si realizza 2 anni dopo la sua morte, nel 1879, l'amico Giuseppe Bertini apre il museo e diviene direttore delle raccolte.

 

La Collezione:

Dopo un’iniziale passione per l’arte contemporanea, Gian Giacomo si avvia all’arte antica. Dopo essersi dedicato alle armi, il nobiluomo viene  attratto dalle  arti decorative del passato e dai dipinti rinascimentali. Gli importanti tappeti ed arazzi da lui acquisiti sono esposti a rotazione al piano terreno di fianco al grande Tappeto di Caccia (deposito dello Stato italiano dal 1923).

Al piano superiore tre sale ospitano il notevole nucleo di dipinti del Rinascimento lombardo (Foppa, Bergognone, Luini, Solario). Nel Salone Dorato si trovano le glorie del Rinascimento toscano e veneto: sul cavalletto la Dama del Pollaiolo, icona del museo, quindi un dipinto di Piero della Francesca e due tavole di Sandro Botticelli. Altri due cavalletti accolgono opere di Giovanni Bellini e di Andrea Mantegna. Nella vetrina delle porcellane settecentesche trionfa il grande Servizio da caffè e da tè Borromeo.

Nella Sala Nera si notano il grande stipo in commesso di pietre dure seicentesco e il tavolo ottocentesco, nella stessa tecnica, anch’esso opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. I mobili intagliati della camera da letto, dove in una gara di perizia tecnica si mescolano stipi e sedie dal Rinascimento all’Ottocento e la collezione di vetri veneziani.

Le oreficerie medievali e rinascimentali, un tempo nello Studiolo, sono oggi conservate nella nuova Sala degli ori: notevoli sono gli smalti limosini medioevali e i gioielli.  Nelle sale a quadri spiccano per importanza i veneti (Canaletto, Guardi, Tiepolo) , i fondi oro (Vitale da Bologna, Bernardo Daddi) e i ritratti lombardi del Settecento (Fra Galgario e Ceruti).

Tra le numerose donazioni, nel 1978 il museo ha ricevuto dagli eredi la collezione di orologi solari di Piero Portaluppi, architetto di Casa Boschi di Stefano e di Villa Necchi Campiglio.

 

Gli eventi:

Il Museo ospita di volta in volta mostre e altre manifestazioni culturali, si tratta di un luogo unico, modello di un modo di abitare del passato, la casa-museo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, per le collezioni e gli arredi, rappresenta il luogo ideale per accogliere mostre dedicate al design e all’arte contemporanea.

Da domani sarà aperta la mostra:

"La casa morbida. Tra Arte e Design"

26 marzo – 5 maggio 2014 Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00

Informazioni mostra:

www.museopoldipezzoli.it

www.abitare.it/it/arte/la-casa-morbida-tra-arte-e-design

 

Curiosità:

Il celebre Ritratto femminile del Pollaiolo è divenuto simbolo del museo.

 

Museo Poldi Pezzoli via Manzoni, 12 - Milano, Italia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.museopoldipezzoli.it

Orari Da mer a lun 10.00-18.00 Chiuso: martedì, 1/1, Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25/4, 1/5, 15/8, 1/11, 8/12, 25-26/12

Biglietti - Intero € 9,00 - Ridotto € 6,00 (da 11 a 17 anni e dopo i 60) - Scolaresche € 2

 

La pinacoteca di Brera fa a tutti un bellissimo regalo di Natale!

Dal 26 al 28 dicembre saranno gratuite le visite guidate alla mostra SEICENTO LOMBARDO A BRERA, mostra aperta fino al 12 gennaio 2014 e a cura dei Servizi educativi della Pinacoteca di Brera.

Ecco tutti gli orari in cui è possibile visitare gratuitamente la mostra:

giovedì 26 dicembre ore15.30

venerdì 27 dicembre ore 15.30

sabato 28 dicembre ore 11.00

 

 

E' consigliata la prenotazione all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Massimo 25 persone

Servizi educativi - Tel. 0272263219 Tutti gli incontri sono compresi nel prezzo del biglietto d’ingresso.

Il ritrovo è davanti al banco della biglietteria 10 minuti prima dell’appuntamento

Per informazioni e prenotazioni: tel.0272263-219 (lunedì-venerdì 9.30-12.30)

Sito: www.brera.beniculturali.it e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Ufficio Mostre ed Eventi - Pinacoteca di Brera

+39 0272263266

Via Brera 28, 20121 Milano

 

 

 

Una settimana in cui Brera si trasforma in una mostra d’arte contemporanea diffusa, dove gli stand sono le gallerie d’arte, le showroom, i palazzi storici e le fondazioni che diventano spazi espositivi inconsueti con oltre 400 artisti. Così oltre alle istituzioni storiche, dall’Accademia alla Pinacoteca, la zona si anima con molte iniziative dedicate alla scena contemporanea.

 

Da oggi, 23 ottobre al 27 si susseguiranno presentazioni di libri e cataloghi, inaugurazioni, con artisti e visite agli atelier, un fitto calendario che culminerà sabato 26 ottobre con la ”Notte bianca dell’arte” (ore 20-24).

 

Filo conduttore di questa prima edizione sono gli anni ’60 con la mostra digitale “Il mito degli anni Sessanta. Il respiro innovativo delle gallerie d’arte”, a cura di Claudio Cerritelli, un focus “virtuale” sull’arte che vede l’adesione di gallerie attive in quell’epoca, o specializzate negli artisti del periodo, come la Fondazione Giorgio Marconi, le gallerie Milano, Lorenzelli, Cortina e A arte Studio Invernizzi.

 

Alle Gallerie d’Italia, (Piazza della Scala 6) da visitare l’esposizione in corso “1963 e dintorni”, a cura di Francesco Tedeschi, che mette a fuoco un anno particolarmente denso di eventi. Mentre la Fondazione d’Ars (Umanitaria, via San Barnaba 48) presenta al pubblico la sua ricca collezione di opere degli stessi anni.

 

Tra gli eventi imperdibili la grande mostra ”Fault Lines” di Allora&Calzadilla, allestita dalla Fondazione Trussardi a Palazzo Cusani (fino al 24 novembre, ing. gratuito, dalle 10 alle 20). La prima personale in un'istituzione pubblica del duo che invade le sale barocche della dimora di Via Brera con opere sperimentali che combinano elementi e linguaggi diversi: cultura, fotografia, performance, musica, suoni e video. Per Jennifer e Guillermo (questi i loro nomi di battesimo), ritenuti tra gli autori contemporanei più impegnati, l'Arte è un pretesto per indagare concetti come l'identità nazionale e la democrazia.

 

Per luoghi e orari consultare il programma su brerart.com.

 

Nerospinto a spasso per la città alla scoperta di Mister Tea

E’ la bevanda piú diffusa e consumata al mondo, seconda solo all’acqua. Se si considera che l'acqua è una necessità per la vita allora si potrebbe dire che il tè occupa un posto davvero importante tra le migliaia di bevande. Nemmeno la Coca Cola puó superarlo…

Dall’ infusione di una bustina in acqua bollente il gioco del piacere inizia, il gioco di godere di un biscotto, una cupcake, una tazza calda di tè: il tea time che si trasforma in momento irrinunciabile.

Considerato la quintessenza della tradizione inglese deve le sue origini ad Anna, la settima duchessa di Bedford, una giovane donna vissuta agli inizi del 1800 in un tempo in cui era usanza comune consumare solo due pasti principali al giorno, la prima colazione della mattina presto e la cena in tarda serata. Indebolita e irritata dai morsi della fame, decise cosí di abbandonarsi ogni pomeriggio ad una tazza fumante di tè coccolandosi con i suoi aromi avvolgenti, meglio se accompagnati da qualche delizioso snack, dolce o salato che fosse. Questa cerimonia, inizialmente intima e consumata quasi di nascosto nella piú totale tranquillitá della sua camera da letto, diventa successivamente un vero e proprio rendez-vous, una deliziosa e immancabile parentesi delle sue giornate, da condividere con amici che la raggiungevano intorno alle 5 per sorseggiare assieme una tazza di tè. La tazzina di porcellana del periodo Vittoriano, il cucchiaino d'argento, la tovaglia ricamata, il profumo che inebria la mente: la tradizione secolare che continua a riproporsi sino ad oggi grazie alle sempre piú numerose  tea rooms, che hanno iniziato a proliferare prima a Londra, poi in tutto il mondo; atmosfere di relax e gusto: il salotto di Anna.

Molti tè sono praticamente indistinguibili, altri racchiudono in una tazza qualcosa di unico nel loro genere, ma ció che li accomuna tutti sono le loro proprietà benefiche e rilassanti, una coccola per il corpo e la mente.

Come assicurarsi una selezione personale di gusto? Per gli acquisti speciali vi consigliamo nel cuore di Brera l'esclusiva boutique Kusmi Tea, dove potrete trovare un'eccellente scelta di tè provenienti dalla Russia o dalla Francia, fragranze aromatizzate con le migliori essenze di Grasse, Calabria o Madagascar. 80 varietà di tè: dalle tipiche miscele russe ai tè classici alla linea benessere Detox. Le confezioni in vendita possono essere adatte anche per dei piccoli cadeaux, in quanto la confezione super esclusiva è un vero e proprio oggetto da collezione, le sue scatole argentate rimandano allo stile dei tempi degli zar. Ogni giorno potrete degustare un tè differente in modo da scoprire e apprezzare le diverse varietà di aromi disponibili.

In piazza XXV Aprile 12 troviamo Damman Frères, la più antica boutique da tè francese, in attività dal 1692. Per chi fosse un neofita del mondo del tè il negozio organizza degustazioni e corsi.

L’arte di offrire il tè di via Macedonio Melloni 35 è un’elegante boutique di tè pregiati che offre oltre 250 varietà di infusioni, tra cui una selezione bio e fair trade per i clienti più sensibili all’eco-sostenibile. Pratico e innovativo il servizio di consegna a domicilio.

Se vi siete appassionati all’articolo e volete approfondire l’argomento vi consigliamo la lettura di:

Tè: guida al tè di tutto il mondo di Jane Pettigrew, Ed. IdeaLibri.

Oro verde, la straordinaria storia del tè di Alan e Iris Macfarlane. Laterza.

 

Alessandra Sporta Caputi

 

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