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Con un'intervista esclusiva a Marco D'Alberti
Dopo aver parcheggiato la macchina non lontano da via Manzoni, ci dirigiamo a Teatro. Ed ecco che, giunti dinnanzi a questo edificio fastoso, rimaniamo colpiti da un autobus parcheggiato dall'altra parte della strada. Allieta la vista con il suo rosa shocking e grumi di altri colori sgargianti. In alto la scritta “Il divertimento non è mai stato così vicino” e in basso il titolo del musical che ci accingiamo a vedere: “Priscilla, la regina del deserto”. Piacevolmente sorpresi, entriamo nella hall del Teatro Manzoni. Scopriamo, a questo punto, che possiamo continuare a divertirci con gli allestimenti preparati ad hoc per il pubblico in attesa e così scattiamo qualche foto ricordo, respirando un'atmosfera allegra e cangiante. In seguito scopriremo che è stata una trovata felice, perchè questo spettacolo è, a tutti gli effetti, qualcosa che non si dimentica facilmente.Priscilla- Il Musical si ispira al'omonimo film cult diretto da Stephan Elliot, che fu presentato nella sezione “Un Certain Regard” al 47° Festival del Cinema di Cannes e nel 1995 fu insignito del Premio Oscar per i migliori costumi, un elemento che fa indubbiamente onore anche a questa versione italiana del musical. Sono infatti oltre 500 i costumi sfoggiati dal cast, uno più magnifico e originale dell'altro. Di tutto rispetto anche la colonna sonora, che include 25 strepitosi successi internazionali, tra cui "I Will Survive"; "Finally"; "It's Raining Men" e "Go West".
Il musical racconta la storia di Tick/Mitzi (Cristian Ruitz), Bernadette (Marco D'Alberti) e Adam/Felicia (Riccardo Sinisi) che, su proposta di Tick, decidono di lasciare Sydney per portare il loro spettacolo di drag queen nell'entroterra austrialiano, ad Alice Springs, dove in realtà li aspetta molto più che un'esibizione. Si tratta inevitabilmente di un viaggio fisico, a bordo di un vecchio torpedone ribattezzato “Priscilla, la regina del deserto” e nel contempo introspettivo, che li conduce a fare i conti con i pregiudizi di un mondo tutt'altro che accogliente, coi fantasmi del passato e a smussare i rapporti tra di loro, non affatto semplici e scontati.
Priscilla porta a tema l'amore, l'amicizia, il rapporto padre-figlio, ma è molto di più di questo. É uno spettacolo condito da battute esilaranti, una sceneggiatura brillante e numeri molto coinvolgenti, sia come ensemble, che come assoli. Ironico, pungente, ma anche molto malinconico, emoziona e allo stesso tempo spinge alla riflessione- non soltanto sul tema dell'omofobia e del bullismo- ci sembrerebbe riduttivo- ma sulla sofferenza comportata da ogni qual si voglia tipo di emarginazione. Detto questo, non aspettatevi prediche o facili moralismi che verrebbero inevitabilmente a noia, quanto un musical che vi farà pensare e non mancherà di commuovervi.
Intervista a Marco D'Alberti
Io: “Sei affezionato al tuo personaggio? Cosa ami di più di Bernadette? Ma prima di rispondere, ti vorrei dire cosa ho colto io in primis. Personalmente, l'ho trovata un personaggio estremamente affascinante, fortemente emotiva e romantica, ma con un indiscussa inclinazione alla malinconia. Oltretutto, mi sembra che nonostante le sue insicurezze e i frequenti sbalzi d'umore, sia un po' un punto di riferimento per i compagni in momenti di crisi. I due casi esemplari in questo senso sono il suo intervento nel pub contro la “manza” a cui suggerisce di appiccarsi fuoco al Tampax- battuta esilarante che sdrammatizza in realtà uno scambio molto delicato- E poi, ovviamente, mi riferisco al pestaggio di Adam, forse il più effervescente dei personaggi principali, il più vitale e impulsivo, a cui non a caso vengono tappate le ali col bullismo omofobico. Cosa ne pensi?”D'Alberti: “Assolutamente, adoro questo personaggio, sia come interprete, sia come persona. Delle caratteristiche che le invidio sono la leggerezza ed anche il coraggio, il coraggio di cimentarsi, di essere presente- non è una sconsiderata, al contrario, trovo molta saggezza in lei. Rispetto al personaggio filmico, diciamo che l'abbiamo alleggerita, l'abbiamo resa meno spigolosa e più ridanciana, ma come dici, è anche molto malinconica. Ed è malinconica naturalmente, perché è una che ama la vita e ama l'amore e in questo mi rispecchio molto. E' senz'altro anche molto emotiva, ha dei momenti d'isteria, è piena di contraddizioni, ma questo la rende viva, tridimensionale."
Io: "La scelta che Bernadette ha compiuto diventando transessuale è senza dubbio molto coraggiosa. Come credi il tuo personaggio possa contribuire alla discussione sulla transessualità e la sua accettazione? E una domanda correlata: in tempi di dibattito sui generi sessuali e i ruoli che potranno avere in una vita di coppia con figli, cosa può dare un musical come Priscilla allo spettatore medio?"
D'Alberti: "Guarda, diciamo che il musical è un genere che lascia scarso spazio al dialogo, ma nelle poche cose che si dicono, c'è un importante messaggio. Hai presente quando Bob rivolgendosi al trio le chiama “ragazzi”, poi si scusa corregendosi con “ragazze”... Qui insomma si fa portavoce del fatto che le riconosce e gli porta rispetto, è proprio la conditio sine qua non. Non si parla di tollerenza, ma di rispetto. Tolleranza è un termine che non sopporto. Poi trovo che sia uno spettacolo talmemte coinvolgente, che il pubblico rimane in qualche modo disarmato, e proprio per questo il musical ha un forte potere di sdoganamento, favorisce e facilita l'assorbimento e la familiarizzazione con certi temi."
Io: "Raccogliendo informazioni sullo spettacolo, ho letto da qualche parte che voi non lo considerate solo un tentativo di sensibilizzazione per quanto riguarda il tema dell'identità di genere, ma che in una chiave più ampia, può essere considerato uno spaccato sull'emarginazione in generale. Questa interpretazione la trovo personalmente molto calzante. Al centro di tutto, vi è la sofferenza che comporta il rifiuto della diversità. Cosa ne pensi?"
D'Alberti: "Certo, c'è senza dubbio un'attenzione alla diversità e al rispetto in generale."
Io: "Penso per esempio alla moglie di Bob, che si dice non abbia più accesso al pub perché è una che alza troppo il gomito e, quando lo fa, perde il controllo di sé."
D'Alberti: "Bravissima, è proprio quello che stavo pensando..."
Chiara Zanetti
[gallery ids="46675,46676,46677"]Al Teatro Manzoni di Milano è in scena fino al 16 maggio 2015 lo spettacolo " Nerone, duemila anni di calunnie”, scritto e interpretato da Edoardo Sylos Labini. Lo spettacolo, nato da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco, è liberamente tratto dal saggio di Massimo Fini “Nerone – Duemila anni di calunnie”. La figura dell’imperatore Nerone è legata – spesso irragionevolmente – all’incendio di Roma. Eppure Nerone fu, a suo modo, un filantropo, guidando alcune importanti riforme in favore del popolo – per esempio il deprezzamento del sesterzio in favore delle classi meno abbienti, o la distribuzione di generi alimentari tra il popolo.
Il teatro concepito come cibo per la mente si sposa con i temi di EXPO Milano 2015. Nutrizione e sostenibilità sono sinonimo di un unico concetto: quello della vita, il bene più prezioso del pianeta Terra. Lo spettacolo, tradotto in cinque lingue, costituisce la punta di diamante del cosiddetto Expo in Città. Oggigiorno, l’arte non ha più accezione puramente estetica ed è diventata uno dei principali veicoli di giuste cause e attivismo. Per questo Edoardo Sylos Labini ha deciso di donare parte dell’incasso della serata dell'8 maggio a Disabili No Limits, un'associazione che si occupa di disabilità. L’Onlus “Disabili No Limits”, fondata nel 2011 dall’atleta paraolimpica Giusy Versace, s’impegna ad aiutare le persone diversamente abili – specialmente quelle che vivono in condizioni economiche svantaggiate – a conquistare più autonomia, donando strumenti tecnologicamente avanzati che, purtroppo, non sono ancora distribuiti dal Sistema Sanitario Nazionale. L’associazione si occupa principalmente dei più giovani, aiutandoli a vivere al meglio la propria disabilità, sfruttando il potere terapeutico e psicologico dello sport. I fondi raccolti servono, infatti, ad acquistare sedie con ruote ultraleggere, protesi in fibra di carbonio e altri utensili per facilitare i movimenti e stimolare la pratica sportiva.
EXPO 2015
AL TEATRO MANZONI DAL 4 AL 16 MAGGIO 2015
Da lunedì a sabato. Orario: 21:00 Domenica riposo
Info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 02 7636901 - 0245370541
Biglietto: poltronissima € 39,00 – poltrona € 34,00 – giovani fino a 26 anni € 19,00
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“Il Prestito” è in scena al Teatro Manzoni fino al 26 aprile. I due bravissimi attori Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti si ritrovano di nuovo insieme sul palco.
Il testo è di Jordi Galceran, autore spagnolo, che sta riscuotendo grande successo a Madrid e Barcellona.
Il dramma è quello che viviamo tutti, quello della crisi economica, ma viene rivisto in chiave comica per creare uno spettacolo di puro divertimento.
Non ci sono analisi di complicati sistemi finanziari, ma solo la rappresentazione di due semplici persone: una chiede un prestito e uno che fa il suo lavoro, il direttore di una filiale bancaria.
La trama è molto semplice, un uomo distinto (Ramazzotti) cerca di ottenere un piccolo prestito da una filiale bancaria, assolutamente necessario per sé e per la sua vita. Il direttore della filiale (Catania) glielo rifiuta. Ed è proprio questo rifiuto che innesca un crescendo di situazioni paradossali, esilaranti e imprevedibili. Le risate diventano liberatorie, figlie di una totale empatia tra il pubblico e l'uomo che chiede il prestito, lasciando scaturire una sorta di pietà per il direttore di filiale che va via via ad infilarsi in un complicato pasticcio personale.
“Il Prestito” è un’occasione unica per confrontarsi con la realtà difficile che viviamo tutti i giorni, ma affrontandola con il sorriso e una sana e rigenerante risata.
“Il Prestito”
Teatro Manzoni
dal 9 al 26 aprile
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: poltronissima €32,00 - poltrona €21,00 - giovani fino a 26 anni €15,00
Per maggiori informazioni
Sito Web: http://www.teatromanzoni.it/manzoni/
Indira Fassioni
[gallery type="rectangular" ids="41783,41784,41785,41786,41787"]Dal 9 al 26 aprile il Teatro Manzoni presenta "Il prestito", la brillante commedia di Jordi Galceran.
Per la regia di Giampiero Solari, Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti, dopo l'enorme successo ottenuto con "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa", spettacolo che ha registrato il tutto esaurito per due stagioni consecutive, tornano protagonisti di una commedia esilarante il cui tema principale è quello dell'attuale crisi economica che molti paesi, compreso il nostro, stanno vivendo. Il valore che viene dato al denaro è paragonato al valore che le persone danno agli altri esseri umani e, seguendo una via comica, l'autore spiega come paradossalmente la gente tra le due cose mette sempre al primo posto i soldi.
La storia parla di un uomo che chiede un prestito alla banca per motivi personali e il direttore della filiale, per motivazioni bancarie, glielo rifiuta. L'uomo, che non possiede nessuna proprietà e tanto meno può offrire garanzie economiche, darà la sua parola d'onore che, da uomo onesto quale è, restituirà tutto quello che gli è stato concesso. L'ennesimo rifiuto del direttore farà nascere un insieme di situazioni paradossali ma allo stesso tempo esilaranti che faranno riflettere il pubblico sui meccanismi assurdi che guidano i comportamenti economici nella nostra società, comportamenti a cui ormai, purtroppo, siamo abituati.
Una commedia che non vuole dare nessun insegnamento di vita alle persone, né denunciare la corruzione sempre più dilagante nella società, ma semplicemente raccontare una situazione che può avvenire quotidianamente al giorno d'oggi, regalandoci una serata di sano divertimento che ci distoglierà per un po' dai problemi quotidiani.
"Il prestito" è una pièce attualmente in scena a Madrid e Barcellona, dove ha ottenuto un mare di complimenti e applausi, che dal 9 aprile arriva al Teatro Manzoni di Milano e, sicuramente, continuerà il successo ottenuto finora.
ORARI:
feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
PREZZI:
poltronissima €32 - poltrona €21 - giovani fino a 26 anni €15
INFO:
Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, Milano
tel. 02 763 6901
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Il 30 e 31 marzo il Teatro Manzoni di Milano presenta "Rimbamband Show", un divertente cabaret che ha come protagonisti cinque musicisti che formano l'omonimo gruppo.
Raffaello Tullo, performer della band nonchè regista dello spettacolo, è accompagnato al pianoforte da Francesco Pagliarulo, al contrabbasso da Vittorio Bruno, sax e tromba Nicolò Pantaleo e alla batteria Renato Ciardo.
Cinque musicisti straordinari ed eclettici che, oltre ad incantare il pubblico con la loro musica, riescono a strappare continue risate grazie alla loro vena comica ed autoironica. "Rimbamband Show" diventa così un qualcosa di originale e mai visto prima che permette di ascoltare lo spettacolo come fosse un concerto e guardarlo come fosse un varietà.
Una novità assoluta, totalmente anticonvenzionale, che permette alla band, attraverso l'utilizzo del linguaggio musicale, di mescolare arte, rumorismo, parodie, mimo, tip tap e molto altro ancora in uno spettacolo brillante ed energico che regalerà a tutti una serata all'insegna dell'allegria.
Insieme dal 2006, la Rimbamband è riuscita a conquistare le folle con spettacoli rigorosamente dal vivo che hanno permesso al gruppo di attraversare tutta Italia conquistando fette di pubblico di ogni genere e in ogni regione.
Lo spettacolo andrà in scena entrambe le sere alle ore 20.45
PREZZI:
poltronissima €25 / poltrona €18 / giovani fino a 26 anni € 12,50
INFO:
Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42 Milano
tel. 02 763 6901
sito ufficiale: www.rimbamband.it
Facebook: www.facebook.com/Rimbamband
You Tube: www.youtube.com/Rimbamband
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Sabato 21 marzo al Teatro Manzoni ultimo appuntamento dedicato alla rassegna Manzoni Family con Cenerentola, una delle fiabe più amate dai bambini di tutto il mondo.
Uno spettacolo che aggiunge un tocco di originalità alla fiaba, infatti il finale, a sorpresa, sarà completamente diverso da quello che tutti conosciamo.
Danielle, ragazza bella ed educata, dopo la morte del padre rimane a vivere nella sua casa con la matrigna e le due sorellastre. Subito le donne le fanno capire di non essere una presenza gradita costringendola così, col passare dei giorni, a trasformarsi da padrona di casa a serva tuttofare. La ragazza si abituerà così tanto a questo ruolo da dimenticare il suo nome. Tutti ormai la chiamano Cenerentola, come la cenere con cui si sporca pulendo il camino.
Cenerentola è ormai allo stremo delle forze e non sa più che fare quando, inaspettatamente, suo padre risorge dalle ceneri aiutandola a liberarsi dalla schiavitù. Inoltre, sempre grazie al magico intervento del papà, la ragazza riesce a incontrare il Principe. Tra i due sboccierà l'amore e i protagonisti vivranno per sempre felici e contenti.
Per la regia di Michele Visone, uno spettacolo curato nei minimi dettagli, con attori giovani ma molto promettenti, che riuscirà a mettere d'accordo tutti, grandi e piccini.
ORARIO E BIGLIETTI:
sabato ore 15.30
adulti € 14,00 - bambini fino a 14 anni € 9,00 - under 3 anni € 5,00
INFO:
Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42 Milano
tel. 02 7636901
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Dal 12 al 29 marzo al teatro Manzoni di Milano andrà in scena "Signori...le paté de la maison", una commedia per tutti i gusti che, con ironia, ricalca comportamenti e situazioni tipici di una comune famiglia italiana.
Un adattamento teatrale ad opera di Carlo Buccirosso e della stessa Ferilli di "Le prenom", opera scritta da Matthieu Delaporle e Alexandre de La Patelliére.
Sul palco Sabrina Ferilli , Maurizio Micheli - regista della messa in scena - e Pino Quartullo. Sono i protagonisti di una cena in famiglia in cui il cibo è accompagnato dalla voglia di raccontarsi, di trascorrere una piacevole serata insieme e dall'annuncio di un imminente lieto evento.
Un'atmosfera unica nel suo genere, che solo una cena in famiglia può dare. Del resto si sa, la famiglia è lo specchio della nostra società e, come in questa, si nascondono tutto il bene e tutto il male del mondo.
Le sorprese quindi non mancheranno tanto che uno scherzo innocente e goliardico rivelerà realtà inaspettate ed imbarazzanti; allora anche la più gustosa delle pietanze come il paté, da cui prende il titolo la rappresentazione, può cambiare sapore e diventare indigesto.
Una commedia divertente, dai velati tratti malinconici.
ORARI
Martedì - sabato: ore 20.45
Domenica: ore 15.30
PREZZI
poltronissima €45 / poltronissima over 60 € 39
poltrona € 40 / poltrona over 60 € 34
INFO
tel. 02 00634555
http://www.teatromanzoni.it/manzoni/
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Sabato 28 febbraio alle ore 15,30 ennesimo appuntamento con la rassegna Manzoni Family - Il Sabato in Famiglia, che questa volta prevede lo spettacolo "Cappuccetto Rosso", a cura de "La Casa delle Storie", di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini.
“La Casa delle Storie” ha l'obiettivo di trasformare il pubblico da spettatore in SpettAttore, incoraggiando la partecipazione diretta di adulti e bambini all'azione teatrale: con un semplice meccanismo di assegnazione di ruoli a gruppi, tutto il pubblico è coinvolto attivamente nelle rappresentazioni, diventando protagonista dello spettacolo. I novelli SpettAttori quindi, assumono vicendevolmente i ruoli dei personaggi delle fiabe, sapientemente guidati dagli attori professionisti in scena in uno spazio teatrale senza palcoscenico che non pone barriere tra attori e pubblico. Le musiche di scena e le luci teatrali contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva. Per i più piccoli questa esperienza si trasforma in una palestra di vita, in un’occasione di crescita che stimola le capacità creative e la condivisione delle emozioni e che permette di consolidare l’autostima e la sicurezza di sé.
Chi vestito da Cappuccetto Rosso, chi da albero, chi da cacciatore, tutti sono pronti ad entrare nel mondo magico della fiaba. Nel suo tragitto dalla casa della mamma alla casa della nonna, Cappuccetto Rosso incontra molti personaggi e viene accompagnata da gruppi di amici che ne condividono le esperienze. Si ride e si scherza, ma il Lupo è lì che aspetta in agguato, ma come si narra, la vittoria sul Lupo è alla fine assicurata. La fiaba di Cappuccetto Rosso ci ricorda come, nonostante le disavventure del vivere, sia possibile continuare ad amare la vita ed apprezzarne la bellezza.
Per genitori, nonni e parenti, coinvolti in prima persona esattamente come i bambini nella rappresentazione, è un’esperienza preziosa e divertente insieme, che aiuta a riscoprire la voglia di sognare e la capacità di emozionarsi e soprattutto a trovare nuovi canali di comunicazione con i più piccoli, introducendoli al mondo magico del teatro, in un clima di massimo divertimento e di gioco, in cui in ogni situazione, risate e divertimento sono assicurati per tutti, in una situazione teatrale in cui i ruoli si scambiano, dove i bambini diventano adulti, gli adulti bambini e tutti insieme sono attori!
28 febbraio 2015 - h 15.30
“La Casa delle Storie” per Manzoni Family presenta
Cappuccetto Rosso con: Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Paola Passarello adattamento e regia Giovanni Lucini
Teatro Manzoni Via Alessandro Manzoni, 42, Milano www.teatromanzoni.it
Biglietti Adulti: 14,50 € Bambini da 3 a 12 anni: 10,00 € Bambini fino a 3 anni: 5,50 €
È necessaria la presenza di un adulto ogni 3 bambini. L'ingresso in sala è consentito 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
La modalità dello spettacolo non prevede palcoscenico né posti assegnati. Lo spettacolo si svolge nel foyer del teatro (durata circa 90 minuti). Per facilitare gli spostamenti e per favorire l’interazione, il pubblico verrà fatto accomodare su tappeti o sedie. Si consiglia un abbigliamento informale.
www.lacasadellestorie.it - www.facebook.com/CasaDelleStorie - https://twitter.com/casadellestorie
Progetto sostenuto da Fondazione Cariplo – con il Patrocinio del Comune di Milano
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Continua la rassegna Manzoni Cultura al Teatro Manzoni, il format ideato da Edoardo Sylos Labini che dal 10 novembre e per cinque lunedì promuove degli appuntamenti imprendibili con grandi personaggi dello Spettacolo e della Cultura italiana. In collaborazione con Raiscuola e sponsorizzato da CDI Centro Diagnostico Italiano, Saclà e Zerbinati - Cucina di Famiglia, Manzoni Cultura è un evento culturale dove il pubblico potrà assistere e intervenire a diverse interviste con i volti più noti e amati del nostro paese in un avvincente faccia a faccia.
Il quinto ed ultimo appuntamento di Manzoni Cultura sarà quello del 2 marzo 2015 con Magdi Cristiano Allam, che per l'occasione verrà intervistato dal direttore del "Giornale", Alessandro Sallusti. Allam si racconterà al Manzoni, ripercorrendo alcuni episodi della sua vita coraggiosa e controcorrente, presentando la sua coscienza critica rispetto al mondo islamico e di tutte le Chiese. Un'esistenza votata all'impegno contro qualsiasi tipo di violenza religiosa, quella di Allam, che con durezza e rigore intellettuale parlerà anche della minaccia del Califfato nero e dell'emergenza immigrazione, ma anche di difesa di valori costitutivi e prospettive di un'Europa che sembra completamente smarrita. Un'intervista che si prospetta fuori dai luoghi comuni e del politically correct.
Teatro Manzoni,
Via Manzoni 42, Milano
inizio: ore 21.00
Biglietto: posto unico 10€
Info:
Tel: 027636901
e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito: www.teatromanzoni.it
[gallery type="rectangular" ids="37683,37685,37682,37691,37681"]Il 19 febbraio debutta al Teatro Manzoni di Milano "Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo", one-man show ironico e divertente per festeggiare i primi quarant'anni di carriera di Luca Barbareschi, che torna in teatro con uno spettacolo pieno di energia e di musica dal vivo che affascinerà e incanterà il pubblico.
"Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo" è uno spettacolo che Barbareschi fa per festeggiare i tanti successi avuti nella carriera e per raccontare il percorso artistico e umano che ha contraddistinto la sua vita professionale, anche con le parole dei più grandi autori con i quali ha avuto la fortuna ed il piacere di confrontarsi. Con la saggezza di Shakespeare, con l’ironia pungente di Mamet, con l’entusiasmo visionario di Cervantes, accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo sospeso nella magia del gioco teatrale. È la narrazione della natura umana attraverso le parole dei più grandi artisti del teatro dove niente racconta qualcosa di preciso e tutto allude a qualcosa di sognabile. Per la vastità dei temi che tocca e affronta ognuno si potrà riconoscere.
Questo spettacolo è dedicato a quanti non hanno smesso di cercare nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare. Lo show è arricchito dalla band musicale di Marco Zurzolo, musicista e amico con cui Barbareschi condiviso tante avventure artistiche.
19 febbraio - 8 marzo 2015
Cercando Segnali D'Amore Nell'Universo Regia: Chiara Noschese
Con: Luca Barbareschi, Marco Zurzolo 5tet: Marco Zurzolo (sax), Piero De Asmundis (piano), Antonio Murro (chitarra E Voce), Beatrice Valente (contrabbasso E Voce), Gianluca Brugnano (batteria)
Orari: Martedì - sabato: ore 20.45 Domenica: ore 15.30
Biglietti: Poltronissima: 32,00 + 3,00* Poltrona: 21,00 + 2,00* Poltronissima over 60: 28,00 + 3,00* Poltrona over 60 : 18,00 + 2,00* Poltronissima under 26: 15,00 + 1,50* * diritti di prevendita
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