I Giochi Olimpici™: tre millenni di sport, arte e cultura alla Fondazione Luigi Rovati
Dalle gare sacre dell’antichità alla visione moderna di Pierre de Coubertin, la storia di un ideale che attraversa il tempo
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, la Fondazione Luigi Rovati presenta la mostra “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni”, un progetto espositivo che ripercorre l’evoluzione dell’ideale olimpico dal mondo antico allo sport contemporaneo.
Curata da Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond (Museo Olimpico di Losanna), Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati) e Lionel Pernet (Musée Cantonal d’Archéologie et d’Histoire di Losanna), la mostra nasce da una coproduzione internazionale e si sviluppa in un percorso che accosta reperti archeologici, opere d’arte e oggetti simbolo delle Olimpiadi moderne.
Dalle competizioni della Grecia antica, che sancivano la tregua sacra e favorivano il dialogo tra le città, fino alla visione educativa di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi moderni, l’esposizione racconta come il gesto atletico si sia affermato nel tempo come luogo di rappresentazione, confronto e cultura.
Reperti antichi e icone dello sport moderno
Installation view I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni. Foto: Daniele Portanome
La mostra, articolata in cinque sezioni tematiche, mette in dialogo reperti archeologici e cimeli dei Giochi moderni, intrecciando sport, arte e spiritualità. Vasi attici decorati con scene di competizioni e vita quotidiana, strigili e attrezzi atletici greci, etruschi e romani si affiancano a oggetti simbolo della storia olimpica, dai guantoni di Pierre de Coubertin alla maglia di Usain Bolt indossata alle Olimpiadi di Pechino 2008 ed esposta per la prima volta a Milano.
Simboli potenti come la torcia olimpica testimoniano la continuità tra passato e presente: dalle lampadoforie dell’antica Grecia, corse rituali a staffetta con la fiaccola, fino ai design contemporanei, la fiamma conserva il suo valore di passaggio, memoria e unione tra i popoli.
Installation view I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni. Foto: Daniele Portanome
Questo dialogo tra epoche è rafforzato dall’architettura della Fondazione Luigi Rovati, un palazzo ottocentesco trasformato in museo da MCA – Mario Cucinella Architects. Il piano ipogeo, dal design moderno, ospita i reperti archeologici, mentre i livelli superiori conservano lo stile originale del palazzo. Un equilibrio tra memoria e innovazione premiato con il Compasso d’Oro ADI 2024 per l’Exhibition Design.
La Tomba delle Olimpiadi
Tomba delle Olimpiadi, Fondazione Rovati. Foto: Daniele Portanome
Culmine del percorso è la Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e presentata per la prima volta fuori dal suo contesto originario. Gli affreschi al suo interno raffigurano corse di bighe e prove atletiche, unendo sport, danza, simposi e valori aristocratici. In Etruria, celebrare il gesto atletico in un contesto funerario significava trasformare il tema della morte in esaltazione della vita e del prestigio, fissando nella memoria collettiva l’impresa degli atleti.
La Tomba delle Olimpiadi (1991) di Mario Schifano
L’eco di questa visione arriva fino ai giorni nostri: opere moderne come la serigrafia di Andy Warhol ispirata alla Tomba delle Leonesse di Tarquinia e La Tomba delle Olimpiadi (1991) di Mario Schifano reinterpretano il gesto atletico e il mito olimpico. Questo straordinario reperto diventa così la chiave di lettura dell’intero percorso: dall’antichità alla contemporaneità, lo sport continua a creare identità, lasciare tracce e celebrare la forza del gesto umano.
Verso un ideale sempre più inclusivo
Installation view I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni. Foto: Daniele Portanome
“I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni” racconta l’evoluzione dei Giochi, da eventi riservati a un’élite maschile di cittadini liberi fino alla piena parità di genere raggiunta a Parigi 2024, riflettendo l’ambizione di uno sport sempre più inclusivo e rappresentativo. L’esposizione, inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, offre un’esperienza immersiva che invita a riflettere su come archeologia, storia e arte dialoghino con il presente, mostrando come lo sport, attraversando millenni, continui a plasmare cultura, tradizione e storia. L’esposizione resterà aperta fino al 22 marzo 2026, offrendo un’occasione unica per immergersi nella storia millenaria dei Giochi e riscoprire il valore universale dello sport.
Informazioni utili
Location: Fondazione Luigi Rovati, via Varesina 123, Milano
Date: fino al 22 marzo 2026
Orari: dal martedì alla domenica, 10:00–19:00 (chiuso lunedì)
Biglietti: ingresso a pagamento; tariffe ridotte per studenti, under 18 e over 65
Informazioni: www.fondazioneluigirovati.org
Anna Olivo
Laureata in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, scrive di arte, moda e costume con uno sguardo curioso e contemporaneo. Indaga i linguaggi estetici e culturali del presente, muovendosi tra ricerca visiva, stile e immaginario collettivo.
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