Yasmeen Godder al Romaeuropa Festival sabato 23 e domenica 24 novembre
Yasmeen Godder con “See her change” chiude la programmazione del Romaeuropa Festival 2013 sabato 23 novembre alle ore 20,30 e domenica 24 alle ore 17 presso il Teatro Palladium di Roma.
Nato nel 1986 e coronato da sempre crescenti successi, il Romaeuropa Festival è ormai riconosciuto come il più importante festival italiano e il Wall Street Journal lo ha indicato, nel 2006, come uno dei quattro top festival in Europa. Cult e trendy allo stesso tempo, Romaeuropa Festival presenta al pubblico romano da quasi 3 decenni il meglio della creazione artistica contemporanea e vanta un pubblico di fedelissimi a cui si aggiungono ogni anno nuovi spettatori. Una platea composita, come composita è l’offerta culturale del festival, che abbatte le barriere tra cultura “alta” e “di massa”, all'insegna dello scambio, del connubio e dell’intreccio, tra culture e codici espressivi. Ogni anno Europa, Asia, America, Oceania, Africa si incontrano nella Capitale in una partitura spettacolare fatta di danza, teatro, musica, cinema, incontri con gli artisti, arti visive e sfide tecnologiche. I suoni e le espressioni artistiche di cinque continenti costruiscono un’esperienza estetica intensa che distribuisce in un’articolata geografia di spazi il piacere dello spettacolo per oltre due mesi.
Un appuntamento tutto al femminile chiude il Festival: See Her Change è l’ultima creazione della coreografa israelianaYasmeen Godder di ritorno a Roma dopo una lunga assenza dai palcoscenici capitolini. Nel panorama dei coreografi israeliani Godder si è ritagliata una spazio suo, imponendosi con uno stile asciutto, pungente, talvolta ironico fino al burlesque e con una energica vena concettuale. Le sue riflessioni sull'universo femminile e sul conflitto tra interiorità ed esteriorità si legano a una stringente ricerca sulla forma e sul corpo. Carne, sudore, respiro, sessualità, femminilità sono, nelle sue creazioni, strumenti per dare vita a immagini di grande impatto emotivo in cui l’intimità diviene chiave di volta per narrazioni universali. Caratteristiche che hanno imposto il suo lavoro all'attenzione internazionale, sviluppate anche attraverso prestigiose collaborazioni come con Ohad Naharin e Batsheva Dance Company nel 2011.
See Her Change è una naturale tappa di questo percorso. Lei stessa sul palco con Dalia Chaunsky e Shuli Enosh, danzatrici con cui ha condiviso numerose avventure coreografiche, Yasmeen rappresenta l’immagine femminile vista da tre diverse prospettive, basate inizialmente sulla differenza di età, ma che poi si moltiplicano in vissuti personali, per nebulizzarsi attraverso cambi d’abito, trucchi, parrucche e soprattutto atteggiamenti in repentino cambiamento. Un manifesto della femminilità e non del femminismo, tra glamour e patetico, sensualità e fragilità che mescola ai silenzi una playlist iper-contemporanea (Hope Sandoval & The Warm Inventions, Mu, Devandra Banhart, James Blake, Cat Power, Eliane Radigue, Mika Vainio, Nurse With Wound) ricercando nuove associazioni per ciò che riguarda la performing art, la memoria, l’umorismo.
La femminilità come trasformazione perpetua: un modo di essere difficile da decifrare e intrappolare, le cui enfasi, bellezze, melanconie, beffe sono segni di quella instabilità e fragilità che è allo stesso tempo una maschera per proteggersi e rigorosa forza interiore.
Coreografia Yasmeen Godder
Vice Direttore artistico e drammaturgia Itzik Giuli
Di e con Dalia Chaimsky, Shuli Enosh ,Yasmeen Godder
Musica Hope Sandoval & The Warm Inventions - “On the Low”// Mu - “Chair Girl”, “Hello Bored Biz Man” // Devendra Banhart - “Hey Miss Cane” // James Blake - “Wilhelm’s Scream” // Cat Power - “New York” // Eliane Radigue - “Adnos II”, “Elemental II” // Mika Vainio - “Yksinäisyys, Suru, Katkeruus”, “Ahriman” // Nurse with Wound - “Stick That Chick And Feel My Steel Through Your Last Meal”, “All of Me”, “Juice Head Crazy Lady”, “Untitled 8”, “Untitled 5” // Mori-Nauseef-Parker-Laswell - “Majuu”
Disegno luci Andreas Harder
Costumi e Accessori Tom Krasny
Scena e Video Yochai Matos
Sound Design Tomer Rosenthal, Yasmeen Godder e Itzik Giuli
Direttore delle prove Matan Zamir
Direttore tecnico Omer Sheizaf
Suono Oren Cohen
Amministrazione e produzione Guy Hugler
Progetti Internazionali e Sviluppo Francesca Spinazzi
Coproduzione Montpellier Danse 2013, Francia, Centro per la Scena Contemporanea, Bassano del Grappa, Italia
La nuova creazione è stata supportata da Israel Lottery Council for Culture & Arts
