Un omaggio a Gianni Berengo Gardin, cinema e fotografia nel segno dell'accessibilità e dell'inclusione nell'evento promosso a Gallipoli da Ombra Sociale
Si è conclusa con grande successo di pubblico la mini rassegna Cinema in spiaggia: due serate di cinema presso la Spiaggia Libera adiacente Bar Ponticello (Rivabella, Gallipoli), il 21 e 22 agosto 2025, presentate da Ombra Sociale, il primo progetto innovativo e replicabile per spiagge inclusive e accessibili (selezionato tra i contributi progettuali, teorici e multimediali della Biennale di Architettura di Venezia 2025), con la collaborazione di Aps Partyvolontario, CineMare Puglia ed EventiAvanti.
Il luogo delle proiezioni è stato una delle spiagge libere più suggestive della costa ionica del Salento: acque cristalline e sabbia bianca finissima.
Le proiezioni filmiche sono state precedute da un incontro, durante il quale è stato presentato Ombra Sociale- con intervento di Angelo Guerrieri, uno dei soci fondatori del progetto.
Durante le due serate hanno relazionato :
la Prof.ssa Lucia Fanini Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali (Università del Salento)
e il Prof. Pasquale Russo, geologo collaboratore del DISTAR (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse, Università degli Studi Di Napoli Federico II).
Lucia Fanini dal 2003 studia le spiagge sabbiose come ecosistemi, con collaborazioni internazionali ma rimanendo legata al Mediterraneo, che è il mare dove è cresciuta.
Il Prof. Pasquale Russo ha affrontato temi di geologia e geomorfologia marina.
Spazio anche a Coste360.it per la tutela e il monitoraggio delle coste italiane che, grazie alla nuova integrazione tecnologica rappresentata dalla piattaforma Coste360, è entrato a far parte del programma Copernicus; il progetto è oggi in grado di analizzare automaticamente l’evoluzione della linea di costa e la disponibilità effettiva di sabbia nei lotti balneari, migliorando la gestione del demanio marittimo in Italia.
Circa 100 i partecipanti alla prima serata (nonostante il forte vento), 200 alla seconda serata, a conferma del successo di un evento che ha combinato la storica tradizione del cinema itinerante con la filosofia dell’accessibilità propria del progetto: il mare come bene comune e non come privilegio di pochi, la spiaggia come spazio di libertà e diritti, dove è possibile anche la fruizione di una esperienza socio-culturale condivisa come quella del cinema.
Un passo importante nella direzione di un superamento dei limiti architettonici e di fruibilità del cinema: proiezioni filmiche gratuite e “vista mare” che rendono il cinema realmente accessibile a tutti, facendolo precedere da un importante momento divulgativo-promozionale sugli scopi di Ombra sociale e, più in generale, sulla possibilità di gestire l’ambiente in maniera equa e sostenibile.
CineMarePuglia (protagonista, quest’anno dell’estate pugliese con un’offerta filmica variegata), ha invitato ad assistere alle proiezioni in pieno comfort, mettendo a disposizione per le serate una serie di sedute gratuite.
In tanti hanno utilizzato asciugamani, stuoie e seggiole propri, a testimonianza della persistenza di tradizioni italiane che affondano le loro radici nel passato e che conoscono oggi una vivificazione, nel segno di una benefica nostalgia di spazi di aggregazione e socializzazione, propria degli anni del boom economico.
Parallelamente all’iniziativa Cinema in spiaggia, Ombra sociale ha lanciato, in collaborazione con Aps PartyVolontario e EventiAvanti, il Contest fotografico “Il mare è di tutti”.
La serata del 22 Agosto ha visto anche la proiezione degli scatti fotografici arrivati in finale.
Tra gli obiettivi del contest quello di puntare i riflettori sulla necessità di una sempre maggiore attenzione alla tematica del rispetto dell’ambiente.
La giuria, composta dai fotografi Luciano Soave , Maddalena Mori e Barbara Chiarini, dal responsabile di CineMarePuglia e da una rappresentanza di Ombra Sociale ed EventiAvanti, ha valutato più di 90 foto, provenienti da diverse località italiane- dal nord al sud- ed anche dall’estero.
Vincono, ex equo, il primo premio del Photo Contest Ombra Sociale "Tutti al Mare" di Lorenzo Zeuli (Busto Arsizio, Va) e "Il mare si fotografa sempre” di Aldo Bartimoro (Milano).
Il contest è stato l’occasione anche per un sentito omaggio a Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia di reportage e di indagine sociale,“artigiano instancabile del bianco e nero, testimone di quella veloce metamorfosi che a cavallo degli anni ‘50-‘70 cambiò l’Italia” (la definizione è di Filippo Ceccarelli, Repubblica).
La foto di Lorenzo Zeuli, se si eccettua l’utilizzo del colore, sembra per certi versi ricordare il racconto visivo di Gardin (in particolare viene in mente il celebre scatto di Gardin, Lido di Venezia 1959), la specificità e la potenza della sua narrazione, la sua “vera fotografia” (formula con cui era solito timbrare le sue stampe autografe, mai manipolate) che si fa testimonianza della società e dei fenomeni di costume.
Nessuna deriva passatista che resiste all’innovazione, ma la presa di coscienza- per dirla con la scrittrice Margaret Fairless Barber- che “guardare indietro è un po’ come rinnovare i propri occhi, risanarli. Renderli più adeguati alla loro funzione primaria, guardare avanti”.
La capacità di Ombra Sociale di tracciare una rotta nuova per il futuro, mediante l’ampio e diretto coinvolgimento dei beneficiari, in conformità con il Patto per l’Inclusione Sociale (PalS)- passa anche dalla valorizzazione dei semi, ancora presenti, di quel senso di comunità che è fatto di prossimità, contatto quotidiano, condivisione reale di una esperienza e recupero di certe ritualità rimandanti ad un bisogno di ritrovarsi che è per sempre.
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