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L’appartamento di via Jan

Prosegue il viaggio di Nerospinto tra le antiche dimore milanesi, veri e propri scrigni di tesori dell'arte e della cultura del passato, meraviglia ed orgoglio per il capoluogo lombardo. Per questa seconda tappa parliamo della casa museo che si trova in via Jan, nelle vicinanze di Corso Buenos Aires e quindi facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La visita è gratuita e guidata, assolutamente consigliabile. La Casa museo è allestita al secondo piano del Palazzo dei Boschi Di Stefano, palazzo da loro stessi abitato, e usato come sede della imponente e prestigiosa collezione di artisti del 900 italiano.

L’appartamento dei coniugi Boschi Di Stefano è collocato all’interno di una palazzina progettata tra il 1929 e il 1931 da Piero Portaluppi, uno degli architetti più attivi a Milano tra gli anni venti e gli anni trenta. La mano dell’architetto è riscontrabile nei dettagli decorativi degli interni, dai mosaici dei pavimenti, agli infissi, ma soprattutto nel doppio bow-window della sala. Gli arredi originali di Casa Boschi, oggi in buona parte perduti, non godevano di particolare attenzione da parte dei proprietari e, ad eccezione di alcuni elementi, non erano opera di Portaluppi.

Senza seguire l’originale destinazione degli spazi, per l’apertura della casa museo gli ambienti sono stati allestiti con arredi coevi all’appartamento tra cui spiccano la ex stanza degli ospiti (oggi dedicata al Novecento italiano), arredata con uno studio Déco progettato negli anni trenta da Ernesto Basile e la stanza dedicata a Sironi allestita con una sala da pranzo progettata dallo stesso artista per la triennale di Milano del 1936. Resta nella sala centrale il pianoforte a coda Bechstein grazie al quale venivano organizzati piccoli concerti.

La Casa-Museo

La Casa Museo Boschi Di Stefano nasce dalla generosità di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano che nel 1973 donarono la loro collezione di arte contemporanea con la clausola che il Comune di Milano aprisse un museo nell’appartamento di famiglia nella palazzina di via Jan 15. La collezione spazia dal futurismo agli anni cinquanta con opere di Soffici, Boccioni, Sironi, Severini e Dottori, del “Novecento italiano”, di Mario Sironi, cui è dedicata una stanza monografica, di Morandi, De Pisis, “Corrente” e del chiarismo lombardo. Nella sala centrale, opere di de Chirico, Campigli, Savinio e Paresce ricostruiscono l’apporto italiano alla Parigi degli anni trenta mentre una stanza è interamente dedicata a Lucio Fontana. Nell’ultima sala gli acquisti più recenti, tra cui una serie di Achrome di Piero Manzoni.

Storia:

Tra la fine degli anni venti e la fine degli anni sessanta, arco di tempo nel quale si forma la collezione di Marieda Di Stefano e Antonio Boschi, Milano è la città italiana più indirizzata verso l’arte contemporanea. Sulla scorta della tradizione che ha visto nel 1909 nascere a Milano il movimento futurista, nella città viene fondato nel 1922 il Novecento Italiano. Nel 1933 viene firmato da Sironi, Campigli, Funi e Carrà il Manifesto della Pittura Murale, mentre nel 1947 Lucio Fontana vi pubblica il Manifesto dello Spazialismo.

Marieda Di Stefano (1901-1968) proveniva da una famiglia di costruttori originaria delle Marche. Dal padre Marieda ereditò il gusto per l’arte e il collezionismo che dopo il matrimonio iniziò a condividere con il marito. Allieva dello scultore Luigi Amigoni, Marieda lavorò per tutta la vita come ceramista esponendo in varie gallerie e fondando al piano terra di via Jan una scuola di ceramica tuttora gestita dalla figlia di Amigoni. Antonio Boschi (1896-1988) laureato in ingegneria al Politecnico, lavorò alla Pirelli nel campo della produzione e lavorazione della gomma, elaborando importanti brevetti che gli valsero nel 1963 la Medaglia d’Oro al Lavoro e al Progresso Economico della Camera di Commercio.

Nonostante la distanza dal lusso e le iniziali modeste condizioni economiche i coniugi Boschi da subito si dedicarono ai primi acquisti in campo artistico. Per comprare una serie di opere di de Chirico, Sironi e Funi arrivarono persino a vendersi l’automobile. Il vero collezionismo spesso sconfina nelle frequentazioni private e infatti i Boschi si circondarono del contesto culturale della loro epoca, il salotto della casa di via Jan era infatti sede di piccoli concerti e di serate di scambio intellettuale frequentate da artisti.

La Collezione

La collezione, che spazia da opere futuriste dei primi anni dieci alle opere informali della fine degli anni cinquanta, è stata suddivisa negli spazi per movimenti e correnti. L’ingresso di casa Boschi è dedicato alla figura dei due collezionisti ed è l’unica stanza che conserva gli arredi originari tra cui una grande ceramica di Marieda. Alle pareti una serie di ritratti dei coniugi tra cui quelli realizzati da Remo Brindisi, Il corridoio ospita le opere futuriste ereditate da Marieda dalla collezione del padre tra cui un Boccioni giovanile, due Severini e un Soffici.

La stanza successiva, che originariamente era la stanza degli ospiti, è allestita con una selezione di opere di artisti del Novecento italiano divise per generi. Da qui si accede ad una ricca stanza monografica dedicata a Mario Sironi con opere dagli anni venti agli anni quaranta tra cui la “Venere dei Porti” (1919), capolavoro metafisico. Nella sala da pranzo sono allestite una serie di opere di artisti vicini alla rivista “Corrente” (Sassu, Guttuso, Birolli) e due pareti monografiche, una dedicata a Morandi ed una a De Pisis. La sala centrale presentala Scuola di Parigi, ovvero gli artisti italiani che tra gli anni venti e trenta lì soggiornarono, tra cui Campigli, de Chirico, Savinio e Paresce. Lo studio dell'ingegner Boschi ospita una serie di opere di Fontana, artista che i Boschi frequentavano abitualmente.

Lo studio di Marieda è oggi dedicato al Picassismo degli anni quaranta e al Nuclearismo con una serie di opere di Baj, Dova e Dangelo e Crippa. L’ultima stanza, originariamente la stanza da letto dei coniugi, ospita le opere appartenenti al clima Informale degli anni Cinquanta con dipinti di Vedova, Turcato, Chighine e una coeva parete di “Achrome” di Piero Manzoni.

Eventi

Le “serate musicali” offerte dai coniugi Boschi nella loro casa sono rimaste nella memoria. Così è nata l’idea di riproporre quel “clima” ai giorni nostri con alcuni concerti: da un lato con lo scopo di far vivere la casa, come se fosse ancora abitata dai due collezionisti; dall’altro suggerire maggiori relazioni e corrispondenze fra musica e arti figurative nel periodo in cui la collezione si è formata, attraverso musiche da camera del Novecento di diversa provenienza e generi.

Curiosità

Durante la visita sono presenti i volontari del Touring Club, accoglienti e  preparati ad introdurvi alla storia della casa e della collezione, fornendo accurate spiegazioni.

 

Casa Museo Boschi Di Stefano via Jan, 15 - Milano www.comune.milano.it www.fondazioneboschidistefano.it

Orari Aperta da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00 Chiuso: tutti i lunedì, 1/1, 1/5, 25/12

Biglietti Gratuito Prenotazione obbligatoria per i gruppi

 

Siete costretti a Milano ad agosto?

Non disperate, di eventi interessanti ce ne sono moltissimi, basta saperli cercare.

E Nerospinto vi dà un piccolo aiuto per non rimpiangere troppo il mare.

Protagoniste le due sponde del Naviglio Pavese che ospitano “AgostoFerrAgosto sul Naviglio Pavese ”, la ricca rassegna di eventi, musica e spettacolo, ideata dall’Associazione Chateau Pavie e Associazione Culturale Naviglio Pavese, con il patrocinio del Comune di Milano e del Duc Navigli.

La manifestazione offre ai cittadini di tutte le età, durante i week-end del mese di agosto, dalle ore 19.00 alle 21.30, un variegato cartellone di eventi e intrattenimento che spazia dalla musica jazz alle canzoni della tradizione milanese, passando dalle performance di acrobati, maghi e saltimbanchi e ai ritmi dell’hip-hop e della breakdance.

Serata a tutto Jazz quella di venerdì 9 agosto con “ Friday Jazz Sunday” sei imperdibili concerti tenuti dai giovani artisti delle Scuole Civiche che con le loro note animeranno tutta l’Alzaia del Naviglio Pavese.

Sabato 10 spazio allo stupore e alla fantasia di grandi e piccini con le performance di maghi, giocolieri e saltimbanchi che, con la loro coinvolgente allegria, animeranno l’intera serata. Giovedì 15 si festeggerà Ferragosto a ritmo di liscio con intera serata dedicata al ballo con l’ Orchestra Meneghina. Per l’occasione si terrà anche “Aperover70” l’aperitivo-cena offerto dai locali del Naviglio Pavese a tutti gli over 70.

Mentre domenica 18, torna protagonista la tradizione con “El vernacul milanes” tre gruppi di autentici stornellatori meneghini canteranno canzoni della “vecia milan” agli angoli delle strade e intorno ai ponti dell’Alzaia. Per tutti gli amanti dei ritmi moderni e dell’hip-hop l’appuntamento è sabato 17 con “break rap”, lo spettacolo di breakdance con 6 ballerini professionisti di Rozzano e Gratosoglio che si muoveranno sui ritmi hip hop proposto dal duo “General Brothers”.

Per salutare la fine dell’estate, sabato 24 agosto i colori, le melodie e qui squillanti suoni del Messico saranno protagonisti di “World Show : Milano-Cancun”, un vero spettacolo di mariachi con i magnifici nove de “El leon del norte y su galpon de oro”.

Estate:festival=divertimento:musica

Questa è sostanzialmente la semplice formula matematica che sta alla base della "Festa della Musica", evento organizzato da Music Priority e Activ8Sound, in collaborazione con Funk You, Thisiswire e Reset!:  una 3 giorni di note che terrà banco dal 18 al 21 giugno nel buen retiro milanese del Parco Forlanini, in occasione della Giornata Europea della Musica.

Perchè doversi sobbarcare viaggio in aereo, campeggio e file chilometriche ai wc chimici, per sguazzare nel fango in qualche sperduto festival inglese, quando ci si può divertire a pochi passi dal centro a costo zero?

FILCA e il Coordinamento Giovani (CISL), sostenuti dallo sponsor Yamaha, dall'Istituto Europeo di Design  e grazie al patrocinio del Comune di Milano, hanno fatto davvero le cose in grande: oltre ad una lineup da urlo, vi saranno infatti 3 punti bar, aree ristoro,Yoha e Healing areas nonchè performance di laser,light show e proiezioni visuali.

 

Passiamo agli artisti:

Day 1: Giovedi 20 giugno:Yamaha Stage  (h 18.00-04.00)

Reggae/Roots/Dub/Dancehall/Dubstep/Drum'n'Bass

 

RasDanyl vi farà ballare al ritmo sincopato dello Ska mixato al Dub; i milanesi Golden Bass e I-Tal Sound esploreranno tutti i generi musicali rifacendosi all'arte del "juggling" e donando tante good vibrations!

Sarà poi la volta di Stefano Lucarelli in alte Steve Dub e Tommy Tumble, con un set drum'n'bass, dalle sonorità Made in UK

 

GOLDEN BASS  / I-TAL SOUND / STEVE DUB (Too Deep Records) / PROMENADE (G Recordings) TOMMY TUMBLE (Double*Drop / FuckStep / DNBisWKD) / RASDANYI

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Area bimbi  (16.30-18.30)

Ore 16.00 - 16.30 - Relax neonatale

Ore 16.45 - 17.15 - Muoviti Muoviti

Ore 17.30 - 18.00 - Prova a farlo con me

 

 

Day 2: Venerdi 21 giugno (h 18.00-04.00)

Main Stage: Turbofunk Electro

 

Il palco sarà preso d'assalto dai Reset!, crew milanese che ha creato il Turbofunk, un genere che prende vita dalla Disco Music, con incursioni nell' Hip Hop e nell'Electro

 

RESET! Presents BODY HEAT TURBOFUNK ALLSTARS

Feat. RESET! (Dim Mak, Body Heat) / BIRDEE (Southern Fried Records) / FIRE FLOWERZ (Cheaper Thrills, Mofo HiFi, Heavy Disco) / SPEAKER BOMB (Wearhouse Music) / DISCOSOCKS (Body Heat) UK

 

Yamaha stage (h 17.00-18.00)

Junk Music

Esibizione del Manzella Quartet-Junk Music, con strumenti musicali prodotti con materiali di riciclo

 

Yamaha stage (h 18.00-04.00)

Electro/House/Techno

Il palco si infiamma con una triade di tutto rispetto: Toky, LowKilla e Trip-Holy, per un'esperienza a metà tra il misticismo sensoriale, il dub e il drum'n'bass

 

JACKY 0 (Apparel Music) / GUNFINGA / LOWKILLA (Mixworks, Sleep is Commercial, AC-IN Record) / RVDE (Intellighenzia Electronica, Black Reel) / SDRINO FEAT. Mc ARDIMANN / ROY GILLES (Apparel Music) / TOKY (Apparel Music) / TRIP HOLY (Thisiswire) / URBAN TANK (Urban Tank)

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Yoga Healing Area (h 17.00)

Vinyasa Flow (Yoga dinamico) con Christiane Terrone

 

Area bimbi  (16.30-18.30)

Ore 16.00 - 16.30 - Relax neonatale

Ore 16.45 - 17.15 - Muoviti Muoviti

Ore 17.30 - 18.00 - Prova a farlo con me

 

Day 3: sabato 22 giugno: (h 14-04.00)

Techno/Electro/House

 

Main Stage (h 18.00-04.00)

Guest dj di fama mondiale si alterneranno sul palco principale del Festival: Kaiserdisco,Tobi Neumann,Silicone Soul,Buzz Goree, Daytona  Team e l'emergente Leesa.

Non mancheranno gli italiani: Oniks,Bigdash,Vanderlik,Anderedo,Kisk e Max M

 

ANDEREDO (Playhouse, Shape) / ANDRES DIAMOND (Deejay Tv / Fashion Clubbers) / BUZZ GOREE (Underground Resistance, Mixworks) USA / CLAUDIO VITTORI (Machine Jockey Records) / DAYTONA TEAM (Mona Records) ES / EMMANUEL (ARTS, 100%Pure) / KAISERDISCO (Kd Music, Drumcode) DE / KISK (Apparel Music) / LEESA (Atmosphere Records) BE / MASSIMILIANO GRAI (Thisiswire) / MAX_M (M_REC LTD) / MISS POLANSKY (Music Priority, Thisiswire) CH / ONIKS (Funk You) / ORMEYE (MagmatiQ Records) / POLARSHIFT (Eudaimonia) / SIGMATIBET (Machine Jockey) / SILICONE SOUL (Darkroom Dubs, Soma) UK / T. MARASMA (Intellighenzia Electronica) / TOBI NEUMANN (Cocoon.net) DE / VANDERLIK (MP, BoxVision, Thisiswire)

 

Yamaha stage (18.00-04.00)

Ecco i nuovi nomi della scena indipendente mondiale: Diego Suarez,Funk,Koko e Bruno Bolla

 

ALE LIPPI (Main Stage/m2o Radio) / BRUNO BOLLA (Blacktronic, Jazid is back!) / DIEGO SUAREZ (Freaky kitchen, Incognito) CH / DJ FUCO (meta:detroit, Altrove) / KOKO (Cinetique Recordings) UK / MARCELLO CAROZZI (Fhon) / MATTEO SALTALAMACCHIA (Opposticoncordi) / PINKNOISE KOLLECTIVE (Pinknoise) / ROBIDAT (51beats) / SKINNY BOY (Strike the after party) / TASTE KOLLECTIVE (Taste) / THANATOS (Black Reel, Naked Lunch) / MOTHER INC. / WIRRWARR

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Yoga Healing Area

h 11.00: Vinyasa Flow (Yoga dinamico) seguito da Acroyoga

h. 15 – Vinyasa Flow (Yoga dinamico) seguito da Acroyoga

 

Area bimbi (h.16.30-18.30)

Stand informativo AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l'apprendimento musicale)

Da giovedì 30 maggio a sabato 1 giugno a Milano è aperto a tutti il Wired Next Fast un festival per approfondire la rivoluzione digitale contemporanea, ispirato alla versione americana e organizzato dal mensile italiano Wired di Condé Nast

E' una manifestazione aperta e gratuita che raccoglie il meglio dell'innovazione italiana e internazionale, grazie al patrocinio del Comune di Milano e al sostegno dei partner BMW, BNL Gruppo BNP Paribas, GDF Suez e Vodafone Italia, che vuole ritrovare la Milano capitale del progresso e della tecnologia come un tempo.

L'evento è stato concepito dal direttore della testata, Carlo Antonelli e prodotto da Codice - Idee per la Cultura e si svolgerà all'interno dei giardini di via Palestro, originariamente chiamati i giardini della scienza, che ospitano il Museo di Storia Naturale e il Planetario Ulrico Hoepli.

Tre giorni a base scientifica non solo per gli appassionati di nuove tecnologie, ma anche per i curiosi, con l'obiettivo di tramettere una versione più semplice e naturale dell'era digitale che sta trasformando l'economia, l'arte, la moda, il design , la finanza, le telecomunicazioni, l'entertaiment, creando impulsi e orientamenti originali per nuova occupazione professionale.

Si può visitare il festival dalle 10 del mattino fino a mezzanotte, tra incontri, conferenze, reading, workshop e confronti tra professionisti, studenti e ricercatori, con oltre 130 ospiti tra cui il regista Dario Argento allo scrittore Niccolò Ammaniti, dal fondatore della più importante azienda di e-commerce italiana Federico Marchetti allo scienziato Alessandro Vespignani fino agli esperti di media digitali Bruce Sterling e Steven Berlin Johnson. Tutti gli incontri sono gratuiti e ad accesso libero fino ad esaurimento posti.

BNL per l'occasione realizza un talk show in diretta, BNL Live!, realizzato nel suo spazio, trasformato per tre giorni in uno studio televisivo con conduttori, ospiti, servizi, pubblico, in onda dalle 10 alle 18 in streaming dall'homepage di youtube e sul proprio canale youtube BNL Channel.

Wired Next Fast è una festa pluristratificata e multidisciplinare, un interessante appuntamento temporaneo che celebra l'innovazione in tutte le sue sfaccettature e con un linguaggio comprensibile al pubblico di ogni genere, per conoscere le novità e per aggiornarsi sulle scoperte tecnologiche migliori.

Wired Next Fast Dal 30 maggio al 1 giugno Dalle 10 del mattino a mezzanotte Polo Museale Scientifico, Museo di Storia Naturale Corso Venezia 55, Milano

Info: www.comune.milano.it mag.wired.it

Lunedì 22 aprile alle ore 21 il Teatro Elfo Puccini vuole ricordare una grandissima attrice come Mariangela Melato dedicandole una serata in collaborazione con il Comune di Milano e il Corriere della Sera.

Verrà proiettato su grande schermo ‘Il dolore’, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Genova, per la regia di Massimo Luconi, di cui l’attrice è stata indimenticabilmente protagonista.

Con questo titolo, che l’attrice desiderava portare sul palcoscenico, l’Elfo vuole far rivivere la passione di Mariangela per l’arte della scena, per la recitazione e per la creatività.

‘Il dolore’ verrà pubblicato come decima e ultima uscita della collana edita dal Corriere della Sera, ‘Il grande teatro di Mariangela Melato.’

Lo spettacolo è tratto dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras e si riferisce ad un episodio drammatico della sua vita.

Entrata insieme con il marito Robert Antelme nella Residenza antinazista, la Duras trascorse i lunghi mesi tra il giugno 1944 a il periodo immediatamente seguente la fine della guerra in attesa del marito, arrestato con la sorella dai nazisti e deportato a Dachau.

È in questa cornice storica che si consuma una tragedia insieme personale e universale.

In una Parigi primaverile, in festa per la fine del conflitto mondiale, Marguerite si aggira sconvolta, come molte altre donne dei prigionieri e dei deportati che attendono notizie dei loro uomini.

Ansia e speranza, gioia e dolore; ma intanto l’esistenza di ogni giorno prosegue perché si è costretti a vivere comunque.

L’attesa che vive la protagonista è identica a quella di tutte le donne del mondo che aspettano, non solo nei momenti di guerra ma anche nei momenti di abbandono, di sofferenza interiore e testimonia una capacità di sofferenza che è un tratto specifico femminile.

Alla serata saranno presenti Anna Melato, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Massimo Luconi e Maurizio Porro.

 

Ingresso libero

 

Lunedì 22 aprile

Ore 21.00

Durata 80’

Sala Shakespeare

 

Teatro Elfo Puccini

C.so Buenos Aires, 33, Milano

Tel. 0200660606

Fax. 0236755904

Prima di introdurvi quella che sará un’iniziativa esclusiva, ideata dalla Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con il Comune di Milano in occasione della giornata dedicata alla donna e che ne fará da protagonista una straordinaria, noi di Nerospinto invitiamo i nostri lettori a soffermarsi sulle ragioni di quella che comunemente viene definita come festa ma che in realtà è un’importantissima ricorrenza internazionale.

Mettiamo da parte leggende, mimose, auguri e regali e andiamo a ritroso nel tempo fino ai primi del Novecento. In quest’epoca, nei paesi in via di sviluppo industriale, le donne che iniziavano a lavorare al di fuori dell’ambito casalingo, subivano quella che è stata una vera e propria segregazione sessuale sul lavoro che consisteva in misere condizioni lavorative e del salario. Grazie ai sindacati che stavano ottenendo sempre piú voce in capitolo, si diede il via a delle grandi dispute industriali che coinvolsero anche le sezioni di lavoratrici non sindacalizzate e che  gettarono le basi di una rivolta tutta al femminile. Innanzitutto si diede importanza alla spinta contro le restrizioni politiche: in tutta Europa, Gran Bretagna, America e, in misura minore Australia, le donne di tutti gli strati sociali iniziarono una campagna per il diritto di voto che portó le donne del Partito Socialista d’America ad istituire nell'ultima Domenica di febbraio del 1908, la prima Giornata della donna che coincideva con le massicce manifestazioni per la rivendicazione del voto e dei diritti politici ed economici femminili. Poi le agitazioni continuarono e nel settembre del 1909  sfociarono in un breve sciopero a New York City organizzato dall'Unione internazionale femminile ' Garment Workers' seguito, il 22 novembre, da quello generale soprannominato la Rivolta dei ventimila, durato 13 settimane e che portó ad un contratto più equo per 15.000 lavoratori.

In Europa, i problemi delle donne erano una delle priorità dell’epoca e nel 1910, a Copenaghen , si tenne la prima Conferenza Internazionale delle donne lavoratrici con la rappresentanza di 17 paesi, tra cui i leader sindacali e i parlamentari finlandesi. Clara Zetkin, capo dell'ufficio delle donne per il Partito social democratico della Germania, ispirata da ció che stava succedendo negli Stati Uniti,  avanzò nella Conferenza delle donne socialiste, la proposta di concentrare in un unico particolare giorno la voce delle donne di tutto il mondo, per diffondere in maniera unanime le loro richieste. La conferenza di oltre 100 donne provenienti da 17 paesi in rappresentanza di sindacati, partiti socialisti e donne lavoratrici, accolsero con entusiasmo il suggerimento della Zetkin e la Giornata internazionale della donna ne è stato piú tardi il risultato.

Negli Stati Uniti la caduta dei consensi al socialismo nel 1913, pose fine alla ricorrenza riconoscendola nuovamente come Giornata internazionale della donna solo nel 1975, al contrario dei paesi europei dove la sua popolarità era in forte crescita. In Russia, durante la prima guerra mondiale quando più di due milioni di soldati russi erano morti in guerra, le donne organizzarono una massiva giornata di protesta ossia lo sciopero "pane e pace" tenuto l'ultima Domenica di febbraio 1917 dell’allora vigente calendario giuliano che corrisponde all'8 marzo di quello gregoriano. L’avvenimento diede il via alla rivoluzione di febbraio, quando lo zar Nicola II  fu costretto ad abdicare. A seguito della successiva Rivoluzione d'Ottobre e l'ascesa dei bolscevichi al potere, Il 14 giugno 1921 in occasione della Seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste che si tenne a Mosca,  Lenin dichiarò l’8 marzo come festa nazionale sovietica, commemorando in questo modo il sacrificio delle donne nella creazione e la difesa dello Stato sovietico, giorno che nel 1965 è stato fissato come non lavorativo e lo è tutt’ora.  In Italia le prime celebrazioni si tennero nel 1922 su iniziativa del Partito Comunista d'Italia, ma furono ufficializzate solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946, ad opera dell'UDI, Unione Donne d'Italia che scelse la mimosa, che fiorisce i primi di marzo, come simbolo del giorno.

Tutto questo per sottolineare l’importanza dell’8 marzo in memoria di tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la lotta per i diritti civili delle donne e come occasione di riflessione sui traguardi raggiunti e quelli ancora da raggiungere in materia di uguaglianza ed emancipazione. Per commemorare al meglio questa giornata e tutti gli avvenimenti storici che l’hanno resa possibile, Nerospinto consiglia l’iniziativa “Milano per Mariangela Melato, il cinema, il teatro e la musica”, che si terrá dal 7 al 10 marzo presso il MIC, Museo Interattivo del Cinema. La rassegna, composta da undici titoli, alcuni rarissimi, è dedicata a Mariangela Melato, una donna eccezionale del cinema italiano, figura femminile dalla grandissima personalità, scomparsa recentemente. Maurizio Nichetti, ospite d’eccezione, dará il via alla kermesse. Durante questi giorni potrete inoltre approfittare delle aperture serali straordinarie del Museo Interattivo del Cinema e a conclusione potrete assistere al concerto “Cinema in note al femminile”, con un originale programma di brani rielaborati per pianoforte a quattro mani, tratti dalle più famose colonne sonore della storia del Cinema composte esclusivamente da donne.

Buona giornata internazionale della donna a tutte!

PROGRAMMA:

GIOVEDì 7 MARZO H 21 DOMANI SI BALLA Interviene Maurizio Nichetti

VENERDì 8 MARZO H 15 IL GATTO di Luigi Comencini H 17 SEGRETI SEGRETI di Giuseppe Bertolucci H 19 MIMì METALLURGICO di Lina Wertmuller H 21 LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO di Elio Petri

SABATO 9 MARZO H 15 BASTA GUARDARLA di Luigi Salce H 17 OGGETTI SMARRITI di Giuseppe Bertolucci H 19 DIMENTICARE VENEZIA di Franco Brusati H 21 CARO MICHELE di Mario Monicelli

DOMENICA 10 MARZO H 15.30 LA POLIZIOTTA di Steno H 17.30 FILM D’ AMORE E ANARCHIA di Lina Wertmuller H 21.00 Milano per Mariangela Melato concerto al pianoforte a quattro mani di Federica e Francesca Badalini. Antologie di colonne sonore per il cinema composte da grandi musiciste contemporanee.

MIC ‘’Museo Interattivo del Cinema’’                                                                   

viale Fulvio Testi 121

Ingresso intero  5 euro , ridotto 3 euro. Presentando alla cassa un biglietto ATM ingresso ridotto per tutte le proiezioni.

 

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