Morbido, l’hamburger di quartiere che ha fatto il giro di Roma
Nato dall’amicizia tra due ingegneri, è un inno alla vita rilassata e all’artigianalità dei prodotti
Una realtà gastronomica partorita dalla mente di due ingegneri. Difficile a credersi, eppure Morbido è la dimostrazione che niente è impossibile.
Basta recarsi a Roma nel quartiere Appio Claudio, a due passi dal Parco degli Acquedotti, per scoprire l’hamburgeria di quartiere aperta nel 2019 da un’idea di Giuseppe Aronica e Alessio Staffoli, rispettivamente ingegnere delle comunicazioni e ingegnere informatico.

Pensata inizialmente come format di street food, si è trasformata presto in un’attività con sede stabile. Il nome non è stato scelto a caso: Morbido, da un lato, fa subito venire in mente un panino in cui affondare i denti, dall’altro è l’affermazione di un approccio alla vita. Vuol dire serenità, rilassatezza, meno corsa e più ricerca; un rifiuto allo stress quotidiano.
«Appena aperti abbiamo concentrato tutte le nostre energie sulla qualità in loco, senza puntare molto sul delivery e sull’asporto – raccontano Alessio e Giuseppe – Poi la pandemia ha scombinato tutto, costringendoci a buttarci su take-away e consegna a domicilio. Oggi possiamo affermare di avere grandi soddisfazioni da entrambi gli aspetti: la sala è sempre più piena e nel delivery siamo attualmente tra le prime tre scelte su Glovo per ciò che riguarda gli hamburger a Roma. Questo ci riempie di felicità, perché ripaga i nostri sacrifici e ci fa capire che stiamo andando nella direzione giusta».

La conferma è arrivata nel 2023, anno record per Morbido. Merito senza dubbio dell’offerta gastronomica, ma anche di questi due giovani amici (classe 1983 e 1988) che, nel tempo, hanno incrementato la loro formazione puntando alla crescita: Giuseppe attraverso svariati corsi professionali di cucina e pasticceria, Alessio nel marketing e nel management della ristorazione. Tutto ciò senza mai perdere di vista tre ingredienti fondamentali: passione, talento e lungimiranza.
Entrando da Morbido si scoprono i sapori partendo dalle materie prime, selezionate con grande ricerca e attenzione, non dai prodotti industriali. L’unica eccezione alla regola è rappresentata dalle patatine fritte: «Dobbiamo un po’ sdoganare la patatina fritta surgelata – spiega lo chef Giuseppe Aronica - non sempre è sinonimo di scarsa qualità. Anzi. Esistono prodotti di altissimo livello, basta saperli individuare. Inoltre i nostri volumi sono talmente importanti che sarebbe impensabile organizzare una linea di patatine fritte in casa».

«Altro aspetto fondamentale è il grande lavoro artigianale costante presente in cucina – aggiunge Alessio Staffoli – Dietro al servizio si nasconde un’enorme preparazione: abbiamo sempre pronti da cuocere almeno 250 hamburger, più altri 70 circa da servire al piatto. La nostra cucina è organizzata come quella di un ristorante: abbiamo del personale dedicato esclusivamente alla friggitoria, altri solo per i dolci, e così via».
Cuore dell’offerta di Morbido è ovviamente la carne (manzo, vitella, maiale e pollo), consegnata ogni giorno e proveniente dal banco della macelleria di Antonio Di Stefano, che collabora nella selezione dei tagli migliori: brisket, pancia e magro, Scottona nazionale e molto altro. Da segnalare il fatto che la carne macinata per gli hamburger non venga messa sottovuoto, ma sia incartata dal macellaio come avviene con i clienti del mercato.
Altro fiore all’occhiello è il pane, realizzato in maniera artigianale dal forno romano Fatti di Farina appositamente per il locale, con una ricetta studiata e calibrata alla perfezione per accogliere la carne e i suoi condimenti. Mai come in questo caso il nome dell’insegna è rivelatore: il pane di Morbido è una nuvola dentro e croccante fuori. Tutti i panini in carta sono frutto di ricette personali, passioni dello chef e ricordi di viaggio.
La friggitoria, oltre a grandi classici come patatine, onion rings e alette di pollo, propone delle polpette di bollito, un brie in crosta di cornflakes, parmigiana croccante, bombette e polletti. Questi ultimi, in particolare, sono un vero e proprio esempio di waste food: vengono recuperati gli scarti del pollo utilizzato per la tagliata e marinati con salsa BBQ, lime, paprika dolce e fritti.
Chiudono la proposta di Morbido i dessert, tutti rigorosamente homemade, con una selezione divisa fra grandi classici e ricette più orientate alla creatività e all’innovazione.
Barbara Spadafora
