Nasce la Guida alle Pizzerie e Cocktail Bar d’autore di Identità Golose
di Josef Kamelger
Realizzata da Identità Golose, raccoglie pizzaioli e mixologist esempio di eccellenza e innovazione
È stata presentata oggi, al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, la Guida alle Pizzerie e Cocktail Bar d’autore. Uno strumento online, consultabile gratuitamente, che seleziona i migliori locali in Italia concentrando il suo sguardo sui pizzaioli e i mixologist in grado di innovare.
Da anni, Identità Golose racconta la ristorazione d’autore mettendo in luce le realtà che si sono distinte nel settore dell’enogastronomia. La decisione di realizzare una nuova guida su pizzerie e coktail bar, due ambiti contigui e in grande sviluppo, rappresenta una risposta a un mondo saturo di informazioni in cui sapere riconoscere quelle corrette diventa un fattore sempre più fondamentale.

«Per prima nacque la Guida ai Ristoranti – racconta Claudio Ceroni, fondatore di Identità Golose insieme a Paolo Marchi e presidente di MAGENTAbureau – Diversa, senza voti, attenta all’attualità e all’innovazione. Due anni fa, poi, è arrivata la Guida alle Bollicine del mondo, uno strumento utile per guidarci nei percorsi tra i vini più interessanti al mondo. Oggi nasce la Guida alle Pizzerie & Cocktail Bar d’autore come riconoscimento di due dei fenomeni più di tendenza nella gastronomia italiana e internazionale».
Il volume darà spazio alle realtà contemporanee votate alle sfide e all’innovazione. «Abbiamo voluto promuovere pizze e cocktail a un ruolo tutto loro – spiega Marchi – andando oltre una buona margherita o un convincente gin tonic per mettere in evidenza coloro che sono coinvolti nelle varie fasi di pensiero e preparazione. Dietro ogni bontà c’è il lavoro di tante persone».
All’interno della guida sono incluse 655 insegne distribuite su tutto il territorio nazionale, tra cui 405 tra le migliori pizzerie e 253 cocktail bar d’autore; vi sono inoltre 3 attività che rappresentano entrambe le categorie. Il criterio di selezione, per quel che riguarda la pizza, è basato sulla capacità di innovare attraverso lo studio di impasti sempre più perfetti unito alla creazione di topping raffinati in continuo dialogo con l’alta cucina; è il caso della pizzeria Zio Mo', entrata in guida proprio grazie a questo approccio e alla sua costante ricerca di eccellenza gastronomica, di cui vi avevamo parlato nei mesi scorsi. Quanto ai cocktail, vengono prese in esame le miscelazioni degli spirits di qualità premium.
L’ambizione maggiore, nella redazione delle schede a opera di 94 autori (tra cui 20 grandi chef), non è stata tanto la completezza, quanto la coerenza e la libertà intellettuale.
A svettare nella classifica è la provincia di Milano, con 88 segnalazioni, seguita da quella di Roma con 63. Sono 126 le menzioni per la Lombardia e 67 per il Lazio; 50 a testa per Veneto, Toscana, Campania, Sicilia e Piemonte. Chiudono la graduatoria Valle d’Aosta e Molise, rispettivamente con due e una segnalazione.
Nel corso della presentazione alla Fondazione Cariplo, sono stati assegnati 20 premi alle realtà che hanno saputo farsi largo nel proprio ambito di riferimento grazie alla loro passione e determinazione, ma anche attraverso grande studio e tecnica.

Di seguito i premiati:
- Premio Grandi Bartender: Dario Comini (Nottingham Forest, Milano), Massimo D’Addezio (Chorus Cafè, Roma), Guglielmo Miriello (Mandarin Oriental Bar & Bistrot, Milano).
- Premio Maestri della Pizza: Simone Padoan (I Tigli, San Bonifacio), Enzo Coccia (La Notizia 53 e La Notizia 94, Napoli), Franco Pepe (Pepe in Grani, Caiazzo).
- Premio Rivelazione dell’anno: Sandro Cubeddu (RE|MI, Sassari), Simone Nicolosi (Biga, Milano), Roberto Ferrone (Al 384, Roma).
- Premio Rivelazione dell’anno (Cocktail Bar): Mattia Capezzuoli (W Rome, Roma).
- Premio Ode al pomodoro: Fortunato Amatruda (Anima Romita, Crema).
- Premio Pizza e Cocktail: Jack Prisco (Prisco Pizza & Spirits, Boscotrecase), Matteo La Spada (L’Orso in Duomo, Messina).
- Premio Migliore selezione Spirits: Jimmy Bertazzoli (Aguardiente, Marina di Ravenna).
- Premio Apertura dell’anno (Cocktail Bar): Leonardo Leuci e Gregory Camillò (Jerry Thomas Bar Room, Roma).
- Premio Oltre la Pizza: Luca Pezzetta (Clementina, Fiumicino).
- Premio Novità dell’anno: Richard Abou Zaki e Pierpaolo Ferracuti (Controluce, Porto Sant’Elpidio).
- Premio Creatività (Pizzerie): Daniele Campana (Campana Pizza in Teglia, Corigliano Calabro), Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati, Roma), Massimiliano Prete (Sestogusto, Torino).
- Premio Creatività (Cocktail Bar): Giovanni Allario (Moebius, Milano).
- Premio Pizza Fritta: Catello Buononato (Da Catello, Vicenza).
- Premio l’Arte del ricevere: Antonio Ferrara (The Bar all’Aman Venice, Venezia).
- Premio Pizza e Mediterraneo: Gioacchino Gargano (Saccharum, Altavilla Milicia).
- Premio Biodiversità d’Italia (Pizzerie): Denis Lovatel (Denis, Milano, e Da Ezio, Alano di Piave), Tommaso Vatti (La Pergola, Radicondoli), Vincenzo D’Apote (La Cruna del Lago, Lesina).
- Premio Biodiversità d’Italia (Cocktail Bar): Federico Diddi (Sal8Bar Agricolo, San Vincenzo, Livorno).
- Premio Eccellenza a tavola: Francesco Bedussi (Bedussi, Brescia).
- Premio Storie di Pizza: Renam Asirelli (La Marì, Forlì).
- Premio Drink List Originale: Martina Bonci (Gucci Giardino 25, Firenze).
