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Sabato 4 e domenica 5 Maggio, a Milano, si svolgerà un importante Workshop dedicato al mondo dell'arte e della comunicazione.

 

Maurizio Turchet, Artista multimediale e consulente di comunicazione a 360 gradi, vi guiderà all'apprendimento del metodo QART, arte olografica in percezione quantica, utilizzando tecniche di visualizzazione e canalizzazione in percezione aumentata.

 

Le tecniche di QART intendono offrire gli strumenti più idonei per diventare creatori di mondi al massimo delle proprie possibilità espressive e ottimizzare le informazioni che costituiscono il proprio inner e outer space con i metodi dell'alchimia contemporanea che si esprime nel registro informatico e quantico.

 

Se volete conoscere meglio il fondatore di QART, Maurizio Turchet, vi rimando al mio articolo “Oggi Chiacchiero con: Maurizio Turchet” nella sezione In[sano]

 

http://www.nerospinto.it/new/2013/oggi-chiacchiero-con-maurizio-turchet-ideatore-di-q-art/

 

 

QART  è a disposizione di operatori della comunicazione e ad artisti a livelli più avanzati, ma chiunque intenda espandere le proprie potenzialità espressive potrà scoprire di essere in grado di trasmutare e ottimizzare le informazioni che costituiscono il proprio “space” interiore ed esteriore. Se lo si desidererà si potranno superare le barriere che separano il visibile dall'invisibile, l'impossibile dal possibile.

 

Informazioni e prenotazioni:

www.tribu.it/manilibere

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mobile +39 328 66 38 333

@: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Sabato 4 e domenica 5 Maggio 2013

dalle 10.00 alle 19.00 Spazio Tribù, Via Riccardo Pitteri 10, 20134 Milano

 

 

 

Namasté,

Vittorio Pascale

Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano

Fondatore della pagina Fb: Yogamando

Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano

hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì 10 aprile, dalle 22, Max Ferrigno (Arte20group) e Tamara Pallaro (Bake Therapy) saranno ospiti dello Zoom Bar con una performance chiamata L'art à croquer, inserita nel più ampio contesto della serata Ab-Sinth, dedicata alla degustazione dell'assenzio nelle sue varianti più famose.

 

L'evento si pone come una commistione ispirata sottilmente al circo fellinaniano, combinando al suo interno un'ambientazione di elevato valore artistico, esponendo i quadri di uno dei maggiori esponenti del pop-surrealismo italiano (Max Ferrigno), e un elemento di dolce pazzia quale la baker Tamara Pallaro che, con i suoi colorati e buonissimi dolcetti, strizzerà l'occhio alle opere che la circondano e stuzzicherà l'appetito dei golosi.

 

In questo ambiente surreale, arte, cucina, poesia e assenzio si fonderanno in un flusso unico e travolgente, per una serata fuori da ogni schema che lascerà a pancia piena anche i più scettici.

 

A voi il compito di lanciarvi e superare la serata...mangiando quanti più dolci possibile!

 

Zoom Bar

via Panfilo Castaldi 26, Milano

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Libertà, solarità, passione e romanticismo: tutto ciò caratterizza la personalità e le creazioni di Sonia Bianco, in arte So’ White.

 

L’amore incondizionato per l’arte e la sfrenata creatività  hanno sempre contraddistinto la gioiosa e frizzante artista milanese, spingendola a continue sperimentazioni .

Le sue opere sono un’esplosione di forme, colori materiali  e stili diversi.

 

La contaminazione artistica è il filo conduttore della sua arte che raggiunge la  massima espressione con la passione per il mosaico, tecnica a cui si avvicina nel 1998, in seguito ad un viaggio in Grecia, e che non abbandonerà mai più.

Dopo il conseguimento della laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano con una tesi sui mosaici,

entra nella Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco ottenendo il diploma di mosaicista.

Prosegue gli studi frequentando corsi brevi alla Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e  un master presso la Fornace Orsoni di Venezia.

 

Polvere, tessere di marmo, di vetro, di smalti, metalli e glitter sono gli ingredienti con i quali So’  White crea e scopre nuovi procedimenti.

La ricchezza dei materiali riflette la molteplicità di sentimenti che le opere riescono a catturare e mostrare: gioia di vivere, emozione, stupore, fascino e magia caratterizzano  la sua produzione artistica.

 

I bijoux di Sonia Bianco non sono dei semplici oggetti che impreziosiscono il volto e il décolleté di una donna, ma delle opere d’arte, che rivelano le emozioni e il carattere di chi li indossa.

 

Accanto ai gioielli l’artista riversa la sua creatività nei  mosaici e quadri materici, raramente figurati, in cui ogni persona può trovare ciò che cerca.

 

Le sue creazioni anticonvenzionali non sono mai uguali perché ogni tassello utilizzato è diverso dall’altro e le combinazioni possono essere infinite.  Così come i mosaici, allo stesso modo ogni persona è diversa dall’altra e potrà trovare il gioiello o il quadro che più rappresenta la sua personalità e storia.

 

Se volete scoprire i mille colorati universi di Sonia Bianco non perdetevi  l’appuntamento con l’artista all’evento Nerospinto Borderline Design Week allo Spazio Giulio Romano 8, sabato 13 aprile dalle ore 19.00.

Como si apre alla Musica da camera: la città, dal 7 aprile al 19 maggio 2013, accoglierà una rassegna di musica da camera di qualità con sei concerti di livello tenuti da musicisti di prim'ordine.

Artisti internazionali, i cui nomi compaiono nei cartelloni di rinomati Teatri e Festival di Musica, interverranno con le proprie performance: il primo violoncello del Giardino Armonico Paolo Beschi; il pianista americano Alexander Frey;  il Trio di Firenze Andrea Tacchi - violino, Luca Provenzani - violoncello, Fabiana Barbini - pianoforte (Orchestra Regionale della Toscana, ORT); il pianista Giuseppe Gullotta; il flautista Claudio Ferrarini ed Emanuela Battigelli. Chiude la rassegna un duo d’eccezione: il pianista non vedente Gianluca Casalino e il violinista Davide Alogna, per un’esperienza sensoriale unica e straordinaria.

La neonata associazione Como Classica, che trova il suo cardine nella figura del Maestro Davide Alogna, mente e cuore del progetto, offre alla città la prima edizione di una stagione musicale presentata con una conferenza stampa il 14 marzo scorso. Concerti prestigiosi, in location altrettanto raffinate:  luoghi storici di Como quali la Pinacoteca civica e la sede del Teatro Sociale.

La musica da trova così spazio in luoghi d'arte dove il rapporto tra arte e spettatore si fa intimo ed unico.

La rassegna proposta da Como Classica vuole essere la prima di una lunga serie di manifestazioni volte ad avvicinare il pubblico alla musica da camera, grande assente negli eventi degli ultimi anni, proponendosi come opportunità di educazione artistico-musicale gratuita. Gli eventi musicali sono tutti ad accesso libero e per i cittadini che avranno la possibilità di sostenere l'associazione, tramite la sottoscrizione di una tessera associativa di 15 euro annui, saranno realizzati eventi fuori cartellone ideati appositamente.

Sostenere Como Classica significa investire nel talento e nella passione per la musica, far parte di quel gruppo di cittadini, enti e realtà imprenditoriali che hanno a cuore il futuro della cultura. L'associazione vuole risvegliare la città difendendo il valore sociale, educativo, morale ed etico della musica.

“La musica è un prodotto culturale e perciò oggettivamente una scelta, ricollegata alla cultura e creatrice di cultura, tra tutte le possibilità puramente musicali…”

(Friedrich H. Tenbruck, sociologo)

La Pasqua si avvicina e per chi non abbia ancora programmi particolari o pranzi in famiglia, ecco alcune idee per passare una domenica piacevole per il corpo e per la mente tra cibi prelibati.

 

Al ristornate ‘Acanto’ dell’Hotel Principe di Savoia dal 5 al 31 marzo si festeggia non solo la Pasqua ma anche la primavera con un menù inedito che ha come protagonista il carciofo bianco di Petrosa, tra i più piccoli e ricercati al mondo.

Viene proposta quindi una degustazione che si tinge di verde e richiama il gusto fresco e pungente di questo ortaggio grazie alle creazioni dello chef esecutivo Fabrizio Cadei, il cui menù prevede carpaccio di branzino con cruditè di carciofo, astice scozzese e carciofi spinosi, petto d’anatra con crema di carciofo e morbido di vaniglia e cioccolato con carciofi disidratati.

Il ristorante è in Piazza della Repubblica 17 (zona stazione centrale), ed è aperto dalle 20.00.

(www.hotelprincipedisavoia.com/IT/hotel-m)

 

Per chi ama il sushi in qualunque occasione, il ristornate Wu Taiyo in Viale Monza 23 è aperto anche domenica con la sua varietà di cucina cinese e giapponese, tradizione e modernità e il suo stile inconfondibile. I piatti sono sapientemente combinati in un equilibrio di sapori, dalla cucina classica orientale ai gamberi rossi di Sicilia, e per il pranzo di Pasqua uno speciale menù a 38 euro: insalata di mare con gamberi, salmone, polpo e polpa di granchio, Gunkan all’uova di quaglia avvolto da salmone e pasta Udon saltata con seppia, zucchine e uova.

O ancora Tamago Roll, avocado surimi maionese avvolto nell’omelette, tempura, sushi, sashimi e maki.

L’ambiente è arredato con uno stile che gioca sui toni del metallo, del legno e del tortora, e crea un’atmosfera intima e confortevole, ma allo stesso tempo ricercata.

(http://www.wutaiyo.com/)

 

A coloro che amano dormire anche la domenica di Pasqua non può sfuggire l’originale brunch al ventesimo piano del World Join Center organizzato dal ristorante ‘Unico’.

Uno spazio sospeso nell’azzurro, capace di annullare i confini tra dentro e fuori, tra arredi moderni e ricercati proponendo un breakfast – lunch curato dallo chef stellato Fabio Baldassarre, che spazia dalla colazione alle insalate, dai primi ai secondi, fino ad arrivare al pesce.

Il ristornate si trova in Via Achille Papa, 30 (zona fiera) ed è aperto tutte le domenica dalle 12.00 alle 15.30.

(www.unicorestaurant.it)

 

Allo Spazio Oberdan, per coloro che voglio passare una Pasqua dedicata all’arte, dal 20 febbraio al 5 marzo è possibile ammirare 200 scatti originali del celebre fotografo francese Robert Doisneau. I protagonisti sono Parigi, i suoi abitanti e la sua innegabile magia. L’esposizione condurrà il visitatore in un emozionante passeggiata tra le vie parigine, attraverso fotografie in bianco e nero che ritraggono donne, uomini, bambini, innamorati, animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

Il fotografo è diventato il più illustre rappresentate della fotografia umanistica in Francia, le sue immagini sono esposte in tutto il mondo, come il celebre ‘Bacio dell’Hotel de Ville’ con una coppia colta in un appassionato abbraccio di fronte al municipio cittadino.

La mostra è in Viale Vittorio Veneto 2 (zona Porta Venezia) ed è aperta mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30 e l’ingresso è di 9 euro.

(www.doisneaumilano.it/)

 

Altra tappa per gli amanti dell’arte è la mostra ‘Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter’, presso il Palazzo Reale, che presenta oltre 120 opere per ricostruire il percorso degli artisti che vissero a Parigi nel quartiere Montparnasse agli inizi del ‘900: Modigliani, Soutine, Utrillo, Suzanne, Valadon, Kisling e altri ancora.

Questi capolavori provengono dalla collezione del mecenate francese Jonas Netter, e mettono in risalto un periodo affascinante e fondamentale della storia dell’arte, che verrà definito bhoemien, simboleggiando una pittura che si nutre di disperazione.

La mostra è in Piazza del Duomo 12 (zona centro) ed è aperta dal 21 febbraio all’8 settembre.

Gli orari domenicali sono dalle 9.30 alle 19.30 e l’ingresso è di 11 euro.

(www.mostramodigliani.it/)

 

Laura Girola

Laura Frau, in arte Tarty, arriva nella caotica Milano direttamente dalla Villasimius, Sardegna,  e porta con sé una ventata di novità dal sapore ecologico. Diplomata allo IED in Interior Design ha poi indirizzato il suo estro creativo verso il mondo dell’arte eco sostenibile, proponendo all’Italia, dagli aperitivi della Milano da bere fino alle mostre in terra sarda, il suo progetto di Slow Design, filosofia in contrapposizione con la velocità dei nostri tempi, con il consumismo e la produzione in serie. L’opera di Tarty è assolutamente eclettica; spazia infatti dalla produzione di accessori e abbigliamento fino ad arrivare alla realizzazione di oggetti di arredamento del tutto innovativi, che fanno della semplicità la loro forza. Fil rouge del suo progetto il materiale, rigorosamente di recupero; dalle cassette della frutta che diventano sedili fino alla trasformazione della plastica in particolarissimi gioielli. A noi di Nerospinto è sembrato doveroso segnalarvi questa artista in quanto ne siamo rimasti piacevolmente colpiti; nel mondo moderno un approccio simile, all’arte come alla quotidianità, non può che giovare all’animo, all’ambiente ma anche, lungi dall’essere venali, al portafoglio. Se volete conoscere meglio Tarty e le sue creazioni non dovete fare altro che armarvi di una maschera  e venire all’evento Borderline Nerospinto Design Week sabato 13 aprile, dalle ore 19, nell’elegante spazio espositivo in via Giulio Romano 8, con tanta voglia di farvi coinvolgere e stupire.

 

 

Antonella Serrecchia

In occasione della XXI giornata di Primavera del FAI, domenica 24 marzo 2013 la città di Cernobbio accoglie la stagione dei fiori, aprendo le porte ai turisti con eventi e performance. Sarà un’occasione unica per visitare importanti ville e location del Lago di Como, rinomate in tutto il mondo per bellezza e fascino.

Villa Bernasconi, Villa Erba, il Giardino della Valle, i Giardini di Villa Pizzo e la facciata della Casa Cattaneo saranno aperte al pubblico (dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00) ed ospiteranno manifestazioni di elevato interesse culturale e artistico.

 

FAI…il percorso e scopri le Ville di Cernobbio

Villa Bernasconi ospiterà una serie di mostre: - Mostra di merletti a cura dell’Ass. Merletti d’Arte di Cantù - Mostra di acquarelli della pittrice Giulian Valli - Mostra del pittore comasco Adriano Caversazio - Esposizione di opere degli studenti dell’accademia di Belle Arti “Aldo Galli”. Le mostre resteranno aperte tutta la settimana successiva, comprese le feste pasquali.

 

FAI…uno spuntino

In occasione dell'evento,  un tratto di Via Regina chiuderà dalle 9.30 alle 20.00 per  ospitare un allegro mercatino organizzato dell’associazione Ascot. Tutti i negozi, bar e ristoranti rimarranno aperti per accogliere il pubblico dall'ora di colazione all’aperitivo.

 

Vivi Cernobbio e FAI…un dono! Facendo shopping nei negozi di Cernobbio, per ogni articolo acquistato sarà donato 1 euro al FAI. Un piccolo gesto, ma significativo, per sostenere il Fondo Ambiente Italiano!

 

FAI…un giro sul treno

A disposizione un servizio transfer con trenino da e per Villa Pizzi.  Un modo curioso ed originale per far divertire i più piccoli insieme ai genitori.

 

FAI… intrattenimento

Lungo la città performance ed eventi di intrattenimento:

 

14.30 - 18.00 in piazza Bellinzaghi: degustazione di cioccolato con frutta e marshmallow. I Maestri cioccolatai della Pasticceria Mignon di Lurate Caccivio si esibiranno nella realizzazione una CHOCOLATE CAKE di tre piani, nella quale verrà coinvolto anche il pubblico.

 

14.30 - 18.00 strettoia di Via Regina: Dj e Speaker di Ciao Como Radio per un pomeriggio all’insegna del divertimento.

 

15.00 - 15.45 strettoia di Via Regina: anteprima dello Swing Crash Festival che si terrà a giugno a Como. Ballerini professionisti e non si esibiranno in performance di Lindy Hop e Charleston.

 

16.30 - 17.00 strettoia di Via Regina: tribal dance e percussioni live con Semarah Dance.

 

FAI…un assaggio

Un iter di degustazione con possibilità di comprare prodotti di qualità.

 

Primavera a Cernobbio, una ricca e intensa domenica da trascorrere tra arte e storia, ville e giardini, performance e gusto. Un percorso alla scoperta delle bellezze di questa cittadina, un'occasione per accogliere la primavera con un sorriso.

 

UFFICIO STAMPA:  Dott.ssa Sara Biondi _ News-Eventicomo Relazioni Pubbliche Ascot Cernobbio Manifestazione PRIMAVERA A CERNOBBIO

Mobile: +39 339.8582462 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dalle menti di Marco Cirillo Pedri e Marco Mirko Nani nasce il progetto Pimp my Mary per comunicare un forte dissidio e distacco dalla commercializzazione dell'icona quanto tale.

Verranno mostrate visioni di questa realtà proiettate all'interno dello spazio espositivo, ove è possibile trovare le indicazioni per poter partecipare alla manifestazione europea.

 

Il progetto si svolgerà martedì 26 marzo 2013 all'interno dello Zoombar dalle 22.00 alle 3.00, in occasione della serata Disagiati²(al cubo): la Crisoteca.

 

Sarà messo a disposizione il kit decorativo basato sul concept stesso, ricordandovi che a scadenza biennale viene effettuata la selezione.

Inoltre saranno presenti all'interno della serata due delle opere che hanno spiccato maggiormente nelle edizioni precedenti.

 

Noi di Nerospinto amiamo chi riesce a sfatare i luoghi comuni e allontanarsi dalla banalità.

 

Free entry

Presso lo Zoom Bar

Via Panfilo Castaldi 26, Milano

 

Sito ufficiale: http://www.pimpmymary.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Pimp-My-Mary/178708702219794

 

Info e contacts:

ARTE20GROUP

www.arte20group.com

 

 

 

Ci sono artisti che si fossilizzano e altri che hanno improntato la loro crescita sulla continua ricerca, Luca Kronos Cassarà ha scelto questa via. Il corpo è per lui lo strumento sul quale sperimentare, tramite il quale provare a raccontare il suo mondo e la sua fotografia.

MAB: Il corpo è al centro della tua ricerca fotografica, l’interpretazione del corpo come figura statuaria è parte di un tuo progetto di ricerca, da dove sei partito e chi ti ha ispirato se sei stato ispirato in qualche modo?

LC: Ciao Marco e innanzitutto grazie per questa inaspettata intervista che senz'altro mi lusinga. Potrei facilmente darmi un tono rispondendoti di esser stato influenzato dalla ricerca fotografica di Robert Mapplethorpe (di lui stimo più il famoso "The X Portfolio" ), in realtà non è cosi. L'idea di "Absolute" è nata osservando le modelle durante gli istanti in cui stavano cercando una posa: il loro corpo era in continuo movimento e dava vita a delle forme astratte, a volte sembrava scomparire la testa, a volte un braccio...così una notte pensai l'idea di un progetto in cui il corpo venisse snaturato per creare forme diverse, per andare oltre la visione di un bel corpo nudo. Dopo tanti progetti più estremi e complessi era nata l'esigenza in me di un attimo di puro minimalismo, quasi fosse una tisana depurante. Proposi la mia idea a una modella amica, provammo, realizzai il primo scatto e il primo pensiero fu "Sembra una scultura astratta di marmo bianco"...qualcosa di incorruttibile, puro, solido, perfetto...Assoluto.

MAB: Quanto è importante la luce nei tuoi progetti e in questo specificatamente?

LC: La luce è uno degli elementi fondamentali dei miei progetti. A volte in modo ossessivo. Non è solo l'elemento fotograficamente utile a illuminare bene un soggetto,  ma spesso il catalizzatore dell'emozione stessa impressa in quella foto. In Absolute, paradossalmente, la luce non è co-protagonista, non crea giochi particolari, tende a volte ad appiattire ombre e volumi che in altri progetti sono fondamentali. La luce qui ha la funzione di rendere tutto ancora più asettico e a-temporale perchè è il corpo-forma il protagonista. È lui che deve solleticare l'immaginazione di chi lo guarda.

MAB: Quale è il tuo modo di porti di fronte al corpo delle persone che fotografi?

LC: Questa è una domanda dalle mille sfumature che mi vien posta spesso nel quotidiano: da chi con superficialità mi chiede come faccio a fotografare i corpi nudi di donne cosi belle, a chi mi chiede cosa penso in quel momento, cosa vedono i miei occhi, quali siano le mie emozioni. Proverò a dare un'unica risposta a tutte quelle sfumature. Il corpo della persona che ho di fronte è un magnifico blocco di argilla, ogni volta con una sua specifica sostanza e consistenza. Di fronte ad esso è un continuo scavare tra le emozioni tue e della modella, i vostri pensieri, le vostre aspettative, paure e insicurezze. Questo vortice di emozioni diventano mani che modellano quell'argilla. In questo vortice, rispondendo ai curiosi che vi sono sempre, le pulsioni sessuali sono davvero l'ultima cosa a cui penseresti

MAB: In un momento storico in cui l'immagine più è urlata più è ascoltata, un progetto minimalista ed estremamente elegante, come riesce a essere "ascoltato"?

LC: Amo gli estremi e la continua ricerca, per cui quasi contemporaneamente ad "Absolute" ho portato avanti  "Libero et compos mentis", progetto in cui le immagini urlano e veicolano messaggi anticlericali, provocatori, satirici, sarcastici. Probabilmente quest'ultimo ha suscitato più scandalo e fatto più "rumore", ma alla fine entrambi sono stati ascoltati e apprezzati in eguale misura, ma da pubblici diversi. È come scegliere tra la voce vivace di una ragazza e quella sensuale di una bella donna: sono diverse e, anche se si vive in una società che sbava dietro l'immagine della ragazza-velina, ci saranno sempre tantissimi ad apprezzare e preferire la sensualità e bellezza di una donna

MAB: Corpo e pubblicità sono da sempre un accoppiata vincente adatta per presentare ogni prodotto, sia sulle pagine delle riviste che attraverso gli schermi televisivi. Ma il corpo veicola ancora messaggi o è usato come "carne da macello"?

LC: E' un buon 50%, dipende anche qui dall'ambito, dall'artista, dal committente.

http://www.lucacassara.it http://www.facebook.com/luca.kronos.cassara

Uovo Performing Arts, il festival più disubbidiente di tutti quelli dedicati alle performing arts, ritorna dal 20 al 24 Marzo alla Triennale di Milano. Giunto ormai alla sua undicesima edizione, anche quest’anno non mancherà di stupire, appassionare, coinvolgere, commuovere il proprio pubblico. Il Palinsesto del Festival, infatti, pregno delle più emozionanti e disparate performance, presenterà, come di consueto, rappresentazioni di artisti acclamati a livello internazionale, confermando la propria vocazione internazionalistica e legata alle forme più inconsuete di questa’arte. Mercoledì 20 Marzo, Jérôme Bel (FR), già apprezzato dal pubblico di Uovo nelle precedenti edizioni, presenterà, in prima Nazionale, Disabled Theater, messa in scena dal tono provocatorio e spiazzante, realizzata accanto agli attori professionisti portatori di disabilità mentali e sindrome di Down del Theater HORA di Zurigo. Sarà proprio la diversa percezione temporale e fisica della realtà degli attori, completamente discordante con quella del pubblico, a creare una rappresentazione straordinaria, capace di mettere in crisi il fruitore, proprio per le suddette differenti percezioni. Uovo 2013, presenta un appuntamento fruibile da uno spettatore alla volta: Strasse, collettivo nomade di artisti con base a Milano, propone il progetto Drive_IN #5, viaggio in macchina per le strade della città di notte. Lavoro di fusione tra la messa in scena teatrale e quella cinematografica, Drive IN trasforma la città in un palcoscenico, portando il telespettatore in un universo cittadino a metà tra la realtà e la percezione extrasensoriale. Giovedì 21 Marzo Alessandro Sciarroni propone “FOLK-S, Will you still love me tomorrow?”, rivisitazione dello “Schuhplatter”, danza di corteggiamento folkloristica bavarese e tirolese. I movimenti dei performer, forniranno uno spettacolo dai tratti festosi, ma parallelamente tristi, ricordanti il martirio. Battiti delle mani e dei piedi vengono sovvertiti, provocando un profondo mutamento della danza folkloristica, fornendo una trasposizione quasi moderna della tradizione alpina. Ancora Giovedì, con N-esimo Progetto Fallimentare della compagnia QuaLiBò, Maristella Tanzi e Carlo Quartararo propongono una rappresentazione autoironica di metateatro della vita di una compagnia teatrale, dei sacrifici necessari per la messa in scena di uno spettacolo, del processo di creazione dello spettacolo stesso. Venerdì 22 Marzo appuntamento con “Dialogo su Forsythe” in cui si affronteranno alcuni dei temi fondanti del lavoro di uno dei più importanti coreografi viventi, William Forsythe, tornato in Italia dopo dieci anni di assenza con la sua Forsythe Company. La compagnia Barokthegreat, basandosi su un’idea di espansione psicofisica e sull’idea di coincidenza tra finzione filmica e realtà, propone “L’attacco del clone”, rappresentazione del tutto inedita di un viaggio alienante basato sul meccanismo di imitazione e clonazione. Con “La Sagra della Primavera, Paura e Delirio a Las Vegas” , Cristina Rizzo dà vita al suo spettacolo basandosi sulle musiche di Stravinskij. Sabato 23 Marzo, basandosi sull’immaginario di Hieronymus Bosch, Giorgia Nardin metterà in scena “All dressed up with nowhere to go”, uno spettacolo imperniato sulla ricerca del rapporto tra bellezza e brutalità, alternando immagini mostruose a rappresentazioni fantastiche di figure tragiche. Ancora Sabato, Cecilia Bengolea (FR/AR), François Chaignaud (FR), Trajal Harrell (US), Marlene Monteiro Freitas (PT), in uno straordinario “Ménage à quatre”, insceneranno (M)IMOSA aka: “Looks or Paris is Burning at The Judson Church”, costruita intorno alla domanda: «Cosa sarebbe successo nel 1963 se qualcuno dalla scena del ballo di Harlem fosse sceso in città per danzare accanto ai primi postmoderni alla Judson Church?». Irriverente spettacolo dedicato al “Voguing” anni ’60, (M)IMOSA inscena una sorta di connubio tra il voguing praticato dalla comunità omo/transessuale afroamericana e la danza postmoderna della Judson Church di New York. Il risultato è una rappresentazione irriverente, spiazzante ma sapientemente riuscita della relazione, secondo molti punti di vista improbabile, tra due modi di esprimere i movimenti corporei agli antipodi l’uno dell’altro. A conclusione del festival, Domenica 24 Marzo, “Love Will Tear Us Apart” performance di Saša Božić e Petra Hrašćanec, darà vita a un’interessante fusione tra la musica New Wave e la danza astratta, invitando lo spettatore ad interrogarsi sul proprio ruolo all’interno dello spettacolo, sul ruolo dello spettacolo stesso come atto artistico e sociale palesando il proprio intento di analisi delle relazioni umane. Con “This is not a Love Story”, infine,  Gunilla Heilborn rivisita l’estetica del Road Movie, inscenando una storia infinita, che si ripete di continuo, tramite i protagonisti, Kowalski e Vera e le loro         interruzioni sarcastiche, le loro allusioni, i loro riferimenti satirici.
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