La Fondazione Cineteca Italiana presenta: Titoli impossibili, la mostra dei manifesti presso Cinema Spazio Oberdan a Milano
Da lunedì 3 luglio, presso Cinema Spazio Oberdan di Milano, la Fondazione Cineteca Italiana presenta: "Titoli impossibili", una mostra sui manifesti che hanno fatto la storia.
Fino al 12 luglio 2017 la Fondazione Cineteca Italiana presenta "Titoli Impossibili", la quarta delle sette mostre ideata, insieme a molte altre iniziative, per festeggiare i 70 anni della Fondazione stessa.
Protagonisti indiscussi di questa incredibile mostra sono i manifesti cinematografici.
Incedibili veicoli di pubblicità e promozione sono, a tutti gli effetti, lo specchio di costumi, moda, gusti e cultura dell'epoca in cui sono stati creati.
Tra le migliaia di posters conservati dalla Fondazione Cineteca Italiana, a Milano, sono stati scelti e, quindi, verranno esposti esemplari tutti provenienti dalla Danimarca.
I manifesti in mostra ci permetteranno di assistere a creazioni degli anni Cinquanta e Sessanta.
In totale i manifesti presentati alla mostra saranno 29 e compongono un lotto omogeneo e ben strutturato, frutto di una donazione che ne comprende, in realtà, oltre 200, raggruppati sotto caratteristiche comuni, come l'uniformità storico – geografica, le dimensioni e il forte impatto visivo, che li rendono, ognuno, unico ed inimitabile.
Nel rappresentare o riprendere una scena del film da pubblicizzare i cartellonisti che hanno creato quelle che, ormai, possono rientrare, a tutti gli effetti, nella definizione di opere, non si sono risparmiati nell'uso dei colori sgargianti, nei caratteri marcati e mostrano uno stile incisivo, pieno di carattere, spesso molto vicino al fumetto.
I manifesti e il loro stile rispecchiano a tutti gli effetti la funzionalità della promozione che, tuttavia, permette un'interpretazione personale, lasciando libero sfogo all'immaginazione.
Ciò che si nota è che, spesso, il nome del regista dei film deve essere ricercato con attenzione, quasi come una caccia al tesoro, in quanto sono scritti così in piccolo o addirittura assenti, che risulta un po' difficile notarli al primo guardo.
Quello a cui davvero si vuole dar risalto è l'immagine che, come sappiamo, spesso comunica tutto ed anche di più del dovuto, come in Sussanna - Bringing up Baby, datata 1938 di Howard Hawks, dove sbuca e colpisce il primo piano Katharine Hepburn e Cary Grant insieme al terzo protagonista, Baby, un cucciolo di leopardo che strizza l’occhio.
Le opere, in esposizione presso Cinema Spazio Oberdan a Milano, sia di grandi nomi che di anonimi disegnatori, riescono a mostrarci il grande lavoro di grafica e di passione artistica che danno lustro e risalto al soggetto del film in modo sintetico.
La mostra, creata dalla Fondazione Cineteca Italiana, si basa su un vero e proprio gioco “Indovina il titolo” : infatti il primo che segnalerà a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. il titolo italiano e l'anno corretti del film connesso al manifesto in mostra, a cui, prontamente, è stata omessa la didascalia, avrà in regalo una T- shirt di Cinemology.
Insomma una vera e propria sfida lanciata al pubblico, per invogliare la visita alla mostra e passare una giornata tra opere d'arte e divertimento.
L'inaugurazione della mostra è fissata per lunedì 3 luglio a Milano, dopo la proiezione di Sussanna di Howard Hawks prevista per le 18.30.
Poster dai colori più svariati, che sono vere e proprie opere d'arte moderna, diventano un gioco per avvicinare tutti a un settore, spesso, dimenticato e sottovalutato, quello dei manifesti promozionali.
Non ci resta che segnare in agenda l'appuntamento al 3 luglio e recarci a Milano, al Cinema Spazio Oberdan per lasciarci trasportare negli anni Cinquanta con il sorriso sulle labbra.
Serena Riva
