Milano laboratorio del futuro - Arrivano i robot umanoidi di nuova generazione
Milano, 30 gennaio 2026, ore 10:30. Nel cuore creativo della City, all’interno di Magna Pars L’hotel À Parfum, va in scena un evento che segna un punto di svolta nel modo in cui immaginiamo il rapporto tra esseri umani e tecnologia. Non una visione futuristica, ma una fotografia concreta del presente: l’arrivo dei robot umanoidi nella vita quotidiana anche in Italia.
Il titolo è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: la svolta è iniziata. Dall’industria alla sicurezza, dall’hospitality all’intrattenimento, la robotica umanoide sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. I numeri parlano chiaro: oltre 2,7 miliardi di euro nel 2025 e una proiezione che guarda ai 70 miliardi entro il 2035, con una crescita complessiva superiore al 2.500%. Una trasformazione che non riguarda solo la tecnologia, ma il modo stesso di lavorare, accogliere, proteggere e collaborare.
In questo scenario globale in rapida evoluzione, l’Italia non è spettatrice, al contrario, si muove da una posizione privilegiata. Secondo il World Robotics Report 2025 della International Federation of Robotics, nel solo 2024 nel nostro Paese sono stati installati 8.783 nuovi robot industriali, con una densità di 228 robot ogni 10.000 addetti manifatturieri, dato che colloca l’Italia al secondo posto in Europa. Il piano transizione 4.0 ha creato le basi.
Oggi la robotica umanoide rappresenta il vero salto evolutivo: non più macchine statiche, bensì collaboratori mobili, adattivi e intelligenti, in grado di muoversi negli stessi spazi con le persone.

Protagonista dell’evento è Sir Robotics, Global Robotic System Integrator con sede a Modena, forte di oltre 40 anni di esperienza e più di 3.900 applicazioni installate nel mondo. Le soluzioni presentate da Deng Taihua e Daniel Jiang (founder e co-founder di Agibot), , si basano su piattaforme tecnologiche sviluppate da Agibot (Shanghai), tra i principali produttori internazionali di umanoidi di nuova generazione. L’azienda propone una delle gamme più complete attualmente disponibili sul mercato, progettata per rispondere a contesti applicativi diversi e altamente evoluti. Progettati per operare e collaborare a fianco con l’uomo in ambiti che spaziano dall’automazione industriale alla sicurezza, dall’accoglienza alla pulizia di ambienti complessi.
Il vero elemento distintivo di Sir Robotics non è solo la tecnologia, ma la capacità di trasformarla in soluzioni sartoriali, pensate specificamente per il mercato italiano. Grazie a una Data Factory proprietaria e a un sistema Open Source, ogni azienda può definire, progettare e modellare le attività dei robot in base alle proprie esigenze operative. Sir accompagna il cliente lungo tutto il percorso, dalla configurazione iniziale fino alla messa in opera finale, intervenendo in profondità sul software per una personalizzazione totale.
Davide Passoni
«Abbiamo voluto portare in Italia non solo la tecnologia, ma l’intelligenza dei robot umanoidi», spiega Davide Passoni, Ceo di Sir Robotic Solutions For Innovators. «Con il nostro ecosistema, i robot apprendono, si adattano e collaborano con le persone in modo naturale. Quando arrivano in azienda, devono imparare esattamente ciò che serve: dall’assemblaggio di precisione nel biomedicale, fino all’integrazione di una mano robotica su un braccio esistente. È un lavoro sartoriale. Non sostituiamo le persone: liberiamo tempo, valore e talento umano».
Le soluzioni presentate coprono un ampio spettro applicativo e si articolano in sei umanoidi specializzati.

A2, robot umanoide alto 169 centimetri (peso 69 kg), è pensato per l’accoglienza e l’hospitality, capace di interagire con gli ospiti, servire bevande e muoversi in sicurezza tra le persone.
Parla 8 lingue tra cui l’italiano.
X2 130 centimetri, è dedicato all’intrattenimento e all’interazione dinamica con il pubblico.
G2 122-180 centimetri, potente robot industriale, in grado di rilevare e compensare istantaneamente le variazioni di pressione durante le operazioni.
D1 ULTRA e D1 ULTRA W, robot quadrupedi (simili a cani) che sono progettati per la sicurezza e il pattugliamento intelligente.
OMNIHAND 2025 è una mano robotica avanzata per l’automazione industriale di precisione.
CLEANER, infine, è pensato per la pulizia autonoma di ambienti complessi, senza necessità di supervisione.
La robotica umanoide non è più un esperimento. È una visione che prende forma, come sottolinea Bruno Siciliano, professore ordinario di automatica e robotica all’università di Napoli Federico II: «L’Italia ha tutte le carte in regola per diventare protagonista. L’incontro tra eccellenza ingegneristica, tradizione manifatturiera e capacità di innovazione ci consente di competere a livello globale. L’esperienza di Sir dimostra che possiamo non solo adottare queste tecnologie, ma svilupparle e adattarle alle nostre esigenze».

L’evento si conclude con un dibattito ad alto livello, che mette attorno allo stesso tavolo industria, ricerca e visione strategica. Intervengono Domenico Appendino, presidente di Siri – Associazione Italiana di Robotica e Automazione, Michele Pedretti, Marketing Development & Channel Manager ABB Robotics Italia, Valter Caiumi, presidente e Ceo Di Voilàp, Francesco Leali, direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’università di Modena e Fabio Tarozzi, vicepresidente di Confindustria dell’Emilia Romagna e Ceo del Gruppo SITI B&. L’atmosfera è quella di un dialogo aperto, privo di allarmismi. Non c’è contrapposizione tra uomo e macchina, ma collaborazione. La tecnologia osserva, apprende, si adatta. Lavora accanto all’essere umano, rispettandone spazi, ritmi e competenze. È una visione in cui l’innovazione non cancella il lavoro, ma lo trasforma, rendendolo più sicuro e più qualificato.
Nel corso del dibattito emerge con chiarezza un messaggio che attraversa ogni intervento, ogni dimostrazione, ogni confronto: la tecnologia non è un fine, ma un mezzo. Un mezzo pensato per accompagnare l’essere umano, non per sostituirlo. I robot umanoidi e l’intelligenza artificiale vengono raccontati e vissuti come strumenti di supporto, capaci di alleggerire il carico di attività ripetitive, faticose o rischiose, restituendo tempo, attenzione e valore alle persone.
Ciò che resta, alla fine, è una sensazione di equilibrio possibile. Un futuro in cui l’intelligenza artificiale e gli umanoidi non rappresentano una minaccia, ma un’opportunità concreta di crescita, sicurezza e benessere. Un futuro in cui il progresso non corre contro le persone, ma cammina con loro, amplificandone le capacità e lasciando intatto ciò che nessuna macchina potrà mai sostituire: il pensiero, la sensibilità, la relazione.

A chiudere la mattinata, un light lunch che diventa occasione informale di confronto e networking, con la possibilità di interagire direttamente con i robot umanoidi, osservandoli da vicino e sperimentando concretamente ciò che fino a poco tempo fa sembrava solo immaginazione.
L'azienda SIR Robotics
Fondata nel 1984 dall’ingegnere Luciano Passoni, SIR Robotics (sir-mo.it) nasce dalla visione di riunire le competenze di tre attività complementari sotto un’unica struttura societaria: un’azienda di elettronica, un’azienda di ingegneria meccanica e un prestigioso studio tecnico di progettazione. Questa integrazione ha portato alla creazione di una società di ingegneria altamente specializzata dedicata alla R&S di automazione robotica per il settore industriale.
SIR Robotics, guidata oggi dal figlio Davide Passoni, collabora strettamente con aziende operanti in un’ampia gamma di settori, analizzando i loro processi produttivi e le criticità per sviluppare soluzioni di automazione su misura che ottimizzano flessibilità, prestazioni e ritorno sull’investimento.
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