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Dal 26 al 30 ottobre Fondazione Cineteca Italiana e Officine Blu propongono due imperdibili documentari.

 

Sei anni dopo il successo di The Pervert’s Guide to Cinema, la regista Sophie Fiennes e il filosofo Slavoj Zizek tornano sul grande schermo con The Pervert’s Guide to Ideology, in anteprima sul suolo milanese presso lo Spazio Oberdan.

Il film ha come protagonista il vulcanico Zizek: filosofo, cineasta, e infaticabile provocatore che, per rendere più consapevole il nostro sguardo sulla realtà, ha concepito un lungometraggio in diversi film diventano protagonisti per svelarci il messaggio ideologico celato alle spalle di molti titoli.

 

Per lo stesso periodo di tempo sarà in programma anche Un mondo in pericolo, propostoin anteprima al MIC durante la 7^ edizione del Festival della Biodiversità, che racconta lo spopolamento degli alveari con immagini spettacolari ottenute grazie all'utilizzo di tecnologie di ripresa avanzatissime.

Il documentario, candidato dalla Svizzera agli Oscar 2014, è un’opera sorprendente, che ci guida alla scoperta di un sistema perfetto, una vera e propria organizzazione sociale scandita dal lavoro e dal controllo della quale scopriamo tutti i segreti.

 

Due appuntamenti davvero unici a cui vi invitiamo a partecipare.

Di seguito il calendario delle proiezioni:

 

 

Sabato 26 ottobre

h 17.30 Un mondo in pericolo

h 21 The Pervert's Guide to Ideology (anteprima)

 

Domenica 27 ottobre

h 21.15 Un mondo in pericolo

 

Mercoledì 30 ottobre

h 19 Un mondo in pericolo

h 21 The Pervert's Guide to Ideology

 

 

Info e costi:

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

Tel. 02 87242114

 

Biglietto intero: € 7,00

Biglietto ridotto Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 5,00

 

Sala Alda Merini - Spazio Oberdan

Viale Vittorio Veneto, 2

Milano

Grande appuntamento per gli amanti della musica classica e di Bach in particolare!

La Fondazione Cineteca Italiana e Centro Coscienza propongono infatti una rassegna cinematografica e tre incontri con il più grande interprete contemporaneo di Bach, Ramin Bahrami, uno dei quali sarà dedicato ai bambini.

Ramin Bahrami, protagonista e ospite di questa manifestazione, è un pianista iraniano, enfant prodige della musica classica, tra i più grandi esecutori di Bach al mondo.

Gli incontri si terranno a Centro Coscienza, in corso di Porta Nuova 16 e al MIC, viale Fulvio Testi 121.

Il primo appuntamento è giovedì 10 ottobre alle 21.00 presso l’associazione culturale Centro Coscienza, dove il Ramin Bahrami converserà di Bach e di futuro con il suo maestro Piero Rattalino, ed eseguirà alcuni brani al pianoforte.

Venerdì 11 ottobre presso il MIC l'incontro con Bahrami darà invece il via alla rassegna cinematografica curata, per quanto riguarda la selezione delle pellicole, dal Maestro stesso che ha scelto film centrati sulla musica classica, in particolare quella di Bach.

Sarà anche l'occasione per approfondire la figura di Glenn Gould, di cui il Maestro è estimatore e conoscitore attento. Inoltre parlerà al pubblico presente delle Variazioni Goldberg, opera di Bach portata sul grande schermo nell'esecuzione di Glenn Gould con la regia di Bruno Monsaingeon.

L'ultimo incontro è previsto nella Giornata nazionale delle famiglie al Museo, domenica 13 ottobre sempre presso il MIC, ed è rivolto ai bambini, ai quali il Maestro racconterà di come è diventato un pianista, e parlerà della musica e delle nuove generazioni.  A seguire la proiezione di Piano Forest, film d’animazione la cui colonna sonora presenta brani di Chopin e Mozart, alcuni dei quali eseguiti dal maestro Vladimir Ashkenazy.

La manifestazione "Il futuro ci insegue "(ottobre 2013 – giugno 2014) comprende un programma di incontri ricco e articolato, suddiviso in moduli mensili, su molteplici temi che riguardano il futuro individuale e sociale: dalla sopravvivenza del nostro ecosistema all’economia, dall’alimentazione alla salute, dal lavoro alla formazione, dalle prospettive scientifiche a quelle artistiche. Tutti aspetti che,chiedono all'uomo di riscoprire  valori  e  prospettive culturali che orientino un mutamento di stile di vita e di coesistenza. Parteciperanno 28 relatoriche offriranno al pubblico spunti tratti dalle loro ricerche.

A complemento di tali percorsi, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, verranno proiettati alcuni film che raccontano storie collegate a contenuti ed esperienze emersi negli incontri.

 

CENTRO COSCIENZA (C.so di Porta Nuova 16, Milano)

Giovedì 10 ottobre

H 21.00 Il Maestro Ramin Bahrami parla di Bach e di futuro

(ingresso libero con prenotazione obbligatoria)

 

MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA (Viale Fulvio Testi 121, Milano)

Venerdì 11 ottobre

H 15.30 Glenn Gould - The Alchemist (B. Monsaingeon, 157’, v.o.sott.Ingl.)

Immagini, suoni e parole dalla vita di un musicista unico - Glenn Gould suona e si racconta nei documenti audiovisivi curati e raccolti da Bruno Monsaingeon.

 

H 18.00 Il mio nome è Bach (D. de Rivaz, Fr./Ger/Sviz, 2003, 97’, v.o.sott.it.)

Il film racconta la vita del compositore tedesco  Johann Sebastian Bach.

 

H 21.00 A proposito di Glenn Gould: il musicologo Quirino Principe incontra il Maestro Ramin Bahrami

A seguire, proiezione del film

Trentadue piccoli film su Glenn Gould (François Girard, Canada, 1993, 93’)

La vita, l'arte, la musica del celebre pianista classico e compositore canadese Glenn Gould in 32 brevi capitoli in cui si passa dal documentario alla finzione, dal disegno animato alle interviste. Gould non compare mai, ma se ne ascoltano le esecuzioni, discusso frutto di un perfezionismo maniacale che lo indusse nel 1964 a ritirarsi dall'attività in pubblico.

 

Sabato 12 ottobre

H 15.00 The Goldberg Variations (Bruno Monsaingeon, USA, 1981, 58’)

Serie di tre film documentari diretti per la televisione da Bruno Monsaingeon e girati a New York tra il 1976 e il 1981; L’edizione cinematografica contiene un’esecuzione completa delle Variazioni Goldberg.

 

H 16.00 Il vangelo secondo Matteo (P.P. Pasolini, Italia, 137’)

Seguendo fedelmente il Vangelo di S. Matteo, il film narra la vita di Gesù Cristo dall'Annunciazione alla Vergine Maria fino al momento in cui, processato da Pilato, viene condannato alla crocefissione. La Resurrezione conclude la vita terrena del Redentore.

 

H 18.30 Cronaca di Anna Magdalena Bach (J.M. Straub, D. Huillet, 93’)

Film basato sulla vita della cantante Anna Magdalena Bach e di suo marito Johann Sebastian Bach. In questo film la storia privata di Bach (interpretato dal clavicembalista Gustav Leonhardt) è ridotta ai suoi aspetti sociali (economici) e tecnici (musicali). Ne esce il ritratto di un uomo libero in cui non c'è separazione tra intelligenza, arte, vita, tra musica sacra e musica profana.

 

H 21.00 Il mio nome è Bach (D. de Rivaz, Fr./Ger/Sviz, 2003, 97’, v.o.sott.it.)

Il film racconta la vita del compositore tedesco  Johann Sebastian Bach.

 

Domenica 13 ottobre

GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO (ingresso gratuito)

H 10.30 Incontro: Johann Sebastian Bach e la passione per la musica raccontato ai bambini dal maestro Ramin Bahrami.

Prenotazioni al numero 0287242114

A seguire proiezione

Piano Forest  - Il piano nella foresta (Masayuki Kojima, Giappone, 2007, 101’)

Il giovane Shuhei, figlio di un famoso pianista, si trasferisce con la madre da Tokyo ad una piccola cittadina di periferia. Qui apprende dell'esistenza di un misterioso pianoforte, che giacerebbe abbandonato nella foresta adiacente: i ragazzi del luogo lo visitano come prova di coraggio, ma uno di loro, Kai, afferma che il piano è suo e che solo lui può suonarlo. Ben presto Shuhei e Kai stringono amicizia, uniti dal loro amore per la musica.

 

H 15.00 Solaris (Andrej Tarkovskij, URSS, 1972, 160’)

Nella stazione spaziale in orbita intorno a Solaris, pianeta misterioso, accadono strani incidenti. Un celebre psicologo giunto in perlustrazione scopre che Solaris materializza tutte le immagini sepolte nella memoria degli astronauti. Individuato il "male", lo psicologo si trova a sua volta invischiato dall'entità aliena tanto da ritrovarsi (nella fantasia o nella realtà?) accanto alla moglie morta da anni, nella loro verdissima isba immersa nella campagna russa.

 

H 18.00 Il mio nome è Bach (D. de Rivaz, 97’, v.o.sott.it.) Replica

 

Giovedì 17 ottobre

H 17.00 Trentadue piccoli film su Glenn Gould (François Girard, Canada, 1993, 93’)

 

INFO

Cineteca:  T 0287242114 – Centro Coscienza: T 026570917

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mic.cinetecamilano.it

www.centrocosicenza.it

www.ilfuturocinsegue.it

 

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI:

Conversazione a Centro Coscienza, 10/10/2013

ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Incontri e proiezioni presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema (11,12 e 13 ottobre)

Biglietto d’ingresso intero: € 5,00

Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

 

 

Dall'8 al 15 settembre, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana propone Buon Compleanno Zelig!, una rassegna dedicata al cinema in bianco e nero di Woody Allen in occasione del 30° anniversario del celebre lungometraggio Zelig.

 

Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Allen nel 1983, il film riflette ironicamente sulla mania americana di trasformare in idolo chiunque abbia un particolare talento, per poi distruggerlo con altrettanta velocità.

La storia parla di Leonard Zelig, ebreo americano che, con la sua smodata smania di essere accettato, ha sviluppato la capacità di assumere le sembianze (fisiche e psichiche) di chiunque incontri.

La pellicola, premiata con un David di Donatello nel 1984, è considerata la più geniale dell'intera produzione  del regista.

 

A completare la rassegna altri 5 titoli di tutto rispetto: Manhattan, Brodway Danny Rose, Celebrity, Ombre e Nebbia e Stardust Mamories.

 

 

Calendario delle proiezioni:

 

Domenica 8 settembre

h 15.00 Broadway Danny Rose (Woody Allen, USA, 1984, B/N, 86’)

h 17.00 Manhattan (Woody Allen. USA, 1979, B/N, 96’)

h 19.00 Ombre e Nebbia (Woody Allen, USA, 1991, B/N, 104’)

h 21.00 Zelig (Woody Allen, USA, 1983, B/N-col., 78’)

 

Lunedì 9 settembre

h 17.00 Celebrity (Woody Allen, USA, 1998, B/N, 113’)

 

Mercoledì 11 settembre

h 17.00 Stardust Memories (Woody Allen, USA, 1980, B/N, 85’)

 

Venerdì 13 settembre

h 15.00 Broadway Danny Rose (Woody Allen, USA, 1984, B/N, 86’) Replica

h 17.00  Zelig (Woody Allen, USA, 1983, B/N-col., 78’) Replica

 

Domenica 15 settembre

h 17.00 Stardust Memories (Woody Allen, USA, 1980, B/N, 85’)Replica

h 19.00 Manhattan (Woody Allen. USA, 1979, B/N, 96’) Replica

 

 

Info e costi:

Tel. 02 87242114

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http://mic.cinetecamilano.it/

 

Biglietto d’ingresso intero: 5 €

Biglietto d’ingresso ridotto: 3 € 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: 6 €

 

 

MIC – Museo Interattivo del Cinema

Viale Fulvio Testi, 121

Milano

A due mesi dalla sua scomparsa, il MIC-Museo Interattivo del Cinema, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana,  omaggia Franca Rame attraverso due sue grandi interpretazioni: Caporale di giornata e Lo svitato.

Appuntamento dunque a domenica 14 luglio, per ricordare la drammaturga milanese, che dedicò la sua vita al teatro e all'impegno politico, facendosi baluardo dei diritti delle donne, contro ogni forma di sopruso sia psicologico che fisico.

 

Ricordo di Franca Rame

Domenica 14 luglio

MIC-Museo Interattivo del Cinema

Viale Fulvio Testi, 121-Milano

 

Calendario

Domenica 14 luglio h 19.00 Caporale di giornata (Carlo Ludovico Bragaglia, Italia, 1958, 84’) Un neonato con un bigliettino che lo identifica come "figlio di Felice" viene abbandonato nella garitta di una caserma. I quattro soldati di nome Felice vengono convocati e interrogati. Ognuno di loro ha qualche buon motivo di ritenere di essere il padre, ma, tra scambi di persona ed equivoci, a risolvere il caso e a rivelare l'identità dell'uomo sarà la madre stessa del bambino.

h 21.00 Lo svitato (Carlo Lizzani, Italia, 1956, 110’) Achille è il giovane galoppino della redazione di un settimanale milanese per il quale realizza servizi fotografici e scrive articoli, i quali, però vengono firmati dai suoi superiori. Eterno romantico, perennemente di corsa, a causa del suo atteggiamento un po’ bislacco non gode di molta credibilità e tutti si prendono gioco di lui. 

 

Modalità d'ingresso:

Biglietto d’ingresso intero: € 5,00

Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

Per maggiori informazioni:

Telefono  0287242114

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://mic.cinetecamilano.it/

“Il cinema deve essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. Per me lo spettacolo più bello è quello del mito. Il cinema è mito”. Così diceva Sergio Leone.  Al regista si deve  l’origine del genere spaghetti-western negli anni Sessanta, una sorta di caricatura dei western americani, che ha influenzato registi come Quentin Tarantino e Robert Rodriguez e ha permesso al cinema italiano di raggiungere la fama mondiale.

Per ricordare la sua genialità noi di Nerospinto segnaliamo domenica 17, 24 e 31 marzo presso lo Spazio Oberdan e a cura della Fondazione Cinetica Italiana i suoi due più grandi capolavori in edizione restaurata:  C’era una volta il West (1968) e C’era una volta in America (1984).

I suoi western sono contraddistinti da un crudo realismo e una marcata violenza, con personaggi solitari e fedeli solo al denaro e alla vendetta, ma anche da uno splendore paesaggistico, con distese sconfinate alternate a primi piani, il tutto unito dalla splendida colonna sonora con tonalità semplici ma di grande impatto di Ennio Morricone.

C’era una volta il West è la sua opera più matura e fedele alla tradizione, nella quale il regista cerca di unire elementi del western classico con il nuovo spaghetti-western. In C’era una volta in America, invece, il regista esce dal genere a lui caro e cerca di realizzare l’epopea storica degli Stati Uniti, spingendosi verso un cinema più complesso.

 

Schede dei film

 

Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)

C’era una volta il West

R.: Sergio Leone. Sc.: Sergio Donati, S. Leone. Int.: Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Jason Robards, Woody Strode, Gabriele Ferzetti. Italia/USA, 1968, col., 167’.

La frontiera con l’ovest si sta spostando, la ferrovia sta per collegare l’Atlantico al Pacifico, cancellando ciò che rimane del vecchio Far West. Intorno a questi binari s’incrociano le strade di sei personaggi: Frank, Armonica, Cheyenne, Morton, uomo d’affari, che rappresenta il progresso e Jill, proprietaria di un terreno che vale milioni di dollari. Ognuno è condizionato dai propri problemi personali e cerca di raggiungere il proprio interesse, anche se ne usciranno tutti sconfitti, tranne Jill perché al western non appartiene e può sopravvivergli.

Ingresso € 7; € 5,50 con Cinetessera

 

Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)

C’era una volta in America  (Once Upon a Time in America)

R.: Sergio Leone. Sc.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Franco Arcalli, Franco Ferrini, Enrico Medioli, S. Leone. Int.: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Joe Pesci, Treat Williams, Danny Aiello. Italia/USA, 1984, col., 255’.

New York, 1933. David “Noodles” Aaronson è un criminale ebreo, una sera dopo un colpo andato storto, viene braccato da dei sicari di un sindacato criminale ed è costretto a fuggire. Trentacinque anni dopo torna,  attirato dal misterioso invito di un certo senatore Bailey. Nel tentativo di scoprire di più circa questo mistero, Noodles ripercorre la sua vita, i suoi ricordi, dalla sua infanzia nel ghetto ebraico, fino alla scalata sua e dei suoi amici nel crimine organizzato.

Ingresso € 8; € 7 con Cinetessera

 

Informazioni al pubblico: Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano; sito web   http://oberdan.cinetecamilano.it; Biglietteria: 02 7740 6316

Prima di introdurvi quella che sará un’iniziativa esclusiva, ideata dalla Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con il Comune di Milano in occasione della giornata dedicata alla donna e che ne fará da protagonista una straordinaria, noi di Nerospinto invitiamo i nostri lettori a soffermarsi sulle ragioni di quella che comunemente viene definita come festa ma che in realtà è un’importantissima ricorrenza internazionale.

Mettiamo da parte leggende, mimose, auguri e regali e andiamo a ritroso nel tempo fino ai primi del Novecento. In quest’epoca, nei paesi in via di sviluppo industriale, le donne che iniziavano a lavorare al di fuori dell’ambito casalingo, subivano quella che è stata una vera e propria segregazione sessuale sul lavoro che consisteva in misere condizioni lavorative e del salario. Grazie ai sindacati che stavano ottenendo sempre piú voce in capitolo, si diede il via a delle grandi dispute industriali che coinvolsero anche le sezioni di lavoratrici non sindacalizzate e che  gettarono le basi di una rivolta tutta al femminile. Innanzitutto si diede importanza alla spinta contro le restrizioni politiche: in tutta Europa, Gran Bretagna, America e, in misura minore Australia, le donne di tutti gli strati sociali iniziarono una campagna per il diritto di voto che portó le donne del Partito Socialista d’America ad istituire nell'ultima Domenica di febbraio del 1908, la prima Giornata della donna che coincideva con le massicce manifestazioni per la rivendicazione del voto e dei diritti politici ed economici femminili. Poi le agitazioni continuarono e nel settembre del 1909  sfociarono in un breve sciopero a New York City organizzato dall'Unione internazionale femminile ' Garment Workers' seguito, il 22 novembre, da quello generale soprannominato la Rivolta dei ventimila, durato 13 settimane e che portó ad un contratto più equo per 15.000 lavoratori.

In Europa, i problemi delle donne erano una delle priorità dell’epoca e nel 1910, a Copenaghen , si tenne la prima Conferenza Internazionale delle donne lavoratrici con la rappresentanza di 17 paesi, tra cui i leader sindacali e i parlamentari finlandesi. Clara Zetkin, capo dell'ufficio delle donne per il Partito social democratico della Germania, ispirata da ció che stava succedendo negli Stati Uniti,  avanzò nella Conferenza delle donne socialiste, la proposta di concentrare in un unico particolare giorno la voce delle donne di tutto il mondo, per diffondere in maniera unanime le loro richieste. La conferenza di oltre 100 donne provenienti da 17 paesi in rappresentanza di sindacati, partiti socialisti e donne lavoratrici, accolsero con entusiasmo il suggerimento della Zetkin e la Giornata internazionale della donna ne è stato piú tardi il risultato.

Negli Stati Uniti la caduta dei consensi al socialismo nel 1913, pose fine alla ricorrenza riconoscendola nuovamente come Giornata internazionale della donna solo nel 1975, al contrario dei paesi europei dove la sua popolarità era in forte crescita. In Russia, durante la prima guerra mondiale quando più di due milioni di soldati russi erano morti in guerra, le donne organizzarono una massiva giornata di protesta ossia lo sciopero "pane e pace" tenuto l'ultima Domenica di febbraio 1917 dell’allora vigente calendario giuliano che corrisponde all'8 marzo di quello gregoriano. L’avvenimento diede il via alla rivoluzione di febbraio, quando lo zar Nicola II  fu costretto ad abdicare. A seguito della successiva Rivoluzione d'Ottobre e l'ascesa dei bolscevichi al potere, Il 14 giugno 1921 in occasione della Seconda Conferenza Internazionale delle donne comuniste che si tenne a Mosca,  Lenin dichiarò l’8 marzo come festa nazionale sovietica, commemorando in questo modo il sacrificio delle donne nella creazione e la difesa dello Stato sovietico, giorno che nel 1965 è stato fissato come non lavorativo e lo è tutt’ora.  In Italia le prime celebrazioni si tennero nel 1922 su iniziativa del Partito Comunista d'Italia, ma furono ufficializzate solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946, ad opera dell'UDI, Unione Donne d'Italia che scelse la mimosa, che fiorisce i primi di marzo, come simbolo del giorno.

Tutto questo per sottolineare l’importanza dell’8 marzo in memoria di tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la lotta per i diritti civili delle donne e come occasione di riflessione sui traguardi raggiunti e quelli ancora da raggiungere in materia di uguaglianza ed emancipazione. Per commemorare al meglio questa giornata e tutti gli avvenimenti storici che l’hanno resa possibile, Nerospinto consiglia l’iniziativa “Milano per Mariangela Melato, il cinema, il teatro e la musica”, che si terrá dal 7 al 10 marzo presso il MIC, Museo Interattivo del Cinema. La rassegna, composta da undici titoli, alcuni rarissimi, è dedicata a Mariangela Melato, una donna eccezionale del cinema italiano, figura femminile dalla grandissima personalità, scomparsa recentemente. Maurizio Nichetti, ospite d’eccezione, dará il via alla kermesse. Durante questi giorni potrete inoltre approfittare delle aperture serali straordinarie del Museo Interattivo del Cinema e a conclusione potrete assistere al concerto “Cinema in note al femminile”, con un originale programma di brani rielaborati per pianoforte a quattro mani, tratti dalle più famose colonne sonore della storia del Cinema composte esclusivamente da donne.

Buona giornata internazionale della donna a tutte!

PROGRAMMA:

GIOVEDì 7 MARZO H 21 DOMANI SI BALLA Interviene Maurizio Nichetti

VENERDì 8 MARZO H 15 IL GATTO di Luigi Comencini H 17 SEGRETI SEGRETI di Giuseppe Bertolucci H 19 MIMì METALLURGICO di Lina Wertmuller H 21 LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO di Elio Petri

SABATO 9 MARZO H 15 BASTA GUARDARLA di Luigi Salce H 17 OGGETTI SMARRITI di Giuseppe Bertolucci H 19 DIMENTICARE VENEZIA di Franco Brusati H 21 CARO MICHELE di Mario Monicelli

DOMENICA 10 MARZO H 15.30 LA POLIZIOTTA di Steno H 17.30 FILM D’ AMORE E ANARCHIA di Lina Wertmuller H 21.00 Milano per Mariangela Melato concerto al pianoforte a quattro mani di Federica e Francesca Badalini. Antologie di colonne sonore per il cinema composte da grandi musiciste contemporanee.

MIC ‘’Museo Interattivo del Cinema’’                                                                   

viale Fulvio Testi 121

Ingresso intero  5 euro , ridotto 3 euro. Presentando alla cassa un biglietto ATM ingresso ridotto per tutte le proiezioni.

 

Fotografo francese di straordinario talento, esponente della cosiddetta “fotografia umanista”, pioniere del fotogiornalismo insieme a Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau ha legato la sua arte alla sua Parigi. Quella città che lo ha sempre considerato come figlio suo, gli ha regalato spunti per la sua arte, materiale “umano” per i suoi scatti.

“Per tutta la vita mi sono divertito, ho fatto il mio piccolo teatro”, amava ripetere il reporter, cui oggi Milano dedica una straordinaria rassegna antologica, “Paris en liberté”, allestita dal 20 febbraio al 5 maggio presso lo Spazio Oberdan in viale Vittorio Veneto, 2: oltre 200 fotografie originali (selezione delle oltre 450.000 che compongono gli Archivi Doisneau), tutte in bianco e nero, che testimoniano il binomio inscindibile tra uno dei più grandi artisti del Novecento e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo. Gli scatti sono stati tutti effettuati nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991.

“Il mondo che cercavo di mostrare era quello in cui mi sarei trovato bene”, ripeteva spesso Doisneau, “abitato da persone cordiali e colmo della tenerezza che bramo. Le mie foto costituivano una prova della possibile esistenza di quel mondo”. Ecco dunque che il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti a lui più cari e conduce il visitatore in una emozionante “passeggiata” tra i giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro, i vicoli e la periferia, negli angoli più nascosti e al tempo stesso curiosi: nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese. E poi tra le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo, ormai scomparsa e fissata solo nell’immaginario collettivo; quella dei clochard, delle antiche professioni, dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Prés, punto d’incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori. Una Parigi umanista, generosa e sublime, che si rivela nella nudità del quotidiano. Una Parigi immortalata nella sua verità quotidiana dall'obiettivo di Doisneau, che ha saputo cogliere con ironia e al tempo stesso con poesia il carattere più intimo dei parigini.

 

Ma “quella di lasciare alle future generazioni una testimonianza della Parigi dell'epoca in cui ho tentato di vivere”, scriveva Doisneau il 23 ottobre 1984, “è stata l'ultima delle mie preoccupazioni. Se mi fossi sistematicamente imposto una missione del genere avrei accumulato milioni di immagini, ma in cambio chissà quante giornate senza piacere. No: nella mia condotta non c'è mai stato nulla di premeditato. A mettermi in moto è sempre stata la luce del mattino, mai il ragionamento. D'altronde che c'era di ragionevole nell'essere innamorato di quello che vedevo”?

Durante tutto il periodo di apertura, l’esposizione sarà accompagnata da una serie di eventi collaterali dedicati alla capitale francese e alla fotografia; tra questi, fino al 23 febbraio, la rassegna cinematografica “Paris au cinema”, a cura della Fondazione Cineteca Italiana, che presenterà alcuni capolavori ambientati a Parigi, protagonista indiscussa e assoluta delle pellicole: si andrà dalla stravagante Parigi di Zazie dans le metrò (L. Malle) a quella romantica di Ninotchka (E. Lubitsch), dalle atmosfere cupe e già prebelliche di Albergo Nord a quelle dell'amore tragico di Mentre Parigi dorme (entrambi di Marcel Carné), dagli ambienti eleganti e raffinati di Cenerentola a Parigi (S. Donen) a Miss Europa (A. Genina), ai quartieri equivoci di Questa è la mia vita (J-L. Godard) e Perfidia (R. Bresson), dal mondo piccolo borghese de Les 400 coups (F. Truffaut) al sottobosco di una malavita balorda ma irresistibile di Fino all'ultimo respiro (J-L. Godard).

 

Scheda tecnica

ROBERT DOISNEAU. Paris en liberté

 

Milano, Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2)

 

20 febbraio - 5 maggio 2013

 

Orari

martedì e giovedì h 10 – 22; mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10 – 19.30; lunedì chiuso

 

Informazioni al pubblico:

Provincia di Milano/Spazio Oberdan,  tel. 02 7740.6302/6381;    www.provincia.milano.it/cultura

 

http://www.cinetecamilano.it/

Ci spingiamo negli approfondimenti storici!

Presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Viale Fulvio Testi 121, dal 27 febbraio al 27 marzo, Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con la Fondazione ISEC e Istituto Lombardo di Storia Contemporanea, propone cinque appuntamenti dedicati all’approfondimento storico attraverso il cinema. Il trait d’union delle pellicole proposte è il tema della crisi economica, e lo scopo è quello di esaminare come il mezzo cinematografico si sia confrontato con questo argomento. La rassegna segue un ciclo di incontri e lezioni rivolto agli insegnanti a cura del MIC.

 

Nel 1939 John Steinbeck scriveva uno dei grandi capolavori della narrativa americana, The Grapes of Wrath (letteralmente “I semi dell’odio”). Dalle pagine del testo emergeva un’analisi sociologica impietosa e feroce, attraverso la quale l’autore si scagliava contro quelle distorsioni della società statunitense rese ancora più gravi ed evidenti dalla pesante recessione economica in atto nel Paese. John Ford diresse il processo di trasposizione cinematografica del testo di Steinbeck realizzando Furore, uno dei film hollywoodiani più progressisti e liberali di sempre, premiato con un Oscar nel 1941.

Compongono il ciclo altri titoli come Fango sotto le stelle (Elia Kazan, 1960), il cui sfondo sociale è quello del new deal di Roosevelt, e con esso il razzismo, il progresso in contrasto con le ragioni della terra e del cuore, la dignità delle persone, mentre l’Oscar al miglior documentario 2011 Inside Job (Charles Ferguson, 2010)e Capitalism: a love story (Michael Moore, 2009) si concentrano sulle cause della crisi finanziaria mondiale del 2006-2010, mettendo a nudo la corruzione sistemica negli Stati Uniti attuata dall’industria dei servizi finanziari.

Infine, a concludere la rassegna è la volta di Margin Call (J.C. Chandor, 2011), thriller ambientato nell’alta finanza che coinvolge gli uomini chiave di una grande banca di investimenti durante le drammatiche ventiquattro ore che precedono la crisi finanziaria del 2008.

 

Schede film e calendario proiezioni

Mercoledì 27 febbraio

ore 15 Furore (John Ford, USA, 1940, 129’)

Primi anni ‘30, Tom uscito di prigione scopre che la terra della fattoria di famiglia è stata espropriata dalle banche. Senz’altra scelta carica i nonni ed i familiari su un camion e dall’Oklahoma partono verso la California con le loro poche cose e la promessa di una terra fertile. Conosceranno lotta, miseria e paghe da fame, ma i sopravvissuti si rimetteranno in piedi.

 

Giovedì 7 marzo

ore 15 Fango sulle stelle (Elia Kazan, USA, 1960, 109’)

Chuck Glover deve convincere i proprietari terrieri di Garthville a cedere le terre situate lungo il fiume Tennessee, per consentire al governo la costruzione di un sistema di dighe. Si scontra con l’ostinazione di Ella, un’anziana proprietaria, e con l’odio razziale che si ritorcerà anche contro di lui. Compiuto il suo lavoro riparte: con lui va Carol, la nipote di Ella che nel frattempo è morta.

 

Mercoledì 13 marzo

ore 15 Inside Job (Charles Ferguson, USA, 2010, 120’)

Documentario sulla bolla finanziaria scoppiata nel 2008 e ancora tragicamente attiva. Attraverso ricerche e interviste ai principali membri della finanza, politici e giornalisti viene analizzato il gotha finanziario degli Stati Uniti: Lehman, Goldman Sachs, Bush, i lobbisti...

 

Giovedì 21 marzo

ore 15 Capitalism: a love story (Michael Moore, USA, 2009, 127’)

Sullo sfondo del passaggio di consegne tra l’entrante amministrazione del neoeletto Barack Obama e quella uscente dell’ex presidente Bush, il documentario mostra le conseguenze provocate negli Stati Uniti dalla crisi economica mondiale e le responsabilità delle Corporazioni.

 

Mercoledì 27 marzo

ore 15 Margin Call (Jeffrey C. Chandor, USA, 2011, 109’)

Le ultime 24 ore di una banca di investimenti nella crisi del 2008, lo sguardo dal ponte dal grattacielo di Wall Street: un file annuncia il fallimento ed inizia l’ultima possibilità, corsa contro tempo e persone.

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso intero: € 5,o0

Biglietto d’ingresso ridotto: € 3,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

Presentando un biglietto ATM all’ingresso sarà applicato il prezzo ridotto.

Noi di Nerospinto ribadiamo il nostro amore incondizionato per il cinema francese, se poi è accompagnato ad una mostra fotografica è imperdibile!

Collateralmente alla mostra DOISNEAU. Paris en liberté, lo Spazio Oberdan ospita, dal 19 al 23 febbraio 2013, la rassegna cinematografica Paris au cinema, a cura della Fondazione Cineteca Italiana e promossa dalla Provincia di Milano.

Il programma vede la proiezione di alcuni capolavori firmati da grandi maestri della settima arte, in cui la capitale francese è protagonista assoluta. Si andrà dalla Parigi stravagante di Zazie nel metro (L. Malle) a quella romantica di Ninotchka (E. Lubitsch), dalle atmosfere cupe, già prebelliche, di Albergo Nord a quelle dell’amore tragico di Mentre Parigi dorme (entrambi di Marcel Carné), dagli ambienti eleganti e raffinati di Cenerentola a Parigi (S. Donen) e Miss Europa (A. Genina), ai quartieri equivoci di Questa è la mia vita (J.-L. Godard) e Perfidia (R. Bresson), dal mondo piccolo borghese de I 400 colpi (F. Truffaut) al sottobosco di una malavita balorda ma irresistibile di Fino all’ultimo respiro (J.-L. Godard).

 

La mostra dedicata a Robert Doisneau, in programma dal 20 febbraio al 5 maggio 2013, nelle sale espositive dello Spazio Oberdan - promossa per iniziativa della Provincia di Milano, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris - presenta oltre 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991.

Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti a lui più cari, e conduce il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.

I soggetti prediletti delle sue fotografie in bianco e nero sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

La rassegna giunge allo Spazio Oberdan di Milano, dopo essere stata presentata a Parigi all’Hotel de Ville, in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo, all’Isetan Museum di Kyoto e a Roma.

Inaugurazione: martedì 19 febbraio, ore 18 (vernice stampa: ore 11.30)

 

Schede dei film

Ninotchka

R.: Ernst Lubitsch. Sc.: Charles Brackett, Billy Wilder, Walter Reisch. Fot.: William H. Daniels. Int.: Greta Garbo, Melvyn Douglas, Ina Claire, Felix Bressart, Sig Rumann. USA, 1939, b/n, 110’.

I ferrei principi di Ninotchka, ispettrice bolscevica inviata a Parigi per controllare l’operato di tre emissari sovietici, vacillano sotto la corte serrata del conte Leon D’Algout, frivolo dandy di irresistibile simpatia. Dopo equivoci e momenti di sconforto, le ragioni della politica finiranno per cedere a quelle dell’amore.

 

Mentre Parigi dorme (Les portes de la nuit)

R.: Marcel Carné. Sogg. e sc.: Jacques Prévert, Joseph Kosma. Fot.:Philippe Agostini. Int.: René Blancard, Pierre Brasseur, Raymond Bussières, Julien Carette, Jane Marken. Francia, 1946, b/n, 120’.

Diégo, tornato a Parigi dopo la guerra per annunciare la morte di un compagno conosciuto durante la guerra, incontra una donna bellissima di nome Malou, che un personaggio misterioso, personificazione del destino, gli ha fatto intravedere. L’incontro tra i due però non ha futuro. La giovane donna, Malou, ha appena lasciato il ricco marito Georges. Diégo e Malou si amano a prima vista, ma sono inseguiti da Georges e dall’ex miliziano Guy Sénéchal, fratello della donna. Malou, sorpresa tra le braccia di Diego, viene uccisa dal marito. Guy, preso dal senso di colpa, si getta sotto un treno. Mentre maturano le umane vicende, il viandante, chiamato "destino", continua il suo viaggio misterioso…

 

Zazie nel metrò (Zazie dans le metrò)

R.: Louise Malle. Sogg.: Raymond Queneau. Sc.: Jean-Paul Rappeneau, Louis Malle. Fot.: Henri Raichi. Int.: Catherine Demongeot, Philippe Noiret, Hubert Deschamps, Carla Marlier, Annie Fratellini. Francia, Italia, 1960, c, 92’.

Zazie, un’impertinente bambina di dodici anni, trascorre due giorni a Parigi a casa di alcuni parenti in modo che la madre possa passare un po’ di tempo col suo amante. Zazie, abituata a vivere in provincia, sogna di andare in metrò e quando lo trova chiuso per sciopero sfugge alla custodia della zio. L’incontro con vari personaggi stravaganti scatena in lei brillanti osservazioni che rivelano l’assurdità del mondo degli adulti. Al termine del suo soggiorno dirà: “Sono invecchiata”.

 

Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle)

R. e sc.: Jean-Luc Godard. Sogg.: François Truffaut. Int.: Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Daniel Boulanger, Jean-Pierre Melville. Francia, 1960, b/n, 89’.

Michel Poiccard, dopo aver rubato un’automobile, fugge col proposito di recarsi in Italia. Inseguito da due agenti ne uccide uno e torna a Parigi. Dopo aver recuperato del denaro da degli amici, ritrova Patrizia, un’amica americana di cui si era innamorato e insieme si nascondono. Quando Patrizia si rende conto di non amare il giovane non esita a denunciarlo, permettendo così alla polizia di trovarlo.

 

Albergo Nord (Hôtel du Nord)

R.: Marcel Carné. Sc.: Henri Jeanson, Jean Aurenche. Fot.: Louis Née, Armand Thirard. Int.: Annabella, Jean-Pierre Aumont, Louis Jouvet, Arletty, Paulette Dubost. Francia, 1938, b/n, 95’.

Renee e Pierre, una giovane coppia, decidono di suicidarsi in una stanza dell'Hotel du Nord, sul canale Saint-Martin a Parigi. Dopo aver sparato a Renee, Pierre, non trovando il coraggio di farla finita, fugge. È un altro cliente dell'albergo, il procuratore Monsieur Edmond, a scoprire la ragazza agonizzante. Dimessa dall'ospedale, Renee viene impiegata come cameriera in quello stesso albergo. Monsieur Edmond s'innamora di lei, ma il cuore della giovane batte ancora per Pierre....

 

I quattrocento colpi (Les quatrecents coups)

R.: François Truffaut. Sc.: F. Truffaut, Marcel Moussy. Int.: Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier, Patrick Auffay, Jacques Monod. Francia, 1959, b/n, 101’.

L’inizio della saga di Antoine Doinel, qui ragazzino di dodici anni che non sopporta i soprusi della scuola e di una famiglia che non lo ama. Il suo spirito ribelle lo porta a commettere un piccolo furto, per il quale finisce in riformatorio. Ma riuscirà a fuggire, correndo incontro alla libertà e ad altri formidabili film.

 

Miss Europa (Prix de beauté)

R.: Augusto Genina. Sc.: René Clair, Georg W. Pabst. Int.: Louise Brooks, Georges Charlia, Jean Bradin, Augusto Bandini, André Nicolle. Francia, 1930, b/n, 109’.

Questa volta la Brooks veste i panni di una semplice impiegata, Lucienne, che si ritrova proiettata nel dorato mondo dello spettacolo dopo essere stata eletta Miss Europa. Il suo fidanzato è all’oscuro di tutto, ma all’inizio Lucienne resiste alle lusinghe della notorietà, si sposa e accetta di dedicarsi alla casa. Solo che quella vita è troppo dura, e un giorno Lucienne se ne va, torna dal principe che l’aveva corteggiata e grazie al suo aiuto inizia una carriera cinematografica. Il marito, disperato, non smetterà di cercarla e quando alla fine la ritroverà tutto finirà in tragedia.

 

Perfidia (Les Dames du bois de Boulogne)

R. e sc.: Robert Bresson, da un episodio di Jacques le fataliste di Diderot. Fot.: Philippe Agostini. Int.: Maria Casarès, Paul Bernard, Eléna Labourdette. Francia, 1944, b/n, 90’.

Lasciata dal suo amante Jean, la ricca Hélène prima lo fa innamorare della giovane Agnès, che mantiene la madre grazie ai propri accompagnatori, per poi rivelargli la verità sulla ragazza.

 

Cenerentola a Parigi (Funny Face)

R.: Stanley Donen. Sc.: Leonard Gershe. Fot.: Ray June. Int.: Audrey Hepburn, Fred Astaire, Kay Thompson, Michel Auclair, Robert Flemyng. USA, 1957, c, 103’.

Maggie Prescott, intraprendente direttrice di una importante rivista di moda, ha bisogno di una nuova modella che abbia qualche cosa di diverso dalle altre. Trova questi requisiti in Jo, una commessa di libreria. Con l’aiuto del fotografo, Dick Avery, Maggie porta Jo a Parigi, la educa, la rende una donna sofisticata. Jo dal canto suo, è entusiasta perché potrà finalmente incontrare il famoso filosofo francese Bartre. Mentre Jo rimane sola con il filosofo e capisce che è solo un ciarlatano, Dick si innamora della ragazza…

 

Questa è la mia vita (Vivre sa vie)

R. e sc.: Jean-Luc Godard, dall’inchiesta giornalistica Où en est avec la prostitution?. Fot.: Raoul Coutard.Mont.: Agnès Guillemot. Int.: Anna Karina, Sady Rebbot. André S. Labarthe, Guylaine Schlumberger, Brice Parain. Francia, 1962, b/n, 85’.

La ventiduenne Nana, aspirante attrice, lavora come commessa in un negozio di dischi. Dopo aver speso inutilmente i propri soldi per delle fotografie da usare per entrare nel mondo del cinema, si ritrova squattrinata. Comincia così a guadagnarsi da vivere sul marciapiede e si affida al protettore Raoul, che la introduce professionalmente alle regole e ai rituali del mondo della prostituzione. Quando Nana decide di abbandonare quella vita, Raoul, che non vuole lasciarla libera, tenta di cederla a un altro protettore. Ma durante la "vendita", a causa di un disaccordo sul prezzo, scoppia uno scontro a fuoco.

 

Calendario proiezioni

Martedì 19 febbraio

ore 21 Ninotchka

 

Mercoledì 20 febbraio

ore 16.45 Mentre Parigi dorme

ore 19 Zazie nel metrò

ore 21.15  Fino all’ultimo respiro

 

Giovedì 21 febbraio

ore 17 Ninotchka

ore 19 Albergo Nord

ore 21.15 I quattrocento colpi

 

Venerdì 22 febbraio

ore 17  Fino all’ultimo respiro

ore 18.45 Mentre Parigi dorme

ore 21.15  Miss Europa

Sabato 23 febbraio

ore 15Perfidia

ore 16.45 Cenerentola a Parigi

ore 18.45 Questa è la mia vita

 

 

Modalità d’ingresso

 Orari mostra: martedì e giovedì h 10 – 22; mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10 – 19.30; lunedì chiuso.

Biglietti mostra: € 9,00 intero - € 7,50 ridotto - € 3,50 ridotto speciale scuole.

Audioguidadella mostra gratuita per tutti i visitatori.

Biglietti proiezioni: € 7,00 intero - € 5,50 ridotto con Cinetessera - € 5 Cinetessera annuale

 

Informazioni al pubblico:

- Civita, tel. 02.4335.3522; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381/6316;

A partire dal 3 febbraio e per tutte le domeniche del mese Festa Fusako: spettacoli, incontri, laboratori per bambini. Un’iniziativa formativa coloratissima all’insegna di arte e cinema, realizzato grazie alla collaborazione tra MIC – Museo Interattivo del Cinema e HangarBicocca nell’ambito del progetto HbKids.

Progetto che ha avuto origine grazie alla pubblicazione in dvd della serie Naccio e Pomm di Fusako Yusaki inedita in Italia sia per l’home video che per la televisione, inserita nella collana “I Tesori del MIC” a cura di Fondazione Cineteca Italiana.

 

Festa Fusako parte al MIC domenica 3 febbraio alle ore 15.30, dove Fusako Yusaki introdurrà la proiezione della serie animata Naccio e Pomm, per proseguire, le due domeniche successive presso HangarBicocca, con il laboratorio di animazione “Facciamo un film con la plastilina”, che invita bambini e ragazzi realizzare con l’artista personaggi in plastilina filmati con la tecnica del passo uno per realizzare un breve film.

L’evento si chiuderà domenica 24 febbraio alle ore 15.30 al MIC, dove, alla presenza di Fusako, verranno proiettati i film realizzati dai bambini durante i laboratori HBKids oltre a episodi di Peo, Talpi e Naccio e Pomm.

BIO

Fusako Yusaki è nata nel 1937 in Giappone dove si è laureata in design creativo nel 1960. Ha partecipato a vari concorsi ottenendo premi e segnalazioni. Nel 1964, dopo aver vinto un concorso internazionale, si è stabilita a Milano dove ha frequentato l’Accademia di Brera e dove tuttora risiede.

Fusako Yusaki ha lavorato molto per la pubblicità (con i filmati del Fernet Branca ha vinto il Bagatto d’oro nel 1971) e poi come produttrice indipendente, ottenendo diversi premi nei festival internazionali. Collabora con televisioni europee e giapponesi realizzando sigle, cortometraggi e brevi serie. Ha collaborato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Dipartimento Litosfera, realizzando dei film sull’origine dei terremoti. Ha lavorato anche nel settore industriale ed artistico per la decorazione di ceramica e piastrelle e tiene attualmente dei corsi di illustrazione tridimensionale presso l’Istituto Europeo di Design di Milano.

La sua statura d’artista è stata riconosciuta dall’invito ad essere membro di giuria dei più prestigiosi festival di cinema d’animazione, quelli di Annecy in Francia (1989), di Hiroshima in Giappone (1990), di Zagabria in Croazia (2000), di Espinho in Portogallo (2002) e di Wissembourg in Francia (2003).

Dal 2000 al 2007 Fusako Yusaki lavora alla serie tv per l’infanzia Naccio e Pomm che racconta, in 39 avventure di cinque minuti ciascuna, l’arrivo di due simpatici extraterrestri, appunto Naccio e Pomm, sul nostro pianeta. Si comporteranno come i bambini più curiosi e vivaci che si tuffano alla scoperta del mondo, della natura, degli animali come degli oggetti più quotidiani. La plastilina e i suoi colori primari sono gli elementi che trasformano la più semplice quotidianità in una sorpresa fantastica; che altro potrebbe fare di più il cinema? Non si capiscono le parole dei due extraterrestri, ma la musica, i gesti, gli sguardi dicono tutto di loro, come quando il cinema è nato. Ogni viaggio è un piccolo tesoro, un’esperienza da ricordare.

La serie completa dei suoi film è inserita nella collezione dello Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo.

 

 

Calendario e scheda dvd Naccio e Pomm

Domenica 3 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Viale Fulvio Testi 121

15.30 Naccio e Pomm (Fusako Yusaki, Italia, 2012, 65’)

tredici episodi inediti in Italia e per la prima volta distribuiti in dvd della serie Naccio e Pomm, che vede protagonisti due extraterrestri arrivati sulla Terra con la curiosità di scoprire e conoscere il nostro pianeta.

17.30 Mille lune

Proiezione del remake del film Viaggio nella luna di Georges Méliés realizzato da piccoli attori, costumisti e scenografi a novembre durante il festival Piccolo Grande Cinema 2012. A seguire Antologia di film e cartoni animati sulla luna.

Fusako Yusaki sarà presente in sala per incontrare i bambini.

INGRESSO LIBERO

 

Domenica 10 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano

Domenica 17 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano

“Facciamo un film con la plastilina”, laboratorio a cura di Fusako Yusaki che realizzerà con i bambini personaggi in plastilina che verranno filmati con la tecnica del passo uno realizzando un breve film.

Segue scheda laboratorio.

 

Domenica 24 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Viale Fulvio Testi 121

15.30 Proiezione dei film realizzati dai bambini con Fusako Yusaki durante i laboratori HBKids.

Fusako sarà presente in sala per incontrare i bambini.

A seguire Episodi di Peo, Talpi, Naccio e Pomm.

INGRESSO LIBERO

 

 

Scheda del laboratorio

Domenica 10 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano

Domenica 17 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano

“Facciamo un film con la plastilina” (8-14 anni)

A cura di Fusako Yusaki

Partecipanti: max 20

Durata: circa 90 min

Fusako Yusaki realizzerà con i bambini personaggi in plastilina che verranno filmati con la tecnica del passo uno realizzando un breve film.

 

MODALITÀ D’INGRESSO AI LABORATORI

L’iscrizione ai laboratori è completamente gratuita, fino ad esaurimento posti, e deve avvenire esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I bambini iscritti dovranno parteciperanno a entrambe le domeniche di laboratorio.

Contatti e info

Mic,  pressoManifattura Tabacchi viale Fulvio Testi 121 Milano

telefono

02 8724 2114

Prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Didattica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Fondazione HangarBicocca

Via Chiese 2, 20126 Milano

T (+39) 02 66 11 15 73 F (+39) 02 64 70 275

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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