La P40 di Osvaldo Borsani: un archetipo del benessere moderno
Per la prima volta dal 1956, Osvaldo Borsani viene raccontato attraverso un gesto che non tradisce la sua eredità, ma la rinnova con rispetto e coraggio. La P40, chaise longue che da oltre settant’anni abita l’immaginario del design italiano, torna protagonista in una edizione limitata che ne amplifica il carattere e ne riafferma l’attualità.
Presentata il 28 gennaio a Milano all’interno dell’installazione Shifting Interiors, frutto della collaborazione tra Tecno e Spotti, questa versione veste il velluto Dedar Adamo & Eva, trasformando un’icona in un pezzo irripetibile, capace di parlare al presente senza perdere memoria del passato.

La P40 nasce come risposta intelligente a un bisogno che non cambia: il desiderio di un comfort autentico, regolabile, personale. Con un’estetica essenziale, quasi severa nella pulizia delle linee, nasconde un’anima meccanica sorprendente, fatta di equilibri, snodi e movimenti calibrati. Le curve accolgono il corpo con naturalezza, mentre un sistema ingegnoso consente una gamma amplissima di inclinazioni, fino alla completa chiusura. Si trasforma senza mai perdere eleganza, capace di essere presente e al tempo stesso discreto, funzionale senza rinunciare a una forte identità.
Questa nuova interpretazione in velluto non stravolge, ma intensifica. Il tessuto, profondo e materico, dialoga con la struttura storica della P40 e ne esalta la vocazione sensoriale. Al tatto e alla vista, la chaise longue invita a fermarsi, a rallentare, a sperimentare il gesto del riposo come atto consapevole. È un comfort che non promette evasione, ma presenza; non anestetizza, ma accompagna. In questo senso la P40 resta fedele all’idea originaria di Osvaldo Borsani, che concepiva il progetto come sintesi tra rigore tecnico e attenzione umana.

La natura dinamica della P40 è forse il suo tratto più contemporaneo. Non è un articolo statico, ma un dispositivo che si adatta ai contesti e alle persone. Nei luoghi domestici trova spazio con la stessa disinvoltura in un living, in un angolo di lettura o in un ambiente dedicato al riposo; negli spazi di rappresentanza diventa un segno autorevole, capace di qualificare uffici direzionali, hotel, lounge aeroportuali e aree di attesa. Ovunque venga collocata, la P40 porta con sé un’idea precisa di benessere: ergonomia che non impone, versatilità che non ostenta, eleganza che non passa di moda.
Dal punto di vista funzionale, la P40 è un piccolo manifesto del design moderno. Gli elementi mobili sono perfettamente integrati in una struttura che sembra immutabile: il poggia-gambe ribaltabile, il poggia-piedi estraibile, la testiera estensibile e i braccioli ribaltabili concorrono a costruire un’esperienza su misura. Le combinazioni possibili sono 486, un numero che racconta non solo la complessità tecnica del progetto, ma soprattutto la sua vocazione alla personalizzazione. Ogni corpo trova la propria posizione, ogni momento il proprio assetto. È qui che la P40 supera la categoria dell’arredo e diventa strumento di relazione tra oggetto e persona.
Che la P40 non sia mai uscita di produzione dal 1956 non è un dettaglio storico, ma una dichiarazione di valore. In un panorama in cui le icone spesso vengono replicate, semplificate o svuotate di significato, la scelta di Tecno è sempre stata quella della continuità responsabile. La P40 non è un revival, ma una presenza costante, capace di attraversare epoche e linguaggi mantenendo intatta la propria autenticità. Questa edizione limitata in velluto ne è la prova: non un’operazione nostalgica, ma un dialogo tra eredità e contemporaneità, tra progetto e materia.
All’interno di Shifting Interiors, la P40 si inserisce come elemento cardine di una riflessione più ampia sul modo in cui gli spazi cambiano e si adattano. Non è solo l’oggetto a trasformarsi, ma il rapporto che intrattiene con l’ambiente e con chi lo abita. In questo contesto, la collaborazione con Spotti rafforza il messaggio: il design come esperienza, come racconto coerente, come scelta che dura nel tempo.

Guardare oggi la P40 significa riconoscere che il vero lusso non è l’eccesso, ma la qualità del pensiero che sta dietro alle forme. È la capacità di un progetto di restare attuale perché risponde a bisogni reali, senza inseguire tendenze effimere. In questa edizione limitata, la chaise longue di Osvaldo Borsani conferma il suo ruolo di archetipo del benessere moderno, dimostrando che l’innovazione più autentica è spesso quella che sa rinnovarsi restando fedele a sé stessa.
Credito fotografia: Francesco Dolfo
Sito ufficiale: http://www.osvaldoborsani.com/portfolio_page/prodotti-industrialip40/
