CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Dal 29 marzo al 13 aprile 2015 presso lo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta due documentari e un film inediti in Italia dedicati a Robert Capa, il leggendario fotografo ebreo ungherese, protagonista anche di una straordinaria mostra fotografica organizzata dalla Città Metropolitana di Milano nelle sale di Spazio Oberdan fino al 26 aprile 2015.
I documentari in programma sono "Robert Capa: In Love and War", una dettagliatissima ricognizione sulla vita personale e artistica del grande fotografo, che ricostruisce la vicenda umana e artistica di Capa attraverso materiali d’archivio straordinari e interviste a familiari (il fratello Cornell Capa, pure fotogiornalista), amici e colleghi, come Henri Cartier-Bresson, con cui Capa fondò l’agenzia fotografica Magnum; fra le testimonianze anche quella di Isabella Rossellini, che parla della breve storia d’amore fra il fotografo e la madre Ingrid Bergman. Il secondo documentario che verrà proiettato, sarà "L’homme qui voulait croire à sa légende" (2004) di Patrick Jeudy, un altro ritratto di Capa e una ricostruzione della sua straordinaria avventura a partire dal suo scatto più famoso, ovvero il repubblicano spagnolo colto mentre cade colpito a morte; anche questo film propone interviste e immagini d’archivio straordinarie, si vedono fra gli altri, oltre a John Morris e allo stesso Robert Capa, la compagna Gerda Taro, Ingrid Bergman, Clark Gable. Sarà infine possibile assistere all'unico film diretto da Capa, "The Journey", girato in Israele nel 1951, che racconta il viaggio degli immigrati che giungevano dall'Europa al porto di Haifa, e che da lì intraprendevano la loro nuova vita: dal soggiorno nel campo di transito, alla permanenza in un kibbutz dove i giovani raccontano le loro aspirazioni, impegnati nell'agricoltura ed in altri lavori manuali, apprendevano la lingua ebraica, condizione necessaria per continuare a vivere in Israele.
Nato a Budapest nel 1913, Capa, da molti considerato il miglior fotografo e reporter di guerra di sempre, con il suo lavoro ha reso testimonianza di cinque diversi conflitti bellici: La guerra civile spagnola (1936-1939), la Seconda guerra sino-giapponese (1938), la Seconda guerra mondiale (1941-1945), la guerra arabo-israeliana (1948) e la Prima guerra d’Indocina (1954). Per Robert Capa la guerra era parte integrante della sua vita e della sua produzione, ed arrivò a considerarla primario momento creativo, nonostante la odiasse con tutto se stesso, sia ideologicamente, sia perché la donna che più amò nella vita, Gerda Taro, anch’essa fotografa in prima linea, morì schiacciata da un carro armato. Dopo il suo servizio nella guerra arabo-israeliana del 1948 Capa aveva deciso di non partire più per il fronte, ma nel 1954 fu inviato in Indocina in sostituzione di un collega di «Life» e qui trovò la morte saltando su una mina.
29 marzo - 13 aprile 2015
Robert Capa Tra Cinema e Fotografia
Spazio Oberdan Milano Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it
Calendario proiezioni:
- Domenica 29 marzo h 17.00 - Giovedì 2 aprile h 19.00 - Venerdì 10 aprile h 16.30 "Robert Capa: In Love and War" R.: Anne Makepeace. Int.: Robert Capa, Isabella Rossellini, Henri Cartier-Bresson 2003, 90’, v.o. sott. it. Con un rigoroso lavoro di ricerca, Anne Makepeace, profonda conoscitrice di Robert Capa, ha setacciato i ricordi custoditi dagli amici della cerchia del fotografo e scoperto storie poco conosciute, reallizanndo un ritratto della vita personale del grande fotografo avvincente quanto la sua straordinaria parabola artistica e giornalistica. La Makepeace ha avuto libero accesso all’archivio dell’Internation Center of Photography di New York fondato dal fratello di Robert Capa, Cornell, a tutte le fotografie mai scattate da lui, a un’enorme quantità di suoi scritti e vari materiali provenienti da archivi di 25 diverse nazioni, senza contare le numerose interviste, tra cui l’ultimo colloquio tra Capa e il suo amico e collega Henri Cartier Bresson. Il profilo che ne emerge è la fotografia di una vita semplicemente incredibile. Il documentario è inoltre arricchito dagli indimenticabili scatti che diedero a Capa la celebrità e dai commenti di suoi amici e colleghi.
- Lunedì 6 aprile h 21.15 - Sabato 11 aprile h 15.00 - Lunedì 13 aprile h 19.30 "The Journey" R.: Robert Capa. Testi: Millard Lampell. Fot.: Jacques Latellier. 1950, 25’, v.o. sott. it. Un film realizzato da Robert Capa e voluto dall’United Jewish Appeal per favorire la raccolta di fondi a favore dei sopravvissuti alla Shoah che, arrivati nel porto di Haifa, divengono cttadini israeliani.
A seguire L’Homme qui voulait croire à sa légende R.: Patrick Jeudy. Sc.: Gérard Miller. Int.: Robert Capa, Ingrid Bergman, Clark Gable, Myrna Loy. 2004, 53’, v.o sott. it. Un documentario davvero prezioso che affronta senza remore la questione della foto più celebre di Capa, quella del miliziano colpito a morte nella guerra di Spagna: la sua possibile, per alcuni probabile, falsità, o meglio non genuinità. E anche questo film propone interviste e immagini d’archivio straordinarie: si vedono fra gli altri, oltre a John Morris e allo stesso Robert Capa, la compagna Gerda Taro – come lui fotografa di guerra, morta tragicamente durante la guerra civile spagnola –, Ingrid Bergman, Clark Gable.
Si segnala che i tre film sono stati messi a disposizione dall’Azienda speciale Villa Manin - Regione Friuli Venezia Giulia e da Cinemazero di Pordenone.
Ingresso: Intero € 7,00 Ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
[gallery type="rectangular" size="full" ids="39419,39418,39417,39416,39415,39414"]
Dal 19 al 29 marzo 2015 la Fondazione Cineteca Italiana presenta St. Vincet e gli altri personaggi di Bill Murray presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema. L'evento è una rassegna cinematografica articolata in sette tra i successi più importanti dell'attore americano, in cui troviamo le sue interpretazioni più indimenticabili. Bill Murray è uno degli esempi più eclatanti e meglio riusciti di attore comico moderno e versatile, abilissimo ad interpretare anche i ruoli più drammatici e ad impersonare personaggi fuori dal tempo.
La rassegna si apre il 19 marzo con la proiezione di Ed Wood, irriverente omaggio di Tim Burton al "regista peggiore del mondo" (interpretato da Johnny Depp). In questo lungometraggio Bill Murray interpreta Ed Wood, appunto, un uomo che vuole disperatamente cambiare sesso, senza mai decidersi sul serio. (Proiezione: giovedì 19 marzo - ore 15.00; venerdì 27 marzo - ore 17.00).
Venerdì 20 marzo verranno proiettate tre pellicole: la prima sarà Lost in Traslation, il capolavoro della Coppola, una commedia romantica e brillante, ma allo stesso tempo malinconica, che è ormai diventata un classico della cinematografia contemporanea. Vincitore di moltissimi premi (Golden Globe 2004 come miglior film, miglior sceneggiatura e migliore attore per Bill Murray, e il Nastro D'Argento 2004), il film racconta la storia di un attore americano che in trasferta a Tokyo conosce e instaura un rapporto di complicità allusiva e tenerezza confusa con una connazionale. (Proiezione: venerdì 20 marzo - ore 15.00; sabato 28 marzo - ore 16.00)
Il secondo film della giornata sarà A Royal Week End, nel quale Murray interpreta il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosvelt, impegnato nell'accoglienza dei reali inglesi nel giugno del 1939. (Proiezione: venerdì 20 marzo - ore 17.00; venerdì 27 - ore 19.30)
A chiudere la giornata di venerdì 20 sarà la proiezione di Broken Flowers, in cui Bill Murray interpreta un dongiovanni attempato dei nostri tempi, a cui viene recapitata una lettera anonima che lo informa di essere padre di un ragazzo diciannovenne. (Proiezione: venerdì 20 marzo - ore 19.00; domenica 29 marzo - ore 19.00)
Domenica 22 marzo è la volta di St. Vincent, l'ultima commedia di Murray, in cui l'attore interpreta un uomo alcolizzato e burbero, succube del gioco d'azzardo, che si trova alle prese con una famiglia allargata. (Proiezione: domenica 22 marzo - ore 19.00 e ore 21.00)
Martedì 24 marzo è la volta del cult movie Ricomincio da capo, dove Bill Murray impersona un meteorologo che sembra condannato a vivere perpetuamente la stessa identica giornata. (Proiezione: martedì 24 marzo - ore 17.00; venerdì 27 marzo - ore 15.00).
L'ultimo lungometraggio che verrà mostrato è un successo di Wes Anderson, I Tenenbaum, una famiglia per nulla usuale dove Murray interpreta un noioso professore universitario sposato con la figlia di Royal Tenebaum. (Proiezioni: giovedì 26 marzo - ore 15.00)
MIC - MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano
Prezzi:
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
INFO
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito: www.cinetecamilano.it
Tel: 02 87242114
[gallery type="rectangular" ids="39085,39084,39083,39082,39081"]Dal 6 al 13 marzo presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana ripropone un'importante ed appassionato film, vincitore del premio del pubblico al Festival di Berlino 2014: Difret - Il coraggio per cambiare.
Un film fortemente voluto, sostenuto e coprodotto da Angelina Jolie, una storia che porta alla luce con urgenza civile e morale una barbarie che appartiene a molte civiltà arcaiche, come il rapimento a scopo matrimoniale e la violenza sulle donne.
Una denuncia al problema della discriminazione di genere e dell'impunità per la violazione dei diritti umani di cui sono vittime le donne in Etiopia.
La regista è una donna etiope, Zerezenay Berhane Mehari, che è stata capace di realizzare un'opera commovente e nobile, così vicina alla realtà, riuscendo ad evadere dallo stereotipo di alcuni prodotti patinati e costosi di marca hollywoodiana, selezionando e scegliendo personaggi esemplari e convincenti, che riuscissero ad esprimere la semplicità dell'opera e la sua notevole forza espressiva.
Un'occasione importante per vivere la testimonianza di quella che è la critica situazione in alcune parti del mondo, lontane geograficamente, ma più vicine di quanto in realtà si pensi, come se la vittima in questione fosse la nostra vicina di casa, o peggio, come fossimo noi stessi.
[gallery type="rectangular" ids="38755,38754,38753,38752,38751"]
Dal 7 al 19 marzo Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima italiana presso lo Spazio Oberdan a Porta Venezia, "Words with Gods", film che esplora il complesso rapporto tra umano e divino, che viene indagato partendo dalle diverse religioni nel mondo. Presentato fuori concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, Words with Gods è un film a più voci ideato da Guillermo Arriaga, come prima parte di un progetto di film collettivi dedicati ai grandi problemi della società. Divisa in nove stoire, ognuna firmata da un regista diverso, il film illustra vari punti di vista sul sgificato della religione e sulle verità divine. Non vi si parla però solo delle differenti religioni, ma anche di coloro che a esse si oppongono, ovvero atei e agnostici.
Calendario: sabato 7 marzo ore 21.15 domenica 8 marzo ore 16.45 giovedì 12 marzo ore 17.00 venerdì 13 marzo ore 21.15 sabato 14 marzo ore 15.30 domenica 15 marzo ore 18.15 lunedì 16 marzo ore 21.00 giovedì 19 marzo ore 21.15
Biglietto d'ingresso: intero 7 euro, ridotto per possessori di cinetessera o studenti universitari 5, 50 euro, primo spettacolo pomeridiano, intero 5,5o euro, ridotto 3,50 euro cinetessera annuale 6 euro
Spazio Oberdan Milano
Viale Vittorio Veneto 2
info: 0287242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it
[gallery type="rectangular" ids="38504,38503,38498,38495,38491,38494"]
.
Giovedì 5 marzo - ore 21.15- presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta IO SONO LE MONTAGNE CHE NON HO SCALATO, incontro con un’icona dell’alpinismo italiano e internazionale, Nives Meroi.
Organizzata in collaborazione con il “Centro Coscienza” (associazione presente a Milano dal 1938 che si occupa di cultura come formazione di sé) un appuntamento in compagnia di un’autentica leggenda dell’alpinismo internazionale: Nives Meroi.
Da tutti considerata la più grande scalatrice italiana e in assoluto una delle più forti al mondo di tutti i tempi, Nives Meroi ha conquistato dodici delle quattordici vette sopra gli 8.000 mt. (l’ultima, il Kangchenjunga, nel maggio 2014), ma, a differenza delle sole altre due donne ad esserci riuscite, lo ha fatto senza l’uso di bombole di ossigeno e senza l’aiuto di portatori d’alta quota, i climbing sherpa. Quelli che, per dirlo con le parole di Erri De Luca (che alla Meroi ha dedicato un bellissimo libro, Sulla traccia di Nives, Mondadori, 2005), «si sobbarcano tutto il peso sulle spalle, scavano la piazzola, montano la tenda e fanno trovare il tè caldo già pronto». Nel corso della serata, la grande scalatrice, insieme al marito Romano Benet, suo compagno fisso di cordata, racconterà la sua incredibile carriera, il suo rapporto con la montagna, la sua idea di alpinismo come “gioco” ed esplorazione di sé, mostrando foto e filmati delle sue imprese più celebri. Accompagna l’incontro la proiezione di un film di montaggio, Io sono le montagne che non ho scalato, che documenta le imprese della coppia.
MODALITÀ D’INGRESSO: Biglietto d’ingresso: intero € 10,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 8,00 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
INFO:
T 02.87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cinetecamilano.it
[gallery type="rectangular" ids="37655,37654"]
Venerdì 6 e sabato 7 marzo 2015 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta ANITA EKBERG E VIRNA LISA: RICORDO DI DUE DIVE INTERNAZIONALI, un omaggio in quattro film che intende ricordare due grandissime attrici da poco scomparse.
Fondazione Cineteca Italiana rende omaggio alle due dive con quattro film significativi. Il 6 marzo si inizia alle 15.00 con la commedia Come uccidere vostra moglie, film che ha segnato il brevissimo periodo a Hollywood di Virna Lisi, che compare a fianco di una leggenda come Jack Lemmon. A seguire verrà proiettato Le tentazioni del dottor Antonio, episodio del film collettivo Boccaccio ’70 diretto da Federico Fellini, nel quale Anita Ekberg appare al protagonista, interpretato da Peppino De Filippo, in veste di allucinazione erotica. Chiude la giornata Il più bel giorno della mia vita di Cristina Comencini, che vede Virna Lisi interprete superba di un’anziana donna legata alla villa nella quale ha trascorso tutta la sua vita. La rassegna si chiude sabato 7 marzo con la proiezione de La dolce vita, immortale capolavoro di Federico Fellini, del quale la Ekberg è interprete, insieme a Marcello Mastroianni, del più celebre bagno nella fontana della storia del cinema.
CALENDARIO
Venerdì 6 marzo h 15.00 Come uccidere vostra moglie (Richard Quine, Usa, 1964, 118’ con Virna Lisi e Jack Lemmon)
h 17.15 Boccaccio ’70 - Le tentazioni del dottor Antonio (Federico Fellini, Italia, 1962, 60’)
h 18.30 Il più bel giorno della mia vita (Cristina Comencini, Italia, 2002, 102’)
Sabato 7 marzo h 16.00 La dolce vita (Federico Fellini, Italia, 1960, 163’)
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
INFO
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.cinetecamilano.it T 02 87242114
[gallery type="rectangular" ids="37637,37639,37638"]
Dal 3 al 27 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta uno speciale "Omaggio a Wim Wenders" in occasione della consegna del riconoscimento alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.
Il capolavoro di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado "Il sale della terra", una vera esperienza estetica esemplare e potente, verrà riproposto insieme ad alcuni dei migliori lungometraggi di Wenders, un regista che per coerenza tematica e rigore stilistico ha pochi eguali. Fra i titoli in programma, da segnalare le edizioni appena restaurate di due capolavori immortali, film simbolo del regista visionario: "Il cielo sopra Berlino", sinfonia della città di Berlino, sfiorata da immagini delicatissime nelle sue ore più buie, che racconta la storia di un angelo che vola sopra la città di Berlino all'indomani della seconda guerra mondiale e che per amore decide di rinunciare all'immortalità; "Paris, Texas", film osannato dalla critica ed ultimo del “periodo americano” di Wenders, un film malinconico e silenzioso che ci conduce dentro il rapporto fra un padre scomparso per anni in un isolamento sofferto seppur consapevole, e un figlio che lentamente torna a fidarsi di lui e a volergli bene. Questi due film saranno proposti anche presso Area Metropolis 2.0 mercoledì 18 e 25 febbraio alle ore 21,00. In rassegna, poi, tanti altri suoi film, alcuni dei quali sono "Alice nelle città", la storia di una profonda amicizia nata per caso fra una bambina e un uomo che decide di aiutare lei e sua madre; "Lisbon Story", un film sul cinema, una riflessione sui rapporti tra immagine e suono, pellicola e video, verità e menzogna, sull'opposizione tra cinema americano (delle storie) e cinema europeo (dello sguardo); "Lo stato delle cose", vincitore del Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1982; "L’amico americano", un grande giallo, un thriller che si rifà ai capolavori della scuola americana, superandoli grazie a una visione più moderna delle cose; "Pina", emozionante pellicola dedicata all'acclamata coreografa e ballerina Pina Bausch.
3 - 27 Febbraio 2015
Omaggio a Wim Wenders
Programma e schede dei film
- Martedì 3 febbraio h 19,00 / Giovedì 5 febbraio h 21,15/ Venerdì 6 febbraio h 17,00 "Il sale della terra" R.: Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado. Fot.: Hugo Barbier, J.R. Salgado. Mont.: Maxine Goedicke, Rob Myers. Brasile, Francia, Italia, 2014, col., 100’. Da quarant'anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un'umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea - conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa - si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l'ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.
- Mercoledì 4 febbraio h 19,00 / Giovedì 19 febbraio h 19,00 "Lisbon Story" R. e sc.: W. Wenders. Musica: Madredeus. Int.: Rüdiger Vogler, Patrick Bauchau, S. Benard Da Costa, M. de Oliveira. Germania/Port., 1995, col., 100’. La storia di un fonico chiamato a Lisbona dall’amico regista per un documentario. Ma a Lisbona non trova nessuno e così decide di perdersi nelle atmosfere affascinanti e misteriose della “città bianca”.
- Giovedì 5 febbraio h 16,30 / Martedì 17 febbraio h 18,45 "La terra dell’abbondanza" R.: W. Wenders. Sc.: W. Wenders, Michael Meredith. Int.: Michelle Williams, John Diehl, Shaun Toub, Wendell Pierce, Richard Edson USA, 2004, col., 114’. Dopo aver vissuto all'estero per tanti anni a seguito del padre missionario, la giovane Lana torna negli Stati Uniti per studiare. Qui decide di aiutare suo zio Paul, veterano della guerra del Vietnam e unico fratello di sua madre - morta anni prima - che, dopo la tragedia dell'11 Settembre, vive in uno stato d'isolamento e di costante allerta temendo un nuovo attacco terroristico.
- Venerdì 6 febbraio h 21,15 / Mercoledì 18 febbraio h 16,45 "Alice nelle città" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Rüdiger Vogler, Yella Rottländer, Laura Kreuzer, Edda Köchl. RFT, 1973, b/n, 110’, v.o., sott. ital. Gli sguardi posati sulle cose, sulle persone, sul tempo che passa di un uomo e di una bambina, compagni di un lungo viaggio dagli Stati Uniti alla Germania.
- Sabato 7 febbraio h 14,30 / Martedì 17 febbraio h 16,30 "Non bussare alla mia porta" R.: W. Wenders. Sc.: Sam Shepard. Int.: S. Shepard, Jessica Lange, Tim Roth, Sarah Polley, Eva Marie Saint, Gabriel Mann. Fr./Ger., 2005, col., 122’. Howard Spence, celebre attore di film western ormai sul viale del tramonto, si sta consumando fra alcol, droga e sesso. Quando scopre che una sua vecchia fiamma ha avuto un figlio da lui, decide di raggiungerla abbandonando il set di un film. L’incontro con la donna, fiera e ancora bellissima, costringerà Howard a fare i conti con un passato che forse potrebbe diventare occasione di riscatto alla sua profonda solitudine.
- Domenica 8 febbraio h 21,15 "Lo stato delle cose" R.: W. Wenders Sc.: W. Wenders, Robert Kramer. Int.: Patrick Bauchau, Paul Getty jr., Isabelle Weingarten, A. Goorwitz, Samuel Fuller, Roger Corman, W. Wenders. RFT/Port./USA/Fr./Ol., 1982, b/n, 120’, v.o., sott. ital. Friedrich, regista tedesco, sta girando in Portogallo, con finanziamenti americani, il remake di un film di fantascienza. Finisce la pellicola, il produttore è partito, le riprese si interrompono, i membri della troupe passano i giorni a non fare niente. Friedrich decide di andare negli Stati Uniti in cerca di soldi.
- Mercoledì 11 febbraio h 18,15 "Prima del calcio di rigore" R.: W. Wenders Sc.: W. Wenders, Peter Handke, dal romanzo La paura del portiere prima del calcio di rigore di P. Handke. Int.: Arthur Brass, kai Fischer, Erika Pluhar, Libgart Schwarz. RFT, 1971, col., 100’, v. o. sott. it. Tratto dal romanzo dello scrittore austriaco Peter Handke, il film narra di un uomo che uccide senza una ragione una commessa di cinema appena conosciuta. Dopodiché si mette in viaggio per nulla preoccupato delle conseguenze del suo gesto.
- Venerdì 13 febbraio h 18,30 "L’anima di un uomo" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Chris Thomas King, Keith B. Brown, John Mayall, J.B. Lenoir, Skip James, Blind Willie Johnson. Ger./USA, 2002, b/n e col., 107’. In un dosato mix tra fiction, rare immagini di repertorio e spezzoni di documentari, le vicende personali e professionali, la musica e la vita di tre esponenti di primo piano del mondo del blues: Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. Nel film, alcuni dei loro brani migliori sono interpretati da musicisti contemporanei fra i quali Shemekia Copeland, Garland Jeffreys, Chris Thomas King, Cassandra Wilson, Lou Reed e Nick Cave.
- Sabato 14 febbraio h 21,00 "Nel corso del tempo" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Rüdiger Vogler, Hans Zischler, Lisa Kreutzer, Rudolf Schündler. RFT, 1975, b/n, 175’, v.o., sott. ital. Il viaggio lungo la frontiera delle due Germanie di due uomini incontratisi per caso. Le giornate passate insieme, fatte di silenzi, incontri, complicità e conflitti, diventano l’occasione per un confronto con il loro passato e per una verifica delle loro speranze.
- Domenica 15 febbraio h 15,00 "Pina" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta Armenta. Germania, 2011, 103’. Progetto nato dalla collaborazione tra la coreografa Pina Bausch, il regista Wim Wenders e lo stereografo Alain Derobe, in cui vengono proposte alcune celebri performance della direttrice artistica del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch che, a partire dal 1973, ha rivoluzionato il linguaggio della danza e le tecniche del balletto portando in scena leggendarie coreografie come quelle proposte nel documentario: "Café Müller", "Sacre du printemps", "Vollmond" e "Kontakthof".
- Mercoledì 18 febbraio h 21,15 "L’amico americano" R. e sc.: W. Wenders, dal romanzo Ripley’s Game di Patricia Highsmith. Int.: Bruno Ganz, Dennis Hopper, Gerald Blain, Lisa Kreuzer, Nicholas Ray. RFT/Fr., 1977, col., 123’, v.o., sott. ital. Jonathan, restauratore e corniciaio colpito da un male incurabile, accetta l’incarico di uccidere un uomo da due loschi figuri conosciuti per caso. Il denaro guadagnato servirà alla moglie e al figlio dopo la sua morte. Ma dopo l’omicidio, le cose in famiglia cominciano ad andare male e così Jonathan si impegna per un’altra esecuzione, molto più rischiosa.
- Venerdì 20 febbraio h 21,00 "Il Cielo sopra Berlino" R.: W. Wenders. Sc.: W. Wenders, Peter Handke. Int.: Bruno Ganz, Otto Sander, Peter Falk, Solveig Donmartin, Nick Cave RFT/Fr., 1987, b/n & col., 130’. Berlino, fredda, misteriosa, affascinante, sotto gli occhi di due angeli che, non visti, si aggirano per le strade della città osservando le commoventi debolezze degli esseri umani. Poi uno di loro si innamora di una trapezista e, sull’esempio di un ex angelo diventato uomo, decide di fare la stessa scelta. Copia restaurata. Ingresso: intero € 10; ridotto € 8
Venerdì 27 febbraio h 21,00 "Paris, Texas" R.: W. Wenders. Sc.: Sam Shepard. Musica: Ry Cooder, D. Lindley, J. Dickinson. Int.: Harry Dean Stanton, Dean Stockwell, Nastassia Kinski, Aurore Clément. USA/RFT/Fr., 1984, col., 145’. La storia di un uomo che ha perduto la strada, se stesso, la propria moglie e il figlio. Non vede il bambino da molto tempo, ma lo ritrova a casa del fratello e con lui inizia un viaggio alla ricerca della madre nel tentativo di ricostruire la famiglia. Copia restaurata. Ingresso: intero € 10; ridotto € 8
Calendario Aera Metropolis 2.0
- Mercoledì 18 febbraio h 21,00 "Il Cielo sopra Berlino" Con Bruno Ganz e Peter Falk. Germania, 1987, 130’. Versione digitale restaurata.
- Mercoledì 25 febbraio h 21,00 "Paris, Texas" Con Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski. Usa, 1984, 150’. Versione digitale restaurata.
Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto, 2 - Milano 02.87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cinetecamilano.it
Prezzo Biglietti: Intero: 7,00 € Ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
“Paris, Texas” e “Il cielo sopra Berlino”: intero € 10; ridotto € 8
[gallery type="rectangular" size="full" ids="36340,36339,36338,36336,36342"]
Dal 28 gennaio 2015 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta "Libri di Cinema", una serie di incontri pomeridiani a ingresso libero con autori o curatori che presentano i propri libri appena usciti, seguiti dalla visione di un film che ha un legame più o meno stretto col libro in questione. I libri scelti, contengono un discorso sulla settima arte declinato in modi diversi, come sottintende il titolo "Libri di Cinema" dato a questi appuntamenti: eterogenei per tematiche, obiettivi, tipo di scrittura, ibridi nel senso migliore di una grande libertà e varietà di approccio e di linguaggi. I volumi presentati spaziano infatti dalle ‘storie di cinema’ scritte da autori famosi, all'esame dei rapporti tra testo letterario e montaggio cinematografico; dal racconto autobiografico sullo sfondo di una provincia italiana che per certi aspetti ricorda molto l’America di certi film, allo studio sul lavoro di una regista le cui simpatie per il nazismo hanno sempre frenato il riconoscimento di geniali doti artistiche. Non mancheranno saggi teorici di grande spessore, come quello di Emanuela Mancino, in cui il discorso intorno al cinema si allarga a una riflessione illuminante sulla dimensione filosofica ed esistenziale del senso dello sguardo.
Il primo incontro, mercoledì 28 gennaio 2015, è con Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini per la presentazione del libro “Racconti di cinema”, trentatré racconti che attraversano oltre un secolo per rendere omaggio al Cinema, delineandone meraviglie e insidie, sfarzi e deliri dei suoi miti intramontabili, delle sue tentazioni. Il cinema visto come una nuova dimensione dell'esperienza, che ha mutato radicalmente il nostro rapporto con le immagini e le narrazioni, con lo spazio e il tempo. A seguire in programma "Gli spostati" diretto da John Huston e sceneggiato da Arthur Miller, l'ultimo film di Marilyn Monroe e di Clark Gable, un ritratto del malessere dell'America che cambia.
A seguire, mercoledì 11 febbraio 2015 protagonista sarà “Piccolo mondo antico. Il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo”, a cura di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras. Leggere una sceneggiatura è un po’ come entrare nel laboratorio più intimo e segreto di un film “in lavorazione”: la storia del film “Piccolo mondo antico” di Mario Soldati, girato nel 1941 e oggi considerato un classico della cinematografia italiana, parte proprio dalle pagine, finora inedite, della sceneggiatura utilizzata durante le riprese del film per approdare alla comparazione con il montaggio definitivo della pellicola. A seguire proiezione del celebre film Piccolo mondo antico.
Mercoledì 25 febbraio 2015 è la volta di "Osnangeles", opera prima di Francesco Mandelli, romanzo semi-autobiografico che racconta e trasfigura la Osnago in cui ha trascorso la giovinezza: le sue storie, i personaggi che la abitano, il gergo giovanile che si fonde con il dialetto degli immigrati. Con uno stile alla Bukowski l’autore si immerge nella provincia profonda che conosce molto bene, costruendo una galleria di personaggi bizzarri, poetici e ingenui.
Tra gli altri appuntamenti in programma: presentazione del libro “Olympia”, a cura di Massimiliano Studer (ed. Mimesis 2014) e “A perdita d’occhio. Riposare lo sguardo per una pedagogia del senso sospeso” di Emanuela Mancino (Mursia 2014).
Programma
Mercoledì 28 gennaio h 17.00 Presentazione del libro “Racconti di cinema” a cura di Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini (ed. Einaudi, 2014) Trentatré racconti magistrali che attraversano oltre un secolo per rendere omaggio al cinema, ai suoi sfarzi e deliri, ai suoi miti intramontabili, alle sue tentazioni e frustrazioni. Una galleria di divi colti nei loro vezzi o fragilità, dietro la perfezione dell’immagine sullo schermo. E poi storie che hanno per protagonisti quella folla di individui il cui nome compare al massimo nei titoli di coda: sceneggiatori, produttori, scenografi, maestranze e figuranti alle prese col frenetico lavorio che rimane sempre fuori dall’inquadratura ma può condurre a dare la vita per il cinema. I curatori del libro Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini saranno presenti in sala.
A seguire: "Gli spostati" (John Huston, USA, 1961, 24’) La bella e ingenua Roslyn, da poco divorziata stringe amicizia con due uomini: Gay, un cow boy in attesa anche lui del divorzio, e Guido, un valente meccanico. Respinti gli approcci di quest’ultimo, Roslyn sente nascere in sé una viva simpatia per il cow boy. Inizia così una relazione fra Roslyn e Gay, finché Guido non propone all’amico di prender parte ad una caccia ai cavalli selvaggi.
Mercoledì 11 febbraio
h 17.00 Presentazione del libro “Piccolo mondo antico. Il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo”, a cura di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras (New Press Edizioni 2014) Dall’accurato lavoro di analisi testuale compiuto da A. Buscaglia e T. Piras è nato un volume che si presenta come indispensabile strumento per orientarsi tra sceneggiatura originale del film, basata sul celebre classico della letteratura italiana, e adattamento per lo schermo fino al montaggio definitivo. Alberto Buscaglia e Tiziana Piras saranno presenti in sala.
A seguire: "Piccolo mondo antico" (Mario Soldati, Italia 1941, 105’) Rilettura filmica, interpretata con toccante adesione da Alida Valli e Massimo Serato, del dramma di Antonio Fogazzaro (1895), ambientato nella Lombardia sotto il dominio austriaco intorno al 1850.
Mercoledì 25 febbraio
h 17.00 Presentazione del libro “Osnangeles” di Francesco Mandelli (Baldini&Castoldi, 2014) Osnago non è come Los Angeles. O forse è Los Angeles a non essere come Osnago. O forse posti e luoghi non sono in grado di dividere e ordinare storie che sono di ogni dove e di tutti. Osnangeles è un pugno di tipologie umane, barbieri, pasticceri, spacciatori, robivecchi, anziani ma soprattutto ragazzi, come il rachitico Enrichetto, che tenta il suicidio regolarmente pur avendo, fortunato lui, il “Fifty” Malaguti. Osnangeles è un luogo dove il gergo giovanile si sposa con il dialetto, e dove le nuove parole del mondo, da “leggins” a “transessuale”, portano a un paese dove i pezzi del mondo che verrà si infrangono sulle coscienze in formazione dei suoi abitanti. Osnangeles è la gioventù del “non giovane”: una galleria di personaggi surreali, poetici, ingenui e divertenti lanciata insieme in un rincorsa verso scoperte, sconfitte e vittorie in una Osnangeles che piacerebbe (molto) anche a Los Angeles. Francesco Mandelli sarà presente in sala. A seguire un film a sorpresa scelto dall’autore.
Mercoledì 11 marzo
h 17.30 Presentazione del libro “Olympia” + dvd, a cura di Massimiliano Studer (ed. Mimesis 2014). Il saggio di Massimiliano Studer mette in luce la modernità e la potenza visiva di un’opera-fiume che è insieme documento storico, esaltazione del corpo a partire dal mito greco, visione del mondo basata sull’ideologia nazista di cui Leni Riefenstahl fu convinta assertrice.
A seguire: "Olympia" (Leni Riefenstahl, Germania, 1938, b/n, estratto 60’) Il documentario segue passo dopo passo le Olimpiadi che si tennero a Berlino dal 1 al 16 agosto del 1936. Tutte le gare vengono seguite: dalla cerimonia della torcia venuta dalla Grecia alle gare ginniche. Fra i frammenti ripresi dalla Riefenstahl immagini di massa del pubblico e delle personalità che hanno preso parte all'evento sportivo.
Giovedì 26 marzo
h 17.30 Presentazione del libro “A perdita d’occhio. Riposare lo sguardo per una pedagogia del senso sospeso” di Emanuela Mancino (Mursia 2014). In questo suo ultimo saggio Emanuela Mancino, docente di Filosofia dell’Educazione presso l’Università di Milano Bicocca, invita a muoversi verso lo sguardo a partire dalla sua radice invisibile, per cogliere la possibilità di vedere come esperienza, responsabilità, incontro, interrogazione. Imparare a guardare è difficile, ed è la sfida dell'educazione di un gesto di cui è necessario recuperare il riguardo e la meraviglia.
A seguire: "Lo sguardo di Ulisse" (Théo Angelopulos, Grecia/Italia, 1995, 130’) A., regista di origine greca esule negli Stati Uniti, torna nella città natale per la proiezione di uno dei suoi controversi film. In realtà è tornato per trovare alcune bobine di un documentario girato all'inizio del secolo sui Balcani dai mitici fratelli Manakias, la cui pellicola non è stata ancora sviluppata. Sulle labili tracce di questo documento, unico di una realtà perduta per sempre, A. va in realtà in cerca di se stesso, proprio come Ulisse.
Dal 28 gennaio 2015
LIBRIDICINEMA
Appuntamenti con gli autori, per parlare di libri e di film 2 appuntamenti al mese ad ingresso libero MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121, Milano 02/87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cinetecamilano.it
Prenotazione Consigliata
[gallery type="rectangular" size="full" ids="36236,36235,36234,36238,36237"]
Da martedì 13 gennaio a lunedì 16 febbraio presso Spazio Oberdan di Milano sarà possibile assistere ad una doppia iniziativa, rassegna cinematografica e mostra fotografica, dedicate agli anni della Repubblica di Weimer, dal 1918 al 1933.
Da Caligari a Hitler. Il cinema della Repubblica di Weimer, ripropone quell'epoca ricca di stimoli e contraddizioni, che può essere definita come la prima esperienza democratica tentata in Europa dopo la prima Guerra Mondiale, fino a quando la presa del potere da parte di Hitler mise fine a quel periodo di grande fermento intellettuale e artistico.
Il cinema in quegli anni risulta essere ricco di opere di enorme interesse, se non di capolavori, fonte ancor oggi di ispirazione per i registi e di scoperte o riscoperte per gli spettatori.
La rassegna in programma offre una vasta gamma, quasi venti titoli, di edizioni spesso restaurate e con accompagnamento musicale dal vivo. Oltre a film d'epoca, come Il gabinetto del dr. Caligari, classico del cinema espressionista tedesco, il capolavoro L’ultima risata di Murnau, Berlino sinfonia di una grande città, documentario di Walther Ruttmann e tanti altri.
Inoltre in anteprime italiana la rassegna propone il documentario di Rüdiger Suchsland, Da Caligari a Hitler, un film che si propone di studiare il comportamento delle masse e le tendenze psicologiche predominanti nella Germania pre-hitleriana, percorsa da inquietudini e sinistri presagi, gli stessi che affiorano, come da un inconscio collettivo, in opere popolate da fantasmi, ombre, automi, vampiri, diabolici geni del male.
Ad accompagnare la rassegna una mostra fotografica nel foyer di Spazio Oberdan, realizzata con materiale proveniente dall’archivio della Cineteca Italiana e dominata dalle molte sfumature del bianco e nero, il “colore” dell’espressionismo cinematografico. Ad arricchire la mostra, alcune tra le più celebri opere dell'artista piacentino Valerio Santarelli, cui si deve anche l’allestimento, che rimandano alle caratteristiche visionarie di quel cinema.
Mostra fotografica:
ingresso libero
Proiezioni cinematografiche:
biglietto di ingresso: intero 7 €, ridotto per possessori di cinetessera o studenti universitari 5,50 €
proiezione pomeridiana feriale: intero 5,50 €, ridotto 3,50 €
Cinetessera annuale: 6,00 €, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
Per informazioni:
Tel. 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it
[gallery type="rectangular" ids="35352,35350,35353,35347,35357,35351"]
Per ricordare i cento anni dall'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale, dal 15 gennaio al 30 luglio 2015, Fondazione Cineteca Italiana e Gallerie d'Italia, presentano presso le Gallerie d'Italia-Piazza Scala a Milano, LA GRANDE GUERRA, rassegna cinematografica di oltre sessanta film sul tema della Grande Guerra realizzati dagli anni 10 fino ai giorni nostri. La rassegna verrà in parte esportata anche presso le gallerie Italia di Vicenza e Napoli. Trattasi di uno dei più esaustivi programmi cinematografici mai progettati sull'argomento, grazie alla quantità delle opere proiettate, alla loro diversità, rarità e qualità. L'obiettivo non è soltanto tener viva la memoria di uno dei momenti più sconvolgenti della storia dell'umanità, e suscitarne l'interesse presso i più giovani, ma anche il poter osservare le mutazioni nel tempo del linguaggio cinematografico e le diverse modalità con cui il tema è stato trattato in diverse nazioni e in diversi momenti. La proposta si compone di tre sezioni: 23 film e documentari d'archivio, 8 capolavori del cinema muto e 27 lungometraggi sonori. Nella prima sezione troviamo opere provenienti dall'Archivio della Cineteca Italiana, quasi tutte realizzate fra il 1915 e il 1918 e con immagini prese direttamente dalla realtà. La seconda edizione, Capolavori del muto, comprende 3 melodrammi (Assunta Spina, Rapsodia satanica, Cenere) che vogliono essere testimonianza della produzione cinematografica dell'epoca, e 5 grandi film sempre del periodo muto il cui soggetto torna ad essere la Prima Guerra Mondiale. La terza sezione, Lungometraggi sonori, raccoglie opere italiane e internazionali sulla grande guerra di assoluto valore, spesso firmate da grandi maestri come Olmi, Monicelli, Rosi, Hawks, Kubrick, Losey. Da notare che questa sezione comprende film di diversa nazionalità e diversa epoca, utili quindi per osservare le diverse sensibilità con cui la guerra è stata raccontata. Inoltre molti di essi sono tratti da opere letterarie, il che permette di riflettere su come cinema e letteratura abbiano trattato lo stesso tema.
MODALITA' DI INGRESSO ALLE PROIEZIONI
La rassegna si terrà a Milano presso la sala didattica delle Gallerie d'Italia-Piazza Scala e nelle sedi delle Gallerie d'Italia di Vicenza e Napoli.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI
INFO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
0287242114
[gallery type="rectangular" ids="35268,35269,35270,35271,35272"]
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.